Lega Pro: il Matera vince 3-2 a Reggio. Vince in casa il Melfi

Giornata agrodolce per le squadre lucane del girone C di lega pro, positiva invece per le squadre della Basilicata del girone H dei dilettanti. Il Matera ha vinto per 3-2 a Reggio Calabria

Petrolio: Ugl, popolo lucano ha perso dignità

"Il popolo lucano ha grande dignità e fierezza, a differenza di chi lo sfrutta e pensa solo alle sue grandi risorse e ricchezze. Le parole apparse sul quotidiano ‘Il Foglio’ sono inaccettabili, soprattutto perché mostrano disprezzo verso chi invece dovrebbe ringraziare per tutto quello che subisce nell'estrazione del petrolio: inquinamento ambientale, paura per la salute e non certo ricchezza". È duro il commento dell’Ugl Basilicata, che condanna la definizione dei lucani visti come caproni e morti di fame.

martedì 3 marzo 2015

Ferrovie, ”I treni in Basilicata sono da vergogna”

POTENZA - “Ancora si parla delle Ferrovie dello Stato in Basilicata? L’Ugl è costretta ad intervenire ancora una volta nel denunciare, senza sconti, tanto il perdurare quanto l’ulteriore aggravarsi dei disservizi che accompagnano i collegamenti ferroviari di fondamentale importanza per la intera Regione Basilicata. Oggi ancora disagi e gravi disservizi sulla linea ferroviaria con il treno n. 12565 da Foggia a Potenza delle ore 5,31 che ha registrato un malfunzionamento a Lagopesole, con la conseguenza di inaccettabili ritardi e ripercussioni anche su altri treni, come purtroppo accade ormai frequentemente”.
E’ quanto denunciano i segretari dell’Ugl Basilicata per i quali, “gli ultimi episodi – scrivono Giovanni Tancredi e Pino Giordano - riguardano le tante giornate con treni soppressi e viaggiatori abbandonati a se stessi nelle stazioni. Ritardi, soppressioni e addirittura treni fermi per ore sui binari, come accaduto la mattina del 18 novembre 2014 con una scena incredibile che peraltro richiamava la sicurezza del treno sul quale c’erano decine di passeggeri diretti a Potenza, Salerno e Roma sulla linea ferroviaria Taranto-Metaponto-Potenza che toccò all’Intecity 707. Dopo tentativi davvero comici, se non fossero drammatici (il treno è tornato da Calciano a Grassano per riprendere la corsa), il treno non è più partito perché ‘sgommava’ sulle rotaie. Tutto ciò – continuano i segretari, Giordano e Tancredi – per l’Ugl penalizza fortemente la nostra comunità; senza più alcuna certezza nei collegamenti il danno è enorme ed enormi sono i disagi per i singoli viaggiatori che giustamente manifestano in maniera energica il proprio disappunto rispetto agli enormi disagi subiti. E’ inaccettabile. Quello dei collegamenti ferroviari è questione prioritaria ed accanto a quanto denunciato – concludono Tancredi e Giordano – la Giunta dovrà necessariamente discutere di investimenti per nuovi e più moderni mezzi nonché per nuovi tracciati, ed alta velocità tra Taranto, Potenza, Salerno e Roma che andrebbe a completare un importante anello per il Sud sommandosi al tratto tra Napoli, Foggia, Bari e Taranto. Siamo sempre più convinti – concludono Tancredi e Giordano – che trattasi di una storia allucinante quella dei trasporti che illumina sul livello inaccettabile dei servizi ferroviari assicurati ai lucani a cui deve corrispondere una risposta forte e definitiva del governo regionale e nazionale su Trenitalia che ha il dovere di assicurare servizi degni ai cittadini lucani”.

Fca, Falotico: "Accordo consolida nuova occupazione e competitività sistema produttivo lucano"

