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giovedì 23 maggio 2019

Leggieri (M5S) sulle Elezioni Comunali a Venosa


POTENZA - Siamo ormai a ridosso delle elezioni comunali del prossimo 26 maggio, giorno in cui saranno chiamati ad esprimere il loro voto anche i cittadini di Venosa.

Si tratta di una consultazione elettorale di estrema importanza per il futuro della mia città e dei mei concittadini, che da anni ormai chiedono e hanno dimostrato nelle recenti tornate elettorali (elezioni politiche e regionali) un cambiamento radicale. È giunto il momento di invertire la rotta anche nel Comune di Venosa. Occorre un vero cambio di passo per dotarsi di un'amministrazione trasparente, che metta al centro del proprio operato il miglioramento della qualità della vita di tutti i cittadini.

Io ripongo piena fiducia in Marianna Iovanni, candidata sindaco per il Movimento 5 Stelle e nella lista che la sostiene, composta da persone capaci e competenti provenienti da diversi ambiti della società civile. Marianna Iovanni e gli altri candidati si stanno impegnando in una campagna elettorale tra la gente per spiegare un programma ricco di idee innovative. È un programma frutto di anni di attività politica, di ascolto dei cittadini, di incontri con le categorie produttive, con agricoltori, artigiani, commercianti, associazioni, scuole, insegnanti, ragazzi, bambini, anziani. Tutte le persone incontrate, ascoltate e con cui si è creato un proficuo e costruttivo confronto sanno benissimo quale sia l'approccio ai problemi della città di Venosa da parte del Movimento 5 Stelle, e, soprattutto, di Marianna Iovanni e degli altri candidati alla carica di consigliere comunale. Occorre difendere i diritti dei venosini, volontà non solo proclamata, ma da dimostrare con fatti e azioni concrete. Sono state le battaglie fatte in Consiglio comunale e in Consiglio regionale contro lo sfruttamento petrolifero, contro lo scempio dell'eolico selvaggio, a difesa dell'ambiente e della salute dei venosini. Ricordo pure l’impegno mio e di tutto il M5S per vederci chiaro anche sul cementificio di Barile. Impegno sempre massimo anche sul termovalorizzatore Ex Fenice di San Nicola. Proprio qui e lo dimostrano i nostri atti ci siamo battuti con tutte le forze per impedire la realizzazione di diversi impianti FORSU (frazione organica rifiuti solidi urbani) a Melfi, che secondo qualche “avveduto” politico doveva essere trasformata nella pattumiera d’Italia.

Ci siamo battuti con tutte le energie a disposizione contro il permesso di ricerca petrolifera “Palazzo San Gervasio”, che tocca direttamente il territorio di Venosa. L'ultima presa di posizione è stata contro la creazione di un impianto di produzione di biometano, alle porte di Venosa in una zona di grande pregio agricolo. Questa è stata una battaglia in cui il M5S in totale solitudine ha difeso gli interessi di Venosa e dei venosini. L’impianto in questione, della Biometh S.r.l., è di dimensioni importanti. La comunità venosina non è stata adeguatamente informata dagli attuali amministratori se non a cose fatte.

Con Marianna Iovanni, ne sono certo, il Comune di Venosa sarà una "casa di vetro", dove trasparenza ed efficienza saranno i punti cardine dell’azione amministrativa.

Io non ho fiducia nei politicanti di mestiere, i cosiddetti professionisti della politica che dopo anni, che dico anni, decenni di attività politico-amministrativa, dopo aver indossato e cambiato tantissime "casacche" hanno il barbaro coraggio di ripresentarsi al cospetto dei cittadini e candidarsi alla carica di sindaco. Non c'è bisogno che faccia nomi, ogni mio riferimento è puramente casuale!
Quello che, però, mi fa ancora di più affermare di non avere nessuna fiducia in questi politici di professione, è la loro capacità di far passare tutto quello che è accaduto in questi anni come prassi della vita politica. Sto parlando di inchieste, condanne da parte della Corte dei Conti, cambiamenti di schieramenti per una poltrona (Presidenza del Consiglio Regionale), atteggiamenti indegni come quando la maggioranza in Consiglio regionale si dematerializzò sulla mozione che chiedeva lo stop alle attività di Tecnoparco facendo cadere il numero legale della seduta (giochetto intollerabile riproposto già svariate volte nel corso della penultima consiliatura). Ha fatto storia, in quell’occasione, l’inequivocabile invito del nostro concittadino rivolto a Mario Polese: “T n’aia ‘sci “ (tradotto dal dialetto: “Te ne devi andare”).

Come dimenticare gli atteggiamenti da giocatore delle tre carte durante una votazione in Consiglio regionale e in diretta streaming, un video visto e rivisto purtroppo in tutta Italia? Quale credibililtà possono offrire ai cittadini di Venosa queste persone che hanno fatto della politica la loro professione. Facendo tanti anni di politica hanno imparato che spesso noi cittadini abbiamo purtroppo la memoria corta e dimentichiamo facilmente.

