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sabato 12 ottobre 2019

Manovra Bilancio, due proposte per tassa sulla fortuna


Dopo ore di vertice al ministero dell’Economia mancano ancora coperture alla Manovra di Bilancio per 2,5 miliardi di euro. Per quanto riguarda il settore dei giochi, sembra quasi certo l’aumento della cosiddetta tassa sulla fortuna, la cui operatività però è ancora allo studio. Due sono le strade percorribili. La prima, un aumento a scaglioni che va dal 12% al 23% a seconda dell’importo vinto, con una supertassa sui jackpot del SuperEnalotto – segnala Agimeg, secondo quanto riporta Il Messaggero -. La seconda proposta invece prevede un innalzamento dal 12% al 15% dell’attuale prelievo delle vincite, esteso però alle vincite da minimo 250 euro (attualmente la tassa si applica per quelle oltre i 500 euro). Ma il gettito per questa operazione è di “soli” 150 milioni di euro. es/AGIMEG

venerdì 11 ottobre 2019

Potenza, si è chiusa oggi la sesta tappa del roadshow SPIN

POTENZA - Fare il grande salto per cercare nuovi capitali e accedere ai mercati finanziari. E’ questo l’obiettivo che ha mosso le startup innovative della Basilicata a partecipare - a Potenza l’11 ottobre – alla sesta tappa del roadshow di SPIN (Scaleup Program Invitalia Network), il programma per lo sviluppo imprenditoriale di spin-off universitari, PMI e startup innovative del Sud.

Tre gli obiettivi del programma promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico (nell’ambito del Pon Imprese e competitività 2014-2020) e gestito da Invitalia in partnership con ELITE, società del Gruppo London Stock Exchange: favorire l’incontro fra le piccole aziende innovative del Mezzogiorno con le grandi e medie imprese nazionali e internazionali; facilitare i processi di open innovation e trovare nuovi capitali.

Con SPIN, per gli spinoff universitari, le Pmi innovative e le startup innovative di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, si aprono per la prima volta le porte dell’open innovation, della crescita e dell’accesso alla finanza.

Il percorso prevede due fasi che iniziano con la presentazione della domanda di accesso al programma sul sito di Invitalia.

Nella prima, 250 realtà parteciperanno a un innovativo programma di sviluppo imprenditoriale digitale con l’assegnazione di un tutor, l’accesso ad una piattaforma di servizi, l’utilizzo di un tool di self-assessment, un report sul posizionamento competitivo, la partecipazione a iniziative di networking e di Open Innovation. Nella seconda fase le migliori 50 imprese selezionate da Invitalia accederanno a un’edizione dedicata del percorso ELITE, con una serie di servizi per strutturarsi sui temi di strategia e business planning, organizzazione e governance, funding.

Dopo gli interventi istituzionali di Gabriella Megale, Amministratore Unico Sviluppo Basilicata e di Maria Carmela Panetta, Dirigente Generale Dip. Politiche di Sviluppo, Lavoro, Formazione, Ricerca - Regione Basilicata, i business analyst di Invitalia hanno dato tutti i dettagli su SPIN, i vantaggi per le startup e le modalità di accesso.

Subito dopo, è stato dedicato uno spazio al racconto del caso di successo imprenditoriale TiboxChain, la startup della Basilicata che ha inventato il primo sistema di certificazione delle recensioni online strutturato su tecnologia blockchain e basato su due prove chiave: Proof of location e Proof of identity. TiboxChain ha vinto uno degli Accelerathon di FactorYmpresa Turismo, il Programma di Invitalia che offre servizi di tutoraggio e contributi economici alle imprese e agli aspiranti imprenditori della filiera turistica, con l'obiettivo di far crescere qualitativamente l'offerta e rendere l'Italia più competitiva sui mercati internazionali.

Al termine degli interventi i responsabili dell’Agenzia hanno dedicato il pomeriggio agli incontri one to one con gli imprenditori presenti.

Dopo quella di Potenza la settima tappa del roadshow SPIN sarà il 14 ottobre a Rende (Cosenza).

