lunedì 24 aprile 2017

Potenza, presentazione del 'tesoretto' sinisgalliano recuperato dalla Fondazione

POTENZA - Due opere rarissime di Leonardo Sinisgalli e Lucio Fontana, una ventina di libri antichi (tra cui due copie rare di Orazio e Virgilio del Cinquecento) e circa 200 moderni (di cui alcuni firmati o chiosati, o con lettera di dedica da amici al Maestro), oggetti personali e resti di collezioni (“Il quadrifoglio” dell’Alfa Romeo), materiale in rame, tra cui le oliere di cui si parlava in “Civiltà delle Macchine” e souvenir etnici), in ferro, in rame e in legno, l’epistolario di Giorgia de Cousandier (importante) e un po’ di fotografie, saranno mostrati alla stampa in una conferenza congiunta, della Fondazione Leonardo Sinisgalli e Bcc di Laurenzana e Nova Siri, che si terrà mercoledì 26 aprile alle ore 12:30 nella sala riunioni della Direzione generale della Bcc di Laurenzana e Nova Siri (in via Nazario Sauro) a Potenza.

Saranno presenti il Presidente e il Direttore Generale della Banca, Teresa Fiordelisi e Giorgio Costantino, e il Presidente della Fondazione, Mario Di Sanzo e il Direttore, Biagio Russo.
Dopo decenni di sistematica spoliazione dell’eredità di Leonardo Sinisgalli, la Fondazione a lui intitolata sta cercando di acquisire il possibile, evitando l’oblio ad un grande del Novecento. Abbiamo fatto in tempo a salvare, grazie ai contributi privati fino ad ora ricevuti, tra cui quello, importante, del fondo etico della Banca di credito cooperativo di Laurenzana e Nova Siri (che da qualche settimana è diventata Bcc Basilicata), un piccolo tesoretto di grande valore culturale proveniente dal mercatino dell'usato di via Trionfale a Roma e da una libreria antiquaria di Bari, dove sono state recuperate due opere di gran pregio che documentano il rapporto tra Leonardo Sinisgalli e il grande artista del Novecento, Lucio Fontana.

Quest'attività di recupero, che si avvarrà nel prossimo futuro anche del contributo economico della Regione Basilicata e dei consiglieri regionali, deliberato poche ore fa, è solo l'inizio di un percorso più complesso, di ricostruzione della memoria e dell'opera di Leonardo Sinisgalli, intorno al quale, un territorio e una sensibilità rinnovata, pubblica e privata, si sono felicemente sposati.

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