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venerdì 3 luglio 2020

Vongole veraci con escherichia coli: allerta RASFF per le nostre tavole


ROMA - Quando arriva l’estate, la voglia di pesce ed in particolare di molluschi, si fa sempre più grande. Che si tratti di acquistarli o di mangiarli al ristorante, si tratta infatti di un alimento particolarmente gradito, specie nelle zone di mare. Tra tutti, i molluschi le vongole sono uno dei più apprezzati, per via della loro versatilità e della famosa pasta con le vongole. È quindi importante sapere che il 1° luglio è stato fatto un richiamo proprio su questo prodotto. Delle vongole veraci provenienti dall’Italia sono infatti state classificate come molto pericolose.

L’allarme riguarda l’Italia ma anche la Croazia ed altri paesi membri della UE. Attenzione al consumo di vongole veraci: possono contenere la temibile Escherichia Coli, batteri pericolosi per l’organismo umano. L’allerta è stato lanciato dal sistema di allarme rapido per gli alimenti e i mangimi Rasff dell’Unione Europea. Si tratta della rete informativa sanitaria che consente alle autorità di agire velocemente su numerose minacce per la sicurezza alimentare, prima che rischino di diventare dannose per i consumatori europei.

Nella notifica 2020.2671 si lancia l’avviso riguardo ad alcune partite di molluschi prodotti in Italia e destinate al consumo interno ma anche quello in Croazia di vongole veraci (genere Venus Gallina). Secondo il report c’è un rischio di livello “serio” di contaminazione delle vongole con il micro-organismo patogeno Escherichia coli. Tuttavia non viene specificata l’area di produzione o i lotti interessati.

L’Escherichia coli si presenta sotto diverse famiglie ed è in grado di produrre uno o più tipi di tossina (shiga-tossine) che possono danneggiare seriamente le mucose dell’apparato digerente e i reni: spesso causano diarrea con tracce di sangue e possono provocare insufficienza renale, soprattutto nei bambini piccoli o nei pazienti con il sistema immunitario compromesso. Tuttavia il sistema di allerta RASFF, non specifica quali lotti e quali partite di molluschi sono interessati dall’allarme.

L’unico consiglio che può mettere al riparo da queste pericolose intossicazioni, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, oltre ad acquistare i molluschi esclusivamente attraverso "canali autorizzati all’interno di sacchetti con etichette che ne riportano la provenienza", sta nella cottura delle vongole, sistema che inattiva le tossine e mette al riparo da qualunque patologia del genere.

lunedì 22 giugno 2020

La provincia di Potenza è Covid-free: 28 giorni consecutivi senza contagi


LUCA FUSARO - Potenza è COVID-FREE. Il 21 giugno la provincia di Potenza raggiunge questo importante traguardo. Nel grafico del Sole 24 Ore si evidenziano le altre province Covid-free in Italia e sono Ascoli Piceno, Cosenza, Catanzaro. Bisogna aggiungere, però, a queste anche Crotone in quanto è stata corretto il dato relativo al falso positivo del 16enne egiziano del Cara).

L’Organizzazione mondiale della sanità per dichiarare conclusa una pandemia richiede due cicli di incubazione senza nuovi contagi, quindi per il Covid-19 si tratta di un periodo di 28 giorni senza nuovi positivi ovvero, senza che venga registrato alcun caso di contagio.

Il bollettino quotidiano emesso dal Ministero della Salute e dalla Protezione Civile mostra che in Basilicata gli attualmente positivi sono 8 di cui un ricoverato con sintomi e 7 in isolamento domiciliare. I soggetti positivi al Covid-19 in Basilicata sono stati 401, la regione col numero più basso. I tamponi analizzati sono 37.305 e i casi testati 36.515. La provincia di Matera è da 10 giorni senza nuovi contagi. Ottime notizie per la nostra regione.
Ulteriori piccoli passi verso la fine della pandemia.

Corso tecnico Aba-Rbt a Potenza


POTENZA - Sarà affidato ad un team di esperti del settore il corsoTECNICO ABA – RBT, organizzato dalla New Form di Potenza in collaborazione con la Scuola di Specializzazione di Psicoterapia della Basilicata, il Learning Program Center e con il supporto dell’Associazione GAP - Genitori Autismo Puglia ONLUS.

Il corso, che sarà presentato il 23 giugno con un WEBINAR GRATUITO a cui ci si può registrare al seguente indirizzo formazione.sspbasilicata.it, si svolgerà in modalità online con docenti in presenza, è rivolto a psicologi, educatori, operatori sanitari, insegnanti, assistenti scolastici e genitori e avrà la durata di 40 ore con inizio venerdì 26 giugno. L’attività formativa sarà condotta da PAOLA ANNESE, Psicologa, Psicoterapeuta ad indirizzo Cognitivo Comportamentale, Analista Comportamentale Certificata BCBA, e da ANTONELLA PINTO, Psicologa, Psicoterapeuta ad indirizzo Cognitivo Comportamentale, Analista Comportamentale Certificata BCaBA, con il coordinamento di ANTONIO MATTEO BRUSCELLA, Psicologo Clinico, Psicoterapeuta, Responsabile didattico della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia di Basilicata, Direttore del Learning Program Center, Presidente dell’Associazione Lucana di Psicologia e Terapia Cognitivo Comportamentale (ALPTCC).

Negli ultimi 40 anni sono stati sviluppati numerosi programmi finalizzati al trattamento dei deficit di interazioni sociali, nella comunicazione e della presenza di comportamenti ristretti e ripetitivi comunemente manifestati da persone con Diagnosi di Disturbo dello Spettro dell’Autismo. Tra i programmi di intervento precoci e intensivi, quelli basati sulle procedure derivate dall’Applied Behavior Analysis (ABA) hanno riscosso sempre maggior successo fino ad essere inserite nelle recenti Linee guida emanate dall’Istituto Superiore di Sanità.