Per saperne di più su SPIN: https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/rafforziamo-le-imprese/spin

Gualtieri: 'Digital tax in vigore dal 2020'


LUSSEMBURGO - Il ministro Gualtieri annuncia dal Lussemburgo la digital tax. "Come è noto l'Italia ha la digital tax, noi la fermo entrare in vigore dal primo gennaio, è uno dei componenti della manovra". La misura "c'era ma non operativa", ha spiegato Gualtieri, precisando che "non vogliamo solo la digital tax italiana ma vogliamo che sia collocata dentro una misura definita sul piano internazionale". "Noi faremo comunque la nostra, ma siamo parte attiva del negoziato che proseguiremo a Washington al G20", ha aggiunto Gualtieri.

Il ministro ha quindi annunciato che l'Ue potrebbe chiudere rapidamente sulla Tobin tax: "Abbiamo avuto una riunione dei Paesi che partecipano alla cooperazione rafforzata sulla tassa sulle transazioni finanziarie, cosa che l'Italia sostiene, abbiamo fatto ulteriori progressi, Scholz sta coordinando questo lavoro, stiamo facendo passi avanti, auspico che possiamo essere in dirittura d'arrivo rapidamente".

venerdì 4 ottobre 2019

Governo tassa le badanti


di PIERO CHIMENTI - Stretta del Governo sulle badanti, che sta pensando di tassare con la ritenuta d'acconto le donne che accudiscono le anziane in modo che una parte del loro stipendio vada allo Stato. Lo scopo della manovra da inserire nel Def è quello di far emergere il lavoro nero che è calcolato a circa il 22,8% con il 9,8% che dichiarerebbe al di sotto del proprio reddito. Protesta Assindatcolf per il tentativo del Governo di fare cassa con le famiglie.

Gentiloni: 'Più flessibilità per aiutare investimenti'


BRUXELLES - "Supervisionerò l'applicazione del Patto di Stabilità e crescita per assicurare la sostenibilità dei conti, farò uso delle flessibilità quando necessarie, per ottenere una fiscal stance appropriata e consentire alle politiche di bilancio di giocare un ruolo di stabilizzazione e promuovere gli investimenti": così il commissario designato agli Affari economici Paolo Gentiloni nell'audizione al Parlamento Ue.

"Il Patto di stabilità e crescita non è perfetto, userò l'opportunità che ci dà la revisione del six e two pack per riflettere sul futuro, basandomi sull'evidenza del passato e prendendo in considerazione il contributo del Fiscal Board". Il commissario designato ha sottolineato l'importanza degli investimenti "necessari alla trasformazione delle nostre economie". Il Fiscal board aveva aperto alla golden rule per gli investimenti.

"Nell'applicare le nostre regole, mi concentrerò sulla riduzione del debito pubblico come qualcuno a cui sta profondamente a cuore l'impatto potenzialmente destabilizzante del debito alto quando l'economia va male". Gentiloni ha precisato che si occuperà anche "di un uso adeguato dello spazio di bilancio per far fronte al rischio di rallentamento delle nostre economie".

venerdì 27 settembre 2019

Nasce Flico, la startup lucana all'accelerathon di factorympresa turismo a Roma


ROMA - Grandi aspettative per una startup tutta lucana che mira a conquistare l'Italia e a raccontare, tramite un'App, i luoghi di interesse storico, monumentale e naturalistico. Il progetto si chiama Flico ed è arrivato nella finalissima di Factory impresa turismo a Roma, contest realizzato da Mipaaft e Invitalia per selezionare le migliori idee per un turismo accessibile. La startup, incubata nella rete di Imprese Broxlab, ha già dato i suoi frutti nel giro di poche settimane.

Vogliamo farvi scoprire luoghi e meraviglie che nessuno racconta, spiega il CEO della startup Michele Giordano. "Flico nasce per questo: un nuovo modo di viaggiare ed esplorare le bellezze italiane". Auguri alla startup e ai talenti lucani.

mercoledì 25 settembre 2019

Evasione: tra misure incentivi all'uso delle carte e detrazioni


Il "patto con i contribuenti" che il premier Giuseppe Conte preannuncia da New York è nelle simulazioni un mix di misure da inserire nella legge di bilancio e nel decreto fiscale. Sarà necessario però trovare risorse per una manovra 2020 che nelle ambizioni del premier e del ministro dell'Economia Roberto Gualtieri possa segnare passi avanti nella "modernizzazione" del sistema fiscale e nella lotta all'evasione per poter così "ridurre le tasse su famiglie e imprese".

