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mercoledì 12 giugno 2019

Giornata mondiale del donatore di sangue: AVIS e Celgene Italia insieme per la sensibilizzazione

 

MILANO - Celgene Italia in prima linea per sensibilizzare la popolazione sulla donazione di sangue e per dare sostegno ai pazienti con Sindromi Mielodisplastiche e beta Talassemia. La Giornata mondiale del donatore di sangue, venerdì 14 giugno, sarà l’occasione per Celgene Italia e per i suoi dipendenti di proseguire con le iniziative di responsabilità sociale volte a sensibilizzare sulla donazione di sangue e su patologie per le quali la trasfusione di sangue rimane ancora oggi una necessità, nonostante i progressi terapeutici che ne riducono il fabbisogno.
L’iniziativa, aperta ai dipendenti Celgene oltre che alla cittadinanza milanese, dà la possibilità di effettuare una donazione di sangue, previo screening medico, presso l’Unità Mobile AVIS che sarà posizionata nella piazza adiacente alla sede di Celgene Italia, in via Mike Bongiorno 13, a Milano, dalle ore 8:30 alle ore 12:30.

“Dona sangue, salva la vita” è lo slogan scelto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la Giornata del 14 giugno 2019: un impegno che dovrebbe coinvolgere una cittadinanza responsabile, soprattutto in Italia, dove il numero di donazioni è in costante calo, a fronte di un fabbisogno rilevante.

martedì 11 giugno 2019

Perrino (M5S): "Il triste teatrino di Leone e del centrosinistra sulla radioterapia a Matera"


POTENZA - Fatichiamo a comprendere la dialettica creatasi in questi giorni tra maggioranza e opposizione di centrosinistra su alcune dichiarazioni del neo assessore alla sanità, Leone, a margine del suo tour presso le strutture sanitarie regionali. Tra tagli e presunti nuovi poli ospedalieri, sembra di assistere ad una campagna elettorale permanente della quale i cittadini non sentivano davvero alcun bisogno.

All’ordine del giorno c’è anche il paventato stop della radioterapia a Matera, motivo per cui il centrosinistra ha annunciato una mozione in Consiglio Regionale. Trattasi dello stesso centrosinistra che qualche mese fa - quando era al governo regionale - non ci ha degnato di risposte proprio sul progetto in questione. Correva il mese di febbraio 2019 quando chiedevamo delucidazioni sullo status di attuazione dei lavori edili e impiantistici di ammodernamento del parco tecnologico del P.O. di Matera per la realizzazione della rete regionale di radioterapia oncologica ed il potenziamento del polo di eccellenza specialistica. La richiesta serviva anche per testare il livello di veridicità delle dichiarazioni datate novembre 2017 della “strana coppia” Pittella - Quinto.

In merito, l’ultimo atto concreto risulta essere la deliberazione ASM n. 217 del 05/03/2018 recante l’approvazione del progetto definitivo con il conseguente mandato al RUP di trasmettere alla SUA-RB (stazione unica appaltante della Regione Basilicata) per la definizione dell’affidamento tramite gara.

Viene spontaneo chiedersi quali siano i motivi dell’impasse della SUA-RB. Inoltre, non riusciamo a comprendere il senso delle dichiarazioni dell’assessore Leone su un progetto che sembrerebbe giunto alle fasi finali.

Allargando lo sguardo allo stato del servizio sanitario lucano, in merito la relazione programmatica di Bardi è stata del tutto carente. Il neo Presidente della Giunta regionale ha rinviato tutto ad una discussione focalizzata esclusivamente su questo aspetto che auspichiamo avvenga al più presto. Nel frattempo sarebbe probabilmente opportuno che Leone osservasse una maggiore continenza verbale, evitando di fare dichiarazioni avventate e dedicando maggior tempo allo studio della delicata situazione del comparto sanitario regionale. In tal modo, scongiurerebbe balletti, teatrini, speculazioni e polemiche francamente sterili. Oltre che tristi. Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

sabato 8 giugno 2019

Tre morti per batterio killer


di PIERO CHIMENTI - In totale, "casi di infezione da listeria sono stati osservati in sei pazienti critici ospedalizzati in Inghilterra, tre dei quali purtroppo sono deceduti", ha dichiarato in una nota oggi il portavoce del Public Health England (PHE), il Dipartimento della salute del governo inglese.

I batteri fatali erano contenuti nei panini al pollo preconfezionati dell'azienda The Good Food Chain, che le vittime avrebbero mangiato. Il produttore alimentare coinvolto nell'inchiesta ha deciso di interrompere la produzione di tale alimento finché non si sarà fatta luce sull'accaduto.

sabato 1 giugno 2019

Un fungo OGM potrebbe debellare la malaria


ROMA - Potrebbe un ragno e un fungo alla fine debellare la malaria? Ciò è suggerito da un esperimento condotto in Burkina Faso da ricercatori dell'Università americana del Maryland, che ha ridotto le popolazioni di zanzare, che trasmettono la malattia, del 99% in soli 45 giorni, spiegano la BBC e il Guardian. Questo potrebbe essere un importante passo avanti nella lotta contro la malattia. Per i loro test, i ricercatori hanno selezionato un fungo chiamato Metarhizium pingshaense che infetta naturalmente le zanzare che trasportano la malaria. Lo hanno geneticamente modificato integrando una tossina dal veleno di una specie di ragno originario dell'Australia.

I risultati hanno mostrato che il fungo OGM potrebbe uccidere le zanzare più velocemente rilasciando la tossina dopo averla ingerita. I ricercatori hanno iniziato i loro esperimenti con 1.500 zanzare. Alcune di loro sono state esposte al fungo letale: dopo 45 giorni ne sono rimaste solo 13, mentre il numero di insetti non esposti è notevolmente aumentato allo stesso tempo, in base ai risultati pubblicati sulla rivista Science.

"Il fungo transgenico ha rapidamente distrutto la popolazione di zanzare in sole due generazioni", ha replicato il dott. Brian Lovett, alla BBC. I test hanno dimostrato che questo fungo non è mortale per altri insetti, come le api. "Il nostro obiettivo non è quello di causare l'estinzione delle zanzare, ma di fermare la trasmissione della malaria nella regione", ha detto il dott. Brian Lovett. Questo metodo è ancora in fase di studio e molti ostacoli normativi devono ancora essere superati per estendere i test ad altre regioni, dice il Guardian.

Il quotidiano britannico aggiunge che sono necessari nuovi strumenti per combattere la malaria, mentre le zanzare sono sempre più resistenti agli insetticidi. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, nel 2017 ci sono 219 milioni di casi di malaria in 87 paesi. Questa malattia è stata la causa di 435.000 morti nel mondo nello stesso anno.

martedì 28 maggio 2019

Matera: presentati il Lymphedema Village e il Lymphedema Village School


MATERA - Si è svolta ieri, 27 Maggio 2019 presso l’OpenSpace, alla presenza del sindaco del comune di Viggianello Antonio Rizzo, dell’Assessore al Turismo Adalberto Corraro, della Dott.ssa Manila Lebois, ed il Dott. Alfredo Leone dell’Università di Catania, la conferenza stampa di presentazione del Lymphedema Village e Lymphedema Village School.

Lymphedema Village è un Campus estivo per pazienti affetti da Linfedema, promosso per il 2019 dalla Proloco di Viggianello. Col supporto di volontari in campo sanitario, coordinati dalla Dot.ssa Manila Lebois, Psicologa Fisioterapista, per una settimana, dal 14 al 21 Luglio, presso il borgo di Viggianello verrà proposto a 15 pazienti affetti da Linfedema un percorso di informazione sanitaria, di supporto psicologico e terapeutico, per una migliore presa di coscienza e gestione della loro patologia. Verrà abbinato anche un aspetto ludico con passeggiate nei boschi e nei torrenti del Pollino (acquatrekking), escursioni culturali e serate di canti e balli.

