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martedì 28 luglio 2020

Altri 45 giorni di custodia cautelare per Patrick Zaki


Lo studente egiziano dell'Università di Bologna dovrà restare in carcere. La decisione del tribunale del Cairo è stata riferita da una sua legale. Patrick Zaki si trova in prigione in Egitto da oltre cinque mesi con l'accusa di propaganda sovversiva.

martedì 10 marzo 2020

Coronavirus, Marocco e Malta sospendono collegamenti con l'Italia

ROMA - Marocco e Malta hanno comunicato la sospensione dei collegamenti con l'Italia dopo che il nostro Paese è stato "chiuso" a causa del coronavirus. La Valletta, che ha bloccato anche i collegamenti marittimi, ha annunciato anche che saranno prese misure per assistere i cittadini maltesi presenti in Italia.

martedì 3 marzo 2020

Coronavirus, l'India chiude le frontiere agli italiani


NEW DELHI - Da un comunicato diffuso dal Governo, l'India chiude l'ingresso ai viaggiatori provenienti da Italia, Cina, Iran, Corea del Sud e Giappone per timore del coronavirus. I visti rilasciati fino ad ora sono sospesi "per tutti i cittadini" provenienti dai cinque Paesi "che non siano ancora entrati" in India. Si fa eccezione solo per diplomatici e funzionari Onu, che dovranno comunque essere controllati.

domenica 9 febbraio 2020

Egitto: arrestato studente dell'Università di Bologna

IL CAIRO - E' stato arrestato all'aeroporto del Cairo nella notte tra giovedì e venerdì Patrick George Zaky, attivista e ricercatore egiziano di 27 anni, iscritto a un master dell'Università di Bologna. Lo conferma Amnesty International Italia. Il giovane, attivista per i diritti delle persone Lgbt, era rientrato in Egitto per una visita alla sua famiglia che si trova a Mansoura.

L'accusa per Zaky, secondo quanto riferito da Amnesty International e dalla ong Ecrf, è di "diffusione di notizie false, incitazione a proteste, tentativo di rovesciare il regime, uso dei social media per danneggiare la sicurezza nazionale, propaganda per i gruppi terroristici e uso della violenza". Secondo quanto si apprende da fonti della Farnesina, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio segue con attenzione, attraverso l'ambasciata al Cairo, la vicenda.

domenica 26 gennaio 2020

Coronavirus, Xi ammette: "Situazione grave"

(Getty)
PECHINO - Il presidente cinese Xi Jinping, dopo aver cercato di infondere fiducia alla popolazione cinese, ha ammesso che la situazione è "grave" e l'epidemia del coronavirus "accelera". "Di fronte alla grave situazione di un'accelerazione della diffusione del nuovo coronavirus, è necessario rafforzare la leadership centralizzata e unificata del Comitato centrale del Partito", ha detto Xi nel corso di una riunione d'emergenza del governo.

La Cina può "vincere la battaglia" contro il coronavirus. Lo ha assicurato il presidente, nel suo secondo intervento pubblico dall'inizio della crisi. "Finché avremo fiducia costante, lavoreremo insieme, con prevenzione e cure scientifiche e politiche precise, saremo sicuramente in grado di vincere la battaglia", ha detto Xi in una riunione del comitato permanente dei vertici del Politburo.

41 vittime, di cui 15 i decessi nelle ultime ore: il Coronavirus fa sempre più paura alla Cina che in queste ore ha ordinato misure a livello nazionale per identificare i casi sospetti del misterioso virus su treni, aerei e autobus, poiché il bilancio delle vittime e il numero di pazienti è aumentato in maniera esponenziale. Pechino ha esteso il cordone sanitario volto a circoscrivere l'infezione, precisando che i provvedimenti riguardano ora 56 milioni di persone.

Intanto un primo caso del virus è stato confermato in Australia, ultimo Paese in ordine di tempo ad essere raggiunto dal contagio. Il paziente, un uomo sulle cui generalità non sono stati diffusi dettagli, era giunto una settimana fa a Melbourne da Wuhan, la città cinese epicentro dell'epidemia. Secondo il responsabile della sanità pubblica australiana, Brendan Murphy, le autorità dello Stato di Victoria ha applicato "strettamente i protocolli, e messo il paziente in isolamento".

Trema l'Europa per i tre casi di coronavirus confermati in Francia: sono i primi accertati nel Continente. Ad annunciarlo il governo francese. Un caso è a Bordeaux, nel sud-ovest, l'altro a Parigi, ha annunciato stasera in tv la ministra della Salute, Agnes Buzyn. "Il paziente di Bordeaux ha 48 anni - ha detto la ministra - è rientrato dalla Cina, dove è passato da Wuhan. Si è fatto visitare ieri.

