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venerdì 21 settembre 2018

Australia: 8 brand di liquori richiamati per timori di contaminazione chimica


SYDNEY - Otto diversi marchi di alcolici sono stati richiamati dopo che la Food Standards Australia, ha segnalato che i prodotti potrebbero causare malattie se consumati. I prodotti sono venduti nei negozi di liquori al dettaglio nel Queensland, nel Nuovo Galles del Sud e nell'ACT. I marchi interessati sono le bottiglie da 700 ml di Veruschka Vodka, Mississippi Bourbon, Los Cabos Tequila, Yachtsman White Rum, Mudgee Rum, Barman's Choice Whiskey, Hunters Brandy e Her Choice Gin.

Tutti i marchi, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sono etichettati come "forniti e imbottigliati in Australia per GJ Wholesale". I consumatori possono restituire il prodotto o i prodotti al punto di acquisto per un rimborso. Per ulteriori informazioni si consiglia ai clienti di contattare GJ Wholesale al numero 0411 150 254. Stando ai giornali, per ora il ritiro dei prodotti riguarda potenzialmente la sola Australia.

Detenuti nelle carceri nel mondo: i numeri


ROMA - La metà della popolazione carceraria mondiale di circa nove milioni è detenuta negli Stati Uniti, in Cina o in Russia. I tassi di carcerazione negli Stati Uniti sono i più alti del mondo, a 724 persone su 100.000. In Russia il tasso è 581. Molti dei tassi più bassi sono nei paesi in via di sviluppo, ma il sovraffollamento può essere un problema serio. Le prigioni del Kenya hanno un livello di occupazione del 343,7%.

Ma è dall’altra parte dell’Adriatico che si registrano i tassi più alti d’Europa, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”,. In tal senso, l'Albania è al primo posto nella regione per il maggior numero di prigionieri per 100.000 persone.

Secondo gli ultimi dati della Prison Studies Organization, in Albania il numero dei detenuti per 100.000 persone è stato di 193 durante il 2018, il più alto tra gli altri paesi della regione.Il secondo posto di questa graduatoria spetta al Montenegro con 174 prigionieri per 100.000 persone, la Serbia con 174 prigionieri, la Macedonia con 134 e poi il Kosovo con 106 e Bosnia con 73.

giovedì 20 settembre 2018

Passeggera ubriaca semina il panico su un aereo Ryanair, arrestata dopo l’atterraggio d'emergenza


ROMA - L’ennesimo caso tra quelli già segnalati dallo “Sportello dei Diritti” fa riesplodere la polemica su un fenomeno che riguarda la sicurezza dei voli: l’ubriachezza a bordo dei velivoli di linea sta diventando un problema serio che merita la dovuta attenzione da parte delle autorità aereoportuali e quelle che regolamentano il traffico aereo e richiede misure urgenti per evitare che ci scappi la tragedia.

Questa volta è accaduto al volo Ryanair, Manchester - Ibiza, decollato verso le 15.40 di lunedì pomeriggio, che ha costretto i piloti a tornare indietro poco dopo e ha portato una passeggera ubriaca ad essere arrestata dopo l’atterraggio. La compagnia aerea ha riferito che i problemi sono iniziati subito dopo il decollo, con il radar che mostrava l'aereo che girava sopra le Midlands e si dirigeva verso nord-ovest. I testimoni, hanno riferito alla stampa che la donna aveva agito in modo strano. Ryanair ha confermato l'accaduto, evidenziando che la donna si è comportata “in modo distruttivo” a bordo del volo dopo aver bevuto dell’alcol acquistato all’aeroporto di Manchester.

La polizia di Greater Manchester ha confermato che una donna è stata arrestata con l'accusa di essere ubriaca a bordo di un aereo. Sarà interrogata il prossimo lunedì. Il volo verso l'isola spagnola è ripartito più tardi lunedì pomeriggio. Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, una situazione non certamente ottimale che a diecimila metri d’altezza, ha fatto vivere attimi di panico ai passeggeri, mettendo a repentaglio l’incolumità dei passeggeri e la sicurezza del volo.

