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domenica 10 febbraio 2019

Zurigo: fumo da un Airbus A 380 di Emirates


Del fumo eccezionalmente denso è fuoriuscito oggi da un Airbus A 380 dopo il suo atterraggio sulla pista 28 a Zurigo-Kloten, avvenuto attorno alle 13.00. I pompieri dell'aeroporto sono intervenuti, ma non hanno dovuto spegnere nessun fuoco. Le cause del problema non sono note. «Si tratta di un velivolo della compagnia Emirates», ha affermato all'agenzia Keystone-ATS Eva Oehry, della direzione dell'aeroporto.

L'aereo è arrivato da Dubai e ha sviluppato un denso fumo dopo l'atterraggio alzatosi dal carrello a destra dell'aeromobile, per ragioni da accertare. I vigili del fuoco sono intervenuti per controllare la situazione. I passeggeri sono rimasti a bordo. Secondo Oerhy, non hanno corso nessun pericolo. La compagnia sta svolgendo accertamenti per chiarire i fatti.

L’allarme, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” è scattato a causa di “denso fumo” alzatosi dal carrello d'atterraggio delle ruote. Ma si è trattato solo presumibilmente, a causa dei freni surriscaldati. Il team della manutenzione di Emirates è al lavoro per stabilirne la causa.

sabato 9 febbraio 2019

Gb: arrestato pilota ubriaco mentre l'aereo sta per partire


MANCHESTER - Doveva essere un normale volo da Manchester- Philadelphia, ma rischiava di trasformarsi in una tragedia, evitata appena in tempo dall'intervento delle forze dell'ordine. Il pilota dell’American Airlines è infatti stato arrestato quando era ormai pronto al decollo da Manchester, perché completamente ubriaco.

Gli uomini della polizia hanno irruzione in cabina di pilotaggio appena prima che l'aereo si alzasse, mettendogli le manette ai polsi, dopo essere stati avvertiti da alcuni dei colleghi pochi minuti prima della partenza, preoccupati per la sicurezza delle oltre 300 persone che si trovavano a bordo, tra equipaggio e passeggeri, accortisi che qualcosa non andava.

Arrivati di gran carriera al gate, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, gli agenti hanno portato via il 62enne con l'accusa di ubriachezza sul posto di lavoro. American Airlines conferma che un membro del loro equipaggio è stato arrestato nella giornata di ieri, tenendo a precisare che i passeggeri del volo cancellato sono subito stati accomodati su altri voli. «Stiamo collaborando pienamente con le forze dell’ordine locali» ha concluso la compagnia. Il volo AA735 per Philadelphia è stato cancellato.

venerdì 8 febbraio 2019

Stoccolma, falso allarme bomba costringe aereo a invertire rotta


STOCCOLMA - Una telefonata anonima che annunciava una bomba a bordo ha costretto il comandante del volo della compagnia aerea Norwegian Air Stoccolma-Arlanda - Nizza ad atterrare questa mattina 7 febbraio a Stoccolma. Il volo DY4321, decollato alle 09:45 dallo Stoccolma-Arlanda, era atteso all'aeroporto di Nizza alle 12:45 con a bordo 169 passeggeri di cui alcuni bambini, ma dopo 45 minuti dal decollo, il Boeing 737-800 ha fatto inversione atterrando a Stoccolma alle 11:15. L'aereo è stato fatto atterrare in una zona defilata dell'aeroporto. Scesi i passeggeri, sul velivolo sono salite le forze speciali, alla ricerca dell'ordigno. Una ricerca rivelatasi, per fortuna, vana. I passeggeri potranno concludere il loro viaggio a bordo di un altro aereo della Norwegian Air Shuttle.