L’RBT™ è un tecnico specializzato responsabile dell’applicazione, attraverso le corrette metodologie, di interventi basati sull’ Analisi del Comportamento Applicata (A.B.A.), così come progettati e sotto la supervisione continua del BCBA o BCaBA. Il Corso soddisfa i requisiti previsti dal Behavior Analyst Certification Board (BACB) e si basa sulla Task List dei Tecnici Comportamentali Registrati e prevede 40 ore di formazione per le ulteriori credenziali RBT™.

domenica 14 giugno 2020

San Carlo: la Fials interviene sulla grave e Cronica Carenza personale presso l’U.O di Geriatria


POTENZA - "Le nuove norme sulla gestione dell'emergenza Covid 19 rendono più grave e insostenibile la cronica carenza di personale patita dalla Geriatria del San Carlo e più volte denunciata dalla Fials" Giuseppe Costanzo rilancia l'allarme. scrivendo al Direttore Generale dell’A.O.R San Carlo, Massimo Barresi e diffidandolo a integrare immediatamente il personale carente: "E' l'ennesima volta - sottolinea il Segretario Provinciale della Fials- Confsal - che segnaliamo alla direzione strategica la cronica carenza di personale infermieristico e OSS presso il Reparto di Geriatria. Una carenza ancor più grave in questi giorni in cui l'ospedale è svuotato dalla presenza dei familiari per le necessità di contrasto all'emergenza Covid 19. Eppure, nonostante le rassicurazioni del dirigente Infermieristico, nessuna iniziativa è stata presa dopo le nostre segnalazioni e la realtà supera ormai il limite di ogni ragionevole buon senso".
Il responsabile sindacale denuncia esplicitamente l'assoluta inadeguatezza del servizio fornito: "La carenza di infermieri e di Oss non consente di erogare prestazioni qualitativamente e quantitativamente adeguate alla complessità assistenziale. Nel reparto di geriatria aumenta significativamente la necessità della cura della persona malata. Un aspetto che non può essere liquidato come semplice "trattamento alberghiero" ma costituisce un elemento essenziale del percorso terapeutico e della necessità di scongiurare ulteriori patologie".

A parere della Fials questa situazione compromette gravemente i LEA e di sicurezza in considerazione anche delle molteplici e specifiche attività da svolgere, difficilmente gestibili con un numero esiguo di personale Infermieristico e di operatori di supporto (OSS).

Giuseppe Costanzo richiama inoltre il sistematico demansionamento del personale. Proprio per l'implacabile intreccio tra cura e assistenza personale, gli infermieri sono chiamati a fornire un'ampia gamma di prestazioni improprie, in violazione dell’art. 52 del D.Lgs. 30.03.2001 n. 165, ed in particolare: aiuto nell'assunzione dei pasti, ritiro delle vettovaglie, cure igieniche, accompagnamento in bagno, cambio pannoloni, aiuto nelle operazioni fisiologiche, aiuto nel cambio della biancheria, rifacimento letti, risposte ai campanelli, mobilizzazione ecc.

"Il protrarsi di questa situazione - denuncia il segretario provinciale della Fials - danneggia al tempo stesso il Personale, esposto a un serio rischio di danno psicofisico e l'utenza, che riceve un'assistenza carente. Del resto, si è oramai consolidata una giurisprudenza uniforme: le ferie sono un dovere e non solo un diritto dei lavoratori. Il mancato riposo, infatti, peggiora la qualità della prestazione erogata e quindi danneggia il sistema sanitario. Invece alla Geriatria del San Carlo i lavoratori continuano ad accumulare ferie non godute e siamo alla vigilia delle ferie estive".

"Per tutto ciò - conclude la lettera al direttore generale Barresi - la Fials diffida l’amministrazione affinché provveda immediatamente all’integrazione del personale carente. Diversamente si vedrà costretta ad inviare una segnalazione alla Procura della Repubblica per la verifica dell’eventuale minaccia alla salute dei degenti e del personale, stressato da notevoli carichi di lavoro, chiedendo di sottoporre il personale a visita medica e relazione medico-legale, con responsabilità aggravata ai sensi dell’art. 96 C.P.C., considerata la reiterata riluttanza alla tutela della salute dei lavoratori ed alla prevenzione dei pregiudizi di cui all’art. 2087 C.C.. senza ulteriore avviso.

sabato 13 giugno 2020

Covid-19 a tre mesi dall’inizio del lockdown: la prossima sfida di MSD è debellare il virus


POTENZA - Una Maratona di solidarietà lunga tre mesi, dall’inizio del lockdown a oggi, con donazioni per un valore totale di oltre 2 milioni di euro per aiutare Istituzioni, Pazienti e Cittadini a fronteggiare il momento emergenziale dell’epidemia COVID-19.

MSD Italia taglia il traguardo e guarda ora alla prossima sfida attraverso la ricerca e sviluppo di nuove strategie preventive e terapeutiche contro il SARS-CoV2, con l’obiettivo di sconfiggere definitivamente il virus.

Si conclude un percorso virtuoso che testimonia la vicinanza di MSD Italia al sistema Paese in questa grave situazione di emergenza sanitaria, sociale ed economica, durante la quale l’Azienda, anche grazie al contributo diretto delle sue Persone attraverso la donazione di giornate lavorative, ha supportato Onlus, Società Scientifiche e Fondazioni per l’acquisto di DPI e di macchinari per gli ospedali e per fornire servizi di tecno-assistenza.

In particolare, i principali “sprint” delle maratona di solidarietà di MSD sono stati:

- La donazione, a livello territoriale, di oltre 1.200 kit per il telemonitoraggio, il trattamento e il controllo dei pazienti cronici da remoto per un valore di mercato di 1,5 milioni di euro circa, per consentire la gestione dei pazienti fragili, anziani, cronici e con comorbidità, favorendo il distanziamento fisico (e, quindi, ostacolando la diffusione del virus) e decongestionando le strutture sanitarie impegnate ad affrontare, con tutte le loro risorse ed energie, l’emergenza Coronavirus; la donazione, come si evince dalla cartina allegata, ha riguardato gran parte del territorio nazionale;

- La valorizzazione della donazione di 650.000 euro a favore della Croce Rossa Italiana per potenziare le capacità di risposta all’emergenza COVID-19, investendo in tensostrutture allestite per trasformarsi in caso di necessità in ospedali da campo o tende pre-triage;
la fornitura di 80.000 mascherine equamente divise tra la FIMMG, (per consentire visite in sicurezza ai pazienti in visita presso gli studi medici) e i volontari di CittadinanzAttiva (per assistere le persone in difficoltà);

- Una raccolta fondi di 100.000 mila euro resa possibile grazie alla donazione di giornate lavorative da parte delle Persone MSD e un ulteriore contributo di 40.000 euro da parte della Associazione Lavoratori MSD, attraverso i quali sono stati realizzati sei progetti finalizzati a sostenere, a livello locale, organizzazioni sanitarie e non impegnate nella lotta al COVID-19;

- Ulteriori donazioni per consentire la dispensazione a domicilio dei farmaci oncologici, per sostenere economicamente le spese dei medici volontari oltre all’acquisto di materiali e dispositivi medici utili alla terapia intensiva;

- La realizzazione di una edizione speciale del programma MSD CrowdCaring dedicata alle realizzazione di iniziative nate per rispondere a esigenze che l’emergenza CoVid-19 ha creato fra le fasce più fragili della popolazione (persone con disabilità o con patologie respiratorie, donne in attesa, persone senza fissa dimora, vittime di violenze domestiche).