Aereo British Airways torna indietro dopo il decollo: paura a bordo del volo da Alicante a Londra


LONDRA - Disavventura per 150 passeggeri a bordo di un aereo della Brittish Airways diretto a Londra. È successo oggi: era partito dall’aeroporto di Alicante-Elche in direzione di Londra, ma quattro minuti dopo, ha fatto dietrofront, ritrovandosi di nuovo a Alicante, scortato da alcuni mezzi di soccorso.

Secondo quanto si appreso, l'accensione di una spia, ha segnalato un possibile malfunzionamento al sistema idraulico, e il pilota ha scelto di virare e rientrare per sicurezza, dove l'aeromobile, dopo avere effettuato diversi giri per scaricare carburante, è atterrato senza alcun problema. La vita dei passeggeri e dei membri dell’equipaggio non è mai stata a rischio. I passeggeri sono stati riprotetti, su un volo della stessa compagnia in partenza nel corso della notte da Alicante.

L’allarme, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” è scattato a causa di problema tecnico all'impianto idraulico, collegato ai sistemi che guidano gli ordini, ad esempio, per manovrare il carrello di atterraggio o i flaps. Ma si è trattato solo in un guasto tecnico. Il team della manutenzione è al lavoro per la revisione del dispositivo. Intanto lo “Sportello dei Diritti” chiede maggiori garanzie all'Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA) circa il livello di sicurezza dei voli e spiegazioni sulle cause che hanno prodotto il "problema tecnico" e determinato un nuovo atterraggio d'emergenza.

mercoledì 19 settembre 2018

La Corte di Strasburgo condanna il Belgio per aver impedito a una donna con il velo di entrare in tribunale


BRUXELLES - Una notizia, per chi si batte contro le discriminazioni, che solleverà anche molte polemiche. “Vietare il velo in pubblico viola il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e religione”. Lo ha deciso la Corte di Giustizia Europea, ribaltando così la sentenza del marzo 2017. La Corte europea dei diritti umani ha dato ragione ad una donna, confermando che la legge che vieta alle donne musulmane di indossare il velo integrale o parziale in luoghi pubblici è un atto discriminatorio e viola il diritto al rispetto della vita privata e alla libertà di pensiero, coscienza, religione. I giudici della Corte, con sede a Strasburgo , hanno giudicato con una larga maggioranza di sei voti contro uno contrario che la decisione di negare l'accesso viola l'articolo 9 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo.

Questa norma protegge il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e religione. Il ricorso è stato presentato da Hagar Lachiri, un cittadino belga di 32 anni, che si è schierato contro le leggi municipali e nazionali introdotte nel 2008 e 2011, considerate, secondo le parole del legale, “una sproporzionata intrusione dello Stato nella sfera dei diritti individuali come la libertà di espressione e di religione”. I fatti risalgono al 2007 quando l'uomo ed altri membri della sua famiglia si recò in Tribunale per assistere ad un'udienza che trattava il caso dell'omicidio di suo fratello. Con decisione presa dal presidente della corte, un'ausiliare si avvicinò alla donna del gruppo per informarla che se voleva assistere all'udienza, doveva prima rimuovere il velo islamico. Lachiri rifiutò e, di conseguenza, fu impedito alla donna di entrare nell'aula. La Corte di Strasburgo ha anche tenuto conto del fatto che il velo non le copriva completamente il viso, solo i capelli e il collo. E si è ricordata che è una libera cittadina, quindi non le si può chiedere di avere il dovere di discrezione che può essere richiesto ai dipendenti pubblici. In breve, la sentenza interpreta che c'era "una limitazione all'esercizio del diritto di manifestare la propria religione", qualcosa che "non è giustificato in una società democratica".