Tra le misure in studio una massiccia operazione di incentivo all'uso delle carte di credito e tutti i sistemi di pagamento elettronici e digitali: un meccanismo premiale, che renda meno conveniente l'uso del contante e faccia così emergere il nero.

Intanto tra Palazzo Chigi e il ministero dell'Economia si lavora in queste ore innanzitutto per chiudere la nota di aggiornamento al documento di economia e finanza. Per quanto riguardo i numeri, secondo le ipotesi più accreditate, l'asticella della crescita dovrebbe essere fissata allo 0,5% o 0,6%, mentre per il deficit l'obiettivo sarebbe il 2,2% del Pil.

lunedì 23 settembre 2019

Draghi: "Governi indebitati rispettino target"

BRUXELLES - Torna a parlare per l'ultima volta dinanzi al Parlamento Ue il n.1 della Bce Mario Draghi. "Dalla mia ultima audizione davanti a questa commissione lo slancio della zona euro è rallentato significativamente, più di quanto avevamo anticipato. Il Pil è ora previsto a 1,1% nel 2019, meno 0,6 punti dalle proiezioni di dicembre, e 1,2% nel 2020, meno 0,5 punti da dicembre": così il n.1 dell'Eurotower nella sua ultima audizione al Parlamento Ue. Debolezza del commercio internazionale, incertezza legata al protezionismo sono i fattori principali, secondo Draghi.

venerdì 20 settembre 2019

Confindustria organizza convegno a Matera

MATERA - Sabato 21 settembre 2019 al Convegno organizzato da Confindustria a Matera Calia Italia è partner di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura.

Al Convegno interverrà l'architetto Saverio Calia per raccontare la collezione Mater Familias, un progetto condiviso con Architecture of Shame all’interno di Matera 2019 che attraversa il tema della vergogna della vita nei Sassi per rigenerarla in un sentimento fiero di appartenenza. impegno nella promozione della città di Matera e della sua cultura a livello nazionale e internazionale con attività che ne favoriscano, oltre allo sviluppo economico, anche quello sociale e culturale.

La relazione vincente tra stimolo culturale e sviluppo imprenditoriale si ripropone anche in occasione della collaborazione con Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, con il coinvolgimento nel progetto Architecture of Shame che porta alla realizzazione del nuovo divano Mater Familias Day Bed, il pioniere della collezione Mater Familias. Un progetto creativo che torna alle origini del popolo materano per attraversare il tema della vergogna, della vita nei Sassi e rigenerarla in un sentimento fiero di appartenenza. La collezione racconta la riabilitazione dalla vergogna attraverso il ruolo della donna materana, in un’esplosione di colori e passione e in una stratificazione di tessuti e storia. L’inno alla donna materana si ritrova in diversi dettagli, come l’elegante piedino a forcella su cui poggia il divano, citazione delle forcelle usate per tesare i fili del bucato. È attraverso la madre, infatti, che passa l’opera di rigenerazione del sentimento della vergogna che porta alla rinascita di un popolo che farà rivivere il suo territorio più povero: le periferie urbane. In questo contesto è nato il Mater Familias Day Bed, ispirato al lettino terapeutico dello psicanalista, per rielaborare il sentimento della vergogna che vive dentro i materani.

“Nata da uno stimolo culturale proposto da Architecture of Shame, che mi ha spinto alla ricerca di un progetto per promuovere e sostenere il nostro territorio in un anno così significativo per Matera, la collezione Mater Familias si è rivelata una intuizione molto importante anche dal punto di vista commerciale”, dichiara l’architetto Saverio Calia, Direttore Generale Marketing e Sviluppo di Calia Italia. “La soddisfazione più grande è stato il riscontro di interesse da parte dei nostri rivenditori che ne hanno confermato il successo quale modello più venduto al Salone del Mobile di Milano ad aprile. Una conferma che testimonia come la cultura possa essere anche un impulso tangibile e concreto per lo sviluppo economico del territorio.”

Calia Italia, realtà leader nella produzione di divani e poltrone nel Distretto del Mobile Imbottito di Matera e partner di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, contribuisce da sempre a sviluppare il proprio territorio non soltanto economicamente ma anche e soprattutto da un punto di vista culturale, sociale e ambientale.

