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mercoledì 9 settembre 2015

PA: al via la riforma della burocrazia italiana, ma il vero cambiamento arriva con FiorDaLiSo

Frutto della ricerca di esperti di settore, FiorDaLiSo è lo strumento di Social Analysis che rivoluzionerà la pubblica amministrazione. Mettendo a disposizione dei pubblici uffici le risorse del l’ Information Technology infatti, l’applicazione software, sulla scia delle recenti azioni di governo, mira ad una gestione innovativa sia dei servizi sia del personale.

La riforma della burocrazia italiana entrata in vigore nel mese di agosto, costituisce una tappa importante nella storia della legislazione nostrana. Potrebbe infatti essere intesa come punto di partenza di un percorso più lungo, che coinvolgerà non solo i cittadini ma anche il personale impiegato nel Pubblico. Molto senz’altro dipenderà dai decreti attuativi da approvare entro fine anno, necessari all’ implementazione della nuova normativa, ma la direzione sembra essere quella giusta. Si tratta di un’azione di vasta portata, volta alla semplificazione ed allo snellimento delle lunghe pratiche burocratiche, zoccolo duro del Bel Paese che attualmente ricade su cittadini ed imprese. Sebbene si sia data priorità alla digitalizzazione dei servizi e alla delegificazione relativa ai procedimenti, cambiamenti radicali sono previsti anche nel settore delle risorse umane, nel quale trasparenza e meritocrazia sono destinate a diventare parole d’ordine. Per ora la riforma promossa dal Governo Renzi riguarda soltanto la dirigenza, non più distinta in base ad una doppia fascia di appartenenza, ma esclusivamente su tre livelli: statale, regionale e locale. I ruoli minori ancora non sono stati contemplati dalla ristrutturazione, ma l’apporto di strumenti innovativi quali Enterprise Social Network e piattaforme di Social Analysis, potrebbero fare la differenza.

E’ proprio in questo contesto che nasce FiorDaLiSo, la piattaforma innovativa nata dalla collaborazione sinergica tra Whitehall Reply, capofila del progetto, La Sapienza, Teleskill, Dos Media, Ds Tech, e Pradac informatica. Le cinque eccellenze informatiche, in collaborazione con l’ateneo romano, hanno realizzato un Social Network Analysis dinamico ed interattivo, sviluppato on-top sulla preesistente Tam Tamy, la piattaforma ESN di Reply, che possa interagire con i dipendenti, creare relazioni orizzontali e riconoscere nuove leadership.

“Siamo da tempo convinti dell’importanza e dell’efficacia delle Enterprise Social Network anche all’interno delle Pubbliche Amministrazioni – dice Eduardo Rispoli, Associate Partner di Whitehall Reply – soprattutto in un momento storico in cui diventa obiettivo primario ottimizzare i processi, incentivare la collaborazione e favorire la condivisione di saperi, esperienze e contenuti tra dipendenti. Il vantaggio per la PA è, oltre ad avere uno strumento che è in grado di aiutare nell’identificazione delle aree su cui fare efficienza è quello di avere una piattaforma dove poter valorizzare i talenti e far emergere quelle competenze che nella PA sono presenti ma che per vari motivi si disperdono e non vengono pienamente utilizzate. Con l’importante esperienza del Progetto Fiordaliso e la preziosa collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma siamo pronti a supportare le Amministrazioni con soluzioni di questo tipo che mirano ad una gestione innovativa ed ottimale delle risorse umane aiutando il processo di cambiamento in corso messo in moto dall’attuale Governo.”

A quanto pare quindi, le nuove frontiere del social networking risiedono proprio nel riconoscimento di valore. FiorDaLiSo spostando il focus sulle persone, effettua una sorta di monitoraggio in chiave sociale, interagendo mediante i classici strumenti di conversazione (wiki, chat, forum) e risolvendo i problemi interni dal basso. L’ obbiettivo ultimo è creare ambienti lavorativi partecipati, fondati sulla condivisione delle informazioni e sulla fiducia reciproca.

lunedì 20 luglio 2015

Live online: la nuova frontiera del gioco su Internet

La grande rete è sempre più presente nelle abitudini di tutti noi e diventa sempre più uno strumento fondamentale per compiere operazioni per cui fino a poco più di 10 anni fa occorreva uscire di casa o dall'ufficio per recarsi in determinati luoghi. Oggi su Internet è possibile fare acquisti, gestire il proprio conto corrente, controllare le performance scolastiche dei propri figli e ovviamente anche svagarsi con giochi di ogni tipo, ma di certo ciò che sta spopolando è il gioco live online, ovvero una particolare modalità grazie alla quale è possibile interagire direttamente con ciò che ci circonda e con gli altri partecipanti.

