Accogliamo con grande soddisfazione il riconoscimento di Palazzo Fortunato di Rionero in Vulture quale monumento nazionale. Un risultato importante non soltanto per la nostra comunità, ma per l’intera Basilicata e per il Mezzogiorno. Un riconoscimento maturato grazie a un percorso parlamentare che ha visto, tra gli altri, anche la sottoscrizione della proposta da parte dell’onorevole Arnaldo Lomuti.
Palazzo Fortunato non è semplicemente un luogo della memoria; Giustino Fortunato ha rappresentato, infatti, una delle personalità che più lucidamente hanno saputo leggere gli squilibri del nostro Paese. Giustino Fortunato fu tra le grandi menti che portarono al centro del dibattito nazionale la questione meridionale, denunciando i divari economici, sociali e infrastrutturali tra Nord e Sud e indicando la necessità di costruire un’Italia realmente unita anche nelle opportunità.
A più di un secolo di distanza, quella questione è tutt’altro che superata. I divari territoriali continuano a pesare sulla vita delle cittadine e dei cittadini del Mezzogiorno, sull’accesso ai servizi, alla sanità, alla scuola, ai trasporti e al lavoro.
Per questo ricordare oggi Giustino Fortunato significa anche raccoglierne l’eredità politica e culturale. E significa contrastare scelte come l’autonomia differenziata, che rischiano di cristallizzare e aggravare quei divari, trasformando le differenze territoriali in disuguaglianze strutturali.
L’Italia ha bisogno di essere ricucita, non spacchettata. Il riconoscimento di Palazzo Fortunato sia allora non solo un motivo d’orgoglio per Rionero e per la Basilicata, ma anche l’occasione per riportare al centro una grande battaglia nazionale: quella per un Mezzogiorno che abbia finalmente gli stessi diritti, servizi e opportunità del resto del Paese.
Alessia Araneo, Consigliera regionale M5S Basilicata
Michele Giordano, Consigliere comunale di Rionero in Vulture

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