sabato 3 novembre 2018

Chiesa: a Matera il 7-8 novembre 'I giovani e la ricerca di Dio'

MATERA - "I giovani sono chiamati a compiere continuamente scelte che orientano la loro esistenza; esprimono il desiderio di essere ascoltati, riconosciuti, accompagnati". Queste parole, tratte dal documento finale del Sinodo dei Vescovi conclusosi qualche giorno fa sul tema: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, rendono il senso dell'organizzazione del convegno "I giovani e la ricerca di Dio, tra desiderio di senso e senso della realtà". Studiosi di diverse discipline, con i responsabili della pastorale giovanile delle Diocesi lucane e pugliesi del territorio limitrofo, dialogheranno con i giovani al fine di creare un ponte tra formazione accademica e vita pastorale.

Il convegno, organizzato dall'Istituto Superiore di Scienze Religiose Interdiocesano “Mons. A. Pecci”di Matera-Potenza, si terrà il 7 e 8 novembre presso la Casa di Spiritualità S. Anna. Giovedì 8 novembre, dopo le conclusioni dei lavori del prof. don Leonardo Santorsola, Direttore del'ISSR, si terrà la Professio Fidei dei docenti e l’apertura dell’Anno Accademico presieduta da Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, Arcivescovo di Matera-Irsina e moderatore dello stesso Istituto.

Il programma dei lavori del convegno è il seguente:

7 novembre - prima sessione - mattina;

ore 9 - presiede Mons. Salvatore Ligorio, arcivescovo metropolita di Potenza-Muro L.-Marsico N.

saluti Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, arcivescovo di Matera-Irsina, moderatore dell’ISSR Interdiocesano di Matera-Potenza;

introduzione al convegno prof. Leonardo Santorsola, Direttore dell’ISSR Interdiocesano “Mons. A. Pecci”di Matera-Potenza;

modera - prof. Gianpaolo Grieco;

Interventi

ore 9,30-10,30 - S. Tanzarella - Giovani di fine Novecento: il guado dell’indifferenza e dell’ubbidienza incosciente;

dibattito
10,50-11,15 coffee break;

ore 11,15-12,15 - Mons. Franco Giulio Brambilla - I giovani e il paradigma dell’esodo: promessa, legge e cammino;

dibattito

Ore 13 pranzo;

Pomeriggio
presiede Mons. Francesco Sirufo, arcivescovo di Acerenza;

modera - prof. Nicola Soldo;

Interventi

ore 15,00-16,00 - Costantino Esposito - Dal Sessantotto a oggi: il cambiamento dei paradigmi culturali del mondo giovanile;

dibattito

16,20-16,45 coffee break;

ore 16,45-17,45 - Paola Bignardi - Dio è sparito dall’orizzonte giovanile? L’esperienza religiosa dei giovani di oggi.

Novembre

seconda sessione

mattina

presiede - Mons. Ciro Fanelli, vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa;

Modera - prof. Oronzo Marraffa;

ore 9,00-10,00 - G. Mari - I giovani e la fede tra ricerca, illusioni e incontri;

dibattito

10,20-10,45 coffee break;

ore 10,45-11,45 - A. Matteo - L’adulto postcristiano e la ricerca di senso nel mondo giovanile;

dibattito

pomeriggio

presiede - Mons. Giovanni Ricchiuti, arcivescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle fonti;

Modera - prof. Consuelo Manzoli;

Ore 15,00-16,00 - Michele Falabretti - in dialogo con alcuni giovani e responsabili del servizio diocesano di pastorale giovanile e un contributo su: Dopo il Sinodo dei Giovani 2018: la Chiesa italiana e le nuove prospettive di pastorale giovanile;

dibattito

ore 16,15-17,15
Conclusioni del prof. Leonardo Santorsola, Direttore dell’ISSR Interdiocesano “Mons. A. Pecci” di Matera-Potenza - Professio Fidei e apertura dell’Anno Accademico presieduta da Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, arcivescovo di Matera-Irsina, moderatore dell’ISSR Interdiocesano “Mons. A. Pecci” di Matera-Irsina;

L’Istituto, promosso dalle Arcidiocesi di Potenza–Muro Lucano–Marsico Nuovo, Matera-Irsina, Acerenza, dalle Diocesi di Tricarico e Melfi-Rapolla-Venosa è un’istituzione accademica ecclesiastica eretta dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica. E’ collegato alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale.

Il curriculum di studio ha la durata di 5 anni e offre due titoli europei: Laurea in Scienze Religiose dopo il triennio (Laurea breve) e Laurea Magistrale in Scienze Religiose dopo il biennio specialistico (Laurea specialistica).

L’Istituto propone l’approfondimento e la trattazione sistematica, con metodo scientifico, della Rivelazione; promuove la ricerca delle risposte agli interrogativi del mondo contemporaneo con l’ausilio delle scienze filosofiche e umanistiche.