giovedì 5 luglio 2018

Rete oncologica: come ridurre la mobilità passiva


Il 28 marzo la Regione Puglia ha formalizzato la nascita della rete oncologica. Lo scopo è coordinare al meglio i centri oncologici esistenti, creando una rete integrata che veda partecipi tutti gli attori del sistema coinvolti a partire dagli oncologi, i chirurghi, i radioterapisti, i servizi di diagnostica, la riabilitazione e la psiconcologia, non dimenticando l’apporto fondamentale dei MMG parte integrante e sostanziale della neonata rete.

L’obiettivo fondamentale è la gestione ragionata dell’innovazione indicando centri di differente livello, con centri prescrittori dei farmaci innovativi in linea con l’appropriatezza prescrittiva. Inoltre vi è la necessità di una rete diffusa nel territorio per garantire cure adeguate ai cittadini senza trasferimenti lunghi e onerosi.

Nel frattempo l’obiettivo principale è quello di limitare la mobilità passiva dei pazienti, spesso dovuta ad una immotivata sfiducia ed a una non conoscenza delle possibilità di cura presenti in Regione, a partire dai centri di riferimento per le quattro principali patologie tumorali e cioè il tumore mammario, del polmone, della prostata e del colon retto. Infine compito della rete sarà l’implementazione dei progetti di screening e la formulazione di indicatori con verifica periodica al fine di valutare i progressi assistenziali per cui la Regione Puglia ha formalizzato l’istituzione della rete stessa.

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