Pittella: "Potenza non deve affondare"

La Regione Basilicata deve intervenire nell'"emergenza finanziaria" che sta interessando la città di Potenza: lo hanno sostenuto i rappresentanti della maggioranza di centrosinistra alla Regione

La Basilicata e la 'Milanesiana', Matera protagonista

A seguito dell’inaugurazione della mostra “La Lucania di Henry Cartier-Bresson. Immagini di un’Italia ritrovata”, si rinnova il protagonismo della Basilicata alla Milanesiana, con nuovi appuntamenti dal 30 giugno al 2 luglio

mercoledì 1 luglio 2015

Sblocca Italia: Basilicata fa ricorso al tar

POTENZA - Il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato a maggioranza, nel pomeriggio di ieri, una mozione con cui si impegnano il Presidente e la giunta regionale a impugnare davanti al Tar il decreto del 6 maggio scorso con cui è stato adottato il "disciplinare" di attuazione dello "Sblocca Italia". Il testo indica, "in ragione della lesività delle prerogative costituzionali riservate alle Regioni", di "promuovere il conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale".

Marina Minet vince il “IX Premio letterario internazionale per la poesia inedita”

TARANTO - Marina Minet vince la IX edizione del Premio Letterario Nazionale Città di Taranto, per la sezione poesia inedita senior, con il testo poetico “Così vicino agli occhi ”. La cerimonia premiazione si è tenuta a Taranto il 26 giugno 2015 nella Sala Conferenze della Biblioteca Civica Pietro Acclavio.

Nel corso della serata sono stati decretati i premiati e i vincitori anche delle altre sezioni in concorso: Federica Brisci di Taranto per la sezione narrativa inedita, Claudio Guardo di Cles (TN) per il libro edito.

La giuria del premio, composta da Cosimo Argentina (presidente di giuria, scrittore), Luciano Nuzzo (direttore editoriale Print Me Edizioni), Angela Ferilli (scrittrice), Maria Cardone (fotografa, editor), Rosalia D’Arcangelo (poetessa), Pamela P.Zilli (addetto stampa Le Muse Project), Silvana Pasanisi (poetessa), dopo attenta valutazione delle opere partecipanti a questa IX Edizione del Premio Letterario Nazionale Città Di Taranto, ha decretato gli elaborati poetici e narrativi degli autori che hanno superato la prima selezione.

Sui 23 finalisti in elenco provenienti da tutta Italia, la poetessa sarda Marina Minet (Teresa Anna Biccai) residente da qualche anno in Basilicata, si è aggiudicata il primo premio per la poesia inedita con la seguente motivazione:
«Un viaggio bellissimo è quello che ci propone Marina Minet con la sua poesia “Così vicino agli occhi”. La vicinanza la ritroviamo al rosso acceso della terra, all’impetuoso vivere di un’anima egregia, alle tante tempeste che ci chiamano a difendere le cose che amiamo. Marina Minet affronta le parole con coraggio, con fierezza. Ci trapassano, ma non passano, restano a bagnare la terra che calpestiamo e che amiamo».

La vincitrice di questa IX edizione è stata premiata con attestato, trofeo e una pubblicazione gratuita, edita dalla casa editrice Print Me, con assegnazione gratuita di 100 copie all’autore.
Le opere di poesia e di narrativa degli autori  ritenuti meritevoli, sono state inoltre scelte dalla giuria e inserite in "Opera Prima vol.4°"  l'antologia del Premio a cura di Lucrezia Maggi.
Il concorso “Città di Taranto”, giunto quest’anno alla IX edizione, è stato ideato, curato e organizzato dell’Associazione Culturale “Le Muse Project”.

http://poetandobaby.blogs.it/

"Sindrome dello Struzzo: su trivelle e ARPAB, Pittella e la sua maggioranza scelgono di mettere la testa sotto la sabbia"