Un impegno che è cambiato e cresciuto nel tempo, con un ruolo iniziale più simile al mecenatismo che si è fatto via via sempre più attivo e partecipe. Nel 2001 vince il Premio Guggenheim con “Ricami di Pietra”, come progetto a più alta valenza sociale. Una iniziativa nata con l’obiettivo di sperimentare un’attività di collaborazione tra i malati psichici, il mondo del lavoro e l’arte, di valorizzare le risorse umane e nello specifico quelle ritenute meno produttive. Da questo progetto è nato Detto Fatto, il laboratorio di cucito del Dipartimento di Salute Mentale materano al quale Calia Italia ha donato gli sfridi di produzione e ha offerto la propria competenza e assistenza per la produzione in azienda dei manufatti. Con la stessa idea di valorizzare ciò che apparentemente non ha valore, nasce successivamente U’Strozz, il pouf completamente eco-compatibile, prodotto esclusivamente con scarti di produzione, riutilizzati per rinascere a nuova vita. Da qui il nome U’Strozz che in vernacolo materano significa ‘gli stracci’.

lunedì 5 agosto 2019

Svimez, Gambardella (Cisl): "Dibattito politico stanco e ripetitivo"

POTENZA - "La Svimez ci consegna l'analisi di uno scenario molto desolante in cui il divario storico tra Nord e Sud del paese non solo non accenna a diminuire ma addirittura aumenta. Occorre, pertanto, una svolta nella politica economica del governo, una posizione chiara della giunta regionale sull'autonomia differenziata, nonché una convergenza delle regioni meridionali, a prescindere dal colore politico, per contrastare un disegno che, così come è concepito, rischia di assestare il colpo definito a ogni speranza di riscatto economico e sociale del Mezzogiorno". È quanto dichiara il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, secondo cui "la politica deve concentrarsi sui i veri problemi della gente; al contrario, la logica dei veti incrociati sta producendo un pericoloso quanto preoccupante immobilismo.

Anche la Basilicata deve fare la sua parte e uscire dalla condizione inedita del dopo elezioni e avviare un confronto con le parti sociali su alcune priorità: un piano regionale per il lavoro collegato alla nuova programmazione delle risorse comunitarie; chiudere rapidamente la programmazione attuale rimodulando tutte le misure sulla creazione di posti di lavoro per i giovani; scegliere la logica dello sviluppo e degli investimenti locali nel confronto con le compagnie petrolifere con nuovi accordi che definiscano tempi e programmi di investimenti nei territori delle concessioni; un piano regionale per lo sviluppo dell'industria culturale e del turismo; un piano di riorganizzazione della pubblica amministrazione con un programma di assunzioni incentivate".

"È opportuno inoltre rilanciare il tema delle infrastrutture - continua Gambardella - attraverso la costituzione di una task-force regionale, con un ruolo più operativo dell'attuale osservatorio, che coordini un intervento straordinario per snellire le procedure, promuovere la nuova progettazione e sovrintendere alla realizzazione delle opere. Allo stesso tempo va pensata, sul piano dell'innovazione amministrativa, la costituzione di specifiche strutture di missione con la partecipazione delle force sociali con l'obiettivo di coordinare le politiche attive del lavoro, le azioni di contrasto alla povertà, le politiche sanitarie e sociali. Infine, non è più rinviabile l'apertura di un tavolo permanente sulle politiche industriali della Basilicata per il rilancio degli insediamenti industriali esistenti e per la riconversione del modello di specializzazione produttiva della regione, ancora troppo incentrato su produzioni tradizionali a bassa tecnologia, privilegiando investimenti in settori innovativi e a basso impatto ambientale. Per cogliere questi obiettivi è necessario però uscire dalla stagnazione di uno stanco e ripetitivo dibattito politico che sta attanagliando la nuova giunta regionale e aprire il confronto con le forze sociali sulle possibili linee di sviluppo della Basilicata nella considerazione, ormai diffusa, che è terminato il tempo delle riflessioni e dell'apprendistato istituzionale: la società lucana ha bisogno di politiche chiare, indirizzi certi e decisioni rapide", conclude il segretario della Cisl lucana.

martedì 30 luglio 2019

Copagri: Piano per il sud, "Il primario può essere il volano della ripresa economica e del rilancio del meridione"