Però, sono sobbalzato dalla sedia quando ho sentito parlare di lotta senza indugi all'eolico selvaggio, e di una Venosa eolico-free, da parte di chi ha votato nel corso dell'ultimo consiglio regionale della scorsa legislatura (12 Marzo 2019) a favore della Modifica del PIEAR, Piano energetico regionale, raddoppiando di fatto la possibilità di costruire impianti eolici sul territorio lucano.

Sono sobbalzato dalla sedia quando ho sentito parlare di agricoltura di eccellenza, di valorizzazione delle produzioni e del territorio da parte di chi non si è mai schierato apertamente contro gli scempi ambientali in atto nel Vulture - Melfese e nel territorio di Venosa. Parlo dell'inceneritore Fenice, del Cemenificio di Barile, delle minacce petrolifere e dello stesso eolico selvaggio. In relazione a questi temi non ho mai sentito prendere una posizione netta di contrarietà alla creazione dell'impianto di produzione di Biometano dimensioni importanti della Biometh S.r.l.

Inoltre, non si può affermare con semplicità di non aver mai appoggiato un provvedimento a favore dello sfruttamento petrolifero, ma allo stesso tempo aver fatto parte della maggioranza Pittelliana-Renziana che ha in tutti modi spinto e lavorato per distruggere definitivamente la Basilicata, attraverso norme come lo Sblocca Italia.

Queste persone hanno avuto l'onore e la responsabilità di amministrare la cosa pubblica, ma hanno dimostrato che il centro della proprie attività purtroppo non è mai stato l'interesse dei cittadini. Così in una nota Gianni Leggieri, consigliere regionale M5S Basilicata.

mercoledì 22 maggio 2019

Adinolfi (M5S): “Fondi europei utilizzati male in Basilicata, non accada più”


POTENZA - “Il caso Basilicata, in merito ai progetti di delocalizzazione dei chioschi e di realizzazione di un parcheggio in località Monticchio Laghi finanziati con il programma operativo FESR Basilicata 2007-2013, è sintomatico di una cattiva gestione dei fondi comunitari. Nonostante la spesa di 479.748,30 €, di cui 239.874,00 € di fondi europei, per la realizzazione del primo progetto, e di 249.355,00 €, di cui 119.226 € di fondi europei, per il secondo, ad oggi si riscontra che le strutture in oggetto non sono in uso e quindi fruibili dai cittadini. La conferma è arrivata proprio in queste ore dalla risposta della Commissione Europea alla mia interrogazione con richiesta di risposta scritta”. Così l’europarlamentare M5S, Isabella Adinolfi, candidata nuovamente per le elezioni europee del 26 maggio, conferma il mancato utilizzo dei fondi, certificato dai controlli ex post, per la delocalizzazione dei chioschi in località Monticchio Laghi, uno dei luoghi più belli della Basilicata.

“Questi interventi dovevano servire a ridare slancio all’offerta turistica lucana, accrescendone la competività sui mercati nazionali ed esterni, mentre ci ritroviamo a parlare di interventi non completati e quindi non fruibili – conclude l’On. Adinolfi - Le autorità regionali, infatti, hanno informato i servizi della Commissione dell'intenzione di decertificare le spese relative al progetto dei chioschi a causa del mancato utilizzo che è stato riscontrato tramite controlli ex post in seguito alla presentazione dei documenti di chiusura. Questo valga da monito per chi governa questi territori, nel frattempo continuerò ad impegnarmi a Bruxelles per capire quali strade si possono intraprendere per rendere fruibili le strutture realizzate, evitando così lo spreco che c’è stato fino ad oggi”.

Gemma (M5S): "Cinque punti per salvare e rilanciare il Sud"


POTENZA - Per far rinascere il Mezzogiorno sono cinque i macro temi sui quali è necessario impegnarsi a livello europeo e come governo nazionale.

Questa mia convinzione emerge dopo una intensissima campagna elettorale che mi ha visto presente più volte in tutte le regioni del Sud e dopo aver incontrato e ascoltato migliaia di cittadini.

I cinque punti sono: il diritto per i giovani di restare nella nostra terra; investimenti in istruzione, formazione e sostegno alle imprese innovative; inclusione sociale come eliminazione delle condizioni di svantaggio; rispetto dell'ambiente; tutela e promozione delle eccellenze territoriali.

Queste questioni sono tutte già previste dal programma del M5S per le europee e stanno caratterizzando l’azione del governo nazionale, ma nello stesso tempo ritengo che il Sud dell'Italia abbia bisogno che esse vengano inserite in un percorso privilegiato sia a Bruxelles che a Roma.

Per il lavoro, le imprese e lo sviluppo occorre battersi per fare in modo che gli investimenti pubblici siano esclusi dai vincoli di bilancio previsti dalla Ue. Inoltre occorre che vengano esclusi dal calcolo del deficit gli investimenti pubblici per prevedere un piano di infrastrutture per le regioni del Sud (ferrovie, autostrade, porti e aeroporti) affinché diventino la porta di collegamento commerciale con il Mediterraneo e l’Oriente.