POTENZA - La seduta consiliare di ieri ha plasticamente palesato lo “status quo” di quella che è (o vorrebbe essere) “la classe politica” della nostra regione: capace di secernere solo “fuffa” retorica per produrre roboanti promesse e mirabolanti annunci. Ma “sotto il vestito” della propaganda, “non c’è niente”: nessuna soluzione ai problemi che affliggono i lucani e la Basilicata; di fronte allo spettro dell’invasione delle trivelle e alla grave situazione di ARPAB, i nostri eroi, Pittella e i consiglieri regionali di maggioranza, ma anche di parte dell’opposizione, cosa sono stati capaci di fare? Acrobazie verbali e politiche degne della rinomata ditta circense “Cirque du Soleil.”
La mattinata di ieri è iniziata con l’udienza di parifica del rendiconto sul bilancio del 2014 della Regione Basilicata dalla sezione di controllo della Corte dei conti. I magistrati contabili hanno ancora una volta evidenziato le pecche che caratterizzano l’operato della macchina regionale a tutti i livelli: si fatica ad attivare un piano delle performance (che attesta se i dipendenti regionali conseguono o meno i risultati preventivati), eppure soprattutto i dirigenti ricevono ugualmente i ricchi premi (e cotillons); le società partecipate regionali sono zavorre pesantissime che drenano preziose risorse regionali. Ciliegina sulla torta, i contratti c.d. “derivati” che pesano per svariate decine di milioni di euro sul bilancio regionale:non si sa chi, come e, soprattutto, perchè la Regione Basilicata ha sottoscritto questi contratti “capestro” per le finanze regionali. L’ARPAB, poi, è stata citata come esempio di cattiva amministrazione.
Davanti a tutti questi rilievi, Pittella, approfittando della presenza dei giornalisti, ha solennemente annunciato di voler intervenire: come? Quando? Non è dato sapere.
La giornata è poi proseguita in consiglio:  anche qui non sono mancati i colpi di scena.
La maggioranza si era concessa una settimana di tempo per riflettere sulla mozione presentata dai consiglieri Mollica e Romaniello relativa all’impugnativa  delle disposizioni attuative (decreto del MInistero dello Sviluppo, MISE) del famigerato articolo art. 38 “Sblocca Trivelle” (anche il portavoce M5S Gianni Leggieri aveva presentato una mozione di dura condanna del provvedimento). Con la mozione approvata ieri, la maggioranza allargata (la stessa che decise di non impugnare lo Sblocca Italia lo scorso 4 dicembre), pensa di essersi messa definitivamente la coscienza a posto. Difatti, a pochi minuti dall’approvazione, sono partiti i comunicati di giubilo dei vari Cifarelli, Mollica e Romaniello, quasi a voler dare un maldestro colpo di spugna alle omissioni ed agli errori del recente passato. Chiedere oggi di impugnare il decreto attuativo dell’art. 38  “Sblocca Trivelle”, quando si è omesso di impugnare innanzi alla Corte Costituzionale direttamente l’art. 38, appare un mero palliativo, quasi a voler mettere un “cerotto” su una ferita profondissima inferta al territorio regionale: una ferita che richiederebbe, per salvare la vita al paziente, un urgente e complesso intervento chirurgico!
Sempre nella seduta di ieri, si era chiamati a decidere anche su una mozione del consigliere Romaniello. L’ex SEL proponeva la stabilizzazione di 10 dipendenti precari  dell’Agenzia Sviluppo Basilicata. Ricordiamo a tutti che i dipendenti dell’agenzia non sono stati assunti con un concorso pubblico ma con una selezione (i cui criteri non è dato conoscere), esclusivamente affidata ad una società esterna, la Contest Consulting. Perchè aggirare ancora una volta la regola costituzionale del concorso pubblico? Perchè aggiungere altri dipendenti sul groppone di mamma regione? Ovviamente si è deciso di voler “stabilizzare” chi è stato assunto senza concorso pubblico. Mica si può frustrare un importante bacino di voti!
Dulcis in fundo, attorno alle 20.30, si è giunti ad uno dei punti più caldi all’ordine del giorno: l’approvazione del bilancio preventivo ARPAB per l'esercizio 2014 e del bilancio pluriennale relativo al triennio 2014 — 2016. Primo segno di insicurezza è stato rappresentato dal fatto che il consiglio voleva partire con l’approvazione del bilancio pluriennale 2014 - 2016, per poi passare a quello 2014, tanto per complicare ulteriormente la situazione. La riunione di maggioranza per decidere sul punto è stato un segno evidente dei timori che aleggiano sui colleghi consiglieri. L’ultima seduta della seconda commissione aveva preannunciato questo imbarazzo: ricordiamo che Polese, Galante, Bradascio e Pietrantuono avevano abbandonato i lavori sul punto che prevedeva l’invio del carteggio di ARPAB alla Corte dei Conti. Evidentemente qualcosa non va, la maggioranza non se la sente di approvare questo capolavoro di cattiva amministrazione ed ha chiesto altri giorni di ‘riflessione’.
Ci auguriamo che pian piano questi signori inizino a riprendere la bussola e ad avere il bene della collettività come unico obbiettivo. La strada è lunga, ma il M5S Basilicata farà di tutto perchè l’unica rotta sia quella che porta al bene comune.
A riferirlo in una nota Gianni Perrino, capogruppo M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

