Stellantis, Minoranza: Risoluzione approvata passo significativo

 

“La risoluzione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale rappresenta un passaggio significativo non solo nel merito delle politiche industriali legate allo stabilimento Stellantis di Melfi e all’intero indotto, ma soprattutto nel metodo con cui la Regione Basilicata sceglie finalmente di affrontare una fase di trasformazione profonda e complessa del proprio sistema produttivo. È doveroso ricordare con chiarezza che il Consiglio regionale straordinario sull’automotive è stato reso possibile grazie all’iniziativa e alla determinazione dei gruppi del centrosinistra, che hanno promosso e imposto l’apertura di un confronto pubblico e istituzionale su una crisi che rischiava di essere gestita con ritardi, ambiguità e attendismi”. Lo dichiarano i consiglieri regionali di opposizione, Alessia Araneo, Antonio Bochicchio, Angelo Chiorazzo, Roberto Cifarelli, Piero Lacorazza, Piero Marrese, Viviana Verri, Giovanni Vizziello.

“Il contributo del centrosinistra – proseguono - è stato apertamente propositivo e responsabile. Abbiamo lavorato per migliorare un testo che, nella sua impostazione originaria, tendeva a concentrare le responsabilità quasi esclusivamente sul Governo nazionale. Grazie al lavoro svolto in Consiglio, la risoluzione oggi impegna in modo chiaro e diretto anche il Governo regionale, chiamandolo ad assumere un ruolo attivo, consapevole e protagonista nelle politiche industriali, nella gestione della transizione e nella tutela occupazionale, per Stellantis e per tutto l’indotto. Questo lavoro istituzionale nasce e si rafforza dal confronto costante con le lavoratrici e i lavoratori. Proprio in queste ore siamo tornati nuovamente a incontrare le lavoratrici e i lavoratori dell’indotto Stellantis, per presentare la proposta depositata in Consiglio regionale, ascoltare le loro preoccupazioni e raccogliere le criticità concrete che vivono quotidianamente. Un confronto che ribadisce un principio per noi fondamentale: il Consiglio regionale deve essere la casa del lavoro e il luogo in cui le istanze di chi produce e lavora (o vorrebbe!) trovano rappresentanza e risposte”.

“Non più attesa passiva – evidenziano - non più subalternità. La Regione Basilicata è chiamata a esercitare fino in fondo le proprie competenze: dalla programmazione industriale alla formazione, dalle politiche attive del lavoro all’attrazione degli investimenti, dalla gestione della transizione energetica al sostegno concreto alle imprese dell’indotto”.

“Il voto unanime- conclude la minoranza - dimostra che, quando il Consiglio regionale viene messo nelle condizioni di incidere e l’opposizione svolge con serietà il proprio ruolo, è possibile costruire atti utili, credibili e condivisi. Ora però servono coerenza, tempi certi e scelte conseguenti. I gruppi del centrosinistra continueranno a vigilare affinché agli impegni assunti seguano azioni concrete, perché il futuro industriale e occupazionale della Basilicata deve restare una priorità costante dell’azione politica e istituzionale.”

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