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mercoledì 6 novembre 2019

Potenza: Il 15 novembre mobilitazione degli operatori delle strutture residenziali psichiatriche

POTENZA - Scarsa attenzione e inerzia istituzionale rischiano di far scivolare indietro la Basilicata nei servizi sociali psichiatrici, settore in cui è storicamente all’avanguardia. Per questo gli operatori delle strutture residenziali psichiatriche annunciano la loro manifestazione davanti al palazzo della Regione, in via Verrastro a Potenza, nella mattinata di venerdì 15 novembre. La mobilitazione, che avrà lo slogan “Per una salute mentale di comunità”, segue le ripetute sollecitazioni da parte dell’Alleanza delle cooperative italiane e dei sindacati Cgil, Cisl e Uil alle istituzioni regionali per completare l’iter di accreditamento, al fine di scongiurare gli effetti negativi sia sotto il profilo della qualità dei servizi che su quello occupazionale, e segue l’ultima richiesta urgente di incontro presentata dalle rappresentanze in data 8 ottobre all’assessore alla Sanità Rocco Leone e al presidente della Regione Vito Bardi; richiesta rimasta ancora senza riscontro.

Sono così più di trecento gli operatori, educatori e o.s.s., impegnati nel settore, molti dei quali rischiano di rimanere a casa. La Basilicata pare infatti essere l’unica regione d’Italia a non avere ancora adottato l’accreditamento delle strutture residenziali psichiatriche: un sistema, reso obbligatorio dalla legge nazionale 502 del lontano 1992, che garantisce maggiore qualità dei servizi attraverso la verifica e la valutazione continua degli standard, nonché attraverso la valorizzazione delle buone pratiche assistenziali e riabilitative, e da cui deriva un risparmio per la pubblica amministrazione e un sicuro indotto nello sviluppo e nell’economia locale. La Regione aveva poi previsto, con la L.R. n. 4/2007, la regolamentazione dell’accreditamento istituzionale delle strutture socio sanitarie entro dodici mesi dall’entrata in vigore della legge. Sono invece trascorsi dodici anni e, nonostante faticosi passi avanti negli ultimi tempi che posizionano il sistema in dirittura di arrivo, manca sempre, inspiegabilmente, l’ultimo passo.

In questo clima di incertezza si rischia di generare ancora una volta un cortocircuito fra Regione e Aziende sanitarie, che nel frattempo procedono in maniera difforme dalle scelte regionali contraddicendo altresì la volontà dell’assessore Leone, ribadita il 9 agosto ai rappresentanti dell’Alleanza delle cooperative e delle forze sociali nel corso di un incontro, di procedere all’accreditamento. La manifestazione del 15 novembre chiederà di fare chiarezza e di tutelare gli operatori, gli utenti del servizio e le loro famiglie.

lunedì 21 ottobre 2019

A Potenza visite dermatologiche per chi soffre di dermatite atopica


POTENZA - La Campagna nazionale di sensibilizzazione sulla dermatite atopica dell’adulto, “Dalla parte della tua pelle” che prevede visite dermatologiche gratuite su prenotazione per chi soffre di questa patologia, fa tappa a Potenza Sabato 26 ottobre.

La Campagna, promossa dalla “Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse” (SIDeMaST), prevede consulti gratuiti su prenotazione in trenta centri ospedaliero-universitari in cui gli specialisti dermatologici saranno a disposizione per aiutare gli adulti che soffrono di dermatite atopica per intraprendere il percorso di cura più adatto alle singole esigenze dei pazienti.

La Dermatite atopica è una malattia infiammatoria cronica non contagiosa che si caratterizza per prurito intenso e costante, forte secchezza della cute, comparsa di rossore diffuso e vescicole su diverse aree del corpo. La patologia ha un forte impatto sulla qualità di vita dei pazienti. In Italia si registra un’alta incidenza di dermatite atopica negli adulti: l’8,1% degli intervistati ammette di soffrirne, a fronte di una media del 4,9% di altri paesi.

Sabato 26 Ottobre presso l’U.O. Dermatologia dell’Ospedale San Carlo di Potenza, diretta dal Dottor Angelo Piccirillo, chi soffre di dermatite atopica potrà prenotare una visita di controllo dermatologico gratuito telefonando al numero 340 4279447 dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 15,00.

La SSD di Dermatologia dell'Azienda Regionale Ospedaliera San Carlo di Potenza, principale riferimento per tutte le patologie dermatologiche della Basilicata, è da tempo all’avanguardia nella diagnosi e cura di malattie cutanee infiammatorie croniche, quali la dermatite atopica. “Questa affezione ha il suo esordio di norma in età pediatrica e tende a migliorare con l’età, tuttavia esiste una quota significativa di adulti con forme particolarmente gravi e persistenti della patologia”, afferma il Dottor Angelo Piccirillo. “Presso il nostro ambulatorio è possibile praticare le nuove terapie innovative per la dermatite atopica”.

La Campagna “Dalla Parte della tua pelle” è promossa da SIDeMaST con il Patrocinio di ADOI (Associazione Dermatologi Venereologi Ospedalieri Italiani e della Sanità Pubblica) e di ANDEA (Associazione Nazionale Dermatite Atopica) e realizzata grazie al contributo incondizionato di Sanofi Genzyme.

Per ulteriori informazioni: www.dallapartedellatuapelle.it

martedì 15 ottobre 2019

Melfi: Convegno di Otorinolaringoiatria (GAO) il 15 e 16 novembre


di VITTORIO POLITO - Si svolgerà a Melfi (PZ), il 15 e 16 novembre 2019, il 22° Convegno del GAO (Gruppo Apulo di Otorinolaringoiatria), presieduto da Lorenzo Santandrea.

Un’occasione per discutere e approfondire argomenti con cui gli otorinolaringoiatri, e non solo, si confrontano nella pratica clinica, finalizzati ad assicurare terapie all’avanguardia per una migliore qualità di vita dei pazienti.

I temi che saranno trattati sono numerosi e complessi: gestione del colesteatoma, lesioni precancerose del cavo orale, chirurgia ricostruttiva di recupero negli esiti post-chirurgici faringo-laringei, gestione del paziente laringectomizzato. È in programma anche il tema relativo al rapporto Otorinolaringoiatra/audioprotesista alla luce dei dati della ricerca Eurotrack 2018.

