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giovedì 22 ottobre 2020

Covid, Arcuri: gli acquisti di test rapidi passano da 5 a 10 milioni

ROMA - Un miliardo di prodotti distribuiti, tra cui 893 milioni di mascherine e 43 milioni di guanti, 13.962.029 i tamponi effettuati ad oggi in Italia, di cui oltre 11,3 milioni distribuiti dal Commissario. A questi si aggiungeranno, nei prossimi giorni, 10 milioni di test rapidi antigenici. In un report messo a punto dagli uffici del Commissario Straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri, si sottolinea anche la differenza della situazione attuale rispetto a quella della primavera scorsa.

Il 21 marzo, infatti, i contagiati risultavano essere 6.557 su 26.336 tamponi effettuati: una percentuale di positivi del 24,9%. Oggi abbiamo 15.199 nuovi casi su 177.848, ovvero un tasso di positività pari all’8,5%.

E ancora: dall’inizio dell’epidemia ad oggi sono stati già distribuiti alle Regioni 3.109 ventilatori polmonari che avrebbero dovuto portare il numero complessivo di posti letto in terapia intensiva a 8.288, 1.660 in meno rispetto a quelli attualmente attivati, pari a 6.628. I contagiati in terapia intensiva oggi sono 926.

La produzione e la fornitura di mascherine ammonta oggi a oltre 20 milioni al giorno. Di questi, 11 milioni vengono consegnati quotidianamente a tutti gli istituti scolastici di Italia, andando a soddisfare l’intero fabbisogno del personale docente, non docente e di tutti gli studenti. Complessivamente, il Commissario ha distribuito nelle scuole 486 milioni di mascherine chirurgiche monouso e oltre 758mila litri di gel igienizzante.

domenica 18 ottobre 2020

Coronavirus, record di contagi nel mondo: 400 mila in 24 ore

(Pixabay)
ROMA - Nella sola giornata di venerdì in tutto il mondo sono stati registrati oltre 400.000 contagi da covid-19. La situazione peggiora in Europa, dove la media giornaliera di nuovi casi supera India, Brasile, e Stati Uniti messi insieme.

domenica 11 ottobre 2020

Coronavirus: salgono ancora i casi in Italia, +5.724. Le vittime sono 29


ROMA - Sono 5.724 i nuovi casi di coronavirus emersi dall'elaborazione di 133.084 test del tampone; ieri erano stati 5.372 su 129.471 test elaborati. Sono 390 (+3) i ricoverati in terapia intensiva, mentre i degenti nei reparti Covid-19 sono 4.336 (+250). Infine sono 29 i decessi dell'ultimo giorno, che portano il totale a quota 36.140 dall'inizio dell'epidemia in Italia.

venerdì 9 ottobre 2020

Coronavirus, GIMBE: "Potenziare e uniformare tra le diverse regioni gli standard dell'assistenza sanitaria"

MILANO - "Il progressivo aumento dei casi attualmente positivi ha prima innescato l'incremento di pazienti ospedalizzati con sintomi e in terapia intensiva, e adesso inizia a riflettersi anche sui decessi". Lo si legge nell'ultimo report della Fondazione GIMBE.

Poi la Fondazione prosegue: "Per contenere la nuova ondata, in particolare nelle regioni del Centro-Sud, ben vengano le mascherine all'aperto, ma bisogna giocare d'anticipo sul virus su tutti i fronti. Indifferibile potenziare e uniformare tra le diverse regioni gli standard dell'assistenza sanitaria territoriale e ospedaliera, oltre che trovare una soluzione per ridurre l'elevato rischio di contagio sui mezzi pubblici".

Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 30 settembre-6 ottobre, rispetto alla precedente, un netto incremento nel trend dei nuovi casi (17.252 vs 12.114) a fronte di un numero di poco superiore di casi testati (429.984 vs 394.396), oltre a un rilevante aumento del rapporto positivi/casi testati (4% vs 3,1%). Dal punto di vista epidemiologico crescono i casi attualmente positivi (60.134 vs 50.630) e, sul fronte degli ospedali, aumentano i pazienti ricoverati con sintomi (3.625 vs 3.048) e in terapia intensiva (319 vs 271). Continuano a salire, seppur lentamente, anche i decessi (155 vs 137).

In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:

Decessi: +18 (+13,1%) Terapia intensiva: +48 (+17,7%) Ricoverati con sintomi: +577 (+18,9%) Nuovi casi: +17.252 (+42,4%) Casi attualmente positivi: +9.504 (+18,8%) Casi testati +35.588 (+9%) Tamponi totali: +63.351 (+9,7%)
«Nell’ultima settimana – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – la curva dei contagi si è impennata, in conseguenza del netto incremento del rapporto positivi/casi testati. Si conferma inoltre la crescita costante dei pazienti ospedalizzati con sintomi e di quelli in terapia intensiva». Da metà luglio i nuovi casi settimanali sono più che decuplicati (da poco oltre 1.400 a più di 17.000), con incremento del rapporto positivi/casi testati dallo 0,8% al 4% (figura 1). Tale dinamica ha generato il progressivo aumento dei casi attualmente positivi, quintuplicati da fine luglio: da 12.482 a 60.134 (figura 2).

