giovedì 22 giugno 2017

Leggieri e Perrino (M5S): "Cosa intende fare la Regione per tutelare il settore ortofrutticolo lucano?"

POTENZA - I dati sono impietosi e mostrano un calo evidente dei prezzi di vendita dei prodotti ortofrutticoli dal 2015 ad oggi. Basta guardare il prezzo delle albicocche che ha subito una riduzione del 41,2 % per farsi un’idea della situazione drammatica nella quale versano le aziende che producono frutta e ortaggi. Nella medesima voragine sono caduti i prezzi delle ciliegie (- 43,7%) e delle pesche (-36,9%).
I dati sono quelli ufficiali pubblicati dall’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA) e non lasciano adito ad interpretazioni di sorta, tanto meno a tentativi di derubricare il tutto a mero “allarmismo”. Il disagio e le difficoltà dei produttori ortofrutticoli lucani si sono ormai trasformate in disperazione: i prezzi di vendita non riescono nemmeno a coprire i costi di produzione. Sono circa 11 mila le aziende ortofrutticole presenti soprattutto nella zona del metapontino: aziende che producono frutta di qualità, prodotti destinati sia al mercato italiano che a quello estero. Un settore prezioso per l’economia della Basilicata; eppure il dramma di queste aziende sembra passare sotto silenzio. Figli di un dio minore?
Urge un intervento per sostenere le nostre aziende ortofrutticole, in primis, nonché il settore cerealicolo, anch’esso afflitto da problemi analoghi. Frutta, ortaggi e grano: sono questi gli “assets” fondamentali per l’economia regionale, altro che petrolio!
In Senato, alcuni portavoce del M5S hanno presentato nei giorni scorsi un’interrogazione urgente al Ministro delle Politiche Agricole, Martina. Riteniamo doveroso aprire la discussione anche in Regione Basilicata per conoscere quali siano le cause che hanno determinato la riduzione del prezzo di origine per numerosi prodotti del settore ortofrutticolo e quali interventi  la Giunta regionale intenda intraprendere con urgenza, per tutelare le aziende agricole lucane, vittime della crisi che la riduzione dei prezzi ha determinato.
Per questo, abbiamo depositato un’interrogazione urgente al Presidente della Giunta regionale e all’Assessore Braia, nella speranza che il dibattito non si limiti alle solite vacue promesse di circostanza e che, al contrario, si trovino soluzioni immediate, concrete ed efficaci per difendere il settore ortofrutticolo e l’agricoltura lucana.
Così in una nota Gianni Perrino e Gianni Leggieri, M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

"Carcere Matera: disagi, situazione difficile"

MATERA - “Il personale di Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Via delle Cererie rimane sottodimensionato, con notevoli rischi per la sicurezza degli agenti. Rimasto nel cassetto, l’accordo che fù sottoscritto a marzo sul potenziamento del personale, ad oggi è stato totalmente disatteso”.
E’ la denuncia del segretario regionale Ugl Polizia Penitenziaria, Giovanni Grippo che, tra l’altro, punta il dito precisamente su quell’accordo sottoscritto nel marzo 2016 dall’Amministrazione penitenziaria. Sono 90 i baschi azzurri a fronte di una popolazione carceraria che supera le 170. Resta del tutto irrisolto il problema della mancanza di organico.