E' ormai ben noto come il vero successo di Internet è dato dal fatto che permette ad ognuno di diventare un protagonista attivo e non un semplice spettatore come accade con radio e televisione e questo è uno dei motivi fondamentali per cui realtà come Facebook, Twitter, Instagram ed altri social network sono riusciti a riscuotere un enorme successo.

Proprio Facebook ci offre un altro esempio lampante di giochi che mettendo al centro l'interazione tra individui hanno saputo riscuotere un enorme successo con i cosiddetti social games. Non dirci che sul tuo profilo Facebook non trovi spesso notifiche di tuoi amici che ti invitano a partecipare ad uno piuttosto che all'altro giochino o forse sei tu ad inviare inviti ai tuoi amici per migliorare le tue performance.

La vera rivoluzione però, come dicevamo nel titolo, ci giunge dai giochi live online, ovvero situazioni in cui protagonisti situati in posti anche molto distanti tra loro possono interagire con altri partecipanti, immedesimandosi in un personaggio come accade ad esempio in War of WarCraft, il più conosciuto gioco di ruolo, guidare un'auto in una corsa automobilistica. Le possibilità sono davvero infinite e tutta l'industria del gioco sta puntando sempre più verso questa direzione con un occhio di riguardo verso piattaforme sviluppate per funzionare su smartphone e tablet per permettere ai propri utenti di giocare in qualunque posto si trovano.

Questo grande interesse verso il gioco dal vivo è stato ben recepito anche dall'industria dei giochi a premi online ed ecco che infatti è possibile trovare accanto ai tradizionali giochi da casinò elettronici (legali in Italia dal luglio 2011) anche delle nuove varianti che permettono ai giocatori di interagire con croupier in carne ed ossa in partite di Roulette, BlackJack o Baccarat, come ci testimonia il sito RouletteLive, interamente dedicato ai giochi online dal vivo.

Come funzionano in realtà questi giochi? Il giocatore scarica sul computer o sul device mobile un software che connette al casinò, il quale a sua volta trasmette in diretta streaming le riprese di un tavolo da gioco reale dove un croupier in carne ed ossa amministra la partita. Il giocatore potrà quindi dialogare tramite la chat con il croupier e con gli altri giocatori seduti al tavolo ed ovviamente anche effettuare le proprie scommesse, abbattendo così lo scetticismo che in molti nutrono nei confronti dei giochi elettronici a premio.

Cosa ci aspetta per il futuro? La chiave di volta è sicuramente data dalla realtà aumentata ovvero l'impiego di particolari dispositivi come guanti o occhiali che, una volta connessi al sistema informatico riescono a far provare al giocatore delle vere e proprie sensazioni fisiche oppure gli permettono di compiere delle azioni specifiche semplicemente compiendo dei movimenti o addirittura pensando di voler fare una cosa, ma per vedere queste tecnologie all'opera su grande scala occorrerà attendere ancora del tempo, per ora saremo costretti ad accontentarci dei giochi live online.

mercoledì 8 luglio 2015

Distratto, esaltato, esibizionista, qual è il peggior automobilista?

Viaggiare per le strade con la propria auto ed osservare gli altri automobilisti alla guida può rivelarsi a volte divertente e curioso, nonché interessante, un vero esperimento sociologico. Osservare un automobilista solitario cantare a squarciagola sulla base di un cd che gira sullo stereo dell’auto, mentre si immagina sul palco di Wembley in compagnia di Freddie Mercury & co., oppure vedere il giovane appena patentato che, esaltato dal possedere un’auto nuova, in giro per il paese e davanti ai bar lancia sguardi sfuggenti intorno a sé per vedere se viene così riconosciuto da amici e conoscenti, senza accorgersi che a causa sua si forma una coda di automobili che presto gli suoneranno e lo riprenderanno con epiteti poco raffinati. Tutto simpatico fin qui, finché non si perde la testa e non ci si lancia in acrobazie esibizioniste, pericolose sia per se stessi che per gli altri.

