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venerdì 12 luglio 2019

Francia: addio a Vincent Lambert


REIMS - Si è spento il tetraplegico da oltre 10 anni, Vincent Lambert, simbolo in Francia della lotta per il fine vita. Ne ha dato notizia la sua famiglia questa mattina. Dopo l'ultima decisione del tribunale, i medici gli avevano sospeso cure e alimentazione da mercoledì della scorsa settimana.

Lambert, 42 anni, fu vittima di un incidente stradale nel 2008 in seguito al quale è finito in stato vegetativo. L'uomo "è morto questa mattina alle 8.24" nell'ospedale centrale di Reims, nel nord della Francia, dove era ricoverato da anni. A diffondere la notizia il nipote Francois.

Jean e Viviane, i suoi genitori, hanno condotto una strenua battaglia legale per impedire che al figlio fossero interrotte cure e alimentazione che lo tenevano in vita. Da lunedì si erano di fatto arresi, definendo ormai "inevitabile" la morte di Vincent.

lunedì 8 luglio 2019

Grecia: vince Nea Dimokratia, Tsipras ammette sconfitta


ATENE - Le proiezioni per le elezioni greche assegnano a Nea Dimokratia il 39,8% dei voti e 158 seggi. Syriza prende il 31,6% (86 seggi). I socialisti di Kinal 8,3% (23); il Kke 5,3% (14); i nazionalisti di Elliniki Lysi 3,7% (10); Diem 25 il 3,4% (9). Secondo queste proiezioni - basate sul 10% di voti reali - i neonazisti di Alba Dorata non entrano in parlamento. Tsipras ha ammesso la sconfitta elettorale e ha telefonato al vincitore delle politiche Kyriakos Mitsotakis per congratularsi.

mercoledì 3 luglio 2019

David Sassoli presidente del Parlamento europeo


di PIERO CHIMENTI - David Sassoli, ex giornalista Rai ed attuale euro deputato del Pd, è stato nominato con 345 voti nuovo Presidente del Parlamento europeo, prendendo così il posto di Antonio Tajani. La nomina è stata raggiunta nella seconda votazione, superando così la maggioranza necessaria di 334 voti. Il neo presidente ha voluto ringraziare per il suo operato Tajani, salutato da un lungo applauso.

giovedì 13 giugno 2019

Oman, attaccate due petroliere

(ANSA)

E' caos in Medio Oriente per "due petroliere nel Golfo di Oman attaccate". Lo ha dichiarato alla stampa il ministro del Commercio nipponico Hiroshige Seko, aggiungendo che le due imbarcazioni trasportavano carichi "collegati al Giappone". "Ho avuto informazioni che le due navi con carico diretto in Giappone sono state attaccate vicino allo Stretto di Hormuz", ha detto Seko.

In precedenza, il ministro Seko aveva confermato che le navi sono state attaccate sottolineando che le imbarcazioni trasportavano carichi "collegati al Giappone". Seko aveva inoltre precisato che le due navi sono state "attaccate vicino allo Stretto di Hormuz" proprio quando Shinzo Abe è in Iran come primo premier giapponese in visita dal 1979.

La nave che sarebbe stata colpita dal siluro è la Front Altair, di proprietà norvegese. L'altra petroliera, la Kokuka Courageous, è stata danneggiata in un "sospetto attacco" che ha aperto uno squarcio nello scafo sopra la linea di galleggiamento, riporta sempre il Telegraph.

martedì 11 giugno 2019

New York, elicottero si schianta su un grattacielo di Times Square


di NICOLA ZUCCARO - Un elicottero si è schiantato sulla parte alta di un grattacielo ubicato a Times Square, nota zona di New York. Il bilancio provvisorio che è di 1 morto (il pilota del velivolo) fa ripiombare la metropoli americana nell'incubo degli attentanti dal cielo rappresentato dalla strage delle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001.