Nella fattispecie, la Corte ha condannato il Belgio al risarcimento del danno morale liquidato in via d’equità nella misura di 1000 euro. Adottando questo divieto lo Stato belga, affermano i giudici, ha voluto rispondere a una pratica considerata incompatibile nella sua società con la comunicazione interpersonale e con la costruzione di relazioni umane, indispensabili per la vita collettiva. Il divieto, adottato in primis dalla Francia nel 2010, è stato approvato dalla Camera Bassa del Parlamento belga nell’aprile del 2010 ma è entrato ufficialmente in vigore nel luglio del 2011 dopo il via libera del Senato. La legge, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è stata votata praticamente all’unanimità, con appena due voti contrari, e stabilisce che per ragioni di sicurezza, in luoghi pubblici come parchi o strade, è vietato indossare abiti che nascondano l’identità di una persona.

martedì 18 settembre 2018

Madrid, esplosione in metropolitana. Batteria tablet semina il panico


MADRID - Panico alla metropolitana di Madrid, lunedì mattina 17 settembre, per quello che pare un incidente senza conseguenze gravi. La stazione della linea 9 è stata evacuata dopo una piccola esplosione che ha sprigionato fiamme e fumo dentro un vagone. Paura tra i passeggeri che si sono accalcati verso le uscite. Altri, diverse decine, terrorizzati dal fumo, sono scesi lungo la linea ferrata quando i vagoni si sono stati fermati a 100 metri dalla stazione di Príncipe de Vergara. Un altro passeggero ha usato uno degli estintori per estinguere le fiamme, ma il suo intervento ha peggiorato la situazione, hanno raccontato alcuni testimoni.

L'estintore ha causato più fumo nel vagone e ha aumentato la confusione. Alcuni pensavano che fosse un atto terroristico che ha innescato la calca. Il treno interessato, dalla linea 9 in direzione di Paco de Lucía, ha vagoni dove i passeggeri si concentrano ammassandosi ad un'estremità. Un portavoce del sindacato dei macchinisti, Sergio Hoyuelos, ha spiegato che i passeggeri hanno sbloccato le porte attivando la leva di emergenza. Fortunatamente il responsabile della sicurezza, vedendo i passeggeri sui binari, ha reagito rapidamente e ha chiesto al posto di comando di deviare il traffico nella direzione opposta. Nella ressa alcune persone sono rimaste contuse, mentre nove passeggeri sono stati trattati per crisi d'ansia e altri tre per inalazione di fumo.

Secondo quanto dichiarato dal responsabile del SAMUR, un sistema di emergenza specializzato di Madrid, a innescare il panico sarebbe stata la batteria di un tablet marca Airis, che avrebbe preso fuoco in un vagone della linea 9 della metropolitana di Madrid. I passeggeri sul treno hanno descritto quello che è successo come una scena di un film horror. L’incidente, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sembra accomunare gli altri incidenti del genere avvenuti in tutto il mondo. Ora si attendono dichiarazioni ufficiali da parte di Airis.

lunedì 17 settembre 2018

Fumo in cabina, volo deviato ed atterraggio d'emergenza


Un volo decollato da Niš (Serbia) e diretto a Basilea (Svizzera) è stato costretto a deviare il volo a Zagabria (Croazia) per un atterraggio d'emergenza, ieri 15 settembre, in quanto nella cabina di pilotaggio si era creato del fumo sulla cui causa si stanno ancora compiendo accertamenti. L'incidente è avvenuto nel momento in cui l'A320-232 Airbus con 180 passeggeri era nello spazio aereo dell'Austria ad un'altitudine di 11.000 metri (36.000 piedi).

L'aeromobile, ha segnalato alla Torre di controllo la presenza del fumo, chiedendo il permesso di atterrare, scendendo a Zagabria alle 21:02. Mezz'ora dopo la mezzanotte vuoto è volato a Skopje, dove è atterrato alla 1:36 del mattino. Un membro dell'equipaggio e due passeggeri hanno richiesto assistenza medica sul posto. Nessuno ha riportato ferite gravi né si trova in condizioni preoccupanti. I passeggeri del volo sono rimasti al terminal dell'aeroporto di Zagabria fino all'arrivo di un aereo sostitutivo che è atterrato domenica 16 settembre alle 7:20 del mattino, ripartendo alla volta di Basilea un'ora più tardi.