Nella prima giornata, oltre alle due Tavole Rotonde, è prevista anche la Lettura Magistrale tenuta da Dario Ruggeri di Milano, mentre nella seconda giornata, come detto, saranno discusse le problematiche cliniche e quelle relative alla protesizzazione acustica.

Melfi, città delle Costituzioni di Federico II, è ancora racchiusa entro la cinta muraria, dominata dalla mole imponente del Castello. Giace su una collina che le ha conferito il carattere di fortezza militare e quel fascino tipico di un antico borgo medievale. Severa nel suo impianto urbano risalente al periodo normanno-svevo, la città offre edificazioni architettoniche ricche di storia, contornate dalle bellezze naturali del Vulture e dei Laghi di Monticchio. Quest’anno si festeggiano i mille anni delle costruzioni delle mura difensive.

Il Convegno è riservato a 100 partecipanti delle varie discipline mediche ed allargato a tecnici di audiometria, audioprotesisti, logopedisti, farmacisti ed infermieri.

L’evento, inserito nel programma E.C.M. prevede per i partecipanti 9 crediti formativi.

Segreteria organizzativa e infotel: Elle Center, via C. Rosalba,47/J, tel. 080.5041635, fax 080.5041645, elle@ellecenter.it, www.ellecenter.it.

giovedì 26 settembre 2019

Anche a Marconia e Pisticci la XVIII Giornata Nazionale AIDO - un Anthurium per l'Informazione


PISTICCI - Si rinnova l'appuntamento un Anthurium per l'Informazione, la campagna di sensibilizzazione sulla donazione e il trapianto di organi e tessuti promossa da Aido.

Il Gruppo Comunale Aido di Marconia e Pisticci sarà presente nelle piazze
28 Settembre Piazza Umberto I - Pisticci dalle ore 10 alle ore 21
29 Settembre Piazza Elettra - Marconia dalle ore 10 alle ore 21.

Per diffondere la cultura della donazione con la distribuzione di materiale informativo, sarà possibile effettuare la propria iscrizione e con un contributo acquistare la pianta solidale dell'Aido. Le offerte ricevute saranno finalizzate a ulteriori campagne informative e alla ricerca sui trapianti.

lunedì 23 settembre 2019

Miani (SIMA): "in Italia 6000 persone all’anno continuano a morire per l’amianto"


ROMA - "In Italia sono 96.000 i siti contaminati da amianto censiti e presenti nel database del Ministero dell’Ambiente. Per affrontare il problema in modo strutturale è necessaria un’azione coordinata che integri tra loro tutti gli enti statali e le amministrazioni territoriali a vario titolo coinvolte, al fine di integrare le azioni sugli aspetti sanitari, previdenziali e ambientali”. Queste le parole di Alessandro Miani, Presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) al Convegno Nazionale “Amianto: gestione del sistema e tutela della salute” che si è svolto oggi 23 settembre presso il CNR di Roma.

“L'esposizione ad amianto, infatti, causa tumore polmonare (mesotelioma pleurico), laringeo e ovarico, oltre a condizioni di fibrosi polmonare. In Italia ogni anno circa 6.000 decessi sono da ricondursi a questa fibra killer; mentre nel mondo, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità sono 125 milioni le persone esposte a rischio amianto e l’impatto dei soli costi diretti (ritiro dal lavoro, cure e morte) nei 28 Paesi dell’Unione Europea (UK inclusa) è pari allo 0.7 per cento del PIL dell’Unione europea (410miliardi/anno)" conclude Miani.

Un problema quello dell’amianto che tocca da vicino, oltre che l’aspetto sanitario anche quello geologico. La conoscenza geologica può essere, infatti, fondamentale per consentire l’identificazione e la mappatura dei siti caratterizzati dalla presenza di rocce amiantifere che costituiscono un pericolo per la diffusione delle fibre in modo da contribuire alla bonifica e alla messa in sicurezza di tali aree. “L'amianto nel nostro Paese costituisce ancora oggi un problema irrisolto” commenta Vincenzo Giovine, Vice Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi “nonostante la normativa italiana in tema di amianto sia tra le più avanzate in Europa, a distanza di vent’anni dall’emanazione della legge 27 marzo 1992, n. 257 che stabilisce la cessazione dell’impiego dell’amianto (divieto di estrazione, importazione, esportazione, commercializzazione, produzione di amianto e di prodotti che lo contengono). “Nel territorio italiano, infatti, - spiega Giovine - sono ancora presenti milioni di tonnellate di materiali contenenti tale sostanza. Il Consiglio Nazionale dei Geologi con la Società Italiana di Medicina Ambientale intende trattare il tema amianto sotto tutti gli aspetti partendo dalla natura di questo materiale di stretta competenza geologica per arrivare alle implicazioni sanitarie dovute ai tragici effetti causati dalle sue fibre. Scienziati ed esperti della materia si sono confrontati sui rischi provocati dall’esposizione all’amianto per definire un quadro della situazione in Italia e identificare eventuali azioni che possano contribuire alla risoluzione definitiva del problema” aggiunge il Vice Presidente CNG.

giovedì 19 settembre 2019

A Matera un evento di Medicina Estetica

MATERA - In un’epoca in cui diviene sempre più impellente la richiesta di salute, ma soprattutto di “bella presenza”, la risposta della classe medica diviene più numerosa ma non per questo adeguata e qualificata. Sembra quasi giustificato che davanti a un settore che tira, occorre dare sempre e comunque una risposta anche se a volte si rivela inefficace o addirittura dannosa. Perché di fronte ad un problema cardiaco si va alla ricerca del cardiologo rinomato, si richiedono referenze e qualifiche, mentre per un problema estetico ci si affida al primo che capita magari il più reclamizzato sui siti web senza chiedersi nulla sulla sua formazione e sui suoi trascorsi professionali.

Scopo di questo congresso vuole essere anche il confronto su questi temi per riaffermare ancora una volta la necessità di considerare la nostra Medicina Estetica una branca della medicina che va esercitata dai medici. Solo così ed alla fine di un percorso formativo di adeguata e congrua durata, articolato tra momenti di pratica teoria e valutazioni, si rendono dignità e struttura ad un settore che richiede professionalità, sicurezza e certezze.

