di Andrea Gerardi. Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale del 12 settembre 2012 i due Decreti Legislativi (nr. 155 e 156) di riordino della geografia giudiziaria (Tribunali e Giudici di Pace) che sono entrati in vigore il 13/9/2012.Nessuna sorpresa dal decreto presentato dal Governo Monti e approvato dal Presidente della Repubblica Napolitano: saranno 31 i tribunali italiani soppressi, tra questi quello lucano di Melfi.
Una decisione che arriva all’indomani della redazione da parte dei Consiglieri Regionali Alfonso Ernesto Navazio e Franco Mollica, di una proposta di legge di “Modifica dei criteri di revisione della distribuzione sul territorio degli Uffici giudiziari“ indirizzata al Parlamento, che verrà depositata presso la Presidenza del Consiglio regionale e presentata alla stampa lunedì 17 settembre.
Una proposta che, come riferisce Navazio, “intende scongiurare la applicata visione ragionieristica della revisione della geografia giudiziaria. La presenza dello Stato sul territorio deve tener conto delle specificità dei diversi comprensori, altrimenti non si è in grado di assicurare ai cittadini l'effettività degli stessi diritti costituzionalmente garantiti per tutti". Un ultimo disperato tentativo per scongiurare la soppressione.
Seppur incluso nella lista iniziale dei 37 Tribunali colpiti dalla mannaia del Governo, si salva invece il Tribunale di Lagonegro insieme ai tribunali siciliani di Caltagirone e Sciaccia; quelli calabresi di Lamezia Terme, Paola e Castrovillari (accorpato al Tribunale di Rossano); quello laziale di Cassino, al quale sarà accorpata la sezione distaccata di Gaeta.
Confermata anche la chiusura di 220 sedi distaccate di tribunali e 667 uffici di giudici di pace. Salvi quelli nelle isole minori di Ischia, Capri, Lipari, Elba, La Maddalena, Procida, Pantelleria.
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