L’allarme, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” è scattato a causa di “fumo” all’interno della cabina di pilotaggio. Ma si è trattato solo in un guasto tecnico e non di un incendio. Il team della manutenzione è al lavoro per stabilirne la causa.

Sicurezza flop all'aeroporto di Las Vegas. Dj minaccia equipaggio e passeggeri sul volo JetSmarter


Un deejay di Filadelfia è stato in grado di passare un controllo del proprio background finanziario, per prendere un volo semiprivato JetSmarter da Las Vegas a New York anche se aveva postato minacce di disturbo su Twitter. Il Deejay Maurice Paola, 23 anni, ha forzato un atterraggio di emergenza del jet da 12 passeggeri a North Platte, in Nebraska. Il 3 settembre dopo aver discusso con l'assistente di volo e minacciato di decapitare i passeggeri. Il Lincoln Journal Star ha riferito che l'aereo era appena decollato quando Paola "ha iniziato a lanciare oggetti ai passeggeri, camminando avanti e indietro, battendo i finestrini, sbattendo la testa contro le pareti della fusoliera e insistendo sul fatto che l'aereo atterrasse immediatamente".

Il pilota, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”,dopo aver fallito nel calmare Paola, si è ritirato nella cabina di pilotaggio, mentre l'assistente di volo ha usato una tanica di ossigeno per difendersi mentre una famiglia con bambini di 4 e 6 anni si è nascosta accucciandosi nel retro dell'aereo. Una volta atterrato l'aereo, è stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine che sono salite a bordo. Alla fine hanno dovuto ricorrere alla pistola che "spara" corrente elettrica per costringerlo ad abbandonare l'aeromobile ed ammanettarlo. Paola ora rischia fino a 20 anni se giudicato colpevole di dirottamento, minacce terroristiche e resistenza all'arresto.

JetSmarter, soprannominata con l’epiteto di “Uber dei jet privati”, la startup che permette a viaggiatori con molta fretta e altrettanto denaro di prenotare un posto all’interno di un jet privato o di riservare, se necessario, l’intero velivolo, tramite Ronn Torossian, portavoce della compagnia ha dichiarato: "JetSmarter offre sicurezza di gran lunga superiore a quella fornita dalle compagnie aeree commerciali". "Questo è stato uno sfortunato incidente isolato."

domenica 16 settembre 2018

Malore a bordo del volo Manchester-Faro, scalo a Londra


MANCHESTER - Scalo fuori programma all'aeroporto Londra Stansted per un volo in viaggio da Manchester a Faro, in Portogallo. Il pilota dell'aereo LS869 della compagnia Jet2 è partito dallo scalo di partenza verso le 8:00 di sabato mattina. Doveva atterrare all'aeroporto di Faro alle 10.50 del mattino, ma circa dopo un'ora di viaggio ha chiesto di poter atterrare a Stansted a causa di un malore a bordo, mentre l'aereo stava sorvolando il nord-ovest della Francia, non molto lontano da Brest. Ottenuto il via libera dalla torre di controllo, il velivolo ha toccato terra intorno alle 12.20.

Quando l'aereo è atterrato, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, i medici sono saliti sull'aereo per controllarlo. Inizialmente si temeva un possibile infarto per il passeggero, ma questi è stato visitato dal medico dell'aeroporto e dal personale del 118 ed è parso meno grave del previsto. L'uomo infatti ha chiesto di poter tornare a bordo e proseguire il viaggio. Ma l'ultima parola spetta ai medici e al comandante.

sabato 15 settembre 2018

Migranti: tenta di entrare in Francia nascosto in una valigia ma viene scoperto


MARSIGLIA - Si è nascosto in una valigia per oltre 10 ore per eludere i controlli nel tentativo di imbarcarsi sul traghetto “Carthage” della Ctn in partenza dal porto di Zarzis per Marsiglia, dove si è concluso il bizzarro tentativo di un ragazzo tunisino. Il giovane è stato ricoverato in gravi condizioni all'ospedale regionale tunisino di Zarzis. Lo hanno reso la radio Mosaique Fm, precisando che la valigia con dentro il giovane sarebbe stata poi caricata nel bagagliaio di un'auto imbarcatasi sul traghetto per Marsiglia.

