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giovedì 5 aprile 2018

Agricoltura lucana, Fdi-An: "Il duo Pittella&Braia scaricano le colpe ad Agea per coprire i ritardi accumulati sull’attuazione del PSR"

POTENZA - Demagogico e strumentale l’atteggiamento dell’Assessore Braia che oggi si riscopre oppositore di un sistema che non ha mai funzionato. Evidentemente gli effetti del risultato elettorale spingono l’Assessore Braia ad un cambio di rotta da uomo delle Istituzioni e delle infinite negoziazioni si è trasformato, in poche settimane, in “capo popolo” e, insieme al Presidente Pittella, aizza le masse per protestare a Roma per i ritardi di Agea.

Eppure non poche settimane fa, in risposta all’ennesima sollecitazione a mezzo stampa da parte di alcune sigle sindacali, invitava tutti alla calma definendo positiva e costruttiva l’interlocuzione con Agea. Era il 27 Gennaio, quando lo stesso Braia di ritorno dall’incontro romano con i vertici di Agea, rassicurava gli agricoltori lucani sostenendo che il Dipartimento regionale avanzava con azioni di monitoraggio sullo stato dei pagamenti. Scenario politico diverso.

Oggi si fa finta di non vedere i ritardi che ha accumulato la Regione Basilicata nella spesa dei fondi PSR. Stando ai dati forniti dallo stesso Braia, ieri in audizione nella III commissione consiliare, è stato impegnato il 60% delle risorse ma speso solo il 12%.

Ora se si considera che solamente il 20% di quel 60%, ovvero delle risorse impegnate, riguarda misure di investimento, il reale volano di sviluppo per l’agricoltura lucana, è facile evidenziare quanto minimali sono le risorse del PSR ad oggi impiegate realmente per lo sviluppo strutturale del comparte agricolo.

Inoltre anche per quanto riguarda le misure di superficie, in cui vi è un oggettivo automatismo nell’impegno e nella consecutiva liquidazione, vi sono dei considerevoli ritardi. La stessa Coldiretti evidenzia come numerose pratiche sono bloccate presso l’Ufficio erogazioni comunitarie in agricoltura a causa di problemi legati alla gestione dei sistemi informatici (si stimano circa 1000 pratiche di biologico bloccate).

Facile oggi puntare il dito solamente contro Agea, che ha certamente notevoli colpe sui ritardi dei pagamenti, dimenticandosi però delle notevoli responsabilità della Regione Basilicata. Ci chiediamo come mai solamente oggi, l’Assessore Braia riconosce tutte le criticità relative ai sistemi informatici che influiscono significativamente sui ritardi dei pagamenti?

Da Senise, un’istanza presentata il 9 luglio 2017 è stata ritenuta ammissibile il 20 marzo 2018. 9 mesi: un parto. Sarà solo colpa del sistema informatico?

Gli agricoltori sono furiosi e hanno ragione. I ritardi nell’erogazione di questi fondi pregiudicano un intero comparto che dà lavoro a molte persone e che consente alle loro famiglie di vivere. Il problema è molto più profondo di quello che si pensi: il ritardo costringe a chiedere credito, fidi ed extra fidi alle banche, sui quali vengono pagati gli interessi. E quando l’erogazione è in ritardo? Alle banche certo non importa che la colpa sia della Regione.

Perché oggi spinge il mondo agricolo alla protesta e ieri alla calma?

Il quadro è abbastanza chiaro, oggi l’Assessore Braia si riscopre oppositore di un sistema burocratico che non ha mai funzionato, evidentemente perché il quadro politico nazionale è cambiato ed invece di sedare le proteste oggi bisogna alimentarle, al costo di strumentalizzare il modo agricolo lucano che vive un momento drammatico.

È evidente la scarsa credibilità di questa finta protesta dell’Assessore, che insieme al resto della Giunta, tenta di cambiare pelle per costruirsi un ruolo in vista delle prossime elezioni regionali, probabilmente per nascondere i numerosi fallimenti del Governo Pittella, soprattutto nel comparto agricolo. Così in una nota Gianni Rosa, Fratelli d’Italia.

giovedì 8 marzo 2018

Gelata metapontino, Moles: solidarietà ad agricoltori lucani

POTENZA - Forza Italia esprime piena solidarietà agli agricoltori metapontini e della Basilicata colpiti dalla forte gelata di fine febbraio che ha compromesso le produzioni  agricole precoci di drupacee ed orticole e causato danni ai germogli delle produzioni agrumicole.