E quando invece si riflette su noi stessi? Siamo capaci di giudicarci alla guida? Siamo più distratti o esibizionisti? Oppure  soffriamo di senilità precoce al volante e lungo la statale ci sentiamo come macchinisti alla guida di treni con le auto dietro considerate vagoni passeggeri? Se ti consideri un pilota impeccabile e degno di ammirazione, forse dovresti riflettere un po’ di più sulle tue doti automobilistiche. Chissà che qualche stranezza, magari davvero simpatica o bizzarra, non ti sia sfuggita, permettendoti così di chiarire il perché di qualche risata ricevuta da un altro automobilista o, alla peggio, qualche imprecazione nei tuoi confronti.

E chissà che allora non venga anche tu “taggato” in una delle figure presenti in questa pagina web, che raccoglie alcune delle personalità tipiche degli automobilisti presenti nelle strade di tutta Italia, ma non solo. Non aspettare che siano gli altri a cominciare, ed anticipa i tuoi amici “taggandoli” prima che siano loro a farlo a te!

martedì 30 giugno 2015

Start-up in Basilicata: una nuova realtà da esplorare

Le start-up in Basilicata
In Italia sono state avviate circa 4 mila imprese, le cosiddette start-up, e la Basilicata ha una fetta che gli appartiene in tal senso del 1% . Tanti infatti sono i giovani che si chiedono di poter creare occupazione al sud in modo autonomo. La nuova realtà che coinvolge la Basilicata è stata confermata da personaggi che sono "dentro" il mondo imprenditoriale, anche quelli che hanno iniziato da poco o che hanno imprese già consolidate.

Tutto è stato illustrato durante l'incontro avvenuto a Matera dal titolo "Fare start up in Basilicata si può". Lo stesso Giuseppe Ravasi, manager di Ibm, ha sottolineato come si può e si deve crescere nell'ambito delle tecnologie, dei cloud, e degli sviluppatori, perché le possibilità ci sono e arrivano soprattutto dall'opportunità di accedere ai fondi strutturali per l'imprenditoria sia europei che regionali.

Di questo ha parlato lo stesso amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri riferendosi ai 50 milioni di euro dedicati alla nuova sezione dell'agenzia per l'auto imprenditorialità Invitalia Venture.
Al sud sono state analizzate già 442 richieste di progetti e nel caso del secondo "start and smart" è stato possibile avviare 82 realtà imprenditoriali solo nel meridione.

Erano presenti anche Luca Selotto di Enel che coordina 28 start-up sostenute da un progetto europeo (che scade il prossimo settembre) con un fondo di 6 milioni di euro, sul tema centrale dell'energia e dei nuovi servizi agli utenti.

Molti ingegneri lucani, "cervelli" volati all'estero, sono rientrati per fare impresa proprio in Basilicata, come nel caso di Massimo Galante (App) che, di ritorno da Germania e Regno Unito, ha ideato social network nel campo del benessere e della scuola digitale.
Anche Luigi Martulli è rientrato per promuovere i progetti europei che coinvolgono i giovani imprenditori che vogliono fare un Erasmus, al fine di acquisire nuove e proficue esperienze tramite la sua Matera Hub.

La stessa regione Basilicata ha emesso un bando che scade a fine ottobre 2015 per la creazione di nuove realtà imprenditoriali sul territorio. Chi presenterà un piano di sviluppo industriale specifico potrà accedere agli incentivi che coprono le spese più importanti.

Cos'è una start-up Ci sono alcune domande semplici che è bene chiarire per poter intraprendere il percorso imprenditoriale.
Start-up è un termine anglosassone che indica l'avvio di una impresa e di tutti quei processi di pianificazione e gestione che possano garantirne la buona riuscita.
Le nuove imprese presentano comunque dei rischi ma hanno buone probabilità di riuscita perché hanno strutture giovani e dinamiche.