Limphedema Village School è un corso di Formazione avanzato sul Linfedema, patologia che colpisce i vasi linfatici con notevole aumento del volume degli arti.

Il corso, responsabile scientifico il Dott. Alfredo Leone, Medico Specialista Angiologo, è realizzato in collaborazione con Il Master di Linfologia dell'Università di Catania; per 3 giorni, 18-19-20 Luglio saranno presenti al Corso esperti nazionali in campo linfologico per discutere di Linfedema.

Il sindaco di Viggianello Antonio Rizzo, è soddisfatto: “Siamo lusingati che sia stato scelto il nostro borgo per questo importante progetto di ricerca e con questa iniziativa il paese di Viggianello diventerà un borgo salutare. Sono certo che sia solo l’inizio di un percorso di benessere che possa coinvolgere di anno in anno sempre più pazienti, medici e ricercatori, apportando anche un positivo riscontro economico per le strutture ricettive del nostro borgo”.

L’appuntamento è per la settimana che va dal 14 al 21 Luglio a Viggianello, cuore del Parco Nazionale del Pollino.

venerdì 24 maggio 2019

Melanoma: “il 39% degli adolescenti non usa mai la crema in spiaggia


ROMA - Solo il 10% degli adolescenti afferma che è “cool” spalmarsi la crema solare in spiaggia. I giovani ignorano le regole fondamentali per esporsi al sole in modo sicuro. I raggi ultravioletti sono il principale fattore di rischio per il melanoma, il tumore della pelle più aggressivo e in costante crescita soprattutto fra i giovani: il 20% dei nuovi casi è riscontrato in pazienti fra i 15 e i 39 anni. Ma quasi il 40% degli adolescenti (39%) non mette mai la crema protettiva in spiaggia, per oltre la metà (51%) utilizzarla è “da sfigati” perché impedirebbe di abbronzarsi. Solo il 18% sa cos’è il fototipo (per il 53% è un tipo di immagine, per il 16% una tecnica di selfie e per il 13% una tonalità di colore dei fiori). Non solo. Il 63% ritiene che le lampade solari aiutino ad abbronzarsi meglio (per il 28% proteggono la pelle dai raggi del sole, solo il 9% afferma che in realtà fanno malissimo) e il 48% non sa cosa sia il melanoma (per il 24% è un problema alimentare). È la fotografia scattata dal sondaggio che dà il via al progetto #soleconamore, campagna nazionale di sensibilizzazione sull’abbronzatura consapevole e sulla prevenzione del melanoma indirizzata ai giovanissimi, realizzata da Fondazione AIOM e presentata oggi al Ministero della Salute.

“Il melanoma è una delle neoplasie che ha fatto registrare i più alti tassi di crescita – spiega Fabrizio Nicolis, presidente Fondazione AIOM -. È il secondo tumore più frequente negli uomini under 50 e il terzo nelle donne nella stessa fascia d’età. In particolare, in un quindicennio in Italia, il numero delle nuove diagnosi è raddoppiato, passando da poco più di 7.000 nel 2003 a 13.700 nel 2018, con un incremento sia negli uomini (+3,4% per anno) che nelle donne (+2% per anno). La mancata conoscenza dei fattori di rischio gioca un ruolo decisivo e le diagnosi negli adulti di oggi sono la conseguenza dell’esposizione scorretta al sole da giovani in passato. Ecco perché la nostra campagna è rivolta agli adolescenti e sarà declinata in particolare sui social network, con il coinvolgimento di influencer di primo piano. Un semplice gesto come spalmarsi la crema può diventare ‘cool’”. Al questionario, diffuso a maggio sui social, hanno risposto circa 3.500 adolescenti.

“Il progetto si concentra su prevenzione e diagnosi precoce, le due armi principali per sconfiggere il melanoma – afferma Paola Queirolo, responsabile scientifico del progetto #soleconamore e Direttore Unità Operativa Tumori Cutanei dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova -. Il sole non è un nemico, ma vanno seguite alcune regole, a partire dall’uso di creme solari con un fattore di protezione alto. È importante spalmarle in modo abbondante, più volte durante tutta la giornata: la quantità giusta è non meno di 40 grammi ogni ora di esposizione. Le creme, però, non possono fare miracoli, cioè non esistono solari in grado di garantire una protezione totale, per questo il sole va sempre evitato nelle ore centrali, fra le 12 e le 15. Le scottature solari gravi, durante l’infanzia e l’adolescenza, triplicano il rischio di melanoma in età adulta, ma fra i teenager è ancora molto scarsa la consapevolezza di questi aspetti”.

La campagna, realizzata grazie al contributo non condizionante di Novartis e di Pierre Fabre, prevede l’impegno di una decina fra le influencer più seguite a livello nazionale sui social network, coordinate da Iaia De Rose. Da un lato, a partire da giugno, si svolgerà un vero e proprio tour nelle spiagge italiane più affollate di giovanissimi, con la distribuzione di un opuscolo informativo. Sul fronte digitale, la campagna proseguirà sui social, dove gli adolescenti saranno invitati dalle influencer a realizzare video accattivanti, per stimolare il dibattito e rendere virale il tema. Basandosi su quiz, le influencer intervisteranno i ragazzi in modo da testare la loro preparazione sul tema “sole sicuro”. L’obiettivo è raggiungere più di 100mila teenager. “Vogliamo trasmettere un messaggio educazionale attraverso l’intrattenimento - sottolinea Fabrizio Nicolis -. E lo facciamo usando il linguaggio dei social, che è immediato, condivisibile e divertente, ma sempre validato dal punto di vista scientifico. L’ignoranza degli adolescenti non è limitata ai fattori di rischio del melanoma. Un’altra falsa convinzione, molto diffusa soprattutto tra i ragazzi, è che le lampade solari siano utili per preparare la pelle all’abbronzatura estiva”. “Niente di più sbagliato – afferma Stefania Gori, presidente nazionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e Direttore dipartimento oncologico, IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria-Negrar -. I danni di queste apparecchiature sono sottovalutati. È dimostrato che il loro utilizzo, soprattutto in età inferiore ai 35 anni, aumenta in maniera significativa il rischio di melanoma. L’intensità degli ultravioletti artificiali è di 12-15 volte superiore all’esposizione solare naturale. Infatti, secondo l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) le lampade solari sono ‘cancerogene’ per l’uomo al pari del fumo di sigaretta e, dal 2011, il Ministero della Salute ne ha vietato l’utilizzo ai minorenni e alle donne in gravidanza”.

“Troppe persone ignorano i danni del sole e non adottano nessuna protezione – afferma Monica Forchetta, presidente APaIM (Associazione Pazienti Italia Melanoma) -. I ragazzi devono essere informati anche grazie ai nuovi strumenti digitali, perché contro questo tumore è possibile adottare regole efficaci di prevenzione. Inoltre, il melanoma lascia i suoi ‘segni’ sulla pelle. In seguito a ogni modifica di un neo, è indispensabile rivolgersi allo specialista per approfondimenti”.

