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venerdì 13 dicembre 2019

A Venosa (Pz) studenti in gara per il concorso musicale “Don Vito Giannini”

VENOSA (PZ) - Si svolgerà a Venosa (PZ) sabato 14 dicembre, presso la Chiesa del Purgatorio, la seconda edizione del concorso musicale “Don Vito Giannini”, a cura del Comitato Feste Venosa e dell’IISS “Quinto Orazio Flacco”. Alle ore 18.00 è in programma la Santa Messa presieduta dal vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa mons. Ciro Fanelli, cui seguiranno alle ore 19.00 le esibizioni dei partecipanti al concorso. La premiazione dei vincitori è prevista per le ore 21.00 circa. All’evento, organizzato in collaborazione con il Comune di Venosa, la Diocesi Melfi-Rapolla-Venosa e la Commissione diocesana di musica sacra, prenderà parte la Corale Mysticus Concentus “Don Vito Giannini”.

Il concorso musicale “Don Vito Giannini” è riservato agli studenti iscritti a tutte le classi attive del Liceo Musicale “Quinto Orazio Flacco” di Venosa. La commissione giudicatrice sarà composta dal vescovo, dal cancelliere vescovile, dal parroco facente funzione, da un seminarista, dall’assessore alla cultura del Comune di Venosa e da due maestri di discipline musicali. La prova a cui saranno sottoposti i concorrenti consisterà nell’esecuzione pratica di un brano, a scelta dei candidati, di musica sacra o musica religiosa avente tematica natalizia. È data facoltà ai partecipanti di costituire degli ensemble strumentali e/o vocali o a composizione mista in differenti formazioni, dal duo al sestetto. Agli studenti vincitori saranno assegnati tre premi del valore di 500, 100 e 50 euro, da spendere per l’acquisto di strumenti e attrezzature musicali, sussidi didattici o partiture.

La Chiesa del Purgatorio, dal 16 al 24 dicembre, ospiterà anche la Novena di Natale mattutina. Ogni giorno alle ore 5.30 avverrà la recita del Santo Rosario da parte dei fedeli e della Confraternita di San Filippo Neri, guidata dal Priore Savino Lotumolo. Un importante momento di riflessione in preparazione del Santo Natale, ma anche un modo per preservare e continuare una antica tradizione legata al mondo contadino. I più anziani, in particolare, potranno ricordare con nostalgia quando i loro padri, svegliati di buon’ora dal suono delle nenie della Novena, partecipavano alla Santa Messa prima di andare a lavorare nei campi. Un appuntamento molto atteso dai membri della comunità, che, per nove giorni, prima dell’alba, si recano in gran numero nella Chiesa del Purgatorio, sfidando ogni tipo di condizione atmosferica, per prendere parte all’importante rito, che precede la celebrazione eucaristica delle sei. Il fatto che la Novena di Natale si celebri di mattina presto, quando è ancora buio, è un’indicazione pedagogica a superare le tenebre, aspettando il sorgere della luce del sole. Ad accogliere i fedeli nel piazzale della chiesa, la luce di una stella cometa, simbolo di attesa e di speranza.

mercoledì 4 dicembre 2019

Il 7 dicembre a Rionero il concerto 'ArmoniE d'autore'

RIONERO IN VULTURE - Nell'ambito del progetto “I Cammini – Tracce di religiosità nelle diocesi della Basilicata” il 7 dicembre alle 19,30 nella chiesa madre di Rionero in Vulture si svolgerà il concerto “ArmoniE d'Autore” a cura dell’associazione artistico musicale “ArmoniE”. Il progetto “I Cammini tra radici e futuro. Il Contributo dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina al percorso di Matera 2019” è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, coprodotto dall’Arcidiocesi di Matera-Irsina, dall’Associazione Parco Culturale Ecclesiale “Terre di Luce”, in partenariato con la Diocesi di Melfi, e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, patrocinato dal Pontificio Consiglio della Cultura e dall’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana.

L’ensemble storico dell’Associazione Artistica Musicale ArmoniE, nata nel 2009, è costituito dal trio di musicisti composto da Palma di Gaetano al flauto, Giordano Muolo al clarinetto e Vincenzo Zecca alla chitarra. Tutti i membri provengono da studi di formazione classica e da anni si dedicano all’attività concertistica in ambito solistico, cameristico e orchestrale con repertori che spaziano dal XVI secolo fino ai giorni nostri.

In ArmoniE confluiscono obiettivi e finalità quali diffusione e ampliamento della cultura musicale, corale e strumentale, intesi come veicolo di maturazione e crescita umana e civile nel mondo giovanile e non.

In “ArmoniE d'Autore” brani inediti composti per ArmoniEnsemble Piano Trio, tratti dal loro nuovo CD, si fonderanno con temi famosi di colonne sonore, rielaborati per questa inusuale formazione. Dal barocco al jazz, dalla samba al tango, in un suggestivo percorso che porterà con sé anche il mare e la terra d'origine dei tre musicisti.

“ArmoniE d'Autore” fa parte del “Cammino dell'Avvento e del Natale”.

lunedì 18 novembre 2019

Alessandro, da Maratea alla pubblicazione del nuovo singolo 'Prendi la mano'


MILANO - E' disponibile in digital download e sulle piattaforme streaming “PRENDIMI LA MANO”, il primo dei quattro singoli che anticipano l’uscita di “ALESSANDRO”, il nuovo progetto acustico pop-alternative di ALE ICE, il giovane artista bellunese. 

Il brano è la miccia che ha fatto partire questo progetto – scrive ALE ICE – La scrissi quasi due anni fa, durante l’ennesimo trasloco e la scrittura di “Nirvana Mixtape”, ma non rientrò al tempo nella tracklist perché ritenevo dovesse essere maggiormente valorizzata».  Nasce dall’esigenza di Ale di esprimere i propri sentimenti in un periodo cruciale della sua adolescenza, in cui si è trovato a dover fronteggiare una delusione d’amore. La contraddizione tra il bisogno di chiedere aiuto e la voglia di farcela da solo si risolve catarticamente nella scrittura di un ritornello dalle melodie incisive, in cui l’artista cerca di ritrovare il proprio equilibrio.

In “ALESSANDRO” l’originaria matrice hip hop dell’artista viene declinata in una nuova chiave cantautorale di genere pop-alternative, mediante la quale ALE ICE denuncia in modo intimo e introspettivo il proprio senso di inadeguatezza nei confronti delle mode e dei costumi che la società attuale gli impone.

«“ALESSANDRO” sono io in musica – spiega ALE ICE – È un progetto che nasce volutamente minimal, spoglio da mode, e ispirato alla musica degli anni Settanta e Ottanta per concentrarsi unicamente sulla verità dell’essere se stessi. “ALESSANDRO” nasce infatti in un momento in cui guardandomi intorno non facevo altro che sentirmi inadatto, fuori posto, fuori tempo. Ormai la quantità conta più della qualità e per questo motivo ritrovare l’essenza della musica non può che voler dire ridurla all’osso, ai soli due strumenti di chitarra e voce».

Alessandro Minichino, in arte ALE ICE, è nato a Maratea (PZ) il 03 maggio 1999. Vive i primi due anni della sua vita in un piccolo paese della provincia di Salerno ai confini con la Basilicata. È cresciuto e si è formato in Veneto, nella provincia di Belluno. Ha dimostrato fin da piccolo grande interesse per l'arte a tutto tondo, dall'attitudine al disegno alla passione per la musica, prediligendo il cantautorato degli anni Settanta e Ottanta. Crescendo ha coltivato sempre più queste passioni; ha infatti intrapreso percorsi di studio affini (liceo artistico e ora il Mita, l’accademia internazionale di tatuaggio artistico), riempiendo tutti i vuoti con la musica, il disegno e la scrittura. A 16 anni col nome d'arte di Ale ice scrive e pubblica l’Ep "È Solo L'inizio" (2015), un lavoro prettamente rap nel quale è presente il featuring con M2k, rapper campano membro della Double Haitch Crew". Di questo e di tutti i lavori che seguono, Alessandro cura gli artwork e le cover. Negli anni successivi incide due mixtape: "Equilibrio" (2017), dalle rime dirette, in cui riflette su un mondo ingiusto nel quale bisogna trovare posto, e "Nirvana" (2018), da cui è stato estrapolato il singolo "Tieni duro" a cui ha seguito il primo street video con la regia di Samuele Dalò. Il video di "Tieni duro" è stato poi recensito dagli Arcade Boyz, noti youtuber. Ora è in cantiere un lavoro nuovo, più maturo e distante dai lavori precedenti: "ALESSANDRO", un progetto ispirato al cantautorato italiano, al cui interno troviamo anche la collaborazione con Simone Da Pra in "Nato fuori tempo".

giovedì 7 novembre 2019

Apuliae Suite: Venerdì a Matera la tappa del tour dei pugliesi Tarantino e Fasciano


Venerdì 8 novembre sarà il Museo Archeologico Nazionale “Domenico Ridola” di Matera ad ospitare la presentazione live di "Apuliae Suite”, progetto discografico inedito contenente otto brani composti dal M° Roberto Fasciano.