ROMA - “Il rilancio del Meridione, attraverso uno specifico Piano concordato con le parti sociali, è una necessità sempre più improcrastinabile, dettata dai segnali di forte crisi che vengono dal Sud del Paese. Ben venga, quindi, l’inserimento nella prossima manovra economica di un organico ‘Piano per il Sud’ che vada a intervenire sulle tante criticità che insistono sul Mezzogiorno, quali l’alto tasso di disoccupazione, con il dato record di quella giovanile, il crollo del PIL pro capite, il forte deficit infrastrutturale, sia con riferimento alle reti fisiche che a quelle digitali, il calo dell’export e la frenata fatta registrare dalla crescita del numero delle imprese”. Lo ha sottolineato il presidente della Copagri Franco Verrascina, intervenendo al tavolo di confronto con le parti sociali sul Piano per il Sud, svoltosi a Palazzo Chigi alla presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

“Quello che a nostro avviso bisogna fare a livello politico, inoltre, è continuare a lavorare per andare a rovesciare il triste paradigma comune che vede il Sud del Paese come un peso e andare invece nella direzione di considerare il nostro Mezzogiorno come una risorsa ineguagliabile, in termini ad esempio di turismo, ma anche e soprattutto in ragione delle numerose eccellenze agroalimentari che esso esprime e che sono un vero e proprio vanto del Made in Italy nel Paese, in Europa e nel mondo”, ha aggiunto Verrascina.

“In tal senso, possiamo e dobbiamo considerare il grande ruolo giocato dal primario del Meridione, che se adeguatamente supportato può rappresentare il vero volano di una sicura ripresa economica, nonché un elemento di coesione sociale, fondamentale per la tenuta dei territori, e in modo particolare di quelli svantaggiati”, ha continuato il presidente della Copagri.

“Un ‘Piano per il Sud’ non può quindi prescindere da misure che favoriscano l’accesso al credito delle aziende agricole e il supporto all’internazionalizzazione, così come da interventi per la semplificazione e per la sburocratizzazione; analoga attenzione andrà destinata al ricambio generazionale e alla gestione delle risorse idriche”, conclude Verrascina.

mercoledì 10 luglio 2019

Conte: "Paese sta ripartendo"


ROMA - "Primi cantieri sbloccati, progetti approvati, risorse stanziate, interventi finanziati per una nuova stagione di investimenti per le comunità locali, con un occhio di riguardo alle aree disagiate del Sud. Iniziamo a raccogliere i buoni frutti della nostra strategia di sviluppo e crescita. Stiamo rimettendo in moto l'Italia".

A scriverlo su facebook il premier Giuseppe Conte spiegando che "nei prossimi giorni faremo un tagliando al piano Proteggi Italia che ho varato lo scorso febbraio, con il via libera ad altri centinaia di milioni di euro di progetti".

martedì 2 luglio 2019

Fca Melfi, Fim Cisl: bene terzo modello Compass


POTENZA - "L'avvio delle produzioni della versione ibrida della Jeep Renegade e la messa in produzione della Compass nel primo trimestre 2020 sono la buona notizia che aspettavamo da tempo". Così Raffaele Apetino, coordinatore nazionale della Fim Cisl per il gruppo Fca, e Gerardo Evangelista, segretario generale della Fim Cisl Basilicata. "È una notizia positiva per lo stabilimento di San Nicola che con i suoi oltre 7.000 dipendenti è la più grande fabbrica del gruppo Fca. Era necessario trovare in tempi brevi una soluzione industriale che sostituisse la Fiat Punto affinché il sito lucano avesse certezza occupazionale e industriale per il futuro. Adesso bisogna gestire questa fase di transizione temporale attraverso il ricorso al contratto di solidarietà, necessario per accompagnare e garantire sostegno al reddito ai lavoratori di Melfi fino al pieno processo produttivo nel 2020. Come Fim siamo soddisfatti della notizia di oggi perché in una fase di trasformazione di tutto il mercato auto a livello globale, la Jeep Compass rappresenta un tassello di continuità industriale, soprattuto al Sud, troppo spesso vittima di desertificazione industriale".

lunedì 1 luglio 2019

Piazza Affari apre in rialzo: +1,08%


MILANO - Piazza Affari apre in rialzo e brinda alla tregua tra Usa e Cina sul fronte del commercio internazionale. Il primo indice Ftse Mib avanza dell'1,08% a 21.463 punti.

sabato 29 giugno 2019

Conte: "No a sconti Ue ma si applichino le regole"

(ANSA)

ROMA - "I nostri conti sono in ordine. Questa è la ragione della nostra convinzione. Ci sono tutte le condizioni affinché non ci sia una procedura di infrazione. Non chiediamo sconti e favori. Chiediamo l'applicazione delle regole, poi ci aspettiamo che le regole possano essere ridiscusse". Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, parlando della procedura di infrazione nei confronti dell'Italia per disavanzo eccessivo.