“Negli ultimi tre mesi, il nostro Paese e il mondo intero, hanno dovuto affrontare una sfida epocale e senza precedenti a livello sanitario, sociale ed economico – dichiara Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratore di MSD Italia – Siamo orgogliosi di aver offerto il nostro supporto, fin dal primo momento, con una vera e propria maratona di solidarietà dove tutti hanno dato il loro contributo, comprese le nostre Persone che hanno volontariamente donato oltre 700 giornate lavorative. Ora, proprio come il maratoneta che taglia il traguardo, guardiamo con soddisfazione al percorso fatto e allo sforzo compiuto, ma non ci fermiamo e volgiamo lo sguardo avanti, alla prossima importante e decisiva sfida”.
La prossima sfida per MSD è,infatti, rappresentata dalla ricerca e sviluppo di una risposta efficace alla pandemia COVID-19, attraverso l’identificazione di soluzioni di prevenzione e terapia efficaci e la messa in campo di adeguate risorse per renderle disponibili nel più breve tempo possibile a tutte le Persone che nel mondo ne hanno bisogno.

In questa direzione vanno gli accordi globali annunciati recentemente dall’Azienda:

- L’acquisizione di Themis Bioscience, azienda focalizzata sui vaccini e sulle terapie di immunomodulazione per le malattie infettive, incluso COVID-19;

- La collaborazione con IAVI, organizzazione di ricerca non-profit attiva per trovare soluzioni alle più importanti sfide di sanità pubblica, per lo sviluppo di un vaccino per COVID-19;

- La collaborazione con Ridgeback Bio, azienda biotech statunitense, per lo sviluppo di un antivirale orale per COVID-19 (EIDD-2801).

“MSD ha maturato, nel corso degli anni, un’ampia esperienza nella ricerca e sviluppo di vaccini e terapie antivirali – sottolinea Nicoletta Luppi – un’esperienza che non possiamo fare a meno di mettere al servizio della comunità scientifica globale nello sforzo comune per trovare una risposta efficace alla pandemia COVID-19. Una sfida che richiede una forte collaborazione tra Paesi, aziende e tanti altri stakeholder. Come abbiamo già dimostrato con il vaccino per Ebola, quando emergono sfide globali nuove e difficili, MSD vuole e può dare il suo contributo: questa pandemia è forse la più ardua che abbiamo affrontato negli ultimi anni, ma sono convinta che anche questa volta l’innovazione scientifica e lo spirito di collaborazione ci aiuteranno a vincerla”.

MSD ITALIA

MSD è la consociata italiana di Merck & Co[1]., azienda farmaceutica multinazionale fondata 129 anni fa e leader mondiale nel settore della salute.

Nel 2019, MSD ha investito quasi 10 miliardi di dollari in attività di Ricerca & Sviluppo (oltre il 23% del fatturato), grazie ai suoi 15.000 ricercatori.

MSD è orgogliosa del suo impegno nella Responsabilità Sociale dove arriva ad erogare ogni anno 2,9 miliardi di dollari.

Attualmente MSD è in contatto diretto con l’OMS, MSF e altre organizzazioni internazionali a fronte dei nuovi casi di Ebola Zaire riportati nella Repubblica Democratica del Congo. Attraverso l’OMS, MSD ha avviato la distribuzione per uso compassionevole del vaccino per Ebola Zaire, V920 (rVSV∆G-ZEBOV-GP, vivo attenuato) per l’utilizzo nelle zone più colpite del Paese. Lo scorso 12 novembre, la Commissione Europea ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio al vaccino per l’immunizzazione attiva di soggetti con età > o = a 18 anni per proteggere contro la malattia causata dal virus Ebola Zaire.

Per maggiori informazioni, visitare i siti www.msditalia.it e www.msdsalute.it.

giovedì 11 giugno 2020

Ordine farmacisti e Federfarma Matera sulla dispensazione dei farmaci nella fase 3


Anche nella fase 3 dell’emergenza sanitaria medici e farmacisti continuano ad essere al fianco dei cittadini operando per semplificare le modalità di dispensazione dei farmaci.
Già in piena emergenza Covid-19, con una apposita ordinanza, la Protezione civile ha sostenuto con forza la necessità che le ricette mediche siano inviate via mail ai pazienti, ciò per limitare la circolazione dei cittadini e contrastare la diffusione del contagio. Come raccomanda sempre il Ministero della Salute occorre tenere alta la guardia e a tal fine il servizio di trasmissione telematica dell’NRE (numero di ricetta elettronica) dal cittadino al farmacista rimane una modalità operativa indispensabile

Pur consapevoli della necessità di contenere al massimo i disagi, specie per i pazienti anziani o fragili, comprendiamo ci possano essere difficoltà nell’accesso alle nuove tecnologie per alcune categorie di pazienti. Pensiamo però che queste difficoltà siano superabili grazie al rapporto fiduciario medico paziente e alla solidarietà di familiari e volontari della società civile: potranno parenti, amici o volontari, per i pazienti che ne avessero bisogno, mettere a disposizione la propria mail per poter ritirare i medicinali in farmacia, grazie al promemoria ricetta o al numero di ricetta elettronica ricevuti per posta elettronica.

La possibilità che sia direttamente il medico ad inoltrare le ricette in farmacia non è consentita.

