'Sblocca Italia', può ripetersi protesta Scanzano'

"Se i contenuti del decreto "Sblocca Italia" che riguardano la Basilicata non fossero corretti, in Basilicata potrebbe ripetersi una protesta come quella del 2003, quando la regione reagì all'ipotesi di realizzazione a Scanzano Jonico del deposito unico nazionale delle scorie radioattive". Così il presidente della Regione, Marcello Pittella

Intervista a Francesco Colletta, l'uomo dei record ci riprova a Maratea

Certi record, come quello da lui stabilito nel 2007, che Francesco Colletta proverà a superare immergendosi tra il 12 e il 13 settembre nelleacque cristalline di Maratea, perla lucana del Tirreno, partono da lontano, anzi da lontanissimo. “Intanto– ricorda Colletta – prima di nascere viviamo nove mesi in un liquido e il nostro stesso corpo è fatto d'acqua. Ma la mia situazione personale è ancor più particolare, e non solo per essere nato da genitori entrambi del Gargano (padre di Vieste, madre di Mattinata). Da piccolissimo presi la pertosse; mi davano per spacciato. L’aria ossigenata dai pini della baia di Mattinatella, dove vivo tuttora, mi ha fatto rinascere e quando la febbre, altissima, mi portava alle convulsioni, mia madre mi immergeva nell'acqua con il ghiaccio per sedarle”

martedì 2 settembre 2014

''Petrolio e Sangue'': nota di Giuseppe Giuzio (FdI)

Prendo in prestito il titolo di un convegno "Petrolio e Sangue", tra l'altro mai realizzato, per intervenire sulla materia del petrolio e le sue ripercussioni sul tessuto sociale, culturale ed economico della regione Basilicata. Premesso che il petrolio è una risorsa a tempo e va coniugata con ambiente, economia e sviluppo e come tale analizzata e che quando, nel lontano 1998, si decise di stravolgere l'economia della Basilicata non si procedette a individuare causa/effetto dell'impatto del petrolio sull'ambiente e sul tessuto socio-economico, chi si trovò a dover decidere in merito si fece abbagliare del luccichio di qualcosa che non era prezioso ma tutt'altro. Vari sono stati i tentativi negli anni seguenti per regolarizzare e ridistribuire sul territorio lucano i proventi delle estrazioni: dal memorandum dell'art. 16 D.L. Liberalizzazioni all'incostituzionale Moratoria sino alla norma pittelliana per svincolare le Royalty dal patto di stabilità. Tentativi appunto, perché tutti, in un modo o un altro, sono falliti. Nell'ultimo consiglio dei ministri, addirittura, ci è stato detto che non saremo più noi a decidere del nostro territorio e che lo stato avoca del tutto a sè le decisioni sulla materia energetica, alla faccia del titolo V della costituzione. Facendo tra l'altro capire, senza mezzi termini, che se i lucani vogliono sopravvivere - si sopravvive svincolando le Royalty dal patto di stabilità - è necessario, ancora una volta, subire e sottostare alla trivellazione selvaggia del nostro sottosuolo. Una minaccia bella e buona a cui reagire con forza, è tempo di rispolverare il carattere "brigantesco" che appartiene alla nostra terra. Il consiglio dei ministri deve capire che i lucani non sono disposti a sottostare a minacce o ritorsioni e che la nostra è gente fiera che non abbassa la testa. La Basilicata galleggia sul giacimento petrolifero più ricco dell'Europa continentale, vengono pompati centinaia di barili di greggio e milioni di metri cubi di gas: si tratta di oltre l'80% della produzione nazionale in grado di coprire circa il 10% del fabbisogno. Era legittimo aspettarsi che con lo sfruttamento dei giacimenti lucani la nostra terra avrebbe avuto compensazioni in termini di sicurezza ambientale, infrastrutture e soprattutto lavoro. In teoria soldi del petrolio dovrebbero essere destinati a favorire la crescita economica lucana, in pratica i fondi, quelli utilizzabili, tappano i buchi. Pittella ha fatto approvare al Consiglio regionale una norma che svincola i proventi del petrolio dal patto di stabilità, ora dimostri di avere il "fegato" - visto che la norma, a quanto pare, non è stata impugnata dal governo - di utilizzare quelle somme, ridando ossigeno all'economia nostrana; ovvero valuti ed approvi la Proposta di Legge sul petrolio depositata in consiglio Regionale da Fratelli d'Italia - AN con cui si chiede l'aumento delle royalty, la moratoria decennale delle estrazioni e la riduzione del prezzo del carburante. I lucani ,siamo sicuri, apprezzeranno. Dalle "minacce velate" bisogna passare ai fatti concreti, visto che il governo ci vuole sudditi supini, bisogna dire con chiarezza che abbiamo già dato, basta ulteriori estrazioni.

