venerdì 20 maggio 2016

Alla scoperta della Barbagia: la Sardegna come non l’avete mai vista

Lontana anni luce dagli stereotipi del turismo di massa, la Barbagia racchiude l’anima più selvaggia, ma anche più affascinante, della Sardegna. Distesa tra le provincie di Nuoro e Ogliastra, questa regione storica ha l’asprezza dei suoi paesaggi e la forza delle sue genti già inscritte nel nome. Barbagia deriverebbe infatti da Barbaria, appellativo affibbiatole dai Romani perché difficile da conquistare.

Tanto ardua quanto splendida da scoprire, a partire dal Supramonte Ogliastrino, il suggestivo altopiano che si estende nei territori di Dorgali, Orgosolo, Oliena, Urzulei e Bunei, sormontato dalla vetta del Monte Corrasi. Si tratta di un’area punteggiata dal verde olivastro della vegetazione mediterranea e impreziosito da uno spettacolare susseguirsi di gole e falesie che scendono a picco su specchi d’acqua cristallini, creando scenari di rara bellezza. Il Supramonte Ogliastrino è la zona perfetta per gli amanti delle escursioni, a cui consigliamo il percorso che da Sa Portisca conduce a Cala Luna, con qualche sosta ai diversi belvedere che si affacciano sul bellissimo Golfo di Orosei e le maggiori attrattive naturali della zona, come il celebre Canyon di Codula di Luna, l'Oasi faunistica del cervo sardo e il villaggio nuragico di Or Murales.

Non sono certo da meno i piccoli borghi della regione, dove il tempo sembra davvero essersi fermato. Galtellì è uno dei luoghi più interessanti, insieme ad Orgosolo: se in quest’ultimo sono i murales sugli antichi edifici urbani a far da padroni, a Galtellì lo sono gli splendidi monumenti, che conferiscono un’aura antica e affascinante alle viuzze del centro storico. Sempre in zona, si trova il Museo della Civiltà pastorale e contadina di Bitti, il primo "Museo multimediale sacro del canto a tenores", che omaggia la storica tradizione canora sarda con un percorso espositivo originale e d’impatto.

Perfetta per chi non ama i villaggi turistici in stile Yalla Yalla – comunque da non sottovalutare, viste le ottime offerte sui last minute in Sardegna – la Barbagia consente di entrare in contatto con la vera essenza di questa terra antica e di conoscere la sua storia e le sue tradizioni. La primavera è probabilmente il periodo migliore per godere appieno dei privilegi dei suoi incantevoli paesaggi naturali; tuttavia, da settembre a dicembre, arriva la stagione perfetta per chi vuole scoprire l’isola attraverso le sue numerose sagre. Infatti, in quel periodo, da alcuni anni si svolge l’evento “Autunno in Barbagia”, una meravigliosa vetrina sui prodotti artigianali, le prelibatezze enogastronomiche e le usanze locali dei 28 paesini barbaricini.



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