venerdì 7 giugno 2019

Dubai, bus si schianta contro cartello stradale: 17 vittime


Sono diciassette le persone morte e altre tre quelle rimaste ferite in un incidente avvenuto a Dubai che ha coinvolto un autobus proveniente dall'Oman. La polizia spiega che le vittime sono di diverse nazionalità. Il mezzo, che viaggiava da Muscate, si è schiantato ieri pomeriggio contro un cartello stradale per cause ancora non chiare.

giovedì 30 maggio 2019

Disastro a Budapest: scontro imbarcazioni provoca 7 morti e 21 dispersi


di PIERO CHIMENTI - Tragedia sul fiume Danubio, dove un battello, mentre effettuava le operazioni di attracco, anche a causa delle violente piogge che hanno causato l'interessamento del fiume, è stato urtato da un'altra imbarcazione.

L'imbarcazione da turismo contava la presenza di circa 33 sudcoreani. Il bilancio parla di 7 morti, tra cui un bambino, e 21 dispersi. Il presidente della Corea del Sud ha invitato le autorità ungheresi a profondere tutte le risorse necessarie per il salvataggio.

Turchia, giudice critica un'avvocata per la minigonna: sospeso


ISTANBUL - Il Consiglio dei giudici e dei procuratori turchi (Hsk) ha sospeso un giudice di Istanbul, Mehmet Yoylu, dopo che questi aveva criticato nel corso di un'udienza un'avvocata perché indossava una minigonna che lui riteneva troppo corta. Secondo Mehmet Yoylu la minigonna era troppo corta e per questo avrebbe chiesto che la legale, Tugce Cetin, venisse fotografata per segnalare poi il suo abbigliamento all'Associazione degli avvocati, sostenendo che la sua gonna non fosse consona a un tribunale perché «15 centimetri sopra il ginocchio».

Immediate sono scattate le proteste di un gruppo di avvocati al palazzo di giustizia, che hanno accusato il giudice di sessismo, e la segnalazione all'Hsk, che ha deciso di aprire un'inchiesta. Il comportamento, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è stato anche censurato con un tweet dal ministro della Giustizia di Ankara, Abdulhamit Gul, che lo ha definito "inaccettabile", ammonendo che il "sistema giudiziario non può permette che nessuno venga discriminato in base al proprio abbigliamento o stile di vita o sia esposto a trattamenti arbitrari".

lunedì 13 maggio 2019

Sommergibili per trasportare la coca negli Usa


Le forze di sicurezza costaricane hanno sequestrato in un blitz nel Pacifico un'imbarcazione che, dopo aveva viaggiato in immersione per centinaia di chilometri, si è arenata su una spiaggia. Ma è solo un successo su decine di trasporti che i narcotrafficanti fanno usando mezzi sottomarini sempre più sofisticati

I narcos usano anche i sommergibili per trasportare cocaina. Un mezzo subacqueo è stato intercettato dalle forze di sicurezza del Costa Rica nel Pacifico, con un carico di due tonnellate di droga. Arrestati i due colombiani che manovravano il sottomarino e che sono stati feriti nelle fasi della cattura.

Il mezzo si era incagliato sulla spiaggia di Llorona nel Parco nazionale di Corcovado, e un terzo componente dell'equipaggio è riuscito a dileguarsi sulle montagne della zona.

mercoledì 8 maggio 2019

Ue: nuovo taglio a stime Pil Italia, +0,1% nel 2019


BRUXELLES - Nuovo taglio della Commissione Ue taglia alle stime di crescita dell'Italia: nel 2018 il Pil cresce dello 0,9%, nel 2019 dello 0,1%, e nel 2020 dello 0,7%. Nelle stime di febbraio era rispettivamente 1%, 0,2% e 0,8%. "La debolezza", frutto della "contrazione" dello scorso semestre, "lascerà il passo a una tenue ripresa", lo scrive la Commissione Ue nelle previsioni economiche sull'Italia.