giovedì 1 ottobre 2020

Coronavirus: in Italia 2.548 nuovi casi e 24 morti nelle ultime 24 ore

ROMA - In Italia nelle ultime 24 ore si è registrato un incremento di 2.548, una cifra superiore rispetto a quella di ieri, 30 settembre di 1.851. In aumento anche i morti (+24), ieri (19). Le persone attualmente positive in Italia sono 52.647. I tamponi effettuati sono 118.236, ieri erano 105.564. Oggi risultano ricoverati 3.097 pazienti (ieri erano 3.047), le terapie intensive sono salite a 291, ieri erano 280.

giovedì 17 settembre 2020

Pisticci: visite dermatologiche gratuite per chi soffre di Dermatite Atopica


PISTICCI - La Campagna nazionale di sensibilizzazione sulla dermatite atopica dell’adulto, “Dalla parte della tua pelle”, riparte per il secondo anno. Sabato 26 settembre gli adulti che soffrono di dermatite atopica potranno usufruire di consulti dermatologici su prenotazione presso l’ASM Matera Ospedale Distrettuale A. Lo Dico Tinchi di Pisticci.

Promossa dalla Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST), “Dalla parte della tua pelle”, prevede consulti gratuiti su prenotazione in 30 centri ospedaliero-universitari in tutta Italia, in cui gli specialisti dermatologici saranno a disposizione per aiutare gli adulti che soffrono di questa patologia ad intraprendere il percorso di cura più adatto alle loro singole esigenze.

Sabato 26 settembre, presso la Clinica Dermatologica dell’ASM Matera Ospedale Distrettuale A. Lo Dico Tinchi di Pisticci diretta dal Dott. Giovanni Palazzo, chi soffre di dermatite atopica potrà prenotare una visita di controllo dermatologico gratuito telefonando al numero 02 89608825 dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 15,00.

“Queste giornate sono funzionali per far crescere la cultura della malattia e la sua conoscenza facilita la
prevenzione e la cura”, ha dichiarato il dott. Giovanni Palazzo.

Al fine di tutelare la salute dei pazienti e del personale medico della struttura, tutte le visite saranno
effettuate in totale sicurezza, in ottemperanza alle misure di prevenzione igienico-sanitarie legate all’emergenza Covid-19.

La Dermatite atopica è una malattia infiammatoria cronica caratterizzata da forte secchezza della cute,
comparsa di rossore e vescicole su diverse aree del corpo. Il prurito è intenso e costante. La patologia ha un forte impatto sulla qualità di vita dei pazienti. In Italia si registra un’alta incidenza di dermatite atopica negli adulti: l’8,1% degli intervistati ammette di soffrirne, a fronte di una media del 4,9% di altri paesi.

La Campagna “Dalla Parte della tua pelle” è promossa da SIDeMaST con il Patrocinio di ADOI (Associazione Dermatologi Venereologi Ospedalieri Italiani e della Sanità Pubblica) e di ANDEA (Associazione Nazionale Dermatite Atopica) e realizzata grazie al contributo incondizionato di Sanofi Genzyme.

Per ulteriori informazioni: www.dallapartedellatuapelle.it

sabato 5 settembre 2020

Covid, Zangrillo: "Berlusconi a rischio per età e patologie"



MILANO - Peggiorano, seppur lievemente, le condizioni di Silvio Berlusconi, risultato positivo al Covid-19. “Abbiamo rilevato la positività in un soggetto che era asintomatico e nel volgere di qualche ora, nella serata di ieri, ho ritenuto di fare una visita rilevando un blando coinvolgimento polmonare, per cui ho ritenuto opportuno un approfondimento diagnostico, le cui risultanze mi hanno consigliato e indicato il ricovero. Da soggetto è divenuto paziente, ed è a rischio per età e patologie pregresse. Il suo umore non è dei migliori, come anche il mio”: a sostenerlo il professore Alberto Zangrillo, primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione Generale e Cardio-Toraco-Vascolarintensiva Ospedale San Raffaele, in merito alle condizioni di Silvio Berlusconi, positivo al Covid-19 e ricoverato nella struttura dalla scorsa notte.

Il primario del San Raffaele ha poi aggiunto: “I parametri sono rassicuranti e mi fanno essere ottimista per le prossime ore e giorni.

Test sierologici al personale scolastico anche presso la sede della ASM a Matera


MATERA - Il dott.Erasmo Bitetti, responsabile comunicazione FIMMG - Federazione Italiana Medici di Medicina Generale spiega che "Apprendiamo dai medici operanti nelle USCA (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) di Matera che, in aggiunta ai loro compiti istituzionali (assistenza e controllo dei pazienti Covid in isolamento domiciliare) e per assicurare la più larga partecipazione del personale scolastico (docente e ATA) alle attività per la riapertura in sicurezza delle scuole, sarà affidata anche a loro l’esecuzione dei test sierologici nel caso non fosse possibile espletarli presso lo studio dei propri medici di famiglia.