Dapprima, ai viaggiatori, la compagnia aveva parlato genericamente di un atterraggio per "motivi di sicurezza"; solo più tardi un portavoce ha precisato che la sosta imprevista era giustificata da una telefonata che annunciava un attentato. Per adesso la polizia non ha fornito alcun dettaglio. L'incidente, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ha provocato un'interruzione totale del traffico per 40 minuti all' aeroporto internazionale di Stoccolma-Arlanda. La magistratura ha aperto un'inchiesta. L'episodio di Stoccolma si inserisce nella sempre più stretta vigilanza contro il terrorismo dopo l'attentato dell'11 settembre a New York. Da allora le misure di sicurezza negli scali si sono rafforzate enormemente nel timore di nuovi attacchi kamikaze.

mercoledì 6 febbraio 2019

Un uomo ucciso dall'esplosione della sua sigaretta elettronica


DALLAS - Le sigarette elettroniche sono spesso pubblicizzate come "un'alternativa più sana" al consumo tradizionale di tabacco, una tesi che avrebbe sostenuto il 24enne fumatore accanito di Dallas, negli Stati Uniti, prima che la sua sigaretta elettronica gli esplodesse in bocca. Il giovane in seguito all’esplosione, ha riportato il taglio netto della carotide sinistra causato da un frammento di metallo lungo 7 centimetri. Immediatamente, l'uomo gravemente ferito è stato portato in Ospedale dove invano i medici hanno tentato di asportare il frammento di metallo dal collo. Nonostante tutto, è morto. Quando è avvenuta l'esplosione, ha riferito sua nonna alla stampa, la vittima era parcheggiata di fronte a un negozio di sigarette elettroniche.

Le sigarette elettroniche sono già state la causa di molti incidenti negli Stati Uniti e addirittura un altro caso aveva avuto conseguenze fatali, quando un uomo di 38 anni è stato colpito da frammenti dall'esplosione di un vaper in Florida. Più di 2.000 esplosioni e ustioni tra il 2015 e il 2017. Circa 200 incendi ed esplosioni che coinvolgono le sigarette elettroniche sono stati segnalati nel paese dello Zio Sam tra il 2009 e il 2016, secondo un rapporto della Federal Emergency Management Agency (FEMA), facendo 130 feriti. Un recente sondaggio condotto in Virginia e in Texas ha dimostrato che ci sono molti più incidenti di questo tipo nella realtà. Il rapporto ha identificato oltre 2.000 esplosioni e ustioni tra il 2015 e il 2017.

Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si tratta dell'ennesimo caso segnalato e rimbalzato alle cronache circa i rischi connessi all'uso della sigaretta elettronica che è diventata una valida alleata per i fumatori incalliti. Proprio per questo, è necessario che le case produttrici adottino maggiori accorgimenti, anche in termini d'informazione ai consumatori per evitare che si ripetano casi analoghi.

lunedì 4 febbraio 2019

Francia: ordina su Internet un costume da bagno per sua moglie e riceve invece lingotti d'oro


ROMA - Ne sentiamo tutti giorni di problemi connessi agli acquisti online, dove la tecnologia ha reso semplici e rapide le transazioni, ma non è riuscita a risolvere ancora le innumerevoli defaillance molte delle quali a dir poco eclatanti. Ne sa qualcosa un ragazzo bretone che per un solo istante ha pensato di essere diventato ricco a causa di un "errore nel destinatario". Sabato a Vannes, nel Morbihan, un fattorino ha suonato la porta di Julien, un giovane di 27 anni. Quest'ultimo firma la ricevuta del pacco che aspetta, persuaso di trovare all'interno il costume da bagno che ha ordinato a sua moglie in vista della prossima vacanza in Vietnam, prevista per il prossimo marzo. Ma quando apre il pacchetto, gli cadono le braccia.