Oltre a ciò bisogna agire su altre tre leve: potenziamento dei fondi europei per ricerca e innovazione; la Bei, Banca europea, deve finanziare piccole e medie imprese, start up, economia digitale, tecnologie emergenti ed efficienza energetica; tutela del Made in Italy con la lotta alla contraffazione e alle delocalizzazioni.

Per i giovani e contro lo spopolamento delle regioni del Sud, dopo il Reddito di cittadinanza che sta dando una prima risposta, occorre garantire il salario minimo europeo, la parità retributiva e un sostegno mirato alle famiglie.

Nel 2018, gli emigrati italiani sono stati 285 mila, una cifra quasi pari a quella record toccata nel secondo dopoguerra. A partire sono soprattutto giovani tra i 18 e i 44 anni, di cui più del 30% in possesso di una laurea. La fuga dei cervelli è una vera e propria emergenza sociale. Serve un impegno comune per riportare i nostri giovani in Italia. L'estero deve essere un'opportunità, e non una scelta obbligata.

Per l'inclusione sociale occorre eliminare le condizioni di svantaggio, quindi debbono essere esclusi dal calcolo del deficit gli investimenti pubblici produttivi e d’impatto sociale in istruzione, ricerca, sanità, sicurezza.

Inoltre, Erasmus per tutti, più fondi per gli studenti e le fasce deboli e per gli adulti iscritti ai percorsi di istruzione. Aiuti concreti alle famiglie. Pieno riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità con la piena attuazione della Convenzione Onu. Scuola e famiglie devono stringersi intorno ad un patto di corresponsabilità educativa e non devono contrapporsi.

Per l’ambiente occorre mettere al primo posto la salute dei cittadini e la sicurezza alimentare, quindi serve un piano urgente per le bonifiche delle aree inquinate e un piano per le energie rinnovabili. No a fonti fossili, trivelle e inceneritori, no agli Ogm e ai pesticidi. Applicazione piena e immediata del principio di precauzione senza deroghe o scorciatoie.

Sostegno alle imprese che investono nella green economy. Anche la finanza deve essere green con incentivi alle imprese che non inquinano. Intensificazione delle normative per lo sviluppo dell’economia circolare.

Per l’economia locale del Meridione, che è legata alle produzioni tipiche e al turismo, occorre tutelare le eccellenze agroalimentari locali e salvaguardare l’ecosistema del territorio con dei progetti di salvaguardia e promozionali. Gli accordi commerciali internazionali devono sostenere l’export delle nostre imprese e non distruggere le produzioni locali. Stop ad arance sudafricane, olio tunisino, ecc. che hanno messo in ginocchio i nostri produttori. Più risorse per gli agricoltori e i pescatori danneggiati dalla globalizzazione.

Questi sono solo alcuni dei punti programmatici su cui mi voglio impegnare maggiormente presso il Parlamento europeo e che porto avanti da anni, prima come cittadina e ora come attivista del Movimento 5 Stelle.

Votare M5S domenica 26 maggio significa condividere questo percorso insieme a tutti noi. Così in una nota Chiara Maria Gemma, capolista Sud M5S Parlamento Europeo.

martedì 21 maggio 2019

Appalti, Cgil Cisl Uil: decreto sblocca cantieri da modificare


POTENZA - A circa una settimana dalla giornata di mobilitazione lanciata da Cgil, Cisl e Uil sul decreto sblocca cantieri, con un sit-in programmato per martedì 28 maggio alle 9:30 in Piazza di Montecitorio, si registra la netta presa di posizione delle segreterie regionali di Cgil Cisl Uil che in una nota spiegano le ragioni che hanno indotto la triplice a mobilitarsi contro un pacchetto di norme che, secondo il sindacato, "modificano profondamente e non in meglio un pezzo significativo del codice degli appalti".

"Come Cgil, Cisl e Uil ci siamo subito dichiarati contrari per le modalità che il governo ha voluto utilizzare nel licenziare un testo così complesso e importante senza il coinvolgimento attivo delle organizzazioni sindacali viste le ricadute che queste scelte potrebbero avere sulla vita dei lavoratori coinvolti negli appalti. Nello specifico le modifiche apportate al codice degli appalti depotenziano il lavoro portato avanti in questi anni per dare maggiore qualità alla realizzazione delle opere, per la trasparenza e la legalità, la giusta applicazione contrattuale e di conseguenza la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori".

Diversi i punti contestati dai sindacati confederali: "Dal ritorno al regolamento unico degli appalti che ci riporta alla Legge Obiettivo, che è stato uno dei motivi del disastro nel sistema degli appalti, alla riproposizione dell’aggiudicazione dei lavori con il criterio del massimo ribasso; dall’aumento della percentuale del subappalto, passata dal 30 al 50 per cento all'accantonamento del progetto integrato in favore del progetto definitivo, che rischia di far lievitare le varianti in corso d’opera". Nel mirino di Cgil, Cisl e Uil anche "l’aggiudicazione diretta, senza gara, per i lavori di importo pari o superiore ai 200 mila euro, mentre tra i 40 mila e i 200 mila euro è prevista la procedura negoziata; infine la possibilità che l’impresa possa partecipare ad una gara anche con il Durc non in regola, impegnandosi però alla regolarizzazione della posizione prima del termine dei lavori salvo esclusione".