“La diagnosi precoce salva la vita – spiega Paola Queirolo -. Per individuare un neo sospetto è necessario seguire la regola ‘A B C D E’: Asimmetria nella forma; Bordi frastagliati; cambiamento del Colore; Dimensioni superiori a 6 millimetri di diametro; Evoluzione anomala con modificazioni evidenti nell’arco di settimane o mesi con fenomeni, ad esempio, di sanguinamento. Va sempre seguita la regola del ‘brutto anatroccolo’: l’insorgenza di un neo diverso per forma e colore rispetto a quelli già presenti è un segnale da tenere in considerazione e da far controllare dal dermatologo. Avere la pelle chiara, i capelli biondi o rossi e gli occhi chiari (blu, grigi o verdi) è un altro fattore di rischio. Se scoperto precocemente ed eliminato con una corretta asportazione chirurgica durante la fase iniziale, il melanoma è del tutto guaribile perché la probabilità che abbia invaso altri organi è pressoché nulla. Se, invece, la diagnosi avviene in fase avanzata, oggi abbiamo a disposizione armi efficaci per tenere sotto controllo la malattia a lungo termine, garantendo ai pazienti una buona qualità di vita. E grazie ai test di biologia molecolare possiamo individuare i pazienti da trattare con terapie mirate”.

“Va posta particolare attenzione anche ai tatuaggi, molto diffusi fra i giovani e non solo – conclude Fabrizio Nicolis -. Non aumentano il rischio di melanoma, ma in alcuni casi ne rendono più difficile la diagnosi. I pigmenti infatti ostacolano il monitoraggio dei nei, i cui cambiamenti rappresentano il segnale della trasformazione in forma tumorale. Inoltre il 50% dei melanomi si sviluppa a partire da nei preesistenti, per cui i tatuaggi non dovrebbero mai essere eseguiti su lesioni pigmentate della cute”.

Cozze dalla Grecia contaminate dal virus dell'epatite A, allarme in Italia

LECCE - Cozze vive in Italia contaminate dal dell'epatite A che sarebbero state già immesse sull’intero mercato nazionale. E’ delle ultime ore la notizia di un nuovo allerta alimentare che, questa volta, non riguarda il temibile batterio Escherichia Coli. Non si conoscono i lotti con cozze vive contaminate anche perché riguardano non solo la Grande distribuzione ma pescherie e mercati. Ad allertare le autorità sanitarie dei diversi Paesi europei ed esteri circa la presenza di salmonella è stata proprio l'Italia che ha prontamente avvisato le autorità sanitarie della UE (Dettagli di notifica - 2019.1893 del 23.05.2019 a seguito esito delle indagini e delle misure adottate dell' 08.05.2019). Rasff, il sistema di allerta rapido dell'Unione Europea, invita tutti a prestare la massima attenzione e a non consumare le cozze vive provenienti dalla Grecia, senza prima sottoporle al controllo dal Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della Asl locale. Le cozze sono organismi “filtratori”, cioè filtrano tutto ciò che è contenuto nei mari nei quali vivono. 

Di conseguenza, se provengono da acque non perfettamente pulite, possono essere fonte di contaminazione batterica. Per questo motivo sarebbe sempre meglio evitare di mangiarle crude, sia a casa sia al ristorante dove spesso vengono servite sotto forma di "Crudités". Solo con l’abbattimento (che non sappiamo se è stato fatto accuratamente) e la cottura i batteri vengono inibiti e si evitano spiacevoli disturbi intestinali. Con l'occasione ricordiamo che i primi sintomi di un'infezione da epatite A sono stanchezza, inappetenza, febbre e nausea. Dopo qualche giorno compare l'ittero, un colorito giallognolo della pelle, delle mucose e delle sclere degli occhi: tutto ciò è causato da una elevata concentrazione della bilirubina nel sangue ed è sintomo di una diminuita funzionalità del fegato.

Il rischio, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, rilanciando le raccomandazioni del Servizio di Igiene degli Allevamenti e delle produzioni zootecniche, è che i mitili interessati dal richiamo possano esser commercializzati al di fuori dei canali legali, mettendo a grave rischio la salute dei consumatori. Mentre i molluschi acquistati esclusivamente attraverso "canali autorizzati all’interno di sacchetti con etichette che ne riportano la provenienza, possono essere acquistati in sicurezza".

mercoledì 22 maggio 2019

Epatite C: partito il nuovo piano in Basilicata

Nello Buccianti

EPATITE C IN ITALIA: I NUOVI DATI – Ad oggi nel mondo ci sono circa 71 milioni di persone affette dal virus dell’epatite C. In Italia, che tra i Paesi europei presenta il maggior numero di persone esposte al virus dell’epatite C, si stima che la prevalenza del virus sia dello 0.7-1.4%. Oggi, grazie alle nuove terapie antivirali IFN-free (DAA), è possibile raggiungere la clearance virale e dunque la guarigione in oltre il 95% dei casi trattati. Ad oggi i trattamenti antivirali avviati sono circa 170 mila a fronte dei 240 mila previsti per il triennio 2017-2019.

Ecco perché proliferano le occasioni di confronto e i convegni per sensibilizzare e educare specialisti e operatori sanitari al fine di poter raggiungere porzioni di popolazioni e di pazienti anche ignari di avere contratto la malattia. Nelle scorse due decadi, analogamente a quanto avvenuto in Europa, anche nel nostro Paese si è registrata una significativa modificazione dell’epidemiologia dell’infezione da HCV. È ormai dimostrato che il trattamento dell’infezione da HCV ha un vantaggio sia a livello del singolo individuo sia a livello della popolazione generale. Inoltre si stima che attualmente oltre 200mila italiani siano rimasti da trattare e che molti di questi possano rischiare una degenerazione sino alla cirrosi epatica o al tumore del fegato, due delle principali complicazioni dell’epatite C, con un costo sociale di centinaia di milioni di euro l’anno legato alla gestione di queste condizioni cliniche.

QUATTRO APPUNTAMENTI NAZIONALI: SI PARTE DA MATERA - E' in questo quadro complesso e allo stesso tempo promettente che si inserisce l'appuntamento "Be Fast, Be Different", organizzato con il contributo non condizionato di AbbVie, che si tiene martedì 21 e mercoledì 22 maggio, presso l'Hotel Palazzo Viceconte di Matera, e successivamente il 13 e 14 Giugno a Roma e poi a Settembre a Torino e Milano. L’evento è una occasione di incontro e confronto non accademico ma di arricchimento, formazione e sano pragmatismo, tra specialisti il cui obiettivo è quello di creare un momento di formazione reciproca attraverso la condivisione delle diverse esperienze cliniche sulla gestione del paziente con HCV.

L’obiettivo finale è di consentire la condivisione e l’approfondimento, non solo di informazioni scientifiche aggiornate, ma anche di esperienze di pratica clinica, in modo tale da offrire ai pazienti l’opportunità di beneficiare delle cure migliori. Dati, statistiche, opportunità di cura, identificazione di centri e pratiche di best practice dalla Lombardia alla Basilicata passando per Lazio e Campania.

L’EPATITE C IN BASILICATA - In Italia la prevalenza del virus dell’epatite C è dello 0.7-1.4%. In Basilicata, come in altre regioni del Sud, questa prevalenza aumenta fino al 10-12%, poiché in passato vi sono state delle coorti di pazienti che hanno contratto l’infezione. Tuttavia, anche la Basilicata si è dotata di un piano di microeradicazione del virus: un tavolo tecnico a cui partecipano i principali specialisti ha permesso di implementare alcune strategie specifiche che hanno portato a un percorso diagnostico e terapeutico che consente ai pazienti l’accesso immediato alle terapie. È infatti sufficiente recarsi nei principali ospedali della Regione, a Potenza, Matera, Policoro, Lagonegro, Melfi per eseguire lo screening ed essere avviati al trattamento.