“Apuliae Suite” è uno dei progetti vincitori del bando Puglia Sounds Record, indetto dalla Regione Puglia. L'album, pubblicato da Fedora Music, contiene otto tracce di brani originali per violoncello e pianoforte, eseguiti al violoncello dal M° Luciano Tarantino e al pianoforte dallo stesso Fasciano.

Le composizioni, ispirate ai paesaggi, alla storia e alle leggende della Puglia, conducono a un ascolto emozionante e ricco di poesia, attraverso un linguaggio musicale dal sound moderno e accattivante.

Roberto Fasciano è diplomato in pianoforte, clavicembalo, composizione, strumentazione per banda e didattica della musica presso i Conservatori di Matera e Bari. Ha seguito i corsi di perfezionamento presso l’Accademia Mozarteum di Salisburgo. A Parigi ha seguito il master internazionale su musiche di O. Messiaen. Si esibisce in tutta Italia in qualità di pianista, compositore e direttore d’orchestra. È vincitore di numerosi concorsi nazionali, tra cui il Premio Fiorino d’Argento, Città di Firenze. Ha pubblicato per le edizioni Berben, Eurarte, Florestano, Academy e ha inciso per l’etichetta discografica Artcommunication. È fondatore e direttore dell’Orchestra da Camera “Arcadia”.

Luciano Tarantino, diplomatosi giovanissimo presso il Conservatorio di Bari, affiancando contemporaneamente studi con i più grandi maestri violoncellisti, a soli 20 anni si qualifica in concorsi come primo violoncello in importanti orchestre sinfoniche e liriche. Ha tenuto concerti in importanti teatri all’estero, fra cui Opera Garnier di Paris, Bolshoi di Mosca, Kubikiza di Tokyo. Suona il preziosissimo violoncello italiano “Carlo Antonio Testore” del 1736.

E'uscito il nuovo brano dell'artista materano Alessandro Di Leo


Nuovo brano per l'artista materano Alessandro Di Leo. La sua musica eredita la migliore tradizione del cantautorato italiano, in una strada di ricerca unica e personale con melodie postmoderne ed una profonda e sensibilissima vena poetica, retaggio di una estetica profondamente bohemien.

Alessandro Di Leo - La Musica del Tempo (Matera 2019)

Scritto da Alessandro Di Leo
Riprese e montaggio Mara Venezia
Con la partecipazione di Maria Paradiso
Supervisione e aiuto-regia Maria Paradiso
Interamente girato a Matera in 4k

Facebook: https://www.facebook.com/AlessandroDiLeoOfficial/

Instagram: https://www.instagram.com/alessandro.gdileo/?hl=it



Testo:
Sento respirare il tempo
tra le pietre antiche
dov'è nato il mondo

In questo momento eterno
cominciato all'alba
di un lontano giorno

Mi perdo e una voce nel vento
mi sussurra lenta
la magia che ho attorno

La storia che racconta è infinita
qui dà un senso alla vita e
all'Eterno ritorno

E adesso
ascolta il vento
e senti l'anima del mondo
che rinasce e vola
sulle ali di un falco
che ritaglia il cielo tra le nuvole
e ascolta
la musica del tempo

Guarda questo cielo immenso
specchio di un passato
che tu porti dentro

Scopri che la pioggia
ha un sogno che è segreto e
da millenni lascia il segno

La notte che ha oscurato il giorno
qui si riempie di luci
che trafiggono il buio

Ti aspetto dove cielo e terra
sanno raccontarsi e
scrivono il futuro

Cosa ci hanno raccontato
la vergogna
quando Cristo si è fermato

Una verità rubata
solo la preghiera
Scorre tra le dita

Ma l'alba
ora ha un nuovo respiro che è riscatto
nei cuori e gli occhi della gente

Un grido che ha chiamato il futuro
si è ripreso il destino
e lo ha cambiato per sempre

E adesso ascolta il vento
e senti l'anima del mondo
che rinasce ancora
sulle ali di un falco
che ritaglia il cielo
tra le nuvole
e ascolta

E' musica nel tempo.

Si ringrazia:
RVM Broadcast
Altereno

lunedì 28 ottobre 2019

Luca Maris: dal Rione Salicelle di Afragola al Festival di Napoli 2019

NAPOLI - Luca Maris, è un cantautore e produttore discografico italiano, personaggio pubblico, e da anni è una delle voci in Italia e nel mondo dell’hinterland napoletana, del Rione Salicelle di Afragola (Città Metropolitana di Napoli).

Luca Maris, è già noto, sia in Italia e sia in molti paesi nel mondo, in Italia è stato anche al primo posto della classifica generale di iTunes Italia con il brano “Luna e Sole” insieme all’artista Tony Esposito (al Tamborder), suono onomatopeico di uno dei suoi piu’ famosi brani, Kalimba de luna. Il brano è stato anche in classifica di Radio Airplay Italia, oltre ad aver scalato le classifiche di molti paesi nel mondo, come per esempio: Olanda, Germania, Francia, Svizzera, Mexico.

Il Festival di Napoli, è un evento storico, organizzato dall’Ania-Associazione Nazionale Italiana Artisti. Il Festival, organizzato dal Direttore Artistico e Presidente dell’Ania, Massimo Abbate, ormai da alcuni anni si propone come unico elemento di continuità tra il Festival di Napoli del passato, quello dei maggiori fasti, con noti e straordinari interpreti della canzone napoletana e quello attuale con la new generation.

Il Direttore Artistico e ideatore del Festival, Massimo Abbate, vuole portare all’ascolto del grande pubblico, in questa nuova fase, la nuova musica melodica napoletana, rivisitata in chiave moderna, attraverso l’interpretazione di una serie di artisti di talento e con alcuni di essi già noti al grande pubblico, come per esempio l’inserimento dell’artista Luca Maris, che quest’anno sarà in gara tra i finalisti del Festival di Napoli 2019.

Il Festival di Napoli 2019 sarà un format televisivo, il 13/14/15 dicembre, verrà registrata integralmente tutta la manifestazione, che sarà poi trasmessa da un network di livello nazionale e televisivo mondiale, oltre alla comunicazione stampa a carattere nazionale, internazionale e social media, che saranno gli strumenti per veicolare il Festival.

La canzone napoletana non è tradizione solo campana ma è modello mondiale, non a caso Napoli è la città dell’amore per antonomasia.

Luca Maris, noto e straordinario artista in gara al prossimo Festival di Napoli 2019, si mette in gioco per rilanciare la canzone napoletana prima che se stesso.

venerdì 25 ottobre 2019

A Ruoti i “Suoni dal Mondo” con Basilicata Circuito Musicale e Ateneo Musica Basilicata

RUOTI - Il Comune di Ruoti, unitamente a Basilicata Circuito Musicale, Ateneo Musica Basilicata, Cosmopoli Associazione Culturale e il MIBAC, sta portando avanti un progetto importantissimo di diffusione della cultura musicale dal titolo “Suoni dal Mondo – Le tradizioni musicali senza confini”. L’iniziativa è iniziata oggi a Ruoti con i più piccoli, scegliendo di partire dalle scuole, con l’obiettivo di educare sin dalla tenera età all’attenzione musicale.

“Per me è estremamente importante diffondere una cultura trasversale, come amministrazione comunale abbiamo sentito la necessità di partire dai cittadini più piccoli perché è fondamentale farli crescere con la cultura dell’armonia, della condivisione, del rispetto. – ha affermato il sindaco Anna Maria Scalise - La musica ci offre un importante elemento riflessivo, soprattutto da emulare nella vita, più strumenti, ognuno con una propria sonorità, ma accordandoli e mettendoli insieme si ottiene una grande musica ed un grande concerto. La stessa cosa dovrebbe accadere tra le persone, al fine di rendere una società migliore e condivisa, nel rispetto dell’altro” - ha concluso il Sindaco.

Le attività sociali sono il campo di azione più significativo della musica di tradizione: la festa, con la sua potente dimensione comunitaria, sia essa cerimoniale o religiosa, è il momento nel quale l’espressione sonora tradizionale esplode predominante con tutte le sue interazioni simboliche e funzionali. La musica della festa è la più intensa forma di comunicazione comunitaria spontanea e ritualizzante.

