Matera, approvato il nuovo Regolamento sul Benessere Animale. Bennardi: "Occasione persa e mancanza di audacia”




MATERA - L’approvazione del nuovo regolamento sulla tutela e il benessere animale in Consiglio Comunale rappresenta, purtroppo, l’ennesima occasione persa per la nostra città. Nonostante l'esperienza maturata negli ultimi anni e le frequenti richieste di volontari e gattari, l'amministrazione ha partorito un provvedimento privo di quell'audacia necessaria per trasformare le promesse in servizi tangibili.

È un regolamento che chiede molto ai volontari in termini di regole e procedure, ma offre poco o nulla in cambio. Mancano risorse certe a bilancio, mancano spazi di lavoro dedicati e, soprattutto, manca la visione per una vera Oasi Felina sul modello di eccellenze come Modena o Prato. A Matera c’è ancora chi confonde queste aree protette con semplici spazi di sguinzagliamento, ignorando che dovrebbero essere rifugi sicuri per gatti malati o non reintroducibili, garantendo loro cure e libertà controllata. Resta inoltre il silenzio sul "Giardino degli addii": nonostante una mozione votata all’unanimità, del cimitero per animali non vi è traccia nel regolamento, liquidato come un elemento superfluo da integrare.

A preoccupare è anche la mancanza di attenzione tecnica, come emerge all’art. 34, dove si suggerisce alle gattare di prelevare gli avanzi delle mense scolastiche per alimentare le colonie. È bene ricordare che molti cibi destinati al consumo umano sono del tutto inappropriati per il metabolismo dei gatti e, in certi casi, possono risultare persino letali.

Un regolamento senza infrastrutture e senza fondi rimane un mero esercizio burocratico. Matera non ha bisogno di slogan, ma di una politica che non lasci soli i cittadini e i volontari, trasformando finalmente il "sogno" sbandierato in una realtà strutturata e rispettosa di ogni forma di vita, evitando scivoloni come quello già visto con l'abbattimento del pino in via Annibale di Francia, che ha ignorato la tutela dei falchi grillai, dato che da regolamento vigente quel pino era a tutti gli effetti un dormitorio per quei rapaci tutelati e a rischio estinzione e non poteva essere abbattuto o quanto meno l’abbattimento doveva essere programmato in altro periodo.

Dobbiamo ricordare che nell’agosto 2024, dopo vent’anni di precarietà, la nostra amministrazione aveva finalmente affidato per cinque anni la gestione del servizio di prevenzione del randagismo e del gattile sanitario. Un atto strategico che garantiva continuità, igiene urbana e standard di cura elevatissimi. Oggi, invece di costruire su quelle basi, ci troviamo di fronte a un aggiornamento che cambia poco nella sostanza. Sebbene gli emendamenti dell'opposizione abbiano ieri migliorato il testo, resta un provvedimento senza investimenti. Ancora ricordiamo lo slogan del Sindaco Nicoletti "dal bisogno al sogno", ma al momento siamo ancora fermi ad un'analisi dei bisogni che ignora le soluzioni reali.

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