POTENZA - "In pochi mesi siamo passati dalla piena cassa integrazione alla piena capacità produttiva. È un fatto che non possiamo non salutare positivamente". Lo ha detto oggi il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico, commentando l'accordo tra Fca e sindacati su turni, occupazione e maggiorazioni salariali. "L’accordo è significativo perché crea le condizioni per creare posti di lavoro stabili, aumentare in modo consistente i salari dei lavoratori e rafforzare la competitività dello stabilimento lucano che diventa il più grande d'Europa. Sei mesi fa una prospettiva del genere per la Sata sarebbe stata pura fantascienza, oggi è una solida realtà di cui andare fieri. L’aspetto più importante - ha sottolineato il leader della Cisl - sono le maggiorazioni salariali che alla fine del mese peseranno molto nelle buste paga dei lavoratori e che andranno in più consumi e quindi crescita economica e occupazione. È spiacevole constatare che alcune forze politiche e sindacali si attardano in posizioni strumentali e demagogiche che finora non hanno portato alcun vantaggio ai lavoratori. L'accordo di Melfi rappresenta per la nostra regione una straordinaria occasione per dimostrare che in Basilicata si può investire e creare lavoro perché ci sono forze sindacali che hanno scelto con grande convinzione e lungimiranza la via della contrattazione. L'auspicio della Cisl è che anche la politica possa dimostrare la stessa affidabilità con azioni in grado di migliorare la competitività e l'attrattività del territorio lucano, partendo da un pacchetto di convenienze localizzative che abbatta i costi dell'energia e delle altre utilities e renda più celeri i processi decisionali e autorizzativi".

Collegamento ferroviario della Città di Matera: Latronico interroga il ministro Lupi

POTENZA - Un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, è stata presentata dal deputato lucano di Forza Italia, Cosimo Latronico, in merito al collegamento ferroviario della città di Matera alla rete delle Ferrovie dello Stato, da molti anni al centro di numerosi interventi ed iniziative dell'opinione pubblica, essendo Matera, patrimonio dell'umanità riconosciuto dall'Unesco dal 1993,l'unico capoluogo di provincia d’Italia a permanere in uno stato di isolamento ferroviario che condiziona in termini negativi crescita e sviluppo. Il parlamentare, nel ricostruire il “dramma ferroviario” evidenzia come “il sistema dei trasporti in Basilicata sia caratterizzato da condizioni di grave disagio e deficit infrastrutturale, gestionale ed organizzativo che produce non solo una bassa qualità del servizio offerto ma costituisce un ostacolo al decollo della crescita e dello sviluppo economico”. “Matera – ricorda Latronico - e' dotata di una linea a scartamento ridotto interregionale, la Ferrovia Appulo Lucana, che la collega a Bari, ma con tempi che non sono quelli che si addicono ad una mobilita' efficiente e rapida, e per il fatto di essere stata designata per l’anno 2019 capitale europea della cultura va necessariamente inserita nei circuiti internazionali turistici di cultura accessibile all’umanità”. Per queste ragioni, il deputato lucano chiede al ministro Lupi “quali iniziative intenda attivare nei confronti di Trenitalia per migliorare i collegamenti in anche in relazione con il terminale dell'alta velocità rappresentato da Salerno e quali interventi siano possibili dal punto di vista infrastrutturale per completare o per utilizzare i lavori effettuati per la tratta Ferrandina-Matera”.

Sa-Rc, La Torre: "Serve verifica rigorosa e se necessario sospendere cantieri"

POTENZA - "L'ennesimo grave incidente sul cantiere della Salerno-Reggio, costato la vita all'operaio Adrian Miholca, ripropone nella forma più agghiacciate e dolorosa la piaga sociale degli infortuni sul lavoro, piaga che nel più grande cantiere pubblico del Mezzogiorno sta assumendo una dimensione allarmante". Lo ha detto stamane il segretario generale della Filca Cisl Basilicata, Michele La Torre.

"A questo punto serve un'attenta valutazione e una rigorosa verifica della situazione, se necessario anche ricorrendo a scelte drastiche, come la chiusura dei cantieri. Il completamento della Salerno-Reggio non può essere ad ogni costo. C'è un costo di vite umane che non vogliamo pagare", ha concluso il sindacalista della Filca.