“Il Personale di Polizia Penitenziaria – dichiara Grippo – è sottodimensionato di circa 43 unità in tutti i ruoli tra sottufficiali, assistenti e assistenti capo, senza considerare che altre cinque unità che erano in distacco a Matera e sono state richiamate nelle rispettive sedi di lavoro originarie. Inoltre tra i 90 agenti ben 23 sono adibiti a servizi particolari come lo svolgimento di mansioni negli uffici o comunque annessi alla Direzione. La restante parte, quindi, rientra nel Nucleo traduzioni e piantonamento e nei reparti detentivi della Casa Circondariale. Spesso gli agenti sono sottoposti a turni massacranti. A volte il servizio che dovrebbe essere di 6 ore viene espletato anche oltre le 10 ore. La sorveglianza generale, soprattutto nei turni pomeridiani, elemosina personale per trattenerlo. C’è un consumo esagerato di ore di straordinario, dal comandante di reparto fino all’ultima unità. Il servizio programmato non viene per nulla rispettato, creando disagi al personale di Polizia Penitenziaria nella vita privata. Sono questioni più volte rimarcate. La direzione ci chiede successivi sacrifici perché la situazione a livello nazionale è quella che è ma la stessa Amministrazione abbassa la classifica annuale al personale, riferendolo a un calo di rendimento generale. Il Nucleo traduzioni e piantonamenti in media assorbe 5-6 unità al giorno per i servizi di traduzione dei detenuti ma a volte si arriva anche a un impiego di 10 unità. Altro aspetto da evidenziare – dice Grippo – sono le mansioni assegnate e che non sono non contemplate in nessuna norma come la sorveglianza generale affidata agli assistenti capi che invece spetta esclusivamente agli ispettori e ai sovraintendenti. E’ dal 2014 che la stragrande parte del personale deve fare le ferie di quell’anno, del 2015 e del 2016. Molti vantano circa 150 giorni di ferie. In tutto ciò qualche funzionario si è permesso il lusso dei distinguo tra ‘personale buono’ e ‘personale pretestuoso’ in quanto rivendica legittimamente i propi diritti. Resta inoltre inapplicato l’accordo (Pil) sottoscritto a marzo del 2016 tra l’Amministrazione penitenziaria e le parti, attraverso il quale la direzione si impegnava a richiedere un potenziamento del personale. A questo punto – conclude Grippo – stando così le cose sarebbe a rischio anche il Piano ferie stivo per la mancanza di personale. Rischiamo di non poter fare le ferie estive programmate nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre. Per questo motivo come segreteria regionale Ugl Polizia Penitenziaria, rivolgiamo un appello al Prefetto dott.ssa Antonia Bellomo per scongiurare eventuali blocchi dei turni delle ferie estive e di tutto il personale”.    

Cristiano Malgioglio torna in radio con un nuovo singolo

MILANO - Da venerdì 23 giugno sarà in rotazione radiofonica “O MAIOR GOLPE DO MUNDO (MI SONO INNAMORATO DI TUO MARITO)”, il nuovo singolo di Cristiano Malgioglio. Il brano, originariamente portato al successo negli anni ’70 dal duo brasiliano Deny e Dino e di cui Malgioglio ha adattato parte del testo in italiano, è già disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming.

Il singolo anticipa il nuovo album di Cristiano Malgioglio di prossima pubblicazione, in cui l’artista reinterpreta pezzi storici di grandi autori sudamericani che lo hanno influenzato e brani della nuova generazione di artisti brasiliani.

Prostituzione: l'Asi, degrado a Potenza

POTENZA - Nella zona industriale di Potenza si registra "una situazione di degrado sociale" legata alla prostituzione "su strada": il questore del capoluogo ha disposto "l'intensificazione dei servizi di controllo con il supporto della polizia municipale per la salvaguardia dell'immagine dell'area". E' una delle indicazioni emerse durante una riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia che si è svolta oggi a Potenza, presieduta dal prefetto, Giovanna Cagliostro.

Matera 2019, Cisl: "no al partito dei disfattisti e rancorosi, serve un colpo di reni"

MATERA - "No al partito dei disfattisti e dei rancorosi, ma su Matera 2019 serve un colpo di reni". Nella nuova Cisl targata Gambardella il dossier Matera 2019 è nello scaffale delle priorità. E in preparazione di un'iniziativa specifica per il prossimo autunno - per il momento top secret - Enrico Gambardella e Giuseppe Amatulli, rispettivamente segretario generale e segretario generale aggiunto della Cisl Basilicata, invitano istituzioni, società civile e parti sociali a fare quadrato "per non disperdere una straordinaria opportunità di crescita per la Basilicata e il Mezzogiorno".

