Perchè Matera sarà la Capitale della Cultura 2019 (VIDEO)

I suoi Sassi, la sua storia, i vicoli, le grotte e il fascino di una città del Sud: sono stati questi i fattori che hanno inciso sulla decisione di trasformare la città in un polo culturale nel 2019. Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Matera Capitale della Cultura 2019, tripudio in città

Festa e gaudio nella Città dei Sassi. E' Matera la città italiana designata come capitale europea della cultura per il 2019.

giovedì 23 ottobre 2014

Elisa Claps: confermata condanna 30 anni

POTENZA - La Cassazione ha confermato la condanna a 30 anni di reclusione per Danilo Restivo, colpevole dell'omicidio della potentina Elisa Claps.

E' stata eliminata l'aggravante della crudeltà, per mancanza di prove ma senza conseguenze sull'entità della pena. 

Con questa decisione, i giudici della prima Sezione penale della Cassazione hanno confermato la sentenza emessa dalla Corte di Assise di Appello di Salerno il 24 aprile 2013.

Bullismo: al via servizio sms questura di Matera

MATERA - Al via da lunedì 27 ottobre, anche nella Città dei Sassi, un servizio anti-bullismo: i cittadini potranno segnalare con un sms alla Questura, al numero dedicato 0835-43002, eventuali casi di bullismo e di spaccio di sostanze stupefacenti all'interno degli edifici scolastici o nelle adiacenze.

L'iniziativa, promossa dal Ministro dell'Interno e denominata ''Un sms per dire no a droga e bullismo'', è stata presentata oggi in Prefettura.

È Milano la città più smart d’Italia. Sul podio con Bologna e Firenze

BOLOGNA - Sono Milano, Bologna e Firenze le città più smart d’Italia: lo dicono i risultati di ICity Rate 2014, presentati a Smart City Exhibition, la manifestazione europea sulle tematiche dell’innovazione nelle città e nelle comunità intelligenti in programma fino a domani a Bologna.

Realizzato da FORUM PA per Smart City Exhibition, il rapporto ICity Rate 2014 stila la classifica delle città smart, analizzando 106 Comuni capoluogo sulla base di 72 indicatori statistici – che vanno dal valore aggiunto per unità di lavoro ai followers twitter delle amministrazioni comunali – per descrivere la situazione in sei dimensioni: economy, living, environment, people, mobility e governance, secondo uno schema consolidato nelle analisi internazionali delle smart cities. Rispetto alle edizioni precedenti, ai tradizionali indicatori “standard” sono state affiancate una serie di variabili “smart”, più direttamente collegate alle dinamiche di innovazione tecnologica e sociale.
Sono le città metropolitane del Centro-Nord a vincere quest’anno la sfida del cambiamento e a conquistare la testa della classifica: Milano con 623 punti è prima e guadagna due posizioni rispetto al 2013; seconda a breve distanza si riconferma Bologna (610 punti), al terzo posto si colloca Firenze (558 punti), con un balzo in avanti di quattro posizioni. In forte crescita anche Venezia, che passa dal 10° al 6° posto e Roma che guadagna 11 posizioni, dal 23° al 12° nel 2014.

Rispetto al 2013 risulta ancora più evidente il divario tra le città del Nord e quelle del Sud e delle Isole, con una graduatoria praticamente spaccata in due. La migliore tra le realtà del Mezzogiorno è Cagliari, che si ferma al 60° posto. Seguono Pescara al 62° e L’Aquila al 64°, che insieme a Bari e Sassari costituiscono la fascia più avanzata del Mezzogiorno.

“Come scrive Bloomberg, l’ex sindaco di New York: If you can’t measure it, you can’t manage it. Se non la conosci, se non puoi misurare le dinamiche e gli effetti delle politiche di una città, non puoi governarla. E questo è ancor più vero in questi ultimi anni in cui i fenomeni sociali, economici, ambientali e culturali si sono fatti sempre più complessi, articolati e frammentati. – commenta Gianni Dominici, Direttore Generale di Forum PA e curatore della ricerca per Smart City Exhibition - ICity Rate è uno strumento gratuito a disposizione di tutti coloro che operano nelle città e che vogliano capire i processi in corso. Fornendo un set unico di indicatori come completezza e trasparenza, è strumentale alla diffusione di una nuova cultura di governo delle città che metta la conoscenza al centro dei poteri decisionali”.