“I primi risultati sono già visibili”, evidenzia il prof. Nello Buccianti, direttore U.O.C. Medicina interna A.O.U. San Carlo, Potenza. “Ad oggi in Basilicata sono stati già eseguiti circa 1500 trattamenti eradicanti per il virus C. I risultati conseguiti sono stati ottimali e l’eradicazione è stata vicina al 100%. Da qui a fine anno sono previsti altri arruolamenti: secondo le stime il cosiddetto sommerso ammonta a circa 3-4mila pazienti che devono essere sottoposti allo screening e alle successive terapie”.

I NUOVI OBIETTIVI - "Tossicodipendenti, detenuti, pazienti fragili - e con esposizione ai fattori di rischio tradizionali (emotrasfusioni, pratiche a rischio) rappresentano oggi le categorie di popolazione sulle quali è opportuno concentrare i nostri interventi di sanità pubblica, attraverso studi pianificati, coorti,percorsi di screening gratuiti per le categorie a rischio, al fine di promuovere l’eradicazione del virus dell’HCV come previsto dall’OMS a partire dal 2030 – dichiara il prof. Nello Buccianti. “L’Italia è tra i pochi paesi che ha aderito a questo programma. Ridurre la prevalenza dell’infezione del 90% significa ridurre la mortalità del 75% per le complicanze associate all’infezione (epatocarcinoma e manifestazioni extraepatiche). Il programma di microeliminazione del virus è un obiettivo realizzabile. Per raggiungere le categorie a rischio è necessario organizzare e implementare nuovi modelli di intervento, come il “case finding”, che richiede la collaborazione tra i Serd, gli Istituti Penitenziari, i Medici di Medicina Generale per rendere più fluido il trattamento dei pazienti che abbiano contratto la malattia negli anni ’60 e ’70. Il convegno si propone di perseguire proprio questo obiettivo, ambizioso ma realistico: far emergere nuovi modelli organizzativi per estendere l’efficacia dei trattamenti antivirali a popolazioni a rischio e individuare quei casi di infezione sommersa che rappresentano i “reservoir”", i serbatoi ancora attivi del virus”.

IL SOMMERSO - Dall’inizio delle nuove terapie in Italia sono state trattate oltre 170mila persone. Ma, nell’ottica dell’eliminazione dell’infezione, non va dimenticata la popolazione generale: alle circa 100mila vittime dell’HCV sino ad oggi, vanno ad aggiungersi altre circa 100mila persone che sono infette senza saperlo. Il progetto avviato da AIFA per il trattamento di tutte le persone affette da HCV sta procedendo con una buona efficacia. Ciò che manca ancora è una strategia globale che permetta di far emergere il sommerso. I farmaci disponibili sono di altissima efficacia e assicurano in oltre il 95% dei casi l’eradicazione dell’infezione nei soggetti infetti.

"I nuovi farmaci hanno la peculiarità di condurre all’eradicazione del virus nel soggetto infetto in appena 8 settimane di terapia - spiega Massimo Andreoni, Direttore Scientifico SIMIT, Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali - Questa efficacia in tempi così brevi è un’arma vincente in assoluto. Un approccio assai rapido e diverso in modo particolare per i casi più complicati, in cui fondamentale resta l’aderenza alla terapia da parte del paziente e la corretta assunzione dei farmaci per non incorrere in successive difficoltà. Ciò vale soprattutto per le cosiddette key population, come tossicodipendenti e detenuti, migranti e persone fragili. I tossicodipendenti in particolare sono la fonte principale di trasmissione del virus. Si è calcolato che un tossicodipendente infetto è in grado di trasmettere l’infezione in 3 anni ad almeno altri 20 soggetti, generando uno di quei serbatoi del virus che intendiamo combattere e eliminare".

martedì 21 maggio 2019

A Matera 'Barattolo d'Emergenza: metti al sicuro la tua salute'


MATERA - I Lions Club Matera Host e Città dei Sassi, con una stretta collaborazione dell'ASM e dell'Ordine dei Medici della Provincia di Matera, hanno organizzato un incontro di presentazione del service "Barattolo d'Emergenza" - sistema semplice ed efficace di supporto, specialmente a protezione delle fasce più deboli della popolazione, anziani e disabili che vivono soli - che si terrà a Matera presso l'Auditorium dell'Ospedale Madonna delle Grazie giovedì 30 maggio alle ore 10,00.

Interverranno il Direttore Generale dell'ASM di Matera dott. Joseph Polimeni, il dott. Severino Montemurro - Presidente Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Matera, il dott. Rocco Pasciucco - Direttore del Distretto ASM Matera, l'Assessore alle politiche sociali del Comune di Matera Marilena Antonicelli, il dott. Diodoro Colarusso - Responsabile Dipartimento Interaziendale Regionale Emergenza Sanitaria 118, il dott. Domenico Tafuni - Presidente Comitato locale Croce Rossa Italiana e l'ing. Salvatore Tafaro - Comandante Vigili del Fuoco Provincia di Matera. Presenterà il Service la Specialist distrettuale Lions Lea D'Agostino, porteranno i loro saluti i presidenti del Lions Club Matera Host e Matera Città dei Sassi rispettivamente Angela Barbaro e Pino Sicolo, il Presidente della V Circoscrizione Lions Pasquale Bruno, concluderà il Governatore del Distretto Lions 108YA Paolo Gattola. Modera i lavori lo Specialist circoscrizionale del service Domenico Infante.

Il “Barattolo d’Emergenza” contiene una piccola scheda sanitaria cartacea, con le informazioni più importanti per i primi soccorritori e il personale medico che dovrà assistere il soggetto in caso di soccorso di urgenza, immediatamente reperibile perché posto nel frigorifero di casa (ambiente quasi sempre disponibile e protetto dal fuoco, ecc.). Sullo sportello del frigo e sulla porta di casa (se è possibile), vengono posizionati adesivi speciali (con logo Lions) che contrassegnano le famiglie aderenti al progetto. Con tale segnaletica, in maniera rapida, i soccorritori potranno così accedere nel luogo interessato e ai dati essenziali, specie in caso di persone ritrovate sole e non in grado di riferire su se stesse.

Partita dal Lions Club Vado Ligure la proposta di realizzare a livello nazionale questo semplice ma efficace sistema di prevenzione per le situazioni d'emergenza, ha trovato applicazione quest'anno in tutta Italia con grande approvazione. In realtà il “Barattolo d'Emergenza“ prende spunto da un service già applicato in Inghilterra e in Germania, dove ha avuto un successo straordinario.

Una nota di particolare importanza è che, tramite questo service, i due Club Lions di Matera hanno operato sul territorio in sinergia con altri enti ed associazioni (ASM, Ordine dei Medici, Medici di base, Amministrazione Comunale, Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana, Associazioni di volontariato) creando una rete di servizio che potrebbe svolgere un lavoro fruttuoso anche in futuro in previsione di un'estensione a tutta la popolazione interessata nel territorio provinciale.

giovedì 16 maggio 2019

È boom di infezioni ospedaliere: 49mila morti l'anno in Italia


ROMA - Ospedali sempre meno sicuri e anzi ricettacolo di possibili infezioni che metterebbero a rischio la salute dei pazienti? Si, secondo quanto riportato da Osservasalute, secondo il cui rapporto si è passati dai 18.668 decessi del 2003 a 49.301 del 2016. I dati sono stati presentati al Gemelli a Roma.

