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sabato 26 ottobre 2019

Gestione rifiuti sub ambito 1 dichiarazioni del sindaco de Ruggieri


“I Sindaci del sub-ambito Matera 1 pretendono il rispetto del contratto firmato il 12 settembre con il Cns per il servizio di gestione del ciclo dei rifiuti, senza possibilità di deroga alcuna. Il Cns ha un obbligo contrattuale a cui non può venir meno pena la risoluzione per inadempimento dell’accordo e deve dar corso immediatamente alle prescrizioni contenute nel negozio giuridico. Non c’è alcuna possibilità che il Comune di Matera autorizzi la riapertura dell’impianto di trattamento dei rifiuti La Martella che è chiuso e resterà chiuso per la bonifica. Lo impone, prima di ogni altra cosa, il rispetto delle prescrizioni normative del bando di gara che non prevedevano l’utilizzo della piattaforma dei rifiuti di proprietà del Comune. Il Sindaco di Matera è pronto a utilizzare, senza timore alcuno, i suoi poteri come autorità per l’igiene, la salute e la sanità pubblica e privata per assicurare la prosecuzione del servizio di raccolta dei rifiuti sul territorio cittadino”.
E’ quanto dichiarato dal Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, nel corso della Commissione consiliare Ambiente, che si è svolta nel pomeriggio di oggi.

Il Sindaco ha ottenuto, su questa linea, l’unanime consenso dei consiglieri partecipanti alla seduta che lo hanno invitato a proseguire nella difesa dei diritti della comunità.

venerdì 25 ottobre 2019

Nuovo servizio di gestione del ciclo dei rifiuti sub ambito Matera1, i sindaci incontrano il prefetto

MATERA - Nel caso dovesse persistere il rifiuto da parte della società Cns di dar corso alla esecuzione del contratto sottoscritto il 12 settembre 2019, con cui l’azienda si assumeva l’onere del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti nei Comuni del sub-ambito Matera1 (Matera, Bernalda, Ferrandina, Irsina e Tricarico), i Sindaci avvieranno le procedure per la rescissione dell’accordo, in danno del contraente.

La decisione è stata presa, in serata, al termine dell’incontro che si è svolto al Palazzo del Governo, in cui i Sindaci hanno informato il Prefetto della situazione che si è verificata in seguito ai colpevoli ritardi della società Cns nell' ottemperare agli obblighi sottoscritti in sede di contratto.

Domani mattina sarà notificata al Consorzio Nazionale Servizi un ulteriore termine entro cui sottoscrivere l’avvio delle attività previste dal contratto. In caso di mancata ottemperanza, come già accaduto, da parte del Cns, i Sindaci del sub ambito Matera 1 si vedranno costretti ad intraprendere le necessarie azioni per tutelare le proprie comunità e garantire la prosecuzione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nei loro comuni.

mercoledì 23 ottobre 2019

Perrino (M5S): "Che cosa intende fare la Regione Basilicata sul rinnovo dell’AIA a Tecnoparco Valbasento?"


POTENZA - Il rapporto tra Tecnoparco Valbasento e il territorio circostante non è mai stato idilliaco. Il grosso impatto che lo stabilimento ha a livello ambientale è stato spesso al centro di polemiche e non solo.

Dal 2010, l’azienda ha modificato la sua "mission" di azienda fornitrice di servizi ed utilities alle aziende insediate in Valbasento, orientando sempre di più il suo business verso il trattamento e lo smaltimento di reflui pericolosi e non pericolosi di provenienza regionale ed interregionale (oltre 1 milione di mc di reflui smaltiti annualmente, compresi i reflui derivanti dalle attività estrattive di idrocarburi).

Tante le ombre sull’attività di Tecnoparco in questi anni. È bene ricordare che i comuni di Pisticci e Ferrandina si sono costituti parte civile nel processo per il presunto sversamento di reflui nel Basento, processo nel quale sono stati rinviati a giudizio i responsabili di Tecnoparco Valbasento, di Syndal, della Drop e dei dirigenti dell’ufficio ambiente della Provincia di Matera “per smaltimento senza autorizzazione di 31mila metri cubi di rifiuti speciali liquidi scaricati nel fiume Basento”.

Tecnoparco compare, inoltre, nell’ambito dell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Potenza su traffico e smaltimento illecito di rifiuti del marzo 2016.

Ad oggi, le numerose modifiche apportate dalla stessa Tecnoparco all'aspetto impiantistico e i mutamenti introdotti dal codice dell’ambiente, hanno reso necessario il rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale (AIA). L’azienda ha inviato l’istanza di rinnovo il 13 giugno 2016 Tecnoparco e, nel dicembre dello stesso anno, il Consiglio Comunale di Pisticci ha espresso parere relativamente al trattamento dei rifiuti pericolosi e non provenienti da aree esterne alla zona industriale di Pisticci, ponendo una serie di condizioni. La netta contrarietà del Comune di Pisticci è stata poi ribadita nel dicembre 2018 in una seduta del Consiglio Comunale aperta agli interventi dei cittadini.

Il procedimento di rinnovo sembra essersi arenato nei mille rivoli della burocrazia regionale mentre vanno avanti le vicende giudiziarie che riguardano la gestione dell’impianto. L’amministrazione e la cittadinanza del Comune di Pisticci sono ritornati a chiedere chiarezza evidenziando, a ragione, l’inerzia della regione Basilicata.

La Regione non può più voltarsi dall’altro lato: è arrivata l’ora di decidere e di dare una risposta ai cittadini di Pisticci, ma anche un segnale sul futuro sostenibile di tutto il territorio regionale. Così in una nota Gianni Perrino, Portavoce M5S Basilicata - Consiglio regionale.

venerdì 18 ottobre 2019

Perrino: "Superamenti per il parametro idrocarburi ed altri episodi di inquinamento: quegli strani procedimenti che si trascinano da 20 anni"

POTENZA - Mentre proseguono le trattative con ENI e la Giunta Bardi ci fa sapere che è in atto un tira e molla con la compagnia per il rinnovo della concessione, ci preme segnalare una serie di episodi che la dicono lunga su come è stato gestito l’ ”affaire” petrolio in questi ultimi 20 anni.

