Staminali: "Avanti cure a Daniele"

di Antonio Gianseni. Le cure a Daniele riprenderanno. A stabilirlo è il giudice del lavoro di Matera che ha accolto il ricorso della famiglia Tortorelli per le cure con cellule staminali del piccolo Daniele, di 5 anni, affetto dalla sindrome di Niemann-Pick. La cura era stata sospesa dal Tar di Brescia lo scorso 5 settembre. La famiglia ha quindi presentato un ricorso d'urgenza e con l'accoglimento ora la cura potra' riprendere. La notizia e' stata accolta con soddisfazione anche dall'assessorato alla Salute della Regione Basilicata.

"Apprendo con gioia la notizia della decisione del giudice di Matera che ha accolto il ricorso presentato dal legale della famiglia Tortorelli. Il piccolo Daniele, a cui va il mio sincero abbraccio, potra' continuare a sottoporsi alle terapie interrotte a Brescia e a sperare in ulteriori miglioramenti". Lo ha affermato l'assessore alla Salute della Regione Basilicata, Attilio Martorano, dopo la sentenza del giudice di Matera Roberto Spagnuolo che ha annullato lo stop alle cure a base di cellule staminali imposto dal Tar di Brescia per il piccolo Daniele - il bambino materano di cinque anni affetto dal morbo di Niemann-Pick e costretto ad alimentarsi con un sondino nasogastrico - autorizzando il ripristino temporaneo delle terapie.

"Al di la' delle discussioni di natura deontologica e scientifica sull'opportunita' di somministrare o meno cure sperimentali come quelle che interessano il piccolo Daniele - ha detto Martorano - non bisogna perdere di vista che il diritto alla salute va tutelato e garantito in tutte le forme e per ogni cittadino. Il diritto alla salute e' imperativo, imprescindibile e inalienabile. Sono vicino ai familiari di Daniele in questo delicato momento ed esprimo apprezzamento per la tenacia e la dignita' con cui hanno condotto questa battaglia legale".



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