Rocco Monaco, dopo aver affrontato cinque gravi patologie, lancia la petizione popolare nazionale: preferenze per eleggere deputati e senatori, pensioni di almeno 1.000 euro per invalidi e persone fragili, tempi certi per le cure e assistenza domiciliare uguale in tutta Italia
«Ripristinate le preferenze per eleggere Camera e Senato, altrimenti non voteremo chi non sosterrà questa battaglia». È il messaggio con cui Rocco Monaco, Presidente Nazionale di Utelit Consum APS, porta davanti al Parlamento la petizione popolare nazionale “Scegliere e vivere con dignità”, trasmessa ufficialmente l’8 settembre 2026 alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica. L’obiettivo è raggiungere 500mila firme e chiedere a tutte le forze politiche, senza distinzione tra maggioranza e opposizione, di pronunciarsi pubblicamente su sei proposte concrete.
Dopo il ritorno delle preferenze, la seconda grande battaglia riguarda invalidi e persone fragili, per i quali Utelit Consum chiede pensioni di almeno 1.000 euro al mese. Seguono tempi massimi nazionali per visite, esami e interventi, tutela dei caregiver, Assistenza Domiciliare Integrata dalle 7 alle 20 e una legge nazionale che garantisca gli stessi diritti nell’assistenza domiciliare in tutte le Regioni.
Con la lettera istituzionale firmata dal Presidente Nazionale Rocco Monaco, Utelit Consum chiede un riscontro scritto sui sei punti, l’individuazione di interlocutori istituzionali e la possibilità di essere ricevuta con una propria delegazione nelle sedi parlamentari. Monaco ha formalmente manifestato la disponibilità dell’Associazione a incontri e possibili audizioni.
«A 70 anni continuo a combattere per i più deboli»
La mobilitazione nasce anche dall’esperienza personale vissuta negli ultimi anni dal Presidente Nazionale di Utelit Consum, che ha conosciuto direttamente numerosi ospedali e diverse realtà sanitarie italiane.
«Negli ultimi cinque anni, a causa di un tumore, di una dissezione aortica, del trapianto renale e delle successive infezioni, ho conosciuto direttamente numerosi ospedali e diverse realtà sanitarie. Nei reparti ho incontrato e ascoltato pazienti e familiari provenienti da ogni parte d’Italia», racconta Monaco.
Un’esperienza che non cancella, ma anzi rafforza, il riconoscimento delle eccellenze presenti nel Servizio sanitario nazionale.
«Pur avendone conosciuto anche le difficoltà e le criticità, posso affermare di essere rinato tre volte grazie all’eccellenza della sanità italiana e alla competenza, alla dedizione e all’umanità dei suoi professionisti».
Da quanto vissuto personalmente e dalle testimonianze raccolte nei reparti nasce la decisione di trasformare quelle difficoltà in una battaglia nazionale.
«A 70 anni, dopo aver affrontato cinque gravi patologie, continuo a combattere per difendere i più deboli e le persone fragili. Questa iniziativa è promossa nella massima trasparenza, a titolo gratuito e con l’unica finalità di contribuire alla tutela dei cittadini che hanno più bisogno di ascolto, assistenza e diritti concreti», afferma Monaco.
I sei punti portati davanti al Parlamento
La petizione “Scegliere e vivere con dignità” concentra la mobilitazione su sei richieste:
1. Ripristino delle preferenze per l’elezione della Camera e del Senato, superando le liste bloccate e restituendo ai cittadini la possibilità di scegliere direttamente chi li rappresenta.
2. Tempi massimi nazionali per visite, esami e interventi, certi, esigibili e uniformi in tutta Italia, con monitoraggio pubblico e responsabilità effettive delle direzioni generali in caso di inadempienze sistematiche.
3. Tutela concreta delle persone fragili e dei caregiver, attraverso percorsi semplici, continuità assistenziale, presa in carico reale e un referente chiaramente individuato per ogni situazione complessa.
4. Pensioni di almeno 1.000 euro mensili per invalidi e persone fragili, affinché curarsi, alimentarsi e vivere dignitosamente siano diritti effettivamente garantiti.
5. Assistenza Domiciliare Integrata dalle ore 7:00 alle ore 20:00 in tutte le Regioni, con un servizio adeguato ai bisogni clinici di malati cronici, persone non autosufficienti, trapiantati e cittadini fragili.
6. Una legge nazionale per uniformare l’assistenza domiciliare, stabilendo livelli di servizio, personale, orari, controlli e diritti uguali in tutto il Paese ed eliminando le attuali disparità territoriali.
Una campagna apartitica rivolta a maggioranza e opposizione
Utelit Consum APS ribadisce che la campagna non appartiene ad alcun partito. La petizione viene sottoposta con lo stesso spirito alle forze di maggioranza e opposizione, alle quali viene chiesto di esprimersi pubblicamente sulle sei proposte.
L’obiettivo nazionale è raggiungere almeno 500mila sottoscrizioni, con un primo traguardo pubblico fissato a 50mila firme e una successiva tappa di 100mila firme da presentare alle istituzioni.
L’appello ai cittadini: «Firmate e aprite un Comitato nella vostra città»
La partecipazione alla campagna e la sottoscrizione della petizione sono completamente gratuite. Utelit Consum invita cittadini, famiglie, associazioni, operatori sanitari e volontari a sostenere e diffondere l’iniziativa.
L’Associazione punta inoltre alla costituzione di un Comitato locale per la petizione in ogni città italiana, mettendo a disposizione materiali e indicazioni operative per chi intenda collaborare gratuitamente alla raccolta delle firme sul territorio.
La petizione può essere sottoscritta attraverso Utelit Consum – Petizione “Scegliere e vivere con dignità”.

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