Per l’Ordine dei Farmacisti 
dr. Pasquale Imperatore

Per la Federfarma Matera
dr. Antonio Grassano

domenica 7 giugno 2020

Coronavirus: meno di 5 nuovi casi in 15 Regioni


ROMA - Secondo i dati aggiornati della Protezione civile, nell'ultimo giorno si sono registrati meno di 200 contagi e sono guarite più di 700 persone. Ci sono stati, però, altri 53 decessi.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 19.420 in Lombardia, 3.962 in Piemonte, 2.328 in Emilia-Romagna, 1.085 in Veneto, 750 in Toscana, 243 in Liguria, 2.690 nel Lazio, 1.159 nelle Marche, 725 in Campania, 733 in Puglia, 82 nella Provincia autonoma di Trento, 862 in Sicilia, 151 in Friuli Venezia Giulia, 653 in Abruzzo, 97 nella Provincia autonoma di Bolzano, 29 in Umbria, 59 in Sardegna, 9 in Valle d’Aosta, 91 in Calabria, 120 in Molise e 14 in Basilicata.

giovedì 4 giugno 2020

Covid-19, Matera libera dal virus


MATERA - A Matera non ci sono più contagiati dal Covid-19. E’ risultato negativo anche l’ultimo tampone effettuato sull’unico paziente ancora affetto da coronavirus che si trovava in isolamento domiciliare.

“E’ una splendida notizia – ha commentato il Sindaco, Raffaello de Ruggieri – che ci fa guardare con più tranquillità al futuro. Da oggi nessun materano risulta essere contagiato dal virus ma dobbiamo continuare ad adottare quei comportamenti prudenti che ormai sono purtroppo diventati per noi usuali: mantenere le distanze interpersonali, utilizzare le mascherine in luoghi chiusi aperti al pubblico e in luoghi aperti quando si è a contatto con altre persone stando attenti ad evitare gli assembramenti. Sono regole che possono permetterci di ridurre il rischio di contrarre il coronavirus, specie in questa terza fase che deve riportarci alla normalità pur nella consapevolezza di dover convivere con il COVID”.

martedì 26 maggio 2020

AIFA: "Divieto d’uso lotti specialità medicinale antisettico NEOXINAL"


L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), a seguito dell’allerta pervenuta dall’agenzia spagnola dei farmaci, ha disposto il divieto di utilizzo di quattro lotti di un medicinale antisettico e disinfettante, il NEOXINAL. Nello specifico il provvedimento, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si è reso necessario a seguito della comunicazione relativa a possibile contaminazione microbica da Serratia Marcescens in lotti con principio attivo Clorexidina Digluconato, a scopo precauzionale ed in attesa delle analisi dell’unico lotto di principio attivo potenzialmente coinvolto. I lotti sono i seguenti:

• NEOXINAL*SOL CUT 400BUST 25ML – AIC 032812099

• NEOXINAL ALCOL*20FL500ML0,5+70 – AIC 037894033

• NEOXINAL ALCOL*24FL250ML0,5+70 – AIC 037894021

• NEOXINAL ALCOL*12FL 1L 0,5+70% - AIC 037894019

Il NEOXINAL è utilizzato nella pulizia e disinfezione della cute lesa (ferite, ustioni, etc). La ditta Nuova Farmec dovrà assicurare l’immediata comunicazione del divieto di utilizzo a tutti i destinatari dei lotti in questione nel più breve tempo possibile e comunque entro 48 ore dalla ricezione del provvedimento ministeriale e non dovrà rilasciare i lotti ancora giacenti nel proprio magazzino.

giovedì 21 maggio 2020

Covid-19, ieri zero contagi in Basilicata


Nella giornata di ieri, zero contagi in Basilicata. Sono stati analizzati 639 tamponi e tutti sono risultati negativi al coronavirus. Aumenta il numero di guariti, in totale 293, con il numero dei malati che è sceso da 83 a 73.

martedì 12 maggio 2020

Giornata internazionale degli infermieri: ancora di più oggi un profondo ringraziamento a loro


POTENZA - Il 12 maggio si celebra la Giornata Mondiale dell'infermiere, quest'anno dedicata anche ai 200 anni dalla nascita di Florence Nightignale, fondatrice dell'infermieristica moderna, nell’ambito anche del 2020 come anno mondiale dell’Infermiere proclamato dall’ OMS.

E nella giornata internazionale degli infermieri sono echeggiate forti e commoventi le parole di Papa Francesco, che ha espresso il suo ringraziamento per quanti operano nel settore della sanità, in particolare gli infermieri, uomini e donne che con abnegazione portano avanti un lavoro che non è solo lavoro ma una missione di dedizione come buoni samaritani.

La Cisl Basilicata in questa giornata dell’infermiere, come fatto anche nella giornata del primo maggio, esprime il suo profondo ringraziamento a tutti i lavoratori e le lavoratrici in particolare del settore sanità, nonchè inscritti, che in momento drammatico della storia hanno mostrato il valore assoluto del lavoro anche come elemento di partecipazione alla comunità.

L'assistenza infermieristica è una professione che, ora più di prima, richiede forza fisica, mentale ed emotiva, gli infermieri sono la spina dorsale di qualsiasi sistema sanitario, oggi, moltissimi di loro si trovano in prima linea nella battaglia contro Covid-19, e soprattutto nella fase iniziale dell’ emergenza hanno dovuto lottare con dispositivi di sicurezza carenti ed inadeguati.

La Cisl Basilicata continuerà la sua azione di sostegno e di contrattazione per condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro, di qualità e riconoscimento della professionalità, nel contesto della sanità lucana che va assolutamente ripensata per tenere insieme in maniera virtuosa: presenza capillare dei servizi sanitari sul territorio, adeguate risorse umane dedicate alle prestazioni, e qualità dei servizi sanitari, affinchè la salute sui luoghi di lavoro, la salute derivante da condizioni ambientali protette e monitorate, la salute garantita dai livelli essenziali e non solo essenziali della prestazioni siano l’ obbiettivo della politica sanitaria lucana.

Cooperativa Ethos: continua online il supporto alle persone con disabilità lieve


POTENZA - Continuare a erogare i servizi soprattutto alla fascia di popolazione più fragile, quella che si trova maggiormente a rischio in questo periodo di emergenza. È quanto si è proposto la cooperativa sociale Ethos di Potenza, aderente a Legacoop, che da oltre un anno aveva avviato il supporto di gruppo psicoterapico alle persone con disabilità lieve, prima della sospensione forzata dovuta al blocco. Dopo che gli adolescenti del gruppo avevano fatto richiesta di continuare a fruire dell’assistenza, grazie alla disponibilità della terapeuta che li segue, la cooperativa si è attrezzata per continuare a erogare il servizio in modalità online attraverso il programma skype.