Una realtà che viene sempre più alla luce è la richiesta di consulenze e terapie da parte del sesso maschile. Se fino a dieci anni or sono la percentuale maggiore di richieste di trattamenti medico-estetici veniva dalle donne, oggi tale percentuale si è alquanto modificata lasciando spazio a prestazioni correttive ma anche preventive agli uomini sempre più attenti al confronto. Questa condizione non può trovarci impreparati, occorre saper individuare e valorizzare le differenti anatomie e le differenti risposte al fine di poter trattare nel migliore dei modi chiunque si rivolga a noi fiducioso.

È questa la motivazione che spinge la dottoressa Chiara Giorgio, coordinatrice del Sud della SIME (società italiana di Medicina estetica) e del dottor Pasquale Calbi, coordinatore della Basilicata della medesima società a voler realizzare un evento incentrato sull’importanza della medicina estetica.

Durante l’incontro, che si terrà presso il Palace Hotel di Matera sabato 28 settembre, si affronteranno le tematiche legate all’estetica del volto, allo sguardo, al sorriso, al corpo e alla riarmonizzazione della silhouette.

Domenica 29 settembre, invece, la Società italiana di Medicina Estetica invita il pubblico materano al dibattito BEAUTY COFFEE – A COLAZIONE CON IL MEDICO ESTETICO, la cui partecipazione è libera e gratuita.

sabato 14 settembre 2019

L'ex Parlamentare Latronico su caso di una donna di Nova Siri malata di tumore


In una lettera all’assessore regionale alla Salute, Rocco Leone, l’ex parlamentare Cosimo Latronico segnala il caso di una donna di Nova Siri, malata di tumore e da mesi “inascoltata”. “La donna da dieci anni vive in provincia di Padova per motivi di lavoro e da circa 3 anni è in cura per un tumore al seno. Circa 2 anni fa – scrive Latronico - ha fatto domanda di comando/trasferimento per motivi di salute appunto, presso la ASL di Matera, in quanto dipendente dell’Azienda sanitaria di Padova come dottoressa in assistenza sanitaria. Sono passati circa tre anni e non ha mai ricevuto una risposta in merito”. Una situazione “paradossale” a parere dell’ex parlamentare che chiede all’assessore Leone “ di approfondire la vicenda ed assumere le iniziative possibili”.

venerdì 13 settembre 2019

Leggieri (M5S) su Cova di Viggiano


POTENZA - "Chiediamo al Presidente Vito Bardi e all'assessore all'ambiente Gianni Rosa che si faccia estrema chiarezza su quello che sta accadendo in questi giorni al Cova di Viggiano. La salute prima di tutto, i cittadini e i lavoratori della Val d'Agri vanno tutelati. Presenterò un'interrogazione per avere tutti i dettagli relativi a quello che è accaduto. La salute e la trasparenza non sono in vendita". Così Gianni Leggieri, Consigliere Regionale M5S Basilicata.

martedì 6 agosto 2019

Salute, Gambardella (Cisl): "Positiva apertura del confrontro tra Regione e sindacati"

POTENZA - "La sacrosante rivendicazioni dei sindacati dei pensionati su liste di attesa, assistenza domiciliare, non autosufficienza e invecchiamento attivo devono trovare un ampio sostegno nelle istituzioni e nella società civile lucana perché riguardano la qualità della vita delle persone più fragili". È quanto sostiene il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, che accoglie positivamente la notizia dell'apertura di un tavolo di confronto con l'assessore regionale alla sanità Rocco Leone dopo il forte pressing sindacale dei giorni scorsi.

"Avremmo certamente preferito che la giunta regionale si attivasse più rapidamente su questi argomenti, dopo aver consumato un più che congruo periodo di ambientamento istituzionale, ma prendiamo positivamente atto di questa apertura che getta le basi di una più matura discussione su un tema cruciale per il futuro della nostra regione".

"L'invecchiamento della popolazione - continua il segretario della Cisl - pone infatti sfide inedite al sistema di welfare che va necessariamente ripensato e adeguato alle nuove e puntuali esigenze di cura e assistenza della popolazione regionale. In più occasioni abbiamo ribadito che la Basilicata ha dinanzi a sé tre grandi emergenze da affrontare: lo spopolamento che impoverisce le aree interne; l’invecchiamento della popolazione che mette sotto stress il sistema socio-assistenziale; l’emigrazione giovanile che sottrae capitale umano qualificato allo sviluppo".

"In dieci anni - ricorda Gambardella - abbiamo perso una città grande quanto Melfi. Non solo, mentre la popolazione nella classe d’età 0-14 anni è passata dal 14,2 per cento del 2007 al 12,3 per cento del 2017, nello stesso periodo la popolazione over 65 è passata dal 20,1 per cento al 22,3 per cento. Anche le proiezioni demografiche confermano questo trend. Si impone pertanto un radicale ripensamento delle politiche sanitarie e socio-assistenziali passando da un welfare a dominanza istituzionale a un modello a dominanza sociale, con una valorizzazione delle relazioni comunitarie e del terzo settore e un ruolo sempre più attivo delle persone anziane nella società lucana".

"Il nostro auspicio - conclude il segretario della Cisl - è che l'avvio del confronto con il governo regionale, su questo come sugli altri grandi temi che compongono la piattaforma unitaria di Cgil Cisl Uil in via di elaborazione, possa aprire una nuova stagione di concertazione in cui sia riconosciuto e valorizzato il contributo delle parti sociali quale fondamentale tassello di una democrazia che fa del pluralismo e della partecipazione i suoi punti di forza".

giovedì 25 luglio 2019

Alta Marea 2019, Maratea tra Natura e Cultura



La rassegna letteraria Alta Marea 2019 …Maratea tra Natura e Cultura, ideata e realizzata dall’Agenzia Letteraria Delia, in collaborazione con il Comune di Maratea, ispirata al tema “Universi del racconto”, inaugura la XXIV edizione con una serata dedicata agli universi del benessere. Saluti del Sindaco del Comune di Maratea, Daniele Stoppelli.