Al posto del bel bikini, scopre pezzi e lingotti d'oro. Dopo un attimo di sorpresa mista ad ansia rinsavisce: "C'erano monete d'oro di Louis d'Or battute all'inizio del 1900, piccoli lingotti di 20 e 50 grammi ... In tutto dovrebbero essere 700 grammi. La fattura allegata ammontava a circa € 20.000! ", come ha comunicato ai giornalisti che lo hanno intervistato. Quindi, scopre leggendo l'etichetta del pacchetto che il fattorino aveva un indirizzo errato e stava cercando il destinatario giusto. Va a casa sua, ma nessuno risponde. Il giovane bretone, con il suo pacchetto di lingotti d'oro sotto braccio, ha continuato il suo viaggio verso la stazione di polizia di Vannes per portare l'involucro ed il suo prezioso contenuto.

"La polizia si è congratulata con me per aver restituito il pacchetto", ha detto ai microfoni. Alla fine Julien è riuscito a raggiungere il destinatario del pacco per telefono un po 'più tardi e lo ha informato che poteva ritirare il suo pacco alla stazione di polizia. Nel frattempo, però, non ha ancora ricevuto il bikini della moglie e chissà quanto dovrà aspettare, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti", che ancora una volta ritiene utile riportare questi casi che ci ricordano come bisogna stare sempre attenti a ciò che si acquista ed al metodo di spedizione, perchè non tutti potremmo trovare un "onesto Julien" pronto a restituirci dei beni così preziosi.

sabato 26 gennaio 2019

Spagna: Julen è morto, padre colto da malore dopo notizia


MALAGA - Culmina nel dramma la storia del piccolo Julen, il bimbo di due anni precipitato in un pozzo lo scorso 13 gennaio, nel sud della Spagna, a Totalan. I soccorritori hanno "trovato il corpo senza vita del piccolo" all'1:25, ha reso noto un rappresentante del governo dell'Andalusia, Alfonso Gomez de Celis, via Twitter.

Appresa la notizia, riporta Repubblica, il padre del piccolo ha avuto un malore ed è stato soccorso dal personale di un'ambulanza. La notizia del ritrovamento è stata twittata anche dal ministero dell'Interno spagnolo: "Dopo giorni di intense ricerche e lavoro instancabile, il corpo del piccolo Julen è stato trovato senza vita nel pozzo di Totalan".

mercoledì 23 gennaio 2019

Tenta di dirottare un aereo diretto a Mosca, arrestato


ROMA - Il volo SU1515 Aeroflot in viaggio da Surgut, in Siberia, a Mosca ha subito un tentativo di dirottamento da parte di un passeggero, che, affermando di avere una pistola e cercando di entrare nella cabina di pilotaggio, chiedeva di dirigere il velivolo in Afghanistan.

L'equipaggio ha dovuto convincere il passeggero che l'aereo doveva atterrare in quanto ha richiesto il rifornimento di carburante, hanno riferito i media russi. Il volo è operato dalla compagnia di bandiera russa, Aeroflot, e da quanto risulta su FlightRadar24, ha cambiato rotta ed è atterrato allo scalo di Khanty-Mansysk, in Siberia, non lontano da Surgut, a circa 240 chilometri dalla sua destinazione.

Il 41enne dirottatore, russo, di cui non è ancora stata rivelata l'identità, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è stato arrestato, ha confermato il Comitato nazionale antiterrorismo della Russia. Il personaggio ha precedenti penali per ubriachezza e disordine pubblico. Almeno 10 squadre di polizia sono state inviate all'aeroporto. Secondo quanto riferito, il Boeing 737 trasportava 69 passeggeri e sette membri dell'equipaggio.

domenica 20 gennaio 2019

Migranti: 117 dispersi in mare, 10 le donne e due bambini tra cui uno di due mesi