"Non era questa la sede per condurre una trattativa - ha continuato il premier -. Non siamo qui a mercanteggiare, non abbiamo condotto una trattativa. Il G20 è stata un'ulteriore occasione di confronto con i partner. L'Italia ha un percorso ben chiaro".

"Abbiamo fatto il nostro. Siamo sereni. Confidiamo che vada tutto bene", ha aggiunto il presidente del Consiglio.

Giordano (Ugl) su Zes Jonica Taranto-Basilicata


MATERA - "Il sistema socio economico della Basilicata, ma della provincia di Matera e dell’area murgiana, naturale cerniera tra le due ZES (Adriatica e Jonica), sta attraversando una fase molto difficile in conseguenza sia della crisi economica generale ormai diventata anche sociale, che per il settore manifatturiero del 'mobile imbottito' è ancora pienamente in atto, sia di alcune particolari criticità locali, tra le quali la Ferrosud e le imprese del settore chimico, localizzate in Valbasento".
Lo ha detto Pino Giordano, segretario provinciale dell’Ugl Matera a margine e su invito dell’Avv. Pierluigi Diso, Coordinatore associazione interregionale Zes Taranto – Basilicata MT, al convegno svoltosi nella sala Consiliare del Palazzo di Città di Taranto dal tema Zes Jonica Taranto-Basilicata: Una occasione di sviluppo per il Sud.

“Una occasione unica vedere seduti ad un tavolo diversi esponenti e discutere su un unico progetto – ha continuato Giordano - : Mino Borraccino, Ass. Regionale Puglia, Fulvio Lino Di Blasio, Segr. Gen. Autorità del Sistema Portuale Jonio, Vincenzo Cesareo, pres. Confindustria Taranto, Michele Conte, Pres. International Propeller Taranto, Pierluigi Diso, l’On. Ludovico Vico, coordinatore dei lavori, oltre a diverse personalità politiche-sindacali-istituzionali. Da ormai troppo tempo – ha proseguito Giordano – per Ugl si assiste agli effetti di un preoccupante processo di delocalizzazione della produzione made in Italy invece che dei siti produttivi.

Occorre ripartire dalle politiche giovanili, dal degrado urbano e dallo spopolamento delle aree interne, ma elementi di ottimismo ci sono basta guardare alla vitalità imprenditoriale, la nuova società civile e la sua posizione strategica nel bacino del Mediterraneo. E’ giunto il momento di mettere a frutto tutte le potenzialità e farle diventare trainanti, ossia far sì che siano massa critica per far ripartire il Mezzogiorno.

Non possiamo che apprezzare quanto ha comunicato personalmente l’assessore lucano, Franco Cupparo, nell’incontro scorso a noi Ugl dedicato, quando ha riferito che le ZES devono attrarre i grandi player internazionali con investimenti di logistica e strutturali nei vari porti e retroporti meridionali, necessari come snodi dei nuovi flussi commerciali in giro per il Mediterraneo. Dobbiamo pur affermare – ribadisce il segretario Ugl – che la vecchia politica regionale del centro-sinistra non ha mai pensato a un sistema di logistica in grado di ridurre i costi di gestione, razionando i flussi e migliorando l’efficienza dell’intero processo di gestione e di spedizione del prodotto finito.

Certo, grazie anche all’attività dell’associazione coordinata dall’Avv. Pierluigi Diso, Coordinatore associazione interregionale Zes Taranto – Basilicata MT, che tanto già ha sviluppato e fatto, non è il momento di perdersi d’animo perché la ZES è nata e occorre adesso pensare al completamento del sistema infrastrutturale, prima che sia troppo tardi ed anche questo fattore di attrazione venga meno. L’Ugl Matera sarà da supporto in questa fase al Comitato lucano, dove si prefissa di essere di stimolo a questa nuova governance lucana per suggerire e orientare la Regione Basilicata nel percorso avvio del Progetto di Sviluppo Strategico.