“La nostra proposta progettuale Serenata Lucana - Suoni dal Mondo. Le tradizioni musicali senza confini nasce dall’idea, ardita ma certamente affascinante, di avvicinare e mescolare i timbri degli strumenti tradizionali con quelli della musica colta, in particolare gli strumenti ad arco – ha dichiarato Giovanna D’Amato Direttore artistico di Ateneo Musica Basilicata e fondatrice di Basilicata Circuito Musicale - Un connubio del tutto nuovo e mai sperimentato che offre la possibilità di rivisitare la musica popolare, realizzando un’offerta artistica e culturale dove il contemporaneo si fonde con le antiche radici e la musica d’arte si fa ancella della tradizione; – continua D’Amato - Il progetto prevede la trascrizione e l’arrangiamento di pastorali, novene, tarantelle e mazurche per un ensemble di minimo cinque strumenti ad arco (violini, viola , violoncello e contrabbasso), ciaramella, zampogna, arpa viggianese ed organetto. Alla parte musicale si avvicenda quella particolarmente suggestiva del racconto del mondo arcaico attraverso la recitazione di testi poetici dei grandi scrittori meridionali, da Albino Pierro a Sinisgalli, etc” – ha concluso il direttore Giovanna D’Amato.

giovedì 24 ottobre 2019

Arriva in Basilicata il tour di Apuliae Suite, sabato a Sasso di Castalda

SASSO DI CASTALDA - Moderne, sognanti, poetiche: si possono raccontare così le melodie dei musicisti pugliesi Luciano Tarantino e Roberto Fasciano, talenti dei loro rispettivi strumenti: violoncello e pianoforte, colleghi per caso in quel di Trani e artisti che hanno dato vita al progetto “Apuliae Suite”.

Fa tappa in Basilicata il relativo tour di concerti di questo progetto discografico inedito, che gode del sostegno della programmazione regionale di Puglia Sounds Record 2019. Dopo gli esordi pugliesi, sabato 26 ottobre sarà a Sasso di Castalda, il paese del Ponte alla Luna, presso Palazzo De Luca, alle ore 18.30, all'interno della IV edizione di Saxophonia 2019. Tappa successiva domenica 3 novembre a Castel Del Monte.

Si ritorna poi in Basilicata il 15 novembre a Palazzo San Gervasio, domenica 17 a Ruoti e, probabilmente, a Matera, in data da definirsi.

Le composizioni originali per violoncello e pianoforte del Maestro Roberto Fasciano raccontano un percorso introspettivo nella magia della Puglia, tra storia e leggende, ma soprattutto tra i paesaggi, così evocativi e legati da un filo rosso ancestrali alle terre vicine.

I due talenti pugliesi, vincitori del bando Puglia Sounds Record 2019, girano il mondo e sono alle prese con un tour di presentazione dell'album che toccherà diverse città della Basilicata, per poi concludersi il 28 novembre con un grande evento presso il Castello Svevo di Bari.

mercoledì 23 ottobre 2019

A Matera e Irsina il 24° Incontro Polifonico "Eustachio Barbaro"

MATERA - Prosegue la 24^ edizione dell'Incontro Polifonico "Eustachio Barbaro" con il Coro "Schola Cantorum Rijeka" di Fiume che si esibirà venerdì 25 a Irsina presso la concattedrale Santa Maria Assunta alle ore 19:30, a Matera sabato 26 ottobre alle ore 20,00 presso la chiesa di San Giovanni Battista e domenica 27 ottobre alle ore 11,00 con la Santa Messa in cattedrale.

La città di Fiume sarà la prossima capitale europea della cultura nel 2020. Amicizia e collaborazione sono stati i fattori che hanno determinato il coinvolgimento del Coro “Schola Cantorum Rijeka” al fine di stabilire tra le due città capitali della cultura europea un gemellaggio per dare concreta attuazione ai principi basilari che sono alla base dell'istituzione del prestigioso titolo. Sarà una staffetta naturale, un passaggio di testimone che si terrà l'anno prossimo quando i Cantori materani, invitati dagli amici cantori di Fiume, si recheranno a partecipare ad una serie di eventi previsti nella bella città croata per l'investitura di Fiume a Capitale della cultura europea 2020.

L'appuntamento del 24° Incontro Polifonico "Eustachio Barbaro" consentirà di dare, ai graditi ospiti, un’immagine della comunità e della Città di Matera come segno tangibile di civiltà, cultura e di amabile ospitalità. Per rafforzare il senso del gemellaggio tra le due corali di due città capitali della cultura europea sabato 26, all'incontro presso la chiesa di San Giovanni Battista in Matera, porterà i saluti della Fondazione Matera-Basilicata 2019 il presidente sen. Salvatore Adduce.

Programma del 25 ottobre a Irsina:

Il Coro "Angelo Candela" introdurrà il concerto con qualche canto.

Il Coro "Schola Cantorum Rijeka" eseguirà i seguenti brani:

J. Mӓntyjӓrvi: "Ave Maria"
W.A.Mozart: "Ave Verum"
B. Galuppi: "Qui tollis"
L. Botazzo "Ave Maria"
O.Gjeilo: "Ave Generosa"
G.Faure: "Ave verum"
G.Faure: "Tantum ergo"
G.Faure: "Catique de Jean Racine"
F.Mendelssohn: "Hebe deine Augen auf"
G.B.Pergolesi: "Stabat mater: Stabat Mater dolorosa"
"Eia Mater" - Ema Delač, alto
"Sancta Mater" - Ingrid Haller, soprano & Ema Delač, alto
"Fac ut ardeat cor meum"
"Quando corpus / Amen"
R. Løvland: "You raise me up"
"I'm gonna sing" - gospel, traditional

Programma del 26 ottobre a Matera:

I "Cantori materani" introdurranno il concerto cantando AVE MARIA di A. Aquilanti, TOTA PULCRA di V. Miserachs, organista Michele Lisanti.

Il Coro "Schola Cantorum Rijeka" eseguirà i seguenti brani:

Zdravo Djevice (Ave Virgo) - traditional croatian from 18th century
V. Jelić - Cantate Domino - Domagoj Car, tenor & Robert Car, tenor
V. Jelić: "Quae est ista" - Ingrid Haller, soprano & Laura Marincel, mezzosoprano
V. Jelić: "Bone Jesu"
V. Jelić: "Laetamine in Domino" - Laura Marincel, mezzosoprano
V. Jelić: "Audivi vocem"
I.pl. Zajc: "Ave Maria"
M.B.Rašan: "Oče naš"
I.pl. Zajc: "Ave Maria"
A. Vidaković - Missa Ceaeciliana: "Kyrie"
"Gloria"
"Sanctus"
"Benedictus"
"Agnus Dei"

SCHOLA CANTORUM RIJEKA

Il coro "Schola Cantorum Rijeka" è l’unico coro in Rijeka (Fiume) specializzato nell’esecuzione di concerti di musica polifonica Sacra e Spirituale. Nei suoi undici anni di esistenza ha ottenuto grandi successi. Ha eseguito più di cento concerti soprattutto in collaborazione con ensembles strumentali, orchestre e solisti. Ha svolto la sua opera sotto gli auspici della comunità italiana di Fiume. Attualmente svolge la sua attività in collaborazione con la KUU Dulciana che si occupa della conservazione e promozione del patrimonio musicale Sacro Croato. La "Schola Cantorum Rijeka" oltre che ad esibirsi in concerti ed esecuzioni a scopo educativo per il Teatro Nazionale Croato I. pl. Zajc di Rijeka, ha anche partecipato a spettacoli d'opera e registrazioni di brani musicali. Insieme alla Orchestra da Camera Rijeka e ai solisti ha eseguito l’Opera Barocca "The Fair Queen (La Regina delle fate)" di H. Purcell, Il "Gloria" di Vivaldi, il "Te Deum" di Charpentier, Lo "staba Mater" di Pergolesi, “la prima Messa Solenne” di I.Pl.Zajc, in futuro sono programmate altre collaborazioni ed esecuzioni musicali di grande spessore.

Il coro ha vinto due Premi in concorsi corali internazionali. L’Ensemble Vocale Dulciana e l’Ensemble Vocale Femminile si sono entrambe formate dalla "Schola Cantorum Rijeka".

L’Ensamble Vocale Femmine Schola Cantorum Rijeka è formazione corale indipendente dall’anno 2018. In un solo anno di attività hanno vinto due medaglie d’oro in concorsi corali internazionali, eseguito 15 concerti ed inoltre sono stati ospiti di trasmissioni radiofoniche.

INGRID HALLER

Ingrid Haller è nata a Rijeka, dove ha anche continuato la sua vita e il suo lavoro professionale. Si è laureata in Musica all’Accademia Musicale di Pula ed in Canto Solista all'Accademia di Musica di Zagabria. Successivamente ha continuato la sua formazione professionale con rinomati professori a Vienna e Trieste. Durante i suoi studi ha vinto primi premi in concorsi nazionali, il Dean's Award e il premio "Marija Borčić" come migliore diplomata. Dal 1994 al 2008 è stata membro del Teatro Nazionale Croato I.pl. Zajc di Rijeka, dove ha interpretato 20 ruoli di opera e operetta tra cui due ruoli come cantante solista. Ha anche ricevuto un riconoscimento speciale per i suoi ruoli in due stagioni teatrali. A tutt’oggi continua la sua collaborazione con la Rijeka Opera per la produzione di concerti ed Opere liriche.

