Visualizzazione post con etichetta meteo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta meteo. Mostra tutti i post

mercoledì 13 gennaio 2021

3bmeteo: "Arriva il freddo russo anche sull'Italia"

BERGAMO - “Nei prossimi giorni aria gelida artico-continentale dilagherà dalla Russia su gran parte dell'Europa centro-orientale, dove sono attese temperature diffusamente e abbondantemente sottozero anche di giorno, con nevicate fino in pianura” - lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara che spiega - “già in Lapponia si registrano punte inferiori ai -30°C, ma nei prossimi giorni minime fino a -15/-20°C in pianura sono previste anche tra Polonia, Stati Baltici, Bielorussia, Ucraina, oltre ovviamente alla Russia (qui anche sotto i -25/-30°C). Minime sotto i -10°C/-15°C anche sui Balcani”.

FREDDO ANCHE SULL'ITALIA, MA NON SARA' OBIETTIVO PRINCIPALE DELL'ONDATA DI GELO - “Il freddo russo raggiungerà anche l'Italia” - prosegue Ferrara di 3bmeteo.com - “ma la nostra Penisola non sarà l'obiettivo principale dell'ondata di gelo. Ad ogni modo tra venerdì e sabato assisteremo ad un tracollo termico su gran parte del Paese, ma in modo particolare sulle regioni adriatiche, sotto i colpi di molto freddi venti di Tramontana, Bora e Grecale. Previste raffiche anche di oltre 60-70km/h , soprattutto su Tirreno e Isole Maggiori.”

ROVESCI E NEVE A QUOTE BASSE - “L'offensiva fredda innescherà locali rovesci o temporali in particolare su Sicilia, Sardegna, regioni del Sud e sul medio versante Adriatico; poco o nulla sul resto d'Italia salvo qualche nevicata sulle Alpi di confine. Con il calo delle temperature fiocchi di neve potranno cadere a quote collinari entro venerdì tra Romagna, Marche, Abruzzo, Molise; inizialmente dai 500-1000m al Sud ma in calo. Sabato non esclusa neve a tratti fin sulle coste sul medio versante Adriatico, in collina sul resto del Sud peninsulare, sotto i 1000m anche sulla Sicilia. Da monitorare infine un possibile nuovo peggioramento tra domenica e lunedì' non solo al Sud ma anche al Centro e parte de Nord, con neve a quote molto basse” - concludono da 3bmeteo.com

lunedì 4 gennaio 2021

Maltempo: campagne allagate e stalle sepolte dalla neve


ROMA - Terreni coltivati allagati, piante sradicate, stalle, campi sepolti dalla neve che blocca le strade rurali con la mobilitazione dei trattori degli agricoltori della Coldiretti utilizzati come spalaneve per pulire le strade. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’ondata di maltempo di inizio anno. Aziende agricole isolate, stalle sepolte dalla neve, tubi di abbeveramento congelati nella Garfagnana e Media Valle del Serchio in Toscana mentre sono circa 800 gli ettari di coltivazioni di carciofi in piena raccolta allagati in Sardegna tra i Comuni di Valledoria e Santa Maria Coghinas con danni ingenti la richiesta di calamità naturale, ma danni si contano a macchia di leopardo lungo la Penisola.

Dove si sono verificate forti nevicate sono intervenuti i mezzi agricoli per consentire la circolazione anche nelle aree più interne e difficili e per scongiurare l’isolamento delle abitazioni e delle stalle con gli animali soprattutto nelle aree più impervie interne e montane, per garantire le forniture alimentari e le consegne del latte. Un inizio anno all’insegna del maltempo dopo che il 2020 si è chiuso in Italia con una media di più di quattro nubifragi al giorno (4,1) per un totale di 1500 grandinate, tornado, nevicate anomale, tempeste di fulmini e bombe d’acqua che hanno provocato lungo la Penisola frane, esondazioni, gravissimi danni nelle città e nelle campagne ma soprattutto decine di vittime, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati dell’European Severe Weather Database (Eswd).

Il risultato – conclude la Coldiretti – è il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo che ha fatto perdere oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti

venerdì 1 gennaio 2021

Maltempo: mobilitati i trattori spalaneve della Coldiretti

ROMA - Anche i trattori degli agricoltori della Coldiretti sono stati mobilitati per intervenire come spalaneve per pulire le strade e per la distribuzione del sale contro il pericolo del gelo. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’ondata di maltempo di inizio anno con l’avviso della Protezione Civile per la neve al Nord e precipitazioni temporalesche al centro Italia.