A tale scopo bisognerà prenotarsi inviando una mail all’indirizzo
covidmatera@asmbasilicata.it con oggetto “operatore scolastico” e inserendo i seguenti dati: nome, cognome, data di nascita, codice fiscale, numero di telefono, nome del Medico di Famiglia.

I richiedenti saranno contattati telefonicamente per fissare data e ora del prelievo i cui risultati saranno immediatamente disponibili.

A norma della Circolare ministeriale i test sierologici si sarebbero dovuti concludere entro lunedì 7 settembre: è possibile (sebbene manchi una conferma ufficiale) che sia concessa una breve proroga, dato il rinvio dell’inizio dell’anno scolastico al 24 settembre."

giovedì 3 settembre 2020

Coronavirus Fca Melfi, Ugl: ”La Regione Basilicata attivi screening e tamponi”

POTENZA - “L’Ugl non chiede a priori stop negli stabilimenti in cui si paventano casi di positività al coronavirus, o con addetti entrati in contatto con persone contagiate al di fuori del posto di lavoro consapevoli del grande senso di responsabilità e ragionevolezza richiesto a ognuno di noi per superare questo difficile momento.

Occorre però evidenziare che, in un settore strategico come quello dell’Fca Melfi con 7 contagi accertati da Covid-19 all’interno dello stabilimento destano preoccupazione tra i dipendenti e l’Ugl: per tanto chiediamo alla Regione Basilicata che attivi screening e tamponi ritenendo che alcune attività lavorative debbano essere presidiate costantemente.

Non è il momento di allarmismi e per questo ringraziamo lo spirito di sacrificio e di senso del dovere di migliaia di lavoratori e lavoratrici del grande stabilimento lucano automobilistico”.

Così dichiarano il Segretario regionale metalmeccanici, Florence Costanzo e il segretario della federazione di Potenza, Giuseppe Palumbo per i quali, “parliamo di circa 15000 dipendenti, siamo preoccupati e non allarmati: certo, ci sono casi già accertati all’interno della fabbrica ma – tuonano forte i sindacalisti – l’Ugl è molto indispettita da un atteggiamento passivo della governance lucana che nulla sta’ facendo nel garantire la sicurezza tra i lavoratori, anche in una situazione di emergenza come quella che stiamo ancora vivendo dove di queste ore potremmo anche apprendere che ancora altri ed alcuni lavoratori rientrando dalle vacanze hanno contratto il virus.

Noi non possiamo dimenticare di tutelare e salvaguardare la salute e sicurezza di chi deve lavorare per garantire sostegno economico alla propria famiglia oltre che far ripartire il sistema produttivo lucano, come nel settore Fca. Dalla task force regionale apprendiamo solo comunicazioni che un ennesimo lavoratore della Fca di San Nicola di Melfi è risultato positivo al tampone al quale si era sottoposto dopo essere entrato in contatto, nei giorni scorsi, con un suo collega di lavoro.

Dalla regione - aggiungono Costanzo e Palumbo – vogliamo l’assunzione di azioni rapide e efficaci capaci di contenere e debellare i contagi all’interno dello stabilimento Fca di San Nicola di Melfi e che metta in atto un vero programma di screening per tutte le maestranze. L’Ugl l’ho ha da sempre chiesto e ribadito ma finora, non ha avuto seguito e si fa orecchie da mercante.

Saranno in migliaia i lavoratori che torneranno a riprendere la produzione, tra tanti potrebbe essercene qualcun’altro che, incautamente, potrebbe aver contratto il virus e di conseguenza potrebbe essere potenzialmente infetto.

Chiediamo alla Regione Basilicata di mettere in campo la sorveglianza clinico-epidemiologica e diagnostica. Fca sta facendo sforzi per rendere sicuro il proprio stabilimento, e ci sta riuscendo.
Come sindacalisti però è nostro dovere lanciare un appello a tutti gli addetti che operano e chiunque abbia contatti con gente terza deve immediatamente essere dotato di ogni dispositivo di protezione adeguato ad intervenire per casi strettamente urgenti.

Noi Ugl – concludono i segretari Lucani – affermiamo che si lavori con i massimi livelli di protezione per gli operai, tutelando la salute dei lavoratori ad ogni costo: importante ora agire con responsabilità ed innalzare i livelli di sicurezza promuovendo la diffusione dei test sierologici o i tamponi anche agli asintomatici a rischio, come ha raccomandato l’Organizzazione mondiale della sanità”.

mercoledì 26 agosto 2020

Scuola: Avviati in Basilicata i test sierologici su base volontaria


I medici di famiglia della FIMMG hanno aderito in larga misura e con alto senso di responsabilità al progetto promosso dal Ministero della Salute per testare il personale scolastico prima dell’avvio delle attività didattiche.