Domenica 28 Luglio (ore 21.30 - Piazza del Gesù – Fiumicello) Rosanna Lambertucci, straordinaria divulgatrice del vivere bene e autrice di “La nuova dieta 4 più 1 - 4 più 1” (Mondadori) e insieme a Tina Polisciano e Annalaura Del Gaudio approfondirà il suo nuovo viaggio dimagrante che ruota intorno a un punto fermo: non c’è dimagrimento duraturo se prima non si attua una profonda depurazione del nostro organismo. Solo alleggerendo dall’attività quotidiana gli organi più affaticati – fegato, reni e intestino – con un periodo depurante si può affrontare un percorso di dimagrimento e di benessere che non solo durerà nel tempo, ma diventerà un salutare stile di vita.

La rassegna prosegue sabato 3 agosto (ore 21.30 - Piazza del Gesù – Fiumicello) con Valerio Massimo Manfredi, autore di “Quinto comandamento” (Mondadori) che insieme a Marco Garavaglia si avventurerà alla scoperta degli universi della storia. Una serata dedicata alle radici di ciò che abbiamo oggi sotto gli occhi, partendo da fatti della nostra storia recente che non molti conoscono e raccontandoli con maestria narrativa.

Domenica 11 Agosto (ore 21.30 - Piazza del Gesù – Fiumicello) Maria Rita Parsi, psicoterapeuta, presidente della Fondazione Fabbrica della Pace e Movimento Bambino Onlus, già membro del Comitato Onu per i diritti dei Fanciulli/e autrice di “Felici si può” “Generazione H” e “Se non ti amo più” insieme a Oreste Lo Pomo, caporedattore del TGR Basilicata e autore del volume “Malanni di stagione” (Cairo), indagherà la generazione di ragazzi esposti sin dalla più tenera età alla seduzione del web. Storie di ragazzi che hanno rischiato di perdersi nel mondo virtuale a causa dei pericoli scaturiti dall'uso incontrollato del web, che dimostrano come affrontarli senza demonizzarlo è possibile, e indispensabile. Con il contributo di genitori, insegnanti ed educatori, per proteggere il capitale più grande di ogni società: il benessere psicofisico dei giovani.

La rassegna chiude lunedì 12 Agosto (ore 21.30 - Parco Santavere Hotel – Fiumicello) con una serata dedicata alla settima arte e ai suoi universi. Giuseppe Tornatore, autore con Ennio Morricone di “Ennio. Un maestro” (HerperCollins) ripercorrerà gli incontri che hanno dato vita ad un’intervista indimenticabile tra due premi Oscar, due maestri. A partire dal ricordo di questi incontri, Giuseppe Tornatore parlerà di cinema, lo racconterà, lo rigirerà da ogni parte per capire cosa sia stato, cosa sia oggi e che futuro abbia, osservandolo da cineasta, da appassionato, da spettatore.

lunedì 8 luglio 2019

Salute, la Cisl partner di una ricerca sulla fibromialgia: on line il questionario per partecipare


POTENZA - La Cisl ha sottoscritto con la Fondazione Asphi, il Comitato fibromialgici uniti) e la Fondazione Isal un protocollo per la realizzazione di una ricerca sul disagio lavorativo delle persone affette da fibromialgia, una sindrome dolorosa cronica riconosciuta dall'Organizzazione mondiale della sanità dal 1992 e che, secondo una ricerca internazionale condotta in 5 paesi europei (Francia, Germania, Italia, Portogallo e Spagna), interessa in Italia circa 2 milioni di persone in età da lavoro. In questi giorni è partita la fase di somministrazione del questionario indirizzato esclusivamente alle persone con fibromialgia accertata e certificata che lavorano o che abbiano lavorato. Il questionario on line si trova a questo link: https://tinyurl.com/y3k3fmqg e sulla pagina Facebook della Cisl Basilicata.

La sindrome fibromialgica (Sfm nella classificazione internazionale) è una malattia non sempre facile da diagnosticare in quanto è caratterizzata dalla presenza di uno stato di dolore cronico diffuso associato alla presenza di altri sintomi come astenia, disturbi del sonno e della vista, stato confusionale e disorientamento. Ne emerge un quadro clinico complesso, disabilitante e invalidante per la vita quotidiana, in particolare sul lavoro.

Obiettivo della ricerca - è spiegato in un documento - è mettere in evidenza i fattori che "influiscono sulla qualità del lavoro, intesa non solo come prestazione lavorativa ma anche come qualità delle relazioni, livello di partecipazione, comunicazione e tutti gli aspetti che compongono la vita professionale di una persona all’interno di un’organizzazione. Lo studio intende infatti offrire un contributo, supportato da dati quantitativi e qualitativi, nel percorso di consapevolezza rivolto al mondo del lavoro e alla società, circa le problematiche legate al dolore cronico e a tutte le sue conseguenze, soprattutto quando queste all’esterno non sono di immediata percezione".

giovedì 20 giugno 2019

A Matera una sfilata alle donne che hanno affrontato il tumore al seno


MATERA - Nella giornata di oggi si svolgerà una sfilata che è dedicata alle "Donne in Rosa", tutte coloro che si sono trovate ad affrontare il tumore del seno. L'evento, dal titolo "Bella come sei", si svolgerà in piazza San Francesco a Matera, dalle ore 20.30 e rientra nelle iniziative per "Race for The Cure".

mercoledì 12 giugno 2019

Giornata mondiale del donatore di sangue: AVIS e Celgene Italia insieme per la sensibilizzazione

 

MILANO - Celgene Italia in prima linea per sensibilizzare la popolazione sulla donazione di sangue e per dare sostegno ai pazienti con Sindromi Mielodisplastiche e beta Talassemia. La Giornata mondiale del donatore di sangue, venerdì 14 giugno, sarà l’occasione per Celgene Italia e per i suoi dipendenti di proseguire con le iniziative di responsabilità sociale volte a sensibilizzare sulla donazione di sangue e su patologie per le quali la trasfusione di sangue rimane ancora oggi una necessità, nonostante i progressi terapeutici che ne riducono il fabbisogno.
L’iniziativa, aperta ai dipendenti Celgene oltre che alla cittadinanza milanese, dà la possibilità di effettuare una donazione di sangue, previo screening medico, presso l’Unità Mobile AVIS che sarà posizionata nella piazza adiacente alla sede di Celgene Italia, in via Mike Bongiorno 13, a Milano, dalle ore 8:30 alle ore 12:30.