I mezzi agricoli sono importanti – sottolinea la Coldiretti – per consentire la circolazione anche nelle aree più interne e difficili per garantire la viabilità e per scongiurare l’isolamento delle abitazioni e delle stalle con gli animali soprattutto nelle aree più impervie interne e montane, per garantire le forniture alimentari e le consegne del latte.

Un Capodanno all’insegna del maltempo con il 2020 si è chiuso in Italia con una media di più di quattro nubifragi al giorno (4,1) per un totale di 1500 grandinate, tornado, nevicate anomale, tempeste di fulmini e bombe d’acqua che hanno provocato lungo la Penisola frane, esondazioni, gravissimi danni nelle città e nelle campagne ma soprattutto decine di vittime, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati dell’European Severe Weather Database (Eswd).

Lo scorso anno si classifica come il quinto piu’ caldo dal 1800, con una temperatura di quasi un grado superiore alla media storica (+0,96 gradi), a conferma del fatto che siamo di fronte in Italia alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Isac Cnr relativi ai primi 11 mesi.

Il risultato – conclude la Coldiretti – è il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo che ha fatto perdere oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti.

mercoledì 30 dicembre 2020

3bmeteo: "In arrivo la perturbazione di Capodanno, porterà maltempo e altra neve in pianura"

 

BERGAMO - ARRIVA LA PERTURBAZIONE DI CAPODANNO, ALTRO MALTEMPO E NEVE AL NORD - “Proseguirà anche nei prossimi giorni la fase instabile, perturbata e fredda che sta interessando diverse aree dell'Italia, con l'ennesima perturbazione pronta ad arrivare proprio con il nuovo anno” - lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara che spiega - “già la sera di San Silvestro si vedranno i primi effetti con nuove piogge e rovesci verso Liguria e Toscana e nevicate fin sotto i 1000m. Nel corso di Capodanno le precipitazioni si estenderanno soprattutto al Nord e sul versante tirrenico. Proprio tra Piemonte e Lombardia occidentale la neve potrà cadere nuovamente fino in pianura; neve inizialmente in collina sul Nordest, ma in rialzo a 400-800m; neve anche sull'Appennino centro-settentrionale oltre i 500-1000m. 

“Sabato 2 gennaio poi il maltempo si estenderà a gran parte d'Italia” - prosegue l'esperto di 3bmeteo.com - “con piogge e rovesci anche a sfondo temporalesco ancora una volta soprattutto al Nord e versante tirrenico. Tanta neve sulle Alpi dagli 800-1000m, neve in collina al Nordovest se non a tratti ancora in pianura sul Piemonte. Il tutto accompagnato da un nuovo rinforzo del vento, che soprattutto al Sud e sul versante adriatico farà alzare le temperature.”

MALTEMPO INVERNALE FINO ALL'EPIFANIA - “Non sarà finita qui, in quanto nuove perturbazioni scorrazzeranno sul Mediterraneo e l'Italia almeno fino all'Epifania. Ci attendiamo dunque nuove fasi di maltempo, con target principale sempre Nord e regioni tirreniche. Ulteriori nevicate sono attese in montagna e ancora una volta sarà possibile la neve a tratti in pianura sul Nordovest. Di anticicloni, per ora, non si intravede nemmeno l'ombra” - concludono da 3bmeteo.com 


martedì 29 dicembre 2020

Maltempo: sos animali e piante con l’Italia sottozero

(Pixabay)

Il forte e repentino abbassamento della temperatura con l’arrivo del gelo e della neve colpisce verdure e ortaggi coltivati all’aperto ma a preoccupare è anche la situazione negli allevamenti dove gli animali sono impreparati al grande freddo e per salvarli vengono protetti con cappottini, lampade riscaldanti e impianti per alzare la temperatura dell’acqua. Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che la caduta della neve che ostacola lo spostamento degli animali e occorre garantire la viabilità nelle aree interne per consentire i rifornimenti alimentari nelle stalle e le consegne del latte che viene munto quotidianamente.

Gli allevatori stanno intervenendo per difendere gli animali dal freddo con l’acqua negli abbeveratoi – sottolinea la Coldiretti – viene scaldata fino a una temperatura di 20 gradi oppure lasciata sgocciolare per evitare il congelamento delle tubature e i rubinetti sono foderati in modo che il ghiaccio non blocchi le valvole di apertura. Inoltre – precisa la Coldiretti – il pasto degli animali è stato rinforzato per garantire una razione supplementare di energia e calorie. Nelle campagne – continua la Coldiretti – la neve ha sepolto le colture e con il proprio peso provoca anche la rottura dei rami negli alberi da frutta e negli ulivi la cui coltivazione si è estesa a nord a ridosso delle Alpi.