Come avviare una start-up E' necessario prima di tutto un business plan quindi capacità di pianificazione aziendale, organizzazione, calcolo di costi, proiezioni realistiche del ricavato, ma anche guardare all'andamento degli affari dei competitors.
Sono utili indagini di mercato locali, la conoscenza del territorio, le potenziali aspettative, la presenza e/o la mancanza di un dato prodotto o servizio in zona. E' importante anche osservare i dati nazionali che si possono trovare on line su Nielsen, per sapere i gusti dei consumatori rispetto a prodotti e/o servizi.

Come promuovere la propria attività Il riferimento non è solo alla pubblicità tradizionale con cartelloni, volantini, spot su radio e tv, ma soprattutto a quella "social". I social networks più famosi, in particolare Linkedin, Facebook e Twitter,sono una grande risorsa per fare promozione e guadagnare visibilità, anche con il passaparola.

Per promuovere la propria attività, inoltre,ci si può registrare su database on line come paginemail.itperché la propria impresa venga indicizzata nei primi posti nei motori di ricerca, ed è fondamentale avere un sito web dove trovare le informazioni primarie che cerca il cliente.

Chi può avviare una start-up Tutti lo possono fare e il consiglio è quello di farsi seguire nelle prime fasi da un commercialista o da curatori d'impresa per minimizzare i rischi e velocizzare i processi di avvio e di messa a regime. E' fondamentale essere affiancati da un esperto che sappia orientarsi sia nella burocrazia che nel calcolo preciso dei costi.

Il consiglio è quello di non improvvisarsi imprenditori, specie se non si ha esperienza, ma di avere comunque fiducia ed entusiasmo, credere nel proprio progetto accompagnato da persone che possano dare preziosi consigli.

lunedì 15 giugno 2015

I numeri del fenomeno slot in Basilicata: il volume di gioco sfiora il tetto dei 300mila euro

Dalla loro prima apparizione nel XIX secolo nella città di San Francisco, le slot machine continuano a riscuotere sempre maggior successo divenendo attualmente l’attrazione principale dei casinò, sia terrestri che online, e non solo. Immancabili anche nei bar, nelle sale da gioco, nei centri scommesse.

Le moderne slot, denominate apparecchi da intrattenimento, sono spesso oggetto di polemiche da parte delle istituzioni considerati i rischi legati alla dipendenza cui si può incorrere quando non vengono utilizzate con moderazione. Nel nostro territorio ve ne sono 414.158, in media una ogni 143 abitanti, senza considerare la presenza di quelle non regolarizzate dallo Stato e perciò considerate illegali. L’Italia sale sul podio della classifica europea battendo il record di presenze di slot-machine. In paesi come Germania e Spagna il numero medio per abitanti è rispettivamente di 261 e 245. Andando oltreoceano, gli Stati Uniti ne contano una ogni 372 abitanti.

Uno dei motivi del loro successo si pensa sia legato al basso requisito economico per giocare. 1 euro la puntata minima e 50 quella massima.

L’Abruzzo è la prima regione in Italia a contare il maggior numero di slot, sparse tra bar, sale da gioco, o anche nei così detti “mini casinò”. Anche la nostra regione gode di un’ampia diffusione di queste macchinette, che hanno via via sostituito la tendenza alle Lotterie nazionali, lotto e scommesse sportive. Il volume di gioco in terra lucana è di 291.000, con una spesa per giocatore di 61 euro. Le vincite ammontano a 229.000. Esiste un dato preoccupante che colpisce la regione ed è quello relativo alla ludopatia. La Basilicata rientra tra le regioni con le percentuali di giocatori con profilo a rischio superiori alla media nazionale insieme ad Abruzzo, Molise, Campania, Sicilia. (11.5 - 13.2% contro l'11%).

Di fronte a questo stato di cose, il Consiglio regionale, non è rimasto a guardare e si è fatto promotore di una proposta sulla prevenzione e riduzione del gioco d’azzardo patologico. La Legge Regionale 27 ottobre 2014, n. 30, reca il titolo “Misure per il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico”. Il provvedimento vieta l’ ubicazione dei locali di gioco a 500 metri dai luoghi sensibili e il divieto di attività pubblicitarie per le sale. Inoltre prevede una riduzione dell’1% dell’Irap, per i gestori che bandiranno le macchinette dai propri esercizi, e un eguale aumento per coloro che le manterranno o installeranno.