LE CITTÀ SUL PODIO
Storicamente capitale finanziaria del paese e principale hub italiano delle sempre più importanti relazioni globali, Milano conquista la vetta della classifica generale con ottime performance praticamente in tutte le dimensioni: è prima in economy e living (che comprende i fattori relativi alla vivibilità e vitalità urbana), seconda nella dimensione people (qualità del capitale umano e sociale) e terza in mobility (accessibilità e mobilità). La prevalenza nella dimensione economica è molto netta, il capoluogo lombardo è primo assoluto in 3 indicatori su 12: produttività (il valore aggiunto per unità di lavoro è superiore a 74.000 euro contro una media nazionale che non arriva a 59.000), direzionalità (ci sono più di 20 imprese con oltre 250 addetti ogni 10.000 mentre a scala nazionale sono meno di 8) e intensità brevettuale (90 brevetti depositati ogni 10.000 unità di lavoro contro una media nazionale di 23,5) ma si colloca tra le prime dieci anche per qualificazione degli occupati, intensità del flusso di visitatori stranieri per motivi di lavoro, dinamismo del credito e concentrazione delle attività di ricerca e sviluppo. Per quanto riguarda la componente Living Milano fa registrare la prima posizione assoluta sia per qualità delle connessioni residenziali (massima velocità media rilevata per le utenze ADSL consumer) sia per internazionalizzazione culturale (51,6 euro di export pro capite dei prodotti delle attività artistiche, creative e di intrattenimento, più di dieci volte il valore nazionale) oltre che un punteggio molto elevato per diffusione della sharing economy.
Bologna ottiene il secondo posto con uno scarto molto ridotto e difende la sua tradizione in termini di vivibilità: resta prima ad esempio nella cura dell’infanzia e registra punteggi molto elevati nell’assistenza ospedaliera, nell’assistenza domiciliare agli anziani (11,2% della popolazione over 65 trattata in assistenza domiciliare contro una media nazionale del 4,12%) oltre che nella coesione sociale, grazie alla modesta quota di popolazione in condizione di povertà relativa. Contribuiscono al secondo posto le buone performance in termini di mobilità e governance.
Firenze conquista la terza posizione grazie in particolare all’ottima performance in termini di governance e una forte capacità di adeguarsi ai cambiamenti. Molto buoni i risultati anche dal punto di vista della qualità del capitale umano e sociale (people), della vivibilità (living), e in termini economici (economy).

LE SEI DIMENSIONI
ECONOMY: Il primato economico milanese
In un paese provato da sei anni di crisi, Milano conferma il proprio primato nella graduatoria economy ponendosi come punto di riferimento per le strategia di ripresa. Bologna conquista una seconda posizione, a conferma di una struttura produttiva equilibrata oltre che dinamica. Roma si colloca al terzo posto.

LIVING: La vitalità di Milano
Milano prevale su Bologna e Trieste grazie soprattutto agli indicatori della componente smart (dal valore dell’export di prodotti delle attività artistiche, culturali e di intrattenimento alla velocità media di download delle connessioni consumer). La vivibilità, intesa come sicurezza personale e sicurezza e coesione sociale è invece più elevata in realtà piccole come Sondrio o intermedie come Trieste e Parma.
Pescara (54^) è la prima città del Mezzogiorno.

ENVIRONMENT: La sostenibilità ambientale dei piccoli centri urbani
In termini di environment si ridimensionano molto le performance delle grandi città, nettamente superate dai centri piccoli e medio piccoli. Trento si conferma prima, seguita da Belluno e Matera, prima città del Mezzogiorno.

