Fenice: Leggieri, i conti non tornano

"Mentre l’azienda invia le lettere di licenziamento a ben 5 dipendenti, arrivano notizie che contraddicono la crisi economica evidenziata dall’azienda per giustificare i licenziamenti"

Figuranti morti: al via perizia

E' stata affidata la perizia sui fucili di scena utilizzati la sera di sabato scorso, in contrada "Dragonara", a Potenza, lo scoppio di uno dei quali ha provocato la morte di due figuranti e il ferimento di altre cinque persone

venerdì 4 settembre 2015

Leggieri (M5S) : “Fenice”… i conti non tornano

POTENZA - Mentre l’azienda invia le lettere di licenziamento a ben 5 dipendenti, arrivano notizie che contraddicono la crisi economica evidenziata dall’azienda per giustificare i licenziamenti. E’ stata infatti pubblicata pochi giorni fa la delibera di Giunta con la quale si è disposto il trasferimento di una parte dei rifiuti provenienti da Matera direttamente all’inceneritore di San Nicola di Melfi. Inoltre, notizia di oggi, sembra che ormai che a breve sempre la stessa azienda potrà funzionare come un vero e proprio opificio e bruciare CSS. Richiesta in tal senso è stata infatti presentata dalla società nel mese di marzo del 2015. Così in una nota il consigliere regionale M5S, Gianni Leggieri. Con il primo atto, di fatto, - prosegue Leggieri - si aumenta la quantità di rifiuti destinati all’incenerimento e, quindi, anche gli introiti da parte della Rendine Ambiente srl, con il secondo si amplieranno le possibilità per la struttura in questione con indubbi vantaggi economici. Alla luce di questa situazione che si sta delineando, i licenziamenti da parte della Rendine Ambiente srl appaiono strani e non giustificati. “Continuiamo ad avere il sospetto che sulla pelle dei lavoratori si stia giocando una partita a scacchi molto pericolosa – sostiene il consigliere Leggieri. Continuiamo a pensare che qualcuno voglia utilizzare la minaccia di ulteriori licenziamenti per ottenere nel nuovo piano rifiuti che la Regione dovrebbe approvare vantaggi e aiuti ulteriori che non merita. Se così fosse, sarebbe gravissimo”. Si tratta solamente di un sospetto, certo non ci sono prove certe da questo punto di vista, per questo le vicende di “Fenice” meritano un approfondimento e una attenzione particolare. Occorre a questo punto che la Regione sia chiara e chiarisca quali sono gli obiettivi e i risultati che si vogliono perseguire con il piano rifiuti, ma soprattutto gli strumenti che si intendono utilizzare. Non è più tempo delle ambiguità, mai come oggi l’azione politica ed amministrativa deve essere netta e chiara per evitare il protrarsi di una crisi che coinvolge da anni i lavoratori, le loro famiglie e un intero territorio colpito duramente dall’inquinamento prodotto dall’inceneritore Fenice, conclude Leggieri.

"Pista Mattei, senza aeroporto, persa grande occasione per territorio"