"Nel corso dell'audizione che si è tenuta lo scorso 6 maggio al Senato, dove abbiamo presentato diversi emendamenti al decreto, è emersa la volontà comune mettere in campo tutte quelle iniziative utili a scongiurare l'approvazione di una legge che riteniamo pericolosa nel settore degli appalti pubblici e che potrebbe determinare ripercussioni negative sulle lavoratrici e sui lavoratori in tema di sicurezza e corretta applicazione contrattuale", concludono Cgil Cisl Uil.

lunedì 20 maggio 2019

Europee, Pedicini (M5S): “Saranno le elezioni con il più forte impatto di sempre”


POTENZA - “Ci sono dei temi che volutamente vengono tenuti fuori dal dibattito sulle elezioni europee, ma che avranno effetti significativi sulla vita dei cittadini e sui quali i prossimi parlamentari europei saranno chiamati a decidere. Tra i dossier su cui già all’indomani delle elezioni di domenica prossima ci si occuperà nelle istituzioni europee, quelli più urgenti riguardano l’immigrazione, l’economia e l’ambiente. Prima di tutto il Parlamento dovrà affrontare l’approvazione del piano finanziario 2021-2027. Si tratta del bilancio a lungo termine dell’Unione europea con cui si definiranno le misure per il contenimento della migrazione illegale, per la difesa e la sicurezza. Si deciderà poi della revisione del regolamento Dublino, che per intenderci è quel documento che in questo momento non garantisce all’Italia alcun supporto in materia di gestione del flusso immigratorio.Come M5S ci siamo battuti affinché non ricadessero sul primo paese d’ingresso dell’Europa, tutti gli oneri relativi all’esame delle domande di asilo e alle misure di accoglienza. Continueremo a batterci per una riforma vera del Regolamento di Dublino, non come quella proposta lo scorso anno, votata dal Pd e Forza Italia, che penalizza fortemente il nostro Paese. La gestione dei flussi deve essere condivisa tra tutti gli Stati Membri in base a parametri oggettivi come popolazione, Pil e tasso di disoccupazione. Da non dimenticare le azioni sulla tutela dell’ambiente e gli obiettivi di sviluppo sostenibile, altro tema chiave su cui si lavorerà in Europa nella prossima legislatura. Sono temi importanti, su cui è fondamentale che a decidere non siano politici portatori di interessi lobbistici, che non coincidono con quelli del comune cittadino. Per questo bisogna dire ai cittadini che queste elezioni europee avranno un impatto senza precedenti sulla vita di tutti noi europei”, così in una nota il portavoce M5S Piernicola Pedicini.

Perrino (M5S): "Archiviato il secondo procedimento a mio carico relativo alla querela di Adorisio"


POTENZA - E' arrivata un’ulteriore conferma sulle azioni da me messe in campo durante la passata legislatura nell’espletamento del mio mandato da Consigliere Regionale: il mio legale, avv.Leonardo Pinto - che ringrazio pubblicamente per la grande professionalità dimostrata - mi ha comunicato che il GIP ha archiviato il secondo procedimento che mi vedeva indagato per il medesimo presunto reato di diffamazione a mezzo stampa.

La querela da parte dell’ex Direttore Generale dell’ATER di Matera era relativa ad un comunicato stampa che informava i cittadini rispetto ad una mia interrogazione sulla gestione del trattamento di fine servizio/rapporto (TFS/TFR) e sulla quale vi erano state pesanti censure da parte degli uffici regionali. Questa archiviazione si aggiunge all’assoluzione del settembre scorso nel processo che mi aveva visto imputato, sempre a seguito di una querela da parte dell’Ing. Adorisio. Allora l’oggetto della causa era un un mio comunicato stampa sulla nomina di questi a Direttore dell’ATER di Matera.

Colgo l’occasione per ribadire che continuerò a svolgere le mie funzioni di Consigliere Regionale con ancor più vigore anche in questa legislatura, senza cedere ad intimidazioni di alcun tipo. Lo chiedono gli oltre tremila cittadini che hanno scritto il mio nome sulla scheda elettorale il 24 marzo. Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio regionale.

domenica 19 maggio 2019

L'Onu all'Italia: "Il dl Sicurezza bis viola i diritti umani"


ROMA - L'Onu ha chiesto al governo italiano di respingere il Decreto sicurezza bis in quanto, a suo giudizio, "è potenzialmente in grado di compromettere i diritti umani dei migranti, inclusi richiedenti asilo e le vittime o potenziali vittime di detenzione arbitraria, tortura, traffico di esseri umani e altre gravi violazioni dei diritti umani".