Sono 117 i migranti scomparsi in mare venerdì, 50 miglia a nord-est di Tripoli. Tra i dispersi ci sono 10 donne e due bambini, tra cui un bimbo di due mesi. È questo il nuovo, drammatico, bilancio provvisorio dell'ennesimo naufragio avvenuto sulla rotta Libia-Italia, il primo dall'inizio del nuovo anno. I sopravvissuti hanno indicato che i loro compagni di migranti provenivano da paesi dell'Africa occidentale, tra cui Nigeria, Costa d'Avorio e Gambia. Tra i dispersi ci sono anche i migranti sudanesi. Al momento risultano in salvo solo in tre, due sudanesi e un gambiano, recuperati da un elicottero della Marina militare italiana. Sono i superstiti che hanno rivelato all'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) il numero delle persone che viaggiava sul gommone inabissato. Inizialmente si era parlato di una ventina di dispersi. A bordo viaggiavano anche dieci donne, di cui una in stato di gravidanza, e due bambini piccoli, uno di soli 10 mesi. Il naufragio è avvenuto in un Mediterraneo ormai pressoché sguarnito di soccorsi. È la Sea Watch, infatti, l'unica nave umanitaria rimasta, dopo la campagna contro le ONG varata, tra gli altri, dal vicepremier italiano Matteo Salvini, che ha commentato così l'accaduto: "Altri morti al largo della Libia. Finché i porti europei rimarranno aperti, finché qualcuno continuerà ad aiutare i trafficanti, purtroppo gli scafisti continueranno a fare affari e a uccidere".Intanto, proprio sabato, l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) ha registrato quasi il raddoppio degli arrivi in Europa nei primi 16 giorni dell'anno sullo stesso periodo del 2018. I morti accertati sono già 83. L'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), sempre sabato, ha dato notizia di un altro naufragio con 53 morti, avvenuto nei giorni scorsi, al largo del Marocco. "È stato riferito che un sopravvissuto - afferma l'UNHCR - dopo essere rimasto in balia delle onde per oltre 24 ore, è stato soccorso da un peschereccio e sta ricevendo cure mediche in Marocco. Per diversi giorni navi di soccorso marocchine e spagnole hanno effettuato le operazioni di ricerca dell'imbarcazione e dei sopravvissuti, senza risultati". Il Mediterraneo, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ormai sguarnito di soccorsi, continua ad essere battuto dagli scafisti, pronti a traghettare migranti dall'Africa in Italia. E con i "viaggi della speranza" sono riprese le tragedie in mare anche se il traffico è rallentato, quando le reti di contrabbando sulla costa mediterranea della Libia sono state parzialmente distrutte dalla pesante pressione italiana.

mercoledì 16 gennaio 2019

Spagna: corsa contro il tempo per salvare Yulen


MALAGA - Il neonato di 2 anni e mezzo caduto in un pozzo profondo 110 metri vicino Malaga in Spagna. Per cercarlo sarà costruito un corridoio sotterraneo vicino all'originale.

Brexit, May nei guai: bocciato l'accordo da Westminster


LONDRA - Colpo di scena nella Brexit: l'accordo sul divorzio dall'Ue raggiunto a novembre dalla premier Tory, Theresa May, con Bruxelles è stato bocciato dalla Camera dei Comuni britannica con 432 voti contrari e 202 favorevoli. A negare la ratifica uno scarto di ben 230 voti, molto pesante per il governo May. Sono 118 i deputati conservatori che hanno votato contro l'accordo.

Intanto i laburisti hanno presentato una mozione di sfiducia al governo Tory che verrà discussa domani. Il leader Corbyn ha parlato di "sconfitta devastante", accusando la premier d'essersi negata al dialogo con l'opposizione per scongiurare un no deal e di aver privilegiato gli interessi del Partito Conservatore su quelli del Paese. Ha infine auspicato che la Camera dia domani il suo "verdetto sull'incompetenza di questo governo".