MATERA - “Condividiamo la presa di posizione dell’On. Cosimo Latronico (FI) il quale ha pubblicamente denunciato che il piano nazionale dei trasporti aerei approvato, esclude la Basilicata: questo atto di programmazione la taglierà fuori dai programmi di spesa nazionali ed europei in materia aeroportuale. Ed allora di quale sviluppo la Basilicata sarà coinvolta se la sperata pista ‘Mattei’ di Pisticci non e' stata inclusa tra gli aeroporti di interesse nazionale? Questi sono ennesimi regali del governo Renzi verso la Basilicata ciò nonostante la Regione Basilicata non abbia alcuno aeroporto e nonostante il flusso turistico milionario programmabile per ‘Matera 2019’”.
Lo afferma il segretario provinciale dell’Ugl di Matera, Giuseppe Giordano per il quale, “diversi imprenditori di alta esperienza nei settori, sono stati sempre pronti per investire sul nostro territorio, ma lacci e laccioli burocratici hanno reso impossibile ed impraticabile ogni forma d’investimento tant’è che hanno deciso definitivamente di invertire rotta ed essere apprezzati altrove dove hanno riconoscenze per posti di lavoro e occasioni di sviluppo che creano. Quella della Pista Mattei doveva essere sicuramente una sfida. La politica deve comprendere che se parliamo di investimenti e sviluppo, parliamo di turismo che deve crescere. Oltre a Matera Capitale della cultura, abbiamo un sito archeologico Metapontino conosciuto nel mondo. Un assetto trasportistico non può essere marginale, ma centrale. Non possiamo pagare una discontinuità territoriale e vedere che quando si va a Salerno inizia un nuovo mondo. Colpa di lentezza e burocrazia dell’apparato regionale venute meno, ora si allontana veramente un sogno lucano di far ‘decollare’ aerei dalla nostra regione. Non solo poteva avvenire il collegamento con gli aeroporti di Napoli, Lamezia Terme, Bari, Brindisi, Lecce, Foggia, Catania, Palermo, Lampedusa, Pantelleria e Trapani, ma si scatenava un servizio che andasse incontro alle esigenze dei cittadini, alle imprese, agli investitori, rendendo più agevoli gli spostamenti. Avrebbe avuto ricadute positive anche e soprattutto dal punto di vista dello sviluppo ed occupazionale. L’Ugl è sempre forte sostenitore che la Pista Mattei è d’interesse vitale per lo sviluppo e l’economia della Basilicata e del Mezzogiorno. Oggi - prosegue il sindacalista - l'aeroporto di Pisticci è strategico per attribuire e sviluppare in Basilicata uno strumento utile a un numero illimitato d’imprenditori e volano d’attrazione per quegli industriali che intendano investire nel Sud. È questo un passaggio fondamentale per l’Ugl - conclude Giordano -, come ha dimostrato la storia di altri scali che nell'arco di alcuni anni hanno esponenzialmente aumentato il fatturato degli stessi aeroporti e dato possibilità di sviluppo a tutte quelle attività e industrie collocate nel territorio, una speranza per il futuro e lo sviluppo del nostro tessuto socio/economico".

Potenza-Foggia, riattivata tratta

POTENZA - Da lunedì 7 settembre riprenderanno a circolare i treni sulla linea Potenza-Foggia. A renderlo noto le Ferrovie dello Stato: "Rete Ferroviaria Italiana ha infatti completato, nei tempi previsti, i lavori di potenziamento infrastrutturale fra Filiano e Castel Lagopesole (6 km) e fra Avigliano e Tiera (5 km), cominciato il 6 luglio. Salgono così a 53 i km di binari rinnovati sulla linea Potenza-Foggia considerando gli interventi in atto tra Cervaro e Rocchetta (42 km), avviati a ottobre 2014".

Ciclismo Basilicata: giovanissimi a Potenza, esordienti a Montalbano Jonico

ESORDIENTI – Tutto il meglio del ciclismo esordienti del Sud Italia approda a Montalbano Jonico, (Matera) per disputare domenica 6 settembre il Trofeo San Maurizio, valido per l’assegnazione del titolo di campione regionale FCI Basilicata e quinta prova della challenge Trofeo dei Tre Mari.

Una gara che si disputa in circuito cittadino di 2500 metri con partenza alle 15:30 (da ripetere 11 volte per gli esordienti di primo anno e 13 per quelli di secondo) promossa dall’Asd Montalbike-Domenico Pozzovivo Fan Club in collaborazione con l’Associazione Famiglie di Angeli (con sede a Villa Adriana nei pressi di Tivoli) e il patrocinio gratuito del comune di Montalbano Jonico.

Le due associazioni condividono il modo di considerare le attività motorie e sportive, come sorgenti di apprendimento per favorire lo sviluppo di capacità relazionali, cognitive ed emotive.

Libertà, cuore e testa in bicicletta: questo è lo slogan dell’evento che ricorda Margherita Diazenna, una giovane vita spezzata a soli 19 anni, dall’imprudenza e dalla velocità alla guida di un giovane irresponsabile ed incapace di divertirsi in modo sano.

GIOVANISSIMI – A Potenza domenica 6 settembre appuntamento imperdibile per i baby campioncini del pedale dai 7 ai 12 anni con il Trofeo De Vivo-Memorial Rocco Mazzola in onore del campione di pugilato degli anni Sessanta che ha fatto conoscere la Basilicata all’intero mondo sportivo.

Il ciclismo giovanile è nel DNA della Polisportiva Iacovino Potenza che cura la parte organizzativa di questo evento che vede la regia di Vincenzo Iacovino e il sostegno all'Assessore allo Sport del Comune di Potenza , all'APT Basilicata per la collaborazione e unitamente al pool di sponsor privati.

