martedì 22 agosto 2017

Nasce Be-Wine.com, dalla Basilicata un progetto internazionale sulla vendita e degustazione del vino

POTENZA - La passione per i vini è in continua crescita in Italia e non conosce soste tra i tanti appassionati ed estimatori. Ed è per soddisfare le esigenze dei palati più raffinati che è nato Be-wine.com, il nuovo negozio di vini online. Un negozio ed un marchio appartenenti a Borreca Wine, una realtà impegnata da sempre nella diffusione di eccellenze legate al territorio italiano e non solo. Ambasciatori del vino e del "buon bere" da oggi anche online per soddisfare tutti i clienti, compresi i più esigenti.

La piattaforma della Borreca Wine non è un semplice sito di e-commerce ma un vero e proprio luogo di incontro tra tradizione e cultura enogastronomica della nostra Italia e non solo. Dopo quasi 10 anni di viaggi, degustazioni e incontri nel mondo del vino, l'azienda si è specializzata nella distribuzione di vini e liquori dei marchi più pregiati. Un'azienda giovane a disposizione di privati ed esercenti, con una vasta scelta di etichette, e già punto di riferimento commerciale per le più importanti cantine italiane con prezzi e qualità certificati.

Il servizio, raggiungibile all'indirizzo www.be-wine.com presenta oltre 1000 tipologie di vino, ed è costruito a misura di ogni cliente. L'obiettivo è quello di soddisfare ogni esigenza del consumatore e contribuire ad un incontro unico tra creatività e percezione enologica, grazie ad una selezione destinata a segnare i momenti più importanti. Per info sul servizio rivolgersi ai contatti 0973 41636, alla mail info@be-wine.com o recarsi sul sito internet www.Be-Wine.com.

Cancro e borotalco, Johnson & Johnson (J&J) pagherà 417 milioni

LOS ANGELES - Con un nuovo verdetto un tribunale di Los Angeles condanna Johnson & Johnson a pagare 417 milioni di dollari a una donna che ha usato per anni il talco prodotto dalla società e ora è malata di cancro alle ovaie. La società ha annunciato che presenterà ricorso.Nel 2016 Johnson & Johnson è stata condannata da una giuria di St. Louis a un risarcimento da 70 milioni di dollari a una donna che ha sviluppato il cancro alle ovaie dopo aver usato per anni il talco dell'azienda. Nel maggio 2017 una giuria del Missouri ha condannato l'azienda a pagare 110 milioni di dollari per lo stesso motivo.

Secondo i media Usa, la nuova sentenza è la più pesante emessa contro l'azienda, che è oggetto di ben 2.400 cause pendenti che l'accusano di non aver messo in guardia contro i rischi di cancro legati all'uso dei suoi prodotti, in particolare la sua 'baby powder'. Precedentemente, sempre di fronte al tribunale di St. Louis in Missouri, l'azienda fu condannata in tre diverse cause a pagare un totale 197 milioni di dollari., pur affermando di avere simpatia per la donna, ha annunciato che presenterà un appello: "Continueremo a difendere la sicurezza della nostra Baby Powder", dice una nota.

Da anni la Johnson & Johnson al centro di polemiche da parte dei consumatori evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”,  per l'utilizzo ad esempio di diossano e formaldeide, considerati come elementi probabilmente cancerogeni per l'uomo, la Johnson&Johnson si è impegnata ad eliminare dai suoi prodotti ogni tipo di sostanza considerata pericolosa. Rimane però sul banco degli imputati l'uso costante del talco, minerale naturale composto di magnesio, silicio, ossigeno e idrogeno.

