venerdì 16 ottobre 2020

Covid: record di contagi in Basilicata

 

POTENZA - Record di contagi in un giorno per la Basilicata: sono 74 i nuovi casi di coronavirus segnalati dalla task force regionale su un totale di 1.116 tamponi analizzati ieri. Nel bollettino di aggiornamento, è inoltre sottolineato che 17 casi riguardano cittadini pugliesi. 

Coronavirus, Speranza: "E' necessario adottare misure più restrittive ma ci occorre lavorare tutti insieme''


ROMA - Il dpcm per contrastare la diffusione del coronavirus "consente alle Regioni, dove necessario, di adottare misure più restrittive". La ha ribadito Roberto Speranza specificando che "qualora si vogliano fare misure meno restrittive c'è bisogno di condivisione con il ministero della Salute" - e aggiunge - occorre comunque "lavorare il più possibile insieme". 


Auto: Fca, a settembre +11,8% in Europa

ROMA - Fca ha immatricolato a settembre in Europa Occidentale (Ue più Efta più Regno Unito) 77.807 auto, l'11,8% in più dello stesso mese del 2019, con un aumento della quota dal 5,4 al 6%. Da inizio anno le immatricolazioni del gruppo sono 490.200, in calo del 33,9% sull'analogo periodo del 2019. La quota passa dal 6,1 al 5,7%.

Sottoposto alla detenzione domiciliare spaccia cocaina: in manette 36enne


MARCONIA - La Polizia di Stato ha arrestato un uomo di Marconia colto in flagranza di reato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Il prevenuto, che era sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare, era osservato da tempo dagli agenti del Commissariato di P.S. di Pisticci, i quali sospettavano che spacciasse gli stupefacenti, sia presso la propria abitazione, che presso il luogo di lavoro, dove aveva il permesso di recarsi.

La conferma è venuta dall’andirivieni di soggetti tossicodipendenti che a lui si rivolgevano, come documentato nel corso dei servizi di appostamento effettuati. 

Quando gli operatori sono intervenuti, il soggetto ha cercato di dileguarsi negli adiacenti campi coltivati, ma è stato prontamente bloccato. Agli agenti, inoltre, non è sfuggito il gesto dell’uomo che, prima di essere fermato, ha tentato di disfarsi dello stupefacente tenuto nella tasca destra dei pantaloni, lanciandolo nei campi.

Gli oggetti che sono stati prontamente recuperati sono: una scatolina blu con su scritto “50 mentos now mints” al cui interno sono state rinvenute 10 “cipolle” e un involucro contenenti cocaina, per un totale di 5,1 grammi; un bilancino elettronico; un paio di forbici e un rotolo di nastro adesivo.

Dopo aver informato l’Autorità giudiziaria, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari. 


Giornata alimentazione, con il balzo dei prezzi del cibo (+5%) avanza la fame

ROMA - Spinti dall’emergenza coronavirus i prezzi mondiali dei prodotti alimentari raggiungono il valore massimo da inizio pandemia per effetto di quattro rincari mensili consecutivi che riducono le possibilità di acquisto e fanno sprofondare nella fame nuove fasce della popolazione. E’ quanto emerge da una analisi di Coldiretti in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione sulla base dei dati Fao che rilevano un rincaro del 5% del prezzo del cibo nel mondo a settembre 2020 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

La “bolletta alimentare globale” ha raggiunto il valore record degli ultimi sette mesi, da quando è esplosa la pandemia, per effetto soprattutto dei prezzi dei cereali come grano e mais che – evidenzia la Coldiretti – hanno fatto segnare aumenti del 13,6% nell’ultimo anno. Anche le quotazioni internazionali del mais rincarano ma sotto pressione al rialzo sono anche – precisa la Coldiretti – i prezzi mondiali del burro e dei formaggi e anche le quotazioni della carne di pollo.