Con temperature sotto lo zero sono a rischio le coltivazioni invernali come cavoli, verze, cicorie e broccoli ma lo sbalzo termico improvviso ha inevitabilmente un impatto anche sull’aumento dei costi di riscaldamento delle produzioni in serra. Per evitare l’isolamento delle aziende e delle stalle sono in azione anche i trattori degli agricoltori della Coldiretti attrezzati come spalaneve per pulire le strade e come spandiconcime per la distribuzione del sale contro il pericolo del gelo. I mezzi agricoli sono al lavoro – sottolinea la Coldiretti – per consentire la circolazione anche nelle aree più interne e difficili ed evitare l’isolamento di case e aziende ma anche garantire le consegne di prodotti deperibili come il latte.

La possibilità di utilizzare anche i mezzi meccanici agricoli messi a disposizione dagli imprenditori delle campagne garantisce – continua la Coldiretti – la viabilità e scongiura il rischio di isolamento delle abitazioni soprattutto nelle aree più impervie interne e montane, grazie alla maggiore tempestività di intervento. Siamo di fronte in Italia alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo che ha fatto perdere – conclude la Coldiretti – oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti.

giovedì 24 dicembre 2020

3bmeteo: "Imminente la burrasca di Natale e poi sarà neve in pianura al Nord"

BERGAMO - “E’ ormai imminente l’arrivo di una perturbazione fredda dal Nord Europa e che ci interesserà nella giornata di Natale” – lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara che spiega – “questo fronte freddo sarà responsabile di una passata di piogge, rovesci e temporali sul Nordest e in generale al Centrosud, specie lungo il versante tirrenico dove non escludiamo fenomeni di forte intensità. Il Nordovest in questa occasione sarà ai margini dell’azione ciclonica con precipitazioni sporadiche e anche maggiori aperture. Il tutto verrà accompagnato da un netto calo delle temperature da Nord a Sud, tanto che la neve potrà spingersi fino a quote collinari su Nordest, Emilia ed entro fine giornata anche su Toscana, Romagna, Umbria e alte Marche. A Santo Stefano ancora rovesci, temporali e anche grandinate al Centrosud, con neve fino in collina sul medio versante Adriatico e sull’Umbria (200-500m) e fin sotto i 1000m al Sud entro fine giornata. Temporaneo miglioramento invece sulle regioni settentrionali e sul medio versante tirrenico, ma con clima freddo ed estese gelate notturne in Pianura Padana.”

Da segnalare inoltre il vento, che soffierà anche forte dapprima di Libeccio e Ponente, poi di Maestrale, Tramontana e Grecale, con bora sull’alto Adriatico” – prosegue Ferrara di 3bmeteo.com – “previste raffiche superiori anche ai 70-80km/h su Tirreno, Sardegna, Liguria e alto Adriatico con mareggiate e possibili disagi.”

SECONDA PERTURBAZIONE TRA IL 27 E IL 28, ARRIVA LA NEVE IN PIANURA AL NORD– “Non sarà finita qui” – avverte l’esperto – “in quanto una seconda e più intensa perturbazione a carattere freddo punterà dalle latitudini artiche gran parte d’Europa, interessando anche l’Italia. In questa fase avremo così una recrudescenza del maltempo: al Nord la presenza di aria fredda favorirà estese cadute di neve anche in pianura, in particolare su entroterra ligure, basso Piemonte e Lombardia; neve a tratti in pianura anche sul Nordest, ma con quota in rialzo per via dei venti di Scirocco. Non esclusi accumuli anche di oltre 20cm in pianura in particolare tra piacentino e Lombardia centrale, mentre sulle Alpi (dove la neve cadrà fino al fondovalle) avremo ulteriori accumuli anche di oltre mezzo metro già dai 500-800m di quota, specie sul comparto centro-orientale. Tra le città che vedranno la neve dunque Alessandria, Milano, Pavia, Lodi, Bergamo, Varese, Como, Lecco, Piacenza, Parma, ma non esclusa anche a Brescia, Vicenza e inizialmente pure su Verona, Padova, Venezia, Treviso, Udine e Pordenone.

“Nel frattempo rovesci e temporali anche di forte intensità muoveranno verso il Centrosud, con nevicate in Appennino. Il tutto ancora una volta accompagnato da venti forti con mari agitati.”