La riforma del nuovo codice dei giochi, sta provvedendo ad una razionalizzazione delle slot sul territorio nazionale, con l’eliminazione di 80-100 mila di esse.

mercoledì 10 giugno 2015

Come è formata una Carta di Pagamento? Ecco il nuovo blog di BANCOMAT®



Infografica a cura del Consorzio BANCOMAT®

Quanti di noi utilizzano quotidianamente una Carta di Pagamento? Sicuramente moltissimi, essendo essa uno strumento fondamentale per eseguire grandi e piccole operazioni, da quelle bancarie riguardanti un semplice prelievo Bancomat, agli acquisti in attività commerciali che si servono del POS. Osservando le statistiche dell’anno 2014, si può notare come i circuiti BANCOMAT® e PagoBANCOMAT® siano quelli maggiormente utilizzati dall’utenza, in Italia.

Allo stato attuale vi è la presenza di 34,4 milioni di carte ed addirittura 1,5 milioni di POS abilitati. Se però, guardiamo bene la nostra Carta di Pagamento, ci possiamo accorgere magari di non conoscere quali siano le diverse componenti di essa e che cosa rappresentino i diversi simboli presenti sul fronte e sul retro della Carta. Difatti, nonostante un costante utilizzo della tessera Bancomat, i dubbi e le curiosità continuano a permanere nella mente dell’utente.

Il Consorzio BANCOMAT® ha deciso di trovare la soluzione a questi problemi, lanciando sul nuovo blog di BANCOMAT® una nuovissima infografica, Conosci la tua carta di pagamento. Questa, permette, in maniera semplice, e con chiarezza, grazie anche al supporto di animazioni di poter prendere visione e conoscenza delle diverse parti della Carta di Pagamento. Vi è la possibilità di ruotare l’immagine della tessera, sul fronte o sul retro, potendo osservare in questo modo, elementi fondamentali quali il marchio internazionale, il codice numerico e l’ologramma.

Perché è importante il nuovo blog di BANCOMAT®? Perché da la possibilità ai fruitori del servizio, di poter utilizzare in maniera corretta la Carta di Pagamento, mediante informazioni di facile comprensione. Perché può essere utilizzato da chiunque, anche da chi è ai primi approcci con il web, proprio per la semplicità delle diverse componenti del sito.

giovedì 21 maggio 2015

Cannes incantata dalla Disney Pixar. Bene anche gli italiani

Festival del cinema di Cannes
Dal 13 al 24 maggio si svolge la sessantottesima edizione del festival del cinema di Cannes che vede in gara per la prima volta dopo 20 anni una buona partecipazione italiana. Infatti saranno 3 i film in gara quest'anno per l'Italia: "Youth" di Paolo Sorrentino, "Il racconto dei racconti" di Matteo Garrone e "Mia madre" di Nanni Moretti.

Incassi dei film italiani
I film italiani in concorso hanno avuto fin’ora una buona accoglienza da parte del pubblico pagante e dati di incassi al botteghino incoraggianti per il futuro del cinema italiano. "Mia madre" ha raccolto fino ad ora un milione e centomila euro, mentre "Il racconto dei racconti" si ferma per il momento intorno al milione di euro. "Youth" di Paolo Sorrentino invece è uscito nelle sale cinematografiche mercoledì 20 maggio. I dati finora raccolti sono lontani da quelli di Checco Zalone che, con 43 milioni e mezzo di euro, detiene il record italiano di incassi per "Sole a catinelle” il cui streaming continua ad essere offerto dalla pay per view.