MOBILITY: La mobilità collettiva di Venezia
Venezia prevale nella dimensioni mobility grazie ai risultati standard, a cominciare dalla ‘propensione alla mobilità collettiva’ (707 passeggeri annui del trasporto pubblico locale per abitante contro una media dei comuni capoluogo di 189), sia di accessibilità che di mobilità interna, ma anche a quelli smart. Seguono Bologna e Milano.

PEOPLE: Il capitale sociale di Ravenna
Ravenna, forte dei massimi punteggi in fattori standard come la ‘partecipazione a spettacoli’ (1.994 ingressi registrati dalla SIAE ogni 100 residenti contro una media nazionale di 394) e ‘l’equilibrio di genere nei tassi di occupazione’ (il rapporto tra tasso femminile e tasso maschile è pari a 0,85 contro una media nazionale di 0,72), riesce a precedere l’élite delle città metropolitane (Milano, Firenze e Bologna) nella dimensione people.

GOVERNANCE: Firenze patria del buon governo
Le città metropolitane Firenze, Torino e Bologna conquistano la testa della graduatoria governance. Il capoluogo toscano prevale soprattutto grazie al maggiore equilibrio tra la componente standard e quella smart, ottenendo il punteggio assoluto più elevato per numerosità dei dataset liberati (oltre 100 per ciascuno dei tre livelli istituzionali considerati), gamma di strumenti di comunicazione e di rendicontazione sociale attivati dall’amministrazione comunale nonché piazzamenti notevoli nelle graduatorie per intensità dei followers su twitter (dove è seconda con 7,16 followers per 100 residenti preceduta solo da Torino che ne ha 9,25) e propensione all’associazionismo. La prima città del Mezzogiorno (Cagliari) è 50^.

IL CONFRONTO INTERNAZIONALE
La performance di Milano nel contesto nazionale si ridimensiona fortemente se si amplia lo sguardo al confine europeo. Nei principali ranking internazionali la metropoli lombarda è ancora molto lontana dalle performance delle global cities Londra e Parigi e comunque indietro rispetto ai principali poli urbani del continente (Amsterdam, Berlino, Brussels, Francoforte, Madrid, Stoccolma, Vienna, Zurigo).

'Consorzi Industriali: la riforma è naufragata o non è mai esistita?'

POTENZA - La legge di ‘riforma’ dei Consorzi industriali, approvata ieri, si è rivelata, come avevamo preannunciato, una mera ‘rivoluzione’ di facciata.

Qualificare ‘riforma’ il passaggio dal Consiglio di amministrazione all’Amministratore unico ci pare eufemistico. Nei fatti nulla è cambiato in quanto entrambi i Consorzi sono governati da Commissari e l’idea di un nuovo assetto gestionale è stato depotenziato ulteriormente con l’istituzione anche di due nuovi direttori generali. Segno evidente che il Pd, spaccato in fazioni, rivendica più poltrone.

Unica novità: l’introduzione, attraverso l’approvazione dei nostri emendamenti, delle APEA, ovvero delle aree produttive ecologicamente attrezzate, “dotate delle infrastrutture e dei sistemi necessari a garantire la tutela della salute, della sicurezza e dell'ambiente” previste dall’Art. 26 del d.lgs. 112/1998.

In definitiva una legge ad hoc per finanziare nuovamente il carrozzone Asi di Potenza, che oramai è privo di qualsiasi vera funzione a parte l’erogazione dell’acqua e della luce.

Il Consorzio di Potenza è costato, numeri alla mano, 20 milioni di euro già erogati in operazioni immobiliari, tra il 2010 e il 2011, 3 milioni di contributo, tra il 2012 e il 2013 quando Pittella era assessore alle attività produttive, ai quali si aggiungono altri 20 milioni (con Pittella Presidente) per i prossimi 10 anni, elargiti con la legge approvata ieri.