Nel verbale di giunta del 30 settembre scorso non abbiamo potuto fare a meno di notare una curiosa serie di delibere che contengono episodi di sversamenti di idrocarburi, perdite ed altri inquinamenti sui quali ci è parso opportuno chiedere lumi e approfondimenti alla Giunta regionale. Le delibere in questione sono le seguenti:

- n.669, per l’Area pozzo Fontana del Barone in agro di San Chirico Nuovo, la “determinazione di conclusione positiva della Conferenza di servizi, presa d'atto dei risultati delle indagini tomografiche ed approvazione proposta ulteriori sondaggi”; tanto a fronte di una comunicazione alla Giunta Regionale datata 15.09.2017 (oltre due anni or sono) da parte del RI (SPI S.p.a) del superamento della CSC per il parametro idrocarburi;

- n.671, per l’Area Pozzo Cerro Falcone 1 in agro di Calvello, la “determinazione di conclusione positiva della Conferenza di servizi ed approvazione Piano di caratterizzazione”; tanto a fronte di una comunicazione alla Giunta Regionale datata 30.03.2001 (18 anni e mezzo or sono) da parte del RI (ENI S.p.a.) del pericolo di inquinamento pregresso nel sito dell'area;

- n.672, per l’Area Pozzo Volturino 1, località Cugno del Salice in agro di Calvello, la “determinazione di conclusione positiva della Conferenza di servizi ed approvazione Piano di caratterizzazione”; tanto a fronte di una comunicazione alla Giunta Regionale datata 30.03.2001 (18 anni e mezzo or sono) da parte del RI (ENI S.p.a.) del pericolo di inquinamento pregresso nel sito dell'area;

- n.673, per l’Area Pozzo Cerro Falcone 2, località Bosco Auditiero in agro di Calvello, la “determinazione di conclusione positiva della Conferenza di servizi ed approvazione Piano di caratterizzazione”; tanto a fronte di una comunicazione alla Giunta Regionale datata 30.03.2001 (18 anni e mezzo or sono) da parte del RI (ENI S.p.a.) del pericolo di inquinamento pregresso nel sito dell'area;

- n.674, per località Bosco di Montepiano nel Comune di Ferrandina, il“Rapporto di caratterizzazione” e la ”Determinazione di conclusione positiva della Conferenza di servizi e chiusura del procedimento”; tanto a fronte di una comunicazione alla Giunta Regionale datata 04.08.2003 (oltre 16 anni fa) da parte del RI (ENI S.p.a.) del pericolo di inquinamento, a seguito di perdita, lungo il metanodotto di collegamento dei pozzi alla Centrale di trattamento gas di Ferrandina;

- n.675, per la linea di collegamento pozzo Pisticci 28-Centro Olio Pisticci, la “Determinazione di conclusione positiva della Conferenza di servizi e chiusura del procedimento”; tanto a fronte di una comunicazione alla Giunta Regionale datata 11.05.2000 (19 anni e mezzo fa) da parte del RI (ENI S.p.a.) del “pericolo di inquinamento lungo la condotta dal pozzo Pisticci 28 al Centro Olio Pisticci a causa di una perdita di petrolio dalla tubazione interrata nei pressi della strada vicinale Mastrogiulio in agro del Comune di Pisticci”.

Come si può ben notare si tratta di episodi di inquinamento che in alcuni casi risalgono addirittura a 19 anni e che hanno interessato diverse zone dell’intero territorio regionale e sulle quali insistono delle concessioni di coltivazione. Conferenze di servizi e piani di caratterizzazione che si trascinano da decenni per motivi che, sulla base delle informazioni fornite dalle stesse delibere, è arduo comprendere.

In alcuni casi, come quello occorso in San Chirico Nuovo, si ravvisano possibili collegamenti con alcuni recenti avvenimenti: viene, infatti, spontaneo chiedersi se, il possibile superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione per il parametro idrocarburi denunciato nel 2017, sia in qualche modo correlato con il divieto di utilizzo ad uso alimentare umano, di irrigazione agricola, e di abbeveramento animale delle acque sorgive delle fontane del Barone, di Lenne, di San Pietro e di Viscilo, emesso dal Sindaco di San Chirico Nuovo lo scorso settembre .

L’evidente sproporzionata e anomala durata dei procedimenti riportati nelle delibere esaminate emerge anche alla luce delle norme attualmente in vigore. Vogliamo assolutamente che l’Assessore Rosa faccia chiarezza al più presto su questi episodi davvero clamorosi, sperando che non si ripeta una situazione analoga sul disastro ambientale provocato dagli sversamenti del COVA di Viggiano emersi a febbraio 2017. Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

giovedì 17 ottobre 2019

Cillis (M5S): "Grandinata di giugno nel metapontino, il ministro assicura l'emanazione di uno specifico provvedimento"


POTENZA - In considerazione delle grandi preoccupazioni manifestate dagli agricoltori lucani per quanto avvenuto lo scorso mese di giugno, in particolare nel Metapontino dove si è abbattuta una grandinata di eccezionale portata che ha interessato sia la fascia Jonica in pianura che le aree più interne, causando ingenti danni, ed anche per conoscere l'effettivo stato delle cose dopo gli allarmismi legati alla esclusione della regione Basilicata dagli interventi previsti dalle leggi in vigore, ho interrogato il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali a cui ho chiesto, con risposta immediata se fossero stati effettuati i monitoraggi e avviate tutte le procedure idonee per quantificare i danni relativi agli eventi atmosferici menzionati, al fine di valutare quali utili iniziative porre in essere a sostegno delle aziende agricole danneggiate.

Diversamente dalle “promesse” politiche dell'assessore regionale alla agricoltura Fanelli tese a rassicurare gli agricoltori sulla piena applicazione di tutti gli interventi previsti dalla legge sulle calamità naturali, il Ministro, ha risposto che “non è stato possibile procedere all’attivazione degli interventi compensativi del Fondo di Solidarietà Nazionale richiesti dalla Regione Basilicata in quanto gli interventi compensativi ex-post del Fondo di Solidarietà Nazionale per il sostegno alle imprese agricole colpite da condizioni atmosferiche eccezionali, possono essere attivati solo nel caso in cui le avversità, le colture e le strutture agricole colpite non siano comprese nel piano assicurativo annuale per la copertura dei rischi con polizze assicurative agevolate. Infatti il Decreto Legislativo n. 102 del 2004 e successive modificazioni, stabilisce che per i danni assicurabili con polizze agevolate non sono attivabili gli interventi compensativi del Fondo; pertanto, ai fini di una copertura dai rischi climatici, gli agricoltori avrebbero dovuto provvedere alla stipula di polizza assicurative agevolate, tra l’altro, da contributo statale fino al 70% della spesa premi sostenuto.”

Ciò nonostante il Ministro ha comunque assicurato l'emanazione di uno specifico provvedimento ministeriale che sarà adottato non appena acquisite tutte le informazioni richieste al fine di consentire alla Regione Basilicata di poter attivare la misura 5.2 del proprio Programma di Sviluppo Rurale, finalizzata al ripristino delle potenzialità produttive.