La nave ha però ritardato la partenza di 7 ore a causa del tentativo di altre 5 persone, poi arrestate, di superare i controlli di sicurezza per salire illegalmente a bordo. Compiuti gli arresti, la polizia di frontiera ha intensificato la vigilanza e dentro l'auto, che aveva già superato la prima fase dei controlli, ha scoperto il giovane rannicchiato nella valigia e già in condizioni disperate. Dodici le persone arrestate coinvolte nel caso, tra cui anche alcuni operatori della nave.

Il fatto risale ai giorni scorsi e non ci sono ancora conferme da parte delle autorità. Non è il primo migrante che tenta di emigrare in una valigia. Centinaia sono i giovani che provano in questo modo di superare i confini, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti": oltre le valigie, doppio fondo nelle automobili, di solito nei cruscotti o sotto i sedili. Una vera e propria pratica, che spesso uccide.

Avaria al motore, atterraggio di emergenza all'aeroporto di Shannon di un aereo militare Lockheed C-130 Hercules



SHANNON - Atterraggio d’emergenza all’aeroporto di Shannon in Irlanda, a causa di un’avaria al motore, di un aereo militare Lockheed C-130 Hercules con trenta passeggeri a bordo. Il volo RCH-256 viaggiava con altri due aerei e dovevano effettuare una sosta tecnica a Shannon. Circa un'ora prima dell'arrivo dell'aereo a Shannon, quando ormai aveva superato l'Oceano Atlantico, uno degli aerei ha riportato un problema con uno dei quattro motori a turboelica dell'aereo. L'equipaggio ha dichiarato un'emergenza e ha chiesto il permesso di atterrare al più presto. Il pilota in seguito ha confermato di aver spento il motore in difficoltà e ha chiesto che gli addetti alle operazioni antincendio e di soccorso fossero pronti al loro arrivo.

L’allarme alla torre di controllo è stato lanciato ieri sera di giovedì di 14 settembre. Immediatamente in tutto l’aeroporto è scattato il piano di emergenza. Il traffico aereo è stato bloccato e i vigili del fuoco, come da programma, si sono schierati a bordo pista pronti a intervenire in caso di bisogno, una delle attività consiste nello “sparare” l’apposita schiuma per ridurre l’attrito del carrello con l’asfalto. Allertate anche le forze dell’ordine ed i mezzi del servizio sanitario. Quando il velivolo è riuscito a toccare terra regolarmente senza conseguenze, tutti i codici rossi sono rientrati. E' evidente, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” che ci sono troppi incidenti sfiorati che riguardano, come in questo caso, anche gli aerei passeggeri militari.

venerdì 14 settembre 2018

Aereo Jet2 torna indietro per un guasto tecnico dopo aver dichiarato l'emergenza


MANCHESTER - Panico sul volo Jet2, Manchester - Paphos, Cipro. È successo ieri: il volo LS405 era partito dall'aeroporto Leeds Bradford mercoledì mattina alle 9.15 in direzione di Paphos, Cipro, ma 30 minuti dopo, mentre viaggiava sul Mare del Nord ed aver fatto dietrofront, si è ritrovato di nuovo a Manchester dopo aver dichiarato un'emergenza, scortato da alcuni mezzi di soccorso. «Si è trattato di un problema tecnico, ha spiegato il portavoce della compagnia aerea, non sono disponibili ulteriori dettagli relativi al problema tecnico. La vita dei passeggeri e dei membri dell’equipaggio non è mai stata a rischio».

