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MATERA - A oltre un anno dall'insediamento dell'amministrazione Nicoletti non è più accettabile che ogni difficoltà finanziaria del Comune venga sistematicamente attribuita al passato. Chi sceglie di amministrare una città come Matera sa, o dovrebbe sapere, che i debiti fuori bilancio e i contenziosi rappresentano una componente ordinaria della vita di un ente locale. La differenza non la fanno gli alibi, ma la capacità di prevenirli, governarli e risolverli.
Anche la mia amministrazione ha affrontato passività rilevanti e vertenze complesse, ma senza mai rinunciare a programmare investimenti strategici per la città. I debiti fuori bilancio non nascono con un'amministrazione e non finiscono con un'altra: ciò che distingue una buona amministrazione è la capacità di gestirli senza trasformarli in un alibi permanente. Per questo sorprende che oggi si tenti di trasformare una fisiologica attività amministrativa in un'emergenza politica, utile soltanto a nascondere l'assenza di una vera capacità di governo.
La gestione di queste situazioni richiede un lavoro costante e coordinato tra gli assessorati al Bilancio, al Contenzioso e al Patrimonio, insieme agli uffici finanziari e legali. È lì che si misura la qualità di un'amministrazione, non nelle conferenze stampa.
Sul contenzioso con l'Agenzia del Demanio, ad esempio, l'amministrazione Bennardi è stata l'unica ad avviare un'interlocuzione istituzionale concreta e documentabile. Già nel maggio 2023, non appena emerse la pretesa creditoria, furono avviati incontri, tavoli tecnici e scambi di note ufficiali, tutti protocollati, culminati in un confronto presso il Palazzo di Città. Era stato costruito un percorso fondato anche sulla possibile cessione di alcuni immobili comunali strategici e, insieme alla Giunta e allo staff del Sindaco, avevamo già programmato ulteriori passaggi operativi per il mese di novembre 2024. Nello stesso tempo avevamo formalmente richiesto al Demanio anche la sospensione degli interessi maturati, circostanza che rende oggi non integralmente fondate alcune delle pretese economiche avanzate. Tutto ciò è documentabile attraverso note protocollate e la corrispondenza ufficiale conservata agli atti del Comune.
Il patrimonio comunale, del resto, non rappresenta soltanto un elenco di immobili, ma la principale leva patrimoniale e finanziaria di un ente. Per questa ragione avevamo avviato un censimento organico dei beni comunali e un'attività di valorizzazione finalizzata a migliorare la sostenibilità del bilancio, recuperare crediti, valorizzare gli immobili e trasformare beni sottoutilizzati in opportunità per la città. Un percorso che nell'ultimo anno ha subito un evidente rallentamento, con alcuni recuperi effettuati soltanto dopo specifiche interrogazioni presentate dalle opposizioni.
Oggi, invece di continuare a evocare responsabilità altrui, il sindaco Nicoletti, che dopo oltre un anno continua inspiegabilmente a trattenere per sé la delicatissima delega al Bilancio, senza nominare un assessore dedicato, insieme agli assessori al Contenzioso e al Patrimonio, è chiamato ad assumersi fino in fondo le proprie responsabilità amministrative e politiche. Governare significa affrontare i problemi, non limitarsi a raccontarne l'origine. Dopo oltre un anno di amministrazione, chi governa non può più limitarsi a spiegare da dove arrivano i problemi: ha il dovere di risolverli.

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