Inoltre, in risposta alla mia interrogazione, il Governo si è impegnato a predisporre specifiche azioni finalizzate al sostegno del comparto agricolo colpito dalle su esposte calamità al fine di poter essere messo nelle condizioni di superare le criticità determinate dagli avversi eventi meteorologici. Così in una nota Luciano Cillis (M5S), portavoce alla Camera e componente della XIII Commissione (Agricoltura).

venerdì 11 ottobre 2019

Perrino (M5S): "Eolico selvaggio: avviare discussione in Commissione sulla nostra proposta"

POTENZA - Condividiamo a pieno le preoccupazioni espresse dal nostro portavoce in Senato, Arnaldo Lomuti, in merito al recente sequestro dei siti di impianti eolici a Potenza e ad Avigliano, operato nei confronti dell’imprenditore Santo Valenti di Gela, ritenuto “contiguo al noto clan Rinzivillo” vicinissimo a Cosa Nostra di Gela.

L’invasione di pale eoliche operata ai danni del nostro territorio mostra palesemente che è in atto un’opera poco trasparente e dai contorni agghiaccianti. Preoccupano anche le commistioni politiche che in qualche modo ruotano attorno a questo business. Non dimentichiamo che solo qualche mese fa la maggioranza uscente di centrosinistra si affrettava a far approvare una norma (emendamento di Vito Giuzio), che mirava a raddoppiare le quote di produzione da impianti eolici. La norma è stata poi impugnata dal governo nazionale.
Come se non bastasse, dal Quotidiano del Sud del 10 ottobre scorso, abbiamo appreso che, a cedere i progetti all’imprenditore in odor di mafia, sarebbe stata la consigliera di Fratelli D’Italia al Comune di Potenza, Carmen Galgano.

Una situazione ingarbugliata così come lo sono gli interessi in campo. Si faccia quanto prima chiarezza sugli intrecci e le speculazioni in atto e si ponga un freno al vero e proprio stupro operato ai danni del territorio.

Ricordiamo all’attuale maggioranza che agli inizi di questa legislatura abbiamo depositato una proposta di legge proprio per cancellare definitivamente il colpo di mano operato dalla precedente maggioranza. Qualcuno, nelle settimane scorse, l’ha definita strumentale. Strumentale o no, nelle prossime settimane la proposta sarà all’ordine del giorno della terza commissione e sarà l’occasione per avviare anche una più ampia riflessione sulle politiche che questa regione dovrà mettere in campo per controllare e tutelare l’intero territorio. Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio regionale.

Basilicata carbon free e le trattative con ENI e TOTAL

POTENZA - Agli sgoccioli della scorsa legislatura il consiglio regionale approvava la legge regionale 32/2018 recante “Decarbonizzazione e politiche regionali sui cambiamenti climatici (Basilicata Carbon Free)”. Tra gli scopi della legge vi era la riduzione al minimo dei rischi derivanti dai cambiamenti climatici, la protezione della salute e la preservazione del patrimonio naturale della regione.

Allora presentammo 7 emendamenti per cercare di correggere alcuni passaggi a nostro avviso piuttosto critici che, come spesso accadeva con la maggioranza uscente, ci vennero bocciati fatta eccezione per uno che diventò il comma 3 dell’art. 1 della L.R. n. 32/2018. Il nostro emendamento approvato ha consentito di inserire nella legge regionale l’obiettivo di “riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra e dei gas climalteranti, prevedendo misure volte a promuovere l’innovazione tecnologica, l’utilizzo dei meccanismi del Protocollo di Kyoto, l’efficienza e la sostenibilità energetica nei settori privato e pubblico. In coerenza con le politiche comunitarie in tema di efficienza energetica e riduzione dei gas ad effetto serra, la Regione Basilicata promuove, anche mediante azioni congiunte con le autonomie funzionali e altri soggetti interessati, accordi e iniziative con gli enti locali e con le imprese (...)”.

Con un altro emendamento ponevamo, invece, l’attenzione sulla valorizzazione economica delle risorse forestali nel mercato dei crediti di carbonio e nei servizi ecosistemici. Si tratta di uno strumento finanziario che consente di vendere quote di anidride carbonica (biossido di carbonio, CO2) ad aziende che svolgono attività altamente impattanti per l’ambiente.

Un passaggio che ci sembrava l’ennesimo passepartout per soggetti economici, come le compagnie petrolifere, che cercano costantemente occasioni di greenwashing per compensare il pesante impatto delle loro attività sui territori. La nostra preoccupazione era inoltre dovuta ad alcune dichiarazioni emerse durante delle audizioni in commissione, nelle quali si paventava la possibilità di utilizzare questo strumento per dare una boccata d’ossigeno al bilancio regionale.

La bocciatura di questo emendamento determinò la nostra astensione sulla votazione finale del provvedimento. Tuttavia la legge regionale contiene altri strumenti come il Piano di Valutazione delle Vulnerabilita’ Regionali (P.V.R.), che la giunta avrebbe dovuto trasmettere entro il 15 aprile 2019 e l’Osservatorio sui Cambiamenti Climatici (O.C.C.), organismo utile ad assicurare il supporto tecnico e metodologico relativamente al coordinamento e alla definizione delle strategie regionali di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.

Visto che nella legislazione regionale questi strumenti sono già a disposizione, ma non sono stati ancora attivati, abbiamo ritenuto chiedere a Bardi ed alla sua Giunta se e quando verranno effettivamente implementati e cominceranno a produrre effetti. Abbiamo inoltre, ritenuto importante chiedere a Bardi quale impatto l’articolato della legge 32/2018 abbia avuto sulle trattative in corso sulle concessioni di TOTAL ed ENI. Spesso le norme ci sono già, non ne servono di nuove: basta conoscerle per applicarle, cum grano salis. Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

martedì 8 ottobre 2019

Ambiente: Potenza premiata per la raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio

POTENZA - Barattoli, scatole, scatolette, fusti, secchielli, bombolette, tappi e chiusure: in questi giorni gli imballaggi in acciaio sono protagonisti a Potenza, in Piazza Mario Pagano, con il supereroe Capitan Acciaio che coinvolge adulti e bambini in attività, laboratori e divertenti quiz per aiutarli a scoprire i vantaggi della raccolta differenziata e il valore del riciclo degli imballaggi in acciaio. L’iniziativa è promossa da RICREA, il Consorzio Nazionale senza scopo di lucro per il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Acciaio, uno dei sei Consorzi di filiera che compongono il sistema CONAI.