Ha eseguito concerti come solista in Croazia ed in paesi esteri, nonché composizioni da camera per musica sacra barocca e classica, tra cui canzoni della tradizione croata. Inoltre ha anche effettuato registrazioni per la radio e la televisione croata, HKR e Radio Marija, oltre a registrazioni di "Musica Sacra” composta da musicisti originari di Fiume". Ha vinto il 2° premio al concorso "Istria Nobilissima", ed è diventata finalista al Concorso Internazionale d'Opera "Città di Alcamo" in Sicilia.

Per sette anni ha lavorato come assistente di canto e responsabile del corso di musica da camera presso l'Accademia di musica di Zagabria (dipartimento locale di Fiume). Oggi è insegnante di canto e musica da camera alla I. M. Ronjgov Secondary Music School di Rijeka, dove ottiene risultati straordinari.

Dirige anche il coro parrocchiale e suona l'organo presso la Chiesa dell'Assunzione della Beata Vergine Maria. Per circa dieci anni ha organizzato a Fiume, insieme a suo marito Robert, concerti di musica classica. Nel 2008 i due hanno fondato il coro misto Schola Cantorum Rijeka, tutt’oggi sotto la sua direzione. Nel 2017 e nel 2018 il Coro ha vinto medaglie d’oro e due primi premi in concorsi corali internazionali. In aggiunta a quanto sopra menzionato, la M° Ingrid Haller è anche Presidente della KUU Dulciana, che si occupa della conservazione e promozione del patrimonio musicale croato.

martedì 15 ottobre 2019

Si chiude con oltre 700 spettatori il Festival Internazionale Fisarmonicistico a Matera


MATERA - Oltre 700 spettatori hanno seguito i quattro concerti della nona edizione del Fadiesis Accordion Festival a Matera.

Il Festival Internazionale Fisarmonicistico, che proseguirà a Pordenone e in Friuli Venezia Giulia dal 17 ottobre al 23 novembre, nella Capitale europea della Cultura è stato realizzato, quest’anno, in collaborazione con EU-Japan Fest nell'ambito del programma di Matera 2019. L’organizzazione giapponese di imprese private che da 30 anni collabora con le Capitali europee della cultura per creare occasioni di scambio e lavoro comune tra artisti giapponesi ed europei, ha favorito la presenza al festival di artisti di chiara fama come Yasuhiro Kobayashi, in arte Coba, e anche di giovani talenti, fra cui le tre giovani fisarmoniciste che, dopo la master class organizzata in Giappone con il Maestro Gianni Fassetta, sono state ospiti del primo concerto del Fadiesis a Matera.

Il Fadiesis Accordion Festival che da sempre unisce Matera e Pordenone, città dov’è nato ad opera dell’Associazione musicale Fadiesis, con Matera 2019 ha consolidato il suo legame con il Giappone.

“Con il Maestro Yasuhiro Kobayashi - ha ricordato il direttore artistico del festival Gianni Fassetta salutando il pubblico dal palco dell’Auditorium Gervasio - abbiamo condiviso gli anni della formazione seguendo insieme le lezioni del Maestro Elio Boschello, che nella sua scuola di Mirano ha formato generazioni di fisarmonicisti. E già nel 2014, a pochi giorni dalla proclamazione di Matera Capitale Europea della Cultura, Coba era stato protagonista di un concerto d’eccezione nella città dei Sassi. Averlo, grazie alla preziosa collaborazione con EU-Japan Fest, nuovamente nostro ospite nel 2019 ha permesso al nostro Festival di celebrare questo anno speciale per Matera”.

“Ancora una volta il Fadiesis Accordion Festival ha conquistato il pubblico- afferma Gennaro Loperfido, referente a Matera del Festival - i quattro concerti proposti in città sono stati seguiti da un pubblico internazionale e da tanti amici che ci hanno raggiunto dal Friuli e dal Veneto. Solo per il concerto del Maestro Coba abbiamo avuto poco meno di 300 spettatori. Il Fadiesis Accordion Festival cresce nell’attenzione e gradimento del pubblico di anno in anno. E questo ci spinge a moltiplicare le forze per offrire, per il prossimo anno, un Festival ancora più ricco. Il nostro sforzo organizzativo - ricorda Gennaro Loperfido - è supportato da finanziamenti privati, aziende leader in campo internazionale del mondo della climatizzazione e del benessere ambientale che, unite nel claim: Il clima che fa cultura”, sponsorizzano la rassegna fisarmonicistica”.

Per ulteriori informazioni sul Festival Internazionale Fisarmonicistico:
https://www.fadiesis.org/

martedì 8 ottobre 2019

Matera: dal 10 al 12 ottobre il 'Fadiesis Accordion Festival 2019'


MATERA - Sulle note della fisarmonica, Matera abbraccia il Giappone. La nona edizione del Fadiesis Accordion Festival, che dal 10 al 12 ottobre si svolgerà nella Capitale europea della Cultura 2019, vedrà l’esibizione di musicisti e coristi giapponesi.

Realizzato quest’anno in collaborazione con EU-Japan Fest nell'ambito del programma di Matera 2019, il Festival Internazionale Fisarmonicistico presenta quattro concerti, di cui tre a ingresso libero.

Nel cartellone materano del Fadiesis Accordion Festival, che proseguirà a Pordenone e in Friuli Venezia Giulia dal 17 ottobre al 23 novembre, si esibiranno la Fukuoka Sinfonietta e gli ensemble Solisti Lucani e Fadiesis aprendo il festival con il concerto a ingresso libero, la sera di giovedì 10 ottobre, inizio alle 20:30, nel Santuario di San Francesco da Paola.

Venerdì 11 pianoforte e fisarmonica offriranno agli spettatori un insolito mélange musicale dal sorprendente effetto. Un concerto Roads, a ingresso libero, che si terrà a Palazzo Lanfranchi - alle 20:30 - e sarà interpretato da due affiatati musicisti: la pianista Stefania Fassetta e il fisarmonicista Alessandro Ambrosi.

Sabato 12 ottobre un doppio appuntamento. La mattina del 12, alle ore 11:30 nella chiesa del Purgatorio si potranno ascoltare le trenta coriste del Rainbow Chorus Aichi accompagnate dalla fisarmonica del Maestro Gianni Fassetta. L’appuntamento, sempre a ingresso libero, vedrà l’esecuzione di canti della tradizione italiana e nipponica.

A chiudere la rassegna, la sera di sabato 12, un concerto d’eccezione: a salire sul palco dell’Auditorium Raffaele Gervasio in piazza del Sedile alle 20:30, sarà il compositore, arrangiatore e fisarmonicista Yasuhiro Kobayashi, in arte Coba. Solo per questo concerto è previsto un biglietto d’ingresso di 10 euro, con riduzione a 8 euro per gli over 65 e under 25.

Nato a Pordenone nel 2011, il Fadiesis Accordion Festival vuol far conoscere alla grande platea una dimensione poco nota della fisarmonica, oltre i limiti delle tradizioni popolari, alle quali questo strumento “giovane”, con meno di due secoli di storia, è universalmente associato. Organizzato e promosso dall’Associazione musicale Fadiesis, il Festival Internazionale Fisarmonicistico dal 2012 ha creato un gemellaggio musicale tra Pordenone e la Capitale Europea della Cultura 2019. Inizialmente suggerito da spontanei legami di amicizia e sintonie culturali, il Fadiesis Accordion Festival ha unito simbolicamente due città d’Italia lontane, attraverso il linguaggio universale della musica: un modo per portare la fisarmonica fuori dai luoghi comuni, non solo in senso artistico.

“Ad ogni nuovo appuntamento, il Fadiesis Accordion Festival accresce le collaborazioni - afferma Gennaro Loperfido, referente a Matera dell’Associazione musicale Fadiesis - da anni ci onoriamo dell’amicizia e collaborazione con il il rettore del Santuario di San Francesco di Paola a Matera don David Mannarella. Ancora una volta siamo felici di aprire il festival nel Santuario. Anche Palazzo Lanfranchi ci ha aperto le porte e nella sala Levi, grazie alla disponibilità del Direttore del Polo museale regionale della Basilicata Marta Ragozzino, avremo il piacere di far ascoltare al pubblico due giovani interpreti. Da sempre vicina al Fadiesis Accordion Festival, la Cooperativa Sociale Oltre l’Arte quest’anno ci ha dato la disponibilità di un altro luogo d’eccezione dove tenere un concerto: la chiesa del Purgatorio Nuovo. Istituzioni e amici che da anni ci accompagnano - prosegue Gennaro Loperfido - a cui si aggiunge, nell’anno in cui Matera è Capitale Europea della Cultura, l’Eu-Japan Fest”.

