Bonus gas, Bochicchio: "misura giusta da rivedere"

 

"Il Bonus gas va salvaguardato e la Regione deve garantire le risorse necessarie affinché i lucani che ne hanno bisogno siano aiutati. Quando la misura è stata introdotta con valenza generale aveva una connotazione politica oggi, però, il contesto economico, sociale e finanziario è cambiato e occorre razionalizzarla affinché pesi sul bilancio regionale in maniera corretta e sostenibile. Per questo sono necessari aggiustamenti tecnici e, soprattutto, sociali, nell'interesse dell'intero sistema economico lucano, che sta vivendo una fase complessa inserita in un quadro geopolitico estremamente instabile". Lo dichiara il capogruppo di Avs-Psi-LBP in Consiglio regionale, Antonio Bochicchio, che aggiunge:

"Il punto è proprio l'equità della misura, che non può essere concessa in maniera orizzontale, e la necessità di garantirne la sostenibilità per le casse pubbliche. Per questo bisogna prevedere una soglia ISEE e meccanismi di progressività. Inoltre, il prossimo assestamento di bilancio dovrà rappresentare l'occasione per mettere in sicurezza la misura, adattandola all'attuale quadro finanziario della Regione e alle mutate esigenze sociali, così da assicurarne la sostenibilità nel tempo e garantire il massimo sostegno possibile alle famiglie che si trovano in maggiore difficoltà. C'è il peso di una crisi economica che continua a gravare sulle famiglie meno abbienti, in un contesto segnato dall'instabilità dei prezzi dell'energia, ma non solo. Una razionalizzazione delle risorse consentirebbe di attivare interventi mirati per rafforzare i servizi pubblici, sostenere enti e imprese e promuovere politiche ambientali, considerando anche l'impatto della produzione energetica sull'equilibrio complessivo del territorio."

"Ricordiamo inoltre – conclude Bochicchio - che il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità un ordine del giorno presentato dall'opposizione che già indicava la necessità di intervenire sull'attuale impostazione della misura. Dopo alcuni anni di applicazione, emerge l'esigenza di superare un modello fondato sull'erogazione generalizzata del beneficio, per orientare maggiormente il sostegno verso chi si trova in condizioni di maggiore fragilità economica. L'obiettivo non è ridurre il sostegno alle famiglie, ma renderlo più efficace e giusto, attraverso criteri di accesso e meccanismi di modulazione capaci di garantire maggiore equità nell'utilizzo delle risorse pubbliche”.

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