“Nell’ultimo anno in Basilicata sono stati raccolti 3,51 kg di imballaggi in acciaio per abitante, un dato superiore alla media nazionale di 3,21 kg, che testimonia l’impegno delle istituzioni, degli operatori e soprattutto dei cittadini – spiega Federico Fusari, direttore generale del Consorzio RICREA –. Il nostro obiettivo come Consorzio è continuare a migliorare i risultati raggiunti, comunicando l’importanza e il valore della raccolta differenziata dei contenitori in acciaio, materiale permanente che si ricicla al 100% all’infinito. Potenza inoltre offre un esempio concreto di filiera corta, garanzia di efficienza del recupero e riciclo nel pieno rispetto dell’ambiente: il percorso degli imballaggi in acciaio che, dopo l’utilizzo, da rifiuto rinascono sotto forma di nuovi prodotti in acciaieria si esaurisce completamente all’interno del territorio lucano”.

Questa mattina, proprio per l’impegno nella raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio e i risultati raggiunti, RICREA ha conferito uno speciale riconoscimento alla Città di Potenza e agli altri protagonisti del circuito virtuoso della raccolta differenziata e del riciclo: ACTA Spa, che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti, Ageco Srl che si occupa della selezione e Ferriere Nord, impresa siderurgica del Gruppo Pittini in cui gli imballaggi in acciaio raccolti vengono fusi per rinascere a nuova vita.

“È un onore e una grande gioia per la nostra città conseguire un altro riconoscimento per la raccolta differenziata e il riciclo – ha commentato l’assessore all’ambiente Alessandro Galella -: un percorso iniziato da poco ma che ci sta dando grandi soddisfazioni. L’amministrazione ringrazia tutti i cittadini che ogni giorno ci danno la possibilità di recuperare del materiale come l’acciaio, un materiale che si può riciclare all’infinito”.

Per Roberto Spera Amministratore Unico di ACTA Spa “il risultato conseguito è importante per la città tutta impegnata dal primo momento su una raccolta differenziata di qualità, con numeri davvero eccezionali raggiunti in pochi mesi. Il premio ci onora e ci gratifica come Azienda e traccia un cammino che deve continuare sulla strada intrapresa. La raccolta differenziata è la stella polare. Non bisogna mollare e coinvolgere la cittadinanza sempre più nei processi educativi e formativi che riguardano l’economia circolare”.

“Il sito di Potenza, dove sono operativi un’acciaieria elettrica e un laminatoio, ha implementato il modello produttivo basato sui principi dell’economia circolare del Gruppo Pittini, e ad oggi ricicla il 74% degli imballaggi in acciaio lavorati in Basilicata. E’ anche attraverso il riutilizzo dei materiali che possiamo garantire una produzione di acciaio sostenibile, nel massimo rispetto del territorio in cui operiamo” afferma l’ing. Cosmo Mottola, direttore dello stabilimento.

Capitan Acciaio e RICREA saranno in Piazza Mario Pagano anche oggi per aiutare i cittadini a riconoscere gli imballaggi in acciaio e dimostrare concretamente che ogni scatoletta o barattolo può rinascere a nuova vita, trasformandosi ad esempio in chiodi, bulloni, travi per l’edilizia, binari ferroviari o arredi urbani. Nel 2018 in Italia sono state avviate a riciclo 386.895 tonnellate di imballaggi in acciaio, pari al peso di 13 portaerei Cavour, nave ammiraglia della flotta italiana. Un dato da record, il più alto tasso di riciclo di sempre per il nostro Paese, pari al 78,6% dell’immesso al consumo e in crescita del 5% rispetto all’anno precedente (73,6%).

Maggiori informazioni su Capitan Acciaio in tour sulla pagina Facebook dedicata: facebook.com/CapitanAcciai

lunedì 7 ottobre 2019

Perrino (M5S): "ENI, sversamento di greggio: consegnati i risultati del piano di caratterizzazione?"

POTENZA - Nelle prossime settimane si discuterà sul rinnovo della concessione petrolifera in Val D’Agri, la cui scadenza è prevista per il 26 ottobre 2019.

In Consiglio abbiamo già avuto modo di sottolineare la mancanza di visione strategica in chiave di exit strategy dal fossile esortando il governo regionale a mettere in campo azioni più severe nei confronti delle compagnie che estraggono.

Sono stati tanti, troppi, gli incidenti che si sono verificati in questo ventennio di estrazioni ed a ricordarcelo in maniera sistematica ci sono le fiammate del COVA di Viggiano. Non c’è solo l’aria a subire gli effetti nefasti del ciclo estrattivo, ma anche sottosuolo e falde acquifere: la ferita dello sversamento di 400 tonnellate di greggio emersa a febbraio 2017 è uno squarcio profondo che ancora fa male. Non saranno mai sufficienti le compensazioni economiche per riparare un danno così ingente.

In questi mesi ENI ha posto in essere un piano di caratterizzazione per rimediare al disastro ambientale seguito allo sversamento dei serbatoi colabrodo. Non sono mancate le pesanti censure da parte dell’ISPRA sulla campagna di monitoraggio posta in essere da ENI, censure che hanno riguardato la presenza di alcuni inquinanti e l’inutilità di parte dei piezometri piazzati per il controllo. La consegna dei risultati del piano di caratterizzazione è slittata più volte a seguito delle proroghe concesse dalla Regione Basilicata. L’ultimo termine utile per la consegna dei risultati era il 30 settembre 2019 così come previsto dalla D.G.R. n. 313/2019.

Considerata l’imminente scadenza della concessione, crediamo sia doveroso sapere se ENI ha adempiuto agli obblighi previsti dalla citata deliberazione della Giunta. Per questa ragione abbiamo depositato una interrogazione in Consiglio Regionale.

ENI deve capire che è finito il tempo dell’anarchia e il nuovo governo regionale deve far valere effettivamente il suo potere contrattuale, soprattutto in termini di salvaguardia di salute e ambiente. Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio regionale.

sabato 5 ottobre 2019

Capitan Acciaio premia la città di Potenza per la raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio


In occasione della terza edizione del tour Capitan Acciaio, iniziativa promossa per aiutare i cittadini a scoprire i vantaggi della raccolta differenziata e il valore del riciclo dell’acciaio, RICREA, il Consorzio Nazionale senza scopo di lucro per il Riciclo degli Imballaggi in Acciaio, uno dei sei consorzi di filiera che compongono il Sistema CONAI, premierà la città di Potenza per l’impegno nella raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio e per i risultati raggiunti.

Oltre la città, sarà premiata anche ACTA Spa, azienda che gestisce la raccolta differenziata a Potenza.

Saranno presenti: Alessandro Galella, Assessore all’Ambiente; Roberto Spera, Amministratore Unico di ACTA Spa, l’Ing. Cosmo Mottola, Direttore di Ferriere Nord e Federico Fusari, Direttore Generale del Consorzio RICREA.


mercoledì 2 ottobre 2019

Quarta edizione 'Autunno Stagione del Fare' nei centri di giardinaggio AICG in tutta Italia


L’Autunno è una nuova Primavera. Il trend climatico stagionale degli ultimi anni regala nei mesi di settembre e ottobre temperature miti e gradevoli che invogliano a vivere sempre più il giardino, il balcone e gli spazi aperti e verdi.