Da ieri è ricoverato in una camera isolata. E' stato in contatto con una decina di persone dopo il suo arrivo in Francia". L'uomo è di "origini cinesi", ma residente in Gironda, la regione di Bordeaux. Si trovava in Cina per motivi professionali. Si sa poco del paziente ricoverato a Parigi, all'ospedale Bichat, a parte il fatto che anche lui è rientrato dalla Cina.


Si tira infine un sospiro di sollievo non solo a Bari ma anche a Parma per le due donne rientrate da Wuhan, in Cina, e ricoverate per sintomi sospetti.

giovedì 9 gennaio 2020

Iraq: lanciati due nuovi razzi nella 'Green zone'

(ANSA/EPA)
BAGHDAD - Due nuovi razzi sono stati lanciati questa notte a Baghdad nella 'Green zone'. Si tratta di due Katyusha, quindi è da escludersi la matrice statunitense.

I razzi non hanno provocato vittime e sono caduti vicino all'ambasciata americana, dalla quale si sono alzate le sirene. Reuters sul proprio sito riporta che uno dei razzi sarebbe caduto a 100 metri dall'ambasciata.

domenica 5 gennaio 2020

Libia, raid di Haftar su collegio militare: 70 morti

di PIERO CHIMENTI - Con una nuova offensiva militare, il generale Haftar ha colpito con un raid aereo l'accademia militare di Tripoli. Questo attacco, che secondo la "Divisione informazione di guerra" del generale libico avrebbe provocato 70 morti, sarebbe la risposta a quello turco avvenuto all'alba.

venerdì 3 gennaio 2020

Raid Usa in Iraq: ucciso generale Soleimani

BAGHDAD - Raid fatale delle forze americane a Baghdad per il generale iraniano Qassem Soleimani, una delle figure di spicco dell'Iran, molto vicino alla Guida suprema, l'ayatollah Ali Khamenei, e da molti considerato da alcuni il potenziale futuro leader del Paese.

Un raid, quello delle forze Usa, condotto - secondo indiscrezioni - con un drone e ordinato da Donald Trump. E che rischia di far salire la già alta tensione fra Stati Uniti e Iran, ma anche in tutto il Medio Oriente. Immediata la reazione di Teheran che parla di "atto di terrorismo" e fa sapere che ci saranno ritorsioni.

"Il lavoro e il cammino del generale Qassem Soleimani non si fermeranno e una dura vendetta attende i criminali, le cui mani nefaste sono insanguinate con il sangue di Soleimani e altri martiri dell'attacco della notte scorsa", ha detto la guida suprema iraniana Ali Khamenei riferendosi all'attacco.

Dal canto suo, il ministro degli Esteri iraniano, Javad Zarif, ha dichiarato: "L'atto di terrorismo internazionale degli Stati Uniti con l'assassinio del generale Soleimani, la forza più efficace nel combattere il Daesh, Al Nusrah e Al Qaida, è estremamente pericoloso e una folle escalation". E poi: "Gli Stati Uniti si assumeranno la responsabilità di questo avventurismo disonesto".

Accoltella tre persone al grido di Allah Akbar

di PIERO CHIMENTI - Torna il pericolo terrorismo in Francia, dove un uomo di carnagione chiara, con indosso il djballa, al grido di Allah Akbar ha accoltellato tre passanti nelle vicinanze nei pressi Parigi. Il bilancio è di un morto, un uomo di 50 anni e due feriti.

Il terrorista ha cercato di trovare riparo in un centro commerciale, ma è stato raggiunto dai colpi di pistola della polizia anti-crimine di Hay-les-Roses. Il Ministro degli interni francese, Nunoz, si è recato sul posto dell'agguato, dove erano presenti alcuni rappresentanti dell'antiterrorismo.

mercoledì 1 gennaio 2020

Migranti, l'Sos: "Disperso barcone da 74 ore con 45 persone a bordo"

ROMA - Da domenica non c’è più traccia di un barcone con a bordo 45 migranti. L’allerta arriva da Alarm Phone, la piattaforma che offre assistenza ai migranti in mare. I volontari della Ong affermano di aver ricevuto una chiamata da un barcone con a bordo uomini, donne e bambini che si trovava al largo della Libia.

Un pescatore aveva detto all'organizzazione di aver avvistato la barca in pericolo, con il motore in avaria tra le onde altissime. Le autorità libiche risultavano irraggiungibili. «Abbiamo parlato con la guardia costiera, l'autorità in Libia, le organizzazioni internazionali e con il nostro testimone, scrive ora Alarm Phone, nessuno sa cosa sia successo a questa barca.

Temiamo il peggio, ma speriamo che in qualche modo siano salvi». Speriamo, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”,di poter festeggiare l'inizio dell'anno con la buona notizia che queste persone sono state soccorse o che sono arrivate sulle coste UE.