La richiesta della May alle opposizioni era di presentare una mozione di fiducia per vedere se l'esecutivo dispone ancora del sostegno di una maggioranza. La premier ha detto che il no all'accordo è chiaro, ma che non sono emerse chiaramente altre proposte sul tavolo. In caso di fiducia, la May ha espresso la volontà di andare avanti e di continuare a lavorare per la Brexit.

lunedì 14 gennaio 2019

Ambiente: milioni di locuste infestano la moschea alla Mecca


Un enorme sciame di locuste ha suscitato scalpore nella città di La Mecca. L'invasione degli insetti è stata così grave che le autorità hanno dovuto inviare diverse squadre di pulizia. Numerosi i video dell' invasione di cavallette postati sui social. Le immagini mostrano milioni d'insetti che volano intorno nella Grande Moschea della città. Ogni anno milioni di pellegrini musulmani si riuniscono alla Mecca.

"I team specializzati sono stati incaricati di eliminare gli insetti", hanno detto le autorità ai media locali. Le autorità hanno fatto ogni sforzo per accelerare l'estinzione delle cavallette "nell'interesse della sicurezza e del benessere degli ospiti nella casa di Dio", hanno detto i leader. Le cavallette dovrebbero essere "cavallette nere". Quasi 140 persone sono impegnate attualmente contro l'infestazione degli insetti nella moschea.

Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, eventi che minacciano l'equilibrio alimentare con ripercussioni sui raccolti di riso e mais. Invasioni legate a condizioni climatiche umide favorevoli alla proliferazione di questi insetti migratori, ma anche dovuti alla mancanza di sensibilizzazione e alla distruzione delle foreste. In ogni caso gli sciami di cavallette possono creare disagi negli ambienti frequentati dalle persone, ma per quanto invadenti e fastidiosi, questi insetti non pungono, non possiedono strutture urticanti e non veicolano malattie e, pertanto, non sono in grado di provocare alcun danno diretto agli esseri umani.

sabato 12 gennaio 2019

Usa: Trump annuncia ritiro dalla Siria


WASHINGTON - E' ufficialmente partito con un primo convoglio di mezzi che ha lasciato il paese il ritiro graduale degli Usa dalla Siria. L'unità si è mossa in direzione del vicino Kurdistan iracheno.

Sono presenti nel paese circa 2mila militari Usa. Il presidente Trump ha ordinato la loro partenza ma il consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton ha posto alcune condizioni, tra cui l'eliminazione totale dell'Isis e la garanzia che Ankara non lancerà offensive sui curdi, alleati di Washington.

Boato a Parigi: forte esplosione in zona Opera, feriti


PARIGI - Trema ancora una volta Parigi. Una forte esplosione è stato sentita nel nono arrondissement della capitale francese. La deflagrazione, secondo il sito di informazione Dna, sarebbe stata causata da una perdita di gas in una panetteria che si trova a poca distanza dai Grands Boulevards e al Musée Grévin. Si segnalano feriti.

La Prefettura della capitale ha reso noto che "un incendio in un negozio, seguito da una forte esplosione" si è prodotto nella rue de Trevise. Un palazzo è in fiamme.

Sui social sono state diffuse le prime immagini del palazzo distrutto dalla deflagrazione.

martedì 8 gennaio 2019

Siria, muore volontario combattente italiano


ERBIL - E' morto il volontario combattente in Siria Giovanni Francesco Asperti. A diffondere le notizie le milizie curde dello Ypg, poi confermata dalla Farnesina. Il consolato a Erbil sta seguendo il caso con la massima attenzione ed in queste ore è in contatto con i familiari. L'uomo era originario di Bergamo. I miliziani curdi hanno reso noto che l'uomo, conosciuto con il nome di battaglia di Hiwa Bosco, è rimasto vittima di uno "sfortunato incidente mentre era in servizio a Derik, il 7 dicembre".

Sul sito della milizia Ypg, che combatte contro l'Isis in Siria, si spiega che 'Hiwa Bosco' era uno delle "centinaia di rivoluzionari che si erano uniti alla lotta contro l'Isis nella regione curda di Rojava e nel nord della Siria" e "durante tutta la sua vita nella lotta di liberazione ha dato l'esempio di una vera vita rivoluzionaria".

Asperti "è stato martirizzato a causa di uno sfortunato incidente mentre era in servizio".