Il Ministro degli Affari Esteri Enzo Moavero ha confermato di aver ricevuto dalla Rappresentanza Permanente presso le Nazioni Unite a Ginevra una lettera con richieste di chiarimenti e "rilievi di preoccupazione con riguardo alla bozza del decreto. 

venerdì 17 maggio 2019

Pesca, D'amato (M5s): la Commissione Ue non vuole aiutare i piccoli pescatori italiani


POTENZA - "Grazie alla battaglia che ho personalmente condotto a Bruxelles e a Strasburgo, il Parlamento europeo ha approvato di recente delle nuove regole per il Feamp, il fondo Ue per la pesca che entrerà in vigore dal 2021, in cui si allarga la platea dei piccoli pescatori che possono accedere ai contributi, prevedendo anche meccanismi più flessibili per abbattere la burocrazia. Il governo, insieme a Francia e Spagna, ha ribadito questa posizione, espressa dall'unico organo democraticamente eletto dell'Ue, ossia il Parlamento. Ma adesso si scopre che di mezzo si è messa la Commissione europea, che non intende approvare questi miglioramenti per la vita di migliaia di piccoli pescatori". Lo denuncia Rosa D'Amato del Movimento 5 Stelle, eurodeputata uscente e candidata al Parlamento Ue nella circoscrizione Sud. Il riferimento è all'ultima riunione dei ministri dell'Agricoltura dell'Ue a Bruxelles, dove Italia, Francia e Spagna hanno presentato una posizione comune per allargare la definizione di pesca artigiale ad altri soggetti del settore.

"La scusa è sempre la stessa: preservare gli stock di pesce nel Mediterraneo - dice D'Amato - Una motivazione falsa, dal momento che, come dimostrano i fatti, la piccola pesca artigianale è un baluardo di sostenibilità per il nostro mare. Il problema riguarda altri comparti, quello dei grandi pescherecci industriali, che la Commissione europea si guarda bene da attaccare. Noi non acceteremo mai un passo indietro e dopo le elezioni del 26 maggio faremo sentire la nostra voce e quella dei pescatori italiani con ancora più forza: l'Europa delle lobby e delle multinazionali ha i giorni contati", conclude l'eurodeputata M5S.

mercoledì 15 maggio 2019

M5S Basilicata: "Quali le motivazioni alla base del mega ufficio progettato da Bardi?"

POTENZA - "Dalla sequela di atti e dichiarazioni che si stanno succedendo negli ultimi giorni ci risulta davvero difficile comprendere la natura del cambiamento di cui questo nuovo governo regionale ha fatto la sua bandiera.

Prima le dichiarazioni del neo presidente del Consiglio Cicala sulle presunte potenzialità del petrolio, poi la solita spartizione di poltrone in base ai mal di pancia della coalizione e in ultimo il provvedimento emesso dal Presidente Bardi relativamente alla potenziale composizione del suo ufficio.

Sarà difficile trovare spazio per tutta quella gente all’interno dei palazzi di Via Verrastro dato che tra consulenti, consiglieri e collaboratori si potrebbero superare le 60 unità. Un’infornata che farebbe impallidire i fasti del precedente governo regionale che si spinse ad allargare le postazioni degli uffici di presidenza della Giunta e del Consiglio con un emendamento piazzato alla ‘chetichella’ alle 3 del mattino durante una maratona di bilancio.

Tutto questo in attesa di vedere concretizzato un altro annuncio del Presidente Bardi ovvero quello sulla nuova figura del sottosegretario, per il quale sarà finanche costretto a cambiare lo statuto regionale.

Non ci resta che sperare che la totalità dei potenziali incarichi che il Presidente intende conferire avvenga a titolo onorifico e gratuito così come è previsto nel decreto per quanto riguarda la figura del Consigliere del Presidente.

Un’ultima osservazione va fatta sulla opportunità di allargare in maniera così spropositata l’ufficio di presidenza. Quali le motivazioni alla base di questa mossa? Siamo di fronte alle solite sistemazioni post elettorali? Senza dimenticare che un numero così alto di personale potrebbe rendere ancora più dispendiosa e complessa la gestione della macchina amministrativa. Bardi pensa di risolvere il problema della disoccupazione in questo modo?". Così in una nota congiunta Gianni Perrino, Gianni Leggieri, Gino Giorgetti, M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

domenica 12 maggio 2019

Sanità, Giordano (Ugl): ”Ottimo avvio dell’assessore Leone”

(Assessore Leone)

