MATERA - «È facile sbandierare 7 milioni di euro come se fossero nuovi investimenti piovuti dal cielo, caro Antonio Nicoletti». Con queste parole l'ex Sindaco di Matera, Domenico Bennardi, interviene all'indomani della presentazione pubblica organizzata dall’attuale giunta sugli interventi del programma PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027.
«Nelle dichiarazioni e nelle interviste rilasciate ai media, prosegue Bennardi, assistiamo alla solita passerella mediatica e, soprattutto, a un’omissione totale. Un vuoto di memoria istituzionale piuttosto grave: un silenzio assoluto sulla paternità dell'intero percorso, presentato alla città come se fosse nato oggi, senza mai citare o invitare chi quelle risorse le ha intercettate, programmate e avviate».
La verità dei fatti e la storia amministrativa raccontano infatti una realtà diversa. Questo importante pacchetto di investimenti per la rigenerazione urbana e la coesione sociale ha preso vita con l’Amministrazione Bennardi. Fu la precedente giunta ad accogliere tempestivamente l’opportunità offerta dall’Agenzia per la Coesione Territoriale: prima formalizzando l'adesione della città con la nota a firma del Sindaco dell'11 gennaio 2023 e successivamente approvando in Giunta la Delibera n. 161 del 18 maggio 2023 per la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa, garantendo a Matera una dotazione di oltre 7 milioni di euro.
A quei passaggi formali seguì un lavoro intenso e capillare sul territorio. Con il supporto fondamentale dell'allora Capo di Gabinetto, l'avv. Gianfranco Lopez, e dell'ex assessora Angela Mazzone, vennero individuate le risorse all'interno della programmazione del PN Metro. In seguito, insieme all'allora assessore Antonio Materdomini, furono condotti diversi sopralluoghi sul campo per selezionare e candidare gli immobili comunali inutilizzati e degradati da destinare a spazi di coesione, servizi sociali e supporto per le famiglie fragili.
«A oltre un anno dall'insediamento della nuova giunta - incalza Bennardi - ci troviamo di fronte a un’amministrazione ferma sul piano delle idee, che continua a vivere di rendita e a presentare progettualità ereditate dal nostro lavoro. Oggi manca la visione di città, ma soprattutto il rispetto per la verità e la memoria istituzionale. Tuttavia, al di là delle dimenticanze e delle passerelle della politica di oggi, ciò che conta davvero è il risultato per Matera. L'importante è che la nostra comunità possa dotarsi di queste importanti risorse economiche e di progetti dall'alto valore sociale. Per questo motivo desidero ringraziare ancora una volta il grande lavoro svolto all'epoca dal mio staff e, soprattutto, dai dipendenti e dai tecnici comunali che hanno lavorato al nostro fianco per rendere possibile tutto questo».

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