“Il maltempo potrebbe inoltre riproporsi a più riprese almeno fino a Capodanno 2021, con nuove perturbazioni dal Nord Europa responsabili di ulteriori rovesci e nevicate a quote medio-basse” – concludono da 3bmeteo.com

martedì 22 dicembre 2020

3BMeteo: ''Arriva la tempesta di Natale su tutta Italia''

Edoardo Ferrara di 3bmeteo.com: “Arriva l’inverno sull’Italia. A Natale primo fronte freddo dal Nord Europa con maltempo, forte vento e neve anche a quote basse, specie al Centrosud. Tra il 27 e il 28 dicembre seconda e più intensa perturbazione con possibile neve anche in pianura al Nord ”

ARRIVA L’INVERNO SULL’ITALIA, PRIMA PERTURBAZIONE FREDDA A NATALE CON VENTI FORTI E TRACOLLO TERMICO, NEVE IN COLLINA - “La fase di relativa quiete meteorologica di questi giorni sta per concludersi, con l’inverno pronto ad entrare sulla scena italiana a partire da Natale” – lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara che spiega – “già durante la Vigilia assisteremo ad un graduale peggioramento al Nord e Toscana con precipitazioni sparse. A Natale transiterà un primo deciso fronte freddo dal Nord Europa, responsabile di una passata di piogge, rovesci e temporali sul Nordest e in generale al Centrosud, specie lungo il versante tirrenico dove non escludiamo fenomeni di forte intensità. Il Nordovest in questa occasione sarà ai margini dell’azione ciclonica con precipitazioni sporadiche e anche maggiori aperture. Il tutto verrà accompagnato da un netto calo delle temperature da Nord a Sud, tanto che la neve potrà spingersi fino a quote collinari su Nordest, Emilia ed entro fine giornata anche su Toscana, Romagna e alte Marche. Non esclusa neve a tratti in pianura sui settori emiliani. A Santo Stefano ancora rovesci, temporali e anche grandinate al Centrosud, con neve fino in collina sul medio versante Adriatico (200-500m) e fin sotto i 1000m al Sud entro fine giornata. Temporaneo miglioramento invece sulle regioni settentrionali e sul medio versante tirrenico, ma con clima freddo.” 

Da segnalare inoltre il vento, che soffierà anche forte dapprima di Libeccio e Ponente, poi di Maestrale, Tramontana e Grecale, con bora sull’alto Adriatico” – prosegue Ferrara di 3bmeteo.com – “previste raffiche superiori anche ai 70-80km/h su Tirreno, Sardegna, Liguria e alto Adriatico con mareggiate e possibili disagi.”

SECONDA PERTURBAZIONE TRA IL 27 E IL 28, POSSIBILE NEVE IN PIANURA AL NORD – “Non sarà finita qui” – avverte l’esperto – “in quanto una seconda e più intensa perturbazione a carattere freddo punterà dalle latitudini artiche gran parte d’Europa, interessando anche l’Italia. In questa fase avremo così una recrudescenza del maltempo: al Nord la presenza di aria fredda potrà favorire estese cadute di neve a quote molto basse se non in pianura, con un secondo importante ripasso per le Alpi, dove si potrebbero registrare ulteriori importanti apporti nivometrici. Nel frattempo rovesci e temporali anche di forte intensità muoveranno verso il Centrosud, con nevicate in Appennino. Il tutto ancora una volta accompagnato da venti forti con mari agitati.”

“Il maltempo potrebbe inoltre riproporsi a più riprese almeno fino a Capodanno 2021, con nuove perturbazioni dal Nord Europa responsabili di ulteriori rovesci e nevicate a quote medio-basse” – concludono da 3bmeteo.com.

Clima: è inverno dopo il terzo autunno più caldo di sempre

ROMA - E’ arrivato l’inverno dopo un autunno climatologico che si è classificato a livello planetario come il terzo più caldo di sempre con una temperatura combinata della terra e della superficie degli oceani superiore di 1,64 gradi la media. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti in riferimento al solstizio di inverno che ha segnato l’inizio della nuova stagione, sulla base delle elaborazioni Coldiretti su dati del National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa), che rileva le temperature dal 1880. Una analisi che – sottolinea la Coldiretti – conferma una accelerazione della tendenza al surriscaldamento del pianeta con i dieci autunni più caldi che si sono registrati dopo il 2005.