“Si tratta di un sostegno importante per le persone con disabilità, soprattutto per gli adolescenti che in questo periodo sono particolarmente esposti all’isolamento, alla solitudine e vivono notevoli difficoltà”, sottolinea Anna D’Andretta, presidente della cooperativa sociale Ethos. “Le persone con disabilità e le loro famiglie in questo periodo vivono un disagio indescrivibile. Il gruppo di supporto psicoterapico, alla luce delle esperienze di chiusura e di isolamento, diventa fondamentale per aiutare le persone con disabilità sia nell’elaborazione dei vissuti, sia nell’incontro e nella condivisione della propria esperienza con gli altri”.

Purtroppo il blocco di tutti i servizi sta mettendo a dura prova la loro condizione fisica e la loro situazione non può che aggravare. “Per questo l’articolo 8 dell’ultimo Dpcm – continua D’Andretta – precisava che i centri diurni di qualsiasi genere potevano essere riavviati dal 4 maggio dietro emanazione di un apposito regolamento da parte delle singole regioni. Ad oggi, in Basilicata non abbiamo ancora nulla”.

Coronavirus, la reputazione delle aziende farmaceutiche in Italia


POTENZA - Continua la pandemia e iniziata la fase 2 quali sono le aziende farmaceutiche che hanno avuto un migliore riscontro sulla loro reputazione online a seguito di iniziative e nuove cure contro il Covid-19?

ThatMorning è un osservatorio italiano che monitora quotidianamente le notizie del settore LifeSciences & HealthCare sui social e su oltre 75 milioni di siti grazie al suo tool proprietario #reputaction. Dal 21 febbraio scorso l’osservatorio sta monitorando, sul web e Twitter in Italia, le menzioni di aziende appartenenti al settore Pharma in relazione al tema Coronavirus.

In questo momento di emergenza le case farmaceutiche multinazionali e italiane si sono mobilitate per supportare il Servizio Sanitario, gli Ospedali, i medici o i pazienti attraverso diverse iniziative, raccolte fondi o impegnandosi nella ricerca di un vaccino o una cura.

ThatMorning ha intrapreso una ricerca per identificare il volume di menzioni online riguardo a questo argomento in termini di numero di menzioni, sentiment e impact: parametri d’analisi che, grazie ad un algoritmo proprietario presente nel tool #reputaction vengono pesati e sintetizzati in un unico indicatore: l’Indice Reputazionale. Questo indice in particolare ha una scala dei valori che va da + infinito a -infinito e considera anche l'obsolescenza delle notizie nel tempo

Dall’inizio dell’emergenza l’azienda che nel complesso detiene il primato sul web in termini di indice reputazionale è Roche, che ha visto migliorare la sua reputazione online soprattutto nelle prime settimane dall’inizio dell’emergenza grazie ad azioni mirate e mettendo a disposizione farmaci e dispositivi medici, risorse economiche e umane per combattere la pandemia.

Un'altra azienda che ha attivato un programma di uso compassionevole di un suo farmaco e allo stesso tempo ne ha avviato una sperimentazione clinica è Gilead, al secondo posto in termini di reputazione.

Alcune aziende, come Sanofi, GSK, Janssen e Pfizer, si stanno impegnando nella ricerca del vaccino anti Covid-19, ed è interessante notare, come proprio queste abbiano ricevuto la più alta percentuale di menzioni negative online. Questo dato, comunque, non va ad intaccare in maniera troppo negativa sulla loro reputazione, in quanto nel complesso l’impatto delle menzioni positive prevale nettamente su quello delle menzioni negative.

Nell’analisi reputazionale online non è sufficiente contare il numero di menzioni positive e negative ma è di primaria importanza comprendere la forza delle menzioni attraverso la rilevanza della fonte: la variabile Impact è legata all’importanza delle fonti online per soppesare in maniera diversa menzioni uscite su fonti con molto traffico o su piattaforme di piccole dimensioni. Nel grafico le aziende che hanno avuto una maggiore visibilità online in questo periodo, dato che però non considera il Sentiment. (metterei anche percentuale nella legenda a fianco al nome delle aziende perché la torta è difficile da far corrispondere al colore dell’azienda).

lunedì 11 maggio 2020

Residenze per anziani, al via progetto pilota per individuare quella più adatta


Aiutare gli anziani e le loro famiglie a scegliere la residenza dove trascorrere la vecchiaia, quando non è più possibile farlo a casa propria. È l'obiettivo di un progetto pilota realizzato da www.doveecomemicuro.it, portale di public reporting delle strutture sanitarie italiane, che dal 2013 rappresenta un punto di riferimento per la scelta dell'ospedale in cui curarsi. Il progetto, oggi alla linea di partenza, ha cominciato a prendere forma nel gennaio 2018, quando un comitato consultivo, costituito da nomi di grande esperienza, ha iniziato a lavorare a un sistema di valutazione basato sul rispetto di requisiti ritenuti importanti per la migliore accoglienza possibile degli ospiti.

“Sebbene attenzionate, in questo difficile momento storico, le RSA rappresentano una risposta concreta a bisogni crescenti dei cittadini. In un Paese ai primi posti per aspettativa di vita, dove si assiste al costante invecchiamento della popolazione - in base alle previsioni Istat la quota di ultrasessantacinquenni salirà al 34% nel 2045-2050 - queste strutture rappresentano delle preziose alleate per le famiglie nella gestione degli anziani non autosufficienti”, dice Elena Azzolini, medico specialista in Sanità Pubblica e membro del comitato scientifico di www.doveecomemicuro.it.

Alle Residenze Sanitarie Assistenziali che lo desiderano verrà, quindi, offerta la possibilità di partecipare al progetto pilota: sulla piattaforma verrà riservato loro uno spazio, previa compilazione di un questionario incentrato non solo sugli standard assistenziali e sui servizi socio-sanitari erogati, ma anche su quelli integrativi, orientati alla personalizzazione dell'accoglienza.

Nella valutazione si terrà conto, ad esempio, del ventaglio di soluzioni di soggiorno proposte: se ci sono stanze singole e se dispongono di servizi igienici privati, di impianto di climatizzazione o di terrazzo. Si considereranno eventuali comfort, come la presenza della tivù in camera e del wi-fi. Si valuteranno, inoltre, le attività di socializzazione offerte e la disponibilità di eventuali aree comuni, come il giardino, l'area di culto e altri spazi di aggregazione.

“Obiettivo è innanzitutto il benessere degli ospiti nelle RSA. In questa direzione va, infatti, il contesto di concorrenza migliorativa tra strutture che si vuole contribuire a creare. La realizzazione della guida, poi, è un vantaggio sia per gli utenti, che vengono dotati di una ‘bussola’ per orientarsi, sia per le RSA, che possono così vedere premiati i loro sforzi di garantire la massima qualità”, spiega Claudio Sileo, Direttore Generale di ATS Brescia e membro del comitato consultivo del progetto.