MATERA - “Con immensa soddisfazione registriamo che il neo Assessore alla Salute e Politiche sociali della Regione Basilicata, il dottor Rocco Leone ha da subito preso atto che fino all’elezione del Governo Bardi, in questa regione si sono usati solo toni trionfalistici dove non si è mai vigilato sulle necessità del cittadino ma, facile è stato esclamare e prendersi i meriti propagandistici. Ora, ad elezioni avvenute, lo sradicamento del potere PD ed a sole poche ora dal suo incarico, Leone inizia a girare nelle strutture pubbliche e private all’insaputa di tutti: nella mattinata di oggi ha fatto una visita improvvisa all’Ospedale di Policoro servita a rendersi conto di persona della situazione attuale della struttura”.
E’ quanto afferma il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “ ‘se il buongiorno si vede dal mattino’ siamo sicuri ora di essere sulla buona strada e a breve si possa forse far riassunto sulle tante criticità che esistono nei nosocomi del materano e che la vecchia governante ha lasciato in eredità. All’assessore Leone – continua Giordano – l’Ugl Matera ricorda che il nosocomio Giovanni Paolo II è stato vittima di politici di turno che lo hanno voluto vederlo definitivamente chiuso: venga con noi a visitare ed a vedere come hanno ridotto gli ospedali dell’Asm, sia il Madonna delle Grazie che il Papa Giovanni Paolo II, si renderà conto di come la politica regionale a trazione PD ha ridotto l’ospedale di Policoro e Matera nonostante l’Ugl ha sempre replicato a più voci che non andava mai abbassata la guardia. VEDA insieme a noi nel nosocomio ionico in che condizioni oggi lavorano gli addetti in ortopedia, chirurgia, medicina, otorino, cardiologia, psichiatria, oculistica e pronto soccorso. Leone è uomo attento ed ha una mente aperta: si accorgerà di quanto sia acuto il problema della sanità e di quanto ci sarebbe da fare in quest’ospedale. Il terzo polo sanitario della Regione Basilicata, Policoro (MT), lasciato nosocomio simbolo tangibile della totale disorganizzazione e del malfunzionamento del servizio sanitario regionale oltre che del disinteresse totale della classe politica lucana per la fascia Jonica e per i paesi del Pollino, tutti i paesi del sibarite dal Crotonese all’alto Ionio cosentino e, dell’entroterra che all’Ospedale di Policoro fanno riferimento: l’ospedale scoppia, il personale mai preso in considerazione dai vertici regionali della sanità si lamenta dopo anni di silenzi e che l’Ugl ha rappresentato da sempre il loro malcontento. Professionisti validi e indiscutibili per serietà, professionalità, abnegazione e senso di responsabilità, attaccamento al loro dovere. L’ambulatorio di Ortopedia – prosegue il sindacalista Ugl – ubicato da anni in un seminterrato dove manca aereazione, finestre oscurate, pazienti, 3 medici rimasti oltre al Direttore che svolge il ruolo da ‘tutto fare’, infermieri che quotidianamente stanno in un vero e proprio tugurio. Otorinolaringoiatra: 8 posti letto a disposizione nel reparto/ambulatorio e mai potuti utilizzare bensì, per un intervento, bisogna chiedere l’elemosina o al reparto ortopedia o al reparto chirurgia per far pernottare il paziente che viene operato: PERCHE’ tutto ciò? A chi opera va il plauso, non per piaggeria, ma per ammirazione.

Reparto di Medicina che lavora malissimo con ammalati sparsi dappertutto per mancanza posti letto e medici che non riescono a organizzarsi perché in pochi! Reparto di Chirurgia invasa di ammalati da altri reparti con lo staff che ‘a casa sua’ non può operare perché deve soddisfare i bisogni di altri reparti per posti letto occupati!!!Tutto il resto malissimo, se non al limite della vergogna: la situazione della quantità numerica del personale infermieristico e medico di tutti i reparti ridotto all’osso. L’impegno, la professionalità va riconosciuta e degnamente pagata. In precedenza si sono fatti espletare dei concorsi per assunzione nuovo personale, ma sta di fatto che la situazione è peggiorata perché nessuno ha voluto partecipare ai bandi di questa ASM poiché non volevano avere a che fare con questa azienda: il perché? Sono i medici più sottopagati d’Italia. Il presidio ospedaliero – afferma il segretario dell’Ugl -, per il suo notevole incremento d’utenza, non può essere messo in condizione di operare con enormi difficoltà a causa del personale medico e paramedico che scarseggia e che mette nelle condizioni il personale di lavorare con enormi sacrifici ed abnegazione.

Si è riusciti per Policoro nella difficile impresa di registrare nella stessa azienda ASM la presenza di personale frustrato e demotivato, stressato e preoccupato per gli eccessivi carichi di lavoro. Mancanza di personale al Pronto Soccorso che produce tempi di attesa che si attestano tra le 6 e le 8 ore provocando una serie di disagi e nervosismo, anche verso i medici ed il personale infermieristico e sanitario costretti a lavorare in condizioni difficili con sforzi encomiabili ma disumani. In tutti i reparti di Policoro – sottolinea Giordano – si effettuano turni massacranti, a dir poco al limite della disumanità, che incidono molto sui tempi di erogazione del servizio nonostante, ci sia stato un aumento dell’attività di straordinario dei medici e paramedici presenti nella struttura sanitaria a causa proprio della carenza di sostituti nei diversi turni con notevoli disagi. L’Ugl difende con forza l’operato dell’ospedale perché offre un servizio prezioso alla popolazione oltre a garantire posti di lavoro in periferia: si tratta di una difesa d’eccellenza, all’assessore Leone chiediamo che l’Ospedale di Policoro – conclude Giordano – deve essere soprattutto rispettato per ciò che rappresenta per tutta la Regione Basilicata e non solo”.

Pascale e Linsalata (FDI Grassano) su impianto sportivo in via Tilea


POTENZA - Come referenti della sezione cittadina di “FRATELLI D’ITALIA” di Grassano ci complimentiamo con tutte le Società sportive che quest’anno hanno raggiunto ottimi risultati a livello agonistico, confermando l’impegno e la professionalità di tutti gli addetti ai lavori ma soprattutto la volontà di crescere e aggregarsi in nome dello sport con positive ricadute sul nostro territorio.