Il Presidente, evidentemente nervoso accusando il colpo di un opposizione realista e propositiva, ha semplicemente reagito “urlando” che si tratta di un provvedimento positivo. Il motivo del suo nervosismo lo interpretiamo come la consapevolezza che ha aggiunto un altro fallimento alla sua idea di rivoluzione. Basta rileggere il suo programma elettorale quando parlava di “riforma dei Consorzi intesa come unificazione dei due Consorzi esistenti” cui si aggiungono “politiche industriali”, allo stato attuale ancora tutte da decifrare.

Chiaramente tutto ciò porta alla amara constatazione che si tolgono soldi alle imprese, che chi fa i “buchi” non viene punito, e che la ‘riforma del settore’ dovrà attendere tempi migliori e nuovi dispositivi legislativi.
A riferirlo in una nota il consigliere regionale Gianni Rosa, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale.

"Irregolarità nelle elezioni del nuovo direttivo Fap Pisticci"

MATERA - Riceviamo e pubblichiamo una lettera di 'Sos Valbasento':

"Prendiamo atto del rinnovo delle cariche del Forum Ambientale Permanente del Comune di Pisticci, ma non possiamo esimerci dal far notare che le recenti elezioni sono illegittime. Innanzitutto, la massima carica di questo organo è adesso espressione di un'associazione decaduta in base allo stesso Statuto più volte citato nel comunicato del 22 ottobre scorso, che dà notizia dell’esito delle nuove elezioni. Infatti, l'articolo 5, al comma 7, stabilisce che “dopo tre mancate partecipazioni al Forum, il componente decade dalla partecipazione allo stesso. Una successiva richiesta di reintegro può avvenire dopo non meno di un anno solare dall’avvenuta esclusione”. Come da verbali e registro presenze, l’associazione I Calanchi non ha partecipato a più di tre incontri consecutivi del Fap, al quale, evidentemente, non riteneva di dedicare tutto questo interesse. Ricoprono una posizione non regolare, inoltre, anche altre associazioni che tuttavia hanno partecipato alle elezioni dello scorso 20 ottobre, le quali si configurano dunque come non valide, essendo trascorso meno di un anno solare dalla loro automatica decadenza dal Fap. Crediamo che di fronte ad elezioni evidentemente prive di fondamento giuridico, il Consiglio Comunale di Pisticci, che ha istituito il Fap con delibera unanime e, in base all'art. 11, ha approvato il suo statuto oggi trattato come carta straccia, debba vigilare, così come avrebbe già dovuto indagare sulle ragioni che hanno portato il 23 settembre scorso alle dimissioni in massa del suo intero direttivo e della stragrande maggioranza delle associazioni che lo componevano. Un fatto che in un paese normale diventa motivo di discussione politica, invece di essere archiviato fra l’assordante silenzio dei più. Un silenzio ingiustificato anche perché i fatti che hanno portato 15 associazioni ad allontanarsi formalmente dal Fap riguardano la Valbasento, che non poteva e non può che essere una priorità, sia alla luce dell’emergenza che questa intricata vicenda rappresenta, sia per quella che è stata la genesi del Forum, nato nella stessa delibera istitutiva di analisi indipendenti del fiume Basento, che oggi il Comune di Pisticci ha abbandonato, saltando di fatto l’intero monitoraggio dell’anno 2014.

Ci sorprende, adesso, come associazioni che fino ad oggi liberamente non hanno ritenuto necessario e opportuno dare il loro contributo agli argomenti affrontati dal Fap, anche diversi dalle gravi problematiche dell'area industriale di Pisticci scalo, e non hanno mai cercato un confronto né hanno mai formulato proposte, si ritrovino ad essere coinvolte in prima linea, arrivando addirittura a ricoprire, dopo mesi di assenza e conseguente decadenza, ruoli di responsabilità.