Grazie alla pronta consegna dei kit diagnostici e degli indispensabili dispositivi di sicurezza (camici, guanti e mascherine) da parte delle Aziende sanitarie di Potenza e Matera per il tramite della Croce Rossa Italiana , della VIM e delle farmacie aderenti a Federfarma, i prelievi presso gli studi dei medici di famiglia sono iniziati il giorno 24 agosto e si concluderanno il 7 settembre, come da calendario ministeriale.

Per sottoporsi al test, che ricordiamo è su base volontaria, gli interessati devono contattare telefonicamente il medico curante che, ove aderisca al progetto, fisserà loro un appuntamento in studio in una fascia protetta e con adeguato distanziamento temporale. L’esame richiede il prelievo di una goccia di sangue dal dito e fornisce il risultato in 10-15 minuti, non è necessario il digiuno o altra
preparazione particolare.

Il test permette di rilevare la presenza nel sangue di anticorpi specifici contro il coronavirus che attestano l’avvenuto “contatto con il virus”: gli anticorpi di tipo IgM sono i primi a comparire (al 7-10 giorno dal contagio) ma persistono per un breve periodo e, se presenti, suggeriscono una infezione relativamente recente o ancora in atto; dal 15 giorno dal contagio in poi compaiono nel sangue gli anticorpi di tipo IgG che possono persistere per settimane, mesi fino ad un massimo di 2 anni e possono essere indicativi di raggiunta immunità.

Se il test rivelasse la presenza di uno o di entrambi gli anticorpi il paziente sarà sottoposto entro 24 ore a tampone nasofaringeo per escludere la presenza di una infezione in atto e dovrà rimanere in
isolamento fino all’esito dell’esame.

In caso di positività confermata al tampone non sarà necessario per il medico chiudere il proprio studio a patto che abbia adottato tutte le misure di contenimento previste.

La probabilità di riscontrare un test sierologico positivo nella popolazione della nostra regione è appena dello 0,4%, secondo quanto emerso dall’indagine epidemiologica nazionale da poco conclusa.

Dott. Erasmo Bitetti
responsabile comunicazione FIMMG

Video che illustra le modalità di esecuzione del test sierologico
https://youtu.be/MGEv5g-IDgM

venerdì 21 agosto 2020

L'Ordine dei Medici di Matera sul caso Guardia medica

 


Sono rammaricato che la nostra professione venga giudicata da comportamenti non consoni alla nostra
attività.

Bisogna considerare che il Medico si trova in una condizione tale che vede da un lato il cittadino che
necessita di cure e dall'altra la struttura sanitaria che non mette nelle condizioni i medici di lavorare con
serenità e in sicurezza.

Sicuramente i toni e l’atteggiamento sono sindacabili ma, è pur vero che le dottoresse si stavano attenendo a precise disposizioni sanitarie che vietano, ai Medici della Guardia Medica, la prescrizione di ricette in caso di cure croniche. E nonostante ciò le dottoresse in questione sono venute incontro alla richiesta del Signore e gli hanno comunque rilasciato la ricetta, così come in altri antecedenti.

A tal proposito, è’ necessario indagare sulla situazione pregressa, in quanto dalle prime informazioni
ricevute siamo a conoscenza che le Colleghe in questione erano sotto organico, in quanto il terzo collega, è stato messo in quarantena per essere stato in contatto, nella stessa struttura, con un paziente Covid-19 positivo e non è stato sostituito.

Inoltre, non risulta che le sale della Guardia Medica siano state sanificate successivamente all'acclarato
caso di paziente Covid-19.

L’Ordine, nella Sua veste istituzionale, accerterà lo stato dei fatti salvaguardando la professionalità dei
colleghi, la cura dei cittadini, con l’invito di evitare commenti fuori posto senza conoscere la reale
situazione in cui la classe medica lavora soprattutto in questo periodo, considerando che molto sono stati contagiati da Covid-19 e, addirittura, 176 hanno perso la vita.

giovedì 20 agosto 2020

C.P.O.S.P. Potenza: attuazione di ulteriori misure dell’Ordinanza del Ministro della Salute


POTENZA - Nella mattinata di ieri si è svolta, presso il Palazzo di Governo di Potenza, una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, in occasione della quale sono state esaminate le ulteriori prescrizioni introdotte dall’Ordinanza emanata il 16 agosto scorso dal Ministro della Salute per contrastare l’epidemia da Covid-19.

Al riguardo sono state esaminate le modalità di vigilanza, prevenzione e controllo per garantire il rispetto delle predette misure, da parte delle Forze dell’ordine nonché della Polizia Locale del Comune di Potenza.