In questo periodo – e fino all’inverno – rifioriscono le rose, le dalie, gli astri (o settembrini), a volte il glicine, e si mettono a dimora i bulbi a fioritura primaverile (tulipani, narcisi, giacinti, crocus, anemoni, muscari, iris, nerine, zantedeschia, scille, frittilarie…), gli arbusti e le piante perenni da fiore, quelle da frutto e gli alberi d’alto fusto. Si inizia a potare, a lavorare e concimare il terreno di orti e giardini, a sostituire il terriccio dei vasi su balconi e terrazzi in preparazione della primavera e a concimare le piante d’appartamento dopo lo stress estivo.

L’Autunno quindi è la stagione del fare, una stagione di attività e fermento che AICG, Associazione Italiana Centri Giardinaggio, vuole celebrare con il Garden Festival d’Autunno, un grande evento nazionale ricco di iniziative per grandi e bambini che si tiene fino al 20 ottobre in tutta Italia nei Centri di Giardinaggio associati ad AICG.

È proprio nei Garden Center che si possono trovare le competenze, le consulenze, le materie prime, gli strumenti, le attrezzature da giardinaggio, informazioni, idee e consigli per le attività green: luoghi dove potersi confrontare con gli esperti del settore, partecipare a workshop e laboratori, imparare nuove tecniche colturali.

Le piante sono anche una risorsa fondamentale per il benessere delle persone e del Pianeta. Attorniarsi di nuovi esemplari ha un doppio effetto benefico: non solo aiuta a costruire un ambiente migliore e a vivere in modo più sano, ma contribuisce anche ad attutire gli effetti del riscaldamento globale che tanti danni sta provocando alla Terra.

Acidofile, le eccellenze Made in Italy di ottobre proposte nel Garden Festival
Quest’anno il Garden Festival d’Autunno si amplia dando spazio anche alla produzione di piante Made in Italy, ricca di eccellenze che AICG intende valorizzare attraverso un progetto di promozione delle piante italiane. Alla scoperta delle piante italiane, questo il nome della nuova iniziativa, ha lo scopo di sensibilizzare a un acquisto più consapevole, attento all’impatto ambientale e al risparmio energetico.

È un vero e proprio viaggio alla scoperta delle eccellenze verdi lungo tutta la penisola: ogni mese, a partire da ottobre, verrà promosso un gruppo di piante - proposte con i colori tipici della bandiera italiana: nell’ambito del Garden Festival d’Autunno i riflettori saranno puntati sulle acidofile, che crescono rigogliose, ad esempio, sul Lago Maggiore (ottobre).

Ciclamino “Portafortuna”, coloriamo di rosa il nostro spazio verde
Con l’arrivo dell’Autunno il ciclamino, fiore autunnale e invernale per eccellenza declinato in molti colori, fa la sua comparsa regale sui banchi dei Garden Center.

Il ciclamino era conosciuto fin dall’antichità. Anche lo scrittore e naturalista latino Plinio il Vecchio ne parla nei suoi scritti sottolineando l’importanza del ciclamino come amuleto: chi lo piantava infatti veniva protetto dai malefici.

Quindi quest’anno il protagonista del Garden Festival d’Autunno è ancora il ciclamino rosa, fiore portafortuna con le sue numerose varietà e sfumature, una vera e propria tavolozza cromatica con la quale dipingere i nostri spazi verdi per l’Autunno.

Robusto e resistente al freddo, il ciclamino è particolarmente semplice da coltivare per tutti, grandi e piccoli, esperti e principianti del verde, ed è perfetto per colorare davanzali, balconi e terrazzi.

Nastro Rosa AIRC, il ciclamino solidale
Nell’ambito del Garden Festival d’Autunno, AICG ha scelto di sostenere anche quest’anno la Campagna “Nastro Rosa AIRC”: per tutto il mese di ottobre, per ogni vaso di ciclamino di colore rosa venduto, i Centri di Giardinaggio aderenti devolveranno 1 euro a sostegno dei progetti di ricerca sul tumore al seno della Fondazione AIRC.

Ottobre è infatti il mese di sensibilizzazione dedicato al tumore al seno e anche AICG vuole ricordare l’importanza della prevenzione e dimostrare la sua vicinanza alle donne che stanno affrontando questa malattia, che in Italia colpisce una donna su otto nell’arco della vita e rappresenta la neoplasia più frequente nel genere femminile.

Le iniziative
Molte le iniziative, anche di carattere formativo, e gli eventi in programma nei tantissimi Centri di Giardinaggio che aderiscono al Garden Festival d’Autunno, come il laboratorio “I nonni raccontano”, con letture in occasione della Festa dei Nonni nel weekend del 5 e 6 ottobre e la grande festa finale aperta a tutti (19 e 20 ottobre).

All’interno di ogni singolo Garden si trovano aiuole dimostrative e didattiche allestite con piante da giardino tipiche dell’Autunno e di grande fascino in questa stagione, composizioni uniche e creative dalle quali trarre nuove idee e ispirazioni da riproporre nel proprio giardino o balcone. Il Garden Festival è l’occasione giusta per ricevere indicazioni dagli esperti presenti nei Garden Center sulle tecniche colturali migliori per le piante proposte. A corredo di tutto ciò, una brochure informativa realizzata con i soci sostenitori di AICG dove riscoprire i grandi classici autunnali reinterpretati.

Non solo, si tengono corsi, laboratori ed eventi per tutti, grandi e piccini, esperti di giardinaggio e non, per scoprire le attività di giardinaggio più utili del periodo autunnale: la piantumazione dei bulbi a fioritura primaverile (tulipani, narcisi, giacinti, crocus, anemoni, muscari, iris, nerine, zantedeschia, scille, frittilarie…) e la messa a dimora delle piante che consenta un corretto sviluppo radicale per un’esplosione della crescita con la bella stagione.

Per i piccoli giardinieri in erba viene riproposto il laboratorio “Pianta un bulbo”: i più piccoli, nell’affidare alla custodia della terra un piccolo bulbo resteranno sorpresi in primavera da un’incredibile esplosione fiorita imparando il valore dell’attesa e delle cure da dedicare a ciò a cui si tiene di più.

Per l’elenco di tutti i Centri Giardinaggio aderenti all’iniziativa Garden Festival d’Autunno 2019 consultare il sito www.aicg.it (online a breve e in continuo aggiornamento).