Ecco perché - conclude Giordano – l’Ugl continuerà ad essere osservatore attento e seguirà con Diso le attività del ‘tavolo strategico regionale’. L’Ugl Matera riferisce, per quanto di sua competenza, che è disposta a continuare con l’Associazione Zes a dialogare al fine di garantire che siano messe in atto strategie di sviluppo del tessuto imprenditoriale coinvolto nella zona economica speciale".


giovedì 27 giugno 2019

Corte Conti: riforma tasse prioritaria ma servono coperture


ROMA - "Mettere mano al riassetto delle tasse e dei tributi può considerarsi una priorità. Un’operazione da portare avanti non in un clima emergenziale, ma attraverso ponderate ed equilibrate strategie di lungo respiro”. A dichiararlo il Procuratore Generale della Corte dei conti, Alberto Avoli, durante la cerimonia di parificazione del rendiconto generale dello Stato per l’esercizio finanziario 2018.

“Alcuni economisti - ha continuato - propongono addirittura misure radicali, chiamate a fini mediatici come shock fiscale, in realtà, una massiccia azione di decremento delle aliquote dell’imposizione diretta in favore di imponibili medio-bassi. L’idea non è nuova e certamente è asseverata da molti economisti. Tuttavia, resta il problema delle coperture sul breve termine, in mancanza delle quali il corrispondente aumento del debito potrebbe avere ripercussioni gravi, tali da annullare o ridurre molto i benefici della rimodulazione delle aliquote”.

Secondo la Corte dei Conti, “nella gradualità degli interventi potrebbe forse trovarsi una giusta soluzione di equilibrio”.

domenica 23 giugno 2019

Energia: le tensioni tra Iran e Usa fanno schizzare i prezzi del petrolio


POTENZA - La multinazionale canadese Solar Power Network, impegnata nella costruzione di una rete globale di imprese green, lancia l’allarme per l’Italia: in arrivo una nuova stangata sulle bollette dell’energia elettrica delle aziende Italiane proprio nel momento di picco dei consumi.

(AJ-Com.Net) In un momento delicatissimo per le finanze italiane e per la trattativa che riguarda il nostro indebitamento e deficit, la crescita dei prezzi del petrolio potrà ulteriormente pesare sul nostro PIL a causa della nostra dipendenza dalla fonti fossili per produrre energia.

Le tensioni geopolitche tra Iran e USA fanno nuovamente schizzare i prezzi del petrolio verso l'alto: Solar Power Network (www.solarpowernetwork.ca), che dal Canada agli Stati Uniti passando per il Giappone e per l'Australia ha già cambiato il mercato del fotovoltaico in tutto il mondo, traccia un bilancio sulla situazione.

Gli ultimi venti di guerra si vanno ad aggiungere ad una situazione estremamente stressata per il greggio dopo gli assalti ed affondamenti delle petroliere a largo dell’Oman tra Emirati Arabi e Iran.

La multinazionale canadese Solar Power Network, impegnata nella costruzione di una rete globale di imprese green, lancia dunque l’allarme per l’Italia: «Tutto il mondo sta cercando di affidarsi sempre di più alle rinnovabili ed in momenti come questo emerge il valore strategico del solare per una crescita economica sostenibile del sistema industriale. Poter far affidamento ad una propria ed indipendente fonte di approvvigionamento è l’unica arma di stabilità per navigare attraverso sconvolgimenti o dinamiche non controllabili neanche a livello Nazionale. Il solare è fulcro di questa unicamente efficace difesa» sottolinea l'ingegner Peter Goodman, presidente e ceo di Solar Power Network.

Gli analisti di Solar Power Network confermano come in queste situazioni il mercato finanziario globale tende ad agire, in realtà in modo oramai molto ovvio e prevedibile, in due modi: il primo è caratterizzato da un sensibile aumento dei prezzi del greggio, principale attore coinvolto, il secondo è rappresentato da un correlato aumento di tutti i beni considerati rifugio per gli investitori. La prima tangibile conseguenza è quella di un aumento dei prezzi dell’energia, soprattutto in un Paese come l’Italia, ove il mercato è strettamente legato al prezzo delle materie prime essendo il 60% della generazione elettrica basata su combustibili fossili, tra i quali, il principale, il gas naturale.