Taranto, Ugl: “Eletta 1 Rsu alla Cestaro Rossi & C. Spa”

TARANTO - “L’Ugl Metalmeccanici ha conquistato 1 rsu su 3 presso il cantiere di Taranto della Cestaro Rossi & C. Spa”.Lo rendono noto Giuseppe Carenza, segretario confederale e responsabile Ugl Taranto, e il coordinatore Ugl Industria Taranto, Alessandro Calabrese, esprimendo “grande soddisfazione per un risultato che premia l’impegno del nostro sindacato in un territorio gravemente colpito dalla crisi e che conferma il trend positivo riscontrato nelle ultime elezioni rsu, aggiungendosi all’ultimo grande successo ottenuto recentemente nelle consultazioni che si sono tenute presso Taranto Energia”.“Al neo eletto, Vincenzo Fiorente – aggiungono -, vanno i migliori auguri di buon lavoro, convinti che saprà rappresentare al meglio le istanze dei lavoratori che hanno creduto nella nostra sigla, insieme agli altri delegati territoriali”. Roma, 01 Luglio 2015.

martedì 30 giugno 2015

Fincantieri, Ugl: “Tutelare futuro di cinquemila famiglie”

POTENZA - “Va fatto tutto il possibile per tutelare il futuro della Fincantieri di Monfalcone e quello di oltre cinquemila famiglie dei lavoratori diretti e dell’indotto”. E’ quanto dichiarano, in una nota congiunta, il segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, e il segretario provinciale dell’Ugl di Gorizia, Giovanni Falanga, aggiungendo che “si stanno susseguendo notizie allarmanti su realtà strategiche per il sistema Paese, con le produzioni di Ilva e della Fincantieri di Monfalcone che, se non ci si muove con responsabilità e concretezza, rischiano di subire un duro arresto: le ricadute sociali ed economiche sarebbero disastrose”.

“Nel pieno rispetto delle azioni della magistratura – prosegue la nota – ribadiamo la nostra preoccupazione per i dipendenti di uno dei più grandi cantieri del territorio nazionale, che non meritano di attraversare un ulteriore periodo di preoccupazione: hanno fatto fronte ad anni di problemi, difficoltà e cassa integrazione, partecipando attivamente all’attuale rilancio e alla riaffermazione del gruppo sul mercato”. “Non si può permettere – si conclude nella nota – che tutto ciò che è stato fatto in questi anni venga vanificato”.

Unibas: 1 luglio a Matera workshop “In un quadro, arte e tecnica a supporto del territorio” con Sesma e Kipar

MATERA - L’incontro tra l’arte e l’industria, inseriti in un paesaggio da valorizzare e difendere, che è al tempo stesso “habitat” di una comunità e importante scrigno di cultura e conoscenza: sono alcuni dei temi che saranno affrontati a Matera, mercoledì 1 luglio, nel corso del workshop “In un quadro, arte e tecnica a supporto del territorio”, in programma nella sede dell’Università della Basilicata, in via San Rocco, dalle ore 9.

L’incontro è organizzato dall’Università della Basilicata (Dicem, Dipartimento delle Culture europee e del Mediterraneo), in collaborazione con lo studio di architettura del paesaggio di fama europea,“Landscape Architecture Nature Development (Land)” a cui Eni ha affidato un progetto per la valorizzazione paesaggistica del Centro Olio Val d’Agri (Cova). Il progetto di Eni e Land in particolare prevede che il muro perimetrale dell’impianto venga trasformato in un’autentica opera d’arte con un dipinto a firma di Raymundo Sesma dal titolo il "Miglio Artistico". Saranno presenti due figure di spicco del panorama internazionale, l’artista messicano Raymundo Sesma e l’architetto del paesaggio Andreas Kipar.

