Risorse no-oil,Cifarelli: Leva per sviluppo vero della Basilicata



"Le parole dell’assessore Cupparo sul calo della produzione di idrocarburi e delle royalties meritano una riflessione seria. Ma una cosa è chiara: non possiamo tornare indietro". Lo dichiara il consigliere regionale del Pd, Roberto Cifarelli.

"La riduzione delle entrate petrolifere e la transizione energetica – prosegue Cifarelli - non si affrontano con scelte di corto respiro o con una gestione centralizzata che indebolisce i territori. Gli investimenti no-oil devono diventare una grande occasione di sviluppo, non una semplice compensazione amministrativa".

Secondo Cifarelli, “le grandi compagnie petrolifere che operano in Basilicata devono essere chiamate a un impegno vero e strutturato per il futuro della regione: In tutto il mondo investono in energie rinnovabili, innovazione, nuove filiere produttive e lavoro qualificato. È giusto che questo accada anche in Basilicata, che da anni contribuisce alla sicurezza energetica del Paese".

"Destinare le risorse no-oil a progetti a ‘regia regionale’ è una risposta debole, già vista in passato e incapace di produrre sviluppo duraturo. Serve invece una strategia chiara: usare queste risorse come leva per ottenere investimenti produttivi reali, occupazione stabile, nuove competenze e filiere industriali locali capaci di durare oltre la stagione del petrolio".

Cifarelli chiede anche “un ruolo attivo del Governo nazionale: È necessario rafforzare il peso negoziale della Basilicata nelle grandi strategie industriali ed energetiche del Paese. Le imprese e le loro rappresentanze devono essere protagoniste: partecipare al confronto, segnalare criticità, vigilare sull’uso delle risorse e avanzare proposte concrete per lo sviluppo dell’economia lucana.

“La Basilicata – conclude - non può limitarsi a gestire il declino delle royalties. Deve governare il cambiamento, pretendere responsabilità dai grandi operatori energetici e costruire una strategia condivisa di sviluppo. Questo è il vero senso degli investimenti no-oil: non un ripiego, ma una scelta di futuro. La Basilicata ha già dato. Ora deve essere messa nelle condizioni di guidare il cambiamento, non di subirlo”.

Posta un commento

0 Commenti