Convenzione Unibas-Arpab su ricerca, formazione e innovazione

POTENZA - L’Università degli Studi della Basilicata e l’Arpab (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente) hanno realizzato un accordo quadro di collaborazione per valorizzare le competenze attualmente presenti nelle due strutture e progettare azioni comuni nell’ambito della tutela e valorizzazione dell’ambiente: l'obiettivo è di promuovere la ricerca applicata ai temi ambientali, l’aggiornamento scientifico di tecnici e ricercatori, il completamento della formazione dei giovani laureati, la comunicazione e la divulgazione scientifica, la visione sistemica dell’ambiente e la sua valenza in termini di qualità della vita. Su questi temi, e sulla tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale lucano, i due enti intendono sviluppare progetti che per qualità e impostazione metodologica possano rapportarsi alla comunità scientifica nazionale e internazionale: "L’Ateneo lucano – ha detto la Rettrice dell'Università della Basilicata, Aurelia Sole – è fortemente impegnato nella ricerca di base e applicata sui temi ambientali. Non a caso il territorio lucano è stato il laboratorio naturale e l’oggetto di applicazione di studi e ricerche poste all’attenzione della comunità scientifica internazionale. In questo quadro l'Unibas può essere un prezioso supporto per l’Arpab. D’altro canto la grande mole di dati di monitoraggio, in possesso dell’Agenzia di tutela Ambientale, è un patrimonio per la ricerca e la verifica sperimentale. La qualità ambientale di un territorio è elemento fondante della qualità della vita dei cittadini, e la sua ’certificazione‘ deve essere basata su criteri di competenza e trasparenza che possono essere assicurati solo dal costante aggiornamento degli operatori e dal lavoro comune dei diversi attori presenti sul territorio. Per questo l’accordo intende promuovere azioni per l’implementazione di tecniche avanzate di analisi ambientale e per la creazione di strutture laboratoriali comuni.

Un'ulteriore azione prevista dall’accordo riguarda la divulgazione scientifica e la promozione della ricerca in modo da proporre alle nuove generazioni percorsi di studio, e successivamente di lavoro, che si prospettano estremamente interessanti sia in ambito locale che in contesti internazionali. L’accordo consentirà – ha concluso la Rettrice – di consolidare i rapporti tra le due strutture, consentendo un maggiore coinvolgimento anche dei nostri studenti e dottori di ricerca che avranno maggiori possibilità di fare ulteriori esperienze sul campo e, quindi, crescere culturalmente e professionalmente diventando essi stessi 'presidio dei territori'". Per il direttore dell’Arpab, Aldo Schiassi, “la collaborazione con l’Università della Basilicata si inquadra nell’esigenza di creare sincronismi che favoriscano un sistema di rete tra enti qualificati nei servizi di controllo e di monitoraggio ambientale. In questa direzione - ha aggiunto il direttore Schiassi - si inserisce la stipula dell’accordo quadro con l’Unibas. Altre collaborazioni verranno sviluppate con il Cnr, con il sistema delle imprese e con Agenzie di ricerca come l’Enea.

L’Arpa di Basilicata è, inoltre, già impegnata in virtuose collaborazioni con l’Ispra, con il Ministero dell’Ambiente, con l’Istituto Superiore di Sanità e con le altre Arpa italiane. La convenzione con l’Unibas definisce un’intesa convinta con la Rettrice - ha concluso Schiassi - e prevede, di volta in volta, la definizione di convenzioni tematiche sulla diagnostica, come l’analisi sulle diossine, sulla formazione per una governance gestionale e specialistica e su alcune attività culturali come la promozione della qualità della vita e l’evento Expo 2015”. Sette i punti metodologici: l’analisi della qualità ambientale, il controllo degli impianti e delle infrastrutture; la collaborazione per la divulgazione scientifica e la promozione dell’innovazione; l’aggiornamento scientifico e professionale dei tecnici; l’organizzazione di percorsi di aggiornamento e formazione; lo svolgimento (nelle sedi dell’Arpab) di spazi di tirocinio, tesi di laurea, dottorati e master e per gli studenti dell’Unibas; la conservazione dei patrimoni ambientali “nell’ottica delle ‘smart communities’ e dello sviluppo sostenibile”.

Rsu pubblico impiego, il giudice del lavoro di Matera riammette la lista della Cisl Fp. Falotico: "Ripristinate le libertà sindacali"

MATERA - Il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico, esprime soddisfazione per la decisione del giudice del lavoro di Matera di consentire alla lista della Cisl Fp di partecipare alle elezioni della Rsu al Comune di Matera che si terranno dal 3 al 5 marzo. "Avremmo preferito - commenta il segretario della Cisl - che la legittima riammissione della lista della Cisl Fp, esclusa dai componenti designati dalla Uil Fpl e dalle Cgil Fp nella commissione elettorale con motivazioni del tutto pretestuose, fosse avvenuta nel quadro dell'autonomia delle parti sociali e nel rispetto che sempre dovrebbe improntare le relazioni tra organizzazioni sindacali. Prendiamo atto che per ottenere il rispetto delle più elementari libertà sindacali - aggiunge Falotico - sia dovuta intervenire la magistratura come soggetto supplente. Si tratta di un'occasione persa per chi crede che la democrazia della rappresentanza e l'autonomia delle parti sia un principio indissolubile dell'agire sindacale, pena il declino di relazioni sindacali corrette". Intanto arrivano buone notizie per i lavoratori part time del Comune di Matera. "Grazie alle pressanti sollecitazioni della Cisl - sostiene Falotico - l'amministrazione comunale ha reperito le risorse per trasformare i contratti a tempo parziale in contratti a tempo pieno. Mentre altri con una decisione gravissima sul piano formale e sostanziale impedivano alla Cisl di partecipare alle elezioni per il rinnovo della Rsu - osserva il segretario della Cisl lucana - i nostri sindacalisti del pubblico impiego hanno dimostrato ancora una volta cosa significa fare solo sindacato e portare risultati concreti ai lavoratori e alle lavoratrici. Ritengo - conclude Falotico - che nella imminente prova democratica i lavoratori sapranno tributare il giusto riconoscimento al lavoro condotto dai nostri dirigenti sindacali".