L’intervento di Sesma ha come titolo “La riqualificazione dei siti industriali e produttivi attraverso il linguaggio dei colori - Il paesaggio culturale produttivo”, quello di Kipar, invece, “La dimensione paesaggio nel territorio produttivo - Nuove forme di convivenza tra industria e ambiente”. Dopo i saluti della Rettrice dell’Università della Basilicata, Aurelia Sole, e del Direttore del Dicem, Ferdinando Mirizzi, la professoressa Mariadelaide Cuozzo (Disu, Università Basilicata) parlerà di “Arte e Industria. Una storia contemporanea”, mentre la professoressa Angela Colonna (Dicem, Università Basilicata) affronterà il tema “Patrimoni di conoscenza e produzione di territori”.
"Landscaping the Agora: un progetto di riqualificazione dal passato recente di Atene” è invece l’argomento del professor Dimitris Roubis (Ssba, Università Basilicata). I lavori si concluderanno con gli interventi della Direttrice del Centro di Ateneo Orientamento Studenti (Caos), Giovanna Rizzo, e della professoressa Laura Scrano (Dicem, Università Basilicata).

“Il Workshop - ha spiegato la professoressa Scrano - è anche punto di partenza di una nuova esperienza formativa per sei giovani laureati che, attraverso altrettante borse di tirocinio offerte dal Dipartimento di Scienze e gestite dal Centro di Ateneo Orientamento Studenti, potranno seguire l’opera di Sesma per i prossimi tre mesi presso il Centro Olio Val D’Agri di Eni (Cova). Il progetto di valorizzazione paesaggistica e architettonica del Cova, firmato da uno studio di architettura del paesaggio di fama europea, Land, nasce dalla consapevolezza che l’impianto industriale possa dare nuova forma fisica al luogo e al contesto nel quale è inserito, puntando alla creazione di un nuovo ecosistema produttivo, un simbolo di convivenza tra industria e ambiente.

Due realtà a confronto: la vita interna al Cova, portatrice di un paesaggio culturale produttivo, e la vita esterna, parte di un paesaggio naturale contemplativo; mondi ideali che vivono realtà diverse, separate da un muro che diventa occasione di riscoperta, trasformandosi in tramite e strumento di dialogo”. Secondo la Direttrice del Caos, Rizzo, “il Miglio Artistico di Raymundo Sesma, pensato per il muro di recinzione del Centro Olio Val d‘Agri, è un progetto pittorico, cromatico, grafico, geometrico e di paesaggio, che vuole innestare nuova forza negli spazi urbani e industriali. Un concetto di architettura sociale che consiste nel costruire idee che abbiano un interesse nei confronti delle persone che ne usufruiscono. Uno stimolo affascinante per i giovani tirocinanti che seguiranno la realizzazione dell’opera. Contribuendovi con le proprie mani e con un apporto d’idee. Per questo motivo, come direttrice del Caos, ho subito abbracciato l’iniziativa proponendo l’originale percorso formativo”.

SALUTI
9.00 – 9.30:
Prof.ssa Aurelia Sole (Magnifica Rettrice, Università Basilicata)
Prof. Ferdinando Mirizzi (Direttore DiCeM. Università Basilicata )
INTERVENTI
9.30 – 10.30:
Prof.ssa Angela Colonna (DiCeM, Università Basilicata)
Prof.ssa Aide Cuozzo (DISU, Università Basilicata)
Prof. Dimitri Roubis (SSBA., Università Basilicata): "Landscaping the Agora. Un progetto di riqualificazione dal passato recente di Atene"
10.45-11.45:
Arch. Andreas Kipar: “La dimensione paesaggio nel territorio produttivo - Nuove forme di convivenza tra industria e ambiente”
11.45- 12.30:
Raymundo Sesma: “La riqualificazione dei siti industriali e produttivi attraverso il linguaggio dei colori - Il paesaggio culturale produttivo”
CHIUSURA LAVORI
12.30-13.00:
Prof.ssa Giovanna Rizzo (Direttore Caos, Università Basilicata)
Prof. Laura Scrano (DiCeM, Università Basilicata)

