martedì 30 giugno 2015

Start-up in Basilicata: una nuova realtà da esplorare

Le start-up in Basilicata
In Italia sono state avviate circa 4 mila imprese, le cosiddette start-up, e la Basilicata ha una fetta che gli appartiene in tal senso del 1% . Tanti infatti sono i giovani che si chiedono di poter creare occupazione al sud in modo autonomo. La nuova realtà che coinvolge la Basilicata è stata confermata da personaggi che sono "dentro" il mondo imprenditoriale, anche quelli che hanno iniziato da poco o che hanno imprese già consolidate.

Tutto è stato illustrato durante l'incontro avvenuto a Matera dal titolo "Fare start up in Basilicata si può". Lo stesso Giuseppe Ravasi, manager di Ibm, ha sottolineato come si può e si deve crescere nell'ambito delle tecnologie, dei cloud, e degli sviluppatori, perché le possibilità ci sono e arrivano soprattutto dall'opportunità di accedere ai fondi strutturali per l'imprenditoria sia europei che regionali.

Di questo ha parlato lo stesso amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri riferendosi ai 50 milioni di euro dedicati alla nuova sezione dell'agenzia per l'auto imprenditorialità Invitalia Venture.
Al sud sono state analizzate già 442 richieste di progetti e nel caso del secondo "start and smart" è stato possibile avviare 82 realtà imprenditoriali solo nel meridione.

Erano presenti anche Luca Selotto di Enel che coordina 28 start-up sostenute da un progetto europeo (che scade il prossimo settembre) con un fondo di 6 milioni di euro, sul tema centrale dell'energia e dei nuovi servizi agli utenti.

Molti ingegneri lucani, "cervelli" volati all'estero, sono rientrati per fare impresa proprio in Basilicata, come nel caso di Massimo Galante (App) che, di ritorno da Germania e Regno Unito, ha ideato social network nel campo del benessere e della scuola digitale.
Anche Luigi Martulli è rientrato per promuovere i progetti europei che coinvolgono i giovani imprenditori che vogliono fare un Erasmus, al fine di acquisire nuove e proficue esperienze tramite la sua Matera Hub.

La stessa regione Basilicata ha emesso un bando che scade a fine ottobre 2015 per la creazione di nuove realtà imprenditoriali sul territorio. Chi presenterà un piano di sviluppo industriale specifico potrà accedere agli incentivi che coprono le spese più importanti.

Cos'è una start-up Ci sono alcune domande semplici che è bene chiarire per poter intraprendere il percorso imprenditoriale.
Start-up è un termine anglosassone che indica l'avvio di una impresa e di tutti quei processi di pianificazione e gestione che possano garantirne la buona riuscita.
Le nuove imprese presentano comunque dei rischi ma hanno buone probabilità di riuscita perché hanno strutture giovani e dinamiche.

Come avviare una start-up E' necessario prima di tutto un business plan quindi capacità di pianificazione aziendale, organizzazione, calcolo di costi, proiezioni realistiche del ricavato, ma anche guardare all'andamento degli affari dei competitors.
Sono utili indagini di mercato locali, la conoscenza del territorio, le potenziali aspettative, la presenza e/o la mancanza di un dato prodotto o servizio in zona. E' importante anche osservare i dati nazionali che si possono trovare on line su Nielsen, per sapere i gusti dei consumatori rispetto a prodotti e/o servizi.

Come promuovere la propria attività Il riferimento non è solo alla pubblicità tradizionale con cartelloni, volantini, spot su radio e tv, ma soprattutto a quella "social". I social networks più famosi, in particolare Linkedin, Facebook e Twitter,sono una grande risorsa per fare promozione e guadagnare visibilità, anche con il passaparola.

Per promuovere la propria attività, inoltre,ci si può registrare su database on line come paginemail.itperché la propria impresa venga indicizzata nei primi posti nei motori di ricerca, ed è fondamentale avere un sito web dove trovare le informazioni primarie che cerca il cliente.

Chi può avviare una start-up Tutti lo possono fare e il consiglio è quello di farsi seguire nelle prime fasi da un commercialista o da curatori d'impresa per minimizzare i rischi e velocizzare i processi di avvio e di messa a regime. E' fondamentale essere affiancati da un esperto che sappia orientarsi sia nella burocrazia che nel calcolo preciso dei costi.

Il consiglio è quello di non improvvisarsi imprenditori, specie se non si ha esperienza, ma di avere comunque fiducia ed entusiasmo, credere nel proprio progetto accompagnato da persone che possano dare preziosi consigli.