Già in data di giovedì 2 marzo, su sollecitazione del Responsabile Provinciale di Forza Italia per l'Agricoltura, Enzo Devincenzis, ci siamo recati a Montalbano al capezzale degli agricoltori metapontini colpiti da una ennesima calamità, che si somma alla gelata del 7 gennaio 2017 ed alle precedenti alluvioni, per la quale il governo regionale ed il governo nazionale non hanno dato risposte risolutive per il ristoro dei danni subiti, così come già accaduto per le calamità precedenti.
Oggi, in qualità di parlamentari eletti anche con il contributo dei nostri amici agricoltori, rinnoviamo il nostro impegno ed a tal fine solleciteremo, da subito, la regione Basilicata ad intervenire relativamente alle proprie competenze, soprattutto col pagamento immediato dei crediti che vantano gli agricoltori, non ultimo lo sgravio del contributo E.I.P.L.I. del Consorzio di Bonifica, per cui ci siamo fortemente battuti, come partito, attraverso Devincenzis.

A livello parlamentare, non appena il Parlamento sarà operativo, sosterremo la classe sociale agricola con pari dignità rispetto alle altre classi sociali partendo dalla considerazione che la nostra economia regionale è prevalentemente agricola, costituita da aziende produttive e qualificate che occupano migliaia di lavoratori del settore che rischiano di rimanere disoccupati.

Impegneremo i Ministeri delle Politiche Agricole, dell'Economia e del Lavoro per ragionare incisivamente sulle nuove proposte di legge che riceveremo attraverso le organizzazioni professionali agricole che in questo momento si stanno attivando, insieme a noi, per monitorare quanto accaduto sui territori per la mancanza di politiche adeguate a sostegno del comparto da parte del precedente governo. Così in una nota congiunta il Sen. Giuseppe Moles (Commissario Regionale di Forza Italia) e l'On. Michele Casino (Commissario Forza Italia Provincia di Matera).

mercoledì 14 febbraio 2018

Matera, rinnovato contratto provinciale dei braccianti agricoli

MATERA - È stato siglato nei giorni scorsi dai sindacati e dalle organizzazioni imprenditoriali di categoria Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil, Coldiretti, Cia e Confagricoltura, dopo circa un anno di trattative, il rinnovo del contratto provinciale dei lavoratori agricoli e florovivaisti del materano. Il nuovo contratto interessa circa 20 mila addetti in tutta la provincia, in particolare della fascia metapontina, e prevede un incremento salariale lordo del 2,15% a decorrere dal 1° febbraio 2018.

Tra i punti qualificanti del contratto il richiamo al ruolo della bilateralità con particolare riferimento alla formazione, alla sicurezza e al mercato del lavoro. Da ambienti sindacali si parla di marzo come possibile data per sbloccare la costituzione dell’ente bilaterale agricolo della provincia di Matera, istituzione che consentirebbe, tra l’altro, di dare corso - come richiamato dalle parti nel contratto - a quanto previsto dalla legge 199/2016, che ha inasprito le pene contro i caporali, e al protocollo “Cura legalità, uscita dal ghetto”, sottoscritto nel maggio 2016 in tema di contrasto al caporalato e allo sfruttamento dei lavoratori.

“Purtroppo siamo state tra le ultime province a rinnovare il contratto - dichiarano i segretari di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, Vincenzo Cavallo, Michele Andriulli e Leonardo Barbalinardo - ma il dato da rimarcare è che siamo finalmente riusciti a dare una risposta alle migliaia di braccianti agricoli che lavorano nella nostra provincia, settore traino di tutta l’economia materana. Ora il nostro auspicio - concludono i tre sindacalisti - è che la controparte datoriale sia coerente a quanto concordato nel contratto per il definitivo avvio dell’ente bilaterale anche nella nostra provincia, uno strumento che può dare, attraverso i suoi servizi, un’ulteriore spinta al settore agricolo materano nel senso di una maggiore qualità e responsabilità sociale”.

martedì 12 dicembre 2017

Agricoltura, Leggieri (M5S): "soddisfazione per l’approvazione della PDL che istituisce la Banca della terra"

POTENZA - Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione nelle scorse settimane della PDL che istituisce la Banca della Terra nella nostra Regione e promuove azioni di valorizzazione del patrimonio agricolo regionale.

Una Legge che fa sintesi fra due diverse proposte di legge approdate in commissione, una a firma dello scrivente contenente norme per la “Valorizzazione dei beni pubblici a vocazione agricola di proprietà e disponibilità della Regione” e, l’altra, di iniziativa del consigliere Rosa contenente “Norme per il rilancio dell’agricoltura ed istituzione della banca regionale della terra lucana”. Dopo la discussione in commissione che ha portato alla elaborazione di un testo coordinato, la proposta è finalmente giunta in Consiglio ed approvata.