Leggieri (M5S): "Pittella venga a verificare di persona lo stato dei Laghi di Monticchio"

POTENZA - Nonostante i numerosi appelli di questi mesi e le tante iniziative portate avanti da attivisti del M5S e comitati di cittadini, continua a regnare un silenzio assordante rispetto al problema di Monticchio.
Una delle risorse più importanti per il turismo del Vulture e dell’intera Regione continua a vivere uno stato di abbandono e di degrado che non è più tollerabile.
Sono tanti i problemi registrati, da piccole questioni che attengono alla ripartizione delle competenze, a problemi strategici di rilancio del sito naturalistico attraverso politiche serie e concrete che non possono non passare anche dalla istituzione del Parco del Vulture.
Problemi di ordinaria amministrazione come la gestione dei rifiuti, soprattutto quando il flusso dei turisti è maggiore, e problemi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei due laghi.
Problemi sollevati all’attenzione della classe politica regionale, ma che purtroppo restano lì a testimonianza del disinteresse e della mancanza di attenzione verso un intero territorio.
Se è vero che sono tanti i ritardi accumulati in questi anni e sono numerosi gli interventi che necessitano al sito per essere portato allo splendore che merita, è altrettanto vero che se non si comincia, difficilmente riusciremo a vedere la luce.
Di certo, gli interventi dei volontari e volenterosi cittadini e attivisti che in questi mesi hanno fatto il possibile per riportare l’attenzione sui laghi di Monticchio, non può essere la soluzione essendo necessarie risposte politiche ed investimenti.
Per questa ragione, invito il Presidente Pittella a venire insieme al sottoscritto ed agli attivisti di Rionero, Melfi, Rapolla, Venosa, Barile, Ripacandida, Ginestra, Atella a compiere un sopralluogo per rendersi conto della situazione in cui versano i laghi di Monticchio al fine di comprendere la bellezza del luogo e la estrema necessità di una assunzione di responsabilità da parte della Giunta regionale.
Un invito sincero al Presidente della Regione a trascorrere qualche ora presso il sito di Monticchio per comprenderne le potenzialità e la bellezza, perché nessuna descrizione giornalistica e nessuna foto potrà mai sostituire il contatto diretto con questo luogo meraviglioso.
I cittadini del Vulture tutto attendono risposte e sono consapevoli che Monticchio insieme a Melfi e Venosa possono rappresentare un volano di sviluppo per il territorio grazie all’unione di bellezze naturalistiche e di bellezze storiche e artistiche. Una sinergia che potrà portare vantaggi all’intero territorio.
Presidente Pittella, il mio è un appello accorato, rivolto direttamente a lei, affinché voglia dare un segno di interesse concreto verso una comunità che si muove e cerca di rimboccarsi le maniche per risolvere un problema atavico.
Monticchio sarà ben lieta di accoglierla per mostrarle tutte le sue bellezze, ed io sarò ben lieto di mostrarle le tante cose che purtroppo non vanno bene e i tanti interventi che si rendono necessari per migliorare la situazione e valorizzare questo spicchio di Basilicata.
Così in una nota Gianni Leggieri, capogruppo M5S Basilicata.

"Emergenza mini-eolico, tutto rinviato perché la mano destra di Pittella non sa cosa fa la sinistra"

POTENZA - Convocata d’urgenza la III Commissione consiliare per approvare le modifiche necessarie alla legge sull’impiantistica delle fonti rinnovabili dopo la sonora bocciatura del TAR. Dopo solo dieci minuti, la seduta è stata aggiornata..

La motivazione del rinvio è nella inconcludenza e nel pressapochismo della Giunta e dei suoi Uffici.

Pensavamo che dopo la pausa estiva, ci sarebbe stato un cambio di passo. Pensavamo che gli errori del passato, sarebbero stati superati. Pensavamo che le legittime protese dei cittadini, invasi dall’eolico selvaggio, avrebbero fatto da stimolo alla classe politica di centrosinistra. Nulla di tutto ciò.

L’8 Agosto, la Giunta approva, su proposta dell’Assessore all’Ambiente, e, dunque, dei suoi Uffici, un disegno di legge con le modifiche alla legge n. 8/2012 “Disposizioni in materia di produzione di energia da fonti rinnovabili”, abrogando gli articoli 4, 5, 6 e 7 e cercando di porre rimedio al vuoto che si è creato dopo la sentenza del TAR che ha cassato le linee guida per il corretto inserimento nel paesaggio degli impianti da fonti rinnovabili con potenza non superiore a 1MW.

