giovedì 31 agosto 2017

Reddito d’inclusione: un aiuto a 20mila poveri in Basilicata

POTENZA - “Il Reddito d’inclusione (Rei) è una prima risposta alle esigenze di una popolazione scivolata nel baratro della povertà”: commenta così il provvedimento del Governo il presidente provinciale delle Acli di Potenza Emanuele Abbruzzese, all’indomani della introduzione del Rei, strumento che negli ultimi tre anni le Acli, promotrici dell’Alleanza contro la povertà, avevano richiesto a gran voce.

Il Reddito d’inclusione scatterà dal primo gennaio del 2018, e consisterà in un assegno mensile da 190 fino a 485 euro per un massimo di 18 mesi. Per adesso, verranno avvantaggiati i nuclei con almeno un figlio minorenne, quelli con un figlio con disabilità (anche se maggiorenne), con una donna in stato di gravidanza, o con una persona di 55 anni o più in condizione di disoccupazione.

“Purtroppo – prosegue Abbruzzese – le risorse stanziate sono insufficienti a coprire tutte le situazioni di bisogno. Stimiamo che nella nostra regione potranno accedere al Rei circa 20mila cittadini, tra cui 12mila potentini”.

Una famiglia potentina con due figli minorenni, padre e madre, è considerata assolutamente povera se sostiene una spesa mensile per consumi essenziali pari o inferiore a  844 euro. La soglia di povertà relativa per una famiglia di due componenti è invece pari a 1.050 euro mensili.
“Ma il Reddito d’inclusione potrà funzionare davvero – commenta ancora il presidente delle Acli – se accanto alla pura erogazione si metterà in atto una reale presa in carico del bisognoso da parte di una rete di servizi pubblici e del privato sociale. Da tempo chiediamo l’attivazione di un tavolo sulla povertà che possa costituire un luogo di confronto e programmazione delle iniziative a sostegno dei cittadini in difficoltà. Ma le istituzioni continuano a tacere. Non vorremmo che trovassero semplicemente più semplice e comodo un sistema assistenzialistico calato dall’alto rispetto ad un impegno territoriale strutturato per un reale superamento delle situazioni di disagio”.

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