Cammarelle: "Vorrei Rio ma le regole me lo impediscono"

Andrea Gerardi. «Il regolamento, che vieta agli over 34 di partecipare ai Giochi Olimpici nel pugilato, non mi permetterà di partecipare a Rio 2016. Su questo argomento ci sono stati dei fraintendimenti. Andrei di corsa in Brasile se potessi, ma purtroppo le regole me lo impediscono». Queste le parole di Roberto Cammarelle, poliziotto di Cinisello Balsamo ma originario di Rionero in Vulture (PZ), argento a Londra 2012, intervenuto ai microfoni dell'emittente romana Radio Manà Manà Sport. Il pugile azzurro, vincitore di tre medaglie olimpiche (1 oro, 1 argento e 1 bronzo) tra Atene, Pechino e Londra, è già tornato ad allenarsi.

«Finché mi sentirò un atleta – ha detto Cammarelle – troverò i miei obiettivi e cercherò di raggiungerli. Non avrò più il sogno olimpico, ma direi che posso essere soddisfatto di quella che è stata la mia carriera a cinque cerchi. Il prossimo traguardo sono i campionati italiani che si disputeranno a dicembre a Ponte Galeria». Roberto ormai ha dimenticato lo scandalo olimpico dove è stato vittima di un vero e proprio furto: «Ormai il verdetto di Londra l'ho accettato – ha detto -. È passato del tempo e guardo al lato positivo della vicenda, ovvero la conquista di una medaglia d'argento, di cui posso certamente vantarmi.»

Quindi un addio al mondo olimpico non dettato dalla delusione inglese («Alla fine, questa medaglia mi rallegra perché penso ad altri pugili che non sono riusciti a coronare questo sogno») ma da un regolamento da rivedere. E sul suo futuro ha le idee chiare: «Adesso voglio fare il padre di famiglia e dedicarmi a mio figlio Davide, nato il 19 luglio. Sei giorni dopo sono partito per Londra e non l'ho più visto».

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