Bene. Oggi, 22 Agosto, convocazione urgente della Commissione competente per l’approvazione. E poi? Poi, arrivano degli emendamenti, senza una data di protocollo, senza intestazione, senza relazione di accompagnamento, che ci dicono essere stati approntati dagli Uffici del Dipartimento ambiente, quindi, dagli stessi Uffici che hanno elaborato la proposta della Giunta quindici giorni fa, che ripristinano, modificandoli, gli articoli 4, 5 e 6 della legge regionale n. 8/2012, modificano una norma della legge regionale 54/2015 e l’appendice A della legge regionale 1/2010.

Commissione rinviata per approfondimenti. In pratica, la Giunta approva una cosa e gli Uffici la ribaltano. In mezzo, i Consiglieri convocati d’urgenza per l’ennesimo buco nell’acqua.

Ora, a parte l’ennesima delusione per comportamenti che travalicano il rispetto istituzionale dovuto al Consiglio, ovvero la presentazione di emendamenti la mattina della seduta della Commissione, è nostro dovere sottolineare, se ancora ce ne fosse bisogno, il pressapochismo del Governo regionale.

Pressapochismo che diventa odioso menefreghismo nei confronti di tutti quei Lucani che si aspettavano, dopo la magra figura che il Governo regionale ha fatto a seguito della sentenza del TAR, una sicura e certa regolamentazione della materia.

Ancora una volta, l’incompetenza, la sciatteria e il totale abbandono in cui versa la Regione si ripercuoteranno sui cittadini.

Non sappiamo se qualcuno che siede sulle profumatamente pagate poltrone della Giunta si rende conto che degli aggiustamenti ‘politici’ del massimo organo decisionale della Regione, ai Lucani, poco importano.

Dei cambi di guardia dettati da meri posizionamenti, ai cittadini che convivono con il disagio dell’inquinamento acustico ed elettromagnetico dell’eolico selvaggio, non interessa. Probabilmente avrebbero gradito, una soluzione concreta ed in tempi brevi dei loro problemi.

Soprattutto, quando quei problemi sono stati causati dalla stessa classe politica che adesso perde tempo. O forse perde tempo, di proposito.

La Basilicata è oramai una Regione allo sbando, senza un guida seria. La rivoluzione di Pittella è diventata l’anarchia delle correnti del Pd e del centrosinistra.
Così in una nota Gianni Rosa, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale.

Ischia: 2 vittime, estratto anche Ciro dalle macerie

(ANSA)
ISCHIA - Anche Ciro, 11 anni, è stato finalmente estratto dalle macerie della palazzina crollata a Casamicciola in seguito al terremoto di ieri sera a Ischia. Un lungo applauso dei vicini di casa ha incoraggiato i vigili del fuoco che lo hanno tirato fuori dopo 16 ore di lavoro ininterrotto. Il fratellino Mattias era stato salvato in mattinata. Il fratellino neonato è stato il primo dei tre ad essere estratto vivo dai vigili del fuoco nella notte.

(ANSA)
"E' stato Ciro a salvare il fratellino Mattias. Dopo la scossa lo ha preso e lo ha spinto con lui sotto al letto, un gesto che sicuramente ha salvato la vita a entrambi. Poi con un manico di scopa ha battuto contro le macerie e si è fatto sentire dai soccorritori". E' commosso il racconto del comandante della Tenenza di Ischia della Gdf, Andrea Gentile, nel riferire il racconto di uno dei vigili del fuoco.

lunedì 21 agosto 2017

Da Tursi a Montemurro sulle tracce di Sinisgalli

POTENZA - Tursi e Montemurro, due luoghi simbolo della cultura lucana del Novecento, si uniscono attraverso un viaggio letterario dal titolo “Albino Pierro – Leonardo Sinisgalli. Dalla Rabatana al Fosso di Libritti”, appuntamento che chiude la rassegna estiva “Le Muse di Sinisgalli nell’Orto di Merola” organizzata dalla Fondazione Leonardo Sinisgalli all’interno del palinsesto della rete museale Acamm.

