giovedì 1 dicembre 2016

A Matera 'Una città sotto la città'

MATERA - Un ipogeo unico al mondo è  stato scoperto  nelle scorse settimane a Matera, capitale europea della cultura nel 2019. Ad annunciarlo il direttore creativo, Giuseppe Grande che esprime viva soddisfazione.  Si tratta di un percorso sotterraneo, a cui è stato dato il nome di ‘Matera Sum’, rinvenuto dopo circa un anno di scavi, nei pressi della centralissima piazza Vittorio Veneto. E’ una straordinaria testimonianza, “una città sotto la città”, case, strade, cisterne, ambienti produttivi e luoghi di culto della città medievale. Questi elementi rendono unico il sito.

A certificare  l’importanza del rinvenimento la direttrice della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università di Basilicata, la professoressa Francesca Sogliani, per la quale “ il vasto comprensorio urbano di ‘Matera Sum’ costituisce quindi un caso di studio particolarmente significativo e interessante per questo progetto, nella convinzione che il vasto ambito dell’ ‘abitare in grotta’ sia in realtà un ulteriore e fondamentale tassello del paesaggio urbano da affrontare nella sua complessità e nella sua diacronia”.

Per l’assessore comunale ai Sassi, Paola D’Antonio, "la scoperta di questo ipogeo è un’ulteriore conferma non solo dell’antichità di Matera, ma è anche testimonianza di quello che essa è stata in tempi remoti. Un’attestazione  di sapienza antica ed una memoria d’identità; questi due aspetti devono rappresentare una forte spinta emozionale ad intraprendere ulteriori indagini e valutazioni storico architettoniche al fine di costruire correttamente un processo di conoscenza di una realtà cosi straordinaria".

La scoperta sarà illustrata nei dettagli nel corso di una conferenza stampa in programma a Matera, all’interno dell’ipogeo (Recinto XX settembre, 14), il prossimo 6 dicembre alle ore 10 e 30.  Prenderanno parte alla conferenza, oltre al direttore Grande, alla direttrice Sogliani, e all’assessore D’Antonio, anche il sindaco della città, Raffaello De Ruggieri, l’archeologa Tonia Giammatteo,  il tour operator, Tommaso Bradascio, e l’architetto Lorenzo Antinora, questi ultimi tra i primi a credere nel progetto ‘Matera Sum’. 

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