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domenica 20 gennaio 2019

Migranti: 117 dispersi in mare, 10 le donne e due bambini tra cui uno di due mesi


Sono 117 i migranti scomparsi in mare venerdì, 50 miglia a nord-est di Tripoli. Tra i dispersi ci sono 10 donne e due bambini, tra cui un bimbo di due mesi. È questo il nuovo, drammatico, bilancio provvisorio dell'ennesimo naufragio avvenuto sulla rotta Libia-Italia, il primo dall'inizio del nuovo anno. I sopravvissuti hanno indicato che i loro compagni di migranti provenivano da paesi dell'Africa occidentale, tra cui Nigeria, Costa d'Avorio e Gambia. Tra i dispersi ci sono anche i migranti sudanesi. Al momento risultano in salvo solo in tre, due sudanesi e un gambiano, recuperati da un elicottero della Marina militare italiana. Sono i superstiti che hanno rivelato all'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) il numero delle persone che viaggiava sul gommone inabissato. Inizialmente si era parlato di una ventina di dispersi. A bordo viaggiavano anche dieci donne, di cui una in stato di gravidanza, e due bambini piccoli, uno di soli 10 mesi. Il naufragio è avvenuto in un Mediterraneo ormai pressoché sguarnito di soccorsi. È la Sea Watch, infatti, l'unica nave umanitaria rimasta, dopo la campagna contro le ONG varata, tra gli altri, dal vicepremier italiano Matteo Salvini, che ha commentato così l'accaduto: "Altri morti al largo della Libia. Finché i porti europei rimarranno aperti, finché qualcuno continuerà ad aiutare i trafficanti, purtroppo gli scafisti continueranno a fare affari e a uccidere".Intanto, proprio sabato, l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) ha registrato quasi il raddoppio degli arrivi in Europa nei primi 16 giorni dell'anno sullo stesso periodo del 2018. I morti accertati sono già 83. L'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), sempre sabato, ha dato notizia di un altro naufragio con 53 morti, avvenuto nei giorni scorsi, al largo del Marocco. "È stato riferito che un sopravvissuto - afferma l'UNHCR - dopo essere rimasto in balia delle onde per oltre 24 ore, è stato soccorso da un peschereccio e sta ricevendo cure mediche in Marocco. Per diversi giorni navi di soccorso marocchine e spagnole hanno effettuato le operazioni di ricerca dell'imbarcazione e dei sopravvissuti, senza risultati". Il Mediterraneo, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ormai sguarnito di soccorsi, continua ad essere battuto dagli scafisti, pronti a traghettare migranti dall'Africa in Italia. E con i "viaggi della speranza" sono riprese le tragedie in mare anche se il traffico è rallentato, quando le reti di contrabbando sulla costa mediterranea della Libia sono state parzialmente distrutte dalla pesante pressione italiana.

mercoledì 16 gennaio 2019

Spagna: corsa contro il tempo per salvare Yulen


MALAGA - Il neonato di 2 anni e mezzo caduto in un pozzo profondo 110 metri vicino Malaga in Spagna. Per cercarlo sarà costruito un corridoio sotterraneo vicino all'originale.

Brexit, May nei guai: bocciato l'accordo da Westminster


LONDRA - Colpo di scena nella Brexit: l'accordo sul divorzio dall'Ue raggiunto a novembre dalla premier Tory, Theresa May, con Bruxelles è stato bocciato dalla Camera dei Comuni britannica con 432 voti contrari e 202 favorevoli. A negare la ratifica uno scarto di ben 230 voti, molto pesante per il governo May. Sono 118 i deputati conservatori che hanno votato contro l'accordo.

Intanto i laburisti hanno presentato una mozione di sfiducia al governo Tory che verrà discussa domani. Il leader Corbyn ha parlato di "sconfitta devastante", accusando la premier d'essersi negata al dialogo con l'opposizione per scongiurare un no deal e di aver privilegiato gli interessi del Partito Conservatore su quelli del Paese. Ha infine auspicato che la Camera dia domani il suo "verdetto sull'incompetenza di questo governo".