Occorre puntare in maniera decisa sulle grandi potenzialità del territorio lucano ed in modo particolare su agricoltura e turismo. Con questa Legge si vuole valorizzare maggiormente il patrimonio agricolo recuperando l’uso produttivo di aree abbandonate e non utilizzate. Un modo anche per promuovere nuove imprese agricole, per aiutare i giovani a rimanere nel nostro territorio, per valorizzare le giovani generazioni.

È la seconda proposta a firma del sottoscritto che viene approvata dal Consiglio regionale, non nascondo però il grande rammarico per le tante PDL presentate in questi anni che aspettano ancora di essere discusse. Si tratta di uno stallo inaccettabile dell’attività legislativa di questa Regione che spero trovi presto soluzione. Così in una nota Gianni Leggieril, Capogruppo M5S Basilicata.

giovedì 31 agosto 2017

Caporalato, Fai Cisl: dare piena attuazione alla L. 199 per prevenire il fenomeno

POTENZA – “Le recenti operazioni indicano che siamo sulla strada giusta per quanto riguarda il contrasto al caporalato, ma resta ancora molto da fare sul piano della prevenzione”. A dirlo è il coordinatore provinciale della Fai Cisl Basilicata, Antonio Lapadula, che torna a sollecitare la costituzione della cabina di regia presso l'Inps “per una più efficace azione di contrasto preventivo del fenomeno”. Secondo il sindacalista della Fai Cisl “l'inasprimento delle pene ottenuto con la legge 199 segna un salto di qualità significativo rispetto al passato nella repressione del caporalato, ma ora bisogna accelerare l'attuazione di quella parte della legge che prevede misure e incentivi in grado di premiare il lavoro agricolo di qualità e di isolare sul piano sociale e culturale gli sfruttatori che ancora si annidano nel settore primario”.

“La strada più volte indicata dal sindacato – continua Lapadula – è quella di un maggiore protagonismo delle parti sociali agricole, con particolare attenzione al governo del mercato del lavoro agricolo, attraverso la contrattazione e la bilateralità, e alla messa in campo di una rete di servizi, dalla casa ai trasporti, e di progetti di integrazione in grado di sottrarre la forza lavoro impegnata in agricoltura, in particolar modo quella straniera, dalle maglie del lavoro irregolare. Ora si tratta di creare le condizioni istituzionali per concretizzare questi obiettivi attraverso la rete di qualità e la cabina di regia che, sia a livello nazionale, sia a livello territoriale, devono mettere le parti sociali e le istituzioni nelle condizioni di dialogare e cooperare per una più efficace e duratura azione di contrasto al caporalato sul modello già sperimentato del cosiddetto protocollo del Viminale, la cui attuazione nella nostra regione ha già prodotto risultati apprezzabili come la individuazione di due centri di accoglienza a Palazzo San Gervasio e Scanzano”.

“La sfida – conclude il coordinatore provinciale della Fai Cisl – è lanciare una controffensiva partecipata al caporalato per assicurare dignità e diritti a chi oggi vive e lavora in condizioni di subalternità e sfruttamento e premiare allo stesso tempo le buone pratiche agricole di quelle imprese che puntano sulla qualità e la sostenibilità sociale del settore primario lucano”.

lunedì 7 agosto 2017

Agricoltura: disponibili 107 mln di euro

Potenza - E' di 107 milioni di euro la dotazione finanziaria del secondo pacchetto del Psr Basilicata 2014-2020, con sette bandi che puntano al rafforzamento della produzione e della competitività delle filiere agricole, e la valorizzazione dei prodotti lucani. Le misure sono state presentate stamani a Potenza, nel corso di una conferenza stampa, dall'assessore regionale all'agricoltura, Luca Braia.

venerdì 23 giugno 2017

Grano contaminato: "aumentare la vigilanza"

POTENZA - “La Regione Basilicata vigili attentamente sugli arrivi di grano nel nostro territorio”: a lanciare l’allarme è la presidente regionale delle Acli della Basilicata Rachele Campagna, a seguito dell’ennesima scoperta di 50mila tonnellate di grano canadese potenzialmente cancerogeno al porto di Bari.

“La storia si ripete costantemente – ribadisce Rachele Campagna - da più di dieci anni. Queste ingenti quantità di grano, trattato con sostanze che in Italia sono vietate, ovviamente raggiungono in primo luogo le regioni più vicine, mettendo a rischio la salute dei consumatori”.