“Dona sangue, salva la vita” è lo slogan scelto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la Giornata del 14 giugno 2019: un impegno che dovrebbe coinvolgere una cittadinanza responsabile, soprattutto in Italia, dove il numero di donazioni è in costante calo, a fronte di un fabbisogno rilevante.

martedì 11 giugno 2019

Perrino (M5S): "Il triste teatrino di Leone e del centrosinistra sulla radioterapia a Matera"


POTENZA - Fatichiamo a comprendere la dialettica creatasi in questi giorni tra maggioranza e opposizione di centrosinistra su alcune dichiarazioni del neo assessore alla sanità, Leone, a margine del suo tour presso le strutture sanitarie regionali. Tra tagli e presunti nuovi poli ospedalieri, sembra di assistere ad una campagna elettorale permanente della quale i cittadini non sentivano davvero alcun bisogno.

All’ordine del giorno c’è anche il paventato stop della radioterapia a Matera, motivo per cui il centrosinistra ha annunciato una mozione in Consiglio Regionale. Trattasi dello stesso centrosinistra che qualche mese fa - quando era al governo regionale - non ci ha degnato di risposte proprio sul progetto in questione. Correva il mese di febbraio 2019 quando chiedevamo delucidazioni sullo status di attuazione dei lavori edili e impiantistici di ammodernamento del parco tecnologico del P.O. di Matera per la realizzazione della rete regionale di radioterapia oncologica ed il potenziamento del polo di eccellenza specialistica. La richiesta serviva anche per testare il livello di veridicità delle dichiarazioni datate novembre 2017 della “strana coppia” Pittella - Quinto.

In merito, l’ultimo atto concreto risulta essere la deliberazione ASM n. 217 del 05/03/2018 recante l’approvazione del progetto definitivo con il conseguente mandato al RUP di trasmettere alla SUA-RB (stazione unica appaltante della Regione Basilicata) per la definizione dell’affidamento tramite gara.

Viene spontaneo chiedersi quali siano i motivi dell’impasse della SUA-RB. Inoltre, non riusciamo a comprendere il senso delle dichiarazioni dell’assessore Leone su un progetto che sembrerebbe giunto alle fasi finali.

Allargando lo sguardo allo stato del servizio sanitario lucano, in merito la relazione programmatica di Bardi è stata del tutto carente. Il neo Presidente della Giunta regionale ha rinviato tutto ad una discussione focalizzata esclusivamente su questo aspetto che auspichiamo avvenga al più presto. Nel frattempo sarebbe probabilmente opportuno che Leone osservasse una maggiore continenza verbale, evitando di fare dichiarazioni avventate e dedicando maggior tempo allo studio della delicata situazione del comparto sanitario regionale. In tal modo, scongiurerebbe balletti, teatrini, speculazioni e polemiche francamente sterili. Oltre che tristi. Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

sabato 8 giugno 2019

Tre morti per batterio killer


di PIERO CHIMENTI - In totale, "casi di infezione da listeria sono stati osservati in sei pazienti critici ospedalizzati in Inghilterra, tre dei quali purtroppo sono deceduti", ha dichiarato in una nota oggi il portavoce del Public Health England (PHE), il Dipartimento della salute del governo inglese.

I batteri fatali erano contenuti nei panini al pollo preconfezionati dell'azienda The Good Food Chain, che le vittime avrebbero mangiato. Il produttore alimentare coinvolto nell'inchiesta ha deciso di interrompere la produzione di tale alimento finché non si sarà fatta luce sull'accaduto.

sabato 1 giugno 2019

Un fungo OGM potrebbe debellare la malaria


ROMA - Potrebbe un ragno e un fungo alla fine debellare la malaria? Ciò è suggerito da un esperimento condotto in Burkina Faso da ricercatori dell'Università americana del Maryland, che ha ridotto le popolazioni di zanzare, che trasmettono la malattia, del 99% in soli 45 giorni, spiegano la BBC e il Guardian. Questo potrebbe essere un importante passo avanti nella lotta contro la malattia. Per i loro test, i ricercatori hanno selezionato un fungo chiamato Metarhizium pingshaense che infetta naturalmente le zanzare che trasportano la malaria. Lo hanno geneticamente modificato integrando una tossina dal veleno di una specie di ragno originario dell'Australia.

I risultati hanno mostrato che il fungo OGM potrebbe uccidere le zanzare più velocemente rilasciando la tossina dopo averla ingerita. I ricercatori hanno iniziato i loro esperimenti con 1.500 zanzare. Alcune di loro sono state esposte al fungo letale: dopo 45 giorni ne sono rimaste solo 13, mentre il numero di insetti non esposti è notevolmente aumentato allo stesso tempo, in base ai risultati pubblicati sulla rivista Science.

"Il fungo transgenico ha rapidamente distrutto la popolazione di zanzare in sole due generazioni", ha replicato il dott. Brian Lovett, alla BBC. I test hanno dimostrato che questo fungo non è mortale per altri insetti, come le api. "Il nostro obiettivo non è quello di causare l'estinzione delle zanzare, ma di fermare la trasmissione della malaria nella regione", ha detto il dott. Brian Lovett. Questo metodo è ancora in fase di studio e molti ostacoli normativi devono ancora essere superati per estendere i test ad altre regioni, dice il Guardian.

Il quotidiano britannico aggiunge che sono necessari nuovi strumenti per combattere la malaria, mentre le zanzare sono sempre più resistenti agli insetticidi. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, nel 2017 ci sono 219 milioni di casi di malaria in 87 paesi. Questa malattia è stata la causa di 435.000 morti nel mondo nello stesso anno.

martedì 28 maggio 2019

Matera: presentati il Lymphedema Village e il Lymphedema Village School


MATERA - Si è svolta ieri, 27 Maggio 2019 presso l’OpenSpace, alla presenza del sindaco del comune di Viggianello Antonio Rizzo, dell’Assessore al Turismo Adalberto Corraro, della Dott.ssa Manila Lebois, ed il Dott. Alfredo Leone dell’Università di Catania, la conferenza stampa di presentazione del Lymphedema Village e Lymphedema Village School.

Lymphedema Village è un Campus estivo per pazienti affetti da Linfedema, promosso per il 2019 dalla Proloco di Viggianello. Col supporto di volontari in campo sanitario, coordinati dalla Dot.ssa Manila Lebois, Psicologa Fisioterapista, per una settimana, dal 14 al 21 Luglio, presso il borgo di Viggianello verrà proposto a 15 pazienti affetti da Linfedema un percorso di informazione sanitaria, di supporto psicologico e terapeutico, per una migliore presa di coscienza e gestione della loro patologia. Verrà abbinato anche un aspetto ludico con passeggiate nei boschi e nei torrenti del Pollino (acquatrekking), escursioni culturali e serate di canti e balli.