"Abbiamo osservato il fenomeno per anni - spiega il direttore dell'Osservatorio nazionale sulla Salute, Walter Ricciardi - e oggi possiamo dirlo: quella delle sepsi in ospedale è una vera emergenza, c'è una strage in corso, con numeri più che raddoppiato in pochi anni. Eppure il fenomeno è sottovalutato e non si interviene come si dovrebbe, per esempio applicando il piano nazionale contro l'antibioticoresistenza che è rimasto lettera morta". "Il fenomeno viene sottovalutato, si è diffusa l'idea che si tratti di un fatto ineluttabile", ha detto Walter Ricciardi. I dati Osservasalute mostrano come il fenomeno incida maggiormente fra gli over 75, con 36.824 decessi solo nel 2016.

mercoledì 15 maggio 2019

Anche nel Materano la campagna nazionale HS 'Che Nome Dai Alle Tue Cisti?'


MATERA - Sabato 18 Maggio a Pisticci la tappa della Campagna nazionale informativa e di sensibilizzazione sull’Idrosadenite suppurativa (HS), denominata “Che nome dai alle tue cisti?”, che prevede visite dermatologiche gratuite su prenotazione.

“Che nome dai alle tue cisti?” vede coinvolte 33 strutture ospedaliere ed universitarie su tutto il territorio nazionale in cui gli specialisti dermatologi saranno a disposizione per aiutare chi soffre di HS ad iniziare un percorso di cura presso i centri ospedaliero-universitari che hanno un ambulatorio dedicato ad una patologia ancora oggi misconosciuta e di difficile diagnosi.

L’HS infatti si manifesta con la formazione di cisti, noduli, ascessi e lesioni dolorose nelle aree inguinale, ascellare, perianale, dei glutei e sotto il seno e, meno frequentemente, sul cuoio capelluto, collo, schiena, viso e addome. Il quadro clinico non è sempre facile da riconoscere e può simulare delle comuni “cisti sebacee” o essere scambiata per altre patologie (acne, follicoliti). L’idrosadenite suppurativa è una patologia misconosciuta, molto dolorosa e difficile da diagnosticare. Proprio la difficoltà di diagnosi causa a volte il peggioramento dei pazienti.

Sabato 18 Maggio presso gli ambulatori di Dermatologia dell’Ospedale Distrettuale “A. Lo Dico” Tinchi di Pisticci hi soffre di HS potrà usufruire di una visita gratuita, previa prenotazione.

Per prenotare telefonare al numero 392 8077216 dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 17,00.

“Che nome dai alle tue cisti?” è Patrocinata da Inversa Onlus, l’associazione italiana per i pazienti affetti di idrosadenite suppurativa (HS) nata per sopperire alle necessità e difficoltà dei malati legate alla gestione di una patologia cronica invalidante. L’associazione, fondata nel 2010 da Giusi Pintori, sostiene proattivamente ogni singolo malato, fornendo informazioni e sostegno, con l’obiettivo di aiutare le persone a vivere meglio.

La Campagna “Che nome dai alle tue cisti?” è realizzata grazie al contributo incondizionato di Abbvie.

Per ulteriori informazioni: www.chenomedaialletuecisti.it

sabato 11 maggio 2019

Casi di epatite correlati a integratori alimentari


LECCE - L’Istituto Superiore di Sanità ha segnalato che gli integratori alimentari a base di curcuma della ditta NI.VA di Destro Franco & Massetto Loretta S.N.C con sede legale in via Padova 56, Vigonza (PD), prodotti dallo stabilimento FRAMA S.R.L. sito in via Panà 56/A, Noventa Padovana (PD)

Curcumina Plus 95% lotto di produzione 18L823 scadenza 10/2021

Curcumina 95% lotto di produzione 18M861 scadenza 11/2021

Sono stati associati a due casi di epatite acuta colestatica che si sono risolti favorevolmente. In attesa delle verifiche da parte delle competenti autorità sanitarie territoriali si raccomanda di non consumare tali lotti. La ditta,evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ha confermato di aver attivato il ritiro ed il richiamo dei prodotti nel proprio sito web. L’avviso di richiamo degli integratori è stato pubblicato sul nuovo portale dedicato alle allerte alimentari del Ministero della salute.

mercoledì 1 maggio 2019

Morbillo, è allarme in Italia: segnalati 557 casi


ROMA - L'Istituto superiore di sanità riporta che in Italia, nei primi tre mesi del 2019, sono stati segnalati 557 casi di morbillo. Di questi, 177 a gennaio, 170 a febbraio e 210 a marzo con un'incidenza di 36,8 casi per milione di abitante. Per il 31% dei malati c'è stata almeno una complicanza (tra cui due casi di encefalite e un 45enne morto per complicanze respiratorie). Segnalati anche 62 casi in bambini sotto i 5 anni, di cui 21 con meno di 1 anno.

venerdì 12 aprile 2019

La Basilicata tra le regioni con il più alto tasso di diabete


POTENZA - Nel diabete mellito di tipo 2 diventa sempre più prioritario il raggiungimento di obiettivi terapeutici che vadano al di là del semplice controllo della glicemia e che invece raggiungano importanti risultati nella prevenzione degli eventi cardiovascolari e renali, e nella riduzione dell’ospedalizzazione per scompenso cardiaco e della mortalità. Inoltre, ultimamente, ci si è spinti a considerare prioritari gli obiettivi della prevenzione cardiovascolare nella malattia diabetica, aprendo anche importanti prospettive sulla remissione clinica del diabete stesso e della prevenzione del prediabete e della sindrome metabolica. Un tentativo rivolto ad aprire importanti prospettive epidemiologiche sul contenimento e anche sulla riduzione del numero dei soggetti diabetici nel mondo.

FOCUS SUL DIABETE A MATERA – Il diabete è una patologia che necessita di maggiore attenzione: anzitutto per i numeri, dato che colpisce circa il 6% della popolazione italiana a cui si aggiunge un altro 2% circa di sommerso; i progressi scientifici e i nuovi farmaci stanno però dando nuove speranze a chi è affetto da questa patologia.

Il convegno “Le gliflozine nel diabete mellito: una visione sul presente e oltre gli attuali paradigmi di cura”, in corso a Matera presso il Palazzo Viceconte dall’11 al 13 aprile, organizzato con il contributo non condizionato di Mundipharma, ha posto l’attenzione proprio su questi aspetti innovativi.

Il punto di partenza è un’attenta valutazione del nuovo contesto terapeutico del diabete di tipo 2, in virtù dei nuovi standard di cura e delle raccomandazioni delle società scientifiche nazionali ed internazionali. Il trattamento con farmaci innovativi deve avvenire precocemente, sopravanzando le vecchie ed obsolete classi farmacologiche. Posti sotto la lente di ingrandimento degli specialisti i meccanismi molecolari e metabolici delle gliflozine e le loro ricadute sulle comorbilità del diabete. Dalla prevenzione secondaria cardiovascolare a quella primaria, al ruolo nella nefroprotezione, nella prevenzione dello scompenso cardiaco e nel contenimento del rischio cardiovascolare residuo del paziente affetto da diabete di tipo 2.

IL NUOVO APPROCCIO VERSO IL PAZIENTE DIABETICO – Il nuovo approccio nei confronti del paziente diabetico è uno dei temi posti al centro del convegno di Matera. Le raccomandazioni cliniche sono cambiate notevolmente dall’ottobre 2018, momento in cui un documento di consenso redatto dalle Società Europea e Americana di Diabetologia hanno rivisto totalmente questa impostazione. In queste raccomandazioni cliniche viene data molto importanza alle esigenze primarie del paziente in merito alle quali bisogna individuare le soluzioni terapeutiche: se il paziente è affetto da arteriosclerosi, da problemi cardiovascolari, da scompenso cardiaco, da malattia renale cronica, se ha eccesso di peso, se ha frequenti ipoglicemie. “A seconda dei casi vengono utilizzati farmaci di determinate classi” spiega il Prof. Francesco Giorgino, Professore Ordinario di Endocrinologia e Direttore della U.O. complessa di Endocrinologia presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro - A.O.U. Policlinico Corsorziale di Bari. “Emerge dunque una terapia sempre più personalizzata. La scelta del farmaco non è più legata solo alla necessità di correggere la glicemia, e quindi alla necessità di dover ridurre il valore di emoglobina glicata, ma considera anche le proprietà extra glicemiche dei vari farmaci, e quindi il fatto che alcune classi di farmaci si sono dimostrate efficaci anche a prescindere dalla riduzione della glicemia”.

