lunedì 20 novembre 2017

Gentiloni: "Italia non è più fanalino di coda Ue"

ROMA – “Lo dico come avviso ai naviganti, non siamo più il fanalino di coda dell’Europa, per chi non se ne fosse accordo ci sono altri paesi europei che hanno per il 2017 una crescita tendenziale più bassa dell’Italia e tra questi, e non me ne compiaccio, c’è un grande paese europeo che ha deciso di uscire dall’Ue e forse tra queste due cose c’è un collegamento. Lo dico a chi accarezza con una certa superficialità l’idea che fuori dall’Ue ci siano praterie inesplorate e straordinariamente positive”. A dichiararlo il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni intervenendo al Teatro civico di Vercelli all’Assemblea congiunta dell’Associazione Industriali di Novara, di Confindustria Alessandria e Confindustria Vercelli Valsesia.

Figc: Carlo Tavecchio si è dimesso

ROMA - "Ambizioni e sciacallaggi politici hanno impedito di confrontarci sulle ragioni di questo risultato" . E' con questa motivazione che Carlo Tavecchio ha annunciato dopo 10 minuti dall'inizio della riunione del Consiglio Federale, convocata per quest'oggi a Roma, le sue dimissioni dall'incarico di Presidente della Federazione italiana Giuoco Calcio.

ELEZIONI ENTRO 90 GIORNI - "Il Consiglio federale resta in carica, Tavecchio si occuperà della gestione ordinaria fino a nuove elezioni che dovranno essere indette entro 90 giorni". Così Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro, ha fotografato la situazione in Federcalcio a seguito delle dimissioni del presidente Tavecchio.

"Il commissario non e' previsto, ora serve un progetto rivoluzionario e innovativo". "Prendo atto della decisione del presidente Tavecchio - ha aggiunto Gravina - spero che in tempi brevi vi sia la convocazione di un'assemblea come espressione democratica, nella speranza che tutte le espressioni di questo mondo possano esprimere una progettualità innovativa e rivoluzionaria. Non sono sorpreso dalle dimissioni di Tavecchio, ma dispiaciuto per le modalità di gestione, il presidente avrebbe dovuto darci la possibilità di replicare. Il commissario non è previsto dallo Statuto", conclude.

"Distribuzione del gas metano: un clamoroso ritardo fatto passare per un successo"

POTENZA - È notizia dei giorni scorsi la sottoscrizione dei contratti di comodato d’uso tra il Comune di Avigliano e la società Italgas Reti S.p.a, che finalmente potrà permettere a diverse famiglie di usufruire del tanto aspettato Gas Metano.

La notizia, comunicata agli organi d’informazione direttamente dal Sindaco Summa, ha assunto i contorni di un comunicato trionfalistico quasi a premiare un virtuoso percorso effettuato dall’Amministrazione Comunale.

In realtà quello che oggi viene fatto passare per un successo, non è altro che un ritardo clamoroso nell’utilizzazione di un’opera pubblica che ha visto la sua realizzazione diversi anni fa.

Anche in questo caso ci saremmo aspettati da parte dell’ Amministrazione Comunale un profilo decisamente più basso nel riconoscere che ai cittadini è stato fornito un servizio essenziale con anni di ritardo. Le motivazioni, non del tutto chiare e non tutte attribuibili al Comune di Avigliano, sono legate ad una serie di intoppi burocratici che oltre ai ritardi hanno determinato disservizi e costi maggiori per la collettività.

L’estendimento della rete di metanizzazione è iniziata più di dieci anni fa e ancora molte aree non sono fornite, nonostante da molto tempo siano stati terminati i lavori di realizzazione delle reti di distribuzione. Oltre a contrada Carpinelli e Borgo Coviello, che finalmente avranno la possibilità di avere il metano, ricordiamo via G. Rossa, contrada Civitelle, Santangelo, Gianturco, Bancone e per finire l’area PAIP di Serra Ventaruli, per le quali ancora oggi non si hanno notizie circa la possibilità di usufruire della metanizzazione.

Gli amministratori mettessero da parte i toni da propaganda elettorale e raccontassero ai cittadini la realtà dei fatti, ovvero anni di ritardi e di immobilismo, ma soprattutto si adoperassero per consegnare finalmente alla comunità un’ opera pubblica, realizzata e completata diversi anni fa.
Così in una nota Vincenzo Claps, Portavoce cittadino Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Comune di Avigliano (PZ).