Roy Paci in concerto a Potenza domenica 7 settembre

Tra i musicisti italiani più eclettici e vulcanici degli ultimi vent’anni, Roy Paci torna con i suoi Aretuska per raccontare il mondo che vive, e quello che vede, attraverso la musica: in concerto domenica 7 settembre a Potenza in Piazza Don Bosco. Il live "Roy Paci Aretuska All Stars" porta sul palco oltre ai brani più recenti, il repertorio storico di Roy Paci & Aretuska rivisitato. Un sound rinnovato e impreziosito grazie all'introduzione dell'elettronica, a consolidare la potenza sempre espressa durante i live. La tournée (una produzione Massimo Levantini per Live Nation Italia), proseguirà per tutta l’estate scaldando i palchi di tutta Italia con una scaletta che spazierà tra i brani più recenti ed il repertorio storico di Roy Paci & Aretuska rivisitato, con un sound rinnovato e impreziosito grazie all'introduzione dell'elettronica, a consolidare la potenza sempre espressa durante i concerti.

Fials su vertenza 118: ASP e Regione alla finestra dell’indifferenza?

La Segreteria Provinciale della Fials Confsal, - secondo quanto dichiara Costanzo- ha evidenziato con diverse note, le croniche difficoltà organizzative e funzionali, ricevendo dal Direttore di Basilicata Soccorso solo “sterili” riscontri. Alcuni concetti espressi dalla Fials hanno causato forte disappunto da parte del dr. Mileti, a dimostrazione la risposta relativa alla questione dell'ambulanza Satellitare. Nessuno sa dov'è utilizzata il peggio è che si afferma che non c'è stato nessun costo, in quanto, l’uso del pacchetto tecnologico -afferma il Dirigente del Dires- è in comodato d' uso gratuito. Un bene anche se è donato ha comunque dei costi ordinari es. assicurazione, manutenzione etc. L'ambulanza chi l'ha pagata? Ai fini della tanto decantata trasparenza però, sarebbe corretto fornire gli atti che attestano quanto detto. Anche le altre problematiche messe in luce non hanno avuto grossi riscontri: l’inammissibile visione dell’infermiere ‘tutto fare’ e la questione del lavaggio degli automezzi presso la stazione di sanificazione, con una lunga percorrenza e chiusura temporanea della postazione. Di fronte a quest’ultimo aspetto, il Dirigente ha affermato che l’azione di lavaggio avviene con una calendarizzazione gestita dall'ufficio tecnico. Ma per le postazioni scoperte chi deve provvedere a sostituire l'equipaggio? Si interrompe un pubblico servizio? Il calendario va osservato non in base a una reale valutazione Igienica Sanitaria, ma a un “rigido” calendario stabilito; Tutto ciò, a parere della scrivente, è solo uno sperpero di risorse economiche. Quanto al demansionamento infermieristico invece, bisogna riconoscere che si tratta di una triste realtà nella Sanità nazionale che demotiva gli Operatori, ed è una condizione troppo spesso ignorata anche dai Collegi Professionali IPASVI, come dimostra la mancata risposta, ad oggi, del Collegio Professionale di Potenza, per le condizioni di lavoro denunciate dalla Fials nell'ambito del 118. La Fials, invita la Direzione Generale dell'ASP di Potenza e l'Assessorato alla Salute -conclude Costanzo- a chiarire gli aspetti di queste vicende. In caso di mancato confronto, si provvederà a coinvolgere le autorità competenti ed attivare tutte le forme di protesta per garantire risposte concrete ai bisogni dei cittadini utenti, nel pieno rispetto delle specifiche competenze degli operatori.

lunedì 1 settembre 2014

Chiuso il tour estivo per il pianista e compositore Rocco Mentissi

VENOSA (PZ) – Si è concluso il mini tour estivo del pianista e compositore lucano Rocco Mentissi, con l’ultima tappa che il 25 agosto scorso lo ha visto esibirsi nella splendida cornice del Palazzo Ducale di Larino (CB). Il tour, organizzato per il lancio del disco di debutto “traMe”, era partito con due anteprime live il 9 e 10 agosto a Rocchetta Sant’Antonio (FG) e Castelgrande (PZ), le quali hanno preceduto la presentazione ufficiale del progetto discografico, svoltasi il 12 agosto a Venosa (PZ). Altri concerti sono poi seguiti a Brindisi di Montagna (PZ), Castelluccio Inferiore (PZ), Picerno (PZ) e Pescopagano (PZ).