I consumi dovrebbero essere aiutati dal reddito di cittadinanza, ma il "mercato del lavoro che si deteriora" danneggerà la spesa dei consumatori che tenderanno a risparmiare, aggiunge. "La crescita sommessa e l'allentamento di bilancio intaccheranno i conti pubblici, con deficit e debito che saliranno fortemente": scrive Bruxelles.

lunedì 6 maggio 2019

Mosca, aereo in fiamme poco dopo il decollo: 41 vittime


MOSCA - Dramma nei cieli russi. Almeno 41 persone sono morte nell'incendio di un aereo dell'Aeroflot costretto a un atterraggio di emergenza all'aeroporto Sheremetyevo di Mosca. L'aereo passeggeri Sukhoi della compagnia di bandiera russa ha preso fuoco e ha compiuto un atterraggio d'emergenza.

L'aereo era decollato da Sheremetyevo diretto a Murmansk ed è stato costretto a un atterraggio di emergenza poco dopo. Funzionari citati dall'agenzia Interfax affermano che i 78 passeggeri a bordo sono stati evacuati. L'incendio è stato domato. La tv di stato ha mostrato le immagini dell'aereo sulla pista con una scia di fiamme e fumo dalle ali.

domenica 5 maggio 2019

Regeni, spunta il super testimone: "Lo scambiammo per una spia"


ROMA - Il dottorando italiano Giulio Regeni fu ucciso dai servizi di sicurezza egiziani perché ritenuto una spia inglese. A dichiararlo però questa volta non sono gli inquirenti italiani che indagano sul rapimento e la morte del giovane ricercatore italiano, ma un supertestimone che, secondo quanto scrivono Corriere e Repubblica, ascoltò una conversazione proprio tra uno degli agenti responsabili del rapimento e un altro poliziotti africano.

Il funzionario indicato dal testimone, scrive Bianconi sul Corriere, è uno dei cinque che la Procura di Roma ha iscritto sul registro degli indagati. Secondo gli inquirenti ci sono indizi sufficienti a ipotizzare il coinvolgimento del generale Sabir Tareq, del colonnello Uhsam Helmy, del maggiore Magdi Ibrahim Abdelal Sharif, dell’assistente Mahmoud Najem e del colonnello Ather Kamal, all’epoca capo della polizia investigativa del Cairo e coinvolto anche nel depistaggio con cui si voleva chiudere il caso addossando ogni responsabilità a una banda di criminali comuni, uccisi in un presunto conflitto a fuoco.

Le ammissioni, scrive Repubblica nella sua edizione cartacea, furono fatte durante un pranzo in cui Il funzionario discuteva di questioni legate alla lotta interna all'opposizione politica dell'Egitto, fa. "Ci convincemmo che era una spia e scoprimmo che il 25 gennaio doveva incontrare una persona che ritenevamo sospetta avrebbe detto l'ufficiale nella ricostruzione fatta dal testimone Per questo entrammo in azione quel giorno", si legge nella testimonianza, secondo cui quel che accade a Giulio è proprio l'ufficiale egiziano a raccontarlo al suo interlocutore: "caricammo il ragazzo italiano in macchina e io stesso lo colpii più volte duramente al volto".

mercoledì 24 aprile 2019

Schiava di una coppia per 16 anni, donna verrà risarcita

DALLAS - Storia choc dal Texas, negli Stati Uniti, dove una donna è stata condannata a sette anni in un carcere federale per aver schiavizzato per 16 anni una donna della Guinea. La condanna contro Mohamed Toure e Denise Cros-Toure è stata decisa da un giudice di Fort Worth. Mohamed Toure è figlio dell'ex presidente della Guinea, Ahmed Sekou Toure. 

La donna resa schiava era stata portata negli Usa da un villaggio rurale della Guinea da bambina. Veniva costretta a lavorare senza paga. È riuscita a scappare denunciando i suoi aguzzini. Riceverà da loro un indennizzo di 288.000 dollari.

domenica 21 aprile 2019

Sri Lanka piomba nel terrore: bombe contro chiese e hotel, almeno 207 morti

(Reuters)

Sri Lanka sotto choc per alcune esplosioni che hanno colpito stamattina nel giorno di Pasqua tre chiese e tre hotel tra la capitale Colombo e un'altra città del paese. Il bilancio parla al momento di almeno 207 vittime e si parla di almeno 500 feriti.