IL DIABETE IN BASILICATA - Puglia e Basilicata si attestano ai primi posti in Italia tra le regioni con più alta prevalenza del diabete. Se in Italia la media è intorno al 6-6,5% della popolazione, in queste regioni la prevalenza è di oltre il 7%. Ciò è ampiamente alimentato dalla prevalenza dell’obesità presente in queste aree. Sono state prese diverse iniziative per una più attenta analisi epidemiologica del problema e sono allo studio nuove soluzioni per implementare il modello organizzativo per la gestione del diabete.

In Basilicata, proprio nella provincia di Matera, si sta sperimentando un nuovo modello di implementazione integrato tra specialista e medico di medicina generale. “Il progetto della Basilicata è finalizzato proprio a una collaborazione più stretta tra i centri di diabetologia e i medici di medicina generale dislocati nella provincia di Matera” sottolinea il prof. Francesco Giorgino. “Bisogna comprendere che nella regione ci sono centri specializzati in diabetologia a Potenza, a Matera e a Tinchi. È dunque complicato per i pazienti, specialmente in tarda età, raggiungere il centro specializzato più vicino. È pertanto necessario che alcune cure possano essere erogate anche dal medico di medicina generale”.

NUOVI FARMACI E COMPLICANZE NEFROLOGICHE – Il rene è un organo bersaglio delle complicanze del diabete: una quota pari a circa il 30-40% dei soggetti diabetici va incontro nel tempo a una complicanza renale, che è molto grave in quanto comporta un elevato rischio cardiovascolare e la possibilità nel tempo di dover far ricorso alla dialisi. I nuovi farmaci per la malattia diabetica sembrano in grado di garantire una efficace protezione renale. I recenti studi hanno dimostrato che i nuovi farmaci proteggono il cuore e il rene sia nei pazienti senza malattia renale conclamata e sia in quelli con danno renale in fase più avanzata.

“Non esistono grandi armi per contrastare in maniera efficace le complicanze nefrologiche” dichiara il prof. Giuseppe Pugliese, Professore Ordinario di Endocrinologia all’Università La Sapienza di Roma. “E’ possibile ridurne la comparsa e la progressione, ma non eliminarla. Tutti i farmaci che possono agire a questo livello sono dunque importanti. Queste nuove terapie si sono rivelate utili sia per patologie cardiovascolari che per complicanze renali. Hanno rallentato la progressione delle due manifestazioni principali delle complicanze nefrologiche: l’albuminuria, ossia la presenza nelle urine di una quantità eccessiva della proteina albumina, e la riduzione della funzione renale”.

sabato 6 aprile 2019

Conclusi a Matera i lavori del congresso internazionale di Reumatologia


MATERA - Un lungo commosso applauso per il padre della Reumatologia in Basilicata, il professor Ignazio Olivieri, ha chiuso oggi a Matera il congresso RHEUMATOLOGY LECTURES in the 2019 European Capital Of Culture.

Fortemente voluto dal prof. Ignazio Olivieri prima della sua scomparsa, il congresso internazionale di Reumatologia si è svolto nella Capitale Europea della Cultura 2019 e Matera è stata per tre giorni capitale della cultura medica.

All’incontro hanno partecipato alcuni tra i massimi esperti nazionali ed internazionali di Reumatologia come il prof. Luigi Sinigaglia, presidente della SIR (Società Italiana di reumatologia), il prof. Maurizio Cutolo, ex presidente dell’EULAR (Società Europea di Reumatologia), il prof. Hasan Yazici, massimo esperto mondiale di Malattia di Behcet, il prof. Yehuda Shoenfeld, massimo esperto di autoimmunità ed editor della rivista Autoimmunity Reviews, il prof. Zoltan Szekanecz, massima espressione reumatologica dell’Est Europa ed esperto di epigenetica.

Il congresso, momento di aggiornamento sulle tematiche reumatologiche, dagli aspetti più innovativi della patogenesi sino alle più attuali strategie diagnostiche e terapeutiche, ha registrato il più ampio consenso.

“La qualità dei relatori e l’accoglienza della città sono due fattori che già oggi ci portano a affermare che sicuramente torneremo”, ha detto il prof. Luigi Sinigaglia, presidente della SIR (Società Italiana di reumatologia).

La presenza di trenta relatori di grande competenza e esperienza e oltre cento partecipanti ai lavori, che sin dal primo giorno hanno posto domande per approfondire i vari temi trattati, hanno decretato il successo di questo congresso.

“In molti, oggi al termine dei lavori, ci hanno sottolineato che RHEUMATOLOGY LECTURES ha segnato un nuovo modello per lo svolgimento degli eventi educazionali in Reumatologia - ha affermato il direttore del Dipartimento di Reumatologia di Basilicata, la dottoressa Angela Padula - abbiamo seguito il cammino tracciato dal professor Ignazio Olivieri e le parole di quanti hanno partecipato ci invogliano a proseguire con determinazione il nostro lavoro. Organizzare questo congresso è stato un lavoro lungo e non semplice, nonostante le difficoltà sarebbe interessante farlo divenire un appuntamento ricorrente”.

Al congresso internazionale di Reumatologia sono intervenuti anche il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, e il Direttore generale AOR San Carlo di Potenza, Massimo Barresi. Entrambi hanno ricordato il professor Olivieri, medico che coniugava grande professionalità e grande umanità e che ha creato e fatto crescere un reparto d’eccellenza, quello di Reumatologia, della sanità in Basilicata.

Il congresso RHEUMATOLOGY LECTURES in the 2019 European Capital Of Culture si è svolto sotto il patrocinio di: Regione Basilicata, Provincia e Comune di Matera, Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo, Azienda Sanitaria Locale Matera, della SIR - Società Italiana di Reumatologia - e degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri delle province di Matera e Potenza.

mercoledì 3 aprile 2019

Matera: campagna Lions sul diabete

MATERA - Anche quest'anno i Lions materani hanno organizzato uno screening gratuito del diabete che si svolgerà a Matera in Piazza S. Pio X dalle ore 10,00 alle ore 13,00. Contemporaneamente, nello stesso luogo, si svolgerà la raccolta degli occhiali usati che, rimessi a nuovo, sono destinati ai poveri e indigenti che hanno problemi di vista e l'illustrazione del Barattolo d'emergenza, un nuovo service destinato al primo soccorso delle persone sole.

Hanno provveduto ad organizzare questi service i Lions Club Matera Host, Matera Città dei Sassi e il Club Leo 2019, in collaborazione con l'Associazione lucana assistenza diabetici ALAD-Fand Basilicata, la Croce Rossa Italiana, l'Associazione provinciale diabetici APD, con il Patrocinio del Comune di Matera ed il sostegno del parroco Don Domenico Monaciello.

Sarà presente sul posto un camper della Croce Rossa Italiana dove verrà effettuato il controllo glicemico insieme alla misurazione della pressione arteriosa, della circonferenza addominale, altezza e peso corporeo. Le persone interessate a sottoporsi alla prova glicemica devono presentarsi a digiuno.

