Lega Pro, playoff: il Matera in semifinale con il Como

I play off per la promozione in serie B entrano ora davvero nel vivo con l’andata delle gare di semifinale che vedranno in campo il Matera. I lucani di Auteri giocheranno a Como

Dal Nyt alla Basilicata: Helene Stapinski sulle tracce del suo passato

L'abbiamo conosciuta tra le righe di un emozionante reportage sulla Basilicata realizzato per il prestigioso quotidiano statunitense The New York Times. Helene Stapinski, la giornalista d'oltreoceano che ad ottobre ha visitato la costa ionica lucana sulle tracce del passato, ha anche una storia personale che la lega alla Basilicata, come ha dichiarato nell'incipit del suo articolo pubblicato il 6 marzo scorso, “Discovering the Ruins of Italy’s Ionian Coast” (Alla scoperta delle rovine della costa ionica d'Italia), dove ha raccontato brevemente delle sue origini lucane

sabato 23 maggio 2015

Avviso pubblico per incentivi alle PMI: richiesta la condivisione con il Consiglio

Con la delibera di Giunta n. 577/2015 è stato approvato un “Avviso pubblico Piani di Sviluppo Industriale attraverso pacchetti integrati di agevolazione”: un bando per il sostegno alle piccole e medie imprese, mai passato per il vaglio del Consiglio per raccoglierne i suggerimenti e che partirà a breve, il 1° giugno. Investimento previsto 65 milioni di euro. Un bando che, però, secondo una nostra valutazione, contiene alcune criticità. Per questo abbiamo chiesto, con una lettera protocollata questa mattina, l’audizione urgente dell’Assessore Liberali nella prossima seduta della III Commissione consiliare permanente. Noi siamo sempre favorevoli agli incentivi per lo sviluppo del tessuto imprenditoriale poiché è solo attraverso la crescita delle piccole e medie imprese che si ottiene crescita sociale ed economica di un territorio. Sicuramente più di quanto facciano i contributi assistenziali. Inoltre, è anche un bene che la Regione riesca a recuperare fondi CIPE mai spesi, segno inequivocabile della disattenzione della politica regionale nei confronti dello sviluppo imprenditoriale. In passato la Regione ha troppo spesso predisposto avvisi che concedevano con facilità credito “all’impresa improvvisata”. La vicenda della revoca del contributo per la reindustrializzazione alla Ecosunpower è solo l’ultimo esempio della scarsa attenzione della politica nel gestire questo tipo di risorse. Con questo nuovo avviso non dobbiamo sbagliare onde evitare di vanificare, ancora una volta, l’utilizzo dei fondi. Tra le altre criticità che segnaleremo all’Assessore, appena verrà in audizione in Commissione, la mancanza del requisito, al fine di accedere ai contributi, della sede legale in Basilicata per le aziende, la previsione è per la sola sede operativa. Ma non solo. Tra le attività finanziabili: la gestione delle reti fognarie. In Basilicata, però, vi è un gestore unico: Acquedotto lucano, che è una società per azioni ma anche una società in house della Regione, non un’impresa privata. Noi vorremmo evitare che, invece, di aiutare i piccoli e medi imprenditori che operano in regime di concorrenza e che sono o dovrebbero essere i primi protagonisti dell’economia lucana, si cerchi di ‘finanziare’ un’azienda pubblica. Senza parlare, poi, della possibilità di finanziare le attività di trattamento e smaltimento dei rifiuti. Come si può pensare di sviluppare il settore dei rifiuti se in Basilicata manca una programmazione unitaria? La Regione, infatti, brancola ancora nel buio nell’approvazione del Piano regionale dei rifiuti. Si tratterebbe, in questo caso, di spingere i privati ad investire in assenza di regole e in un quadro non definito, con il pericolo di incidere anche su quelle che sono le competenze in capo al pubblico.

venerdì 22 maggio 2015

Imu agricola, Ugl: “cancellare provvedimento d.l. n. 4 del 23 gennaio”