"È innegabile che ci siano dei ritardi nel programma degli investimenti - osservano Gambardella e Amatulli - ma sarebbe letale prestare il fianco alla strategia di delegittimazione messa in atto da soggetti che remano contro per malcelati interessi di bottega. In questa fase delicata occorre esercitare il massimo della coesione e raccogliere tutte le forze in campo per dare slancio al progetto di capitale europea della cultura, mettendo da parte dissidi e personalismi e recuperando lo spirito civico che ha permesso a Matera di battere la concorrenza di altre importanti e più allenate realtà territoriali". La Cisl lancia l'idea di una conferenza di servizi permanente per recuperare il tempo perduto. "Dopo due anni e mezzo di sterili discussioni e contrasti il rischio di un pericoloso avvitamento è reale", mettono in guardia Gambardella e Amatulli. "Ecco perché serve un cambio di passo sostanziale nel metodo di lavoro. La Cisl propone una governance multilaterale degli interventi programmati - spiegano - per stabilire con chiarezza chi fa cosa, in quanto tempo e con quali risorse, slegando i lacci burocratici che hanno impedito finora al progetto di decollare. La sfida è dimostrare agli scettici e ai critici per partito preso che il Sud ha capacità progettuale e competenze diffuse per governare grandi sfide come questa. Su Matera 2019 - avvertono i due dirigenti sindacali - la classe dirigente lucana si gioca tutta la propria credibilità". E sulla recente visita a Matera del premier Gentiloni si fanno portavoce di un'insoddisfazione generale: "È positivo che si ritorni a parlare di Mezzogiorno dopo anni di oblio - osservano - ma al momento i fatti non corrispondono alle aspettative e rafforzano l'idea di una marginalità culturale e politica della nostra regione che, senza opere di raccordo, rischia di essere completamente tagliata fuori dalle grandi infrastrutture di mobilità nazionale, come la ferrovia ad alta capacità Napoli-Bari". "Cgil Cisl Uil in tempi non sospetti - ricordano Gambardella e Amatulli - hanno lanciato una proposta articolata per superare le criticità legate alla governance del progetto attraverso la costituzione di un organismo ad hoc, composto da competenze qualificate e aperto alla partecipazione delle parti sociali e delle associazioni culturali, in grado di intervenire con efficacia, tempestività e trasparenza, con particolare attenzione al tema della mobilità e delle infrastrutture, vero tallone di Achille che rischia di spostare il baricentro di Matera 2019 verso la Puglia. È di tutta evidenza - concludono Gambardella e Amatulli - che non tutto potrà essere realizzato e consegnato alla comunità entro la data fatidica del 2019, si pensi al collegamento Matera-Ferrandina, nella consapevolezza che l'appuntamento rappresenza non un punto di arrivo ma la tappa intermedia di un più generale e ambizioso progetto di sviluppo del territorio che abbia in Matera 2019 l'occasione per infrastrutturare e integrare i territori, far crescere i settore produttivi che orbitano intorno al turismo e valorizzare il capitale umano della nostra regione".

mercoledì 21 giugno 2017

"Crisi, le banche aiutino chi è in difficoltà"