Fim: il piano di Fca dovrà assegnare una nuova vettura a Melfi

MELFI - "Due anni fa come Fim abbiamo posto la necessità che ci si preparasse anzitempo alla naturale fase di discesa di un prodotto maturo come la Punto, per evitare la cassa ordinaria. Per noi non è accettabile che si arrivi allo stop della produzione senza aver individuato una soluzione accompagnata da un nuovo prodotto e da nuovi investimenti". Lo ha detto stamane il segretario nazionale della Fim Cisl, Ferdinando Uliano, intervenendo al collettivo Fim di Fca. "Il 2018 è il tempo di chiare scelte rispetto a questo stabilimento e il nuovo piano d’investimenti che Fca presenterà nei primi mesi di quest’anno dovrà trovare risposte chiare e precise. La linea dove vengono prodotte Fiat 500X e Jeep Renegade continuano a produrre circa 420 vetture ogni turno dei tre giornalieri su mediamente 6 giorni a settimana, nonostante la flessione registrata rispetto allo scorso anno, assesta un buon livello di produzione che ci aspettiamo venga irrobustito nei prossimi mesi con le nuove versioni 2018".

"Il 30 ottobre 2012 in un incontro al Lingotto con l'ad Marchionne concordammo gli investimenti che superarono il miliardo di euro sui due suv del 2013. Uscimmo da una situazione gravissima - ha ricordato Uliano - che vedeva lo stabilimento di Melfi e tutto l'indotto colpito duramente dalla crisi e senza prospettive. La produzione si attestava a circa 145.000 vetture e gli oltre 5.500 lavoratori erano in cassa integrazione da anni, nell’indotto iniziavano i primi licenziamenti dopo aver esaurito gli ammortizzatori. Nello stabilimento di Melfi la produzione del 2016 ha raggiunto quota 364.700 e l’occupazione è aumentata a 7.400 con i nuovi assunti nel 2015 con contratti a tempo indeterminato. La produzione a settembre 2017 si è attestata a 246.000, -14% rispetto settembre 2016. Siamo certamente in una situazione completamente diversa dal 2012, ma non dobbiamo abbassare la guardia anche se le maggiori difficoltà sono riconducibili alla fase di uscita della Punto. Lì ci sono oltre mille lavoratori, e Fca nel piano industriale deve dare garanzie specifiche nei prossimi mesi, diversamente sarà inevitabile mettere in campo tutte le iniziative per dare risposte concrete a Melfi e al suo territorio".

Anche per il segretario generale della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista, "la discesa produttiva della Punto è il vero problema da affrontare. È ora di sapere quali saranno le soluzioni produttive per sostituire i volumi attualmente prodotti per dare garanzia certe sul piano produttivo, occupazionale e tecnologico.

Per noi la Punto deve essere sostituita da una macchina di nuova generazione che sintetizzi il meglio dell’innovazione tecnologica per conquistare fette di mercato non ancora raggiunte. Per questo ribadiamo che serve un confronto basato sulla franchezza con Fca sugli obiettivi futuri per Melfi e per tutti gli stabilimenti italiani del gruppo".

Michele Zarrillo: il 24 novembre arriva il nuovo album ''Vivere e rinascere - Passioni''

MILANO - Esce il 24 novembre una nuova versione del progetto discografico “Vivere e Rinascere” di Michele Zarrillo, presentato quest’anno a Sanremo con il brano "Mani nelle mani”. Il nuovo album “Vivere e Rinascere-Passioni” è arricchito da un CD che contiene le cover di grandi successi senza tempo: “Passioni” è il titolo di questo capitolo aggiunto, non un semplice disco di cover, ma un vero e proprio nuovo album in studio del cantautore romano.