lunedì 2 marzo 2015

OMS mette in guardia contro l'ascolto di musica ad alto volume

ROMA - L'allarme, lanciato ormai da diversi anni, arriva direttamente dall' OMS. Preoccupa in particolare l'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'utilizzo scorretto di cuffie ed auricolari che molti giovani utilizzano per ascoltare la musica ad alto volume sui loro telefoni cellulari e lettori MP3. Per evitare danni all'udito, i giovani dovrebbero ascoltare la musica quotidianamente in cuffia solo un'ora usando il loro smartphone e i lettori musicali moderandone l'utilizzo e abbassando il volume. L'OMS lo ha dichiarato Venerdì a Ginevra. L'organizzazione ha anche avvertito che in ambienti rumorosi è auspicabile indossare tappi per le orecchie. Il problema era già stato evidenziato negli anni Ottanta, con la crescente diffusione dei walkman.

Ma oggi è accentuato, non solo dalla tipologia differente di cuffie usate, ma anche dalle migliori prestazioni dei moderni lettori musicali in termini di durata delle batterie e capacità di archiviazione. Secondo l'OMS, più di un miliardo di giovani nel mondo sono a rischio sordità per l'utilizzo scorretto di cuffie ed auricolari. Ben il 50% degli utilizzatori, di età compresa tra i 12 ed i 35 anni, che ogni giorno ascoltano musica in paesi con reddito elevato e medio, sono quindi esposti a forti rumori. In media il livello di ascolto è di 78 dB e questo valore non è rischioso ma oltre il 10% dei teenagers usa 100 dB e più esponendosi in tal modo ad un rischio sicuro di trauma acustico. Come spiega l'OMS, i giovani tendono a sentire la musica a volume molto elevato specie quando esiste un rumore di fondo come in metropolitana. Infatti l'85 di decibel corrisponde al rumore in un mezzo di trasporto in città nelle ore di punta.

Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, per contrastare il fenomeno, sarebbe auspicabile una campagna di prevenzione volta a promuovere il corretto modo di ascoltare musica. Anche se difficilmente i giovani ci sentono da questo orecchio, se vogliono salvarli entrambi devono moderare l’uso di questi optional.

CA, Spera(Ugl): ''A Melfi firmato un buon accordo''

“L’accordo firmato dalle Rsa Ugl per la fabbrica automobilistica tecnologicamente avanzata, dopo anni bui ed incertezze, e' per tutti i lavoratori degli stabilimenti Fca l'avvio di un periodo che promette garanzie". E’ quanto afferma Antonio Spera, segretario nazionale dell'Ugl Metalmeccanici Settore Auto per il quale, "a Melfi sono stati effettuati investimenti sullo stabilimento per circa un miliardo di euro collegati alla creazione e relativo incremento occupazionale. Sata ora deve produrre quante più vetture possibile per via della fortissima domanda che la Jeep Renegade sta registrando negli Stati Uniti (la scorsa settimana è partita da Civitavecchia la prima nave con 3.000 vetture destinate al mercato americano) mentre anche l'altro modello lucano, la Fiat 500X, sta sbarcando su tutti i mercati europei. Con l’accordo della Basilicata e' stato assicurato che entro il 2018 tutti gli stabilimenti saranno a regime ed è per l’Ugl, una nuova scommessa per far diventare lo stabilimento FCA di Melfi con il più alto numero di occupati in Europa. La stragrande maggioranza dei dipendenti lucani – conclude Spera - ha dimostrato, come sempre, grande senso di responsabilità capendo di essere di fronte all’enorme portata della posta in gioco a Melfi, ovvero che dalla Basilicata è partita la protezione dell’intero settore auto per tutto il mondo”.
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