Film italiani in concorso
"Mia madre" di Nanni Moretti è stato molto applaudito dalla platea che ha apprezzato il lungometraggio del regista italiano. Il film narra di un periodo difficile della protagonista, una regista di successo interpretata da Margherita Buy, che sta girando un film con un famoso attore statunitense. Da contorno alla vicenda vi è la recente separazione dal marito, il difficile rapporto con la figlia in età adolescenziale e le cure che deve fornire alla madre malata gravemente. Il regista durante la conferenza ha dichiarato che il pubblico e la stampa straniera accolgono in maniera diversa i film italiani, senza interferenze e senza pensare alle idee politiche del regista o a vicende esterne alla regia. "Il racconto dei racconti" di Matteo Garrone trae spunto da una raccolta di novelle di fine 1500 di Giambattista Basile. La narrazione si concentra su 3 personaggi principali le cui storie si intrecciano. Una regina che non è più in grado di sorridere perché desidera un figlio che non riesce ad avere, 2 anziane sorelle che sull'onda di un equivoco attirano le attenzioni di un re con la passione per le donne, e un sovrano che per dare in sposa la figlia organizza un torneo dall'esito impossibile in modo da tenere vicino a se la giovane. Matteo Garrone si augura che il suo film, apprezzato dalla critica, venga ben accolto nelle sale cinematografiche e che sia in grado di divertire. "Youth" di Paolo Sorrentino narra le vicende di 2 vecchi amici che si incontrano in un albergo ai piedi delle Alpi che alla fine della loro esistenza guardano la vita confusa dei figli e osservano gli ospiti dell'albergo, pensando a quanti di loro hanno ancora tempo da vivere. Paolo Sorrentino dopo la presentazione del film è in attesa di vedere come verrà accolto il lavoro che considera atipico e più calmo di quelli finora proposti.

Film in concorso
I film in concorso nell'edizione 2015 per la vittoria della palma d'oro sono 19. I film finora presentati hanno manifestato punte di ottimo gradimento come per esempio per il film fuori concorso "Inside out" della Disney Pixar. Il film di animazione si concentra sul tema delle emozioni e dell'emotività, stuzzicando con continue battute. Fra i film in concorso ha riscosso un buon consenso il film "Mountains May Depart" di Jia Zhang-ke. Il film percorre le vicende di 3 giovani tra la provincia cinese e la grande città, in un arco temporale che inizia nel 1999 e termina nel 2025. Il film è un'analisi riflessiva sulle condizioni della Cina tra il passato e un futuro abbastanza prossimo. Il regista canadese Denis Villeneuve partecipa al concorso con il film "Sicario" che è incentrato sulla lotta di confine tra trafficanti di droga in Arizona, concentrandosi sulle vicende di 2 agenti interpretati da Emily Blunt e Josh Brolin e un misterioso personaggio con il volto di Benicio del Toro. "Louder than bombs" del norvegese Joaquim Trier narra la vicende di 4 famigliari tra emotività e una profonda riflessione sulle relazioni. "Mon Roi" di Maïwenn Le Besco è un film che descrive la vita di una coppia con i suoi drammi, i suoi momenti felici e le difficoltà della vita insieme. "The brand New Testament" di Jaco Van Dormael riprende in chiave moderna e abbastanza grottesca il Nuovo Testamento, concentrandosi sulle vicende che accadono a Bruxelles dopo che i cittadini ricevono un sms inviato per gioco dalla figlia di Dio, che indica loro quando moriranno.

martedì 28 aprile 2015

Il mercato dei mutui in Italia e in Basilicata

POTENZA - Il mercato dei mutui in Italia ritorna a respirare. E lo fa a pieni polmoni, almeno stando alle statistiche relative all'ultimo trimestre 2014 pubblicate da Banca d'Italia nel Bollettino Statistico I-2015, secondo le quali le richieste di mutui sono aumentate del 25% per un totale di 7.077,1 milioni di euro. E' il quarto trimestre consecutivo che si chiude con il segno positivo, e andando a guardare più in profondità ogni singolo mese ha avuto un 'segno più' davanti, in particolare dicembre 2014 dove si è raggiunto uno straordinario +43,5%. Importante segnalare come sia aumentata la richiesta di finanziamenti per la casa anche via Web. Molti istituti offrono servizi e strumenti per preventivare le richieste di muto direttamente da casa. La banca virtuale Hellobank offre anche una guida/vademecum per quello che riguarda le voci da tenere sotto controllo al momento della richiesta (consultabile qui: https://hellobank.it/it/richiedere-mutui-acquisto-casa).