Teatro della gara mini-cross è il Piazzale Vilnius in località Poggio Tre Galli del capoluogo lucano con ritrovo alle 9:30 e partenza alle 10:30 in base all’età del baby partecipante.

Un appuntamento allestito guardando al minimo dettaglio con ricche premiazioni previste alle prime otto società classificate, alla squadra più lontana, alla società con il maggior numero di partecipanti della categoria femminile, alla società regionale con il maggior numero di partecipanti, ai primi tre di ogni categoria ed anche un premio di partecipazione per tutti gli atleti extra primi tre.

www.federciclismobasilicata.it

Ad ottobre il primo Festival dell'ospitalità

REGGIO CALABRIA - Ad ottobre, a Reggio Calabria, un’occasione per tutti gli operatori alberghieri e turistici, culturali, ambientali e territoriali del Sud Italia per crescere e fare rete. Si terrà, infatti, il primo Festival dedicato all’ospitalità turistica con eventi culturali, cooking show e panel connumerosi esperti di settore.

La stagione turistica estiva volge al termine registrando ottime percentuali di crescita in tutte le regioni del Sud. A dirlo sono le recenti statistiche pubblicate da Europasia e Cescat-Centro studi casa ambiente e territorio di Assoedilizia secondo le quali le presenze turistiche in Calabria, Puglia e Basilicata crescono del 10% mentre la Sicilia è capofila di questo trend con un +15%. Il Meridione d’Italia sembra essere protagonista di un nuovo rilancio del settore economico che per definizione è il più trasversale di tutti. In questo momento di crescita, in controtendenza con l’economia nazionale, è quindi necessario rendere questo mercato la punta di diamante di un rilancio economico e culturale di una parte fondamentale del territorio della Penisola.

Il turismo di cui può essere protagonista il Sud Italia, infatti, non vuol dire solo posti letto e aziende di trasporto ma anche pulizia e rispetto dell’ambiente; eccellenze enogastronomiche e rispetto delle culture locali; agricoltura sostenibile, valorizzazione dell’artigianato e degli antichi mestieri; promozione digitale e internazionalizzazione dell’offerta turistica.

In questo ambito, la Calabria deve assumere un ruolo preminente e di traino, forte delle sue enormi potenzialità - molte delle quali ancora inespresse - che, se adeguatamente organizzate e promosse, possono trasformarsi in incredibili opportunità di crescita nel breve, medio e lungo periodo.

Per questo motivo alcune delle forze giovanili più positive e creative della Regione hanno deciso di organizzare il primo Festival dell’Ospitalità a Reggio Calabria il 2-3-4 ottobre per mettere a sistema le migliori competenze del territorio e farle incontrare con alcune esperienze significative di caratura nazionale.
Tante le attività previste nella tre giorni di evento che sarà così suddivisa: venerdì 2 ottobre dedicata agli albergatori e ai professionisti della ricettività; sabato 3 ottobre l’attenzione sarà concentrata sulle opportunità per migliorare i servizi turistici mentre domenica 4 ottobre, terzo ed ultimo giorno del Festival, saranno le strategie e le buone pratiche di marketing per le destinazioni turistiche e dei territori ad essere protagoniste.

Oltre agli incontri ufficiali saranno numerose le occasioni di networking tra professionisti e di scoperta artistica e culinaria grazie alle esposizioni e ai cooking show realizzati da alcuni degli chef calabresi più importanti e conosciuti nel panorama nazionale. Ma non è ancora il momento di svelare i dettagli dell’iniziativa che sarà possibile scoprire passo dopo passo sul sito webhttp://festival.hospitando.com/.

La Co-Agency Evermind srl promotrice dell’evento insieme a Dreamlab srls e all’associazione di promozione culturale Terrearse LAB invitano presso Palazzo Foti, in Piazza Italia a Reggio Calabria, tutti i professionisti, le aziende, gli operatori no profit e tutti i cittadini che si impegnano quotidianamente a rendere il territorio calabrese e meridionale ospitale e accogliente e che vogliano migliorare la propria offerta nel mondo del turismo trasformando il Sud Italia in una terra ancora più ospitale di quanto non lo sia già. Punto di partenza di questo processo sarà la “Carta dell’Ospitalità” - un insieme di principi etici e regole pratiche per migliorare l’offerta turistica - che verrà proposta a tutti gli operatori di settore durante il Festival.

L’evento è patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Reggio Calabria.