Con l’avanzare della pandemia la disponibilità delle produzioni agricole è diventata strategica – continua la Coldiretti – per la necessità di garantire le forniture alimentari alla popolazione che ha portato in qualche caso a limiti all’export imposti dai paesi produttori per difendere le proprie riserve di cibo. Una preoccupazione che – precisa la Coldiretti –per esempio nei giorni più bui del lockdown ha spinto molti Paesi ad adottare misure protezionistiche con corsa agli accaparramenti e guerre commerciali che hanno alimentato tensioni e nuove povertà. Nel mondo – sottolinea la Coldiretti – si stima che quasi 690 milioni di persone abbiano sofferto la fame nel 2019 ma il numero è destinato a crescere per effetto dell’emergenza coronavirus che ha sconvolto i sistemi economici e cancellato milioni di posti di lavoro. La pandemia di Covid-19 potrebbe far sprofondare nella fame cronica ulteriori 130 milioni di persone entro la fine del 2020 con la mancanza di cibo che colpisce nuove fasce della popolazione sia nei paesi ricchi che in quelli meno sviluppati secondo l’analisi della Coldiretti sulla base del Rapporto Annuale delle Nazioni Unite.

L’allarme globale provocato dal Coronavirus ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico rappresentato dal cibo e dalle necessarie garanzie di qualità e sicurezza” afferma il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che in uno scenario di questo tipo “l’Italia, che è il Paese con più controlli e maggiore sostenibilità, ne potrà trarre certamente beneficio ma occorre invertire la tendenza del passato a sottovalutare il potenziale agricolo nazionale”.

L’Italia – evidenzia la Coldiretti – è il primo produttore UE di riso, grano duro e vino e di molte verdure e ortaggi tipici della dieta mediterranea come pomodori, melanzane, carciofi, cicoria fresca, indivie, sedano e finocchi. E anche per quanto riguarda la frutta primeggia in molte produzioni importanti: dalle mele e pere fresche, dalle ciliegie alle uve da tavola, dai kiwi alle nocciole fino alle castagne. Il Belpaese è poi autosufficiente per quanto riguarda la produzione di carni avicole con oltre 1,3 milioni di tonnellate e di uova con quasi 13 miliardi pezzi, ma resta in deficit su alimenti base come carne, latte e cereali.

“Ci sono le condizioni per rispondere alle domanda dei consumatori ed investire sull’agricoltura nazionale che è in grado di offrire produzione di qualità realizzando rapporti di filiera virtuosi con accordi che – precisa Prandini – valorizzino i primati del Made in Italy e garantiscano la sostenibilità della produzione in Italia con impegni pluriennali e il riconoscimento di un prezzo di acquisto “equo”, basato sugli effettivi costi sostenuti”. Anche perché oggi in Italia gli agricoltori devono vendere ben 5 chili di grano tenero per potersi pagare un caffè e per questo nell’ultimo decennio – conclude la Coldiretti – è scomparso un campo di grano su cinque con la perdita di quasi mezzo milione di ettari coltivati ed effetti dirompenti sull’economia, sull’occupazione e sull’ambiente.

Pooh, 50 anni di storia racchiusi in un super cofanetto


MILANO - “Le canzoni della nostra storia” (Tamata/Sony Music) è il progetto discografico celebrativo dell’incredibile percorso artistico dei Pooh. Il cofanetto sarà disponibile in due versioni, 4 CD e 3 LP, in tutti i negozi e piattaforme digitali dal 20 novembre, e in preorder dal 14 ottobre “Le canzoni della nostra storia” vuole essere un momento di riconoscimento dell’enorme successo di un gruppo tra i più importanti e amati nella storia della musica italiana, ripercorrendo, attraverso 72 grandi hit e alcune imperdibili chicche, i cinque decenni di attività della band. 

Ne “Le canzoni della nostra storia” ci sono i brani più famosi e amati dal pubblico (moltissimi dei quali diventati dei veri e propri evergreen) pubblicati durante l’intero arco della vita musicale dei Pooh. Non mancano alcune chicche, recuperate grazie a Giancarlo Lucariello, storico produttore e figura chiave del gruppo (produsse 5 album tra il 1971 e il 1975, nel periodo d’oro dei Pooh). Tra queste, l’inedito “Meno male”, il primo provino in assoluto di “Tanta voglia di lei”: una versione totalmente diversa del brano (prima ancora del loro approdo in CBS), che difatti porta un titolo e un testo completamente diverso da quello comparso poi nell’album Opera Prima del 1971.