POTENZA - “Il credito è la linfa vitale delle attività produttive in Basilicata, la crisi economica ha accresciuto le notevoli difficoltà delle aziende medie e piccole dove per l’Ugl risulta che negli ultimi tempi il rapporto con le banche è addirittura peggiorato. Tantissime dichiarano di non avere mai intravista la tanto sbandierata ripresa economica del Governo Renzi prima e, Gentiloni dopo e per quanto riguarda le condizioni a cui sono concessi i crediti si riscontra un peggioramento, dovuto al fatto che nel calcolo dell’affidabilità delle imprese sono stati inseriti i bilanci del 2016, tutt’altro che rosei”.
Lo dichiara Pino Giordano segretario Provinciale Ugl di Matera per il quale “alle imprese non vengono concesse  significative abbreviazioni dei tempi di approvazione delle linee di credito. Occorre riflettere insieme – ha spiegato il sindacalista – , su quanto accaduto in riferimento alla pubblicazione di Unioncamere che riporta  alcuni dati statistici regionali sui fallimenti delle imprese italiane nei primi 3 mesi del 2017 dove vede il fallimento in Basilicata che detiene il tasso sul totale imprese di 0,9 procedure aperte ogni mille imprese. Sono stati 17 i fallimenti decretati dal Tribunale di Matera a fine 2016 tra cui il settore maggiormente colpito è stato quello del commercio (sette), seguito dall'edilizia, dai servizi e dall'artigianato con tre fallimenti ciascuno, e dall'industria con una impresa fallita. Matera con sei cessazioni decretate guida la classifica dei fallimenti, seguita da Policoro con cinque, Bernalda con due, Salandra, Montescaglioso, San Mauro Forte e Irsina con uno ciascuno. Segnali che non lasciano purtroppo ipotizzare un futuro roseo per migliaia di famiglie del nostro territorio. Quando un imprenditore chiude la saracinesca saltano decine di posti di lavoro e tocca alla politica farsi carico di questa grande emergenza che si riflette inevitabilmente sul futuro dei nostri figli. Vanno individuate strategie a sostegno della ripresa delle piccole e medie imprese, dove l’Ugl ritiene che è necessario ed inderogabile sviluppare una cultura d’impresa basata sulla valorizzazione della gestione finanziaria in azienda. Le Banche non possono approfittare della sofferenza economica dell’azienda, sosteniamo che non deve diventare imprescindibile porre attenzione agli indici di conto economico, al rendiconto finanziario e all’andamento dei flussi, che fanno capire se e come l’azienda è in grado di far fronte ai propri impegni ma, bisogna mettere le banche al servizio delle aziende in un momento che già subiscono per mancate commesse di tutti i settori: è questo l’unico modo per evitare di ritrovarci, tra qualche mese, ad affrontare l’ennesima moria di imprese, soprattutto artigiane, cancellate dalle liste delle Camere di Commercio con i relativi licenziamenti dei propi dipendenti. Per questo motivo – conclude il segretario Giordano – l’Ugl chiede  di azionare soprattutto una politica del governo regionale con intento e  volontà di verificare monitorando le enorme difficoltà economiche che il sistema impresa nel territorio Materano n’è vittima di una politica bancaria, approfittatrice ed a danno di migliaia di lavoratori ricordando che, le aziende esistenti sul territorio, non potranno e non sono industrie di grande rilievo produttivo ed occupazionale. L’emergenza lavoro deve rappresentare una priorità per la Regione Basilicata e auguriamoci che il governatore Marcello Pittella legga attentamente questo ‘bollettino di guerra’ che arriva dal Tribunale di Matera affinché possa meditare sulle scelte da compiere e favorire l’avvio di una serie progetti che possano trasformarsi in nuove opportunità per creare posti di lavoro e dare una speranza alle nuove generazioni”. 

Basilicata: protocollo d’intesa per rilanciare le sale cinematografiche comunali

MATERA - Una giornata di studi e di approfondimenti precederà la firma del Protocollo di Intesa per rilanciare le sale cinematografiche in Basilicata.

Diciotto comuni insieme a Sensi Contemporanei,  la Direzione Generale Cinema del MiBACT, la Regione, e la Lucana Film Commission, firmeranno l’importante accordo al termine dell’incontro organizzato da Sensi Contemporanei e dalla Regione Basilicata all’Università degli Studi della Basilicata.

Venerdì 23 giugno, a partire dalle ore 9,30, l’aula Sassu (in via San Rocco a Matera) ospiterà una giornata di approfondimento sulla gestione delle sale cinematografiche comunali, iniziativa nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro Lo Sviluppo dell’Industria Audiovisiva nel Mezzogiorno – Regione Basilicata.

Sensi Contemporanei ha scelto di investire nel settore audiovisivo per promuovere cultura, creare opportunità di crescita e nuova occupazione, avviare e sostenere le piccole e medie imprese, nonché sperimentare nuove forme di sviluppo territoriale.