M5S Venosa presenta esposto alla Corte dei conti per gli sprechi per la realizzazione dei cami di accoglienza

VENOSA - Mentre la Giunta comunale venosina affronta il suo ennesimo terremoto politico, l’opposizione continua a lavorare per riportare trasparenza e normalità nella vita amministrativa di Venosa.
Così, archiviata la II Festa del Cittadino, si continua a lottare a fianco dei cittadini che lamentano la grave situazione che si è venuta a determinare a seguito di scelte scellerate degli amministratori. La battaglia intrapresa contro la Delibera con la quale la Giunta ha istituito la fascia unica per la mensa scolastica con l’intero costo del servizio a carico dei genitori è solo un esempio del lavoro di questi giorni del Movimento 5 Stelle di Venosa. Così in una nota i pentastellati di Venosa.
Non è però l’unica questione affrontata in questi giorni dai pentastellati - prosegue la nota M5S - i quali hanno appena inoltrato alla Corte dei Conti un esposto – denuncia nei confronti dell’amministrazione regionale e di quella comunale per i danni arrecati a causa della gestione “allegra” delle risorse destinate all’accoglienza dei lavoratori stagionali sia lo scorso anno che quest’anno.
Come evidenziato dai portavoce del Movimento 5 Stelle di Venosa, infatti, vi è stato un vero e proprio spreco di denaro pubblico a causa di alcune decisioni assunte consapevolmente dagli enti coinvolti ed in assoluta violazione di legge.
Nonostante la questione fosse stata sollevata, Regione, Comune di Venosa e Task Force hanno infatti pensato di ristrutturare un capannone situato in una zona non adatta ad ospitare il campo di accoglienza. Un capannone situato a ridosso di un deposito di GPL che è stato completamente ristrutturato con una spesa totale che si aggira intorno ai 90 mila euro.
Dopo le denunce, le tante segnalazioni, quest’anno consapevoli di non poter perseverare l’errore, le stesse amministrazioni hanno deciso di ristrutturare un secondo capannone utilizzando nuove risorse pubbliche e determinando un eventuale spreco di denaro dei cittadini.
Per queste ragioni, il Movimento 5 Stelle ha deciso di portare la questione all’attenzione della Corte dei Conti, dopo che diverse interrogazioni sono state protocollate sia in Comune sia alla Regione e non hanno avuto alcuna risposta.
La denuncia circostanziata e documentata adesso è nelle mani della magistratura contabile a cui è demandato il compito di verificare errori e di assumere i provvedimenti conseguenziali.
 In ultimo non può passare inosservato un dato che è sotto gli occhi di tutti. L'attuale campo di accoglienza, come quello dell'anno scorso, ospita pochissimi lavoratori, un vero e proprio spreco, mentre le campagne tra Venosa e Palazzo San Gervasio sono piene di migranti accampati in alloggidi fortuna, senza acqua e senza corrente elettrica, senza servizi sanitari e senza alcun tipo di assistenza. Insomma, in questi anni l'organizzazione dell'accoglienza ha fatto grossi passi indietro nonostante lo spreco esagerato di risorce pubbliche.
 Anche per questa ragione la denuncia presentata rappresenta un atto dovuto per chi da sempre si è ripromesso di riportare onestà e trasparenza nell’attività pubblica, conclude la nota M5S.

giovedì 3 settembre 2015

Fardella, monta la protesta nel centro d'accoglienza: 2 arresti

FARDELLA - Nella serata dell’1 settembre 2015, all’interno del centro di accoglienza per cittadini non comunitari richiedenti asilo o rifugiati, i Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Senise hanno tratto in arresto due coniugi di origine nigeriana per danneggiamento, percosse e minacce. I due, avendo disertato autonomamente la partecipazione al corso di lingua Italiana previsto dallo speciale programma di accoglienza per l’integrazione dei migranti sul territorio italiano, ricevevano la decurtazione dell’importo del c.d. “pocket money”. Tale riduzione di danaro ha scatenato un’imprevedibile e violenta reazione da parte della coppia che, in segno di protesta, dapprima danneggiava alcuni arredi del centro di accoglienza e, successivamente, con violenti spintoni e minacce ha costretto gli operatori della società che gestisce la struttura, a rimanere chiusi nei loro uffici per evitare di essere aggrediti. Il pronto intervento dei Carabinieri della Compagnia di Senise ha permesso di riportare la calma e trarre in arresto gli esagitati i quali, nella giornata di oggi, saranno giudicati con il rito direttissimo presso il Tribunale di Lagonegro.