L’allarme, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” è scattato a causa di un guasto all'idraulica o di un problema al motore. «Siamo consapevoli del disagio causato ai passeggeri» ha concluso il portavoce di Jet2, che ha provveduto a spostare i clienti su voli alternativi. Intanto lo “Sportello dei Diritti” chiede maggiori garanzie all'Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA) circa il livello di sicurezza dei voli e spiegazioni sulle cause che hanno prodotto il "problema tecnico" e determinato un nuovo atterraggio d'emergenza, visto peraltro che nella sola giornata di ieri, solo all'aeroporto di Manchester vi sono stati due atterraggi di emergenza con intervento dei mezzi di soccorso.

lunedì 10 settembre 2018

Malore sul volo Jet2, passeggero muore sull'aereo: inutile l'atterraggio d'emergenza


MANCHESTER - Ha avvertito un malore sul volo Jet2 LS 171 che lo doveva portare da Manchester a Ibiza (16:50 - 20:45), ma l'atterraggio d'emergenza all'aeroporto Tolosa si è rivelato inutile. Quando l'aereo è atterrato a Tolosa, infatti, per il passeggero, che dovrebbe essere un cittadino britannico, non c'era più nulla da fare.

Il malore avrebbe colto l'uomo sabato sera dopo le 18:00. Un testimone ha raccontato che immediato è stato l'intervento di alcuni passeggeri e membri dell'equipaggio che hanno cercato anche di rianimare il viaggiatore somministrando per via endovenosa una flebo durante l'emergenza a mezz'aria, ma inutilmente.

Una portavoce della compagnia aerea ha confermato la morte dell'uomo. Quando l'aereo è atterrato, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, infatti, per il passeggera, di cui non si conosce l'età, non c'era più nulla da fare. Il malore avrebbe colto l'uomo poco dopo le 18 di sabato sera. Secondo gli agenti della Polizia che hanno svolto poi tutti gli accertamenti si tratta di morte naturale. Il volo ha lasciato Tolosa per la sua destinazione, Ibiza, atterrando all'01:25 con un ritardo di quasi cinque ore.

sabato 1 settembre 2018

Baviera, incendio in una raffineria: 8 feriti e 1800 evacuati


MONACO DI BAVIERA - Momenti di paura in Baviera per l'esplosione e l'incendio in una raffineria. Il bilancio è di otto i feriti, di cui tre gravi. La tragedia si è consumata a Vohburg, nel sud della Germania.

Gli abitanti delle case più vicine, circa 1800 persone, sono stati evacuati e a quelli che vivono nel raggio di circa 20 chilometri è stato raccomandato di chiudere porte e finestre per impedire a eventuali sostanze tossiche di entrare nelle abitazioni. Sul posto sono intervenuti 200 vigili del fuoco. Vohburg si trova nel distretto di Pfaffenhofen, in Baviera, e si affaccia sul Danubio.

mercoledì 29 agosto 2018

Aretha Franklin: in migliaia per l'ultimo saluto alla Regina del soul


In migliaia si stanno recando presso la camera ardente allestita al Charles H. Wright Museum of African American History di Detroit, per dare l'ultimo saluto alla grande Aretha Franklin, scomparsa il 16 agosto dopo una lunga malattia. Fuori dal museo i fan, intonato e danzando sulle note dei grandi successi della Regina del soul.

Il funerale verrà trasmetto in diretta dall'agenzia di stampa Associated Press e si terrà in forma privata il 31 agosto sempre a Detroit.