In Europa – continua la Coldiretti – l’andamento è ancora più evidente con l’autunno climatologico 2020 che è stato addirittura il più caldo di sempre con una temperatura di 2,24 gradi superiore alla media mentre in Italia l’anomalia è stata di +0,74 gradi secondo Isac Cnr. Gli effetti – continua la Coldiretti – si sono già fatti sentire a livello globale e nazionale con sconvolgimenti della natura e una drastica riduzione dei ghiacciai. Il cambiamento climatico si è manifestato peraltro con una evidente tendenza alla tropicalizzazione che – sostiene la Coldiretti – si manifesta con una più elevata frequenza di eventi violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi.

Nell’autunno 2020 in Italia ci sono stati 3,7 eventi estremi al giorno lungo la Penisola tra bombe d’acqua, grandinate violente, tombe d’aria, nevicate eccezionali e valanghe che hanno provocato centinaia di milioni di euro di danni ed anche numerose vittime, secondo elaborazioni Coldiretti su dati dell’European Severe Weather Database (ESWD). Il ripetersi di eventi estremi sono costati all’agricoltura italiana oltre 14 miliardi di euro in un decennio tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne. L’agricoltura – conclude la Coldiretti – è infatti l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma è anche il settore più impegnato per contrastarli.

giovedì 17 dicembre 2020

3bmeteo: "Nuova fase invernale tra Natale e Capodanno, rischio maltempo e neve"

ROMA - “Nei prossimi giorni si conferma una fase meteorologica piuttosto piatta sull'Italia, con l'alta pressione che verrà alternata a modesti passaggi piovosi” - spiega il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara che prosegue “qualche pioggia o rovescio più incisivo è comunque atteso sul Nordovest e tra Sicilia e Calabria nel corso del weekend prenatalizio, con nevicate sulle Alpi occidentali in genere dalle quote medie. Le temperature si manterranno su valori diurni relativamente miti per il periodo, quindi sopra la media, mentre di notte si potranno avere gelate laddove i cieli si manterranno sereni, in particolare sulle vallate alpine ed appenniniche.”

L'INVERNO POTREBBE TORNARE A FARE LA VOCE GROSSA DA NATALE - “A partire dalle feste natalizie tuttavia le cose potrebbero cambiare in modo netto” - avverte Ferrara di 3bmeteo.com - “tra Natale e Capodanno sembra infatti che le fredde perturbazioni provenienti dal Nord Europa possano entrare con decisione sul Mediterraneo interessando anche l'Italia, aprendo così una fase caratterizzata da tempo più dinamico, a tratti perturbato e ventoso. Ancora presto per sapere dove e quanto pioverà, ma quel che ad oggi appare molto probabile è un calo delle temperature generalizzato con clima dunque più freddo e occasioni per nevicate anche a quote basse. Dicembre potrebbe pertanto congedarsi allo stesso modo di come è iniziato, con una fase prettamente invernale per l'Italia”.

giovedì 10 dicembre 2020

3bmeteo: "Maltempo, non è ancora finita: altra pioggia, vento e neve tra venerdì e il weekend"

BERGAMO - “Non si è ancora conclusa questa lunga fase caratterizzata da ondate di maltempo a ripetezione. L'ennesima della serie è in arrivo tra venerdì e il weekend” - lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara che spiega - “una nuova perturbazione atlantica raggiungerà il Nord venerdì portando piogge sparse e nevicate in genere dai 300-700m entro fine giornata. Peggioramento anche su Toscana e Sardegna, mentre il resto d'Italia sarà in attesa con il Sud che smaltirà ancora i rovesci della perturbazione di giovedì (specie Sicilia e Calabria)”

“Sabato piogge e rovesci si trasferiranno al Centrosud coinvolgendo soprattutto il versante tirrenico, dove saranno possibili nuovi temporali anche di una certa intensità; altra neve interesserà l'Appennino in genere dalle quote medie” - prosegue Ferrara di 3bmeteo.com - “al Nord invece le precipitazioni andranno esaurendosi con residue deboli nevicate sulle Alpi. Domenica le piogge si attarderanno al Sud e sull'Abruzzo mentre sul resto della Penisola il tempo andrà migliorando, ma attenzione al possibile ritorno di qualche nebbia al Nord. Il tutto verrà accompagnato da venti sostenuti o a tratti forti tra Ponente, Maestrale e Tramontana con mari molto mossi o agitati”