Reddito minimo: Cgil, Cisl e Uil lanciano l'allarme, si rischia di vanificare la misura senza correttivi sulla soglia Isee

POTENZA - Le segreterie regionali di Cgil Cisl Uil esprimono preoccupazione e disaccordo rispetto alle notizie giunte ieri relativamente alla soglia Isee per l’accesso al reddito minimo di inserimento per i beneficiari del bando A (ex mobilità in deroga). I sindacati avevano chiesto di alzare il limite Isee di accesso al reddito minimo per i lavoratori ex mobilità in deroga da 15.500 a 18.500 euro. Invece, è stato comunicato che prima della data di scadenza della presentazione delle domande nulla verrà fatto. Una dichiarazione, questa, che ha lasciato insoddisfatte Cgil Cisl Uil che ricordano alla Regione la sottoscrizione di un accordo, nella scorsa stagione invernale, che prevedeva un tetto Isee di 18.500 euro, poi ridotto a 15.500 dal Consiglio regionale.

I dati sull'andamento della presentazione delle domande, comunicati nei giorni scorsi, confermano che le istanze presentate per il bando B (disoccupati e inoccupati) a 15 giorni dalla scadenza hanno già superato le previsioni ed impegnato per intero i 5 milioni destinati a questa misura. Di contro, i numeri delle domande per il bando A (lavoratori fuoriusciti dalla mobilità in deroga) sono di gran lunga inferiori alle previsioni iniziali, nonostante gli allarmi e i moniti lanciati dal sindacato confederale lucano.

La ragione, come avevano previsto Cgil Cisl Uil, è da individuarsi prevalentemente nel limite Isee che mette fuori capi-famiglia che, per le difficoltà di mantenere una famiglia ed un alloggio con 400-500 euro di indennità, sono stati costretti a condividere la casa con i genitori o con altri familiari cumulando, così, il reddito del nucleo familiare ai fini del calcolo Isee. Stessa situazione vivono quelle famiglie dove un figlio o qualche altro componente ha accettato anche un lavoro stagionale contribuendo così ad elevare la base Isee e dunque a non avere più i requisiti necessari alla presentazione dell'istanza.

Si tratta di uno sbarramento inadeguato ed eccessivamente penalizzante che non  rispecchia la realtà sociale di molte famiglie lucane e di lavoratori che hanno avuto la sventura di perdere il proprio posto di lavoro per poi passare all'estenuante ed esasperante percorso degli ammortizzatori sociali in deroga. Occorrono misure adeguate per riportare questa pur lodevole iniziativa della Regione Basilicata, fortemente voluta e sostenuta da Cgil Cisl Uil, negli ambiti di più corretti parametri di giustizia sociale. Non si possono accettare ancora ritardi ed incertezze per quello che dovrebbe essere il fiore all'occhiello delle politiche sociali regionali, a causa di una inspiegabile miopia e superficialità di valutazione delle condizioni di vita dei destinatari, e che si potrebbe rivelare l'ennesima misura, con grandi potenzialità, perse e deluse per un'attuazione improvvisata e ostaggio di mediazioni esclusivamente di carattere politico che hanno allontanato dagli obiettivi previsti.

Anche la richiesta già formulata in passato da Cgil Cisl Uil di monitorare non solo l'andamento delle adesioni ma anche la casistica delle esclusioni è stata delusa per le difficoltà, espresse dalla Regione, di effettuare tale monitoraggio nella fase di bando ancora aperto, precludendo la possibilità di adottare dei correttivi, se necessari, in tempo reale. Su quest'ultimo punto, per sopperire alle difficoltà prospettate dalla regione, Cgil Cisl Uil stanno valutando insieme ad i propri Caf di approntare un centro di monitoraggio che evidenzi le incoerenze legate all'adozione di un limite Isee così basso per poter promuovere tutte le iniziative necessarie alla adozione di parametri più equi per il recupero dei lavoratori esclusi dal diritto del reddito minino di inserimento.

Pertanto, le segreterie regionali di Cgil Cisl Uil ritengono necessario che, comunque, tutti i lavoratori, anche coloro il cui reddito Isee superi la soglia dei 15.500 euro, si rechino presso i Caf consegnando copia del modello Isee alle sedi sindacali, che trasferiranno il tutto agli uffici regionali competenti per avere una fotografia esatta di tutti coloro che restano fuori dalla misura ed attivare tutte le iniziative necessarie per l’inserimento di questi lavoratori nella platea dei beneficiari.