Albania, scossa di 4.6 a Durazzo

DURAZZO - Paura per una forte scossa sismica a Durazzo, all'alba di oggi. Nella stessa zona un mese fa morirono oltre 50 persone a causa di un altro terremoto.

martedì 31 dicembre 2019

"Morte all'America", ambasciata presa d'assalto

di PIERO CHIMENTI - Migliaia di iracheni hanno preso d'assalto l'ambasciata americana, a Baghdad, al grido di "morte all'America", oltrepassando la zona blindata del check point, e dando fuoco ad una torre di guardia. La protesta è nata per l'attacco statunitense contro la milizia sciita Kataib Hezbollah, che ha causato 25 morti.

In Nuova Zelanda tra i primi a festeggiare il 2020


AUCKLAND - È già 2020 in Nuova Zelanda dove i fuochi d'artificio accolgono il nuovo anno con 12 ore d'anticipo rispetto all'Italia.

domenica 29 dicembre 2019

Somalia: autobomba fa decine di vittime

(reuters)
di PIERO CHIMENTI - Un'autobomba è esplosa al checkpoint di controllo a Mogadiscio, capitale della Somalia, facendo 60 vittime e molti feriti. Non c'è stata ancora nessuna rivendicazione ma tutto fa pensare che possa essere una ritorsione di Al Shabaab, gruppo terroristico legato ad Al Qaeda.

venerdì 27 dicembre 2019

Aereo precipita in Kazakistan: 15 morti

(Ap)
di PIERO CHIMENTI - Un aereo con 100 persone al suo interno, 5 unità del personale di volo e 95 passeggeri, è precipitato subito dopo il decollo a Almity, una delle città più popolose del Kazakistan. Il veivolo della Bek Air mentre precipitava avrebbe colpito un edificio in costruzione.

A momenti il bilancio parla di 15 morti e 60 feriti, tra cui bambini. Il presidente kazako, Kassym-Jomart Tokayev, ha annunciato il giorno di lutto per ricordare le vittime con la promessa che chi ha perso il proprio caro verrà risarcito.

domenica 3 novembre 2019

Galles, capodoglio spiaggiato con la pancia piena di plastica


ABERSOCH - L'elenco è straziante: una "grande quantità di teli di plastica blu" e "masse di corda" insieme ad altri "detriti" marini nello stomaco del capodoglio spiaggiato ormai senza vita all'inizio di questa settimana sulla spiaggia di Hell's Mouth ad Abersoch nel Galles. Secondo il British Divers Marine Life Rescue (BDMLR) è il primo capodoglio che si spiaggia in una località gallese dal 1913.

Nessun segno di collisione con un'imbarcazione, ad uccidere il cetaceo lungo sette metri e pesante sette tonnellate è stata con tutta probabilità proprio quella plastica che ha finito per ostruire il canale digerente. Il capodoglio, una specie ormai a rischio di estinzione la cui sopravvivenza è dunque minacciata dal gravissimo inquinamento ambientale del nostro mare. Un esame post mortem ha infatti rivelato che i due terzi dello stomaco di un cetaceo così grande erano occupati da plastica e solo un terzo da becchi di calamaro, che sono il cibo preferito di questi animali. Gli esperti ritengono che gli oggetti possano aver influito sulla capacità dell'animale di digerire il cibo ingerito e aver contribuito al suo stato di malnutrizione.

L'esame post mortem è stato condotto dal Cetacean Strandings Investigation Program, dalla Zoological Society of London e dal Marine Environmental Monitoring. Si pensa che l'animale facesse parte di un branco di capodogli trovati nelle acque a sud del Regno Unito. E' l'ennesima terribile e raccapricciante cartolina, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che arriva da un oceano sempre più devastato dall'inquinamento da plastica che dimostra la complicità dell'enorme materiale ingerito nel decesso del cetaceo. Teli di plastica blu e masse di corda insieme ad altri detriti marini sono tanti, è chiaro che sono stati ingeriti negli anni ma quello che è importante dire è che questi capodogli mangiano in profondità.

La riflessione che va fatta quindi è che questo nostro meraviglioso mare blu e fascinoso in superficie, nasconde sul suo fondo un tappeto di rifiuti del quale non abbiamo reale contezza. Le navi che passano buttano di tutto e gli esperti credono che la tristissima morte di questo capodoglio conferma che siamo arrivati ad una "situazione estrema". Tuttavia cetacei ma non solo. Sono sempre di più le tartarughe imprigionate dalla plastica. Greta Thunberg ha ragione: la vera emergenza non è il clima. Siamo noi.

venerdì 27 settembre 2019

Jacques Chirac morto a 86 anni


di PIERO CHIMENTI - Il 22° Presidente della Repubblica francese, Jacques Chirac, che in un sondaggio del 2015 è risultato essere il presidente più amato dai francesi, è morto a 86 anni. Ha ricoperto il ruolo di Presidente della Repubblica per due mandati fino al 2007 quando decise di non ricandidarsi ed espresse sostegno per Sarkozy. Allontanandosi dalla vita pubblica è morto nella sua casa di Parigi, dove è stato sindaco dal 1977 al 1995. Tutta la Francia lo piange e l'Assemblée Nationale gli ha dedicato un minuto di silenzio.

giovedì 19 settembre 2019

Migranti, Conte incontra Macron: "Accordo su piano sbarchi"

(credits: Governo.it)

ROMA - Atteso incontro al Quirinale tra il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente Sergio Mattarella. Il colloquio tra i due capi di Stato ha preceduto l'incontro con il premier Conte a palazzo Chigi.