Con l’organizzazione giapponese di imprese private che da 30 anni collabora con le Capitali europee della cultura per creare occasioni di scambio e lavoro comune tra artisti giapponesi ed europei, sono stati organizzati i tre appuntamenti con i musicisti e coristi nipponici. I concerti con la Fukuoka Sinfonietta, il Rainbow Chorus Aichi e Coba rientrano fra le attività realizzate da EU-Japan Fest per Matera 2019.

“Voglio ricordare - conclude Gennaro Loperfido - il fondamentale sostegno che sin dal 2012 il Fadiesis Accordion Festival riceve da privati. Si tratta di aziende leader in campo internazionale del mondo della climatizzazione e del benessere ambientale che, unite, sponsorizzano la rassegna fisarmonicistica. Per loro abbiamo creato il claim: Il clima che fa cultura”.

Per ulteriori informazioni sul Festival Internazionale Fisarmonicistico:

https://www.fadiesis.org/

giovedì 3 ottobre 2019

Da Venerdì 4 Ottobre in radio e in digital store "Tu sai perchè " il singolo di debutto di Simone Baldelli


“Tu sai perché”, nella versione spagnola “Ahora lo sé”, è il singolo di esordio di Simone Baldelli.

Il brano, in rotazione radiofonica e nei digital store da venerdì 4 ottobre, racconta sensazioni e ricordi di un amore nascosto tra le pieghe del tempo, e propone al pubblico un originale tema musicale romantico legato al mondo latino, ispirato a melodie e ritmi classici del bolero messicano e della bossanova, con un arrangiamento in chiave pop italiana, nel quale la chitarra classica richiama l'elemento tradizionale, insieme alla ritmica di basso, batteria e pianoforte, mentre archi e synth moderni donano freschezza e leggerezza al brano. La canzone è stata scritta da Simone Baldelli con Stefano Paviani e Filadelfo Castro.

Il videoclip di “Tu sai perché”, è diretto da Andrea Basile, che nel panorama musicale italiano ha firmato la regia di artisti quali Tiziano Ferro e Ligabue.

Biografia

Simone Baldelli (1972) ha due vite pubbliche: quella politica e quella artistica. In quella politica, è un deputatoche ha ricoperto importanti incarichi istituzionali,esperto di procedure parlamentari e protagonista di numerose battaglie per la difesa dei diritti di automobilisti e consumatori, che gli sono valse premi e riconoscimenti a livello nazionale. Sull’altro fronte, è un artista poliedrico, che ha ottenuto, negli anni, grande visibilità mediatica, in particolare come autore di satira, realizzando performance, anche televisive, con imitazioni e parodie di noti personaggi politici, come Giuseppe Conte, Roberto Fico, Laura Boldrini, Giulio Tremonti, Fabrizio Cicchitto e Sandro Bondi. Nel 2015 ha pubblicato una raccolta di vignette dal titolo "Stai sereno! Mica tanto...", la cui presentazione, in sale e teatri, in giro per l’Italia, è divenuto uno spettacolo satirico itinerante. Dal 2017ha iniziato a realizzare, come cantante, insieme alla band 'Padri di Figlie Femmine', una serie di concerti musicali a scopo benefico, che, nel corso del tempo, hanno preso la forma di live show musicale con un repertorio che spazia dalla bossanova al bolero messicano, passando per autori ed interpreti internazionali ed italiani da (Tom Jobim a Luis Miguel, da Fabio Concato a Pino Daniele).

Twitter: @SimoneBaldelli
Instagram: @SimoneBaldelliReal
YouTube: youtube.com/simonebaldelli
Facebook: @SimoneBaldelliArtist

martedì 24 settembre 2019

Jo Penta pubblica il nuovo singolo 'Notte d'agosto'

BARI - Arriva dalla Puglia ed è pronto a conquistare la scena pop italiana. Dopo l'esperienza nel talent di Rai 2 The Voice dove arrivò tra i semifinalisti, pubblica il singolo d'esordio 'Notte d'agosto'. Il brano, prodotto dall'etichetta Alba Agency di Danilo Granata e Tempoxso, scritto da Giuseppe Citarelli e Andrea Sandri, racconta di amori, amicizie, coraggio e speranza. Sin da piccolo Jo Penta si appassiona di musica, ascoltando qualsiasi genere musicale, in particolare il soul e il pop. Paolo Nutini è tra i suoi artisti preferiti.

Nei prossimi mesi arriverà un secondo singolo e nel 2020 il disco d'esordio.

martedì 17 settembre 2019

A Matera i Gen Verde in concerto con lo spettacolo musicale “From the Inside Outside”


MATERA - Prosegue a Matera il 22 settembre alle ore 21,00 in piazza Giovanni XXIII, con il concerto del Gen Verde - spettacolo musicale dal titolo “From the Inside Outside” - il progetto “I Cammini tra radici e futuro. Il Contributo dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina al percorso di Matera 2019” che è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, coprodotto dall’Arcidiocesi di Matera-Irsina, dall’Associazione Parco Culturale Ecclesiale “Terre di Luce” e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, patrocinato dal Pontificio Consiglio della Cultura e dall’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana.

“From the Inside Outside” è il nuovo concerto del Gen Verde basato sull’omonimo album: uno spettacolo pensato per tutti, con video d'impatto che trasformano continuamente gli ambienti e le atmosfere, arrangiamenti potenti ed energici, coreografie capaci di coinvolgere anche il pubblico più esigente; un invito a trovare la luce dentro di sé, per poi accenderla nei propri ambienti.

Le sonorità dell’album sono un melting-pot di elettronica, rock, K-pop ed etnico, frutto della natura multiculturale della band, tutta al femminile, composta da 20 artiste provenienti da 14 nazioni diverse e costituiscono un’esperienza di integrazione culturale, feconda sia sul piano artistico, sia su quello sociale. La loro esperienza parte dalla vita quotidiana per poi trasformarsi in musica e forza di cambiamento delle nostre città dai palchi di tutto il mondo. Le canzoni in 5 lingue diverse toccano tematiche quali il perdono, il razzismo, la migrazione, ma anche le ferite e il disagio che vivono tanti giovani di oggi: la mancanza di speranza, il bullismo, le dipendenze di ogni tipo.

Lo spettacolo musicale “From the Inside outside” si inserisce nel più ampio progetto educativo START NOW ed ha un programma che si sviluppa in più giorni, con un gruppo di circa 170 giovani di Matera dai 14 ai 25 anni. Sono previsti workshop multidisciplinari (canto, danza, percussioni, teatro) rivolti ai giovani: i partecipanti lavorano insieme alle artiste del gruppo come componenti di una stessa squadra, che concluderà il lavoro il 22 settembre con lo spettacolo finale in cui gli stessi giovani affiancheranno il Gruppo Gen Verde. Si tratta di una metodologia pedagogica basata su un approccio esperienziale, in cui i giovani vivono e condividono una crescita di gruppo, lavorando non solo come allievi, ma anche come co-protagonisti sul palco.

Il concerto del Gen Verde rientra nel Cammino delle Generazioni.

Nato nel 1966 a Loppiano (FI), il centro internazionale dei Focolari, da più di 50 anni laboratorio multietnico e culturale, il Gen Verde ha all’attivo oltre 1.500 spettacoli, decine di partecipazioni ad eventi internazionali, per un totale di 70 album auto-prodotti in 9 lingue.

Tutto è cominciato con una batteria verde: un regalo inconsueto nelle mani di un gruppo di ragazze che solo a guardarle in faccia dicevano mondialismo e voglia di cambiamento. Quello strumento è diventato il simbolo di una rivoluzione permanente in cui musica e talenti, condivisi e offerti, sono diventati strumenti privilegiati per contribuire a realizzare un mondo più unito e fraterno.

Ad oggi sono 148 le cantanti, musiciste, attrici, tecnici, danzatrici che hanno fatto parte del Gen Verde, il cui apporto professionale ha dato vita a produzioni artistiche diversificate che spaziano dai concerti live ai musical, senza dimenticare l’attività didattica e formativa rivolta ai giovani, attraverso workshop e corsi specifici. Inoltre, sono molti i contatti con artisti di tutto il mondo che contribuiscono costantemente ad aprire orizzonti e collaborazioni inedite.

https://www.genverde.it/contents/mediagallery/gen-verde-progetto-start-now-it/

Tutti i vincitori della 31/a edizione di Rock Targato Italia


POTENZA - Che Rock Targato Italia sia, da ormai trent’anni, un incrollabile punto di riferimento per la musica emergente del nostro Paese è cosa risaputa. Anche la storia della manifestazione, con lo stuolo enorme di nomi transitati, come artisti in gara o come ospiti, sul palco del concorso appena prima di diventare grandi è un fatto piuttosto noto.