Il Comune di Pisticci, invece di farsi promotore di mere operazioni di facciata, attraverso il reclutamento alla bisogna di associazioni, peraltro in maniera irregolare, desse le risposte che abbiamo più volte chiesto e che rappresentano le ragioni delle nostre dimissioni. Risposte tutt'oggi mancanti. Risposte che, ad onor di cronaca, solo l’Anspi ha chiesto, dopo essere stata invitata di recente ad entrare nel Fap. Risposte scarsamente esaurienti, se è vero che l’Anspi ha abbandonato il tavolo del ri-costituendo Fap, mostrando rispetto per la storia di un organismo che non aveva contribuito a creare e delle cui vicende non è stato protagonista ed evitando di precipitarsi frettolosamente a reggere il gioco di qualcuno il cui unico problema non sono i contenuti che hanno portato alla rottura, ma le forme da garantire attraverso nuove elezioni. Ovviamente, riconosciamo anche delle eccezioni, rappresentate da quelle associazioni che erano del Fap, hanno dato il loro contributo e legittimamente hanno valutato di rimanervi.

Il Comune di Pisticci, a partire dal sindaco Di Trani, deve spiegare perché a Pisticci Scalo, nonostante altisonanti proclami di lungo corso ai quali puntualmente non ha fatto mai seguito un'azione consequenziale, i miasmi continuano ad imperversare senza che nessuno stia provvedendo a contenerli. Vogliamo ricordare al primo cittadino che con una diffida dello scorso agosto stabilì un termine di 15 giorni entro i quali Tecnoparco e tutti gli organismi preposti avrebbero dovuto risolvere il problema, diversamente disse che avrebbe provveduto in proprio. Perché, allo scadere dei 15 giorni e tutt’oggi, risultando il problema evidentemente irrisolto, non c’è alcun suo atto concreto?

La partecipazione a tutti i tipi di tavoli istituzionali, la cui cabina di regia nel frattempo è sempre più evidentemente esterna a quella di un Comune che sta facendo da comprimario a scelte e dinamiche, peraltro discutibili, volute da altri, non è sufficiente. Gioverà nuovamente ribadire quelle richieste, tutt’ora prive di risposta, che ci portarono alla sofferta decisione di dimetterci. Abbiamo chiesto e non ottenuto risposte su: l’interruzione a fine 2013 del monitoraggio indipendente del Basento, stabilito con la stessa delibera costitutiva del Fap; la mancata consequenzialità nell’azione dell’amministrazione comunale rispetto ai principi ispiratori del documento “Valbasento: sostenibilità esaurita”, condiviso pubblicamente dal Comune di Pisticci, documento che, peraltro, chiedeva di intervenire sulle attività impattanti, in nome del principio di precauzione; il mancato coinvolgimento del Fap nei tavoli interistituzionali; la proposta, non condivisa dal Fap, di trasferire il quartiere residenziale di Pisticci Scalo; le diffide del sindaco Di Trani a Tecnoparco rimaste prive di alcun seguito nonostante gli annunci.

Giova anche ricordare che il Fap non è solo un organo consultivo, ma ha potere di denuncia e di fronte alle inadempienze di una pubblica amministrazione non può esimersi da certi doveri.

Quello che ci interessa davvero non è il Fap, soprattutto quando qualcuno lo intende come fine e non come strumento, ma la soluzione dei problemi, a partire dai più urgenti. Ed i problemi ambientali più urgenti, in questo territorio, si trovano in Valbasento. E’ inevitabile che la priorità sia questa. Su questa priorità, al netto di proclami, tatticismi e qualche nota stampa che disegna una realtà che non c’è, facciamo fatica ad intravedere risultati concreti".

Pisticci lì 23-10-2014

Le associazioni firmatarie: Allelammie, Ambiente è Vita, Associazione per l'Agricoltura Biodinamica di Puglia e Basilicata, Avis comunale Marconia “Arcangelo Barbetta”, Centro Studi Gymnasium, Comitato Civico Tinchi, Emanuele 11e72, La Spiga, Legambiente Pisticci, Lykeios, Movimento Azzurro Matera, Mp3, Unione Nazionale Consumatori Pisticci

Elisa Claps: pg, 'confermare condanna Restivo'

ROMA - La conferma della condanna nei confronti di Danilo Restivo a 30 anni di reclusione per l'omicidio della 16enne Elisa Claps è stata chiesta dal sostituto procuratore generale della Cassazione Paolo Canevelli nella sua requisitoria appena conclusa davanti ai giudici della Prima sezione penale.