E’stata valutata, altresì, la possibilità di incrementare le aliquote di personale impiegato nelle relative attività di controllo, specie nelle fasce orarie e nei giorni ove maggiore è l’affluenza delle persone.

venerdì 7 agosto 2020

Speranza ai giovani: "Siate responsabili, voi veicolo principale contagio"


ROMA - Il ministro della Salute Roberto Speranza lancia un appello ai giovani italiani, protagonisti di assembramenti nei locali notturni. "L'età media del contagio è scesa a 40 anni, i giovani sono un veicolo di contagio potenziale pericolosissimo", aggiunge Speranza.

venerdì 3 luglio 2020

Vongole veraci con escherichia coli: allerta RASFF per le nostre tavole


ROMA - Quando arriva l’estate, la voglia di pesce ed in particolare di molluschi, si fa sempre più grande. Che si tratti di acquistarli o di mangiarli al ristorante, si tratta infatti di un alimento particolarmente gradito, specie nelle zone di mare. Tra tutti, i molluschi le vongole sono uno dei più apprezzati, per via della loro versatilità e della famosa pasta con le vongole. È quindi importante sapere che il 1° luglio è stato fatto un richiamo proprio su questo prodotto. Delle vongole veraci provenienti dall’Italia sono infatti state classificate come molto pericolose.

L’allarme riguarda l’Italia ma anche la Croazia ed altri paesi membri della UE. Attenzione al consumo di vongole veraci: possono contenere la temibile Escherichia Coli, batteri pericolosi per l’organismo umano. L’allerta è stato lanciato dal sistema di allarme rapido per gli alimenti e i mangimi Rasff dell’Unione Europea. Si tratta della rete informativa sanitaria che consente alle autorità di agire velocemente su numerose minacce per la sicurezza alimentare, prima che rischino di diventare dannose per i consumatori europei.

Nella notifica 2020.2671 si lancia l’avviso riguardo ad alcune partite di molluschi prodotti in Italia e destinate al consumo interno ma anche quello in Croazia di vongole veraci (genere Venus Gallina). Secondo il report c’è un rischio di livello “serio” di contaminazione delle vongole con il micro-organismo patogeno Escherichia coli. Tuttavia non viene specificata l’area di produzione o i lotti interessati.

L’Escherichia coli si presenta sotto diverse famiglie ed è in grado di produrre uno o più tipi di tossina (shiga-tossine) che possono danneggiare seriamente le mucose dell’apparato digerente e i reni: spesso causano diarrea con tracce di sangue e possono provocare insufficienza renale, soprattutto nei bambini piccoli o nei pazienti con il sistema immunitario compromesso. Tuttavia il sistema di allerta RASFF, non specifica quali lotti e quali partite di molluschi sono interessati dall’allarme.

L’unico consiglio che può mettere al riparo da queste pericolose intossicazioni, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, oltre ad acquistare i molluschi esclusivamente attraverso "canali autorizzati all’interno di sacchetti con etichette che ne riportano la provenienza", sta nella cottura delle vongole, sistema che inattiva le tossine e mette al riparo da qualunque patologia del genere.

lunedì 22 giugno 2020

La provincia di Potenza è Covid-free: 28 giorni consecutivi senza contagi


LUCA FUSARO - Potenza è COVID-FREE. Il 21 giugno la provincia di Potenza raggiunge questo importante traguardo. Nel grafico del Sole 24 Ore si evidenziano le altre province Covid-free in Italia e sono Ascoli Piceno, Cosenza, Catanzaro. Bisogna aggiungere, però, a queste anche Crotone in quanto è stata corretto il dato relativo al falso positivo del 16enne egiziano del Cara).

L’Organizzazione mondiale della sanità per dichiarare conclusa una pandemia richiede due cicli di incubazione senza nuovi contagi, quindi per il Covid-19 si tratta di un periodo di 28 giorni senza nuovi positivi ovvero, senza che venga registrato alcun caso di contagio.

Il bollettino quotidiano emesso dal Ministero della Salute e dalla Protezione Civile mostra che in Basilicata gli attualmente positivi sono 8 di cui un ricoverato con sintomi e 7 in isolamento domiciliare. I soggetti positivi al Covid-19 in Basilicata sono stati 401, la regione col numero più basso. I tamponi analizzati sono 37.305 e i casi testati 36.515. La provincia di Matera è da 10 giorni senza nuovi contagi. Ottime notizie per la nostra regione.
Ulteriori piccoli passi verso la fine della pandemia.

Corso tecnico Aba-Rbt a Potenza


POTENZA - Sarà affidato ad un team di esperti del settore il corsoTECNICO ABA – RBT, organizzato dalla New Form di Potenza in collaborazione con la Scuola di Specializzazione di Psicoterapia della Basilicata, il Learning Program Center e con il supporto dell’Associazione GAP - Genitori Autismo Puglia ONLUS.

Il corso, che sarà presentato il 23 giugno con un WEBINAR GRATUITO a cui ci si può registrare al seguente indirizzo formazione.sspbasilicata.it, si svolgerà in modalità online con docenti in presenza, è rivolto a psicologi, educatori, operatori sanitari, insegnanti, assistenti scolastici e genitori e avrà la durata di 40 ore con inizio venerdì 26 giugno. L’attività formativa sarà condotta da PAOLA ANNESE, Psicologa, Psicoterapeuta ad indirizzo Cognitivo Comportamentale, Analista Comportamentale Certificata BCBA, e da ANTONELLA PINTO, Psicologa, Psicoterapeuta ad indirizzo Cognitivo Comportamentale, Analista Comportamentale Certificata BCaBA, con il coordinamento di ANTONIO MATTEO BRUSCELLA, Psicologo Clinico, Psicoterapeuta, Responsabile didattico della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia di Basilicata, Direttore del Learning Program Center, Presidente dell’Associazione Lucana di Psicologia e Terapia Cognitivo Comportamentale (ALPTCC).