Limphedema Village School è un corso di Formazione avanzato sul Linfedema, patologia che colpisce i vasi linfatici con notevole aumento del volume degli arti.

Il corso, responsabile scientifico il Dott. Alfredo Leone, Medico Specialista Angiologo, è realizzato in collaborazione con Il Master di Linfologia dell'Università di Catania; per 3 giorni, 18-19-20 Luglio saranno presenti al Corso esperti nazionali in campo linfologico per discutere di Linfedema.

Il sindaco di Viggianello Antonio Rizzo, è soddisfatto: “Siamo lusingati che sia stato scelto il nostro borgo per questo importante progetto di ricerca e con questa iniziativa il paese di Viggianello diventerà un borgo salutare. Sono certo che sia solo l’inizio di un percorso di benessere che possa coinvolgere di anno in anno sempre più pazienti, medici e ricercatori, apportando anche un positivo riscontro economico per le strutture ricettive del nostro borgo”.

L’appuntamento è per la settimana che va dal 14 al 21 Luglio a Viggianello, cuore del Parco Nazionale del Pollino.

venerdì 24 maggio 2019

Melanoma: “il 39% degli adolescenti non usa mai la crema in spiaggia


ROMA - Solo il 10% degli adolescenti afferma che è “cool” spalmarsi la crema solare in spiaggia. I giovani ignorano le regole fondamentali per esporsi al sole in modo sicuro. I raggi ultravioletti sono il principale fattore di rischio per il melanoma, il tumore della pelle più aggressivo e in costante crescita soprattutto fra i giovani: il 20% dei nuovi casi è riscontrato in pazienti fra i 15 e i 39 anni. Ma quasi il 40% degli adolescenti (39%) non mette mai la crema protettiva in spiaggia, per oltre la metà (51%) utilizzarla è “da sfigati” perché impedirebbe di abbronzarsi. Solo il 18% sa cos’è il fototipo (per il 53% è un tipo di immagine, per il 16% una tecnica di selfie e per il 13% una tonalità di colore dei fiori). Non solo. Il 63% ritiene che le lampade solari aiutino ad abbronzarsi meglio (per il 28% proteggono la pelle dai raggi del sole, solo il 9% afferma che in realtà fanno malissimo) e il 48% non sa cosa sia il melanoma (per il 24% è un problema alimentare). È la fotografia scattata dal sondaggio che dà il via al progetto #soleconamore, campagna nazionale di sensibilizzazione sull’abbronzatura consapevole e sulla prevenzione del melanoma indirizzata ai giovanissimi, realizzata da Fondazione AIOM e presentata oggi al Ministero della Salute.

“Il melanoma è una delle neoplasie che ha fatto registrare i più alti tassi di crescita – spiega Fabrizio Nicolis, presidente Fondazione AIOM -. È il secondo tumore più frequente negli uomini under 50 e il terzo nelle donne nella stessa fascia d’età. In particolare, in un quindicennio in Italia, il numero delle nuove diagnosi è raddoppiato, passando da poco più di 7.000 nel 2003 a 13.700 nel 2018, con un incremento sia negli uomini (+3,4% per anno) che nelle donne (+2% per anno). La mancata conoscenza dei fattori di rischio gioca un ruolo decisivo e le diagnosi negli adulti di oggi sono la conseguenza dell’esposizione scorretta al sole da giovani in passato. Ecco perché la nostra campagna è rivolta agli adolescenti e sarà declinata in particolare sui social network, con il coinvolgimento di influencer di primo piano. Un semplice gesto come spalmarsi la crema può diventare ‘cool’”. Al questionario, diffuso a maggio sui social, hanno risposto circa 3.500 adolescenti.

“Il progetto si concentra su prevenzione e diagnosi precoce, le due armi principali per sconfiggere il melanoma – afferma Paola Queirolo, responsabile scientifico del progetto #soleconamore e Direttore Unità Operativa Tumori Cutanei dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova -. Il sole non è un nemico, ma vanno seguite alcune regole, a partire dall’uso di creme solari con un fattore di protezione alto. È importante spalmarle in modo abbondante, più volte durante tutta la giornata: la quantità giusta è non meno di 40 grammi ogni ora di esposizione. Le creme, però, non possono fare miracoli, cioè non esistono solari in grado di garantire una protezione totale, per questo il sole va sempre evitato nelle ore centrali, fra le 12 e le 15. Le scottature solari gravi, durante l’infanzia e l’adolescenza, triplicano il rischio di melanoma in età adulta, ma fra i teenager è ancora molto scarsa la consapevolezza di questi aspetti”.

La campagna, realizzata grazie al contributo non condizionante di Novartis e di Pierre Fabre, prevede l’impegno di una decina fra le influencer più seguite a livello nazionale sui social network, coordinate da Iaia De Rose. Da un lato, a partire da giugno, si svolgerà un vero e proprio tour nelle spiagge italiane più affollate di giovanissimi, con la distribuzione di un opuscolo informativo. Sul fronte digitale, la campagna proseguirà sui social, dove gli adolescenti saranno invitati dalle influencer a realizzare video accattivanti, per stimolare il dibattito e rendere virale il tema. Basandosi su quiz, le influencer intervisteranno i ragazzi in modo da testare la loro preparazione sul tema “sole sicuro”. L’obiettivo è raggiungere più di 100mila teenager. “Vogliamo trasmettere un messaggio educazionale attraverso l’intrattenimento - sottolinea Fabrizio Nicolis -. E lo facciamo usando il linguaggio dei social, che è immediato, condivisibile e divertente, ma sempre validato dal punto di vista scientifico. L’ignoranza degli adolescenti non è limitata ai fattori di rischio del melanoma. Un’altra falsa convinzione, molto diffusa soprattutto tra i ragazzi, è che le lampade solari siano utili per preparare la pelle all’abbronzatura estiva”. “Niente di più sbagliato – afferma Stefania Gori, presidente nazionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e Direttore dipartimento oncologico, IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria-Negrar -. I danni di queste apparecchiature sono sottovalutati. È dimostrato che il loro utilizzo, soprattutto in età inferiore ai 35 anni, aumenta in maniera significativa il rischio di melanoma. L’intensità degli ultravioletti artificiali è di 12-15 volte superiore all’esposizione solare naturale. Infatti, secondo l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) le lampade solari sono ‘cancerogene’ per l’uomo al pari del fumo di sigaretta e, dal 2011, il Ministero della Salute ne ha vietato l’utilizzo ai minorenni e alle donne in gravidanza”.

