domenica 30 ottobre 2016

Mega-scossa vicino Norcia, è allarme per il numero degli sfollati

Una nuova fortissima scossa di terremoto ha colpito il Centro Italia: il sisma è stato avvertito a Roma e a Rieti alle 7.40, ma anche nelle Marche, nell'Umbria e in Puglia. L'epicentro è stato a Norcia.

La magnitudo è di 6.5, record per l'Italia. La scossa è stata piuttosto lunga. In corso le verifiche dei vigili del fuoco.

Al momento ci sono diversi feriti, ma non abbiamo notizie di vittime, ha detto il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio. I feriti sarebbero una decina, di lieve entità, tranne una persona che viene segnalata di qualche gravità. Inoltre, tre persone sono state estratte vive dalle macerie a Tolentino, dove si sono avuti diversi crolli a seguito dell'ultima scossa.

Allarme del governatore della Regione Marche per gli sfollati. "Da 10mila rischiamo di arrivare a 100mila persone che avranno bisogno di essere assistite", ha dichiarato il presidente della Regione, nella Sala operativa provinciale della Protezione civile, per monitorare la situazione dopo l'ultima scossa di terremoto. "L'area interessata - ha spiegato Ceriscioli - toccando, oltre al Maceratese, anche Ancona". Andando avanti di questo passo, con la crisi sismica che non si arresta, "si rischia di arrivare a 100mila sfollati".

In Puglia la scossa è stata avvertita ai piani alti dei palazzi e numerose sono state le chiamate ai vigili del fuoco a Bari e anche a Brindisi, ma non ci sono stati danni.

Ingv: "Stesso sistema faglie del sisma del 24 agosto" - Il terremoto di magnitudo 6.5 registrato nella zona a Sud-Est di Norcia rientra nella stessa sequenza sismica che si è attivata nel Reatino il 24 agosto. "La nuova scossa è avvenuta sullo stesso sistema di faglie e fa parte della sequenza cominciata in agosto e che adesso sta procedendo", ha detto il sismologo Alberto Michelini, dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

Sindaco di Ussita: "E' crollato tutto" - "E' crollato tutto, vedo colonne di fumo, è un disastro, in disastro!". Lo dice il sindaco di Ussita, uno dei comuni più colpiti dal sisma del 26 ottobre, Marco Rinaldi, dopo l'ultima forte scossa. "Dormivo in auto, ho visto l'inferno" .

Paura anche a Roma, decine di chiamate a Vigili del fuoco - Attimi di paura a Roma per la nuova scossa di terremoto avvertita stamattina nella Capitale, più forte rispetto ai giorni scorsi. Secondo quanto si è appreso, sono decine già le telefonate arrivate ai vigili del fuoco. La gente spaventata è scesa in strada in diverse zone della città.

Marche, capo della Protezione civile: "Crolli ovunque" - "E' stata una scossa molto forte. Ci segnalano crolli a Muccia, Tolentino, in tutto l'entroterra Maceratese, stiamo cercando di capire se ci sono persone sotto le macerie". Lo ha detto il capo della protezione civile delle Marche Cesare Spuri. "La scossa - ha aggiunto - è stata molto forte anche ad Ancona".

Norcia, crollata Basilicata di San Benedetto
Norcia, crollata la basilica di San Benedetto - La basilica di San Benedetto e la cattedrale di Santa Maria argentea, a Norcia, sono crollate. Sono rimaste in piedi parte delle facciate e delle strutture.

Amatrice, crollata la torre civica - Ad Amatrice sono crollate la torre civica e la chiesa di Sant'Agostino a seguito della nuova forte scossa di questa mattina.

Renzi in contatto con presidenti Umbria e Marche - Il premier Matteo Renzi è in contatto con i presidenti di Umbra e Marche, Marini e Ceriscioli, dopo la nuova forte cossa di terremoto di questa mattina.

E' il terremoto più violento degli ultimi decenni in Italia - Il terremoto di magnitudo 6,5 avvenuto oggi nella zona a Sud-Est di Norcia è stato il più violento avvenuto in Italia a partire dal 1980, ossia dal tettemoto dell'Irpinia. Quello del Friuli del 1976 fu di magnitudo 6.4 della scala Richter. La scossa principale dell'Aquila del 2009 fu del 5.8, quello di Umbria e Marche del 1997 del 6.1. Anche quello del Belice, del 1968, fu del 6.1. Solo in Irpinia, nel 1980, la magnitudo fu del 6.5 della scala Richter, pari a quella odierna, e causò 280.000 sfollati, 8.848 feriti e 2.914 morti.

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