Negli ultimi 40 anni sono stati sviluppati numerosi programmi finalizzati al trattamento dei deficit di interazioni sociali, nella comunicazione e della presenza di comportamenti ristretti e ripetitivi comunemente manifestati da persone con Diagnosi di Disturbo dello Spettro dell’Autismo. Tra i programmi di intervento precoci e intensivi, quelli basati sulle procedure derivate dall’Applied Behavior Analysis (ABA) hanno riscosso sempre maggior successo fino ad essere inserite nelle recenti Linee guida emanate dall’Istituto Superiore di Sanità.

L’RBT™ è un tecnico specializzato responsabile dell’applicazione, attraverso le corrette metodologie, di interventi basati sull’ Analisi del Comportamento Applicata (A.B.A.), così come progettati e sotto la supervisione continua del BCBA o BCaBA. Il Corso soddisfa i requisiti previsti dal Behavior Analyst Certification Board (BACB) e si basa sulla Task List dei Tecnici Comportamentali Registrati e prevede 40 ore di formazione per le ulteriori credenziali RBT™.

domenica 14 giugno 2020

San Carlo: la Fials interviene sulla grave e Cronica Carenza personale presso l’U.O di Geriatria


POTENZA - "Le nuove norme sulla gestione dell'emergenza Covid 19 rendono più grave e insostenibile la cronica carenza di personale patita dalla Geriatria del San Carlo e più volte denunciata dalla Fials" Giuseppe Costanzo rilancia l'allarme. scrivendo al Direttore Generale dell’A.O.R San Carlo, Massimo Barresi e diffidandolo a integrare immediatamente il personale carente: "E' l'ennesima volta - sottolinea il Segretario Provinciale della Fials- Confsal - che segnaliamo alla direzione strategica la cronica carenza di personale infermieristico e OSS presso il Reparto di Geriatria. Una carenza ancor più grave in questi giorni in cui l'ospedale è svuotato dalla presenza dei familiari per le necessità di contrasto all'emergenza Covid 19. Eppure, nonostante le rassicurazioni del dirigente Infermieristico, nessuna iniziativa è stata presa dopo le nostre segnalazioni e la realtà supera ormai il limite di ogni ragionevole buon senso".
Il responsabile sindacale denuncia esplicitamente l'assoluta inadeguatezza del servizio fornito: "La carenza di infermieri e di Oss non consente di erogare prestazioni qualitativamente e quantitativamente adeguate alla complessità assistenziale. Nel reparto di geriatria aumenta significativamente la necessità della cura della persona malata. Un aspetto che non può essere liquidato come semplice "trattamento alberghiero" ma costituisce un elemento essenziale del percorso terapeutico e della necessità di scongiurare ulteriori patologie".

A parere della Fials questa situazione compromette gravemente i LEA e di sicurezza in considerazione anche delle molteplici e specifiche attività da svolgere, difficilmente gestibili con un numero esiguo di personale Infermieristico e di operatori di supporto (OSS).

Giuseppe Costanzo richiama inoltre il sistematico demansionamento del personale. Proprio per l'implacabile intreccio tra cura e assistenza personale, gli infermieri sono chiamati a fornire un'ampia gamma di prestazioni improprie, in violazione dell’art. 52 del D.Lgs. 30.03.2001 n. 165, ed in particolare: aiuto nell'assunzione dei pasti, ritiro delle vettovaglie, cure igieniche, accompagnamento in bagno, cambio pannoloni, aiuto nelle operazioni fisiologiche, aiuto nel cambio della biancheria, rifacimento letti, risposte ai campanelli, mobilizzazione ecc.

"Il protrarsi di questa situazione - denuncia il segretario provinciale della Fials - danneggia al tempo stesso il Personale, esposto a un serio rischio di danno psicofisico e l'utenza, che riceve un'assistenza carente. Del resto, si è oramai consolidata una giurisprudenza uniforme: le ferie sono un dovere e non solo un diritto dei lavoratori. Il mancato riposo, infatti, peggiora la qualità della prestazione erogata e quindi danneggia il sistema sanitario. Invece alla Geriatria del San Carlo i lavoratori continuano ad accumulare ferie non godute e siamo alla vigilia delle ferie estive".

