POTENZA - La Commissione nazionale permanente per la partecipazione dei lavoratori, istituita presso il CNEL, ha assegnato il Bollino CNEL di buona pratica partecipativa al protocollo sulle relazioni industriali sottoscritto lo scorso 11 febbraio tra Acquedotto Lucano e le organizzazioni sindacali. Il riconoscimento è stato deliberato nella seduta del 27 maggio 2026 e attesta che l’accordo soddisfa pienamente i criteri di qualità e innovazione previsti dalla Legge 76 del 15 maggio 2025 in materia di partecipazione dei lavoratori alle imprese. Il Bollino CNEL viene assegnato alle esperienze partecipative che la Commissione giudica coerenti con le finalità della legge, contrattate con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative e caratterizzate da elementi distintivi come la replicabilità, il coinvolgimento del territorio e la capacità di generare condizioni migliorative rispetto a quanto previsto dalla norma. Nel caso di Acquedotto Lucano il riconoscimento riguarda le forme di partecipazione organizzativa e consultiva introdotte dall’accordo.

«Il riconoscimento del CNEL è una soddisfazione enorme e conferma che la Basilicata è tra le prime regioni d'Italia ad aver dato piena e concreta attuazione alla Legge 76/2025, nata grazie alla mobilitazione della Cisl che ha raccolto oltre 400 mila firme in tutto il paese per una iniziativa di legge popolare che ha finalmente dato corpo all'articolo 46 della nostra Costituzione». È quanto dichiarano il segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo e il segretario generale della Femca Cisl Basilicata Massimiliano Mincuzzi, aggiungendo che «con questo protocollo il dipendente cessa di essere un semplice esecutore di mansioni per diventare protagonista delle scelte strategiche di una delle public utility più importanti del paese. L’istituzione di organismi bilaterali e paritetici su temi cruciali come sicurezza, welfare e formazione – proseguono i sindacalisti della Cisl – dimostra che, quando azienda e sindacato collaborano con fiducia e nel rispetto reciproco delle rispettive responsabilità di rappresentanza, si genera valore non solo per le lavoratrici e i lavoratori, ma per l’intera collettività in termini di maggiore qualità del servizio» sottolinea Cavallo.

Nel ringraziare il direttore generale di Acquedotto Lucano Luigi Cerciello Renna per «la sensibilità e la disponibilità dimostrate nell’aprire questa nuova stagione delle relazioni industriali», Cavallo e Mincuzzi si augurano che «l’accordo possa presto estendersi ad altre realtà produttive del territorio». Di qui l’appello alla Regione Basilicata affinché si doti di una specifica legge che, prendendo spunto proprio dall'esperienza pilota di Acquedotto Lucano, incentivi la sperimentazione della partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori nelle società pubbliche e nelle partecipate regionali: «La Basilicata può e deve essere un laboratorio di innovazione delle relazioni industriali. Ora tocca alla Regione fare la sua parte».