Scandalo farmaceutico tra Usa e Guatemala per gli esperimenti su cavie umane


ROMA - Le nubi dello scandalo che già aveva fatto venire i brividi solo quando fu svelato al mondo, si addensano nuovamente sul colosso farmaceutico statunitense Bristol-Myers Squibb, ma anche sulla Johns Hopkins University e la Fondazione Rockefeller, che dovranno continuare a difendersi davanti al tribunale per l’ipotesi di esperimenti su cavie umane in Guatemala tra gli anni '40 e '50. Il giudice federale degli Stati Uniti, Theodore Chuang, ha deciso di respingere la richiesta della difesa d’archiviazione della procedura. Quello che era apparso sin da subito come un vero e proprio scandalo di proporzioni gigantesche e orripilante per la sua natura, rivelò che centinaia di persone del paese centroamericano sarebbero state deliberatamente infettate dalla sifilide, la malattia venerea di medievale memoria, ma anche gonorrea e ulcera venerea.

Lo scopo di questi esperimenti umani sarebbe stato quello di scoprire se la penicillina fosse efficace contro le malattie a trasmissione sessuale. Tra le centinaia o forse migliaia di vittime (tra le mille e le 3mila) ben 774 si erano rivolte alla giustizia presso la Circuit Court di Baltimora, lamentando di essere state coinvolte in quest’esperimento di massa. E nel 2015, hanno deciso d‘intentare una causa. Gli stessi avevano denunciato come gli esperimenti fossero stati condotti a loro completa insaputa o il loro consenso. Davanti al giudice Chuang, gli attori coinvolti hanno chiesto risarcimenti per 1 miliardo di dollari.

Gli esperimenti sull'uomo sono stati scoperti nel 2010 dalla professoressa Susan Reverby del Wellesley College negli Stati Uniti. Aveva trovato appunti di John Charles Cutler, uno specialista di malattie veneree morto nel 2003. Cutler aveva guidato la serie di test. Egli e i suoi colleghi ricercatori avrebbero condotto i test in Guatemala su soldati, malati di mente, prostitute e detenuti, ma anche bambini. Sempre nel 2010 l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama si era già scusato per gli esperimenti. Il suo allora Segretario di Stato, Hillary Clinton, descrisse gli esperimenti come "non etici" e "riprovevoli". È importante, quindi, per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che il faro dell’opinione pubblica e della giustizia non si spengano su una vicenda così orribile, non solo per veder risarciti i diritti delle vittime, ma anche perché non si verifichino mai più fatti come questi che nella loro assurdità ricordano gli esperimenti svolti dai nazisti.

domenica 6 gennaio 2019

Texas: insegnante arrestata per aver tentato di vendere la verginità della nipotina