Il 25 agosto alle 17:30, nell’ambito de “Gli Itineraribus del libro” a cura di Rabite Bus, un autobus partirà da Tursi, paese natale di Albino Pierro, alla volta di Montemurro, patria di Sinisgalli, alla scoperta dei due autori lucani. Lungo il percorso verrà presentato il volume “La Basilicata di Leonardo Sinisgalli nella Civiltà delle macchine” (Osanna Edizioni, Venosa 2016), a cura di Biagio Russo e Gianni Lacorazza, un’antologia degli articoli che raccontano la Basilicata, pubblicati sulla rivista “Civiltà delle macchine”, fondata e diretta da Sinisgalli fra il 1953 e il 1958. Il volume sarà illustrato nella relazione della docente Bettina Boccardi.

La seconda tappa del viaggio sarà la Casa delle Muse a Montemurro, la casa-museo dedicata a Leonardo Sinisgalli e sede della Fondazione a lui intitolata, dove alle 19:30 saranno esposti i libri che Albino Pierro donò al poeta-ingegnere montemurrese.

L’Orto di Merola ospiterà invece l’ultimo momento del viaggio alle 21:30, con la lettura di alcuni brani tratti dalle opere di Albino Pierro da parte dell’attore lucano Antonio Petrocelli, esordiente poeta con la raccolta Garofani (2016), in cui forte è l’ispirazione dei grandi poeti lucani.

In questo viaggio fra poesia e letteratura, la terra lucana si lascia scoprire attraverso la voce di due suoi autori che l’hanno amata e raccontata nelle loro opere in modo del tutto originale. Pierro con il suo dialetto tursitano, capace di esprimere nella sua asprezza tutto il dolore per la separazione dai luoghi, i ricordi e gli affetti dell’infanzia; una poesia apprezzata dalla critica e tradotta in tutto il mondo e che è valsa a Pierro diverse candidature al Premio Nobel per la Letteratura.

Sinisgalli con i suoi versi ermetici, i racconti, i disegni, ma anche ospitando sulle pagine di una rivista politecnica come “Civiltà delle macchine”, i contributi di giovani autori e artisti lucani che negli anni  Cinquanta del secolo scorso cercavano di riscattare la condizione di marginalità culturale ed economica in cui versava la loro Basilicata.

Per prenotare l’autobus da Tursi a Montemurro occorre contattare la ditta  Rabite Bus (0835 533 012 - info@rabite.it).

Incidente Melfi, Ugl: "Pronta guarigione ai colleghi"

POTENZA - “Solidarietà e augurio di una pronta guarigione ai due agenti della Polizia Penitenziaria in servizio nel Carcere di Melfi (PZ) per il brutto incidente che li ha visti coinvolti nella cittadina federiciana. Il nostro auspicio è che si faccia piena luce sull’accaduto, poteva succedere di peggio, siamo sicuri che il tutto si poteva evitare: la Dirigenza si assuma le proprie responsabilità”.
Ancora e sempre forte è l’ennesima denuncia del Segretario regionale dell’Ugl Polizia Penitenziaria della Basilicata, Giovanni Grippo sul grave incidente stradale che ha visto coinvolti due baschi blu in servizio.