Con l’album per piano solo “traMe” Rocco Mentissi si inserisce nel filone della musica contemporanea minimalista, genere a cui è approdato dopo un percorso articolato, caratterizzato dalle più svariate esperienze – dal blues al jazz, dalla musica popolare alla musica bandistica, dal prog-rock all’etno-funk – e da collaborazioni con artisti di diversa estrazione. Le dieci tracce del disco, prodotto dalla Artistica Management di Pasquale Cappiello, spaziano tra malinconia e romanticismo, leggerezza e introspezione, mistero e speranza, riuscendo sempre ad evocare potenti suggestioni fatte di immagini, ricordi e sogni. Il gioco di parole del titolo “traMe” racchiude un doppio significato: da una parte l’insieme variegato di emozioni contenute nei diversi brani, che intersecandosi tra loro formano l’ordito musicale, dall’altra parte l’intimità e la profondità dei sentimenti che sono stati infusi nella composizione del disco.

Ogni concerto di Rocco Mentissi è un evento unico e diverso da tutti gli altri, per la tendenza dell’artista a cogliere le emozioni del momento e a trasportarle sul pianoforte, creando interpretazioni sempre nuove e coinvolgenti. Dai tasti del suo strumento, suonati con appassionato trasporto, si levano melodie magiche e sognanti, che sanno raggiungere il cuore del pubblico. La musica di Mentissi si caratterizza infatti per la vibrante espressività, per la profondità di significati, per la capacità di creare un’atmosfera incantata e di far viaggiare la mente in spazi sospesi e distanti.

La scaletta dei concerti si apre con il brano “Gare n. 1”, punto di partenza di un viaggio suggestivo che passa attraverso momenti più romantici, con “Per Delia” e “Dopo l’amore”, e momenti più malinconici, con “Beata solitudine” e “Una sera di settembre”, pezzo quest’ultimo dedicato alla memoria del padre scomparso. Toccante è l’esecuzione di “Notte in Palestina”, che costituisce un’occasione per ricordare i bambini di una terra tragicamente martoriata dalla guerra. Dal disco sono tratti anche “Il valzer dell’amore distratto”, “Improvvisazione n. 1” e “La ballata dei poeti dimenticati”, che omaggia quegli artisti cui non viene riconosciuto il giusto merito per il proprio talento. A chiusura di concerto il brano “Altrove”, di cui nelle prossime settimane verrà lanciato un videoclip musicale a ulteriore promozione del disco.

Chiuso il Pollino Music Festival che l'anno prossimo festeggerà i 20 anni

Emilio Gallo (Foto: L.Puglisi)
POTENZA - Autentico come la performance in acustico di Francesco Di Bella e Fofò Bruno tra le fronde del bosco Visciglie. Sentimentale e poetico come il cammino intrapreso da Brunori sul palco nella piazzetta del Municipio. Dinamico come l'esibizione in levare della Krikka Reggae. Elettrico come il rock dei romani The Wer. Undergorund come il rap dei potentini NociviElementi. Ironico come la proposta musicale del pugliese Emilio Gallo & Il Complesso. Le tante vesti del Pollino Music Festival hanno sfilato nell'ultimo week-end di agosto sulle suggestive passerelle ad alta quota del territorio di San Severino Lucano, attirando un folto pubblico di diversa età e proveninenza.

Breve ma intensa, la XIX edizione del festival più longevo della Basilicata si è conclusa domenica 31 agosto su un suggestivo tramonto estivo che moriva tra le vette del Parco Nazionale calabro-lucano. Il concerto pomeridiano in programma nella seconda e ultima giornata è stata una novità molto apprezzata del PMF 2014. “Co sole 'n faccia”, il pubblico di domenica è stato ipnotizzato dall'esibizione informale del “cardillo” che, circondato come in un abbraccio dai presenti, ha sussurrato le sue Ballads in un orario insolito, da sound-check.

Anche “L'alba” ha fatto capolino tra le querce che davano ombra all'intima e originale location, aprendo una finestra sul passato di Di Bella. Accompagnato dalla chitarra prestata dai Songs for Ulan e dal coro del pubblico, l'ex forntman dei 24 Grana ha cantato, tra gli altri, “Luntano”, “Vesto sempre uguale”, “Canto pe nun suffrì”, “La costanza” fino a “La stessa barca”, tratto dall'ultimo album pubblicato con la storica band partenopea, alternandoli con brani rispolverati in una versione essenziale dai dischi in vinile di autori semi-sconosciuti del rock americano e inglese.