HOUSTON - Un nuovo caso eclatante che riguarda il rapporto tra social network e crimini che riguardano i minori sta scuotendo gli USA. A seguito di indagini svolte da uno sceriffo del Texas, sarebbe stato scoperto l'ennesimo tentativo di abominio perpetrato tramite social media: un'insegnante avrebbe provato a vendere la verginità di una ragazzina sua parente attraverso la rete. Secondo notizie locali, la donna, Amber Michelle Parker, 37enne insegnante di inglese di terza media, sarebbe stata arrestata mercoledì scorso. La polizia sostiene che era appena tornata dal Marocco dopo un incontro per "finalizzare" l'accordo. "I membri della famiglia hanno capito che la Parker avrebbe cercato di attirare questa ragazza in Marocco", ha detto lo sceriffo della contea di McLennan, Parnell McNamara. Gli atti pubblici delle indagini affermerebbero che la donna di Fairfield aveva pubblicato le foto della sua giovane parente sui social media per attirare potenziali offerenti. Le immagini mostrerebbero la ragazza vestita in lingerie e che esporrebbe il seno. Si presume che la Parker abbia tentato di aumentare il prezzo dell'accordo promuovendo la verginità della ragazza. Il Waco Tribune riferisce che la polizia locale stava monitorando le attività della donna da diversi mesi dopo essere stata allertata delle sue attività. Sono stati avvisati dai familiari sospettosi delle intenzioni della Parker nei confronti della sua giovane parente. Tuttavia, l'esatto rapporto di parentela tra la Parker e la ragazza non è stato rivelato, nel tentativo di proteggere la sua identità. "Era online a parlare con diversi ragazzi in Marocco cercando di sistemarla dove poteva portarla con lei", ha rivelato alla stampa lo sceriffo della contea di Freestone Jeremy Shipley. Gli investigatori dicono che la Parker aveva scattato le foto della ragazza, "spiegandole le posizioni in cui stare, cosa mostrare e quali fotografie postare per attirare l'attenzione degli uomini interessato a lei". L'affidavit della corte dichiara che la Parker ha usato i social media per dire a uno degli uomini: "Lei (la vittima) vuole spogliarsi, addossarsi e leccare gli addominali". "Parker inizia a discutere con due uomini che dovevano andare a visitare gli Stati Uniti, e si sarebbero impegnati ad avere rapporti sessuali sia con lei che con la vittima", aggiunge l'affidavit. "Durante la conversazione, i maschi stanno cercando di far viaggiare sia la Parker che la vittima a Casablanca, in Marocco, per compiere atti sessuali, dopo che la Parker ha indicato agli uomini che la vittima è vergine e ha fornito la sua età". È stata arrestata poco dopo essere tornata dal suo viaggio in Marocco, e si dice stia rifiutando di cooperare con gli investigatori. Gli inquirenti specializzati nel traffico di esseri umani erano stati assegnati al caso e avevano ottenuto un mandato di perquisizione per sequestrare i dispositivi elettronici della Parker. "Dopo un'indagine congiunta tra il sergente dell'ufficio dello sceriffo della contea di Freestone, l'investigatore Preston Cordova e l'agente investigativo dello sceriffo della Contea di McLennan Joseph Scaramucci, un sospetto di sesso femminile è stato posto in arresto per il reato di tratta di persone dopo aver manifestato, online, l'intenzione di voler trasportare una minore a più soggetti maschi in Marocco,"ha dichiarato in un comunicato lo sceriffo della contea di Shipstone. La città natale della Parker, Fairfield, ha una popolazione di circa 3000 abitanti, e si trova a circa 135 km a nord di Dallas e 65 km a est di Waco. È stata messa in congedo amministrativo dalla vicina scuola Mexia Junior High. Lo Star Telegram riporta che per la Parker è stata assegnata una cauzione di $ 250.000 dollari USA. L'accusa di traffico di un parente minorenne ha una pena minima di 25 anni in prigione, con un massimo del carcere a vita. "È una cosa molto infima, è il peggiore dei peggiori quando si prostituisce il proprio parente", ha detto lo sceriffo McNamara. "È disgustoso pensare che una donna possa arrivare così in basso.". Ancora una volta, ove le indagini dovessero confermare le ipotesi degli investigatori e l'ondata d'indignazione che ne è scaturita, la rete e i social network si dimostrerebbero il "miglior" viatico per individui senza scrupoli che sono pronti a mettere in vendita ragazzini, anche propri congiunti, pur di fare i loro sporchi interessi, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. Ecco perchè è sempre importante che le autorità di polizia siano sempre accorte a monitorare i social e internet per interrompere sul nascere possibili abusi come quello in commento.

mercoledì 2 gennaio 2019

Danimarca, schianto tra treni sul ponte: 6 morti


COPENAGHEN - Sono almeno sei le persone morte e almeno otto quelle rimaste ferite oggi in seguito a un incidente ferroviario in Danimarca. L'incidente questa mattina verso le 8:00 sul ponte Storebaelt, che collega le isole di Zealand e Funen.