Da sempre siamo stati favorevoli alla realizzazione di un nuovo impianto sportivo capace di soddisfare non solo le numerose richieste delle società e associazioni sportive che insistono sul nostro territorio ma anche la normativa prevista dalla FIGC per eventuali dispute di campionati di livello superiore.

Prendiamo atto che l’attuale Amministrazione di Grassano ha predisposto la realizzazione di una nuova struttura (in verità sarebbe dovuta essere pronta già a Ottobre scorso) da ubicarsi nel vecchio campo sportivo di Via Tilea.

Orbene, partendo proprio dall’ubicazione, ci sembra opportuno chiedere al Sindaco maggiori dettagli rispetto alla definizione di “IMPIANTO PER LO SPORT ATTIVO A SCALA DI QUARTIERE”.

Come previsto da P.R.G (piano regolatore generale del 1989) vigente, sembrerebbe, infatti, che grazie a questa clausola sarà possibile realizzare la tensostruttura su un terreno altrimenti inutilizzabile per via dei vincoli geologici.

La nostra domanda è semplice: può una struttura definita “DI QUARTIERE” essere utilizzata per la disputa di campionati nazionali ufficiali? Cosa si intende per “IMPIANTO A SCALA DI QUARTIERE”?

E non solo, analizzando le informazioni tecniche previste da questo progetto, ci sembra doveroso segnalare alcuni dubbi che noi vogliamo sottoporre all’attuale Amministrazione affinché possa prenderne atto ed eventualmente intervenire nel caso ce ne fosse bisogno:

- La capienza prevista è inferiore ai 100 posti a sedere, mentre da regolamento FIGC-DIVISIONE CALCIO A CINQUE la capienza minima prevista per disputare il Campionato Nazionale serie A maschile risulta essere di ben 1000 posti!!!

- Nel progetto non sono previsti spogliatoi e bagni idonei e rispondenti a tutte le norme igienico-sanitarie vigenti;
- Non sono previsti interventi per abbattimento delle barriere architettoniche;
- Non sono previsti arredi;
- La spesa per l’impianto di riscaldamento risulta essere di euro 2.500,00 che sembra davvero esigua rispetto alla grandezza degli ambienti.

Con grande senso di responsabilità politica e civile ribadiamo che le nostre istanze hanno il solo scopo di far chiarezza su alcuni aspetti tecnici al fine di evitare l’utilizzo di denaro pubblico (320.000,00 euro) per realizzare, nel 2019, una struttura pressoché identica o addirittura con caratteristiche inferiori rispetto al Palazzetto dello Sport di Via Tilea (costruito circa 40 anni fa e ammodernato nel 2016 dall’Amministrazione SANSEVERINO).

Siamo certi che l’attuale amministrazione chiarirà ogni nostro singolo dubbio rispetto a questioni che riguardano l’intera comunità. Così in una nota congiunta Sergio Pascale e Giuseppe Linsalata, Portavoce cittadini Fratelli d’Italia Grassano.

Il M5S incontra i lucani per le Europee


POTENZA - Si comunica che il 12 e il 13 maggio 2019, si svolgeranno una serie di incontri del MoVimento 5 Stelle per le elezioni europee del 26 maggio.

Domani i portavoce senatori Agnese Gallicchio e Arnaldo Lomuti incontreranno i cittadini di Lauria alle ore 18:00 (sala oratorio Beato Domenico Lentini", piazza Viceconti) e i cittadini di Lagonegro
alle ore 20:00 (sala consiliare del Municipio).

Lunedì 13, la capolista della circoscrizione Sud del M5S alle elezioni europee, Chiara Maria Gemma, parteciperà a tre incontri: alle ore 13:00 a Matera, presso il Maximus Lounge Bar in via Lucana, 226; alle ore 16:00 a Pisticci, in piazza Umberto I; alle ore 18:30 a Genzano di Lucania, presso il Palazzo Regina Elena in piazza Roma.

SCHEDA SULLA CAPOLISTA M5S CHIARA MARIA GEMMA

Chiara Maria Gemma è professore associato in Didattica e Pedagogia Speciale presso l’Università di Bari “Aldo Moro” ed è stata votata dagli iscritti al MoVimento sulla piattaforma digitale Rousseau su
proposta di Luigi Di Maio, capo politico del M5S.

Il suo profilo esprime l’esemplarità italiana nel panorama della Ricerca pedagogica e della Formazione. Non solo per le innumerevoli cariche che ha rivestito nella sua pluriennale carriera universitaria (tra le ultime e le più importanti: delegato del Rettore alle Politiche Sociali, alla Didattica per gli studenti disabili, delegato per la disabilità presso il Dipartimento di Scienze, Formazione, Psicologia e Comunicazione dell’Università di Bari).

Il valore in più che l’esperienza e le competenze di Chiara Maria Gemma porta nella comunità del MoVimento 5 Stelle è la capacità di unire un rivoluzionario approccio pedagogico alle esigenze di una formazione vicina a tutti gli studenti: un modus operandi che mette realmente la Ricerca al servizio della cittadinanza, scongiurando i rischi di un processo formativo a due velocità, capace di non lasciare nessuno indietro e di garantire equità e diritti a tutta la comunità studentesca.