Più affollato e tradizionale, il programma di sabato 30 agosto ha avuto come ospite di punta Brunori Sas che, oltre a presentare la sua ultima fatica discografica, “Il cammino di Santiago in taxi”, non ha risparmiato agli spettatori i pezzi con cui qualche anno fa ha cominciato a riscrivere il cantautorato all'italiana. “Fra milioni di stelle”, quelle accese nell'angolo di cielo di San Severino Lucano, si sono composti i ricordi di sabbia di “Guardia '82” e i tristi risvolti di una vecchia storia di emigrazione in cui l'amore di “Rosa” si spegne nella lontananza.

Ad anticipare sul palco la società in accomandita del cantautore calabrese, la Krikka Reggae, che ha incendiato la serata alternando dichiarazioni d'amore per la propria terra, la “Lukania, a denunce sociali sulle note di “Crisi” e “Royalties”, senza tralasciare la voglia di ballare del pubblico del PMF, che si è scatenato su “S'addumm u' fuok” e “In viaggio”, brano quest'ultimo che dà il titolo al recente album della band bernaldese.

Come da diversi anni, anche questa volta il Pollino Music Festival ha affiancato alle sette note diverse attività parallele, tra cui escursioni guidate, tree climbing sportivo nel Parco Avventura del Pollino di Bosco Magnano e la visita alla giostra “RB Ride” dell'artista belga Carsten Holler.

“E' stata un'azione di resistenza quella che abbiamo messo in atto quest'anno tra numerose difficoltà che, però, non ci hanno impedito di allestire una proposta di qualità, nostro marchio distintivo. Commossi dalla fedeltà con cui in tanti continuano a seguirci, nonostante tutto vogliamo essere fiduciosi per il prossimo anno. Il nostro Festival segnerà il traguardo dei due decenni e, se saremo ancora qui, vogliamo festeggiarlo con il botto”, anticipa Nico Ferri, direttore artistico della manifestazione. Intanto, per l'edizione 2015 anche il Sindaco di San Severino Lucano, Franco Fiore, si è impegnato a “colloquiare con le istituzioni regionali affinché si possa portare avanti e soprattutto rilanciare un evento davvero significativo come il Pollino Music Festival, che oramai caratterizza l'identità del nostro territorio comunale”.

Il Pollino Music Festival è realizzato in collaborazione tra l’Amministrazione Comunale di San Severino Lucano e l’Associazione Culturale Multietnica di Potenza, che ne cura la progettazione, l’organizzazione e la direzione artistica, ed è finanziato dall'Ente Parco Nazionale del Pollino e dalla Regione Basilicata, nell’ambito delle azioni promozionali volte a potenziare il sistema lucano di offerta turistica.

Il Matera Calcio fa ricorso

MATERA - Il Collegio di Garanzia dello Sport, in funzione di Alta Corte di Giustizia Sportiva, ha ricevuto un ricorso da parte del Matera contro la Figc, nonché del Vicenza, nella qualità di contro interessata, per l'annullamento della delibera Federcalcio del 29 agosto nella parte in cui si è stabilito di escludere la società dalla selezione e partecipazione alla stagione sportiva 2014/2015 nel campionato di Serie B. La società ha chiesto di essere ammessa alla Serie B "anche in soprannumero". (FONTE: ANSA)

'Sblocca Italia, può ripetersi protesta Scanzano'

POTENZA - "Se i contenuti del decreto "Sblocca Italia" che riguardano la Basilicata non fossero corretti, in Basilicata potrebbe ripetersi una protesta come quella del 2003, quando la regione reagì all'ipotesi di realizzazione a Scanzano Jonico del deposito unico nazionale delle scorie radioattive". Così il presidente della Regione, Marcello Pittella, nel corso di "Effetto giorno" di Simone Spetia, su "Radio 24", pur dicendosi "fiducioso" che sarà trovata una soluzione.

Rsu, Ugl Chimici: “Grande vittoria e primo sindacato alla Main di Pisticci”