La richiesta della May alle opposizioni era di presentare una mozione di fiducia per vedere se l'esecutivo dispone ancora del sostegno di una maggioranza. La premier ha detto che il no all'accordo è chiaro, ma che non sono emerse chiaramente altre proposte sul tavolo. In caso di fiducia, la May ha espresso la volontà di andare avanti e di continuare a lavorare per la Brexit.

lunedì 14 gennaio 2019

Ambiente: milioni di locuste infestano la moschea alla Mecca


Un enorme sciame di locuste ha suscitato scalpore nella città di La Mecca. L'invasione degli insetti è stata così grave che le autorità hanno dovuto inviare diverse squadre di pulizia. Numerosi i video dell' invasione di cavallette postati sui social. Le immagini mostrano milioni d'insetti che volano intorno nella Grande Moschea della città. Ogni anno milioni di pellegrini musulmani si riuniscono alla Mecca.

"I team specializzati sono stati incaricati di eliminare gli insetti", hanno detto le autorità ai media locali. Le autorità hanno fatto ogni sforzo per accelerare l'estinzione delle cavallette "nell'interesse della sicurezza e del benessere degli ospiti nella casa di Dio", hanno detto i leader. Le cavallette dovrebbero essere "cavallette nere". Quasi 140 persone sono impegnate attualmente contro l'infestazione degli insetti nella moschea.

Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, eventi che minacciano l'equilibrio alimentare con ripercussioni sui raccolti di riso e mais. Invasioni legate a condizioni climatiche umide favorevoli alla proliferazione di questi insetti migratori, ma anche dovuti alla mancanza di sensibilizzazione e alla distruzione delle foreste. In ogni caso gli sciami di cavallette possono creare disagi negli ambienti frequentati dalle persone, ma per quanto invadenti e fastidiosi, questi insetti non pungono, non possiedono strutture urticanti e non veicolano malattie e, pertanto, non sono in grado di provocare alcun danno diretto agli esseri umani.

sabato 12 gennaio 2019

Usa: Trump annuncia ritiro dalla Siria


WASHINGTON - E' ufficialmente partito con un primo convoglio di mezzi che ha lasciato il paese il ritiro graduale degli Usa dalla Siria. L'unità si è mossa in direzione del vicino Kurdistan iracheno.

Sono presenti nel paese circa 2mila militari Usa. Il presidente Trump ha ordinato la loro partenza ma il consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton ha posto alcune condizioni, tra cui l'eliminazione totale dell'Isis e la garanzia che Ankara non lancerà offensive sui curdi, alleati di Washington.

Boato a Parigi: forte esplosione in zona Opera, feriti


PARIGI - Trema ancora una volta Parigi. Una forte esplosione è stato sentita nel nono arrondissement della capitale francese. La deflagrazione, secondo il sito di informazione Dna, sarebbe stata causata da una perdita di gas in una panetteria che si trova a poca distanza dai Grands Boulevards e al Musée Grévin. Si segnalano feriti.

La Prefettura della capitale ha reso noto che "un incendio in un negozio, seguito da una forte esplosione" si è prodotto nella rue de Trevise. Un palazzo è in fiamme.

Sui social sono state diffuse le prime immagini del palazzo distrutto dalla deflagrazione.

martedì 8 gennaio 2019

Siria, muore volontario combattente italiano


ERBIL - E' morto il volontario combattente in Siria Giovanni Francesco Asperti. A diffondere le notizie le milizie curde dello Ypg, poi confermata dalla Farnesina. Il consolato a Erbil sta seguendo il caso con la massima attenzione ed in queste ore è in contatto con i familiari. L'uomo era originario di Bergamo. I miliziani curdi hanno reso noto che l'uomo, conosciuto con il nome di battaglia di Hiwa Bosco, è rimasto vittima di uno "sfortunato incidente mentre era in servizio a Derik, il 7 dicembre".

Sul sito della milizia Ypg, che combatte contro l'Isis in Siria, si spiega che 'Hiwa Bosco' era uno delle "centinaia di rivoluzionari che si erano uniti alla lotta contro l'Isis nella regione curda di Rojava e nel nord della Siria" e "durante tutta la sua vita nella lotta di liberazione ha dato l'esempio di una vera vita rivoluzionaria".

Asperti "è stato martirizzato a causa di uno sfortunato incidente mentre era in servizio".