“L’Ugl Basilicata solidarizza con i sindaci, cittadini ed agricoltori per aver manifestato in P.za Montecitorio a Roma, e si oppone categoricamente a questa ingiusta norma prevista per l’IMU sui terreni agricoli ritenendo l’imposta iniqua che penalizza il settore dell’agricoltura, in generale, e la Basilicata in particolare per la natura dei sui territori, molto spesso argillosi e poco produttivi, inquinati oltre che per la scarsa densità della popolazione. Lo diciamo da mesi ed ora con vergognoso ritardo se ne saranno accorti anche a Palazzo Chigi. La situazione per la gran parte dei Comuni lucani è insostenibile e in molti casi i bilanci rischiano di saltare”. Lo dichiarano i segretari regionali dell’Ugl Basilicata Giovanni Tancredi e Pino Giordano per i quali, “ci troviamo di fronte a uno Stato che continua a vessare un settore che è già in ginocchio come l’agricoltura e in questo caso, piccoli proprietari di appezzamenti di terra. Con il pagamento dell’IMU sui terreni agricoli di chi prima era esente si rischia di creare profondi disagi a Comuni e cittadini nella consapevolezza della complessa situazione finanziaria che sta vivendo il settore agricolo nella nostra regione, in particolare. Siamo vicini ai tanti proprietari dei terreni agricoli che hanno dato vita a una grande manifestazione di protesta per dire no a questa tassa, che quasi nessuno è in grado di potere onorare, considerate le difficoltà del momento per effetto della crisi economica. A questo punto serve che Governo e Parlamento cancellino il provvedimento 23 gennaio 2015 d.l. n. 4 sull'IMU agricola con un intervento legislativo, ribadendo il concetto che ci troviamo di fronte ad aree disagiate: l’Imu sui terreni agricoli va abolito senza ma e senza se. Non semplici rinvii ma, esenzione. E' una vergogna – proseguono Tancredi e Giordano -, hanno reso retroattiva una norma per reperire le risorse necessarie per la copertura della promessa elettorale del premier Renzi, i famosi 80 euro, è una vera e propria presa in giro per Sindaci e per i proprietari. Per il nostro territorio si tratta di un’ulteriore mannaia fiscale destinata a compromettere ancora di più il già precario stato di salute dell’agricoltura, che resta tuttora uno dei settori trainanti dell’economia. Tale tasse imposta è un colpo durissimo al mondo agricolo lucano, che attendeva con speranza dal Governo una norma in grado di riequilibrare, con l’aggiornamento degli estimi catastali, le disparità esistenti e quindi dare una boccata d’ossigeno al settore. I poveri agricoltori della Basilicata si ritrovano, invece – concludono i segretari Ugl -, con un provvedimento volto a fare cassa, sordo alle peculiarità di un mondo in grande sofferenza e ingeneroso verso un settore strategico anche per la salvaguardia del territorio”.

Progetto Icaro e Pinocchio in Bicicletta: domani la festa conclusiva a Matera con i plessi scolastici

MATERA - Domani, sabato 23 maggio alle ore 9:30 a Matera in Piazza Vittorio Veneto, nell’ambito della campagna per la sicurezza stradale, si svolgerà la manifestazione conclusiva del Progetto Icaro, giunto alla 15° edizione e realizzato dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Dipartimento di Psicologia della Sapienza di Roma, Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale, Federazione Ciclistica Italiana, movimento italiano Genitori (MOIGE), gruppo autostradale SSTM-SIASD ed il sostegno delle società AVIO e AVIO AERO.

Il progetto è rivolto ai giovani per sensibilizzarli all’importanza del rispetto delle regole e promuovere la cultura della legalità, affinché si evitino comportamenti scorretti causa primaria degli incidenti stradali.