AICG
È un ente senza scopo di lucro – con sede a Verona - costituito nel 2012 per sviluppare un’identità professionale e un processo virtuoso di sviluppo delle aziende che operano nel settore specializzato del giardinaggio e florovivaismo (centri di giardinaggio o Garden Center).

L'Associazione ha lo scopo di tutelare, qualificare, promuovere e sviluppare la cultura del verde, con una particolare attenzione alle piante italiane, all’interno dei centri giardinaggio.

Per informazioni:
AICG Associazione Italiana Centri Giardinaggio
www.aicg.it – segreteria@aicg.it - tel. 031/301037

Arriva a Potenza Capitan Acciaio, il supereroe che insegna l’importanza della differenziata


POTENZA - Barattoli, scatole, scatolette, fusti, secchielli, bombolette, tappi e chiusure: sono tutti imballaggi in acciaio, materiale che si ricicla al 100 % e all’infinito. Riconoscere questi rifiuti e gettarli nel bidone giusto è il primo passo che permette agli imballaggi di essere correttamente raccolti e avviati al riciclo per rinascere a nuova vita. Proprio per aiutare i cittadini a scoprire i vantaggi della raccolta differenziata e il valore del riciclo degli imballaggi in acciaio, dal 6 all’8 ottobre arriva a Potenza, in Piazza Mario Pagano, il supereroe Capitan Acciaio.

L’iniziativa, che vede Capitan Acciaio impegnato in un viaggio attraverso la penisola, è organizzata da RICREA, il Consorzio Nazionale senza scopo di lucro per il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Acciaio, uno dei sei consorzi di filiera che compongono il sistema CONAI.

“I contenitori in acciaio sono oggetti di uso quotidiano che se raccolti e avviati a riciclo possono tornare a nuova vita senza perdere alcuna qualità, trasformandosi ad esempio in chiodi, bulloni, travi per l’edilizia, binari ferroviari o arredi urbani – spiega Roccandrea Iascone, responsabile comunicazione e relazione esterne del Consorzio RICREA –. Nell’ultimo anno, in Italia è stato avviato a riciclo il 78,6% degli imballaggi in acciaio immessi sul mercato: un dato da record, il più alto di sempre per il nostro Paese. Quest’iniziativa ha l’obiettivo di continuare a incrementare gli ottimi risultati raggiunti e sensibilizzare le persone sul valore della corretta raccolta differenziata”.

In Piazza Mario Pagano, nel corso delle tre giornate, sarà proposto il laboratorio ludico-ricreativo “RICREA il tuo giocattolo”, in cui bambini e ragazzi potranno realizzare un proprio giocattolo attraverso il riuso creativo degli imballaggi in acciaio. Gli adulti, invece, avranno modo di mettere alla prova la loro cultura sulle buone pratiche di raccolta differenziata con divertenti quiz. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Potenza e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Maggiori informazioni su Capitan Acciaio in tour sulla pagina Facebook dedicata: facebook.com/CapitanAcciaio

lunedì 30 settembre 2019

Petrolio, Carella (Femca): "Serve confronto trasparente con compagnie e impegni concreti su sviluppo e lavoro"



POTENZA - "Chiederemo al governo regionale l'apertura di un tavolo di confronto per un esame delle questioni che riguardano la sicurezza e l'occupazione nel settore petrolifero". Ad annunciarlo è il segretario generale della Femca Cisl Basilicata, Francesco Carella, che invita la giunta regionale a coinvolgere nella discussione anche le forze sindacali. Per Carella "a seguito delle fiammate verificatesi nelle settimane scorse al centro olio di Viggiano, la Regione Basilicata e gli organi competenti di controllo sono chiamati a fare un’attenta analisi sulla situazione del centro olio e un ulteriore approfondimento delle ricadute che la presenza dell'Eni ha prodotto in termini occupazionali, con particolare riguardo all'impiego di personale locale, in base ai vari accordi sottoscritti nel corso degli anni tra Eni, Regione, enti locali e sindacati; accordi - sottolinea il segretario della Femca - non sempre rispettati".

"Comprendiamo - dice ancora Carella - le preoccupazioni delle popolazioni che vivono nel perimetro del centro olio e dei pozzi di estrazione e le legittime aspettative occupazionali di tanti disoccupati del territorio che hanno visto finora nell'Eni e, più in generale, nelle varie compagnie petrolifere impegnate nella nostra regione una presenza del tutto estranea e indifferente ai bisogni delle comunità. Eni, Total e le aziende impegnate nei relativi indotti - continua il sindacalista - sono realtà importanti che vanno tutelate e sostenute purché ci sia una reale ricaduta in termini di sviluppo di nuove iniziative economiche e opportunità di lavoro per i disoccupati della zona. La discussione in corso anche a livello di governo nazionale sul sostegno alla transizione ecologica - conclude Carella - è una finestra di opportunità che va pienamente colta per costruire fin da subito un modello economico anche nella nostra regione meno dipendente dalle fonti fossili e più rispettoso dell'ambiente e della salute delle comunità”.

domenica 29 settembre 2019

Dal 3 al 6 ottobre, a Melfi, “Parole e Parola”: Persone, Cultura, Ambiente e film


“Persone”, “Cultura”, “Ambiente” e “Film”: sono queste le direttrici lungo le quali dal 3 al 6 ottobre alle ore 19,00 si svilupperanno a Melfi, presso l'Hostel il Tetto in Piazza IV Novembre, tutti i dialoghi di “Parole e Parola” nell'ambito del progetto “I Cammini tra radici e futuro. Il Contributo dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina al percorso di Matera 2019” che è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, coprodotto dall’Arcidiocesi di Matera-Irsina, dall’Associazione Parco Culturale Ecclesiale “Terre di Luce”, in partenariato con la Diocesi di Melfi, e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, patrocinato dal Pontificio Consiglio della Cultura e dall’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana.

Quanto sono importanti le parole per l’uomo? Attraverso l’astrazione simbolica delle parole le persone possono comunicare, esprimendo non solo i propri pensieri ma anche emozioni, sentimenti, stati d’animo. Gli eventi programmati seguono un percorso dialogico che riannoda i fili di connessione reale tra la valenza delle parole, l'uso delle parole nello sviluppo dell'umanità, il miglioramento dell’ambiente attraverso le parole ed infine la visione di un film.

Il 3 ottobre per “Parole, Parola e... Persone” in primo piano sarà il valore della persona: siamo divenuti consapevoli che ogni persona vale in se stessa e per se stessa (e non solo per la funzione che può svolgere). Ogni persona è, in sostanza, un fine che ha valore assoluto. Le parole sono veicoli di messaggi, testimonianze; per un credente la Parola è il principio di tutte le cose, della vita che illumina l’uomo verso la via della verità, “la parola che diventa carne”. Che valenza diamo, oggi, all’uso delle parole? Nell’epoca dei social, delle parole false delle “fake”, riscopriamo l’incidenza fondamentale che questo strumento ha da sempre sulla vita dell’uomo. Dialoghi a cura di Michele Corbo.