“Proprio nel periodo della trebbiatura – gli fa eco il presidente delle Acli di Potenza Emanuele Abbruzzese – arriva sul mercato il grano straniero, con pochi controlli e molti speculatori senza scrupoli. Gli enti preposti mettano il massimo impegno per una verifica della materia prima che entra in Basilicata e tutelino, oltre alla salute dei cittadini, anche il lavoro dei nostri agricoltori, impegnati nella salvaguardia della genuinità del grano lucano”.

domenica 18 giugno 2017

"Comparto agricolo, urge una svolta contro la crisi in agricoltura"

MATERA - “Le cause della profonda crisi in cui versa il settore agricolo materano hanno origini antiche, la crisi stessa essendo più di tipo strutturale che di tipo congiunturale. In Europa, nel 2016, le aziende agricole hanno perso in media 14 punti percentuali di reddito. Ma sono le aziende italiane quelle che perdono di più e, in particolare, quelle meridionali rappresentano, con una perdita del 30%, il fanalino di coda di questa particolare classifica”.
Lo sostiene il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano.

“La questione contributiva pregressa e futura – prosegue il segretario -, i costi dei concimi, spesso non controllati, dell’energia e delle materie prime, i rapporti non sempre idilliaci col mondo del credito, sono solo alcuni degli aspetti legati alla crisi e intorno ai quali, và ad aggiungersi una situazione di disparità della gestione acque del Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto per effetto del diverso costo dell’acqua che le varie aziende sono costrette a subire, oltre alla disparità di trattamento nell’accesso alle bocchette causato dalla scarsità delle stesse. Da evidenziare il punto di maggiore criticità dove vede il Consorzio fortemente deficitario nell’azione di tutela del territorio. Infatti, manca del tutto l’opera di pulizia dei canali - ricorda ancora Giordano -. Ed oggi si registra la crisi di mercato delle albicocche e delle pesche, a causa della quale come Ugl saremo vicini a sostegno degli agricoltori qualora minaccino azioni pacifiche di proteste. Il mondo agricolo è in ginocchio,  versa in uno stato di profonda agitazione a causa della frutta rimasta a marcire sulle piante per gli irrisori prezzi di vendita del prodotto raccolto, che si aggira intorno la media dei 15 centesimi. Và ad aggiungersi oltre al danno, anche la beffa: il prodotto raccolto non viene più ritirato neanche dall’industria e ciò comporta vedere gli agricoltori e le loro famiglie, sul lastrico e al limite della disperazione, profondamente amareggiati per aver perso il lavoro di un anno e per essere costretti all'elemosina, mentre le politiche nazionali e regionali non danno loro alcuna assistenza. La governance lucana non è stata mai in grado di effettuare una politica di supporto economico per le fasce agricole e produttive del materano/ionico/metapontino. Le aziende agricole sono in grande difficoltà ed al cospetto di un sistema creditizio che crea ulteriori problematiche, con tempi lunghi nell’erogazione dei prestiti o con richieste di maggiori garanzie, per l’accesso al credito legale. Purtroppo gli ultimi dati in possesso consentono di affermare che anche nella nostra regione l'usuraio resta l’unico soggetto pronto a intervenire. La vera novità di quest’ultimo periodo - conclude Giordano - è che tra chi chiede una mano non ci sono più soltanto disoccupati, senza tetto, emarginati o extracomunitari, oltre impiegati, operai, professionisti, avvocati, categorie che nell’immaginario collettivo sono al riparo da problemi economici: aumentano in maniera esponenziale anche i titolari di aziende agricole e loro dipendenti, persone che si rivolgono alle diocesi per avere un aiuto, per una bolletta che non si riesce a pagare. La situazione, insomma, sta diventando davvero incandescente e l’intero sistema della solidarietà, di fronte alle pressanti richieste, rischia di andare in tilt mentre il governo lucano è totalmente disinteressato a ciò che accade”.

giovedì 8 giugno 2017

Agricoltura: truffe nel Metapontino

POTENZA - L'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Potenza e Matera, guidato dal direttore dr. Olivieri Pennesi Stefano, da notizia della conclusione di una complessa e articolata attività, nell'ambito del settore  agricolo e commerciale, eseguita brillantemente dagli uomini dell'Arma dei Carabinieri, appartenenti ai Nil-Nuclei ispettorato del lavoro di Potenza e Matera.

Di seguito la sintetica descrizione della delicata azione repressiva e di contrasto messa in atto dell'Ispettorato, avviata sul finire dello scorso anno, che si è però protratta fino al maggio 2017.