“Troppe persone ignorano i danni del sole e non adottano nessuna protezione – afferma Monica Forchetta, presidente APaIM (Associazione Pazienti Italia Melanoma) -. I ragazzi devono essere informati anche grazie ai nuovi strumenti digitali, perché contro questo tumore è possibile adottare regole efficaci di prevenzione. Inoltre, il melanoma lascia i suoi ‘segni’ sulla pelle. In seguito a ogni modifica di un neo, è indispensabile rivolgersi allo specialista per approfondimenti”.

“La diagnosi precoce salva la vita – spiega Paola Queirolo -. Per individuare un neo sospetto è necessario seguire la regola ‘A B C D E’: Asimmetria nella forma; Bordi frastagliati; cambiamento del Colore; Dimensioni superiori a 6 millimetri di diametro; Evoluzione anomala con modificazioni evidenti nell’arco di settimane o mesi con fenomeni, ad esempio, di sanguinamento. Va sempre seguita la regola del ‘brutto anatroccolo’: l’insorgenza di un neo diverso per forma e colore rispetto a quelli già presenti è un segnale da tenere in considerazione e da far controllare dal dermatologo. Avere la pelle chiara, i capelli biondi o rossi e gli occhi chiari (blu, grigi o verdi) è un altro fattore di rischio. Se scoperto precocemente ed eliminato con una corretta asportazione chirurgica durante la fase iniziale, il melanoma è del tutto guaribile perché la probabilità che abbia invaso altri organi è pressoché nulla. Se, invece, la diagnosi avviene in fase avanzata, oggi abbiamo a disposizione armi efficaci per tenere sotto controllo la malattia a lungo termine, garantendo ai pazienti una buona qualità di vita. E grazie ai test di biologia molecolare possiamo individuare i pazienti da trattare con terapie mirate”.

“Va posta particolare attenzione anche ai tatuaggi, molto diffusi fra i giovani e non solo – conclude Fabrizio Nicolis -. Non aumentano il rischio di melanoma, ma in alcuni casi ne rendono più difficile la diagnosi. I pigmenti infatti ostacolano il monitoraggio dei nei, i cui cambiamenti rappresentano il segnale della trasformazione in forma tumorale. Inoltre il 50% dei melanomi si sviluppa a partire da nei preesistenti, per cui i tatuaggi non dovrebbero mai essere eseguiti su lesioni pigmentate della cute”.

Cozze dalla Grecia contaminate dal virus dell'epatite A, allarme in Italia

LECCE - Cozze vive in Italia contaminate dal dell'epatite A che sarebbero state già immesse sull’intero mercato nazionale. E’ delle ultime ore la notizia di un nuovo allerta alimentare che, questa volta, non riguarda il temibile batterio Escherichia Coli. Non si conoscono i lotti con cozze vive contaminate anche perché riguardano non solo la Grande distribuzione ma pescherie e mercati. Ad allertare le autorità sanitarie dei diversi Paesi europei ed esteri circa la presenza di salmonella è stata proprio l'Italia che ha prontamente avvisato le autorità sanitarie della UE (Dettagli di notifica - 2019.1893 del 23.05.2019 a seguito esito delle indagini e delle misure adottate dell' 08.05.2019). Rasff, il sistema di allerta rapido dell'Unione Europea, invita tutti a prestare la massima attenzione e a non consumare le cozze vive provenienti dalla Grecia, senza prima sottoporle al controllo dal Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della Asl locale. Le cozze sono organismi “filtratori”, cioè filtrano tutto ciò che è contenuto nei mari nei quali vivono. 

Di conseguenza, se provengono da acque non perfettamente pulite, possono essere fonte di contaminazione batterica. Per questo motivo sarebbe sempre meglio evitare di mangiarle crude, sia a casa sia al ristorante dove spesso vengono servite sotto forma di "Crudités". Solo con l’abbattimento (che non sappiamo se è stato fatto accuratamente) e la cottura i batteri vengono inibiti e si evitano spiacevoli disturbi intestinali. Con l'occasione ricordiamo che i primi sintomi di un'infezione da epatite A sono stanchezza, inappetenza, febbre e nausea. Dopo qualche giorno compare l'ittero, un colorito giallognolo della pelle, delle mucose e delle sclere degli occhi: tutto ciò è causato da una elevata concentrazione della bilirubina nel sangue ed è sintomo di una diminuita funzionalità del fegato.

Il rischio, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, rilanciando le raccomandazioni del Servizio di Igiene degli Allevamenti e delle produzioni zootecniche, è che i mitili interessati dal richiamo possano esser commercializzati al di fuori dei canali legali, mettendo a grave rischio la salute dei consumatori. Mentre i molluschi acquistati esclusivamente attraverso "canali autorizzati all’interno di sacchetti con etichette che ne riportano la provenienza, possono essere acquistati in sicurezza".

mercoledì 22 maggio 2019

Epatite C: partito il nuovo piano in Basilicata

Nello Buccianti

EPATITE C IN ITALIA: I NUOVI DATI – Ad oggi nel mondo ci sono circa 71 milioni di persone affette dal virus dell’epatite C. In Italia, che tra i Paesi europei presenta il maggior numero di persone esposte al virus dell’epatite C, si stima che la prevalenza del virus sia dello 0.7-1.4%. Oggi, grazie alle nuove terapie antivirali IFN-free (DAA), è possibile raggiungere la clearance virale e dunque la guarigione in oltre il 95% dei casi trattati. Ad oggi i trattamenti antivirali avviati sono circa 170 mila a fronte dei 240 mila previsti per il triennio 2017-2019.