PROSSIMA SETTIMANA TORNA L'ALTA PRESSIONE MA DURERA' POCO - “Tra lunedì e mercoledì prossimo tornerà l'alta pressione e vivremo una fase di quiete meteorologica dopo tutto il maltempo dei giorni scorsi, con temperature in aumento. Il sole tuttavia non splenderà ovunque, in quanto i cieli potranno ancora essere affollati da nubi medio-basse mentre in Valpadana sarà possibile il ritorno delle nebbie. La tregua anticiclonica dovrebbe comunque durare molto poco, in quanto già entro giovedì una nuova perturbazione atlantica potrebbe riportare piogge e nevicate, con i primi effetti già visibili mercoledì sul Nordovest”, - concludono da 3bmeteo.com.

giovedì 19 novembre 2020

Clima: è allarme siccità, Po in secca come in piena estate

ROMA - Il fiume Po è in secca con lo stesso livello idrometrico della scorsa estate ed inferiore di due metri rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per effetto di un andamento climatico del tutto anomalo in Italia per la mancanza di precipitazioni nel mese di novembre che tradizionalmente è il più piovoso dell’anno. E’ la Coldiretti a lanciare l’allarme siccità in Italia con un abbassamento dei livelli dei fiumi a partire dal Po, che al Ponte della Becca è sceso ad un livello idrometrico di -2,39 metri, come nel mese di luglio. La situazione del piu’ grande fiume italiano – sottolinea la Coldiretti – è rappresentativa dei principali corsi d’acqua che presentano un deficit idrico rispetto allo scorso anno, dall’Emilia Romagna al Veneto, dalla Toscana al Lazio fino alla stessa Campania colpita recentemente da una bomba d’acqua, Nel mezzogiorno si aggrava intanto la situazione idrica in Basilicata dove negli invasi si segnala un deficit di oltre 47 milioni sull’anno scorso e va verso il profondo rosso,  la situazione idrica  in Puglia, i cui bacini trattengono ormai meno di 47 milioni di metri cubi, con un deficit di oltre 76 milioni sul 2019 secondo l’Anbi.

Gli effetti – sottolinea la Coldiretti – si fanno sentire soprattutto in campagna con una preoccupante siccità che fa temere per il mancato accumulo di scorte idriche necessarie per le coltivazioni mentre nei terreni assetati le nuove semine sono a rischio e inizia a scarseggiare il fieno per l’alimentazione degli animali, con difficoltà per i pascoli.

La mancanza di precipitazioni è accompagnata in Italia da un caldo anomalo con il 2020 che si classifica fino ad ora come il quinto più bollente mai registrato in Italia dal 1800, con una temperatura di quasi un grado (+0,91 gradi) più elevata della media storica secondo una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr relativi ai primi dieci mesi dell’anno.

Le anomalie del clima si riflettono sull’ambiente con il ritardo nella caduta delle foglie ma la mancanza di freddo – rileva la Coldiretti – mette anche a rischio le future fioriture di alcune varietà di piante da frutto mentre il caldo sta anche ritardando le operazioni colturali nelle aziende agricole come la vendemmia con la raccolta delle uve per il Raboso in Veneto e dell’Aglianico in Campania che non si sono ancora concluse. E se nelle città sopravvivono ancora le zanzare, nelle campagne c’è preoccupazione – precisa la Coldiretti – per i parassiti che sono rimasti attivi con le temperature miti e attaccano più facilmente le colture.

Si accentua quest’anno – sottolinea la Coldiretti – la tendenza al surriscaldamento in Italia dove la classifica degli anni interi più caldi negli ultimi due secoli si concentra nell’ultimo periodo e comprende nell’ordine anche il 2018, il 2015, il 2014, il 2019 e il 2003.

Un andamento che si consolida anche nell’intera Europa dove il 2020 si classifica fino ad ora come l’anno più bollente mai registrato da 112 anni con un anomalia di addirittura 2,12 gradi rispetto alla media, secondo le elaborazioni Coldiretti sulla base degli ultimi dati del National Climatic Data Centre (Noaa) relativi ai primi dieci mesi dai quali si evidenzia peraltro che è anche il secondo più caldo sul pianeta facendo registrare una temperatura media sulla superficie della Terra e degli oceani, superiore di 1 grado rispetto alla media del ventesimo secolo.

