sabato 14 novembre 2020

Unicef, giornata mondiale dell'infanzia: al via la campagna social 'Il futuro che vorrei me lo leggi in faccia'

ROMA - “Le mascherine, diventate ormai elemento irrinunciabile del nostro vivere quotidiano ed emblema della pandemia, sono una necessità. Ci proteggono dal coronavirus e proteggono chi ci sta intorno, e vanno usate SEMPRE quando siamo fuori dalla nostra abitazione. Ma le mascherine sono anche il segno di una quotidianità e di una socialità tutt'altro che normali, dove mostrare il proprio volto e parlarsi sono diventati comportamenti a rischio” lo dichiara Andrea Iacomini Portavoce dell’UNICEF Italia 

“Per i giovanissimi, che soffrono più di chiunque altro le tante limitazioni imposte dalla crisi sanitaria, è oggi più importante che mai pensare a un futuro oltre il COVID-19. Per questo l'UNICEF Italia, in occasione della Giornata Mondiale dell'Infanzia e dell'Adolescenza - che si celebra il 20 novembre, nell'anniversario dell'approvazione della Convenzione ONU sui Diritti dell'Infanzia -  propone da oggi a bambini e ragazzi di compiere un gesto simbolico utilizzando i social media: scrivere sulla propria mascherina un messaggio - una parola, una frase, un simbolo, non c'è limite alla creatività - che parli del domani, dell'avvenire atteso o sperato al di là di questa sorta di "era glaciale" della nostra vita collettiva” prosegue il Portavoce UNICEF.

“Attraverso l’aiuto dei nostri volontari e dei nostri sostenitori auspichiamo come UNICEF un crescendo di messaggi provenienti dai bambini di tutta Italia sul “futuro che vogliono” che verranno poi pubblicati il 20 novembre durante la Giornata Mondiale dell’Infanzia. Questa è solo la prima di una serie di importanti iniziative che verranno lanciate in questi giorni che ci separano da una giornata che mai come quest’anno assume un valore fondamentale in tema di tutela del diritto alla vita, alla salute, all’istruzione , al gioco dei più piccoli e dei giovani”, conclude Iacomini.