"Per tutto ciò - conclude la lettera al direttore generale Barresi - la Fials diffida l’amministrazione affinché provveda immediatamente all’integrazione del personale carente. Diversamente si vedrà costretta ad inviare una segnalazione alla Procura della Repubblica per la verifica dell’eventuale minaccia alla salute dei degenti e del personale, stressato da notevoli carichi di lavoro, chiedendo di sottoporre il personale a visita medica e relazione medico-legale, con responsabilità aggravata ai sensi dell’art. 96 C.P.C., considerata la reiterata riluttanza alla tutela della salute dei lavoratori ed alla prevenzione dei pregiudizi di cui all’art. 2087 C.C.. senza ulteriore avviso.

sabato 13 giugno 2020

Covid-19 a tre mesi dall’inizio del lockdown: la prossima sfida di MSD è debellare il virus


POTENZA - Una Maratona di solidarietà lunga tre mesi, dall’inizio del lockdown a oggi, con donazioni per un valore totale di oltre 2 milioni di euro per aiutare Istituzioni, Pazienti e Cittadini a fronteggiare il momento emergenziale dell’epidemia COVID-19.

MSD Italia taglia il traguardo e guarda ora alla prossima sfida attraverso la ricerca e sviluppo di nuove strategie preventive e terapeutiche contro il SARS-CoV2, con l’obiettivo di sconfiggere definitivamente il virus.

Si conclude un percorso virtuoso che testimonia la vicinanza di MSD Italia al sistema Paese in questa grave situazione di emergenza sanitaria, sociale ed economica, durante la quale l’Azienda, anche grazie al contributo diretto delle sue Persone attraverso la donazione di giornate lavorative, ha supportato Onlus, Società Scientifiche e Fondazioni per l’acquisto di DPI e di macchinari per gli ospedali e per fornire servizi di tecno-assistenza.

In particolare, i principali “sprint” delle maratona di solidarietà di MSD sono stati:

- La donazione, a livello territoriale, di oltre 1.200 kit per il telemonitoraggio, il trattamento e il controllo dei pazienti cronici da remoto per un valore di mercato di 1,5 milioni di euro circa, per consentire la gestione dei pazienti fragili, anziani, cronici e con comorbidità, favorendo il distanziamento fisico (e, quindi, ostacolando la diffusione del virus) e decongestionando le strutture sanitarie impegnate ad affrontare, con tutte le loro risorse ed energie, l’emergenza Coronavirus; la donazione, come si evince dalla cartina allegata, ha riguardato gran parte del territorio nazionale;

- La valorizzazione della donazione di 650.000 euro a favore della Croce Rossa Italiana per potenziare le capacità di risposta all’emergenza COVID-19, investendo in tensostrutture allestite per trasformarsi in caso di necessità in ospedali da campo o tende pre-triage;
la fornitura di 80.000 mascherine equamente divise tra la FIMMG, (per consentire visite in sicurezza ai pazienti in visita presso gli studi medici) e i volontari di CittadinanzAttiva (per assistere le persone in difficoltà);

- Una raccolta fondi di 100.000 mila euro resa possibile grazie alla donazione di giornate lavorative da parte delle Persone MSD e un ulteriore contributo di 40.000 euro da parte della Associazione Lavoratori MSD, attraverso i quali sono stati realizzati sei progetti finalizzati a sostenere, a livello locale, organizzazioni sanitarie e non impegnate nella lotta al COVID-19;

- Ulteriori donazioni per consentire la dispensazione a domicilio dei farmaci oncologici, per sostenere economicamente le spese dei medici volontari oltre all’acquisto di materiali e dispositivi medici utili alla terapia intensiva;

- La realizzazione di una edizione speciale del programma MSD CrowdCaring dedicata alle realizzazione di iniziative nate per rispondere a esigenze che l’emergenza CoVid-19 ha creato fra le fasce più fragili della popolazione (persone con disabilità o con patologie respiratorie, donne in attesa, persone senza fissa dimora, vittime di violenze domestiche).

“Negli ultimi tre mesi, il nostro Paese e il mondo intero, hanno dovuto affrontare una sfida epocale e senza precedenti a livello sanitario, sociale ed economico – dichiara Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratore di MSD Italia – Siamo orgogliosi di aver offerto il nostro supporto, fin dal primo momento, con una vera e propria maratona di solidarietà dove tutti hanno dato il loro contributo, comprese le nostre Persone che hanno volontariamente donato oltre 700 giornate lavorative. Ora, proprio come il maratoneta che taglia il traguardo, guardiamo con soddisfazione al percorso fatto e allo sforzo compiuto, ma non ci fermiamo e volgiamo lo sguardo avanti, alla prossima importante e decisiva sfida”.
La prossima sfida per MSD è,infatti, rappresentata dalla ricerca e sviluppo di una risposta efficace alla pandemia COVID-19, attraverso l’identificazione di soluzioni di prevenzione e terapia efficaci e la messa in campo di adeguate risorse per renderle disponibili nel più breve tempo possibile a tutte le Persone che nel mondo ne hanno bisogno.