Scandalo farmaceutico tra Usa e Guatemala per gli esperimenti su cavie umane


ROMA - Le nubi dello scandalo che già aveva fatto venire i brividi solo quando fu svelato al mondo, si addensano nuovamente sul colosso farmaceutico statunitense Bristol-Myers Squibb, ma anche sulla Johns Hopkins University e la Fondazione Rockefeller, che dovranno continuare a difendersi davanti al tribunale per l’ipotesi di esperimenti su cavie umane in Guatemala tra gli anni '40 e '50. Il giudice federale degli Stati Uniti, Theodore Chuang, ha deciso di respingere la richiesta della difesa d’archiviazione della procedura. Quello che era apparso sin da subito come un vero e proprio scandalo di proporzioni gigantesche e orripilante per la sua natura, rivelò che centinaia di persone del paese centroamericano sarebbero state deliberatamente infettate dalla sifilide, la malattia venerea di medievale memoria, ma anche gonorrea e ulcera venerea.

Lo scopo di questi esperimenti umani sarebbe stato quello di scoprire se la penicillina fosse efficace contro le malattie a trasmissione sessuale. Tra le centinaia o forse migliaia di vittime (tra le mille e le 3mila) ben 774 si erano rivolte alla giustizia presso la Circuit Court di Baltimora, lamentando di essere state coinvolte in quest’esperimento di massa. E nel 2015, hanno deciso d‘intentare una causa. Gli stessi avevano denunciato come gli esperimenti fossero stati condotti a loro completa insaputa o il loro consenso. Davanti al giudice Chuang, gli attori coinvolti hanno chiesto risarcimenti per 1 miliardo di dollari.

Gli esperimenti sull'uomo sono stati scoperti nel 2010 dalla professoressa Susan Reverby del Wellesley College negli Stati Uniti. Aveva trovato appunti di John Charles Cutler, uno specialista di malattie veneree morto nel 2003. Cutler aveva guidato la serie di test. Egli e i suoi colleghi ricercatori avrebbero condotto i test in Guatemala su soldati, malati di mente, prostitute e detenuti, ma anche bambini. Sempre nel 2010 l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama si era già scusato per gli esperimenti. Il suo allora Segretario di Stato, Hillary Clinton, descrisse gli esperimenti come "non etici" e "riprovevoli". È importante, quindi, per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che il faro dell’opinione pubblica e della giustizia non si spengano su una vicenda così orribile, non solo per veder risarciti i diritti delle vittime, ma anche perché non si verifichino mai più fatti come questi che nella loro assurdità ricordano gli esperimenti svolti dai nazisti.

domenica 6 gennaio 2019

Texas: insegnante arrestata per aver tentato di vendere la verginità della nipotina