In "Passioni" Zarrillo canta la colonna sonora della sua vita, scegliendo di reinterpretare non i suoi successi ma canzoni, italiane e non, divenute, negli anni, dei veri e propri classici. Questo disco è una piccola parte del jukebox personale del cantautore: è una raccolta di canzoni che lo hanno accompagnato nel corso degli anni e che Michele voleva da tempo reinterpretare. Si va dalla più recente "Luce" di Elisa a "Quando" di Pino Daniele, passando per "Don Giovanni" di Battisti-Panella, "Futura" di Lucio Dalla, "Amore per te" di Mango, "Via" di Claudio Baglioni, "Canzone" di Don Backy e un altro classico recente come "Xdono" di Tiziano Ferro. Ci sono anche due canzoni in inglese, "Lately" di Stevie Wonder e “Shout" dei Tears for Fears. E una piccola sorpresa per i fan storici: la cover di "Sesso o esse", canzone portata al successo da Renato Zero nel 1977 della quale Michele (insieme allo stesso Renato) all'inizio della sua carriera, scrisse la musica (il cantautore non aveva mai pubblicato la sua versione, prima d'ora). Zarrillo non si è solamente limitato a cantare i brani, ma - grazie agli arrangiamenti di Alessandro Canini - è riuscito a riproporli in maniera personale, pur rispettandone le versioni originali.

Incidenti stradali: meno morti nel 2016


POTENZA - Nel 2016 in provincia di Potenza si sono verificati 547 incidenti stradali, 46 in più rispetto al 2015: lo ha reso noto la questura di Potenza, alla vigilia della "Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada", in programma domani. 

Negli incidenti avvenuti nel Potentino lo scorso anno sono morte 22 persone, quattro in meno rispetto al 2015.

Usura: calo di denunce "preoccupante"

POTENZA - E' "preoccupante" il calo delle denunce: così, durante la riunione di insediamento, il nuovo Commissario regionale antiracket e antiusura, Luigi Gay (fino a pochi mesi Procuratore capo della Repubblica di Potenza). Il magistrato, ora in pensione, ha preso il posto di Egidio Basile, rimasto in carica per sette anni.

Latronico (DI) su assunzioni Arpab

ROMA - “Ricevo da giorni segnalazioni e lettere di protesta di giovani che hanno partecipato alle selezioni della Manpower, agenzia interinale incaricata dalla Regione Basilicata per ottenere la selezione e la somministrazione di figure professionali da impiegare all’Arpab per i controlli ambientali legati alle attività petrolifere. Vengono sollevati obiezioni che riguarderebbero l’ assenza di trasparenza e la discutibilità dei criteri applicati dall'agenzia per la selezione del personale che non farebbero prevalere il merito effettivo dei concorrenti”. Lo ha dichiarato l’on. Cosimo Latronico (DI). 

“Sembra che a prima vista il personale selezionato in questa prima fase risulti mediamente il più anziano tra i concorrenti ( oltre 40 anni con punte fino a 55 anni ) e che i selezionati siano per lo più professionisti già operanti in studi professionali avviati ( avvocati, agronomi , ingegneri etc). Rivolgo un appello al presidente della Regione ed all'intero Consiglio regionale perché si controlli quello che sta accadendo evitando che si sollevi ancor di più un clima di sfiducia e di indignazione tra i nostri giovani verso le istituzioni ed in questo caso la regione. Le domande non sono proprio senza fondamento e riguardano un tema di rilievo costituzionale. Può la Regione eludere le norme in materia di assunzione di personale assegnando tale compito ad una società privata che a sua volta somministra il personale con profili professionali e compiti di assoluta rilevanza pubblica trattandosi di vigilanza del ciclo industriale dei rifiuti connessi alle attività petrolifere? Non occorre che questo personale abbia più di ogni altro caratteristiche di competenze e di affidabilità che un rapporto precario e contrattualizzato da società esterne potrebbe non soddisfare ? Come si può fidare la Regione Basilicata, dopo le esperienze e le falle registrate nella materia dei controlli ambientali in questi anni che hanno continuato e continuano a suscitare allarme tra l'opinione pubblica? Ci auguriamo che la Regione blocchi queste modalità che aggirano le norme in materia di reclutamento di più di 60 funzionari pubblici mentre in Parlamento ci impegniamo a derogare, in sede di legge di stabilità, le norme che impediscono ad Arpab di fare i concorsi pubblici. Intanto come ho proposto al presidente dell'Enea Federico Testa, suggerisco alla Regione di stipulare un accordo con Enea e Cnr per impiegare i tecnici di quegli enti di ricerca per assolvere compiti delicati di controllo e di monitoraggio. Un modo anche per valorizzare - ha concluso Latronico - i centri di ricerca lucani oltre che per ottenere la immediata disponibilità di competenze” .