L’intervento di digitalizzazione delle sale cinematografiche comunali, avviato nel 2015, ha previsto una serie di incontri con i referenti comunali e sopralluoghi nei Comuni coinvolti dall’azione, che hanno permesso di individuare le esigenze di adeguamento delle sale per renderle fruibili. A seguito degli incontri è stato condiviso un Protocollo di Intesa, finalizzato a rafforzare la cooperazione istituzionale.

Il Protocollo favorisce la pianificazione di un percorso comune per l’adeguamento tecnologico e gestionale delle sale, in coerenza con le trasformazioni del mercato dell’audiovisivo e delle sfide poste dalla normativa nazionale. La puntuale definizione delle modalità di gestione e di affidamento delle sale rappresenta una condizione essenziale per ottenere il sostegno finanziario per l’acquisto della strumentazione tecnologica.

A supporto di questo processo è stato individuato un caso di gestione integrata e innovativa di sale cinematografiche già sviluppato in Toscana, nel territorio della Val d’Elsa, denominato “Multisala Naturale”, che sarà presentato nella prima parte della giornata.

La gestione integrata, già in corso di realizzazione, coinvolge cinque sale cinematografiche distribuite su tre comuni dell’area (Certaldo, Colle Val d’Elsa, Poggibonsi) che hanno scelto servizi e programmazione operando come un multiplex diffuso sul territorio.

Il progetto “Multisala Naturale” viene considerato  il punto di partenza per creare un modello di sinergie, a livello locale, tra enti pubblici, culturali, esercenti, per la promozione della cultura cinematografica e per rivitalizzare i centri storici delle città. Saranno Mario Lorini, programmatore del Multisala Naturale Val d’Elsa, e David Taddei, Direttore Generale della Fondazione Elsa Culture Comuni, a presentare i dettagli del progetto.

Ad aprire i lavori saranno Patrizia Minardi dirigente dell’Ufficio “Sistemi Culturali, Turistici. Cooperazione Internazionale” della Regione Basilicata e Lorenzo Canova, coordinatore del programma “Sensi Contemporanei ”.

L’incontro è rivolto ai referenti dei 18 comuni coinvolti nell’intervento, ed è aperto agli operatori del settore.

I lavori della mattinata proseguiranno, alle ore 11,30, con una sessione di lavoro riservata ai sindaci e ai referenti comunali per affrontare la definizione dei criteri per l’avviso pubblico per la gestione delle sale e la programmazione delle Consultazioni pubbliche di mercato per i Comuni pronti ad affidare la gestione della sala.

Alle 13,30 è prevista la sottoscrizione del Protocollo di Intesa tra Sensi Contemporanei, ACT, MiBACT-DGC, Regione Basilicata, Lucana Film Commission e gli enti locali.

I Comuni coinvolti nel progetto sono: Accettura, Aliano, Banzi, Bella, Ferrandina, Genzano di Lucania, Guardia Perticara, Lavello, Melfi, Moliterno, Montalbano Jonico, Oppido Lucano, Palazzo San Gervasio, Picerno, Pisticci, Rotonda, Salandra, Tricarico.

Commissione di inchiesta sul sistema bancario e finanziario, Latronico: daremo assenso a ddl

POTENZA - “Daremo il nostro assenso al disegno di legge che istituisce la Commissione di inchiesta sul sistema bancario e finanziario pur consapevoli che l'iniziativa rischia di essere solo un modo per mettersi a posto la coscienza a causa della ravvicinata fine della legislatura”. Lo ha dichiarato l’on. Cosimo Latronico (DI), componente della Commissione Bilancio della Camera.

“La verità è che emergono di tutta evidenza le responsabilità dei governi che hanno sottovalutato la crisi con continue assicurazioni sulla solidità del sistema bancario. Si è scoperto che il sistema non era solidissimo con l'aggravante che la sottovalutazione non ha permesso di adottare per tempo le iniziative necessarie per fronteggiare una crisi sistemica nascosta anche per evitare l'emergere delle responsabilità politiche e gestionali. Le banche italiane sono piene di titoli di debito pubblico e di una massa di crediti deteriorati che rischiano di generare una crisi sistemica con cui non si è voluto fare i conti come da noi più volte suggerito”.