Le RSA che desiderano partecipare al progetto pilota possono inviare un’email a rsa@doveecomemicuro.it per la validazione della richiesta.

mercoledì 6 maggio 2020

Coronavirus: l'impegno delle Istituzioni per la tutela dei pazienti con tumore al centro del Cancer Policy Award


POTENZA - L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo sta mettendo a dura prova le Istituzioni politiche nazionali e regionali, in prima linea per tutelare la salute di tutti i cittadini e in particolare delle categorie di persone fragili, maggiormente esposte ai rischi della COVID-19: tra questi, gli oltre 3.400.000 pazienti oncologici e onco-ematologici, che nonostante la situazione straordinaria devono portare avanti terapie e controlli e continuare a lottare contro il tumore.

L’impegno delle Istituzioni per assicurare una migliore presa in carico, assistenza e cura dei pazienti oncologici e onco-ematologici durante le fasi dell’emergenza e della convivenza con il coronavirus in Italia avrà un ruolo di rilievo nell’assegnazione dei premi per la seconda edizione del Cancer Policy Award, promosso da Salute Donna Onlus e le altre 29 Associazioni dei pazienti del progetto “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere”: un riconoscimento onorario conferito a politici che si sono distinti nella presentazione di atti parlamentari (disegni e proposte di legge, atti di sindacato ispettivo e di indirizzo politico) o altre attività di stretta pertinenza di Governo, Parlamento nazionale, Commissione Europea, Parlamento Europeo, Giunte e Consigli regionali, in relazione alla difesa dei diritti delle persone con tumore e alla loro presa in carico da parte delle strutture sanitarie pubbliche. Le candidature potranno essere avanzate dal promotore dell’atto o da qualunque cittadino, da oggi fino al 30 novembre, all’indirizzo email award@salutebenedadifendere.it.

«L’obiettivo del Cancer Policy Award è quello di dare il giusto riconoscimento alla “buona politica”, a una politica che abbia a cuore il settore socio-sanitario e che si batta per i diritti dei pazienti – dichiara Annamaria Mancuso, Presidente Salute Donna Onlus e coordinatrice del progetto “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” – un impegno che acquista ancora maggior valore se collocato nella cornice dell’emergenza sanitaria che l’Italia sta vivendo e della transizione verso la fase di convivenza con il virus che ci aspetta nei prossimi mesi, che verosimilmente sarà altrettanto, se non di più, difficile e sfidante. La prima edizione del riconoscimento, unico nel suo genere, è stata un grande successo e confidiamo che questo possa diventare un appuntamento sempre più pregiato e rilevante, contribuendo ad avvicinare ancor più due mondi sempre meno distanti, come quello della politica e quello delle associazioni pazienti».

Per maggiori informazioni: www.salutebenedadifendere.it

domenica 3 maggio 2020

Mondelez richiama cracker RITZ per errata etichettatura


ROMA - Mondelez ha annunciato un richiamo volontario di una quantità limitata di RITZ Cheese Cracker Sandwiches negli Stati Uniti. Questo richiamo viene condotto perché l'imballaggio esterno indica che il prodotto è una varietà al Formaggio, mentre il prodotto confezionato singolarmente nella confezione è una varietà al Burro di Arachidi. Il cartone esterno, tuttavia, riporta un elenco di allergeni che indica che il prodotto "Può contenere arachidi".

Il richiamo è stato avviato dopo aver scoperto che il prodotto contenente arachidi era distribuito in una confezione esterna che non elencava il "burro di arachidi" nella dichiarazione degli ingredienti. Sono state prese misure correttive per aiutare a garantire che questo problema non si ripresenti. I consumatori che hanno questo prodotto devono scartare qualsiasi prodotto che potrebbero avere. I consumatori possono contattare l'azienda al numero 1-844-366-1171, 24 ore al giorno per ottenere ulteriori informazioni sul richiamo, e gli specialisti delle relazioni con i consumatori sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18 EST.

Questo richiamo viene condotto con la conoscenza della Food and Drug Administration degli Stati Uniti. Al momento non sono stati segnalati infortuni o malattie. Nessun altro prodotto RITZ, Mondelēz Global LLC né altre aree geografiche al di fuori degli Stati Uniti sono inclusi o interessati da questo richiamo. Al momento, sottolinea Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, non è interessato dal richiamo il mercato italiano.

sabato 2 maggio 2020

SIMG: come cambia l’assistenza dei medici di famiglia nella fase 2 dell’emergenza sanitaria


MATERA - Con un documento rivolto ai medici di famiglia la Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (SIMG) propone un nuovo modello per la organizzazione degli studi medici nella fase 2 dell’emergenza sanitaria.

Con l’intera popolazione che rimane a rischio di contrarre l’infezione da coronavirus il lavoro dei medici non può rimanere fermo ai modelli del passato: garantire il distanziamento sociale (che non significa perdere la relazione umana e di cura) richiede ambulatori senza affollamento nella sala d’attesa, ripetizione delle ricette per via telematica, consulti per il controllo di patologie croniche, specie se in stabilità clinica, attraverso gli strumenti della telemedicina.

C’è il rischio che il lavoro del medico di famiglia si trasformi in una sorta di call center sanitario senza più il contatto personale con il paziente?

È una preoccupazione che anche i medici di famiglia condividono e vogliono affrontare con la collaborazione dei pazienti: a nessuno sarà negato il diritto alla cura, all’ascolto e alla presa in carico dei bisogni assistenziali.

Si darà la massima attenzione ai problemi urgenti e non rinviabili per i quali saranno garantite risposte in tempi brevi, in collaborazione con i colleghi ospedalieri.

I consulti telefonici, assicurati per l’intero arco della giornata lavorativa (dalle 8 alle 20) come prevede il decreto Cura Italia, ora convertito in legge, permetteranno di mantenere e rafforzare le relazioni di cura, evitando i rischi connessi all’accesso in ambulatorio, possibile fonte di contagio.

Per i pazienti fragili, per quelli costretti a letto e già prima impossibilitati a recarsi in studio, continuerà ad essere garantita l’assistenza domiciliare ma con l’ausilio di adeguati dispositivi di sicurezza.

