Cavallo (Cisl): «Servono confronto e visione per affrontare le sfide del presente»

 


POTENZA – La comunità cristiana di Ferrandina riflette sullo sviluppo possibile della Val Basento e sulla speranza per i giovani, per un riscatto del territorio. Si intitola Sviluppo è Speranza il convegno promosso dalla parrocchie e dalla Cisl di Ferrandina, in programma sabato 9 maggio, alle ore 19:00, nei locali della Parrocchia Santa Maria della Croce di Ferrandina. L'iniziativa nasce dalla volontà della comunità cristiana locale di avviare una riflessione aperta e partecipata sul futuro della valle con l'obiettivo di contribuire al riscatto sociale ed economico del territorio, guardando in particolare ai bisogni delle nuove generazioni. Dopo i saluti del parroco Don Pierdomenico Di Candia, del segretario della Cisl Ferrandina Antonio Siati e del Sindaco di Ferrandina Carmine Lisanti, interverranno il segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo, l’assessore regionale alla Salute, Politiche della persona e PNRR Cosimo Latronico e il consigliere regionale Piero Marrese. Le conclusioni saranno affidate a Mons. Filippo Lombardi, Vicario episcopale per la Pastorale.

 I lavori saranno moderati dalla catechista Rosa G. Pellegrino. L'incontro rappresenta un'occasione di dialogo tra realtà ecclesiali, sindacali e istituzionali, unite nell'intento di costruire insieme una visione concreta per il futuro del territorio. «È importante recuperare la dimensione della riflessione e del confronto – spiega il segretario della Cisl Cavallo – per affrontare con determinazione le sfide di questo presente. Le tendenze attuali vedono una riscoperta del ruolo di intermediazione dei corpi sociali, come il sindacato, il Terzo settore e la società civile, dopo una fase in cui la politica ha pensato di essere autosufficiente nel tradurre i bisogni sociali in azioni politiche coerenti. La verità è che senza apertura al dialogo la politica perde radicamento sociale e diventa pura amministrazione dell’esistente. Oggi abbiamo bisogno di andare oltre l’ordinaria amministrazione e di immaginare il futuro della Val Basento da qui a trent’anni, perché solo con una visione lunga e progetti ambiziosi si può costruire un futuro di prosperità e benessere per le comunità del territorio», conclude Cavallo.

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