Un'attenzione particolare va anche al service Il Barattolo di emergenza che si svilupperà durante questo anno sociale e sicuramente nei prossimi anni. In cosa consiste? Si tratta di un barattolo di plastica che conterrà una scheda con la storia sanitaria del soggetto (patologie, terapie in corso, medicine assunte, allergie e protesi) e che sarà collocato nel frigorifero (che sta in tutte le case) sul quale sarà posto un adesivo recante un'indicazione evidente che attira l'attenzione dei soccorritori.

Infine si provvederà anche alla raccolta degli occhiali usati che, rimessi a nuovo, sono destinati ai poveri e indigenti che hanno problemi di vista.

Saranno presenti i presidenti dei Lions Club Matera Host Angela Barbaro e di Matera Città dei Sassi Giuseppe Sicolo, di Domenico Trotta, presidente dell'Associazione Provinciale Diabetici APD MT ONLUS, di Antonio Papaleo, presidente Associazione Lucana Assistenza Diabetici ALAD-FAND di Basilicata e di Pasquale Bellitti, diabetologo.

martedì 2 aprile 2019

A Matera 'Rheumatology Lectures'


MATERA - Interverranno i massimi esperti nazionali ed internazionali di Reumatologia al congresso fortemente voluto dal prof. Ignazio Olivieri prima della sua scomparsa. Un incontro che sarà aperto da un relatore d’eccezione, il professor Amerigo Restucci, che terrà una Special Lecture su Matera, città natale e molto amata dal prof. Olivieri.

RHEUMATOLOGY LECTURES in the 2019 European Capital Of Culture, questo il titolo del congresso, vedrà la partecipazione di oltre 30 relatori e più di 100 partecipanti che si confronteranno su importanti tematiche reumatologiche, ciascuna delle quali sarà affrontata partendo dagli aspetti più innovativi della patogenesi sino alle più attuali strategie diagnostiche e terapeutiche.

L’incontro è strutturato in tre giornate, dal pomeriggio di giovedì 4 a sabato 6 aprile, e si svolgerà a Palazzo Viceconte a Matera. RHEUMATOLOGY LECTURES in the 2019 European Capital Of Culture si propone di approfondire per le principali patologie reumatologiche i fattori che influenzano il percorso diagnostico del paziente nonché quelli che indirizzano le scelte terapeutiche, finalizzate all’impostazione di strategie personalizzate.

“Quando Matera fu scelta come Capitale della Cultura Europea per il 2019, già dal giorno dopo Ignazio pensò di organizzare proprio per l’occasione un importante evento formativo in Reumatologia nella sua città, nella sua regione, perché fare formazione in Medicina (e in questo caso in Reumatologia) è cultura - spiega il direttore dell’Unità Operativa Complessa di Reumatologia dell’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo, la dottoressa Angela Padula - E si mise subito al lavoro preparando così la bozza del programma, scegliendo il titolo (RHEUMATOLOGY LECTURES in the 2019 European Capital Of Culture) e progettando finanche il logo del congresso, che sono quelli che abbiamo utilizzato”.

I presidenti del congresso, Angela Padula, Carlo Palazzi, Maurizio Cutolo e Luigi Sinigaglia hanno lavorato su quella bozza
“Abbiamo selezionato 14 importanti topics di interesse reumatologico - prosegue la dottoressa Padula - ciascuno dei quali sarà trattato e moderato da uno tra i massimi esperti nazionali ed internazionali del settore, come il prof. Luigi Sinigaglia, presidente della SIR (Società Italiana di reumatologia), il prof. Maurizio Cutolo, ex presidente dell’EULAR (Società Europea di Reumatologia), il prof. Hasan Yazici, massimo esperto mondiale di Malattia di Behcet, il prof. Yehuda Shoenfeld, massimo esperto di autoimmunità ed editor della rivista Autoimmunity Reviews, il prof. Zoltan Szekanecz, massima espressione reumatologica dell’Est Europa ed esperto di epigenetica. Saranno presenti più di 100 partecipanti provenienti da tutta Italia ma la richiesta è stata molto più ampia e non è stato possibile accettare, per problemi logistici e organizzativi, le richieste di tanti che avrebbero voluto partecipare”.

Il congresso RHEUMATOLOGY LECTURES in the 2019 European Capital Of Culture si svolge sotto il patrocinio di: Regione Basilicata, Provincia e Comune di Matera, Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo, Azienda Sanitaria Locale Matera, della SIR - Società Italiana di Reumatologia - e degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri delle province di Matera e Potenza.

lunedì 11 marzo 2019

Dall’11 al 17 marzo nelle 20 regioni d’Italia al via la “Settimana del Cervello”


MATERA - Al via oggi la “Settimana del Cervello”: la campagna mondiale che diffonde le nuove scoperte neuro-scientifiche e rende pubblici i progressi ed i benefici della ricerca sul cervello condotta fino ad oggi.

Matera è la provincia con più eventi in Basilicata di questa quarta edizione italiana, organizzata da Hafricah.NET, portale di divulgazione neuroscientifica partner della Dana Foundation, e coordinata dalle psicologhe Donatella Ruggeri ed Elisabetta Grippa.

Dall’11 al 17 marzo, infatti, a Matera e provincia si susseguiranno ben 16 eventi, sui 22 della regione Basilicata. Numeri importanti che confermano l’interesse e l’entusiasmo di prendere parte alla manifestazione che ha l’obiettivo di consentire a grandi e piccoli di scoprire e comprendere in modo creativo ed innovativo l’organo più affascinante del corpo umano.

Da lunedì, quindi, sarà possibile:

partecipare a convegni, seminari e workshop che promuoveranno la consapevolezza delle proprie funzioni cognitive e spiegheranno potenzialità e modalità di operato del cervello,

effettuare checkup della memoria, fondamentali per la prevenzione e l'individuazione precoce del deterioramento cognitivo.

A questi vanno, inoltre, aggiunti gli aperitivi, organizzati per offrire ai cittadini anche occasioni di incontro con i professionisti in un ambiente informale e stimolante.

Il calendario regionale completo è consultabile sul sito www.settimanadelcervello.it

Il Progetto Scuola

Grande importanza, in questa edizione 2019, verrà data al “Progetto Scuola”, che mira a diffondere ai bambini e ai ragazzi le nuove conoscenze scientifiche con un linguaggio adatto a loro, inserendole in un apposito eBook di teorie e attività da svolgere in classe.

Sempre nelle scuole potranno essere effettuati anche screening mirati ed utili all’identificazione precoce dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

La “Settimana del Cervello” è anche social

La quarta edizione della “Settimana del Cervello” conquista anche il web. Tramite l’account Facebook ufficiale Settimana del Cervello, durante tutta la durata della manifestazione, verranno condivisi post “più cervellotici che mai”. Tramite Instagram e Twitter, invece, si potranno sbirciare in tempo reale gli eventi su tutto il territorio nazionale.

Per rimanere sempre aggiornati sulle attività locali, infine, basta seguire la pagina regionale Settimana del Cervello – Basilicata.

Un po’ di storia

La Settimana del Cervello è stata istituita nel 1996 dalla Dana Alliance for Brain Initiatives. Ogni anno a marzo, la campagna italiana (“Settimana del Cervello”, www.settimanadelcervello.it) è organizzata e coordinata da Hafricah.NET, portale di divulgazione neuroscientifica e partner della Dana Foundation. Creato da Donatella Ruggeri, psicologa e coordinatrice dell’evento, dal 2007, Hafricah.NET funge da anello di congiunzione tra il mondo accademico e il pubblico interessato all’argomento. Di anno in anno, sono cresciuti i consensi e le iniziative offerte ai cultori della materia e ai cittadini.