Per trovare erogazioni superiori ai 7 miliardi di euro bisogna tornare indietro di oltre due anni, precisamente al secondo trimestre 2012. Stesso discorso per il totale annuo che supera quota 24 miliardi proprio come due anni e mezzo fa. Le domande di mutuo da parte delle famiglie sono in costante aumento, motivo per cui anche la Banca Centrale Europea si sta adoperando per sostenere le erogazioni di finanziamento. Ma non solo, perché in base alle previsioni per il 2015 si potrebbe assistere ad un'ulteriore incremento del mercato rispetto all'anno appena trascorso. In totale rispetto al 2013 sono stati erogati finanziamenti per 23.340,3 milioni di euro, ovvero il 13,8% che corrisponde a 2.948,4 milioni di euro.

Il dato che suscita più clamore però è che per la prima volta dopo il 2006 tutte le regioni italiane hanno fatto segnare volumi in aumento. Vanno a gonfie vele sia il Nord-est che Centro Italia, rispettivamente con il loro +23,55 e +25,6%. Ma sono sud Italia e isole a far registrare le performance migliori in termini di crescita: +890,5 milioni di euro erogati che equivalgono ad un aumento del 33,3% se confrontati con lo stesso periodo dell'anno passato.

Tra gli elementi che hanno caratterizzato questa ascesa nel mezzogiorno d'Italia spiccano alcune iniziative regionali, alle quali si accoda il Decreto Mutui. Un bando triennale 2015/2017 pubblicato sul Bur lo scorso 10 marzo che in regioni come la Basilicata sta avendo un successo senza precedenti. Il bando riguarda la realizzazione di interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico di immobili pubblici e alloggi per studenti universitari di proprietà degli enti locali. Ma non solo, è prevista anche la costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici e la realizzazione o ristrutturazione delle palestre nelle scuole già esistenti. Secondo quanto stabilito le Regioni, previa autorizzazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze in accordo con il Ministero dell'istruzione e quello delle Infrastrutture e dei Trasporti, possono stipulare mutui triennali con la Banca Centrale Europea per gli Investimenti e con altri istituti di credito.

martedì 31 marzo 2015

Parte #italiasicura, una campagna per salvare l'acqua italiana

Grande passo in avanti per la tutela dell'ambiente nel nostro Paese. Parte in questi giorni la campagna #italiasicura, dal motto "Se si cura l'Italia, l'Italia è più sicura".Governo ed in particolare Ministero dell'Ambiente sono al lavoro per promuovere e riqualificare il sistema idrico italiano, carente in alcuni settori. L'iniziativa si pone l'obbiettivo di rendere ciascun cittadino consapevole riguardo l'uso di uno dei beni più unici ed indispensabili della nostra Terra: l'acqua.

A seguito del suo errato utilizzo, spesso noi cittadini siamo responsabili dell'inquinamento del mare e delle falde acquifere, sprechiamo grandi dosi di questo importante bene e compromettiamo la situazione del contesto naturale in cui viviamo. La campagna #italiasicura mira a risanare la terribile situazione in cui versano alcuni territori italiani, specialmente al meridione, in cui le infrastrutture idriche sono spesso gravemente compromesse o totalmente assenti. A spaventare sono soprattutto i numeri raccolti dall'Istituto Nazionale di Statistica.

Secondo le ricerche condotte, infatti, in italia sarebbero circa due milioni coloro che non sono ancora allacciati alla rete fognaria e ben 9 milioni, invece, i cittadini che riscontrano significativi problemi in relazione alla quantità e alla qualità dell'acqua erogata dai rubinetti di casa. È ora di prendersi cura personalmente, in maniera responsabile, del sistema idrico del nostro Paese per assicurare una migliore qualità della vita alle nostre famiglie.

Per promuovere l'iniziativa, inoltre, il Governo ha stanziato fondi destinati alla sensibilizzazione della popolazione italiana e all'intensificazione della quantità di controlli sugli acquedotti da effettuare ad opera dei Comuni su tutto il territorio nazionale.

venerdì 30 gennaio 2015

Fiat Panda Cross, la nuova frontiera del 4x4 per fango, neve e sterrato

POTENZA - Era stata ribattezzata come Pandone, ma dopo la presentazione ufficiale al Salone di Ginevra 2014 sappiamo che si chiamerà Fiat Panda Cross. Un 4x4 del tutto rivisitato, non solo nell’estetica, ma anche nelle prestazioni. Sterrato, fango e neve e tutto ciò che non è asfalto sono pronti ad accogliere Fiat Panda Cross con il suo giallo vibrante e le sue protezioni. Ciò che salta particolarmente agli occhi è la parte anteriore di Fiat Panda, con una slitta in color alluminio, estesa per tutta la lunghezza dell’auto. Ancora protetti dagli elementi plastici i fendinebbia.