La rilevazione ACI-ISTAT ha evidenziato che gli incidenti stradali rappresentano la prima causa di morte tra i giovani: nel 2013 sono stati 781 gli under 30 che hanno perso la vita sulle strade, con una punta massima nella fascia compresa tra i 20 – 24 anni.

La manifestazione è l’evento conclusivo dell’attività svolta da Funzionari e Tutor della Polizia Stradale di Matera e Potenza e da tecnici della Federazione Ciclistica Italiana che hanno promosso e realizzato una serie di incontri tra i bambini delle scuole elementari durante l’anno scolastico 2014/2015 e il 23 maggio vedrà i piccoli partecipanti delle scuole elementari di Matera e provincia, di Potenza e provincia, impegnati con le biciclette su percorsi opportunamente preparati in un momento dimostrativo del lavoro svolto alla presenza delle autorità locali.

Pensioni, duro attacco della Fnp Cisl al governo: offensive le parole di Renzi

Potenza, 22 maggio 2015 - La Fnp Cisl Basilicata interviene sulla questione della perequazione delle pensioni a seguito della nota sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato incostituzionale il blocco delle indicizzazioni delle pensioni lorde superiori a tre volte il minimo previsto dalla legge di stabilità del 2011. Il sindacato dei pensionati Cisl considera il decreto approvato dal governo “assolutamente non rispettoso della sentenza della Corte e dei diritti dei pensionati che non chiedono un regalo ma una giusta ed equa restituzione di quanto illecitamente trattenuto nel biennio 2012-2013 a danno delle loro pensioni, il cui minore valore si trascina per tutta la durata della loro vita, riducendone sensibilmente il potere d’acquisto”. Per la Fnp Cisl sono “immorali e inaccettabili” le dichiarazioni del presidente del consiglio, Matteo Renzi, “in quanto non fanno altro che contrapporre il problema della povertà ai giusti diritti dei pensionati, diritti costituzionalmente garantiti, caricando le difficoltà derivanti dalla crisi solo su una parte della popolazione e non già, come sarebbe corretto fare, sulla fiscalità generale”. La Fnp Cisl ribadisce che “prima ancora di affrontare la questione del rimborso degli arretrati, è necessario procedere alla ricostituzione dei reali importi delle pensioni sulla base della legge Prodi per gli anni 2012-2013 e applicare poi la legge Letta sugli importi così determinati per il 2014- 2015”. “Il governo convochi i sindacati per una confronto serio che porti alla giusta definizione del problema in essere nel rispetto della sentenza della Consulta e dei diritti dei pensionati. Se ciò non avverrà - minaccia la Fnp Cisl - saremo costretti, come già anticipato, a dare il via a varie mobilitazioni in tutta Italia al fine di vedere riconosciuti i diritti di quanti oggi si sentono offesi dalle parole e dalle decisioni del presidente del consiglio”.

Una monografia di Battista D'Alessandro e Vincenzo Montesano sulla Cooperativa ''Trisaia''

POTENZA  - “Cooperativa Trisaia”. Una monografia curata da Battista D’alessandro e Vincenzo Montesano per ricordare e ricostruire, come recita il sottotitolo, “50 anni di cooperazione e trasformazioni agrarie a Rotondella”.

La cooperativa rotondellese, infatti, ha festeggiato nel 2014 il mezzo secolo di vita pur essendo stata formalmente costituita il 23 maggio del 1963, con atto rogato dal notaio Nicola Ricciardulli ed è -con riferimento alla piana metapontina- una delle poche ancora in vita. A costituirla 20 soci, tutti agricoltori per tradizione o proprietari, in un territorio -quello rotondellese- solo marginalmente interessato dall’opera di quotizzazione della Riforma fondiaria. Nel corso di questi 50 anni ha visto avvicendarsi alla sua guida, oltre a Cherubino Montesano (esponente della Coldiretti), l’avv. Nicola Palmieri, l’ins. Nicola Bianco e Tonino Bianco, sindaco di Rotondella negli anni’70 e poi consigliere ed assessore alla Regione Basilicata, e dal 2000 Giuseppe Acinapura. 