La quarta edizione italiana della “Settimana del Cervello” è organizzata con il patrocinio ed il contributo di: ENPAP - Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Psicologi, FENS – Federation of European Neuroscience Societies, THE DANA FOUNDATION, Consiglio Nazionale Ordine Psicologi, Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana, NeuroMe – Servizio di Neuropsicologia e Psicofisiologia, GRUPPO I.S.C – Istituto Santa Chiara, Calliope BPS e FONEMA Italia.

mercoledì 13 febbraio 2019

Basilicata: campagna C.R.I., 'Non sono un bersaglio'


POTENZA - Il Comitato Regionale C.R.I. della Basilicata promuove congiuntamente all’Azienda Sanitaria Locale di Potenza – DEU 118, al Comitato C.R.I. di Potenza, che saranno presenti giovedì 14 febbraio p.v. a Potenza presso il parco Baden Powell dalle 09:00 alle 13:00 con propri Volontari, unitamente a personale sanitario del 118 e due ambulanze: una della Croce Rossa e una del DEU 118 di Basilicata, al Comitato C.R.I. di Matera che sarà presente con i propri Volontari presso il Centro Commerciale VENUSIO a Matera dal 17 al 24 febbraio p.v. e a tutti i Comitati C.R.I. della Basilicata, la Campagna C.R.I. contro le violenze agli operatori sanitari intitolata “Non sono un bersaglio”.

I Volontari C.R.I. del Comitato di Potenza e il Personale Sanitario del DEU 118 illustreranno agli astanti e agli alunni dell’ Istituto Comprensivo Domenico Savio, tramite materiale informativo, filmati e simulazioni pratiche, la campagna voluta dalla Croce Rossa Italiana per denunciare il costante intensificarsi di attacchi agli operatori sanitari nei teatri di conflitti in tutto il mondo, ma anche in “insospettabili” contesti come le nostre città e le provincie italiane.

L’iniziativa è veicolata su tutto il territorio nazionale attraverso i canali Rai, Mediaset, La7, Gruppo Mondadori e nei circuiti cinematografici ANEM, MOVIE MEDIA e SPAZIO CINEMA ANTEO. Testimonial della campagna è Fortunato Cerlino, noto attore della celebre serie tv “Gomorra”, che ha doppiato lo spot prodotto dal Comitato Internazionale di Croce Rossa (CICR).

Tra le azioni promosse con la campagna “NON SONO UN BERSAGLIO” c’è il lancio di un “Osservatorio” della Croce Rossa Italiana sulle aggressioni subite dai suoi operatori, con l’intento di censire i rischi legati al volontariato durante le attività svolte, evidenziare i contesti di maggior pericolo, fino ad arrivare all’elaborazione di proposte concrete.

L’Osservatorio è già attivo e sta raccogliendo numerose denunce. Sarà poi diffuso un Decalogo nelle ambulanze CRI e 118 nonché in tutti quei mezzi e luoghi di soccorso che aderiranno all’iniziativa. In programma un Convegno internazionale a Roma, presso lo Spazio Europa, Via Quattro Novembre 149, il prossimo 15 febbraio, e numerose attività nelle piazze organizzate dai Comitati CRI su tutto il territorio nazionale.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri è partner della campagna, insieme al Ministero della Salute e alla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. Altro media partner dell’iniziativa, la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC).

“Come Presidente della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (FICR), denuncio da tempo l’acuirsi delle violenze ai danni di chi porta aiuto. Tuttavia, come Presidente della Croce Rossa Italiana ritengo fondamentale questa Campagna, atta a far luce su un preoccupante fenomeno da non sottovalutare. L’opera di sensibilizzazione deve essere fatta ad ogni livello e tutti i governi devono agire per proteggere e far rispettare gli operatori umanitari: perché colpire chi porta soccorso significa annichilire la speranza, la civiltà, il futuro stesso. Così in una nota Francesco Rocca.

sabato 9 febbraio 2019

Cardiologie aperte: nella settimana di San Valentino la 'Campagna per il Tuo cuore'


POTENZA - Parte in tutta Italia la decima edizione della Campagna Nazionale per il Tuo cuore 2019 per la prevenzione alle malattie cardiovascolari, promossa dalla Fondazione “per il Tuo cuore” onlus e da ANMCO - Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri.

Dal 9 al 17 febbraio torna il consueto appuntamento di Cardiologie Aperte, in cui oltre 150 Cardiologie distribuite sul territorio nazionale apriranno gratuitamente le porte al cittadino al fine di sensibilizzare la popolazione sul tema della prevenzione cardiovascolare. Sono previsti per l’occasione screening cardiologici personalizzati, divulgazione di materiale informativo, dibattiti con gli esperti e attività di educazione sanitaria.

“Le malattie cardiovascolari rappresentano circa il 40 % di tutte le morti in Italia e nella fascia di età tra 35 e 75 anni, colpiscono il 51% degli uomini e il 37% delle donne. L’iniziativa di Cardiologie Aperte, nella settimana di San Valentino, offre la possibilità a tutti i cittadini di fare gratuitamente un passo avanti importante per la salute del proprio cuore, sottolinea Michele Gulizia - Presidente della Fondazione “per il Tuo cuore” di ANMCO e Direttore della Cardiologia dell’Ospedale “Garibaldi-Nesima” di Catania. La prevenzione cardiovascolare, effettuata attraverso semplici screening e corretti stili di vita, è importantissima e in molti casi può salvare una vita poiché permette il riconoscimento precoce di cardiopatie misconosciute, come la fibrillazione atriale o quelle a ereditarietà genetica, che posso provocare una morte cardiaca improvvisa.”

Il lavoro di ANMCO quest’anno si concentra in particolar modo sulla sensibilizzazione rispetto ai valori lipidici del colesterolo LDL, noto anche come “colesterolo cattivo” dichiara Domenico Gabrielli - Presidente Nazionale ANMCO e Direttore della U.O. di Cardiologia dell’Ospedale Civile Augusto Murri di Fermo. Anche per questa edizione sono previste tante iniziative in tutte le città che hanno aderito alla Campagna, molte delle quali rivolte alla prevenzione e all’educazione a un corretto stile di vita che permetta di avere un cuore sano. L’ANMCO è impegnata da oltre cinquanta anni a migliorare il grado di conoscenza dei cardiologi italiani e questo ha sicuramente un impatto sulla corretta terapia delle principali malattie cardiovascolari.”

Grazie al Progetto Nazionale di Prevenzione Cardiovascolare Banca del Cuore, ideato e coordinato dalla Fondazione per il Tuo cuore, tutte le strutture aderenti all’iniziativa rilasceranno gratuitamente ai pazienti una BancomHeart personale con il proprio elettrocardiogramma, i valori della pressione arteriosa e molti altri esami clinici. Tutti i dati verranno custoditi in una “cassaforte” virtuale, consultabile anche a distanza, tramite computer, tablet o cellulare, per accedervi in tal modo e scaricarli in qualsiasi momento. Fino a oggi sono state distribuite, in due anni, oltre 40.000 BancomHeart ad altrettanti cittadini italiani.

L’elenco delle Cardiologie aderenti alla Campagna è disponibile sul sito
www.periltuocuore.it

La Campagna per il Tuo cuore 2019 sarà attiva anche sui social con l’hashtag #periltuocuore2019.

Durante la settimana “per il Tuo cuore” e per tutto l’anno, è possibile sostenere le attività di ricerca e prevenzione delle malattie cardiovascolari della Fondazione. Per conoscere le diverse modalità di donazione vai sul sito www.periltuocuore.it.