HOUSTON - Un nuovo caso eclatante che riguarda il rapporto tra social network e crimini che riguardano i minori sta scuotendo gli USA. A seguito di indagini svolte da uno sceriffo del Texas, sarebbe stato scoperto l'ennesimo tentativo di abominio perpetrato tramite social media: un'insegnante avrebbe provato a vendere la verginità di una ragazzina sua parente attraverso la rete. Secondo notizie locali, la donna, Amber Michelle Parker, 37enne insegnante di inglese di terza media, sarebbe stata arrestata mercoledì scorso. La polizia sostiene che era appena tornata dal Marocco dopo un incontro per "finalizzare" l'accordo. "I membri della famiglia hanno capito che la Parker avrebbe cercato di attirare questa ragazza in Marocco", ha detto lo sceriffo della contea di McLennan, Parnell McNamara. Gli atti pubblici delle indagini affermerebbero che la donna di Fairfield aveva pubblicato le foto della sua giovane parente sui social media per attirare potenziali offerenti. Le immagini mostrerebbero la ragazza vestita in lingerie e che esporrebbe il seno. Si presume che la Parker abbia tentato di aumentare il prezzo dell'accordo promuovendo la verginità della ragazza. Il Waco Tribune riferisce che la polizia locale stava monitorando le attività della donna da diversi mesi dopo essere stata allertata delle sue attività. Sono stati avvisati dai familiari sospettosi delle intenzioni della Parker nei confronti della sua giovane parente. Tuttavia, l'esatto rapporto di parentela tra la Parker e la ragazza non è stato rivelato, nel tentativo di proteggere la sua identità. "Era online a parlare con diversi ragazzi in Marocco cercando di sistemarla dove poteva portarla con lei", ha rivelato alla stampa lo sceriffo della contea di Freestone Jeremy Shipley. Gli investigatori dicono che la Parker aveva scattato le foto della ragazza, "spiegandole le posizioni in cui stare, cosa mostrare e quali fotografie postare per attirare l'attenzione degli uomini interessato a lei". L'affidavit della corte dichiara che la Parker ha usato i social media per dire a uno degli uomini: "Lei (la vittima) vuole spogliarsi, addossarsi e leccare gli addominali". "Parker inizia a discutere con due uomini che dovevano andare a visitare gli Stati Uniti, e si sarebbero impegnati ad avere rapporti sessuali sia con lei che con la vittima", aggiunge l'affidavit. "Durante la conversazione, i maschi stanno cercando di far viaggiare sia la Parker che la vittima a Casablanca, in Marocco, per compiere atti sessuali, dopo che la Parker ha indicato agli uomini che la vittima è vergine e ha fornito la sua età". È stata arrestata poco dopo essere tornata dal suo viaggio in Marocco, e si dice stia rifiutando di cooperare con gli investigatori. Gli inquirenti specializzati nel traffico di esseri umani erano stati assegnati al caso e avevano ottenuto un mandato di perquisizione per sequestrare i dispositivi elettronici della Parker. "Dopo un'indagine congiunta tra il sergente dell'ufficio dello sceriffo della contea di Freestone, l'investigatore Preston Cordova e l'agente investigativo dello sceriffo della Contea di McLennan Joseph Scaramucci, un sospetto di sesso femminile è stato posto in arresto per il reato di tratta di persone dopo aver manifestato, online, l'intenzione di voler trasportare una minore a più soggetti maschi in Marocco,"ha dichiarato in un comunicato lo sceriffo della contea di Shipstone. La città natale della Parker, Fairfield, ha una popolazione di circa 3000 abitanti, e si trova a circa 135 km a nord di Dallas e 65 km a est di Waco. È stata messa in congedo amministrativo dalla vicina scuola Mexia Junior High. Lo Star Telegram riporta che per la Parker è stata assegnata una cauzione di $ 250.000 dollari USA. L'accusa di traffico di un parente minorenne ha una pena minima di 25 anni in prigione, con un massimo del carcere a vita. "È una cosa molto infima, è il peggiore dei peggiori quando si prostituisce il proprio parente", ha detto lo sceriffo McNamara. "È disgustoso pensare che una donna possa arrivare così in basso.". Ancora una volta, ove le indagini dovessero confermare le ipotesi degli investigatori e l'ondata d'indignazione che ne è scaturita, la rete e i social network si dimostrerebbero il "miglior" viatico per individui senza scrupoli che sono pronti a mettere in vendita ragazzini, anche propri congiunti, pur di fare i loro sporchi interessi, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. Ecco perchè è sempre importante che le autorità di polizia siano sempre accorte a monitorare i social e internet per interrompere sul nascere possibili abusi come quello in commento.

mercoledì 2 gennaio 2019

Danimarca, schianto tra treni sul ponte: 6 morti


COPENAGHEN - Sono almeno sei le persone morte e almeno otto quelle rimaste ferite oggi in seguito a un incidente ferroviario in Danimarca. L'incidente questa mattina verso le 8:00 sul ponte Storebaelt, che collega le isole di Zealand e Funen.

Il disastro, secondo i media locali, è stato causato da un telone del treno merci che ha colpito l'altro convoglio mentre passava in direzione opposta e lo ha costretto a una brusca frenata. Non è chiaro ancora se il treno passeggeri sia anche deragliato.

Il ponte collega le due isole danesi di Zealand (in cui sorge la capitale della Danimarca, Copenaghen) e di Funen. Le autorità hanno sospeso il traffico. A bordo 131 passeggeri e tre macchinisti, mentre i soccorsi sono resi difficili dal maltempo.

Stella dell'hockey russo molesta la hostess e costringe all’atterraggio l'aereo


MOSCA - L’ennesimo caso tra quelli già segnalati da Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” che fa riesplodere la polemica su un fenomeno che riguarda la sicurezza dei voli: l’ubriachezza a bordo dei velivoli di linea. Sta diventando un problema serio che merita la dovuta attenzione da parte delle autorità aereoportuali e quelle che regolamentano il traffico aereo e richiede misure urgenti per evitare che ci scappi la tragedia. Questa volta è successo addirittura che sul volo Aurora Airlines da Sochi diretto a Mosca, Oleg Saprykin, 37 anni, stella dell'hockey russo ubriaco aggredisce la hostess che non intende versargli altri alcolici.

