mercoledì 25 gennaio 2017

Potenza: due seminari sullo studio dei terremoti con Ingv e Unicam

POTENZA - Una giornata dedicata dall’Università della Basilicata allo studio dei terremoti e, in particolare, dei recenti eventi che hanno colpito l’Italia centrale a partire dalla scorsa estate. Rappresentanti dell’Ingv e dell’Università di Camerino terranno due seminari dal titolo “Analisi sismologica preliminare della sequenza sismica dell'Italia centrale dall'agosto 2016 ad oggi” (Lauro Chiaraluce - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) e “I terremoti dell'estate-autunno 2016 in Italia centrale, dall'emergenza alla prevenzione” (Emanuele Tondi - Università di Camerino).

I seminari, organizzati dal Dipartimento di Scienze dell’Unibas, si svolgeranno a Potenza, giovedì 26 gennaio (Aula 3, Edificio 3D, Campus di Macchia Romana) a partire dalle ore 10, con l’intervento di Chiaraluce, a cui seguirà (ore 11) la relazione di Tondi. Oltre all’aspetto scientifico-divulgativo, uno degli obiettivi principali della giornata di studio è di confrontare il comportamento del sistema di faglia dell’Appenino centrale sia a breve termine (ovvero le scosse registrate negli ultimi mesi) che nel lungo periodo (gli episodi registrati negli ultimi secoli). Facendo parte del gruppo di lavoro denominato “2016 Central Italy earthquakes – Unicam & Unibas Field Survey Group”, istituito nell’ambito del progetto "Emergeo" dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, i geologi del Dipartimento di Scienze dell'Università della Basilicata hanno partecipato alle attività di rilevamento sul campo nelle zone colpite dai terremoti degli scorsi mesi.

I ricercatori Fabrizio Agosta (docente), Vincenzo La Bruna e Francesco Ferraro (studenti di dottorato) hanno preso parte ai rilievi sul campo nell’area a Nord-Est di Norcia (Monte Vettore, Monte Bove) per cartografare la fagliazione superficiale, la fratturazione della roccia ed i potenziali fenomeni di instabilità prodotti dal sisma. I risultati di quest’analisi saranno presentati durante la giornata di studi e "contribuiranno a implementare la banca dati dell’Ingv - ha spiegato Agosta - attraverso la realizzazione di file cartografici e d’immagine georiferiti facilmente gestibili in ambiente Gis”.

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