"Molto lieto di ricevere Macron, nel primo incontro con un leader europeo dopo la formazione del nuovo governo", ha detto il premier incontrando il presidente francese e aggiungendo di aver convenuto che "possono anche emergere opinioni a volte non coincidenti, ma ciò deve avvenire sempre sulla base di un dialogo fondato sul rispetto come si conviene tra paesi fondatori Ue".

"E' essenziale per l'Ue che volti pagina in direzione di una gestione strutturale e non più emergenziale dei flussi. Ho avuto la piena disponibilità di Macron per un meccanismo europeo sugli sbarchi, sulla ridistribuzione e per un a gestione efficace dei rimpatri".

"Dobbiamo far uscire il tema da una propaganda anche anti-europea - ha detto Conte nelle dichiarazioni congiunte con il presidente Macron -. L'Italia non si presta ad abbassare la guardia contro il traffico di vite umane, l'Italia non ritiene che debba esser consentito ai trafficanti di decidere come e quando avere ingresso ma abbiamo anche la necessità di gestire il fenomeno in modo concreto, pratico".

"Dobbiamo far uscire il tema da una propaganda anche anti-europea. L'Italia non si presta ad abbassare la guardia contro il traffico di vite umane, l'Italia non ritiene che debba esser consentito ai trafficanti di decidere come e quando avere ingresso ma abbiamo anche la necessità di gestire il fenomeno in modo concreto, pratico".

Sulla Libia abbiamo convenuto che è "fondamentale lavorare costruttivamente insieme e avere il medesimo obiettivo, coinvolgendo tutti i partner. L'obiettivo è la stabilizzazione del paese", ha spiegato Conte.

mercoledì 11 settembre 2019

Paolo Gentiloni nuovo commissario agli Affari Economici


ROMA - L'ex premier Paolo Gentiloni è stato designato commissario agli Affari economici dell'Ue. E' la prima volta che un italiano ottiene la responsabilità del pacchetto EcFin. L'indicazione dovrà ora essere validata dal Parlamento europeo, che nelle prossime settimane avvierà le audizioni di tutti i commissari nominati dalla leader tedesca.

"Ringrazio la presidente Ursula Von der Leyen per l'incarico che mi ha assegnato nella nuova commissione. Mi impegnerò innanzitutto per contribuire al rilancio della crescita e alla sua sostenibilità sociale e ambientale": ha detto Gentiloni, considerando il suo ruolo "di grande rilievo in un momento cruciale per il futuro dell'economia europea". "Cercherò di onorare l'Italia, il governo che mi ha proposto, lavorando nell'interesse si tutti i cittadini europei", aggiunge il neo commissario.

La decisione è giunta oggi a mezzogiorno, quando la presidente eletta Ursula von der Leyen ha svelato le attribuzioni dei portafogli ad una squadra che - con i suoi 14 uomini e 13 donne - presenta anche un altro primato, il rispetto della parità di genere.

Fino a domani, avvertono gli addetti ai lavori, modifiche nell'assegnazione dei portafogli sono possibili, ma ad oggi nella casella EcFin appare il nome di Paolo Gentiloni. Se ci sarà la conferma di Gentiloni, come ventilato, sarà un successo per l'Italia prima di tutto, che fino a poche settimane era in guerra permanente con Bruxelles.

martedì 10 settembre 2019

Paolo Gentiloni verso gli Affari Economici


ROMA - Paolo Gentiloni verso la nomina alla presidenza degli Affari economici nella nuova commissione Ue. La svolta è attesa per oggi a mezzogiorno, quando la presidente eletta Ursula von der Leyen svelerà le attribuzioni dei portafogli ad una squadra che - con i suoi 14 uomini e 13 donne - presenta anche un altro primato, il rispetto della parità di genere.

Fino a domani, avvertono gli addetti ai lavori, modifiche nell'assegnazione dei portafogli sono possibili, ma ad oggi nella casella EcFin appare il nome di Paolo Gentiloni. Se ci sarà la conferma di Gentiloni, come ventilato, sarà un successo per l'Italia prima di tutto, che fino a poche settimane era in guerra permanente con Bruxelles.