M5s: Maggioranza inconsistente e litigiosa

 

“Fanno quasi tenerezza le parole del capogruppo del partito di maggioranza, Michele Napoli, che, in occasione della edizione odierna delle ore 14 della tgr, ‘sfida l’opposizione a dire cose sensate e concrete’ domani, in Consiglio regionale. La tenerezza deriva dal malcelato tentativo del Capogruppo di FdI di distrarre l’attenzione dall’inconsistenza di una maggioranza litigiosa”. Lo dichiarano le consigliere regionali del M5s, Alessia Araneo e Viviana Verri.

“Ricapitolando – proseguono le esponenti del M5s - Napoli lancia il sasso, richiamando la maggioranza alla necessità di dare conto alla comunità dei risultati raggiunti, con evidenti bordate all’alleato di Azione e ai suoi ‘tavoli paralleli’. L’opposizione riconosce in queste parole una impazienza che ha il sapore di una crisi di governo, ma l’impavido Capogruppo nega l’apertura della crisi e, sempre nella stessa intervista, manda la palla in tribuna e sfida l’opposizione a dire cose sensate. Bene, sentiamo l’esigenza di rivolgere il medesimo appello al collega Napoli, ma prima gli ricordiamo che se domani si svolgerà un Consiglio regionale straordinario sulla crisi industriale è solo perché lo hanno chiesto le opposizioni. L’ultima discussione su una delle crisi più impattanti sul nostro territorio si è svolta un anno fa e sempre su richiesta delle opposizioni. A quanto pare la crisi dell’automotive e quella del distretto del mobile imbottito non costituiscono una priorità per questo centrodestra, assai più impegnato a barcamenarsi tra le velleità del presidente di giunta e del presidente del consiglio, a capire se sarà o meno rimpasto, se sarà o meno vitalizio e se passerà la nottata”.

“Alle ambizioni più o meno represse degli esponenti di maggioranza – concludono - anteponiamo i bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori. Questo è un fatto concreto e sensato. Attendiamo, invece, i fatti della maggioranza, che pure avrebbe l’onore e l’onere di governare questa Regione, dopo aver acconciato un etto e mezzo di fatti propri”.

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