di Concetta Padula - La celiachia è una malattia autoimmune dell'intestino tenue. Semplificando, essa è "un'allergia"a una proteina del glutine, presente nel grano e in altri cereali come: orzo e segale.
L'unico trattamento medico efficace riconosciuto è seguire una dieta priva di glutine. Erroneamente si crede che la celiachia sia una "malattia"di esclusivo interesse pediatrico, purtroppo non è così. L'Istat ha stimato che in Italia l'1% della popolazione "soffre"di questa patologia, per un rapporto donna-uomo di 2:1 e fra questi solo un'esigua percentuale è diagnosticata.
La legge 123/2005 ha puntato i riflettori sulla celiachia definendola"malattia sociale" ed ha conferito alle Regioni il compito di creare progetti e iniziative volte a:
-diagnosticare precocemente tale"disturbo"
-inserire i celiaci nella società con adeguati servizi di ristorazione in modo da garantire loro prestazioni lavorative e sportive adeguate.
-assicurare un'educazione sociale adeguata alla malattia.
A tale proposito nell'Agosto del 2009, l'ASP di Potenza ha messo a disposizione degli utenti un ambulatorio di Dietetica per celiaci.
Questo centro vuole essere il punto di riferimento per i celiaci di Basilicata, tale da garantire consulenza e supporto non solo ai pazienti ma anche ai loro familiari. L'equipe di esperti, attraverso un iter diagnostico, è in grado di creare diete personalizzate per celiaci affetti anche da altre patologie. L'AIC(Associazione italiana celiachia)sezione di Basilicata è riuscita ad isolare questo"problema"portandolo all'attenzione di tutti i dottori che compongono l'ordine dei medici della regione. Si è capito che solo attraverso un attento lavoro di monitoraggio è possibile avere una diagnosi precoce delle recidive per poter,poi, intervenire adeguatamente.
In Basilicata, la mobilitazione generale della popolazione, su tale problema, ha avuto un buon impatto sociale tanto che sono sorti negozi alimentari per celiaci e, anche pasticcerie.

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