P-stories, l'auto-narrazione di Pisticci in 70 testimonianze raccolte sul campo

PISTICCI - Pisticci si è raccontata davanti alle telecamere di P-stories, Pisticci città narrante attraverso 70 storie, documentate durante la fase di raccolta sul campo appena conclusa. Il progetto di auto-narrazione del territorio - curato dall’associazione culturale Allelammie di Pisticci, insieme ad altri partner italiani e stranieri - ha raccolto i frutti del seme messo a dimora 12 mesi fa, coltivato con la partecipazione degli abitanti e la riflessione condivisa sul passato e sul futuro.

Avviato a giugno dello scorso anno con la presentazione ufficiale alla stampa, proseguito nei mesi estivi con gli aperitivi narrativi e ripreso ad aprile con una quattro giorni di Experience Lab, P-stories, che è stato scelto e finanziato nell’ambito del progetto regionale Visioni Urbane, ha concentrato l'attenzione su cinque temi capaci di rappresentare una comunità: memoria, cibo, paesaggio, creatività e storie possibili.

Nel mosaico affrescato in 50 giorni di attività sul campo, c'è, tra gli altri, una giornalista americana che indaga su un omicidio del XIX secolo, un'ingegnere civile che scommette sulla rigenerazione urbana, un attore che vive e insegna il teatro come un atto di generosità, un ambientalista che presidia il mare con le armi della creatività e del cibo.

Il colore che domina le pagine dell'auto-narrazione di P-stories è quello dell'argilla, che emerge nelle parole dello storico che rievoca l'importanza delle fornaci pisticcesi, nella testimonianza del giovane geologo che studia i calanchi e nell'ispirazione del musicista che dedica le sue ballate a questo elemento naturale. Come in un famoso romanzo calviniano, le storie d'argilla si interrompono nelle numerose frane che hanno interessato parte del centro storico di Pisticci, per ricominciare con la costruzione della giovane e popolosa frazione di Marconia, legando indissolubilmente le due comunità.

Se una notte d'inverno un viaggiatore passasse per Pisticci, potrebbe trovarsi a leggere la tragica storia della frana di Sant'Apollonia scritta su una scarpetta ritrovata per caso da un muratore qualche anno fa, per poi passare con disinvoltura al divertente racconto sugli strani soprannomi che hanno segnato intere famiglie pisticcesi per diverse generazioni. Altrettanto facilmente, il lettore potrebbe farsi incuriosire dal romanzo politico ambientato a Marconia all'epoca del fascismo, o dallo stile fantascientifico della storia in cui una “calanchitarra” si staglia nell'arido paesaggio che circonda l'abitato storico.

Durante la fase di raccolta delle storie, è emersa anche l'ampia varietà della geografia territoriale di Pisticci – condizione ideale per la biodiversità floro-faunistica riscontrata -  che si rispecchia nella dinamicità dello spazio creativo, abitato da artigiani, scrittori, fumettisti, pittori, archeologi, skate-boarder, sand artist, attori, musicisti, consulenti d'impresa, operatori turistici e numerosi imprenditori culturali che hanno deciso di investire sul territorio.

Tra cucina tradizionale e frontiera del biologico, il cibo è stato invece raccontato principalmente nella sua dimensione sociale, assaporando anche l'idea di recuperare le antiche ricette in innovativi progetti di business.  

Dalle interviste realizzate, ora in fase di post-produzione, si evince dunque la molteplicità dei linguaggi che compongono il patrimonio orale locale, destinato a trasformarsi in una mappa digitale fruibile attraverso diversi strumenti – quasi pronte le tracce narrative urbane che, collegate alla app già realizzata lo scorso anno, presto saranno disseminate sull’intero territorio comunale - che verranno presentati ufficialmente ad agosto, nell'ambito della XVI edizione del Lucania Film Festival - un’altra delle P-stories raccolte - quando si misureranno i risultati e le potenzialità future del progetto.