La situazione diventa ingestibile e i passeggeri urlano chiedendo che l’uomo venga fatto scendere. Così il pilota decide di atterrare a Voronezh, in Russia europea sud-occidentale, per permettere alla polizia di occuparsene. Ma non è finita. Una volta a terra ed arrestato, in cella l’uomo reagisce nuovamente, questa volta vandalizzato la sua cella mentre batteva le sue barre con un bastone. Sorprendentemente dopo essere stato multato per "teppismo", è stato rilasciato e in seguito è tornato a Mosca con sua moglie ei suoi figli su un altro volo. Il giocatore, ha militato sette stagioni nella NHL in Nord America e ha una casa a Phoenix e Mosca.

martedì 1 gennaio 2019

Passeggero dà in escandescenza e il volo Air Canada Zurigo - Toronto viene deviato


ZURIGO - Una notizia che potrebbe far sorridere, se non riportare l’attenzione sulla necessità di una riforma urgente dei sistemi di sicurezza dei voli di linea. Un quarantaseienne del canton Berna, in Svizzera, ha creato il panico a bordo sul volo Air Canada AC879 Zurigo -Toronto questa mattina mattina. Il passeggero, non si conoscono i motivi, era diventato tanto aggressivo nei confronti dello staff e degli altri passeggeri, da preoccupare il pilota. Sul velivolo, un Boeing 787-9, fra i 288 passeggeri c'erano due poliziotti in abiti civili che lo hanno isolato dal resto delle persone sedendosi accanto al piantagrane.

Dopo circa due ore dal decollo, secondo la procedura stabilita in tale situazione, il pilota ha lanciato dalla sua cabina "un codice di allarme trasmesso in tempo reale ai controllori del traffico aereo" che hanno programmato l'atterraggio in uno scalo non programmato a St. John's (Terranova). Il piantagrane è stato comunque arrestato all'atterraggio e posto sotto custodia per aver "messo in pericolo la vita degli altri" e "impedito il movimento di un aereo". Ovviamente, il passeggero dovrà rispondere per il suo comportamento in tribunale.

Al di là dell’evento che ha costretto ad un forzato cambiamento di rotta, per Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti”, resta il fatto che i viaggiatori hanno subito le conseguenze di un’anomalia che si sarebbero potuto evitare con una miglior organizzazione, ma che meritano di essere risarcite.

sabato 29 dicembre 2018

Orrore negli Usa: 49enne occulta in giardino i corpi dei due figli


In Georgia, uno statunitense di 49 anni, è stato arrestato dopo il ritrovamento dei cadaveri dei suoi due figli nel giardino di casa. L'uomo è stato accusato di occultamento di cadavere e crudeltà nei confronti di bambini.

Egitto: bomba nei pressi delle piramidi di Giza, colpito un bus turistico


POTENZA - In Egitto un pullman turistico è stato coinvolto in un'esplosione a Giza, nei pressi delle Piramidi. Due cittadini vietnamiti hanno perso la vita. Stando alle prime informazioni, sarebbe stata una bomba posizionata sul ciglio della strada a causare l'esplosione. Secondo i media locali ci sarebbero anche numerosi feriti.

Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” raccomanda ai nostri connazionali già presenti sul territorio egiziano di evitare in tutto il paese "manifestazioni e assembramenti di qualsiasi tipo e di seguire le istruzioni delle autorità e dalle guide turistiche locali. Il rischio di attentati, scontri violenti e sequestri è elevato.

giovedì 27 dicembre 2018

Migranti: 43 salvati negli ultimi due giorni nel Canale della Manica


Le autorità marittime francesi e britanniche hanno salvato negli ultimi due giorni nella Manica 43 migranti che cercavano di raggiungere l'Inghilterra a bordo di sei piccole imbarcazioni. Cinque canoe, con a bordo 40 persone provenienti da Iraq, Iran e Afghanistan, sono state soccorse il giorno di Natale; la sesta barca, con a bordo tre migranti, è stata invece intercettata mercoledì mattina.

martedì 25 dicembre 2018

E' strage in Indonesia: almeno 373 vittime e 1400 feriti

GIACARTA - Salgono a 373 le vittime del terribile che ha devastato le spiagge attorno allo stretto della Sonda, che separa le isole di Giava e Sumatra, in Indonesia. Ai morti si aggiungono i dispersi, oltre 60 dispersi e i mille feriti: il numero delle vittime "crescerà sicuramente", ha ammonito il presidente indonesiano Joko Widodo, mentre i soccorritori sottolineano che molte delle aree colpite non sono state ancora raggiunte.