Le indagini e gli  approfonditi accertamenti, eseguiti dal personale ITL hanno preso avvio da specifiche e concordanti denunce sporte da diversi lavoratori agricoli che,  fin dall'ottobre 2016 hanno ritenuto opportuno rivolgersi alle locali stazioni dei Carabinieri, di residenza, in particolare ubicate nei comuni di Trebisacce e Rocca Imperiale, rientranti nella provincia di Cosenza ma confinanti con la vicina Regione Basilicata.

Le denunce in questione hanno riguardato una coppia di imprenditori esercente attività di "commercio all'ingrosso" nonché raccolta e selezionamento di prodotti ortofrutticoli, titolari di una società con sede legale nel comune di Sant'Anastasia, in provincia di Napoli, ma operatività su terreni ubicati in comuni Lucani, precisamente: Bernalda, Marconia, Pisticci, Policoro, Rotondella, Tursi.

La denuncia dei due coniugi, all'Autorita' Giudiziaria, si è sostanziata con il “deferimento in stato di libertà”, a causa dell'impiego ed utilizzazione di ben 16 lavoratori completamente al nero e quindi sconosciuti alla Pubblica Amministrazione ai sensi art. 22 del d.lgs. 151/2015, su un totale appunto di 16 lavoratori sottoposti a controlli e verifiche, per i quali evidentemente non si è altrettanto provveduto alla obbligatoria sottoposizione a visita medica, di cui all'articolo 18 del d.lgs. 81/2008 ossia Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Si evidenzia ulteriormente che l'attività ha avuto implicazioni consistenti in vere e proprie "truffe" cagionate non solamente a danno di detti 16 lavoratori interessati, i quali vantano consistenti crediti patrimoniali, per retribuzioni in maniera totale e/o parziale, così come i trattamenti previdenziali e assicurativi; ma anche tale truffa ha prodotto danni patrimoniali nei confronti dei proprietari dei frutteti interessati dalla selezione e raccolta dei prodotti su albero, che hanno venduto in blocco le produzioni e relative partite di agrumi.

Per tali beni sono emersi "pagamenti a vuoto", parziali e/o totali, previa emissione, in alcuni casi, di assegni bancari post datati e risultati essere tra l'altro anche insoluti.

In conclusione questa importante azione messa a segno dagli uomini dell'Ispettorato è consistita in una denuncia alla AG di due persone, controllo e sospensione di una azienda risultata irregolare, sedici lavoratori trovati al nero, contestate diciassette violazioni amministrative, per un importo totale di 61.083 euro, elevate ammende per altri 3.288 euro, in materia di sicurezza, emerse rilevanti somme evase di natura previdenziale e assicurativa in via di definizione.

sabato 11 marzo 2017

"La canapa: un’alternativa realmente 'verde' per l’agricoltura lucana"

POTENZA - Nei giorni scorsi abbiamo presentato una proposta di legge regionale finalizzata a promuovere e incentivare la coltivazione della canapa per scopi produttivi e ambientali.
Non è certo una novità assoluta: fulcro della Pdl è la “riscoperta” di una coltura (Cannabis sativa L.) che era diffusa anche in Italia fino alla metà del secolo scorso, quando se ne coltivavano oltre cento mila ettari. La versatilità della pianta garantisce una molteplicità di utilizzi: produzione di fibre, tessuti, alimenti, cosmetici, materiali per la bioedilizia e può rappresentare un importante strumento per la bonifica dei terreni inquinati. A questo proposito viene naturale pensare alla situazione dei siti di interesse nazionale (SIN) presenti in Basilicata (come, ad esempio, la Val Basento) che, a causa degli altissimi livelli di inquinamento, hanno subito la progressiva chiusura e desertificazione delle attività imprenditoriali agricole e d’allevamento. Ci eravamo già mossi in questa direzione accompagnando due agricoltori lucani in visita alla Masseria Fornaro a Taranto: qui un imprenditore agricolo, messo in ginocchio dalla diossina dell’ILVA, ha deciso di coltivare canapa sui suoi terreni.
Anche in Basilicata alcune associazioni si occupano della coltivazione e trasformazione della canapa e stanno ottenendo riscontri incoraggianti. La nostra Pdl si propone di sviluppare la filiera della canapa oltre ad incentivare la creazione e il consolidamento di una rete di collaborazione tra imprese e mondo universitario e della ricerca scientifica.
Per quanto riguarda la copertura finanziaria abbiamo proposto l’istituzione di un “Fondo per la promozione della canapa industriale” da destinare al finanziamento, alla promozione ed al sostegno della legge con una dotazione iniziale di duecentomila euro.
La Pdl si pone l’obiettivo di fornire risposte concrete per rilanciare lo sviluppo e l’innovazione del comparto agricolo lucano: quella della canapa, alternativa realmente verde al 100%, è una proposta che va valorizzata convintamente.
La PdL è attualmente in discussione per gli iscritti M5S sul Sistema Operativo Rousseau (Lex Basilicata) all’indirizzo: https://rousseau.movimento5stelle.it/ .
Invitiamo gli operatori del settore, così come tutti i cittadini interessati, a mandarci le loro osservazioni e proposte al nostro indirizzo email: segreteria@basilicata5stelle.it.
Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