In questa direzione vanno gli accordi globali annunciati recentemente dall’Azienda:

- L’acquisizione di Themis Bioscience, azienda focalizzata sui vaccini e sulle terapie di immunomodulazione per le malattie infettive, incluso COVID-19;

- La collaborazione con IAVI, organizzazione di ricerca non-profit attiva per trovare soluzioni alle più importanti sfide di sanità pubblica, per lo sviluppo di un vaccino per COVID-19;

- La collaborazione con Ridgeback Bio, azienda biotech statunitense, per lo sviluppo di un antivirale orale per COVID-19 (EIDD-2801).

“MSD ha maturato, nel corso degli anni, un’ampia esperienza nella ricerca e sviluppo di vaccini e terapie antivirali – sottolinea Nicoletta Luppi – un’esperienza che non possiamo fare a meno di mettere al servizio della comunità scientifica globale nello sforzo comune per trovare una risposta efficace alla pandemia COVID-19. Una sfida che richiede una forte collaborazione tra Paesi, aziende e tanti altri stakeholder. Come abbiamo già dimostrato con il vaccino per Ebola, quando emergono sfide globali nuove e difficili, MSD vuole e può dare il suo contributo: questa pandemia è forse la più ardua che abbiamo affrontato negli ultimi anni, ma sono convinta che anche questa volta l’innovazione scientifica e lo spirito di collaborazione ci aiuteranno a vincerla”.

MSD ITALIA

MSD è la consociata italiana di Merck & Co[1]., azienda farmaceutica multinazionale fondata 129 anni fa e leader mondiale nel settore della salute.

Nel 2019, MSD ha investito quasi 10 miliardi di dollari in attività di Ricerca & Sviluppo (oltre il 23% del fatturato), grazie ai suoi 15.000 ricercatori.

MSD è orgogliosa del suo impegno nella Responsabilità Sociale dove arriva ad erogare ogni anno 2,9 miliardi di dollari.

Attualmente MSD è in contatto diretto con l’OMS, MSF e altre organizzazioni internazionali a fronte dei nuovi casi di Ebola Zaire riportati nella Repubblica Democratica del Congo. Attraverso l’OMS, MSD ha avviato la distribuzione per uso compassionevole del vaccino per Ebola Zaire, V920 (rVSV∆G-ZEBOV-GP, vivo attenuato) per l’utilizzo nelle zone più colpite del Paese. Lo scorso 12 novembre, la Commissione Europea ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio al vaccino per l’immunizzazione attiva di soggetti con età > o = a 18 anni per proteggere contro la malattia causata dal virus Ebola Zaire.

Per maggiori informazioni, visitare i siti www.msditalia.it e www.msdsalute.it.

giovedì 11 giugno 2020

Ordine farmacisti e Federfarma Matera sulla dispensazione dei farmaci nella fase 3


Anche nella fase 3 dell’emergenza sanitaria medici e farmacisti continuano ad essere al fianco dei cittadini operando per semplificare le modalità di dispensazione dei farmaci.
Già in piena emergenza Covid-19, con una apposita ordinanza, la Protezione civile ha sostenuto con forza la necessità che le ricette mediche siano inviate via mail ai pazienti, ciò per limitare la circolazione dei cittadini e contrastare la diffusione del contagio. Come raccomanda sempre il Ministero della Salute occorre tenere alta la guardia e a tal fine il servizio di trasmissione telematica dell’NRE (numero di ricetta elettronica) dal cittadino al farmacista rimane una modalità operativa indispensabile

Pur consapevoli della necessità di contenere al massimo i disagi, specie per i pazienti anziani o fragili, comprendiamo ci possano essere difficoltà nell’accesso alle nuove tecnologie per alcune categorie di pazienti. Pensiamo però che queste difficoltà siano superabili grazie al rapporto fiduciario medico paziente e alla solidarietà di familiari e volontari della società civile: potranno parenti, amici o volontari, per i pazienti che ne avessero bisogno, mettere a disposizione la propria mail per poter ritirare i medicinali in farmacia, grazie al promemoria ricetta o al numero di ricetta elettronica ricevuti per posta elettronica.

La possibilità che sia direttamente il medico ad inoltrare le ricette in farmacia non è consentita.

Per l’Ordine dei Farmacisti 
dr. Pasquale Imperatore

Per la Federfarma Matera
dr. Antonio Grassano

domenica 7 giugno 2020

Coronavirus: meno di 5 nuovi casi in 15 Regioni


ROMA - Secondo i dati aggiornati della Protezione civile, nell'ultimo giorno si sono registrati meno di 200 contagi e sono guarite più di 700 persone. Ci sono stati, però, altri 53 decessi.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 19.420 in Lombardia, 3.962 in Piemonte, 2.328 in Emilia-Romagna, 1.085 in Veneto, 750 in Toscana, 243 in Liguria, 2.690 nel Lazio, 1.159 nelle Marche, 725 in Campania, 733 in Puglia, 82 nella Provincia autonoma di Trento, 862 in Sicilia, 151 in Friuli Venezia Giulia, 653 in Abruzzo, 97 nella Provincia autonoma di Bolzano, 29 in Umbria, 59 in Sardegna, 9 in Valle d’Aosta, 91 in Calabria, 120 in Molise e 14 in Basilicata.