Il pg ha anche chiesto l'eliminazione di alcune aggravanti che però non influiscono sul trattamento sanzionatorio.

mercoledì 22 ottobre 2014

Matera: il 25 ottobre presentazione del Master in Marketing, Comunicazione d’Impresa e Comunicazione Pubblica

MATERA - Al via un ricco calendario di eventi di presentazione del Master in Marketing, Comunicazione d’Impresa e Comunicazione Pubblica con specializzazioni in Comunicazione Food&Wine (in partnership con Eataly), in Social Media Strategy e in Creatività e Visual Communication organizzato da Valletta Comunicazione, socio TP, AISM e socio aggregato ASFOR.

Il Master, ormai consolidato sul territorio nazionale, riconosciuto da TP Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti, gode di importanti approvazioni istituzionali ed aziendali.

Il suo obbiettivo è di sviluppare la cultura della comunicazione e d’impresa, percorsi obbligati per il successo della nostra economia, sempre più orientata a diffondere alle imprese la capacità di dare valore ai loro prodotti e di renderle pronte all’utilizzo di adeguati strumenti strategici per affrontare le sfide dei mercati sempre più competitivi.

Dopo gli appuntamenti di Ostuni del 16 ottobre e di Eataly Bari del 17 ottobre, l’evento itinerante sarà accolto nella Città di Matera presso il Momart Gallery nella zona Sassi (Piazza della Madonna dell’Idris n. 5/7) il giorno 25 ottobre alle ore 17.30 con la collaborazione e la presenza dell’amministrazione comunale.

Quale migliore luogo per parlare di comunicazione emozionale, territorio e cultura del cibo.

Nell’ambito di tale evento interverranno i relatori:

Salvatore Adduce, Sindaco di Matera

Giovanni Scarola, Assessore Attività Produttive Comune di Matera

Romano Billet, Pubblicitario

Vito Gallotta, già Docente Università degli Studi di Bari

Raffaele Valletta, Docente di Comunicazione Pubblicitaria - CEO Valletta Comunicazione

Nell'occasione sarà anche presentato il libro "Emozione Ragione - Le nuove modalità di comunicazione nell'era della qualità totale" a cura di Raffaele Valletta, edito Fausto Lupetti Editore, progetto editoriale che scaturisce dall’attività del Master.

Il appuntamenti successivi saranno:

Foggia - martedì 28 ore 17.30 presso il Cineporto con Promodaunia e Apulia Film Commission.

Taranto – giovedì 30 ore 17.30 presso Sala degli Specchi Comune di Taranto

Lecce – venerdì 31 ore 17.30 presso spazio eventi Quarta Caffè

La partecipazione agli eventi è gratuita e aperta a tutti.

Elisa Claps: domani udienza in Cassazione

POTENZA - Domani, dinanzi alla Prima sezione penale della Cassazione si terrà l'udienza sul ricorso di Danilo Restivo, condannato sia in primo che in secondo grado a 30 anni di reclusione per l'uccisione di Elisa Claps, la studentessa 16enne  uccisa il 12 settembre 1993 i cui resti sono stati rinvenuti solo il 17 marzo del 2010 nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza.

Comune Potenza, 'Non si speculi'

POTENZA - La Regione ha concesso al Comune di Potenza negli ultimi 5 anni "oltre 97 milioni di euro, rispetto ai 47,7 milioni di euro destinati a Matera". A scriverlo, su Facebook, il governatore lucano Marcello Pittella, che aggiunge "di non voler accettare che qualcuno speculi sulle difficoltà che vive oggi il Comune di Potenza e che in un'inutile rivalità tra città, si sminuisca il valore dell'elezione di Matera a Capitale Europea della Cultura, vanto per tutta la Regione e per l'intero Sud".
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