venerdì 24 febbraio 2017

Coldiretti: arriva l'accordo Ue-Canada

MATERA - "L'applicazione dell'accordo commerciale globale (Ceta) tra Unione europea e Canada sull'agroalimentare è un rischio mortale per tutte le tipicità della Basilicata, che l'Italia deve respingere a tutela delle imprese agricole e dei consumatori". Lo ha detto oggi a Matera il presidente regionale della Coldiretti, Piergiorgio Quarto, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il direttore dell'associazione, Francesco Manzari, e il presidente della Coldiretti di Potenza, Teodoro Palermo.

giovedì 23 febbraio 2017

Agricoltura, Lapadula (Fai Cisl) su dati Ismea-Svimez

POTENZA - “Il rilancio del Sud e della Basilicata passa da un’agricoltura moderna, multifunzionale e di filiera che tutela il lavoro di qualità”. È quanto sostiene il segretario generale della Fai Cisl Basilicata, Antonio Lapadula, impegnato in queste settimane nelle assemblee di base che porteranno la federazione che rappresenta i lavoratori dei settori agricolo, forestale, alimentare e ambientale al sesto congresso regionale di inizio aprile. Sullo sfondo i recenti dati Ismea-Svimez che confermano la buona salute del settore primario lucano.

“A trainare l’uscita della nostra regione dal tunnel della crisi economica - commenta Lapadula - non è solo Fca. Il nostro settore primario si conferma come uno dei più vivaci di tutto il Mezzogiorno, soprattutto per il contributo dato sul piano occupazionale con l’avvento di una nuova generazione di imprenditori e operatori agricoli che portano nel settore innovazione e capacità competitiva. Lo dimostra anche la nascita di nuove imprese agricole condotte da giovani, ben 183 grazie al Prs 2014-2020, segno che l’agricoltura non è più le cenerentola di un tempo, ma un settore in cui si può fare ricerca, innovazione e qualità e intraprendere interessanti percorsi di carriera, anche grazie alla crescente sensibilità dei consumatori, sempre più alla ricerca di prodotti certificati e tracciati, e alla diffusione di una vera e propria cultura del cibo. L’attenzione alla qualità del lavoro e delle produzioni paga - continua Lapadula - e fa ben sperare per un ulteriore consolidamento di un comparto che ha ancora molte potenzialità inespresse nella nostra regione. Usiamo bene i fondi europei per irrobustire le filiere d’eccellenza del nostro agroalimentare, ma anche per migliorare l’offerta formativa nel settore agricolo, con un occhio di riguardo alle scuole tecniche e all’Università di Basilicata, perché solo puntando sulla formazione specialistica degli imprenditori e dei quadri aziendali e sulla qualità del capitale umano si potrà dare continuità al percorso di crescita intrapreso dall’agricoltura lucana. Siano in tal senso da monito - conclude Lapadula - le recenti parole di monsignor Ligorio che ha richiamato i giovani a coltivare la terra e incoraggiato il ricambio generazionale. Il sindacato è pronto a fare la propria parte attraverso lo sviluppo della contrattazione e della bilateralità”.

mercoledì 11 gennaio 2017

Agricoltura, "Riconoscere i danni alle produzioni"

(ANSA) - POTENZA, 11 GEN - "Al pari del presidente Pittella, che con gli altri presidenti di Regione chiederà al Governo nazionale un'attenzione particolare sullo stato d'emergenza per i danni causati su tutto il territorio lucano, insieme agli assessori all'Agricoltura delle stesse regioni chiederemo al ministro Martina, da me aggiornato quotidianamente, e al Governo, di attuare deroghe al Decreto legislativo 102 del 2004 per consentire, almeno in parte, il riconoscimento dei danni causato alle produzioni, vista la gravità e l'eccezionalità di questo evento". Lo ha detto l'assessore lucano all'agricoltura, Luca Braia. "Ho effettuato personalmente - ha aggiunto - una serie di sopralluoghi nelle aziende zootecniche e orticole del Materano e del Metapontino, negli areali e nelle contrade di Matera, Bernalda, Scanzano, Marconia e Policoro, per la verifica dell'entità dei danni all'agricoltura ed alle coltivazioni a seguito della copiosa nevicata e successiva gelata, che si è abbattuta sulla nostra regione".

