Matera, perseguita donna: arrestato 57enne

Le indagini della Squadra mobile sono cominciate dopo la denuncia della donna nello scorso mese di dicembre: è stato accertato che l'uomo perseguitava la donna già dal 2011.

sabato 25 marzo 2017

Libri, presentazione 'Un treno per Matera'

BARI - Mercoledì 29 marzo alle ore 18.30 presso la sede del Museo Civico di Bari, via sagges 13 presentazione del libro di Michele Mastrodonato "Un treno per Matera" (edizioni dal Sud). A cento anni dall'apertura del primo tronco della rete ferroviaria Calabro Lucana, il volume recupera la memoria delle vicende legate alla costruzione della rete sino a Matera, la storia dei luoghi attraversati, le innovazioni tecniche introdotte. E non ultimo, il rapporto con la città di Bari, grazie all'importante opera ingegneristica del viadotto di Corso Italia.

Presentano il volume, alla presenza dell'autore,
Matteo Colamussi, amministratore delegato delle Ferrovie Appulo Lucane,
lo storico Vito Antonio Leuzzi, Franco Neglia presidente della associazione Murattiano
e Mauro Mezzina, Politecnico di Bari.

Ingresso libero

Ex Mythen, Carella (Femca Cisl): "lavoratori disperati, chiederemo tavolo al Mise per accelerare progetto Greenswitch"

FERRANDINA - “Il futuro della Valbasento può essere la chimica verde ad alta tecnologia, per questo consideriamo il progetto di riconversione della ex Mythen il primo passo verso una nuova stagione di sviluppo industriale che tenga insieme lavoro e ambiente”. Fresco di rielezione a segretario generale della Femca Cisl, Francesco Carella considera il progetto avviato dalla Greenswitch di fondamentale per dare una risposta a circa 40 lavoratori e invita la politica ad essere concreta. Ieri l’altro, con i colleghi di Filctem e Uiltec, ha incontrato una delegazione di lavoratori per fare il punto della situazione insieme al segretario nazionale Luca Bianco che si è impegnato a fare da tramite con le segreterie nazionali di categoria per chiedere un incontro al ministero dello Sviluppo economico. Era presente anche il consigliere regionale Cifarelli.

“Gli impianti sono stati quasi tutti ripristinati - spiega Carella - ma adesso manca l’ultimo miglio per rimettere in moto lo stabilimento e ridare una sospirata opportunità di lavoro agli ex dipendenti della Mythen, molti dei quali nel frattempo hanno esaurito la mobilità e sono alla disperazione. Stiamo parlando di una start-up innovativa - ricorda il segretario della Femca - che ha ottenuto un finanziamento regionale di 11 milioni di euro nell’ambito dell’avviso pubblico ‘Pacchetti integrati di agevolazioni’, ma purtroppo se non è la burocrazia a complicare la vita alle imprese, ci pensano le banche che impiegano troppo tempo per erogare un prestito. La Valbasento vive un momento cruciale e l’alternativa è secca: o riesce a riposizionarsi sulle produzioni di alta qualità e innovazione tecnologica o è destinata a morire lentamente. Noi non ci arrenderemo e chiediamo alla classe politica di questa regione - conclude il segretario della Femca Cisl - di passare dagli impegni ai fatti concreti portando nelle istituzioni la voce dei lavoratori”.

M5S: "Dalla diffida ad ENI emergono ulteriori raccapriccianti particolari"

POTENZA - "Invece di dissipare i dubbi e tranquillizzare (in maniera molto relativa) i tanti cittadini cittadini lucani sulle vicende collegate alle estrazioni petrolifere lucane, la risposta che la Regione ha dato alla nostra richiesta di accesso agli atti relativa alla diffida inviata ad ENI non fa altro che aggiungere ulteriori elementi di preoccupazione.
La fuoriuscita di sostanze dai pozzetti dell’ ASI PZ antistanti al COVA è la conseguenza di una serie di situazioni critiche che si trascinano addirittura dal 2008. Nella diffida vi è una cronologia degli eventi che hanno interessato i 4 serbatoi di stoccaggio (V220-TB-001A/B/C/D). Si tratta di una sorta di escalation del degrado e dell’usura dei serbatoi:
2008: il serbatoio V220-TB-001D risultava degradato per il 70% della superficie e risultavano alcuni interventi di riparazione. Solo lo scorso gennaio ha avuto inizio l’attività di installazione del doppio fondo.
2009: la sigillatura dei giunti della pavimentazione del bacino di contenimento del serbatoio V220-TB-001A risultava già usurata.
2010: il rivestimento interno del fondo del serbatoio V220-TB-001B risultava degradato per il 50% della superficie.
2012 - 2013: peggioramento della situazione del serbatoio V220-TB-001A che, a seguito di verifiche, presentava una quasi totale assenza del rivestimento con corrosioni estese al trincarino, sul fondo e ai pozzetti di drenaggio. Vengono segnalati anche 2 fori del diametro di 25 mm. Alcune lamiere avrebbero tamponato la situazione.
2013: sul serbatoio V220-TB-001C si effettuavano vari lavori di ripristino, tra cui quelli sul doppio fondo.
2014: venivano evidenziate ulteriori usure al trincarino del serbatoio V220-TB-001B.