Tra i morti ci sarebbero anche turisti stranieri. Nel Paese dell'Asia meridionale la minoranza cristiana è circa il 7,5% della popolazione. Secondo la polizia le esplosioni sono avvenute in un quartiere a nord della capitale.

sabato 20 aprile 2019

Afghanistan, attacco contro ministero a Kabul: sette morti


KABUL - Il bilancio è di quattro civili e tre poliziotti, che hanno perso la vita nell'attacco al ministero dell'Informazione di Kabul, in Afghanistan. Lo hanno fatto sapere le autorità locali, dopo che l'assedio e gli scontri sono durati per circa sei ore. Altri otto civili sono rimasti feriti.

martedì 16 aprile 2019

Notre-Dame devastata da un incendio

(ANSA/EPA)
PARIGI - Un vasto incendio è divampato nella cattedrale Notre-Dame di Parigi distruggendola parzialmente. Un denso fumo nero si sta alzando dal centro della città ed è visibile in gran parte della città. E' completamente collassato il tetto.

Secondo i pompieri di Parigi, nonostante l'incendio, "la struttura di Notre-Dame è salva e preservata nella sua totalità"
Le immagini stanno facendo il giro del mondo. Un denso fumo nero si è alzato dal centro della città. Macron si è recato sul posto per un sopralluogo in prima persona. "Notre-Dame di Parigi in preda alle fiamme - questo il tweet di Emmanuel Macron -. Emozione di tutta una nazione. Pensiero per tutti i cattolici e per tutti i francesi. Come tutti i nostri compatrioti, stasera sono triste di veder bruciare questa parte di noi".

domenica 10 febbraio 2019

Zurigo: fumo da un Airbus A 380 di Emirates


Del fumo eccezionalmente denso è fuoriuscito oggi da un Airbus A 380 dopo il suo atterraggio sulla pista 28 a Zurigo-Kloten, avvenuto attorno alle 13.00. I pompieri dell'aeroporto sono intervenuti, ma non hanno dovuto spegnere nessun fuoco. Le cause del problema non sono note. «Si tratta di un velivolo della compagnia Emirates», ha affermato all'agenzia Keystone-ATS Eva Oehry, della direzione dell'aeroporto.

L'aereo è arrivato da Dubai e ha sviluppato un denso fumo dopo l'atterraggio alzatosi dal carrello a destra dell'aeromobile, per ragioni da accertare. I vigili del fuoco sono intervenuti per controllare la situazione. I passeggeri sono rimasti a bordo. Secondo Oerhy, non hanno corso nessun pericolo. La compagnia sta svolgendo accertamenti per chiarire i fatti.

L’allarme, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” è scattato a causa di “denso fumo” alzatosi dal carrello d'atterraggio delle ruote. Ma si è trattato solo presumibilmente, a causa dei freni surriscaldati. Il team della manutenzione di Emirates è al lavoro per stabilirne la causa.

sabato 9 febbraio 2019

Gb: arrestato pilota ubriaco mentre l'aereo sta per partire


MANCHESTER - Doveva essere un normale volo da Manchester- Philadelphia, ma rischiava di trasformarsi in una tragedia, evitata appena in tempo dall'intervento delle forze dell'ordine. Il pilota dell’American Airlines è infatti stato arrestato quando era ormai pronto al decollo da Manchester, perché completamente ubriaco.

Gli uomini della polizia hanno irruzione in cabina di pilotaggio appena prima che l'aereo si alzasse, mettendogli le manette ai polsi, dopo essere stati avvertiti da alcuni dei colleghi pochi minuti prima della partenza, preoccupati per la sicurezza delle oltre 300 persone che si trovavano a bordo, tra equipaggio e passeggeri, accortisi che qualcosa non andava.