"Al momento, non ci risultano vittime tra gli stranieri, tantomeno australiani", ha dichiarato il premier australiano Scott Morrison, mentre l'Unità di crisi della Farnesina e l'ambasciata d'Italia a Giacarta "sono attive per prestare ogni assistenza necessaria ai connazionali sul posto". La massa d'acqua ha distrutto decine di abitazioni e danneggiato "seriamente" 9 hotel.

Le immagini choc che hanno fatto il giro del mondo mostrano l'onda devastante che si abbatte sul palco dove la band rock dei Seventeen stava suonando per l'evento: il bassista è rimasto ucciso insieme al manager, altri 4 componenti del gruppo risultano tra i dispersi.

I morti accertati sinora durante l'evento sono 23. "L'acqua ha spazzato via il palco, che era molto vicino al mare", sostiene la band in un comunicato citato da Cnn Indonesia. "Abbiamo perso i nostri cari, incluso il bassista e il manager, gli altri sono dispersi". Le autorità indonesiane hanno diramato una allerta invitando gli abitanti dell'area a "stare lontani dalle spiagge".

Possibile secondo gli studiosi un secondo forte tsunami nelle prossime ore.

domenica 23 dicembre 2018

Tsunami devasta l'Indonesia: almeno 220 morti


GIACARTA - Un forte tsunami ha colpito lo stretto della Sonda. E' aumentato ad almeno 220 morti, 30 dispersi e 745 feriti il bilancio delle vittime tra le isole indonesiane di Giava e Sumatra. Lo tsunami, con un muro d'acqua di circa 20 metri, ha danneggiando centinaia di costruzioni tra cui diversi alberghi.

Secondo l'Agenzia di meteorologia e geofisica indonesiana le onde anomale che hanno provocato il fenomeno potrebbero essere state causate da frane sottomarine seguite a un'eruzione di Anak Krakatau, un'isola vulcanica formatasi nel corso degli anni dal vicino vulcano Krakatoa.

L'onda ha mietuto numerose vittime tra gli impiegati della compagnia statale Pln, riuniti per celebrare la fine dell'anno. Lo riferiscono i media locali. Le immagini mostrano l'onda devastante che si abbatte sul palco dove una band rock, i Seventeen, stava suonando per l'evento: il bassista è rimasto ucciso insieme al manager, altri 4 componenti del gruppo risultano tra gli oltre 80 dispersi nella tragedia. All'evento partecipavano almeno 260 persone: i morti accertati sinora sono 14, almeno 89 i dispersi.

Zurigo, aereo con problemi al motore fa atterraggio di emergenza


ZURIGO - Emergenza ieri all’aeroporto di Zurigo: un Airbus 340 di Edelweiss Air, diretto a Pristina, subito dopo il decollo è stato costretto a tornare indietro a causa di problema al motore. Inizialmente si era pensato a un bird strike, vale a dire un impatto con degli uccelli che aveva danneggiato il velivolo, ma questa ipotesi è stata successivamente smentita. E’ successo questa mattina. Il decollo era avvenuto alle 7:00, ma dopo poche decine di minuti il pilota ha dovuto attivare la procedura di emergenza. Poiché l'aereo era troppo pesante per un atterraggio, per circa 1,5 ore l’Airbus 340 ha volato in circolo per bruciare il carburante, condizione necessaria all’atterraggio imprevisto.

Preoccupazione tra i passeggeri, anche perché un evento di questo tipo viene sempre vissuto con grande apprensione malgrado le rassicurazioni fornite dall’equipaggio. Intanto, all'aeroporto di Zurigo Kloten erano state preparate tutte le misure per l’atterraggio, con i vigili del fuoco pronti a intervenire. Alle 09:40 l’Airbus 340 è atterrato, con a bordo 172 passeggeri e 6 membri dell'equipaggio che sono stati ospitati in hotel e il volo è stato cancellato. Una macchina sostitutiva porterà i passeggeri a Pristina alle 22:00 di stasera. E' evidente, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” che ci sono troppi incidenti sfiorati e troppi atterraggi d’emergenza.

sabato 22 dicembre 2018

Total: accuse di corruzione in Iran

Si calcola che Total abbia pagato 30 milioni di dollari in tangenti agli intermediari tra il 2000 e il 2004, in connessione con l'ottenimento di un contratto per il giacimento di gas di South Pars nel Golfo Persico, in un contesto di Embargo americano. L'ufficio del pubblico ministero aveva chiesto una multa massima di 750.000 euro, e soprattutto per una pesante condanna aggiuntiva, la confisca dei conti della multinazionale di 250 milioni di euro equivalenti ai "proventi del reato".