mercoledì 28 dicembre 2016

Agricoltura, un bando da 3,7 mln euro

POTENZA - Sono di 3,7 milioni di euro il fondo per il bando "Sottomisura 3.2" del Psr Basilicata 2014-2020, destinato al "sostegno ai programmi di informazione e promozione dei prodotti agricoli e alimentari di qualità (sistemi comunitari e nazionali)": il contenuto del bando è stato presentato a Potenza, nel corso di una conferenza stampa, dall'assessore regionale all'agricoltura.

venerdì 23 dicembre 2016

Agricoltura, in arrivo i progetti del Psr

POTENZA - Sono 76 i progetti presentati nell'ambito degli avvisi esplorativi sull'innovazione, con un coinvolgimento di circa 88 partner e una richiesta di risorse di circa 54 milioni di euro: in riferimento all'avviso esplorativo per le filiere sono stati presentati 49 documenti di analisi, con un coinvolgimento di 1.440 partner e una richiesta di circa 350 milioni di euro.

I dati sono stati illustrati nel corso dell'incontro "Cooperazione, innovazione e ricerca in Basilicata: dagli avvisi esplorativi ai bandi pubblici" organizzato dall'Autorità di gestione del Psr 2014-2020 per presentare gli esiti delle manifestazioni di interesse. "Non c'è momento più decisivo per l'agricoltura lucana di quello che stiamo vivendo in queste settimane - ha detto l'assessore regionale all'agricoltura, Luca Braia - nelle quali si connoterà la nostra capacità di essere competitivi".

mercoledì 14 dicembre 2016

Coldiretti:"Il futuro passa dai giovani"

POTENZA - "Il futuro della Basilicata passa attraverso questi giovani che hanno fatto una scelta di investire nel proprio territorio e che Coldiretti sta accompagnando attraverso importanti scelte imprenditoriali e valoriali insegnando loro soprattutto il progetto relativo al 'made in Italy' e il legame del prodotto con il proprio territorio". Così il direttore generale della Coldiretti Basilicata, Francesco Manzari, riferendosi alla giornata di studio che ha visto impegnati 28 giovani imprenditori "iscritti alla Coldiretti: hanno partecipato e parteciperanno al bando relativo al cosiddetto primo insediamento in agricoltura nell'ambito del Psr Basilicata 2014-2020".

lunedì 14 novembre 2016

Matera, tecnologia dallo spazio ai campi

MATERA - L'impiego di tecnologie spaziali può contribuire concretamente alla crescita del settore primario, utilizzando tutte le opportunità dell'agricoltura di precisione e con ricadute positive sulla filiera. E' l'indicazione emersa oggi a Matera nel corso del workshop europeo sul tema "Quando lo spazio incontra l'agricoltura. Promuovere le collaborazione e gli investimenti interregionali e favorire i bisogni degli utenti".

L'evento, organizzato dal Consorzio Tern e dalla rete europea Nereus, con il patrocinio della Regione Basilicata, ha approfondito i temi legati al rapporto tra nuove tecnologie, legate alla osservazione della Terra, navigazione satellitare, telecomunicazioni e Ict, e mondo agricolo.

martedì 25 ottobre 2016

Agricoltura, 12 mln dai bandi Psr

POTENZA - E' di 12 milioni di euro il fondo del quarto pacchetto dei bandi del Psr Basilicata 2014-2020, destinato a incentivare la produzione integrata e l'agricoltura conservativa: i contenuti del programma sono stati illustrati a Potenza, in una conferenza stampa, dall'assessore regionale all'agricoltura, Luca Braia.

"In soli undici mesi dall'approvazione del Psr, e con un lavoro incessante da parte degli uffici - ha spiegato Braia - che stanno interpretando al meglio il nuovo corso e la nuova impronta che stiamo cercando di dare al comparto agricoltura in Basilicata, abbiamo finora impegnato 180,6 milioni di euro, emanando dieci bandi e tre manifestazioni d'interesse proposte al mondo della ricerca e alle imprese, stimolando l'aggregazione in filiere".

domenica 3 luglio 2016

"La Basilicata dove tutto è possibile: un'azienda pubblica diventa l'ufficio commerciale di un'azienda privata"

POTENZA - L’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura trasformata in ufficio commerciale di aziende private. Di una sola azienda privata, in realtà: l’azienda E.V.R.A  srl di Lauria.