Il 4 ottobre è la volta di “Parole, Parola e... Cultura”. Cultura è "coltivare". Oggi si può dare una definizione generale di cultura intendendola come un sistema di saperi, opinioni, credenze, costumi e comportamenti che caratterizzano un gruppo umano particolare; un'eredità storica che nel suo insieme definisce sia i rapporti all'interno di quel gruppo sociale sia quelli con il mondo esterno. Grazie alla Parola, il Verbo, Dio creò il mondo. E l’uomo, seguendo il messaggio ha dato vita alla società: un insieme di usanze, storie, tradizioni, nomi. Quanto ha inciso la proprietà del linguaggio, e quindi l’uso della parola, nello sviluppo dell’umanità? Come cambiano le parole e il loro uso nel tempo? Ripercorriamo la storia analizzando parole di uso comune, neologismi, parole in disuso. Dialoghi a cura di Michele Masciale.

L’ambiente, la nostra natura vista come arte sono i protagonisti, il 5 ottobre, di “Parole, Parola e... Ambiente”: dalla certezza che la Terra non potrà reggere ancora per molti secoli il trattamento che le stiamo riservando all'importanza delle azioni di noi singoli, nel nostro piccolo, per contribuire a migliorare le cose. Le parole, spiegano, mostrano, illudono, dissuadono, invogliano, creano, supportano. Le parole raccontano l’evolversi delle società e del luogo in cui si sviluppano, ovvero l’ambiente. L’ambiente, “ciò che sta intorno a noi” è un concetto nato con l’umanità. Dall’ambiente quindi dipende il nostro stile di vita. Migliorare l’ambiente che ci circonda attraverso le parole, ritornare al principio, al verbo, è possibile? La natura è la madre di tutti gli ambienti. Parliamone per difenderla. Dialoghi a cura di Liberato Canadà.

Infine il 6 ottobre, in chiusura, “Parole, Parola e... film” appuntamento e visione film
“Parole e Parola” rientra nel Cammino delle Letture.

giovedì 26 settembre 2019

Global strike for future: Cisl, Fai Cisl e Cisl Scuola alla manifestazione di Potenza


POTENZA - Una delegazione della Cisl, della Fai Cisl e della Cisl Scuola di Basilicata parteciperà domani a Potenza al terzo sciopero mondiale per il futuro. In un documento intitolato "Il futuro del pianeta è nelle nostre mani: #noiCISLsiamo" la Cisl condivide e sostiene la lotta di milioni di giovani che "in tutto il mondo manifestano per un'economia più rispettosa dell'ambiente e per mettere al centro dell'agenda politica dei governi gli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico. La Cisl - si legge nel documento - crede nello sviluppo sostenibile e in un'economia che sia al servizio delle persone. Per questo ritiene necessario una stagione di concertazione con le istituzioni, le associazioni imprenditoriali e l'universo del terzo settore per elaborare piattaforme contrattuali e strategie di sviluppo che incorporino in modo sistematico il tema della sostenibilità, del rispetto dell'ambiente e della responsabilità sociale".

Per la Cisl "non è più rinviabile la messa a punto di un ambizioso programma di politiche pubbliche per l’economia verde e lo sviluppo sostenibile attraverso la canalizzazione di nuovi investimenti nelle energie rinnovabili, nella salvaguardia del territorio, nel risanamento del patrimonio edilizio esistente. Si tratta di obiettivi importanti che necessitano di un'ampia partecipazione sociale e di una cabina di regia che abbia il compito di coordinare la transizione ecologica". Tra le priorità indicate nel documento: il rafforzamento del sistema di istruzione e formazione continua per aggiornare competenze e professionalità e tutelare i lavoratori nel processo di transizione; la promozione di una gestione ottimale delle risorse e dell'economia circolare; l'incremento degli investimenti nell’efficienza energetica e nelle energie alternative; il sostegno alla riconversione dei settore industriali più inquinanti e la ridiscussione dei sussidi dannosi all'ambiente.

venerdì 20 settembre 2019

Attivisti 5 Stelle Pietragalla (PZ): "Si blocchi il parco eolico di Eolica Muro Lucano Srl"


PIETRAGALLA - Abbiamo appreso che la Giunta regionale della Basilicata ha espresso parere sfavorevole al provvedimento di V.I.A. (Valutazione Impatto Ambientale) relativamente al progetto "Impianto per la produzione di energia elettrica da fonte eolica e relative opere connessione, costituito da 18 aerogeneratori con potenza complessiva di 36 MW" da realizzarsi nel territorio di Acerenza (ad una distanza di circa 4 km. dal centro abitato) con opere di collegamento nei comuni di Banzi, Palazzo San Gervasio, Genzano di Lucania e Forenza.

Nello scorso mese di febbraio il Consiglio comunale di Acerenza aveva detto “NO” alle pale eoliche, votando all'unanimità la delibera che tutelava il territorio comunale.

Questa è sicuramente una buona notizia. Ma auspichiamo che la stessa determinazione si possa riscontrare anche per altre autorizzazioni, tra cui quella relativa al progetto della Società Eolica Muro Lucano Srl, che ricade nel territorio comunale di Pietragalla (Potenza).

Vogliamo ricordare che è stata presentata presso la Regione Basilicata, Dipartimento Ambiente ed Energia il 21/11/2018 l'istanza di Autorizzazione Unica e l'istanza di Via dalla Società Eolica Muro Lucano Srl, riguardanti un altro progetto Parco Eolico ed opere connesse nei comuni di Potenza, Pietragalla, Cancellara e Vaglio Basilicata.

Auspichiamo che anche l’Amministrazione Comunale dia un segnale chiaro di contrasto allo scempio eolico, di cui è tristemente vittima da anni la nostra comunità.

Il territorio di Pietragalla ha già dato troppo, il paese è ormai circondato da pale eoliche di tutte le dimensioni, questo ulteriore progetto distruggerebbe definitivamente il paesaggio. Altro che #matera2019 #stopeolicoselvaggio. Così in una nota gli Attivisti Pietragalla 5 Stelle.

lunedì 16 settembre 2019

Basilicata: gli appuntamenti dell'Assessorato all'Ambiente ed Energia

POTENZA - Ecco gli appuntamenti dell'Assessorato all'Ambiente ed Energia.

lunedì 16, Sala Bramea, Dipartimento Ambiente:
Ore 9 incontro con Eni, Ispra, Arpab, uffici regionali per fiammate al Centro Olio di Viggiano;
Ore 15 incontro Arpab e sindacati x programmazione concorsi.

domenica 15 settembre 2019

L'Assessore Rosa risponde a Polese sulla chiusura del COVA


POTENZA - “Fa piacere che anche la minoranza regionale, dopo decenni di indifferenza, inizi ad occuparsi di petrolio e ambiente. Tuttavia per mettere fine ai disagi causati dalle fiammate del Centro Olio di Viggiano, prima di attuare ‘pratiche innovative’, come suggerito dal consigliere regionale di minoranza Polese, mi accerterò che quanto il Governo precedente ha dichiarato di aver fatto per la tutela dell’Ambiente e della Salute dei Lucani, sia stato effettivamente adempiuto.” a dichiararlo l’Assessore all’Ambiente Gianni Rosa.