Ciò che però può sapere solo chi ha respirato di persona l’aria di almeno una delle serate dell’evento è che Rock Targato Italia è soprattutto un punto di ritrovo: un crocevia umano prima ancora che musicale in cui confrontarsi, conoscere persone e assaporare la passione e il desiderio di comunicare che continua a circolare nel sottobosco musicale più estremo, sempre più lontano dalle webzine alla moda o dai media mainstream.

Un concorso anomalo, in cui la gara c’è, offre premi importanti e porta ogni anno alla luce realtà significative, ma viene vissuta in modo estremamente umano, senza le ansie da tritacarne dei talent show e permettendo a tutti di esibirsi in un clima sereno e costruttivo, proprio come accaduto anche al Legend Club di Milano nelle tre belle serate dal 10 al 12 settembre in occasione delle finali nazionali della trentunesima edizione della rassegna... (Roberto Bonfanti scrittore e artista).

Al termine di tre serate pienissime di musica e incontri, sono stati i pavesi IL PESCE PARLA e i romani berlinesi di EDUCTA FAIS a essere incoronati vincitori del Gran Premio Rock Targato Italia 2019 e aggiudicarsi una campagna promozionale a cura dell’Ufficio Stampa Divi In Azione

I favori del pubblico in sala sono andati ai milanesi GEYSER e al loro rock trascinante grintosi dalle sonorità internazionali mentre lo speciale riconoscimento intitolato a Stefano Ronzani, che da sempre premia la proposta che sa distinguersi per originalità o importanza dei contenuti, è andato ai TREROSE per la loro proposta minimale, ben sostenuta dalla voce femminile, capace di unire un approccio musicale moderno e tematiche ampiamente presenti nel sociale e nella società civile

Oltre agli artisti già citati, altri gruppi finalisti sono stati selezionati dalla giuria di qualità per partecipare alla storica compilation della rassegna in uscita a dicembre: i pugliesi ANACONDA, i veneti EVOLVE ALBA, i piemontesi MAU NERA, i toscani REVOLUTION 0 il catanese RICCARDO AUTORE e i palermitani ROOFSIZE.

La compilation è pubblicata dall'etichetta Terzo Millennio, e promossa dall’ufficio stampa Divinazione Milano su tutti i canali di comunicazione: stampa, tv e radio, web, socialmedia, piattaforme digitali.

… A volte sono polemico, lo so. E giovedì, nel convegno al Legend Club Milano, lo sono stato un pochino. Ma avrei potuto esserlo anche molto di più e credo sia stata una polemica costruttiva e sincera, per cui va bene così. Di quest'edizione delle finali di Rock Targato Italia e dei diversi eventi correlati conserverò nel ricordo diverse cose belle: l'atmosfera più che mai serena e positiva respirata al tavolo della giuria; il sano incrollabile idealismo di Francesco Caprini; l'integrità di Giulio Casale; l'umiltà di Franz Di Cioccio e della Premiata Forneria Marconi; la personalità di Piero Cassano; la comparsa a sorpresa di Mario Luzzatto Fegiz; la lucidità critica e il talento degli RCCM (una band che davvero meriterebbe ben altra visibilità); la tenacia genuina di Mirko della Wallace Records; l'entusiasmo degli Hotel Monroe e probabilmente anche altro. Fra gli artisti in concorso mi fa piacere segnalare la teatralità dirompente de Il Pesce Parla, l'inquietudine degli Educta Fais, il fascino pop dei Trerose, la grinta rock dei Revolution 0 e la follia di Riccardo Autore. C'è sempre tanto di buono, nei sottoboschi culturali italiani. Occorre, come dicevo nell'intervento al convegno, spogliarsi delle sovrastrutture inutili e andare avanti a testa bassa continuando a concentrarsi sui contenuti… (Roberto Bonfanti scrittore e artista).

Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla nuova edizione di Rock Targato Italia (32/a). Per iscriversi: www.rocktargatoitalia.eu

martedì 10 settembre 2019

La cantautrice lucana Laura Castronuovo in radio con 'Ali in prestito'


DI REDAZIONE - Da Venerdi 13 Settembre nelle radio "Ali in prestito", il singolo che segna l'esordio discografico della cantautrice lucana Laura Castronuovo. Un rincorrersi di parole arrivate dal cuore della cantautrice descrivono la propria rivincita musicale.

Dopo un blackout causato da un incidente stradale, ha saputo riaprire le porte del suo cuore dove speranza e luce l'hanno portata alla nuova vita fatta di musica e rivincite. Parole, le sue, che trovano vita nel suo mondo fatto di amore e passioni, gioie e tormenti. Uno scontro tra passato e futuro che trovano pace  proprio come in quell’istante in cui luce e buio, per un momento si fondono e danno vita al futuro di Laura. Registrazioni,mix e mastering a cura di Simone Tornaquindici al Novenove Studio, arrangiamento di Alessandro Boriani. Il videoclip è prodotto dalla Thirty Seconds Milano per la regia di Francesco e Tito Tolve.

Laura Castronuovo (Roccanova - Pz) coltiva la sua passione per la musica da sempre.Nasce nel 1983 a Policoro da genitori italiani, trascorre i suoi primi anni di vita in Germania e, dopo alcuni anni, tornano in Italia trasferendosi nel piccolo paesino di origine sulle colline lucane dove i sogni e le passioni di Laura iniziano a prendere vita. Il suo pubblico inizialmente è la sua famiglia, la sua prima fan era sua nonna e proprio da lei ha ereditato la passione per la musica. Crescendo, il bisogno di cantare si faceva sempre più intenso.

Inizia così a partecipare a vari concorsi canori, concorre alle selezioni per Castrocaro e Sanremo giovani, partecipa al Cantagiro del Sud ed entra a far parte di più gruppi musicali, poi un incidente in moto provoca una battuta d’arresto ai suoi sogni. Laura mette da parte la musica: consegue il diploma, si trasferisce in Lombardia e inizia a lavorare nel Corpo di Polizia Locale.

La musica sembrava essere passata in secondo piano, ma le vere passioni non sfioriscono mai, a volte si addormentano, ma poi, come un bel fiore, risbocciano per tornare più forti e splendenti che mai. Impugna una penna e lascia scorrere sulle pagine bianche del suo futuro un piccolo fiume di parole che si trasformano ben presto in una canzone, il suo primo inedito.

Link videoclip: https://youtu.be/lp9mPh8SFdA

Rocco Mentissi ospite a Empoli di Nottissima 2019 con lo spettacolo Pais Live


EMPOLI - Il pianista e compositore lucano Rocco Mentissi porta per la prima volta il suo spettacolo “Pais Live” fuori dai confini della Basilicata. Sabato 14 settembre, infatti, si esibirà nella città toscana di Empoli, in occasione della rassegna Nottissima 2019, con un concerto a cura dell’Associazione dei Lucani in Toscana, in programma in serata presso il Chiostro degli Agostiniani. Lo spettacolo è la versione dal vivo dell’album “Pais”, ultima fatica discografica del maestro Rocco Mentissi, che eseguirà al pianoforte le proprie composizioni originali. Ad accompagnarlo sul palco i musicisti Paolo Miccolis al violoncello, Fabio Sabato alla batteria, Ivan Mentissi al clarinetto e Rocco Pio Raimondi alla tuba. Mentissi sarà tra gli oltre centro artisti ospiti dell’ottava edizione di Nottissima, manifestazione interamente dedicata alla musica classica, con concerti, spettacoli teatrali e di danza gratuiti per le strade e le piazze del centro storico di Empoli, promossa dal Comune di Empoli e organizzata dal Centro studi musicali “Ferruccio Busoni” e da Giallo Mare Minimal Teatro.

Il disco “Pais” è stato pubblicato lo scorso novembre, a quattro anni di distanza da “TraMe”, album di debutto di Rocco Mentissi. Il progetto è mosso dalla convinzione che l’infanzia rappresenti il luogo e il tempo dell’autenticità, del mistero, della magia dell’essere e vuole evocare con la musica la quadruplice radice che lega e scandisce elementi fondamentali del vivere: gioco, preghiera, natura, amore. “Pais” letto nella lingua greca significa fanciullo, pronunciato invece nel dialetto di Tolve, lingua madre dell’autore, indica il paese. Due dimensioni, una temporale e antropologica, l’altra spaziale e architettonica, che si intrecciano: il fanciullo come paradigma dell’uomo, il paese come paradigma della città. Attraverso nove brani, Rocco Mentissi ripercorre i ricordi della sua infanzia: le corse a perdifiato, gli infiniti giochi in strada, il nido rassicurante della casa dei nonni contadini, la terra, in cui si giungeva in sella ad un asino. Un concept-album che vuole essere un inno alle piccole comunità lucane in via di estinzione, una celebrazione della dimensione paesologica e un invito a recuperare la cifra umana dell’uomo.