“Grande risultato per l’Ugl Chimici alle elezioni Rsu nella Main di Pisticci: siamo il primo sindacato, dopo aver partecipato per la prima volta alla tornata elettorale”. Lo rende noto il segretario generale dell’Ugl Basilicata, Giovanni Tancredi, spiegando che “con il 50% delle preferenze, il nostro sindacato conquista 2 seggi sui 3 assegnati in attuazione del nuovo Testo unico sulla rappresentanza siglato lo scorso gennaio. I candidati eletti Rsu sono Vincenzo Piccinni, che è stato anche il più votato e ricoprirà anche il ruolo di Rls e, Francesco Quinto”. “Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto in un’importante aziende del comparto chimico ubicata nel territorio lucano – aggiunge il segretario regionale Ugl, Giuseppe Giordano-, faremo tutto il possibile per confermare la fiducia che i lavoratori hanno riposto nella nostra sigla. Il grande risultato ottenuto – evidenziano unitamente i segretari Ugl, Piccinni, Tancredi e Giordano – premia le nostre idee e i nostri valori, nei quali lavoratrici e lavoratori hanno dimostrato di voler credere dandoci fiducia con il voto. Forti del risultato ottenuto grazie al lavoro dei nostri segretari Ugl Nazionali, Geremia Mancini, Luigi Ulgiati e Giancarlo Pompei che da sempre hanno creduto sulle potenzialità del territorio lucano – concludono gli esponenti Ugl Basilicata -, continueremo a impegnarci con sempre maggior determinazione per far sì che le aspettative dei lavoratori non siano deluse: proseguiremo dunque con sempre maggiore determinazione a raccogliere le istanze e richieste sul territorio del mondo del lavoro, per far sì che si traducano in atti di tutela concreti a difesa del lavoratori e dei loro legittimi diritti”. lavoratori hanno dimostrato di voler credere dandoci fiducia con il voto. Forti del risultato ottenuto grazie al lavoro dei nostri segretari Ugl Nazionali, Geremia Mancini, Luigi Ulgiati e Giancarlo Pompei che da sempre hanno creduto sulle potenzialità del territorio lucano – concludono gli esponenti Ugl Basilicata -, continueremo a impegnarci con sempre maggior determinazione per far sì che le aspettative dei lavoratori non siano deluse: proseguiremo dunque con sempre maggiore determinazione a raccogliere le istanze e richieste sul territorio del mondo del lavoro, per far sì che si traducano in atti di tutela concreti a difesa del lavoratori e dei loro legittimi diritti”.

Petrolio, 'Lucani sempre più sfruttati'

“L’Ugl si aspetta dal Governatore della Basilicata, Marcello Pittella, un atteggiamento coerente a quanto dichiarato negli incontri pubblici di quest’estate sull’intenzione di chiamare i cittadini alla mobilitazione popolare contro il Governo ‘suo amico’ che sempre nello ‘sblocca energia’ con l’introduzione di un titolo concessorio unico, comprensivo delle attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi, ha avocato a sé ogni competenza e potere, anticipando l’attuazione della riforma del Titolo V della Costituzione. Ai Lucani sia chiaro: con il Memorandum e il decreto ‘Sblocca Italia’ vogliono trasformare la Basilicata nella ‘Libia d’Italia. Ma la domanda è sempre quella: chi mai sognerebbe di ‘petrolizzare’ la Toscana come la Basilicata?”. Lo denunciano i segretari regionali dell’Ugl Basilicata, Giovanni Tancredi e Pino Giordano per i quali, “l’Ugl Basilicata dice ancora NO a scelte imposte dall’alto. Con un vero e proprio scellerato atto criminale dei nostri senatori che hanno votato favorevolmente in Senato, hanno probabilmente dimenticato che la Basilicata rappresenta per i lucani valori identitari prim’ancora che straordinarie risorse ambientali e di importanti strumenti per la valorizzazione della nostra economia. Il Governo Renzi con il cosiddetto ‘sblocca energia’ umilia le popolazioni lucane pendendole in giro, contrabbandando per atto di generosità l’elemosina della deroga al Patto di Stabilità per le royalties, solo per i prossimi tre anni ed esclusivamente per le risorse derivanti dalla parte di incremento dell’estrazione. Renzi sta’ applicando una politica gentile ricattandoci, promettendo maggiori risorse che dovrebbero aiutare lo sviluppo della nostra Regione ma a condizione di sacrificare i lucani sempre di più nel mentre la Regione muore. Nessun giovamento ha portato il petrolio in vent'anni di estrazioni e né tanto meno ci illudano nel far credere che potrà farlo nei prossimi venti. Caro Pittella, cari amici che avete avvallato le scelte sul memorandum, sappiate che al popolo lucano state mentono sapendo di mentire, prendendolo in giro, chiedendo anche di essere contenti. Quale sviluppo, quale benessere? Quali posti di lavoro? Per gli altri forse, ma non per i Lucani! Diciamo basta, non è pensabile che - concludono i segretari Ugl, Tancredi e Giordano – si possa ulteriormente gravare la nostra terra di un peso che non può e non deve sostenere avendo già pagato un tributo decisivo allo sviluppo dell’intera economia nazionale”.
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