Quindi, sono quasi 10 anni che ENI cerca di fronteggiare l’usura e il degrado dei serbatoi di stoccaggio e per di più, gli interventi messi in atto per risolvere il problema, sembrano essere superficiali e poco risolutivi. Solo il 14 marzo scorso la regione ha diffidato l’ENI (questa è la data riportata sul documento trasferitoci dal dipartimento)  dall’utilizzare i serbatoi A/B/D ed imposto al colosso aggiornamenti e controlli periodici da parte di ARPAB su quanto disposto.
Ora si tratta di conoscere l’entità dello sversamento di petrolio avvenuto nel sottosuolo e, a giudicare dagli eventi riportati, non ci aspettiamo nulla di positivo. Siamo davanti all’ennesimo danno causato dallo scellerato esperimento petrolifero a scapito di una delle regioni che aveva nelle bellezze paesaggistiche e ambientali la sua vera ricchezza. Tutto è stato sacrificato in nome dell’oro nero e lo stupro sembra proseguire senza fine.
Ancora non pervenuti i documenti del piano di caratterizzazione predisposti da ENI, documenti per i quali abbiamo già inviato un altro sollecito. Nelle prossime settimane vigileremo attentamente su tutte le prescrizioni riportate all’interno della diffida".
Così in una nota Gianni Perrino, Portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

venerdì 24 marzo 2017

Matera ma che succede?

MATERA - Capita molto spesso nel calcio che una squadra da un momento all'altro possa passare dall'essere una delle più forti e favorite per la vittoria di una competizione, al diventare una squadra del tutto normale, addirittura battuta anche dalle ultime della classe. Questo in parole povere è quello che è accaduto al Matera nella stagione attuale nel difficilissimo girone C di Lega Pro.

La squadra di mister Auteri dopo un sontuoso mercato estivo pareva essere insieme a Foggia, Lecce e Juve Stabia, trale squadre favorite, almeno sulla carta e a detta di tutti gli esperti di scommesse online, per la vittoria del campionato. E l'inizio di stagione ha rispettato le attese con la squadra biancoceleste che sin da subito ha imposto il suo gioco, dimostrando di avere tutte le carte in regola per essere la favorita numero 1 per la conquista della promozione. Indimenticabile per i tifosi materani la grande vittoria ottenuta al Via del Mare di Lecce.

Ad un certo punto della stagione, però, qualcosa di strano sembra essere successo nella testa e nelle gambe dei calciatori lucani. Il Matera, infatti, a fine gennaio dopo aver battuto la Vibonese in casa, si prende la testa della classifica, per la gioia dei tifosi che sembrano non credere ai propri occhi. L’esaltazione è durata ben poco perché poi è arrivato il buio. La squadra subisce cinque sconfitte di fila: a Catania, in casa contro il Francavilla, nel big match di Foggia ed ancora davanti al proprio pubblico contro il Siracusa ed a Catanzaro. Tutto questo crea tensione e fa letteralmente andare su tutte le furie l'ambiente calcistico della città dei Sassi che non riconosce più giocatori del calibro di Carretta e Bifulco, che nei giorni successivi saranno anche vittime di un'aggressione vile da parte di sconosciuti ultras sostenitori della squadra. Più che ultras si tratta di delinquenti.