Gli avvocati dell'azienda petrolifera, che avevano chiesto la nullità del procedimento, hanno quindi richiesto la sua assoluzione, affermando in particolare che il reato di "corruzione" non è stato provato. Il gruppo francese è l'unico imputato rimasto in questo vecchio caso, tra i tre uomini che sono stati processati, l'ex amministratore delegato di Total Christophe de Margerie e un intermediario iraniano che è morto. Un secondo intermediario iraniano, Abbas Yazdi, è presumibilmente morto, ma in assenza di un atto di morte, il tribunale lo ha condannato a quattro anni di prigione. L'inchiesta, iniziata nel 2006 in Francia, si occupava inizialmente di due contratti: il contratto del gas South Pars del 1997, del valore di 2 miliardi di dollari, ma anche un contratto firmato nel luglio 1995 per sfruttamento dei giacimenti petroliferi iraniani di Sirri A ed E, anche nel Golfo.

Oltre a questi due accordi, Total è sospettato di aver pagato un totale di 60 milioni di dollari in tangenti tra il 1995 e il 2004 attraverso intermediari e una società di facciata, Baston Limited, a un figlio dell'ex presidente Rafsanjani, altamente inserito nel settore petrolifero pubblico iraniano, sotto la copertura di contratti di "consulenza". La multinazionale è giudicata solo per le commissioni pagate dopo il 2000, dopo l'entrata in vigore della legge sulla corruzione di funzionari pubblici stranieri: 30 milioni di dollari, legati solo al contratto South Pars.

Nello specifico, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, tenuto conto delle somme in gioco, potrebbe trattarsi di uno dei casi più importanti di corruzione: la procura francese accusa diversi manager di Total di aver versato tangenti milionarie al figlio dell'ex presidente Ali Akbar Hāshemi Rafsanjāni iraniano quale pagamento per ottenere licenze di perforazione nel Paese, uno dei maggiori produttori di petrolio al mondo. Le autorità francesi non hanno precisato l'ammontare dei patrimoni congelati.

giovedì 20 dicembre 2018

Marocco, turiste scandinave decapitate


RABAT - Orrore in Marocco in un video che documenta la ferocia con cui sono state violentate e sgozzate due giovani turiste scandinave: la danese Louisa Vesterager Jespersen e la norvegese Maren Ueland, di 24 e 28 anni. Le immagini mostrano, tra le grida della vittima, un uomo che decapita una donna con quello che sembra un coltello da cucina. Nel video, si sente dire in francese "questo è per la Siria, qui ci sono le teste del vostro Dio".

Il video è stato giudicato autentico dai servizi di intelligence danesi (Pet), mentre il primo ministro danese, Lars Loekke Rasmussen, si e' detto convinto che l'omicidio delle due ragazze puo' essere considerato "politicamente motivato e quindi un atto di terrorismo".

I corpi di Jespersen e Ueland sono stati rinvenuti lunedi' a 10 chilometri da Imlil, un piccolo villaggio nell'Alto Atlante, una regione montuosa del Sud, molto popolare tra gli escursionisti occidentali e finora considerata una meta sicura.

Una fonte a Imlil ha raccontato che una delle vittime è stata trovata morta dentro la sua tenda, mentre l'altra era all'esterno. Testimoni oculari le avrebbero viste in compagnia di uomini del posto, prima della loro scomparsa. Bionde e belle, le due escursioniste avevano deciso di intraprendere la scalata della vetta del monte Toubkal. Sono state violentate prima di essere uccise. Sui loro corpi, le tracce di alcune "coltellate" sul collo, mentre per una di loro è accertata la decapitazione.

Intanto la Procura reale di Rabat ha fatto sapere di aver arrestato un totale di quattro sospetti, tra cui anche l'esecutore materiale dell'efferato omicidio. Secondo alcuni media norvegesi, i quattro hanno legami con l'Isis e hanno giurato fedeltà al gruppo estremista.