Una cooperativa nata per fornire servizi ai propri soci le cui aziende erano prevalentemente dedite alla cerealicoltura ed all’allevamento di bovini che ha saputo interpretare tutti i cambiamenti maturati con la realizzazione del sistema irriguo (e non solo), intervento questo che ha mutato il volto della piana di Trisaia trasformandola in una area a forte vocazione frutticola. Il volume si apre con la Presentazione del presidente Acinapura che evidenzia i diversi obiettivi raggiunti ricordando anche molti dei protagonisti che hanno contribuito ad interpretare e gestire nel migliore dei modi i cambiamenti produttivi sottolineando come l’Ortofrutticola “Trisaia” rappresenti oggi “un elemento qualificante per la stessa Rotondella”.

Concetto questo che viene sottolineato ulteriormente da Carmelo Mennone il quale, nella Prefazione, scrive: “Leggendo queste pagine si evincono delle istantanee sullo sviluppo dell’agricoltura ed i diversi passaggi affrontati ci fanno capire tanto l’evoluzione della forma associativa, punto critico della produzione agricola meridionale e nazionale, quanto i mutamenti sociali e produttivi che in 50 anni ha attraversato la nostra agricoltura. Esperienze di cooperazione se ne sono avute in Basilicata, sia pubbliche che private, ma hanno via via perso gli stimoli nella forma associativa, con la chiusura o il forte ridimensionamento in termini di fatturato e produttività”. Nelle 90 pagine della monografia (edita da Archivia), D’Alessandro e Montesano, inseriscono le vicende dell’Ortofrutticola “Trisaia” in quel complesso scenario di trasformazioni che hanno interessato il Metapontino dal dopoguerra ad oggi e ricostruiscono, con stile agile e sintetico, lo stesso contesto locale dove questa esperienza è maturata.

Lega Pro, Girone C: il Matera in semifinale con il Como

di Francesco Loiacono - I play off per la promozione in serie B entrano ora davvero nel vivo con l’andata delle gare di semifinale che vedranno in campo il Matera. I lucani di Auteri giocheranno a Como. L’incontro si disputerà domenica prossima 24 maggio la sera alle 19. Nei quarti di finale la squadra della città dei sassi ha eliminato con un convincente 2-1 maturato dopo i supplementari il Pavia. A Matera c’è entusiasmo, Como è lontana 1000 chilometri ma saranno in tantissimi a partire con pullman e macchine per seguire la squadra lucana in Lombardia.

I calciatori della Città dei sassi potranno certamente contare anche sul sostegno dei tanti studenti materani fuori sede che raggiungeranno la città lombarda da Firenze, Bologna Pavia Milano e Torino. A Como però saranno presenti anche i materani che lavorano all’estero in particolare in Lussemburgo, Germania e Svizzera. La partita si presenta abbastanza difficile per la squadra di Auteri, infatti il Como è riuscito nei quarti a vincere a Benevento contro una delle compagini che sembrava tra le favorite per il salto di categoria. I lariani inoltre prima di imporsi in Campania sono riusciti a qualificarsi per questi spareggi promozione all’ultima giornata di ritorno del girone A di lega pro superando in trasferta il Mantova con l’ultimo posto disponibile, il quarto. In questa maniera la squadra di Vavassori ha scavalcato in classifica davvero al fotofinish l’Alessandria bloccata sull’1-1 in casa dal Venezia.

La squadra lombarda può contare sull’effetto sorpresa perché nessuno pensava potesse arrivare fino a questo punto. Il Como dispone di due formidabili attaccanti, Ganz e Le Noci. Il primo ha segnato 11 gol. Il secondo invece per ben 12 volte è riuscito a sorprendere i portieri avversari. Ma anche il Matera ha importanti “frecce al proprio arco” poiché Letizia con le sue 8 reti, Madonia 12 marcature e Iannini 10 realizzazioni hanno dato il loro notevole contributo alla squadra lucana. La squadra di Auteri avrà il non trascurabile vantaggio di poter giocare il ritorno in casa poiché meglio piazzata dei lariani al termine della fase regolare della lega pro, terzo posto contro il quarto dei lombardi. I lucani cercheranno di vincere per fare un importante passo in avanti verso la qualificazione alla finale. Nel Matera in porta Bifulco.