Il concerto di Empoli chiude l’estate musicale di Rocco Mentissi, iniziata lo scorso 23 giugno con un concerto all’interno della Villa Romana di Malvaccaro, a Potenza, dove ha suonato alcune composizioni tratte dagli album “TraMe” e “Pais”, scelte in relazione al dualismo bambino/uomo, con l’accompagnamento delle coreografie realizzate dagli allievi del Centro Metamorfosi Danza. Il 4 luglio è stata la volta di un originale concerto al buio presso lo spazio Respirare Sinapsi a Oppido Lucano, per una serata intitolata “Invisibili Forme”. Domenica 4 agosto, invece, Mentissi è stato l’ospite d’onore dell’atteso evento dei Quadri Plastici di Avigliano, durante il quale l’esecuzione dei suoi brani ha preceduto e intervallato le diverse aperture del sipario, che hanno mostrato le suggestive rappresentazioni viventi dei capolavori dell’arte pittorica. Il 13 agosto, inoltre, per la prima volta ha realizzato un concerto nel suo paese Tolve, in occasione del Festival dell’Antico organizzato dal locale Archeoclub, proponendo una inedita versione live di “Pais”, arricchita da una drammatizzazione pensata ad hoc per Tolve, paese a cui l’album è ispirato e dedicato.

venerdì 6 settembre 2019

Il duo salentino “Opera Prima 19” in tournée in Ungheria e Francia


Continua in Ungheria il tour del duo pugliese “Opera Prima 19”, costituito dalla violoncellista Ludovica Rana e dalla pianista Stefania Argentieri.

“Ritratto di Musico” è il titolo del loro progetto che, prodotto e organizzato dall’Associazione Musicale Opera Prima e sostenuto da Puglia Sounds Export nell’ambito del progetto di Internazionalizzazione della Regione Puglia “Programmazione Puglia Sounds Export 2019”, portano in questi mesi

in Ungheria e Francia. Le due giovani musiciste offrono un percorso dalle infinite sfaccettature, che si prefigge di viaggiare attraverso le suggestioni, la poetica e la ricerca stilistica di un’Italia cameristica, strumentale “nascosta”. Un ritratto italiano che parte dalla densità melodica e armonica di Martucci, attraversa le metamorfosi formali di Busoni, i “fermo immagine” di Castelnuovo-Tedesco per arrivare alla sintesi innovativa e visionaria di Giovanni Sollima.

Dopo la prima tappa, il 5 settembre, a Budapest, dove la violoncellista Rana e la pianista Argentieri hanno suonato nella storica sede dell’Istituto Italiano di Cultura della capitale ungherese, sabato 7 settembre saranno, invece, a Balatonfüred, noto centro turistico sulle rive del lago Balaton: si esibiranno nelle sale dell’Anna Grand Hotel in occasione della serata finale del Festival dedicato a Salvatore Quasimodo.

Il tour proseguirà poi in Francia, il 6 Ottobre a Cachan presso la sede dell’EDIM, il 7 Ottobre a Parigi presso l’Istituto Italiano di Cultura e il 20 Ottobre a Strasburgo sempre presso l’Istituto Italiano di Cultura.

Già affermate soliste, Ludovica Rana e Stefania Argentieri hanno dato vita al duo “Opera Prima 19” con l’idea di affrontare e proporre un repertorio cameristico italiano poco conosciuto ma di grande impatto artistico.

Il programma di “Ritratto di Musico”, nello specifico, presenta la Sonata per violoncello e pianoforte Op. 52 di Giuseppe Martucci, la Kleine Suite Op. 23 per violoncello e pianoforte di F. Busoni, il Notturno sull’acqua Op. 82° per violoncello e pianoforte di Mario Castelnuovo-Tedesco e termina con il brano “Bell’Antonio” di Giovanni Sollima.

BIO

Ludovica Rana, violoncellista, ha 24 anni. Si è imposta in prestigiosi concorsi come il Premio Francesco Geminiani, la Rassegna Nazionale d’Archi “Mario Benvenuti” di Vittorio Veneto. Come solista si è esibita presso numerose società concertistiche, tra le quali la Società dei Concerti di Milano, Musica Pura di Pordenone, Fazioli Concert Hall, Accademia Filarmonica di Messina, Varignana Music Festival, I concerti del Quirinale, Festival Villa Solomei, Festival Classiche Forme. Inoltre ha debuttato come solista eseguendo il concerto in Do Maggiore di Haydn e il Triplo Concerto di Beethoven con l’Orchestra di Padova e del Veneto.

All’attività solistica affianca quella cameristica che l’ha portata a numerose collaborazioni, tra le quali quelle con la sorella Beatrice Rana, Enrico Dindo, Pablo Ferràndez, Bruno Giuranna, Oleg Kaskiv, Francesco Libetta, Marcello Panni, Massimo Quarta, Danilo Rossi, Alessandro Taverna, Silvia Chiesa. Suona un violoncello Claude – Augustin Miremont del 1870.

E’ Direttrice artistica della Stagione Concertistica Sfere Sonore nella sua Arnesano (LE).

Stefania Argentieri, pianista, oggi appena trentenne, consegue il diploma nel 2009 con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Lecce e conclude brillantemente il corso triennale di perfezionamento di musica da camera e quello solistico presso l’Accademia Musicale di Firenze con il M° Pier Narciso Masi. Ha inoltre insegnato Pianoforte principale ai corsi Preaccademici del Conservatorio di Lecce. Recentemente ha ricevuto la Medaglia d’Oro al Premio Internazionale Maison Des Artistes. Suona regolarmente in tutto il mondo per gli enti più prestigiosi e ha registrato per Radio Vaticana, per EuroClassicPlanet e per l’Istituto Culturale Italiano di Los Angeles. Ha inoltre ottenuto il primo premio assoluto in numerosi concorsi si internazionali che nazionali. Il suo percorso artistico si è arricchito attraverso le Masterclass di perfezionamento tenute da C. Elton, R. Cappello, L. Margarius, A. Jasinski, K. Bogino, P. Bordoni.

giovedì 5 settembre 2019

A Matera il concerto “O dulcis Virgo Maria”

 

MATERA - Prosegue, con il concerto “O dulcis Virgo Maria” l’8 settembre alle 20,30 nella Concattedrale di Irsina, il progetto “I Cammini tra radici e futuro. Il Contributo dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina al percorso di Matera 2019” che è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, coprodotto dall’Arcidiocesi di Matera-Irsina, dall’Associazione Parco Culturale Ecclesiale “Terre di Luce” e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, patrocinato dal Pontificio Consiglio della Cultura e dall’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana.

Questi i protagonisti di "O dulcis Virgo Maria": voce recitante Giuseppe Ranoia, soprano Maria Maddalena Notarstefano, i Cantori Materani diretti dal Maestro Alessandra Barbaro e la Fondazione Orchestra Lucana diretta dal Maestro Vincenzo Perrone.

Si tratta di un concerto dedicato interamente alla musica Mariana, colta e popolare, corale, solistica e strumentale. Riscoprire capolavori, commissionare nuove opere, valorizzare e impreziosire il repertorio radicato nel territorio sono alcuni degli assi portanti di questo progetto.

“O dulcis Virgo Maria” rientra nel Cammino delle Cattedrali.

⃰La Fondazione Orchestra Lucana nasce nel novembre del 2003 come trasformazione dell’Istituzione "Orchestra Sinfonica e Filarmonica della provincia di Matera", fondata nel 1987 su iniziativa del Presidente della Provincia in occasione della celebrazione del 60° della Provincia. L’Orchestra ha al suo attivo numerose esecuzioni di importanti partiture appartenenti al repertorio classico e di musica contemporanea anche in prima mondiale. Ultima grande produzione realizzata in prima assoluta "Nigra sum sed formosa" Oratorio Mariano in otto quadri per voce recitante, coro di voci bianche, coro misto ottoni e timpani fuori campo orchestra Testi dalla Liturgia, Musica di Damiano D'Ambrosio di cui è stato presentato il Cd (etichetta Farelive) lo scorso 14 dicembre, cd premiato dalla rivista "MUSICA" con l'attribuzione di quattro stelle. Solisti, Compositori, Direttori, Attori di chiara fama hanno collaborato nel corso degli anni con l'Orchestra: Alvarez, Bellugi, Canino, Carreras, S.Cipriani, Clemente, Coppola, Desderi, D'Urso, Fanna, Fiorillo, Foa, Gasdia, Giordana, Giorgino, Lomuto, Larrieux, Maio, Manara, Marrone, Mazzola-Gavazzeni, Medori, Mirabella, Miserachs, Mondelci, Monetti, Montesano, Parente, Patanè, Ricciarelli, Rigillo, Rosini, Samale, Salurso, Saluzzi, Serra, Signorini, Sisillo. Le incisioni discografiche: E.R.Duni "Isola dei Pazzi" direttore Rino Marrone, "Opera Galà" con F. Patanè, M.Chingaro e R. Bruson, "Presagios" con musiche inedite di C. Desiena e M. Palmieri, "Carosello" con musiche di R.Gervasio dirette da V.Clemente, cd premiato dalla rivista francese "LE MONDE DE LA MUSIQUE" con l'attribuzione di quattro stelle. Il Presidente della Fondazione è il Prof. Francesco Lisanti, già primo Presidente dell’istituzione orchestrale, la Direzione Artistica è stata affidata da novembre 2009 al M° Vincenzo Perrone.

