Benedicta Nicotra: nei digital store il nuovo singolo 'Un giorno, tre autunni'



"Un giorno, tre autunni" è il nuovo singolo della giovane e talentuosa artista Benedicta Nicotra. Il titolo, della canzone e del romanzo da cui nasce, riprende un proverbio cinese che viene utilizzato quando qualcuno ti manca così tanto che, un solo giorno appare lungo tre anni (e quindi tre autunni). Ma la canzone è molto di più: nonostante il sentire così ardentemente il peso del tempo, si rimane imperterriti ad attendere quella persona, capendone l'insostituibilità.

Benedicta Nicotra nasce a Catania 24 anni fa. Già da piccola dimostra una grande predisposizione per la musica e a 14 anni i genitori la iscrivono ad un corso di canto. Comincia così il suo percorso didattico che la porterà anche a studiare pianoforte e cajon e nel frattempo sperimentare, grazie ai live in tutta la Sicilia, nuove sonorità e a familiarizzare col palco. Pur classificandosi sempre in alto ai concorsi in cui partecipa, grazie ad una naturale predisposizione per il musical e le sue sfaccettature, inizia a intraprendere anche la strada della composizione e della scrittura, strada che trova il suo punto più alto nel periodo del lockdown. Qui passa le sue giornate sul piano e con la penna in mano, dando vita a diversi progetti musicali già usciti e non ed in cui, non senza difficoltà, è riuscita a mettere la sua scintilla, la sua passione ed il suo amore per la musica, ritrovando anche un legame con il fratello con cui ha scritto, a 4 mani, buona parte dei brani. Da diversi anni collabora con la società Digital Noises che la aiuta sia nella pubblicazione dei brani tramite l’etichetta Rumori Digitali, sia nell’iscrizione a vari contest come il prestigio.


Com’è nato il nuovo singolo e cosa racconta? 

E' un testo molto particolare: l'ho scritta a quattro mani, con mio fratello autore dell'omonimo romanzo. "Un giorno, tre autunni" è un brano che parla di amore e consapevolezza nella loro forma più provante e dura: l'attesa. Attendere la persona che si ama davvero è una grande forma di coraggio. E quindi, nonostante "gli altri occhi desiderosi di attenzioni" si attende con forza e soprattutto speranza. Il titolo, della canzone e del romanzo da cui nasce, riprende un proverbio cinese che viene utilizzato quando qualcuno ti manca così tanto che, un solo giorno appare lungo tre anni (e quindi tre autunni).

Hai trovato il tuo equilibrio nella musica? 

Credo che l’equilibrio sia davvero un obiettivo tosto e difficile da raggiungere. Ad oggi dico no, ma non lo vivo come una cosa negativa. La ricerca dell’equilibrio ti porta a sperimentare e metterti alla prova ogni giorno, sotto tutti i punti di vista.

Cosa vorresti migliorare? 

Vorrei migliorare alcune cose legate al sound delle mie canzoni e ci stiamo lavorando.

Cosa dobbiamo aspettarci da te?

Tanti brani nuovi in arrivo, io e Vittorio Distefano (arrangiatore e compositore) stiamo lavorando tantissimo!