martedì 10 settembre 2019

Tutti i pani del mondo a Matera

di FRANCESCO GRECO - MATERA - Ancora per qualche giorno (fino al 20 settembre, in via San Giovanni Vecchio n. 24) di questa fine estate si possono ammirare nel cuore della città dei Sassi le opere di più di quaranta artisti provenienti dai quattro continenti che rileggono la centralità simbolica del pane attraverso singolari opere d’arte con linguaggi e materiali legati alla nostra contemporaneità.

La mostra dal titolo “Tutti i pani del mondo” inaugurata il 26 luglio scorso e magistralmente curata dal critico e storico dell’arte Andrea B. Del Guercio (docente all’Accademia delle Belle Arti di Brera), acquista significato più intenso in una Matera capitale europea della cultura.

Matera (in questi giorni si sta girando l’ultimo James Bond) è una delle città del Sud Italia che in questi ultimi anni, attraverso i suoi beni paesaggistici, ma anche di tradizione e cultura, ha saputo riscattare la sua immagine proponendosi al pari di importanti città europee: da vergogna nazionale a Patrimonio Unesco.

L’evento espositivo si definisce nel processo di raccolta del pane, di deposito del pane e di offerta del pane fino al consumo del pane stesso.

Il pane quale alimento primario nella società umana, presente nelle più diverse e lontane geografie, si pone soggetto di riflessione della cultura artistica contemporanea, offrendosi al consumo del visitatore distribuito lungo i tavoli e le mensole dell'habitat ipogeo dei Sassi di Matera.

Tra gli artisti presenti si evidenziano le opere degli italiani Vittorio Corsini, Antonio Iavolella, Giorgio Cattani, Antonio Paradiso, Ivano Sossella, Antonio Pizzolante pugliese d’origine ma da anni trapiantato nelle brumose terre padane che partecipa con l’opera “Levatum” (foto).

Di interesse rilevante le opere dell’artista cinese Chen Yan dei tedeschi DielMax, Andrea Hess e Dahmen Carl Victor.

Leggiamo dal catalogo: "Una mostra in grado di raccontare le infinite specificità della cultura artistica globale sulla base di una realtà alimentare comune tra i popoli: dai massicci pani materani ai “brezel” tedeschi, dalla “baguette” francese al “matzah” ebraico, dal “schttelbrot” di Bolzano ad una serie infinita di soluzioni che ne rileggono il valore simbolico nell'esperienza etica e nelle diverse religioni.

Il percorso installativo delle opere segue lo sviluppo ipogeo dei Sassi di Matera per oltre 500 mq nelle viscere della terra, soffermandosi tra i diversi ambienti, scopre aperture e vani segreti, immagina funzioni d'uso diverse, ri-proponendosi quale luogo del consumo dell'arte esattamente cosi come un panettiere fornisce all'appetito le sue infinite soluzioni.

Si scoprirà allora, in alternativa rispetto al gigantismo tanto in voga e agli eccessi dell'arte, che gli artisti hanno tutti mantenuto la tendenza alla naturale dimensione del pane articolando la produzione verso quelle forme che mantengono il rapporto con le funzioni strettamente personali e quelle familiari: dalla pittura alla scultura, dalla fotografia al disegno, all'installazione".

Ecco gli artisti presenti: ARPHI Julie (NL) BEREZNICKI Elisabeth (D) BONOLI Alessandra (I) CASSAR Christian (I) CATELANI Antonio (I) CATTANI Giorgio (I) CHEN YAN (CHN-Cina) CIPRIANO Franco (I) CORSINI Vittorio(I) DAHMEN Carl Victor Koln(D) DÄMPFLE Matthias (D) DE CRECYBérenger (F) Desgranges Claudia (D)DIEL Max (D) GEISSMANN Francois (F) GIANGRANDE Michele (IGRATHWOHL Niko (D) GROSSRainer (D) HESS Andrea (D) IEVOLELLA Antonio (I) KASPER Martin (D)KNIEBUEHLERAnja (D) LAERA Cosmo (I)LOPEZLello (I)MANZI Valeria(I) MASCIA Pino (I) NAHMAD Barbara (I) NEGRO Giuseppe(I)NICOLAUS Heinrich (D) NOVELLO Daniela (I) OSCHWALDJurgen (D) PANCRAZZI Luca (I)PARADISO Antonio (I)PENNISI Giuseppe (CH)PIZZI Stefano (I) PIZZOLANTE Antonio (I) SAMSONIDSEGela (GE - Georgia) SOSSELLA Ivano (I) SHIJIAN 井士剑Jing (CHN - Cina) TARSHITO (I) TORNINCASA Carmine (I) VIGNIKIN Julien (DY - Benin) VIOLA Luigi (I) VIOLETTA Antonio (I) WALLENSTAL-SCHOENBERG Maria (Se- Svezia).