“Nella scorsa legislatura, come ricorda Polese, sono stato particolarmente attento e critico circa le politiche di Pittella sul centro Eni. Dunque conosco bene tutte le ‘promesse’ e le ‘pratiche’ che il vecchio Governo dice di aver messo in campo. L’incontro di lunedì con l’Eni mi permetterà di verificare se tutto quello che ci è stato detto negli scorsi anni è stato poi messo effettivamente in pratica dalla scorsa Giunta o se sono state le solite parole al vento. E mi premurerò di farlo sapere ai Lucani. Dopodiché, penseremo alle ‘pratiche innovative’ che, ricordo al consigliere Polese non possono consistere nel chiudere il Centro Olio dopo che sono state sversate 400 tonnellate di petrolio. Quella della chiusura del COVA solo dopo un disastro ambientale è una pagina nera della politica lucana che non si ripeterà più e che è meglio dimenticare. Mai più il Governo regionale aspetterà che accada l’irreparabile per prendere provvedimenti in difesa del territorio. Ecco” conclude Rosa “questa è, per dirla con le parole di Polese “una pratica innovativa” del nuovo Governo regionale. Se poi il consigliere, dopo anni in cui la sua maggioranza ha governato, ha idee ‘innovative’ che non ha mai pensato di mettere in pratica prima, lo invito a farcele conoscere. Siamo aperti a tutti i contributi, per il bene dei Lucani.”

Caccia, Brambilla: "Torna l’"Ignobile Strage", con il sostegno delle Regioni"


POTENZA - Torna l'"ignobile strage". Da oggi, tra le solite forzature filovenatorie delle Regioni, prende avvio la stagione di caccia: da una parte i cacciatori con armi sempre più potenti, dall’altra gli inermi animali selvatici. Uno scontro impari, che costerà la vita a milioni di esseri innocenti e presumibilmente, se andrà come negli anni scorsi, a chissà quante persone, alcune del tutto estranee a questo barbaro divertimento. Lo ricorda l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente.

“Da molti anni - ricorda l’ex ministro - assistiamo ad un paradosso: diminuiscono i cacciatori, la caccia resta impopolare, eppure le Regioni fanno a gara nello sfidare, di volta in volta, le norme europee, quelle nazionali, le prescrizioni dell’Ispra. Il tutto sotto gli occhi più o meno benevoli dei vari governi. Quest’anno, nonostante la commissione europea abbia chiesto di eliminare dai calendari venatori varie specie di uccelli seriamente minacciate o comunque in condizioni sfavorevoli di conservazione (pavoncella, moriglione, tortora selvatica, tordo sassello, pernice bianca), la stragrande maggioranza delle Regioni le considera ancora cacciabili. E ancora si autorizza la cattura dei piccoli uccelli migratori per farne richiami vivi, nonostante le numerosissime condanne dei giudici italiani ed europei. Poi c’è la caccia “grossa”, ci sono le “braccate” ai cinghiali, pericolosissime ma legali. Non dimentichiamo che lo scorso anno, in ambito venatorio, hanno perduto la vita 13 persone (due non erano cacciatori) e 50 sono state ferite. Boschi e campagne saranno per mesi ostaggio delle doppiette, che non sono tenute a rispettare neppure i confini dei fondi privati. Non c’è dubbio: ci vogliono – conclude l’on. Brambilla – nuove e più rigorose leggi a tutela della fauna selvatica, come quelle da me proposte al Parlamento, in attesa che questa pratica crudele e anacronistica, la caccia, sia abolita”.

venerdì 13 settembre 2019

Cova, Gambardella: "Impianto vecchio e sfruttato, serve piano di monitoraggio e ammodernamento"


POTENZA - "In considerazione del ripetersi di fiammate al Cova di Viggiano diventa improcrastinabile avviare un serrato confronto con Eni e contestualmente potenziare immediatamente una fattiva presenza di Arpab sul territorio per un monitoraggio tempestivo, continuo e puntuale del sito a tutela della salute dei lavoratori e delle comunità interessate". È quanto sostiene il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, secondo cui "non si può più tergiversare sulla necessità di una verifica dell'impianto, non più all'avanguardia, bensì vetusto e ampiamente sfruttato. Le logiche di ottimizzazione dei costi spingono a sfruttare sempre di più l'infrastrutture del Cova che sempre più spesso mostra segni di cedimento mettendo a repentaglio la sicurezza degli addetti e del territorio. Questi eventi - prosegue Gambardella - alimentano l'avversione dell'opinione pubblica verso questo tipo di produzioni che, per tali ragioni, sono considerate sempre più invasive e pericolose e fonte di allarme sociale e proteste".

Per il segretario della Cisl lucana "la soluzione allo stillicidio di fiammate è una sola: Eni deve impegnarsi a presentare un nuovo piano di ammodernamento dell'impianto che per elevarne i livelli di sicurezza sostanziale e percepita, anche con l'obiettivo, non secondario, di ridare fiducia alla popolazione che vive nei dintorni dell'impianto. Non si può più vivere - aggiunge Gambardella - con il perenne pericolo di un incidente dovuto alla vetustà e allo sfruttamento intenso dei macchinari. Per questo occorre intensificare l'azione di controllo e monitoraggio ambientale da parte della Regione, segnatamente per verificare in piena autonomia e indipendenza lo stato di usura degli impianti del centro olio. Infine, va messo in campo un piano di investimenti per gli adeguamenti e la messa in sicurezza del centro".

"La gente di Basilicata ha bisogno di risposte certe e verificabili", ammonisce Gambardella, secondo cui "non si può solo chiedere fiducia in bianco alle comunità: la fiducia e la buona reputazione vanno conquistate con gli atti concreti nella consapevolezza, ormai matura nella nostra regione, che questo genere di produzioni presuppone un elevato livello di fiducia da parte delle comunità che le ospitano; per cui esiste un obbligo morale ma anche una convenienza aziendale - conclude il segretario della Cisl - ad adottare ogni accorgimento tecnico possibile per garantire ciò".