“Non saremo certamente noi a mettere il dito nella piaga su quanto accaduto ma, ci piacerebbe sapere il perché dell’incidente e se il tutto si poteva evitare. Come a Matera e a Potenza, anche per Melfi il personale di Polizia Penitenziaria è sottodimensionato di diverse unità in tutti i ruoli tra sottufficiali, assistenti e assistenti capo, e diverse unità sono adibiti a servizi particolari come lo svolgimento di mansioni negli uffici o comunque annessi alla Direzione. La restante parte, quindi, rientra nel Nucleo traduzioni e piantonamento e nei reparti detentivi della Casa Circondariale. A Melfi spesso gli agenti sono sottoposti a turni massacranti. A volte il servizio che dovrebbe essere di 6 ore viene espletato anche oltre le 10/12 ore. Il servizio programmato non viene per nulla rispettato, creando disagi al personale di Polizia Penitenziaria nella vita privata. Sono questioni più volte rimarcate e che le Direzioni fanno ‘orecchie da mercante’ anzi, incuranti di ciò chiedono successivi sacrifici perché la situazione a livello nazionale è quella che è ma le stesse Amministrazioni abbassano la classifica annuale al personale, riferendolo a un calo di rendimento generale. Il Nucleo traduzioni e piantonamenti in media assorbe diverse unità al giorno per i servizi di traduzione dei detenuti ma a volte si arriva anche a un impiego eccessivi di unità. E’ dal 2014 che la stragrande parte del personale in Basilicata deve fare le ferie di quell’anno, del 2015 e del 2016. Molti vantano circa 150 giorni di ferie. In tutto ciò qualche funzionario in Basilicata si è permesso il lusso dei distinguo tra ‘personale buono’ e ‘personale pretestuoso’ in quanto rivendica legittimamente i propri diritti. Siamo in pochi, stanchi, stressati e non presi in considerazione dalle Direzioni. Perché è avvenuto l’incidente a Melfi, quante ore erano impiegati i colleghi e da dove venivano. Vogliamo chiarezza sull’accaduto, o è meglio che non se ne parli perché non ‘c’è il morto’? Poteva veramente andare peggio! Il nostro augurio di tutta la segreteria regionale Ugl – conclude Grippo – è che i due colleghi si riprendano subito dall’infortunio del brutto incidente augurandogli una pronta guarigione ma, per questo e altri motivi, rivolgiamo un appello al Prefetto di Potenza, Dott.ssa Giovanna Stefania Cagliostro affinchè ci convochi  per chiarire tante problematiche che attanagliano il personale di Polizia Penitenziaria e scongiurare eventuali azioni pacifiche democratiche di protesta che potrebbero sfociare in eventuali blocchi dei turni”.

Export, Gambardella bacchetta la Regione e sollecita la ripresa del confronto sulle politiche industriali

POTENZA - Il rientro dalle vacanze ha il sapore agrodolce della disillusione, quella generata dai dati sulle esportazioni lucane che, secondo il 31° rapporto dell'Ice, sono in netta frenata nel primo trimestre 2017 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Una battuta di arresto che preoccupa il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, che sollecita la riapertura del confronto con il governo regionale sul capitolo delle politiche industriali dopo la nomina del nuovo assessore al ramo Roberto Cifarelli. Con Fca che tira il fiato dopo un biennio di crescita accelerata, grazie al successo dei nuovi modelli Suv, riemergono in tutta la loro evidenza i punti deboli dell'economia lucana.

“Sia sul Pil che sulle esportazioni emerge l'eccessiva dipendenza della nostra economia dalla performance del comparto automobilistico”, spiega Gambarella, “e se l'automotive rallenta – osserva il sindacalista – il quadro macroeconomico regionale ne risente pesantemente, con il susseguirsi di picchi positivi e negativi”. Soluzioni? Per Gambardella “occorre utilizzare al meglio questa coda di legislatura regionale per impostare un piano di politica industriale in grado di incentivare e attrarre nuovi investimenti produttivi in modo da diversificare il modello produttivo, oggi troppo sbilanciato su Fca e quindi fortemente esposto alle fluttuazioni di un solo mercato”. Per il segretario della Cisl “vanno inoltre sciolti i nodi sul futuro dello stabilimento di Melfi dopo la dismissione della Punto, sollecitando Marchionne a destinare allo stabilimento lucano un nuovo modello in grado di assicurare il raggiungimento dei target occupazionali e la saturazione della capacità produttiva dell'impianto”.

Gambardella confida nel nuovo assessore per far ripartire il confronto con la giunta regionale, “confronto che in passato è stato troppo discontinuo”. “Il sindacato confederale lucano in questi anni ha sollecitato più volte l'apertura di un tavolo di confronto per indicare le priorità e gli obiettivi su cui orientare l'utilizzo delle risorse regionali e comunitarie, archiviando definitivamente la stagione della spesa senza resa. La ripresa dell'economia mondiale – continua il segretario della Cisl – è un'occasione propizia per gettare le basi di un modello produttivo che sappia andare oltre il petrolio e l'automotive e immaginare nuovi sentieri di sviluppo legati alle nuove tecnologie digitali e alla valorizzazione delle risorse naturali e culturali del territorio. Su questi punti il confronto con il governo regionale – conclude Gambardella – non è più rinviabile”.