Potenza: il 19 ottobre riapre la piscina comunale

POTENZA - Il 19 ottobre riaprirà la piscina comunale di Potenza. Lo ha reso noto l'assessora municipale allo sport, Patrizia Guma.

L'assessora sottolinea nel comunicato stampa che per il momento la struttura resterà aperta dalle ore 15 alle 23 e che si tratterà di un'apertura graduale sia perché verificheremo nella prima fase quale sarà la richiesta, essendosi registrati cali riguardo al numero di utenti a livello nazionale, sia perché la piscina all'interno di parco Montereale, durante la mattinata era usata prevalentemente dalle scuole, per attività motorie che, a oggi, scontano difficoltà che tutti conosciamo, a seguito dell'emergenza dovuta al coronavirus".

Incidente Tito (PZ), Ugl: ”Basta stragi, più cultura della sicurezza”

TITO - “La 70ma giornata nazionale in memoria delle vittime sul lavoro e’ stata un’occasione per riflettere su quanto sia necessario implementare una maggiore cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro, attraverso una adeguata formazione dei dipendenti e più controlli, specialmente nei settori che sono a rischio di infortuni. Sulla scia di quanto rappresenta a livello Nazionale il nostro Segretario Generale dell’Ugl, Paolo Francesco Capone, non possiamo che ribadire la necessità che servono misure strategie giuste per scongiurare tali fenomeni luttuosi”.

E’ quanto dichiarano i segretari dell’Ugl territoriali di Potenza e Matera, Giuseppe Palumbo e Pino Giordano in merito a quanto successo anche oggi, a pochi giorni dalla giornata nazionale delle vittime sul lavoro, che registriamo un nuovo incidente mortale nella nostra area industriale di Tito (PZ), dove un uomo ha perso la vita in una fabbrica della zona industriale precipitando da un capannone dismesso della ex EDL mentre effettuava lavori di bonifica dall’amianto. L’operaio, quarantasettenne, originario di Ferrandina (Mt), lavorava per una ditta campana. Inutile l’arrivo dell’elisoccorso del 118 Basilicata: i sanitari hanno solo potuto constatare la morte. 

La sicurezza sui luoghi di lavoro rimane una problematica serissima da affrontare con strumenti più incisivi che vadano a rafforzare le azioni di sistema, tanto a beneficio dei lavoratori quanto dei datori di lavoro. Salute e sicurezza dei lavoratori devono essere tra le priorita’ dell’agenda di Governo, con l’obiettivo di prevenire e contrastare gli incidenti mortali che sono, tuttavia, in costante aumento. Infatti l’Inail, nei primi dieci mesi del 2020, ha registrato 833 morti sul lavoro, un incremento pari al +21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. 

Di sicuro, la pandemia Covid-19 ha influito negativamente sui dati e non ha soltanto messo in ginocchio l’economia del Paese ma ha anche seminato morte anche tra i lavoratori. Da anni l’Ugl e’ attiva sul campo con la manifestazione itinerante per l’Italia ‘Lavorare per vivere’, volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul triste fenomeno delle cosiddette ‘morti bianche’. Unendo le nostre energie dobbiamo dire basta a queste stragi silenziose sul lavoro. Alla famiglia della vittima  - concludono Giordano e Palumbo - va il cordoglio dell’Ugl Basilicata“.

giovedì 15 ottobre 2020

Covid, Papa Francesco: "C'è il rischio di una catastrofe educativa"

ROMA - Il Covid potrebbe creare "una catastrofe educativa". Lo ha affermato Papa Francesco nel videomessaggio ai partecipanti al Global Compact on Education. "Secondo recenti dati di agenzie internazionali, si parla di 'catastrofe educativa' di fronte ai circa dieci milioni di bambini che potrebbero essere costretti a lasciare la scuola a causa della crisi economica generata dal coronavirus, aumentando un divario educativo già allarmante", ha detto.