Fino al termine dell’emergenza sanitaria i medici di famiglia saranno affiancati dai colleghi delle USCA (unità speciali di continuità assistenziale) per l’assistenza domiciliare ai pazienti covid positivi.

Come cambierà nel suo complesso l’assistenza sanitaria in Italia?

La domanda di salute rimarrà stabile o in crescita ma richiederà un ripensamento dei modelli organizzativi sia del territorio che del comparto ospedaliero.

L’auspicabile crollo del consumismo sanitario con le richieste spesso immotivate di “esami di controllo”, gli accessi in Pronto Soccorso per problemi non urgenti (codici bianchi), il ricorso diretto alle consulenze specialistiche potrà liberare delle risorse per il sostegno alla ricerca, lo sviluppo di farmaci e vaccini, la formazione e l’aggiornamento del personale sanitario. Così in una nota il Dott. Erasmo Bitetti, Segretario provinciale della SIMG Matera.

giovedì 30 aprile 2020

Coronavirus: calano ancora terapie intensive e ricoverati con sintomi. 323 vittime in un giorno


ROMA - Continua l’impegno del Dipartimento nelle attività di coordinamento di tutte le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile. In particolare, nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 29 aprile, il totale delle persone che hanno contratto il virus è 203.591, con un incremento rispetto a ieri di 2.086 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 104.657, con una decrescita di 548 assistiti rispetto a ieri.

Tra gli attualmente positivi 1.795 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 68 pazienti rispetto a ieri. 19.210 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 513 pazienti rispetto a ieri.

83.652 persone, pari al 80% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

Rispetto a ieri i deceduti sono 323 e portano il totale a 27.682. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 71.252, con un incremento di 2.311 persone rispetto a ieri.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 36.122 in Lombardia, 15.521 in Piemonte, 11.862 in Emilia Romagna, 8.369 in Veneto, 5.663 in Toscana, 3.576 in Liguria, 4.535 nel Lazio, 3.347 nelle Marche, 2.782 in Campania, 2.927 in Puglia, 1.463 nella Provincia autonoma di Trento, 2.145 in Sicilia, 1.227 in Friuli Venezia Giulia, 1.976 in Abruzzo, 845 nella Provincia autonoma di Bolzano, 261 in Umbria, 761 in Sardegna, 135 in Valle d’Aosta, 753 in Calabria, 194 in Basilicata e 193 in Molise.