Il disastro, secondo i media locali, è stato causato da un telone del treno merci che ha colpito l'altro convoglio mentre passava in direzione opposta e lo ha costretto a una brusca frenata. Non è chiaro ancora se il treno passeggeri sia anche deragliato.

Il ponte collega le due isole danesi di Zealand (in cui sorge la capitale della Danimarca, Copenaghen) e di Funen. Le autorità hanno sospeso il traffico. A bordo 131 passeggeri e tre macchinisti, mentre i soccorsi sono resi difficili dal maltempo.

Stella dell'hockey russo molesta la hostess e costringe all’atterraggio l'aereo


MOSCA - L’ennesimo caso tra quelli già segnalati da Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” che fa riesplodere la polemica su un fenomeno che riguarda la sicurezza dei voli: l’ubriachezza a bordo dei velivoli di linea. Sta diventando un problema serio che merita la dovuta attenzione da parte delle autorità aereoportuali e quelle che regolamentano il traffico aereo e richiede misure urgenti per evitare che ci scappi la tragedia. Questa volta è successo addirittura che sul volo Aurora Airlines da Sochi diretto a Mosca, Oleg Saprykin, 37 anni, stella dell'hockey russo ubriaco aggredisce la hostess che non intende versargli altri alcolici.

La situazione diventa ingestibile e i passeggeri urlano chiedendo che l’uomo venga fatto scendere. Così il pilota decide di atterrare a Voronezh, in Russia europea sud-occidentale, per permettere alla polizia di occuparsene. Ma non è finita. Una volta a terra ed arrestato, in cella l’uomo reagisce nuovamente, questa volta vandalizzato la sua cella mentre batteva le sue barre con un bastone. Sorprendentemente dopo essere stato multato per "teppismo", è stato rilasciato e in seguito è tornato a Mosca con sua moglie ei suoi figli su un altro volo. Il giocatore, ha militato sette stagioni nella NHL in Nord America e ha una casa a Phoenix e Mosca.

martedì 1 gennaio 2019

Passeggero dà in escandescenza e il volo Air Canada Zurigo - Toronto viene deviato


ZURIGO - Una notizia che potrebbe far sorridere, se non riportare l’attenzione sulla necessità di una riforma urgente dei sistemi di sicurezza dei voli di linea. Un quarantaseienne del canton Berna, in Svizzera, ha creato il panico a bordo sul volo Air Canada AC879 Zurigo -Toronto questa mattina mattina. Il passeggero, non si conoscono i motivi, era diventato tanto aggressivo nei confronti dello staff e degli altri passeggeri, da preoccupare il pilota. Sul velivolo, un Boeing 787-9, fra i 288 passeggeri c'erano due poliziotti in abiti civili che lo hanno isolato dal resto delle persone sedendosi accanto al piantagrane.

Dopo circa due ore dal decollo, secondo la procedura stabilita in tale situazione, il pilota ha lanciato dalla sua cabina "un codice di allarme trasmesso in tempo reale ai controllori del traffico aereo" che hanno programmato l'atterraggio in uno scalo non programmato a St. John's (Terranova). Il piantagrane è stato comunque arrestato all'atterraggio e posto sotto custodia per aver "messo in pericolo la vita degli altri" e "impedito il movimento di un aereo". Ovviamente, il passeggero dovrà rispondere per il suo comportamento in tribunale.

Al di là dell’evento che ha costretto ad un forzato cambiamento di rotta, per Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti”, resta il fatto che i viaggiatori hanno subito le conseguenze di un’anomalia che si sarebbero potuto evitare con una miglior organizzazione, ma che meritano di essere risarcite.

sabato 29 dicembre 2018

Orrore negli Usa: 49enne occulta in giardino i corpi dei due figli


In Georgia, uno statunitense di 49 anni, è stato arrestato dopo il ritrovamento dei cadaveri dei suoi due figli nel giardino di casa. L'uomo è stato accusato di occultamento di cadavere e crudeltà nei confronti di bambini.