lunedì 15 giugno 2015

I numeri del fenomeno slot in Basilicata: il volume di gioco sfiora il tetto dei 300mila euro

Dalla loro prima apparizione nel XIX secolo nella città di San Francisco, le slot machine continuano a riscuotere sempre maggior successo divenendo attualmente l’attrazione principale dei casinò, sia terrestri che online, e non solo. Immancabili anche nei bar, nelle sale da gioco, nei centri scommesse.

Le moderne slot, denominate apparecchi da intrattenimento, sono spesso oggetto di polemiche da parte delle istituzioni considerati i rischi legati alla dipendenza cui si può incorrere quando non vengono utilizzate con moderazione. Nel nostro territorio ve ne sono 414.158, in media una ogni 143 abitanti, senza considerare la presenza di quelle non regolarizzate dallo Stato e perciò considerate illegali. L’Italia sale sul podio della classifica europea battendo il record di presenze di slot-machine. In paesi come Germania e Spagna il numero medio per abitanti è rispettivamente di 261 e 245. Andando oltreoceano, gli Stati Uniti ne contano una ogni 372 abitanti.

Uno dei motivi del loro successo si pensa sia legato al basso requisito economico per giocare. 1 euro la puntata minima e 50 quella massima.

L’Abruzzo è la prima regione in Italia a contare il maggior numero di slot, sparse tra bar, sale da gioco, o anche nei così detti “mini casinò”. Anche la nostra regione gode di un’ampia diffusione di queste macchinette, che hanno via via sostituito la tendenza alle Lotterie nazionali, lotto e scommesse sportive. Il volume di gioco in terra lucana è di 291.000, con una spesa per giocatore di 61 euro. Le vincite ammontano a 229.000. Esiste un dato preoccupante che colpisce la regione ed è quello relativo alla ludopatia. La Basilicata rientra tra le regioni con le percentuali di giocatori con profilo a rischio superiori alla media nazionale insieme ad Abruzzo, Molise, Campania, Sicilia. (11.5 - 13.2% contro l'11%).

Di fronte a questo stato di cose, il Consiglio regionale, non è rimasto a guardare e si è fatto promotore di una proposta sulla prevenzione e riduzione del gioco d’azzardo patologico. La Legge Regionale 27 ottobre 2014, n. 30, reca il titolo “Misure per il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico”. Il provvedimento vieta l’ ubicazione dei locali di gioco a 500 metri dai luoghi sensibili e il divieto di attività pubblicitarie per le sale. Inoltre prevede una riduzione dell’1% dell’Irap, per i gestori che bandiranno le macchinette dai propri esercizi, e un eguale aumento per coloro che le manterranno o installeranno.

La riforma del nuovo codice dei giochi, sta provvedendo ad una razionalizzazione delle slot sul territorio nazionale, con l’eliminazione di 80-100 mila di esse.