Russia: Putin cambia l'età pensionabile, ma solo per le donne


Buone notizie per le donne russe. Il Presidente Vladimir Putin, ha ammorbidito la riforma delle pensioni riducendo l'aumento dell'età pensionabile per le donne (da 63 a 60 anni, a regime). Resta invece invariato l'aumento a 65 anni per gli uomini, pur con l'introduzione di alcuni correttivi.

sabato 25 agosto 2018

Albania: due italiani muoiono in incidente


di REDAZIONE - Due turisti italiani, un uomo ed una donna, sono morti in un incidente stradale questa mattina verso le ore 11:00 in Albania. Le vittime italiane sono di Genova. Secondo la Polizia locale, un veicolo Ford targato AA609UD si è scontrato con una motocicletta tipo Piaggio con targa AL429, nella zona di Hidrovor vicino a Ksamil, località balneare una frazione del comune di Saranda.

Alla luce di questi gravi incidenti che vedono coinvolti i nostri connazionali all'estero, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, suggerisce caldamente a tutti coloro che sono in procinto di recarsi temporaneamente all’estero, nel loro stesso interesse, di munirsi della Tessera europea assicurazione malattia (TEAM), per viaggi in Paesi dell’UE, o, per viaggi extra UE, di un’assicurazione sanitaria con un adeguato massimale, tale da coprire non solo le spese di cure mediche e terapie effettuate presso strutture ospedaliere e sanitarie locali, ma anche l’eventuale trasferimento aereo in un altro Paese o il rimpatrio del malato, nei casi più gravi anche per mezzo di aero-ambulanza.

E’ infatti noto che in numerosi Paesi gli standard medico-sanitari locali sono diversi da quelli europei, e che spesso le strutture private presentano costi molto elevati per ogni tipo di assistenza, cura o prestazione erogata. Occorre ricordare che le Rappresentanze diplomatico-consolari, pur fornendo l’assistenza necessaria, non possono sostenere nè garantire pagamenti diretti di carattere privato; soltanto nei casi più gravi ed urgenti, esse possono concedere ai connazionali non residenti nella circoscrizione consolare e che versino in situazione di indigenza dei prestiti con promessa di restituzione, che dovranno essere, comunque, rimborsati allo Stato dopo il rientro in Italia.

venerdì 24 agosto 2018

Rilevato sisma al confine tra Perù e Brasile


E' stato rilevato, dall'Ente geofisico statunitense (Usgs), un terremoto di magnitudo 7.1 - in Perù, nei pressi del confine con il Brasile, in una zona quasi totalmente disabitata.

mercoledì 22 agosto 2018

Facebook rimuove 652 profili "fake"


Il social network Facebook ha individuato e rimosso centinaia di nuovi profili considerati falsi e implicati in comportamenti considerati di "disturbo" in vista delle elezioni di midterm negli Stati Uniti il prossimo novembre. 652 fra pagine, gruppi e profili, e alcuni di questi sono originati in Iran e Russia.

lunedì 20 agosto 2018

La Grecia dice addio alla Troika


Un nuova era per la Grecia che esce ufficialmente dall'ultimo piano di aiuti internazionali che ne hanno evitato la bancarotta e l'uscita dall'euro, a costo di pesantissime riforme. Dopo Portogallo, Irlanda, Spagna e Cipro, infatti la Grecia era l'ultimo membro dell'Eurozona a beneficiare di un programma di aiuti internazionali dopo la forte crisi.

I problemi per gran parte della popolazione restano gravi - disoccupazione, riduzione drastica di salari e pensioni, difficoltà per il settore della sanità, fuga all'estero di quasi mezzo milione di greci.

L'inizio della "tragedia greca" avvenne alla fine del 2009, in piena crisi finanziaria mondiale, quando l'allora premier George Papandreou dichiarò che i suoi predecessori avevano falsato i bilanci. Dopo anni di sisma economico, politico e sociale, la svolta decisiva fu il referendum indetto da Alexis Tsipras nel luglio 2015 in cui furono bocciate le richieste della Troika europea in cambio di una nuova tranche di aiuti. Misure che poi però furono di fatto accettate, con il Paese che rischiava di non poter pagare stipendi e pensioni. Da allora Tsipras, pagando un pesante prezzo in termini di consensi, ha gestito i memorandum. Anche se la strada della ripresa è ancora lontana, la Grecia guarda comunque avanti.