Arrivati di gran carriera al gate, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, gli agenti hanno portato via il 62enne con l'accusa di ubriachezza sul posto di lavoro. American Airlines conferma che un membro del loro equipaggio è stato arrestato nella giornata di ieri, tenendo a precisare che i passeggeri del volo cancellato sono subito stati accomodati su altri voli. «Stiamo collaborando pienamente con le forze dell’ordine locali» ha concluso la compagnia. Il volo AA735 per Philadelphia è stato cancellato.

venerdì 8 febbraio 2019

Stoccolma, falso allarme bomba costringe aereo a invertire rotta


STOCCOLMA - Una telefonata anonima che annunciava una bomba a bordo ha costretto il comandante del volo della compagnia aerea Norwegian Air Stoccolma-Arlanda - Nizza ad atterrare questa mattina 7 febbraio a Stoccolma. Il volo DY4321, decollato alle 09:45 dallo Stoccolma-Arlanda, era atteso all'aeroporto di Nizza alle 12:45 con a bordo 169 passeggeri di cui alcuni bambini, ma dopo 45 minuti dal decollo, il Boeing 737-800 ha fatto inversione atterrando a Stoccolma alle 11:15. L'aereo è stato fatto atterrare in una zona defilata dell'aeroporto. Scesi i passeggeri, sul velivolo sono salite le forze speciali, alla ricerca dell'ordigno. Una ricerca rivelatasi, per fortuna, vana. I passeggeri potranno concludere il loro viaggio a bordo di un altro aereo della Norwegian Air Shuttle.

Dapprima, ai viaggiatori, la compagnia aveva parlato genericamente di un atterraggio per "motivi di sicurezza"; solo più tardi un portavoce ha precisato che la sosta imprevista era giustificata da una telefonata che annunciava un attentato. Per adesso la polizia non ha fornito alcun dettaglio. L'incidente, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ha provocato un'interruzione totale del traffico per 40 minuti all' aeroporto internazionale di Stoccolma-Arlanda. La magistratura ha aperto un'inchiesta. L'episodio di Stoccolma si inserisce nella sempre più stretta vigilanza contro il terrorismo dopo l'attentato dell'11 settembre a New York. Da allora le misure di sicurezza negli scali si sono rafforzate enormemente nel timore di nuovi attacchi kamikaze.

mercoledì 6 febbraio 2019

Un uomo ucciso dall'esplosione della sua sigaretta elettronica


DALLAS - Le sigarette elettroniche sono spesso pubblicizzate come "un'alternativa più sana" al consumo tradizionale di tabacco, una tesi che avrebbe sostenuto il 24enne fumatore accanito di Dallas, negli Stati Uniti, prima che la sua sigaretta elettronica gli esplodesse in bocca. Il giovane in seguito all’esplosione, ha riportato il taglio netto della carotide sinistra causato da un frammento di metallo lungo 7 centimetri. Immediatamente, l'uomo gravemente ferito è stato portato in Ospedale dove invano i medici hanno tentato di asportare il frammento di metallo dal collo. Nonostante tutto, è morto. Quando è avvenuta l'esplosione, ha riferito sua nonna alla stampa, la vittima era parcheggiata di fronte a un negozio di sigarette elettroniche.

Le sigarette elettroniche sono già state la causa di molti incidenti negli Stati Uniti e addirittura un altro caso aveva avuto conseguenze fatali, quando un uomo di 38 anni è stato colpito da frammenti dall'esplosione di un vaper in Florida. Più di 2.000 esplosioni e ustioni tra il 2015 e il 2017. Circa 200 incendi ed esplosioni che coinvolgono le sigarette elettroniche sono stati segnalati nel paese dello Zio Sam tra il 2009 e il 2016, secondo un rapporto della Federal Emergency Management Agency (FEMA), facendo 130 feriti. Un recente sondaggio condotto in Virginia e in Texas ha dimostrato che ci sono molti più incidenti di questo tipo nella realtà. Il rapporto ha identificato oltre 2.000 esplosioni e ustioni tra il 2015 e il 2017.

Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si tratta dell'ennesimo caso segnalato e rimbalzato alle cronache circa i rischi connessi all'uso della sigaretta elettronica che è diventata una valida alleata per i fumatori incalliti. Proprio per questo, è necessario che le case produttrici adottino maggiori accorgimenti, anche in termini d'informazione ai consumatori per evitare che si ripetano casi analoghi.