Ecco perché proliferano le occasioni di confronto e i convegni per sensibilizzare e educare specialisti e operatori sanitari al fine di poter raggiungere porzioni di popolazioni e di pazienti anche ignari di avere contratto la malattia. Nelle scorse due decadi, analogamente a quanto avvenuto in Europa, anche nel nostro Paese si è registrata una significativa modificazione dell’epidemiologia dell’infezione da HCV. È ormai dimostrato che il trattamento dell’infezione da HCV ha un vantaggio sia a livello del singolo individuo sia a livello della popolazione generale. Inoltre si stima che attualmente oltre 200mila italiani siano rimasti da trattare e che molti di questi possano rischiare una degenerazione sino alla cirrosi epatica o al tumore del fegato, due delle principali complicazioni dell’epatite C, con un costo sociale di centinaia di milioni di euro l’anno legato alla gestione di queste condizioni cliniche.

QUATTRO APPUNTAMENTI NAZIONALI: SI PARTE DA MATERA - E' in questo quadro complesso e allo stesso tempo promettente che si inserisce l'appuntamento "Be Fast, Be Different", organizzato con il contributo non condizionato di AbbVie, che si tiene martedì 21 e mercoledì 22 maggio, presso l'Hotel Palazzo Viceconte di Matera, e successivamente il 13 e 14 Giugno a Roma e poi a Settembre a Torino e Milano. L’evento è una occasione di incontro e confronto non accademico ma di arricchimento, formazione e sano pragmatismo, tra specialisti il cui obiettivo è quello di creare un momento di formazione reciproca attraverso la condivisione delle diverse esperienze cliniche sulla gestione del paziente con HCV.

L’obiettivo finale è di consentire la condivisione e l’approfondimento, non solo di informazioni scientifiche aggiornate, ma anche di esperienze di pratica clinica, in modo tale da offrire ai pazienti l’opportunità di beneficiare delle cure migliori. Dati, statistiche, opportunità di cura, identificazione di centri e pratiche di best practice dalla Lombardia alla Basilicata passando per Lazio e Campania.

L’EPATITE C IN BASILICATA - In Italia la prevalenza del virus dell’epatite C è dello 0.7-1.4%. In Basilicata, come in altre regioni del Sud, questa prevalenza aumenta fino al 10-12%, poiché in passato vi sono state delle coorti di pazienti che hanno contratto l’infezione. Tuttavia, anche la Basilicata si è dotata di un piano di microeradicazione del virus: un tavolo tecnico a cui partecipano i principali specialisti ha permesso di implementare alcune strategie specifiche che hanno portato a un percorso diagnostico e terapeutico che consente ai pazienti l’accesso immediato alle terapie. È infatti sufficiente recarsi nei principali ospedali della Regione, a Potenza, Matera, Policoro, Lagonegro, Melfi per eseguire lo screening ed essere avviati al trattamento.

“I primi risultati sono già visibili”, evidenzia il prof. Nello Buccianti, direttore U.O.C. Medicina interna A.O.U. San Carlo, Potenza. “Ad oggi in Basilicata sono stati già eseguiti circa 1500 trattamenti eradicanti per il virus C. I risultati conseguiti sono stati ottimali e l’eradicazione è stata vicina al 100%. Da qui a fine anno sono previsti altri arruolamenti: secondo le stime il cosiddetto sommerso ammonta a circa 3-4mila pazienti che devono essere sottoposti allo screening e alle successive terapie”.

I NUOVI OBIETTIVI - "Tossicodipendenti, detenuti, pazienti fragili - e con esposizione ai fattori di rischio tradizionali (emotrasfusioni, pratiche a rischio) rappresentano oggi le categorie di popolazione sulle quali è opportuno concentrare i nostri interventi di sanità pubblica, attraverso studi pianificati, coorti,percorsi di screening gratuiti per le categorie a rischio, al fine di promuovere l’eradicazione del virus dell’HCV come previsto dall’OMS a partire dal 2030 – dichiara il prof. Nello Buccianti. “L’Italia è tra i pochi paesi che ha aderito a questo programma. Ridurre la prevalenza dell’infezione del 90% significa ridurre la mortalità del 75% per le complicanze associate all’infezione (epatocarcinoma e manifestazioni extraepatiche). Il programma di microeliminazione del virus è un obiettivo realizzabile. Per raggiungere le categorie a rischio è necessario organizzare e implementare nuovi modelli di intervento, come il “case finding”, che richiede la collaborazione tra i Serd, gli Istituti Penitenziari, i Medici di Medicina Generale per rendere più fluido il trattamento dei pazienti che abbiano contratto la malattia negli anni ’60 e ’70. Il convegno si propone di perseguire proprio questo obiettivo, ambizioso ma realistico: far emergere nuovi modelli organizzativi per estendere l’efficacia dei trattamenti antivirali a popolazioni a rischio e individuare quei casi di infezione sommersa che rappresentano i “reservoir”", i serbatoi ancora attivi del virus”.

IL SOMMERSO - Dall’inizio delle nuove terapie in Italia sono state trattate oltre 170mila persone. Ma, nell’ottica dell’eliminazione dell’infezione, non va dimenticata la popolazione generale: alle circa 100mila vittime dell’HCV sino ad oggi, vanno ad aggiungersi altre circa 100mila persone che sono infette senza saperlo. Il progetto avviato da AIFA per il trattamento di tutte le persone affette da HCV sta procedendo con una buona efficacia. Ciò che manca ancora è una strategia globale che permetta di far emergere il sommerso. I farmaci disponibili sono di altissima efficacia e assicurano in oltre il 95% dei casi l’eradicazione dell’infezione nei soggetti infetti.

"I nuovi farmaci hanno la peculiarità di condurre all’eradicazione del virus nel soggetto infetto in appena 8 settimane di terapia - spiega Massimo Andreoni, Direttore Scientifico SIMIT, Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali - Questa efficacia in tempi così brevi è un’arma vincente in assoluto. Un approccio assai rapido e diverso in modo particolare per i casi più complicati, in cui fondamentale resta l’aderenza alla terapia da parte del paziente e la corretta assunzione dei farmaci per non incorrere in successive difficoltà. Ciò vale soprattutto per le cosiddette key population, come tossicodipendenti e detenuti, migranti e persone fragili. I tossicodipendenti in particolare sono la fonte principale di trasmissione del virus. Si è calcolato che un tossicodipendente infetto è in grado di trasmettere l’infezione in 3 anni ad almeno altri 20 soggetti, generando uno di quei serbatoi del virus che intendiamo combattere e eliminare".