sabato 18 aprile 2020

Biomodulina T, uno dei 22 medicinali contro il Covid-19, a Cuba


L'AVANA - La biotecnologia cubana ha una cattedra nel panorama internazionale da vari decenni. Nonostante l'embargo commerciale che il governo degli USA sostiene contro l’Isola dal primo gennaio del 1959, la guida del lider maximo in Capo, Fidel Castro Ruz, ha permesso che il campo della scienza e la tecnica in Cuba si trasformasse in uno dei pilastri del paese, guadagnando un forte prestigio mondiale che pone l'Isola in condizioni favorevoli per affrontare la pandemia globale del COVID – 19. Nel contesto della lotta contro questa contagiosa malattia, una delle istituzioni di riferimento dell'industria biotecnologica cubana, il Centro Nazionale dei Biopreparati (Biocen), si ratifica all’avanguardia tra i produttori di farmaci che l’Isola necessita per combattere il nuovo coronavirus, garantendo la produzione integra del Interferone Alfa 2b Umano Ricombinante, e include, come prodotto endogeno del centro, la fabricazione a grande scala della Biomodulina T. Tamara Lobaina Rodríguez, direttrice generale del Biocen, ha riferito che si stratta di un immuno-modulatore fabbricato con prodotti naturali, che offre un’efficacia sicura nel trattamento di problemi respiratori in pazienti anziani, per cui e stato considerato tra i 22 medicinali di prima linea per combattere il COVID-19 in Cuba. La dirigente ha spiegato che questo farmaco è destinato soprattutto ad elevare il sistema immunologico di pazienti malati e in forma profilattica tra il personale che lavora direttamente con contagiati e casi sospetti. Le autorità sanitarie cubane hanno chiarito che non si tratta di un medicinale che evita il contagio con il nuovo coronavirus, ma assicurano che aiuta a stimolare il sistema immunitario delle persone che appartengono a questi gruppi vulnerabili, per far sì, in caso d’infezione, che la risposta al virus sia migliore e presentino meno complicazioni. José de Armas Rodríguez, direttore aggiunto del Biocen, ha informato che l’Istituzione dispone di cinque impianti di produzione tra i quali c’è quello degli ingredienti attivi, dove si produce il composto necessario per l’elaborazione della Biomodulina T, un medicinale che si ottiene con buoni risultati da più di 12 anni in questo centro. «In tutte le sue produzioni, ha detto lo specialista, l’istituzione è soggetta alle buone pratiche di produzione farmacologica, avallata da un forte sistema di controllo della Qualità. De Armas Rodríguez ha segnalato che l’entità sta gestendo con il gruppo delle Imprese BioCubaFarma, i prodotti necessari per la produzione della Biomodulina T per il mercato nazionale in maniera che si garantisca a tempo la produzione del farmaco e non si formino spazi vuoti nei processi di fabbricazione. Ciò consentirà di essere in condizione d’elevare i volumi di produzione nel caso in cui esistesse una domanda maggiore. «Abbiamo identificato alcuni dei problemi del centro nel settore della fabbricazione e, contando con la disposizione del personale della nostra istituzione stiamo vedendo la possibilità d’incrementare gli orari di lavoro. Questo ci darebbe la possibilità d’aumentare la capacità di produzione del Biocen e coprire la domanda nazionale e i contratti che potremmo avere rispetto all’esportazione», ha precisato. Gli studi realizzati nel Biocen dalla dottoressa Mary Carmen Reyes Zamora, capo del gruppo delle Prove Cliniche del centro, rivelano che la Biomodulina T è un immuno-modulatore biologico, di provenienza totalmente naturale, composto da frazioni specifiche del timo bovino. La sua azione principale consiste nella stimolazione della produzione dei Linfociti T rinforzando la differenza delle cellule linfoblastoidi del timo, una delle principali ghiandole del sistema immunologico. «La ghiandola del timo gioca un ruolo vitale nel sistema immunitario, producendo e secernendo un congiunto di polipeptidi e ormoni che agiscono sulla differenziazione delle cellule T, assicurando lo sviluppo normale dei meccanismi d’immunità cellulare e umorale dipendenti dal timo, e in particolare la maturazione e la differenziazione dei linfociti T. La specialista ha aggiunto che questo medicinale di tipo iniettabile, è registrato per gli stati di disfunzione immunologica di tipo cellulare, come le infezioni respiratorie negli anziani. L’efficacia e la sicurezza del suo uso per combattere queste malattie in questi gruppi di popolazione, è avallata dalle sue indicazioni mediche e, commerciato da vari anni, presenta minime reazioni avverse. «L’effetto farmacologico e la sicurezza della Biomodulina T sono stati dimostrati in modelli animali e in prove cliniche negli umani. Il prodotto ha indicazioni cliniche per il trattamento delle infezioni respiratorie ricorrenti nei pazienti geriatrici. con associazione al suo effetto immuno-restauratore», ha conlcuso. In accordo con il rapporto investigativo del prodotto, la Biomodulina T ha dimostrato d’essere utile, perchè ritarda il processo d’immuno-senilità, o deterioramento graduale del sistema immunologico provocato dall’avanzare naturale dell’età. «È importante segnalare che anche quando la funzione del timo diminuisce con l’età, la funzione di maturazione delle cellule T non si limita solo alla ghiandola del timo e può incontrarsi anche in altri tessuti linfoidi, mentre gli ormoni del timo possono esercitare un effetto sistemico. Senza dubbio vari studi clinici pilota suggeriscono la loro efficacia potenziale in varie immunopatologie, in particolare le deficienze immunitarie cellulari nell’ infanzia, nel VIH / SIDA, le malattie autoimmuni, l’allergia e come trattamento complementare per i pazienti sottoposti a radioterapia e chemioterapia contro il cancro ». La dottoressa Reyes Zamora ha riferito che di fronte a questa pandemia globale, il Biocen ha pianificato d’includere la Biomodulina T nel trattamento delle persone con COVID-19 da due prospettive: prima di tutto rispettando i protocolli etici per l’esecuzione di prove cliniche, usare il farmaco in pazienti positivi al virus SARS CoV-2 in tappe precoci , dato che è stato provato scientificamente che la malattia riduce i linfociti T; inoltre il medicinale è stato proposto per il suo uso preventivo in gruppi a rischio, ossia anziani e persone con malattie croniche associate come il diabete mellito e malattie cardio vascolari. La capo del gruppo delle Prove Cliniche del Biocen, ha assicurato che la Biomodulina T fa parte del quadro di base dei medicinali di Cuba, con risultati molto positivi nella prevenzione delle infezioni ricorrenti negli anziani. L’esperienza clinica e la conoscenza dei meccanismi d’azione suggeriscono la sua applicazone favorevole in altre immunopatologie. «Questo progetto, ha detto, si propone di sviluppare saggi clinici in pazienti cubani e all’estero nelle seguenti immunopatologie: ipoplasia timica nei bambini, trattamento complementare alla terapia antiretrovirale nel VIH/ SIDA, sepsi severa, terapia immuno restauratrice in pazienti oncologici sottoposti e chemio o radio terapia. Alexis Labrada Osado, direttore delle Investigazioni e Sviluppo del Biocen, ha aggiunto che negli ultimi tre anni il centro ha triplicato i volumi di Biomodulina T, in buona misura per sostanziali cambi tecnologici, che sono stati incorporati nella produzione del farmaco. «Biocen è responsabile di tutte le tappe di fabbricazione del prodotto. La Biomodulina T si trova nella lista dei medicinali di base del paese di cui sono stati realizzati i piani di produzioni da alcuni anni; sono state valutate le potenzialità dell'Isola per elevare la sua fabbricazione sino a quattro – cinque volte di più, considerando la disponibilità delle materie prime». Poi ha chiarito su questo punto che l’efficienza del processo biotecnologico per isolare i componenti del timo bovino necessari nella fabbricazione del farmaco, non mette in pericolo la produzione del medicinale di fronte alla disponibilità dei timi dei bovini su cui conta il centro. Lo specialista, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ha informato che attualmente si trattano circa 20.000 pazienti con la capacità produttiva che presenta il Biocen, per cui si stima che con un aumento pianificato dei livelli di produzione, si beneficeranno con la Biomodulina T, circa 100.000 persone in Cuba, e questo darà una risposta alla vulnerabilità dei gruppi a rischio del paese, di fronte al COVID-19.

mercoledì 15 aprile 2020

Emergenza Coronavirus: online un'indagine per i pazienti oncologici e onco-ematologici


ROMA ­– Le 27 Associazioni di pazienti oncologici e onco-ematologici del progetto “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” promuovono un’indagine dedicata ai pazienti oncologici e onco-ematologici di tutta Italia per chiedere loro come stanno vivendo questo periodo di emergenza legato alla diffusione del Coronavirus, sia dal punto di vista assistenziale che personale. L’obiettivo dell’iniziativa è duplice: da una parte realizzare un quadro della situazione da poter condividere con le Istituzioni, al fine di mantenere costanti l’informazione e l’interesse verso i bisogni delle persone che convivono con un tumore; dall’altra conoscere in che modo vengono gestite le attività di diagnosi, cura e follow-up dei pazienti così da identificare le aree prioritarie di intervento nella prossima fase di convivenza con il COVID-19.

Quali sono le preoccupazioni più importanti nella gestione della malattia, quali le fonti di informazione sui rischi di infezione, di cosa sentono più bisogno i pazienti in questo momento di emergenza, se si è a conoscenza delle norme a supporto di pazienti e familiari previste dal Decreto Cura-Italia: queste alcune delle domande alle quali i pazienti oncologici e onco-ematologici potranno rispondere online fino al 28 aprile sul sito www.salutebenedadifendere.it.

«Questo è un momento di emergenza sanitaria difficile da affrontare per tutti i cittadini, che sono alle prese con norme stringenti di distanziamento sociale e con la preoccupazione del contagio – dichiara Annamaria Mancuso, Presidente di Salute Donna onlus e coordinatrice del progetto – ma lo è ancora di più per le persone che convivono con un tumore e che, oltre ai problemi comuni a tutti, devono pensare alla propria malattia e a portare avanti i trattamenti e i follow-up. Le Istituzioni e gli specialisti hanno compreso le nostre preoccupazioni e diramato raccomandazioni e linee guida specifiche, ma in questo momento chiave del lockdown ci è sembrato necessario tastare il polso alle necessità dei pazienti sul territorio per poter tempestivamente individuare, condividere e risolvere eventuali criticità».