Start-up in Basilicata: una nuova realtà da esplorare

Le start-up in Basilicata
In Italia sono state avviate circa 4 mila imprese, le cosiddette start-up, e la Basilicata ha una fetta che gli appartiene in tal senso del 1% . Tanti infatti sono i giovani che si chiedono di poter creare occupazione al sud in modo autonomo. La nuova realtà che coinvolge la Basilicata è stata confermata da personaggi che sono "dentro" il mondo imprenditoriale, anche quelli che hanno iniziato da poco o che hanno imprese già consolidate.

Tutto è stato illustrato durante l'incontro avvenuto a Matera dal titolo "Fare start up in Basilicata si può". Lo stesso Giuseppe Ravasi, manager di Ibm, ha sottolineato come si può e si deve crescere nell'ambito delle tecnologie, dei cloud, e degli sviluppatori, perché le possibilità ci sono e arrivano soprattutto dall'opportunità di accedere ai fondi strutturali per l'imprenditoria sia europei che regionali.

Di questo ha parlato lo stesso amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri riferendosi ai 50 milioni di euro dedicati alla nuova sezione dell'agenzia per l'auto imprenditorialità Invitalia Venture.
Al sud sono state analizzate già 442 richieste di progetti e nel caso del secondo "start and smart" è stato possibile avviare 82 realtà imprenditoriali solo nel meridione.

Erano presenti anche Luca Selotto di Enel che coordina 28 start-up sostenute da un progetto europeo (che scade il prossimo settembre) con un fondo di 6 milioni di euro, sul tema centrale dell'energia e dei nuovi servizi agli utenti.

Molti ingegneri lucani, "cervelli" volati all'estero, sono rientrati per fare impresa proprio in Basilicata, come nel caso di Massimo Galante (App) che, di ritorno da Germania e Regno Unito, ha ideato social network nel campo del benessere e della scuola digitale.
Anche Luigi Martulli è rientrato per promuovere i progetti europei che coinvolgono i giovani imprenditori che vogliono fare un Erasmus, al fine di acquisire nuove e proficue esperienze tramite la sua Matera Hub.

La stessa regione Basilicata ha emesso un bando che scade a fine ottobre 2015 per la creazione di nuove realtà imprenditoriali sul territorio. Chi presenterà un piano di sviluppo industriale specifico potrà accedere agli incentivi che coprono le spese più importanti.

Cos'è una start-up Ci sono alcune domande semplici che è bene chiarire per poter intraprendere il percorso imprenditoriale.
Start-up è un termine anglosassone che indica l'avvio di una impresa e di tutti quei processi di pianificazione e gestione che possano garantirne la buona riuscita.
Le nuove imprese presentano comunque dei rischi ma hanno buone probabilità di riuscita perché hanno strutture giovani e dinamiche.

Come avviare una start-up E' necessario prima di tutto un business plan quindi capacità di pianificazione aziendale, organizzazione, calcolo di costi, proiezioni realistiche del ricavato, ma anche guardare all'andamento degli affari dei competitors.
Sono utili indagini di mercato locali, la conoscenza del territorio, le potenziali aspettative, la presenza e/o la mancanza di un dato prodotto o servizio in zona. E' importante anche osservare i dati nazionali che si possono trovare on line su Nielsen, per sapere i gusti dei consumatori rispetto a prodotti e/o servizi.

Come promuovere la propria attività Il riferimento non è solo alla pubblicità tradizionale con cartelloni, volantini, spot su radio e tv, ma soprattutto a quella "social". I social networks più famosi, in particolare Linkedin, Facebook e Twitter,sono una grande risorsa per fare promozione e guadagnare visibilità, anche con il passaparola.

Per promuovere la propria attività, inoltre,ci si può registrare su database on line come paginemail.itperché la propria impresa venga indicizzata nei primi posti nei motori di ricerca, ed è fondamentale avere un sito web dove trovare le informazioni primarie che cerca il cliente.

Chi può avviare una start-up Tutti lo possono fare e il consiglio è quello di farsi seguire nelle prime fasi da un commercialista o da curatori d'impresa per minimizzare i rischi e velocizzare i processi di avvio e di messa a regime. E' fondamentale essere affiancati da un esperto che sappia orientarsi sia nella burocrazia che nel calcolo preciso dei costi.

Il consiglio è quello di non improvvisarsi imprenditori, specie se non si ha esperienza, ma di avere comunque fiducia ed entusiasmo, credere nel proprio progetto accompagnato da persone che possano dare preziosi consigli.
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