Nel reparto arretrato D’Aiello, Faisca Mucciante Bernardi e Coletti. Esterni Iannini e Pagliarini. Regista Carretta. In attacco Letizia e Madonia. Nel Como tra i pali Crispino. In difesa Ambrosini, Giosa Lebran Marconi e Castiglia. Sulle fasce invece Fietta ed il talento Cristiani. Trequartista Casoli. In avanti Ganz e Le Noci. Il Matera in Lombardia vuole soddisfare i tifosi.

Fca: Renzi in stabilimento Melfi il 28 maggio

MELFI - Il presidente del Consiglio Matteo Renzi visiterà lo stabilimento di Melfi il 28 maggio. A ricevere il premier dovrebbe esserci l'amministratore delegato di Fca Sergio Marchionne.

Cosimo Latronico (FI): ''La scuola italiana oggetto di riforme ripetute in questi anni''

POTENZA - “La scuola italiana e' stata oggetto di riforme ripetute in questi anni. I tentativi di qualificarla e di renderla un luogo significativo per la formazione e per l'educazione dei giovani spesso hanno dovuto fare i conti con resistenze di interessi ed ideologiche. Anche l'ultimo tentativo di riforma, varato dalla Camera dei deputati, rischia di limitarsi a ripetere alcuni principi già presenti nell'ordinamento, dall'autonomia alla valutazione delle scuole, alla formazione dei docenti, al tentativo di risposta alla platea dello precariato, alle procedure assunzionali, al ruolo dei dirigenti scolastici. Principi che sono stati attuati in vario modo in questi anni nel nostro Paese che per questo si presenta con un geografia differenziata in termini di qualità dell'offerta formativa”. Lo ha dichiarato l’on. Cosimo Latronico (FI).

“Tutto questo avrebbe dovuto consigliare al presidente Renzi ed al governo di non fare della scuola un campo di battaglia quasi a segnare un fronte di innovatori, i sostenitori della riforma, e di conservatori, quelli che muovono critiche all'impianto del disegno di legge che sta compiendo il suo iter parlamentare . Un approccio rispettoso della delicatezza delle problematiche connesse al variegato mondo della scuola avrebbe dovuto intessere un rapporto più rispettoso delle componenti che sono i protagonisti dell’istruzione, dalle famiglie agli insegnanti, ai dirigenti, per provare a fare passi in avanti responsabilizzando proprio i soggetti che saranno gli attori quotidiani di una qualificazione effettiva e permanente. Constatare che i soggetti attori della scuola siano conto la riforma Renzi ed anzi la percepiscono come una minaccia e come un rischio di impoverimento, non e' un bel risultato. Quindi e' auspicabile un dialogo vero nelle prossime settimane per correggere quelle parti controverse sull'impianto della riforma, dal reclutamento del personale che non può determinare aree di discriminazione, al ruolo della dirigenza che e' necessaria, ma che ha bisogno di regole e di statuti per non sconfinare nel verticismo, alle risorse per rinnovare il contratto dei docenti che non possono svolgere una funzione così delicata con retribuzioni inferiori rispetto ad altri paesi d'Europa, ai sistemi di valutazione che devono garantire un’attendibilità ed essere uno stimolo per alzare l'asta della qualità. La scuola – ha concluso Latronico - non e' un terreno per intestarsi inutili proclami, ma un terreno delicato in cui innestare un cambiamento continuo che il legislatore può stimolare lasciando agli attori veri il protagonismo di un quotidiano cambiamento”.
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