Il Matera sembra una nave alla deriva e a poco serve la vittoria interna contro la Reggina che sarebbe dovuta servire come base per ripartire verso gli obiettivi stagionali in quanto neanche sette giorni fa ad Agrigento, contro una squadra modesta, arriva la sesta sconfitta in un mese e mezzo. In questo periodo la squadra di Auteri perde tantissimi punti arrivando oggi ad avere ben 13 punti di ritardo dal Foggia capolista e 9 dal Lecce secondo, un divario praticamente impossibile da colmare a questo punto della stagione. Ma anche il terzo posto ora è fortemente a rischio se si considera che la Juve Stabia ha gli stessi punti del Matera e che squadre come il Francavilla e il Siracusa avanzano in classifica a suon di vittorie. La promozione è ancora possibile ma ottenerla tramite la lotteria dei play-off non sarà di certo un’impresa facile soprattutto se si continua a giocare in questo modo. Unica consolazione fino ad ora per tifosi e società è la conquista della finale di Coppa Italia di Lega Pro in cui il Matera si ritroverà di fronte il Venezia di Pippo Inzaghi.

Londra: ecco il volto dell'attentatore

LONDRA - L'attentatore di Londra ha un volto. Scotland Yard ha diffuso una fotografia di Khalid Masood, il 52enne attentatore di Londra.

L'uomo, di carnagione scura, è calvo e con la barba, come era apparso nelle immagini riprese durante i concitati secondi dell'attacco a Westminster quando alcuni agenti armati lo avevano ferito a morte dopo la sua aggressione all'agente Keith Palmer, deceduto poco dopo.

Le Deva, il nuovo progetto di Laura Bono, Greta, Verdiana e Roberta Pompa

MILANO - Sono conosciute come le “ragazze de L’amore Merita”, brano che ha avuto un grande successo raggiungendo il traguardo del Disco d’oro e ottimi riscontro di pubblico sui social con più di 3 milioni di visualizzazioni del videoclip. Oggi le quattro artiste Greta, Roberta Pompa, Verdiana e Laura Bono hanno deciso di unirsi sotto un unico nome: LE DEVA. La scelta di questo nome è molto significativa per le quattro ragazze e inquadra il cuore di tutto il progetto: “I DEVA sono spiriti della natura appartenenti alla mitologia di diverse culture, dalla greca all'indiana. – raccontano Greta, Roberta Pompa, Verdiana e Laura Bono – in particolare sono noti i DEVA dei quattro elementi, pilastri portanti dell'Universo. Il richiamo al brano “L'origine” -secondo singolo che abbiamo proposto con altrettanti importanti risultati- nel cui video abbiamo impersonificato i 4 elementi della natura così come il richiamo all'Universo femminile che nella canzone viene celebrato, è stato immediato. Inoltre DEVA inizia con la ‘D’ di donna, ed è composto da 4 lettere, richiamo simbolico ai noi quattro” LE DEVA sono attualmente in studio di registrazione e stanno ultimando il loro primo album insieme, atteso per la primavera. Sotto la consulenza artistica di Zibba ed insieme alla squadra di lavoro che le ha lanciate sul mercato con L'AMORE MERITA, le ragazze sono pronte ad una nuova avventura.

Attentato di Londra: la quarta vittima è un pensionato

LONDRA - Leslie Rhodes è il nome della quarta vittima dell'attentato di Londra. L'uomo, un pensionato 75enne, era residente nel sud della capitale britannica, quando stava attraversando la strada a Westminster Bridge dopo essere sceso da un autobus ed è stato investito dal suv guidato da Khalid Masood. Secondo la testimonianza di un suo conoscente raccolta dalla Press Association, Rhodes non era sposato e non aveva figli. E' morto per le gravi ferite riportate durante l'attacco.

Elton John spegne 70 candeline

di REDAZIONE - Il 25 marzo Elton John compie 70 anni. L'artista inglese dai mille successi ha venduto 300 milioni di dischi in tutto il mondo e record di permanenza in vetta alle classifiche, dei premi più importanti dal Grammy, al Tony, al Kennedy Center Honors fino all'Oscar nel 1995 per "Can You Feel The Love Tonight", tema principale del film "Il Re Leone", scritto con Tim Rice. Padre e marito, si è sposato nel dicembre del 2014 con il compagno David Furnish ed hanno due figli.
Indimenticabile quando suonò ai funerali della sua amica Lady Diana "Candle In The Wind": è il singolo più venduto di sempre con 33 milioni di copie e il ricavato in beneficienza. Una vita straordinaria, un simbolo della lotta all'Aids, la difesa dei diritti degli omosessuali. "Sono ancora interessato a guardare verso il futuro. La mia vita non è mai stata felice come ora'' ha detto.