La fiancata richiama invece gli abbinamenti delle protezioni, in grigio chiaro e antracite. Primo elemento di distacco da Panda 4x4 sono i cerchi in lega da 15”, che montano le 185/65 R15 in versione all season. La parte anteriore è in invece del tutto affine a quella posteriore, con le protezioni plastiche atte a salvaguardare le parti sensibili dell’automobile.

Già buona l’altezza da terra di Panda 4x4, migliorata ancora in Panda Cross fino alla soglia di 16 cm, in particolare nella versione turbodiesel, un cm più alta rispetto al modello a benzina. 3,70 m di carrozzeria di lunghezza per 1,66 cm di larghezza, con un passo totale di 2,03 m. Il baule posteriore richiama quelli delle citycar, dunque abbastanza contenuti, con capacità minima di 225 L e una massima di 870 L, a schienali abbassati.

80 cavalli e 190 Nm di coppia massima per il 1.3 Multijet, mentre saliamo a 80 CV e 190 Nm per la versione TwinAir 900 cc. Nell’ultima versione, possiamo godere di cambio a 6 marce, una in più rispetto al turbodiesel che ha rapporti più corti. Per chi amasse invece i modelli precedenti, è possibile acquistare Fiat Panda 4x4 su questo sito.

venerdì 23 gennaio 2015

Nuovi propositi e biglietti da visita per il 2015

Inizia l’anno nuovo e con esso la possibilità di realizzare i buoni propositi. Pensare ad un nuovo biglietto da visita ad esempio, accattivante, in grado di evidenziare sagacemente le proprie peculiarità e competenze, potrebbe rientrare tra questi. Tuttavia anche i buoni propositi per potersi realizzare, necessitano di un impegno reale. Occorrerà studiare attentamente il target a cui volersi rivolgere e successivamente dimostrare di essere all’altezza dei servizi offerti, per non essere penalizzati.

La maggiore competitività che interessa il mercato del lavoro da circa un decennio a questa parte ormai, costringe ad adeguarsi e rinnovarsi costantemente. Il biglietto da visita entra così a far parte di quegli strumenti imprescindibili ai fini dell’affermazione professionale, consentendo di distinguersi dalla massa e dunque di aprirsi nuove strade nel mondo del lavoro.
Tuttavia se non conformato ai tempi moderni, il biglietto da visita potrebbe anche produrre l’effetto opposto. Uno stile eccessivamente old, lo renderebbe infatti anacronistico e poco attraente per un pubblico abituato a sorprendersi. Sulla scia di tale pensiero, i nuovi template  non ricalcano affatto quelli tradizionali, ma puntano alla creatività e alla grafica, fornendo le informazioni necessarie senza nulla togliere all’estetica.

Così, sebbene l’epoca dei social network e degli smartphone suggerisca l’avvenuto superamento di questo mezzo atto ad ampliare il proprio business in modo per così dire “antiquato”, il biglietto da visita non tramonta ed aggiunge adepti alle sue file fornendo una scusa in più per tenersi in contatto.
Tuttavia per fidelizzare il cliente occore quasi sempre un intervento diretto, in carne ed ossa per intenderci. Niente ha più valenza di un lavoro svolto nei tempi giusti e con le giuste modalità. L’ utilità del biglietto da visita si registra quindi in particolare, in tutte le circostanze in cui il cliente sia rimasto realmente contento e desideri rivolgersi nuovamente alla stessa persona.
Un biglietto graficamente accattivante, dalla forma insolita, baroccheggiante o minimal, resta impresso nella mente senz’altro più facilmente di un contatto registrato in rubrica, purchè le informazioni necessarie non siano offuscate da inutili fronzoli ovviamente. Chi fosse in cerca di un biglietto da visita di questo tipo, non dovrà far altro che cercare nelle nuove collezioni 2015.