Con la Deliberazione n. 118 del 14/06/2016 viene bandito il Progetto Esecutivo “Ampliamento della micro-filiera delle piante officinali e dello zafferano nell’area sud della Basilicata e nell’area della montagna e collina materna” e si articola in due avvisi pubblici che riguardano la selezione 16 imprese agricole interessate alla coltivazione di piante officinali e 16 interessate a quella dello zafferano. Queste aziende potranno usufruire di un incentivo economico per fronteggiare le spese di impianto delle colture su un appezzamento di 1000 mq, di € 500,00  per le piante officinali e di € 1000,00 per lo zafferano.

Cosa c’è di strano? C’è di strano che tra le condizioni di partecipazione vi è il vincolo di dover sottoscrivere un contratto di filiera con un unico partner l’azienda E.V.R.A srl, che, guarda il caso, è di Lauria.

Nella sostanza, dunque, un’agenzia pubblica, l’ALSIA, finanzia una filiera che favorirà la produzione solo ed esclusivamente ad un solo privato, la E.V.R.A  srl.

A questo punto ci chiediamo qual sia il reale ruolo dell’ALSIA, fare innovazione in agricoltura o fare l’ufficio commerciale di aziende private, per altro con denaro pubblico?

Chiediamo al Presidente e alla Giunta Regionale l’immediato annullamento di entrambi gli avvisi pubblici: il prodotto non deve essere obbligatoriamente venduto ad una sola impresa ma liberamente immesso sul mercato. Siamo consapevoli che per il Governo regionale il libero mercato si ferma a Lauria, come abbiamo già segnalato in passato. Ricorderete gli incentivi sul latte d’asina, ma questo non ci impedisce di denunciare le storture di un tale sistema che impiega malamente il denaro dei Lucani.

Se l’ALSIA ritiene necessario sviluppare le filiere delle piante officinali e dello zafferano deve farlo senza i soliti favoritismi.
Così in una nota Gianni Rosa, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale.

mercoledì 22 giugno 2016

Caporalato, domani se ne parla al consiglio generale della Fai Cisl

POTENZA – Saranno circa un migliaio i braccianti agricoli lucani che parteciperanno, sabato 25 giugno, alla manifestazione nazionale contro il caporalato organizzata dai sindacati di categoria Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil. Una scelta non casuale, quella di tenere la manifestazione nazionale nel capoluogo pugliese, in considerazione del fatto che, pur essendo un fenomeno diffuso a livello nazionale, il caporalato assume nel Mezzogiorno i connotati di una vera e propria emergenza sociale. Il tema sarà al centro domani, 23 giugno, del consiglio generale della Fai Cisl, in programma al Park Hotel di Potenza, dalle 10, alla presenza del segretario generale nazionale Luigi Sbarra, che torna nel capoluogo lucano dopo aver partecipato il 9 aprile scorso alla marcia per il lavoro. Una giornata per riflettere sul caporalato e per rilanciare le proposte del sindacato contro il lavoro irregolare in agricoltura.

"Sabato più di 10 mila braccianti agricoli scenderanno in corteo a Bari per dire no al caporalato", spiega Sbarra, sottolineando che "il primo passo è l'approvazione del ddl 2217 che recepisce le richieste del sindacato su più stringenti norme penali e un maggiore coinvolgimento delle parti sociali nel contrasto al fenomeno del caporalato". Il leader della Fai Cisl chiede a governo e parlamento la rapida approvazione del provvedimento, se necessario "individuando una corsia preferenziale o ricorrendo alla decretazione d'urgenza".

Sul tema caldo dei voucher, invece, Sbarra critica fortemente la scelta del governo di alzare da 2 mila a 7 mila euro il tetto massimo consentito per i voucher. “È una scelta sbagliata, iniqua, in grado da sola di smantellare e destrutturare il rapporto di lavoro subordinato in agricoltura, e che pertanto va rimossa. L'estensione fino a 7mila euro dei buoni per lavoro occasionale configurerebbe una vera tipizzazione che colpirebbe le contrattualizzazioni, promuovendo forme di lavoro che negano il diritto all’assistenza, al Tfr, alla malattia, agli ammortizzatori sociali. La strada da percorrere va nel senso opposto: occorre ridurre il volume consentito, controllare l’effettivo rispetto della legge, affidare alla contrattazione la definizione delle nuove regole. La questione va affrontata nel suo complesso, definendo limiti invalicabili, che riconoscano le specificità del lavoro occasionale agricolo, che vive di stagionalità e di rapporti di brevissima durata”.