Siamo di fronte – conclude la Coldiretti – alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con costi per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti.

lunedì 28 settembre 2020

Il maltempo colpisce il Centro-Sud: frane e allagamenti


NAPOLI - Colpito dal maltempo in particolare il Centro-Sud. Nella capitale la pioggia ha causato allagamenti in diverse zone della città. Si registrano anche evacuazioni a Sarno, in Campania, in seguito a smottamenti. A Venezia è attesa acqua alta.

sabato 22 agosto 2020

3BMeteo.com: “Verso picchi di 38-40°C ma da domenica arrivano forti temporali spezza-afa”


Edoardo Ferrara di 3bmeteo.com: “verso l’apice del caldo africano nel weekend, ma domenica rischio violenti temporali al Nord, lunedì anche su parte del Centrosud con smorzamento della canicola. Non escluse locali grandinate, forti raffiche di vento e nubifragi”

VERSO L’APICE DELL’ONDATA DI CALDO – “anticiclone africano verso il suo apice, con picco del caldo sabato, quando sulle zone interne lontane dal mare si potranno raggiungere punte di 36-38°C, fino a picchi di 40°C su Sardegna e Sicilia”- a dirlo il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara – “qualche grado in meno lungo le coste grazie alle brezze marine, ma con afa alle stelle. Il caldo infatti non solo sarà intenso ma afoso per la presenza di umidità, specie lungo i litorali, nei grandi centri urbani e in generale sulla Pianura Padana, dove le temperature percepite dall’organismo saranno decisamente elevate non solo di pomeriggio ma anche durante le ore serali. Tra le città più calde segnaliamo Mantova, Rovigo, Ferrara, Bologna, Firenze, Terni, Roma, Sulmona, Benevento, Matera, Foggia, Cosenza, Caltanissetta e Nuoro, che entro sabato potranno raggiungere picchi di 36-38°C

DA DOMENICA TORNANO I TEMPORALI AL NORD, LUNEDI’ SU PARTE DEL CENTROSUD CON CALO TERMICO - “L’anticiclone africano verrà gradualmente indebolito dai venti atlantici sul Nord Italia in concomitanza del weekend” – prosegue Ferrara di 3bmeteo.com – “Sabato tra il pomeriggio e la serata ci attendiamo infatti i primi forti temporali su Alpi, occasionalmente Prealpi e solo isolatamente sulle alte pianure, in locale estensione tra sera e notte anche al Friuli Venezia Giulia. I fenomeni saranno rapidi, in genere di breve durata, ma anche forti associati a locali grandinate, nubifragi o improvvisi colpi di vento; ancora tanto sole sul resto del Nord con caldo e afa elevati.”

“Domenica invece rovesci e temporali si faranno più incisivi sul Nord Italia, specie tra pomeriggio e la serata, con fenomeni che dalle Alpi si propagheranno in modo sparso sulle pianure, soprattutto tra Lombardia, Emilia e Triveneto (ai margini invece Piemonte occidentale, Valle d’Aosta e Liguria)” – avverte Ferrara – “anche in questo caso saranno possibili locali nubifragi, grandinate anche violente e improvvise raffiche di vento. Il tutto accompagnato da un netto calo termico entro sera, con anche ingresso della bora sull’alto Adriatico. Situazione ancora tranquilla al Centrosud con tanto sole, caldo molto intenso e al più qualche temporale sull’Appennino toscano.”

“Tra lunedì e martedì qualche acquazzone o temporale sparso raggiungerà infine anche il Centrosud, specie Appennino e versante adriatico, anche qui con fenomeni localmente intensi; al Nord ancora possibilità per locali acquazzoni lunedì’ con clima più fresco. Il caldo si smorzerà progressivamente anche al Centrosud, specie lungo il versante adriatico e sul basso versante tirrenico sotto i colpi del Maestrale, con clima più gradevole rispetto a questi giorni” – concludono da 3bmeteo.com

giovedì 20 agosto 2020

Che tempo farà nel weekend

 
(ANSA)

ROMA - Il caldo e il bel tempo di questi giorni in diverse parti del Paese potrebbero lasciare spazio a nuvole e temporali. L'anticiclone che ha infatti dominato gli ultimi giorni dovrebbe essere spazzato via da diverse aree di bassa pressione.

venerdì 7 agosto 2020

Matera: prosegue l'allerta Meteo


MATERA - Proseguono anche nella giornata di domani condizioni metereologiche avverse per la presenza di temporali.
E’ quanto comunica l’Ufficio di Protezione Civile della Regione Basilicata che ha diramato l’avviso di criticità gialla come da allegato bollettino.