mercoledì 4 settembre 2019

Il 7 settembre a Matera "Notte Sacra"


MATERA - Con la "Notte Sacra", all'insegna della musica che vedrà quattro diversi concerti in altrettanto location, prosegue il 7 settembre a Matera il progetto “I Cammini tra radici e futuro. Il Contributo dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina al percorso di Matera 2019” che è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, coprodotto dall’Arcidiocesi di Matera-Irsina, dall’Associazione Parco Culturale Ecclesiale “Terre di Luce” e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, patrocinato dal Pontificio Consiglio della Cultura e dall’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana.

La "Notte Sacra" inizia alle 19,30 nella Chiesa di Santa Chiara con la celebrazione dei Vespri e, a seguire, il celebre Stabat Mater di Boccherini presentato dal gruppo cameristico “Ensamble Kroma”, soprano Fabiola Amatore, dirige Massimo Paolella.

Le manifestazioni proseguono alle 20,30 nella Chiesa di San Francesco d'Assisi con il concerto degli Organi a canne n.8 a cura della Fondazione Orchestra Lucana con l’organista Carlo Maria Barile*.

Alle ore 21,30 nella Chiesa di San Francesco da Paola ci sarà la suggestione del Misa Tango. La Misa di Buenos Aires, altrimenti nota come Misa Tango, composta dal compositore argentino Martín Palmeri tra il 1995 ed il 1996, fu presentata a Buenos Aires per la prima volta dall’Orchestra Sinfonica Nazionale di Cuba. La Misa Tango si compone dei sei movimenti classici della messa cantata in latino: Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Benedictus e Agnus Dei, e viene scritta per voce, coro, bandoneón e orchestra. La scrittura musicale coniuga i caratteristici ritmi sincopati e le dissonanti armonie del tango con la scrittura per coro, accostando i testi sacri della messa latina con gli inconfondibili ritmi della musica “porteña”. Un lavoro sapiente, un coraggioso progetto musicale, in cui tradizione ed innovazione convivono in perfetta armonia.

Infine, alle 22,30 nella Chiesa di Sant'Agostino, si terrà il concerto “Reflection”, con un organico originale, composto da musicisti di fama internazionale e con l’obiettivo di creare un inedito repertorio, un concerto dedicato al riarrangiamento e alla rielaborazione in chiave jazz dei principali canti dei culti religiosi lucani - il canto di San Rocco di Tolve, della Madonna di Viggiano, di San Donato da Ripacandida, di Santo Egidio di Latronico, della Madonna del Carmine di Avigliano, della Madonna di Anglona di Tursi. Ci sarà Pino Melfi alla tromba, Davide Cervellino alla chitarra, Marco Pezzenati al vibrafono, Marco De Tilla al contrabbasso e Giovanni Imparato con le percussioni e la voce. Sarà inoltre presentata l'incisione "live" realizzata durante l'esecuzione di giugno.

Il concerto nella chiesa di San Francesco d'Assisi rientra nel Cammino degli Organi a canne, “Reflection” nel Cammino delle Generazioni, gli altri nel Cammino delle Sacre Notti.

PROGRAMMA

LA MUSICA PER ORGANO NELLA NAPOLI SPAGNOLA
Carlo Maria Barile, organo
Carlo Gesualdo da Venosa (1566 - 1613)
Canzon Francese del Principe

MS DI LUIGI ROSSI, LONDRA, BRITISH LIBRARY, ca 1614
Giovanni Maria Trabaci (ca 1575 - 1647)
Canzon Franzesa Prima

IL PRIMO LIBRO DE RICERCATE, CANZONE FRANZESE,CAPRICCI, NAPOLI, 1603
12 Versi del Secondo Tono, dai Cento Versi sopra li otto Toni Ecclesiastici

IL SECONDO LIBRO DE RICERCATE, ET ALTRI VARII CAPRICCI, NAPOLI, 1615
Gagliarda VIII

IL PRIMO LIBRO DE RICERCATE, CANZONE FRANZESE,CAPRICCI, NAPOLI, 1603
Durezze et Ligature

IL SECONDO LIBRO DE RICERCATE, ET ALTRI VARII CAPRICCI, NAPOLI, 1615
Toccata VIII Tono

IL PRIMO LIBRO DE RICERCATE, CANZONE FRANZESE,CAPRICCI, NAPOLI, 1603
Antonio de Cabezón (1510 -1566)
Diferencias sobre la Pavana Italiana

OBRAS DE MUSICA PARA TECLA, ARPA Y VIHUELA, MADRID, 1578 – NUOVA EDIZIONE MONS. HIGINIO ANGLéS
Bernardo Storace (ca 1637 - ca 1707)
Aria sopra la Spagnoletta

SELVA DI VARIE COMPOSITIONI D'INTAVOLATURA PER CIMBALO ET ORGANO, VENEZIA, 1664
Gaetano Veneziano (1656 – 1716)
Fuga a due voci

MS. NAPOLI, CONSERVATORIO SAN PIETRO A MAJELLA, MS.74, p.103, 1716
Improvvisazione sul tema del Guarracino

*CURRICULUM CARLO MARIA BARILE

Carlo Maria Barile, nato a Ferrara nel 1989, ha studiato pianoforte e batteria con Vito di Modugno e Michele Di Monte presso la scuola di musica “Il Pentagramma” di Bari dove insegna dal 2011. Nel 2007 ha frequentato come borsista il Five Week Summer Performance Program del “Berklee College of Music” di Boston, nel 2008 – in seguito alla maturità classica conseguita con il massimo dei voti – si è diplomato in organo e composizione organistica con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “Niccoló Piccinni” di Bari con Margherita Quarta, nel 2011 ha conseguito il Konzertexamen in organo con valutazione sehr gut presso la “Hochschule für Musik” di Detmold in Germania con Tomasz Adam Nowak e nel 2016 ha conseguito con Antonio Florio il Master di II livello di musica antica presso il Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli con il massimo dei voti e la lode. Ha continuato il suo perfezionamento con docenti quali il Thomasorganist Ullrich Böhme, Naji Hakim e Ton Koopman. Tra le sue esibizioni in qualità di solista – organista, pianista e cembalista sia nel repertorio classico che in quello jazz – si ricordano luoghi come il Dizzy’s Club Coca Cola – Jazz at Lincoln Center, la Steinway Hall e la St. Peter’s Church di New York City, la cattedrale di Toledo per la XI e la XIV “Batalla de Organos", il Teatro Petruzzelli di Bari per il Bif&st nelle edizioni dal 2014 al 2017, la chiesa di Notre Dame des Champs di Parigi, la basilica di Valére a Sion in Svizzera, la Thomaskirche di Lipsia e la Markuskirche di Monaco di Baviera in Germania. Tra le sue performance in orchestre ed ensemble barocchi nella sezione del basso continuo si annoverano luoghi come il Concertgebouw di Amsterdam, il Muziekcentrum De Bijloke di Gent in Belgio, Cracovia per il festival “Mysteria Paschalia 2019", l’auditorium di Castel Sant’Elmo a Napoli nell’ensemble “Cappella Neapolitana” diretto da Antonio Florio e la Real Cappella del Tesoro di San Gennaro per la prima esecuzione in tempi moderni della “Passio Domini Nostri Jesu Christi Secundum Matthaeum” di Giovanni Maria Trabaci, sotto la direzione di Rosario Totaro. Con il “Ghislieri Choir & Consort” ha partecipato all’harmonium alla realizzazione della “Petite Messe Solennelle” di Gioachino Rossini presso la Cattedrale Anglicana di San Paolo di Valletta, Malta per il Teatru Manoel. Al Teatro di San Carlo di Napoli nell’ambito della stagione lirica e di balletto 2017-18 ha partecipato al clavicembalo alla realizzazione dell’opera “Siroe, Re di Persia” di Leonardo Vinci, eseguita in forma di concerto in prima esecuzione nei tempi moderni e diretta da Antonio Florio. Con l’etichetta giapponese “Da Vinci Jazz” ha pubblicato il suo ultimo lavoro discografico dal titolo “Manhattan Suite … And Other Stories”.