Il Tribunale di Lagonegro ha condannato in primo grado quattro imputati per la morte di Giovanna Pastoressa, avvenuta a Lauria nel 2019 quando alcune raffiche di vento avevano divelto il tetto del Pala Alberti, precipitando sulla vicina palestra dove si trovava la psicologa 28enne che è stata colpita fatalmente.
Si tratta del progettista e direttore dei lavori Gaetano Giacomo Mitidieri, il collaudatore Francesco Mitidieri e il titolare dell’impresa aggiudicataria Giacomo De Marco, tutti condannati a tre anni di reclusione. Per l’ex amministratore dell’impresa subappaltatrice Antonio Ferdinando Garofalo la pena è di due anni e sette mesi, con il riconoscimento delle attenuanti generiche.
Le pene che sono state inflitte dal giudice Giusy Viterale sono state superiore alle richieste del pubblico ministero Dario Mogavero, rispettivamente di due anni e due mesi per i primi tre imputati e di un anno e otto mesi per l’ultimo.
I quattro sono stati inoltre condannati, in solido, al risarcimento dei danni alle parti civili, con provvisionali immediatamente esecutive. Tra queste, 385mila euro sono stati riconosciuti al padre di Giovanna Pastoressa, Domenico.
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