3BMeteo: ''Anticiclone subtropicale in nuovo rinforzo, temporali di calore verso ferragosto''

ROMA - “Il vortice ciclonico transitato a inizio settimana sull'Italia sta gradualmente perdendo d'intensità, ma sarà ancora causa di instabilità atmosferica tra venerdì e domenica all'estremo Sud, con gli ultimi acquazzoni e temporali (anche localmente intensi) sull'Appennino meridionale e su alcuni tratti costieri di Salento, Basilicata, Calabria e Sicilia, con temperature che si manterranno ancora sotto le medie del periodo su queste aree. Ma la nota saliente dei prossimi 5-7 giorni sarà invece un nuovo deciso rinforzo dell'anticiclone subtropicale sul Mediterraneo occidentale che riporterà una fase decisamente stabile e piuttosto calda soprattutto al Centro-Nord e in Sardegna già a partire da questo weekend e almeno per buona parte della prossima settimana. A segnalarlo è il meteorologo Andrea Vuolo di 3bmeteo.com che aggiunge – “su buona parte dell'Italia le temperature torneranno a salire sopra i 30-32°C, con picchi anche verso i 34-36°C tra lunedì e giovedì su bassa Val Padana, pianure interne di Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna; ancora un po' più fresco sul basso versante adriatico e sul versante ionico per gli ultimi effetti della circolazione ciclonica in quota che andrà isolandosi sui Balcani, ma comunque anche sul resto del Sud le temperature torneranno – seppur in maniera più graduale – a salire nel corso della prossima settimana.

Le città più calde dovrebbero risultare Bologna, Ferrara, Modena, Rovigo, Mantova, Alessandria, Firenze, Roma, Viterbo, Rieti, Terni, Sassari, Oristano e Nuoro, dove i valori termici massimi verso metà settimana potranno raggiungere anche la soglia dei 35°C, se non localmente superarla. L'afa si manterrà al più moderata sui principali centri urbani e lungo le aree costiere, senza raggiungere il forte disagio bioclimatico registratosi nell'ultima settimana di luglio”.

TEMPORALI DI CALORE SU ALPI, NORD APPENNINO E VAL PADANA VERSO FERRAGOSTO – “Tuttavia, nonostante il netto rinforzo del campo anticiclonico di estrazione subtropicale, tornerà a vivacizzarsi l'attività temporalesca tipica del periodo estivo su Alpi, Prealpi e Nord Appennino già dall'11-12 agosto, con qualche temporale di calore (talora localmente intenso) che potrà interessare anche i primi tratti di pianura del Nordovest soprattutto nelle ore tardo-pomeridiane e serali” – avverte il meteorologo Andrea Vuolo di 3bmeteo.com – “prima di un possibile fronte atlantico più organizzato che potrebbe raggiungere il Nord Italia e parte del Centro proprio verso il Ferragosto, dove – secondo gli ultimi aggiornamenti modellistici – si potrebbe registrare un passaggio di rovesci e temporali più organizzati anche sulle pianure del Nord e su parte del Centro, seppur in un contesto termico piuttosto caldo. Si tratta comunque ancora di una tendenza che dovrà essere confermata o meno nei prossimi aggiornamenti modellistici, in quanto la distanza temporale risulta ancora piuttosto elevata per poter scendere nel dettaglio”, conclude il meteorologo Andrea Vuolo da 3bmeteo.com.

domenica 7 giugno 2020

Le previsioni meteo per questo fine settimana


ROMA - Questo weekend è previsto un peggioramento delle condizioni atmosferiche. Piogge e anche temporali la faranno da padrone in diverse parti d'Italia. In alcune zone, però, prevarrà il bel tempo.

giovedì 4 giugno 2020

Allerta gialla sulla Basilicata


POTENZA - Il dipartimento regionale della protezione civile ha emesso un avviso di criticità per rischio idrogeologico per temporali, su tutto il territorio della Basilicata, valido dalle 00.00 alle 23.59 di venerdì 5 giugno 2020. Il grado di allerta è fissato al livello giallo

venerdì 29 maggio 2020

Basilicata: allerta meteo per il 30 maggio


MATERA - Il Dipartimento regionale della protezione civile ha emesso un avviso di criticità per rischio idrogeologico per temporali valido, su tutto il territorio regionale, dalle ore 00.00 alle ore 23.59 del 30 maggio 2020.

Il grado di allerta è stato fissato al livello giallo.

martedì 24 marzo 2020

Allerta meteo gialla in Basilicata


POTENZA - Il Dipartimento regionale della Protezione civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse a partire dalle prime ore di oggi, 24 marzo 2020, e per le successive 24-36 ore.

Sul versante orientale della Basilicata, sono previste possibili nevicate, anche a bassa quota (200-400 metri).

Il grado di allerta è fissato al livello giallo.