Ma l’effetto più devastante è rappresentato però dalla tipologia di relazione tra i prezzi del petrolio e gli indicatori macroeconomici di un Paese. Mentre la direzione di casualità é provata lungo la direzione aumento prezzo del greggio, aumento prezzo dell’energia, rallentamento della crescita del PIL in tutti i Paesi, purtroppo non si può affermare il contrario, ovvero una riduzione dei prezzi del petrolio non avrà effetti benefici di stesse proporzioni. Si può affermare che le dinamiche dei prezzi del petrolio non hanno effetti simmetrici sull’economia.

«Una volta aumentati i prezzi del petrolio è quindi illusorio aspettarsi che gli effetti negativi di riflesso sull’economia reale, retrocedano con la stessa velocità o ampiezza al momento del ribasso» commenta Peter Goodman.

E’ ciò ancor più vero in dimensioni economiche come l’Italia dove vi è un’elevata dipendenza dalle fonti fossili per la produzione dell’energia, soprattutto distribuita dalla rete.

«L’indipendenza ottenibile grazie al solare è la miglior arma di difesa e di linearizzazione delle dinamiche macroeconomiche, il metodo più rapido per mettere una barriera tra i propri obiettivi e tutto ciò che improvvisamente può allontanarli» conclude presidente e ceo di Solar Power Network. (AJ-Com.Net)

giovedì 20 giugno 2019

Interventi sulla rete elettrica a Matera: Terna incontra la cittadinanza


MATERA - A Matera presso l’Ex complesso Ospedaliero San Rocco in Piazza San Giovanni Battista a Matera, dalle 12 alle 19 i tecnici di Terna sono a disposizione dei cittadini per fornire tutte le informazioni sui nuovi interventi sulla rete elettrica che porteranno importanti benefici ambientali e garantiranno efficienza e sicurezza al sistema elettrico locale.

Entro l’autunno inizieranno i lavori per la delocalizzazione della linea aerea a 150 kV Matera CP- Grottole – Salandra.

L’intervento prevede la demolizione e la ricostruzione della linea: il primo tratto in uscita da Matera (11 km) su un nuovo tracciato che si discosta di circa 3 km dalla linea esistente (non interessando più l’area abitata di Matera); il tratto rimanente verrà ricostruito fuori linea di circa 15-20 m.

Nei prossimi mesi Terna avvierà in autorizzazione due varianti migliorative al progetto autorizzato che hanno minor impatto sul territorio e sull’ambiente:

In uscita dall’abitato di Matera, per 1,2 km la linea elettrica non sarà più aerea, ma interrata;

per non interferire con strutture autorizzate dal Comune ci sarà una variante aerea di 2,1 km tra il sostegno 19 al sostegno 24.

Terna si impegna inoltre ad avviare il percorso autorizzativo per interrare la linea 150 kV Matera CP – Matera Nord.

Con realizzazione di questi interventi verranno rimossi 40 tralicci di Terna dal centro abitato di Matera, permettendo così di restituire circa 37 ettari alla città.

Le opere previste rientrano nel Protocollo d’intesa firmato lo scorso 14 giugno dal Sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, e l’Amministratore Delegato di Terna, Luigi Ferraris, per la razionalizzazione della rete elettrica per innovare il sistema elettrico della città, attraverso elettrodotti più moderni, sicuri e lontani dai centri abitati, con tratti interrati e quindi invisibili.

sabato 8 giugno 2019

Borghi: "Minibot non sono nuovo debito"


ROMA - Replica dell'economista della Lega Claudio Borghi al presidente dell'Eurotower Mario Draghi. "So bene che è vietato introdurre monete parallele, sarebbe un disastro. La mia proposta è quella di introdurre uno strumento esigibile per il pagamento di debiti della pubblica amministrazione. Dunque non sarebbe nuovo debito, ma la cartolarizzazione di crediti esistenti". Lo sostiene, in un'intervista a 'La Stampa', Borghi.

Giovedì il presidente della Bce, Mario Draghi, aveva dichiarato che i minibot "o sono un'altra moneta e quindi illegali oppure sono altro debito. Non vedo una terza possibilità", ha evidenziato. Possibilità che invece, per Borghi, c'è.

Secondo Borghi il provvedimento, "sta nel contratto di governo. Lo faremo con la legge di bilancio, se riusciremo a realizzare la flat tax eliminando deduzioni e detrazioni, e riconoscendo i crediti di imposta che verranno meno attraverso i minibot".