Membro del Presidio della Qualità di Ateneo, della SIPED (Società Italiana di Pedagogia), della SIPES (Società Italiana di Pedagogia Speciale), dell’ISATT (International Study Association on Teacher and Teaching), della SIREM (Società Italiana di Ricerca sull’Educazione Mediale), condirettore della rivista Quaderni di didattica della scrittura e autrice di una lunga serie di pubblicazioni scientifiche, Chiara Maria Gemma è il volto che rilancia l’immagine del modello
universitario italiano in Europa, garantendo la giusta sintesi tra teoria-pratica e la professionalità pluridecennale di un esponente della Ricerca italiana. Così in una nota Antonio Mattia, M5S.

sabato 11 maggio 2019

Giunta Bardi, Giorgetti, Leggieri e Perrino (M5S): "Prenda subito provvedimenti per cittadini"


POTENZA - Apprendiamo dalla stampa che il Governatore Bardi ha finalmente sciolto la riserva e presentato la nuova giunta.

Nell'attesa di comprendere, dalle parole del presidente e dei neo assessori, quali saranno le linee programmatiche di questo governo regionale, crediamo che la giunta debba in tempi brevi prendere provvedimenti su temi fondamentali per i cittadini lucani.

La necessità di intervenire in tema di sanità lucana portandola a livelli di servizio eccellenti deve essere intesa da questa giunta come una priorità assoluta, affidandola ad una gestione che non sia più politica bensì meritocratica, al fine di garantire ai cittadini lucani la giusta tutela della salute.

Tutela della salute che passa anche dalla tutela dell’ambiente, attraverso una politica che spinga per l’abbandono delle fonti fossili (petrolio) e orientata verso uno sviluppo basato sulle energie rinnovabili. Risulta paradossale che si continui a parlare di petrolio nonostante le numerose sciagure di questi anni e le incresciose vicende giudiziarie di questi giorni.

La Basilicata ha anche un immediato bisogno di una rivoluzione nel settore dei trasporti con investimenti per il rinnovo del parco autobus, l'indizione della gara per affidare il servizio di TPL e un complessivo miglioramento delle infrastrutture viarie, vitali per lo sviluppo regionale.

Insomma, ci auguriamo che questa giunta cominci con il piede giusto questa legislatura, focalizzandosi più sui bisogno dei cittadini e meno sulle spartizioni di poltrone. Così in una nota Gino Giorgetti, Gianni Leggieri e Gianni Perrino, Movimento 5 Stelle Basilicata - Consiglio Regionale.

Perrino (M5S) sulla vicenda delle navette per l'aeroporto di Bari


POTENZA - Apprendiamo con soddisfazione che si è finalmente giunti ad una soluzione sulla vergognosa vicenda che si era creata attorno al potenziamento del servizio di navette per rafforzare il collegamenti di Matera all'aeroporto di Bari e alla stazione di Ferrandina.

Era ora! Sarebbe stato uno smacco colossale per la Capitale Europea della Cultura avviare il potenziamento dei collegamenti a novembre, ovvero a pochi giorni dalla chiusura della manifestazione. Ci auguriamo che l’iter amministrativo per consentire l’immediato avvio del servizio di cui ha parlato il Presidente della Provincia di Matera, Marrese, si concluda positivamente e nel più breve tempo possibile.

Tuttavia riteniamo non ci sia nulla da festeggiare per un provvedimento che arriva in estremo ritardo e che ha fatto una cattiva pubblicità al sistema amministrativo della nostro territorio. Alla luce di quanto accaduto, si pone ancora una volta il tema della precaria situazione del trasporto pubblico locale nella nostra regione. Qualche settimana fa, l’assessore ai trasporti del Comune di Matera, Angelo Montemurro, accusava il Co.TRA.B di mettere i bastoni tra le ruote delle navette pretendendo un ingiustificato aumento della tariffa chilometrica prevista dai prezzi attualmente praticati. Ci auguriamo che l'assessore regionale con delega ai trasporti, Merra, affronti il tema del contratto di servizio e della nuova gara per l’affidamento del TPL che, sino ad ora, ha visto solo una sequela di proroghe strumentali al mantenimento dello status quo. Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

Potenza: presentata la giunta regionale Bardi


POTENZA - Nella giornata di ieri, il neo governatore della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha presentato nella città di Potenza la sua giunta di centrodestra, composta dagli assessori Francesco Fanelli e Donatella Merra della Lega, Rocco Leone e Franco Cupparo di Forza Italia e Gianni Rosa di Fratelli d'Italia. I primi quattro sono stati eletti consiglieri regionali lo scorso 24 marzo, mentre Rosa è stato in passato consigliere regionale.

Fratelli d'Italia presenta i candidati alle amministrative di Potenza

POTENZA - Saranno presentati oggi, 11 Maggio, alle ore 17,30, presso la Sala Minerva del Grande Albergo a Potenza, i 32 candidati alle prossime amministrative del Capoluogo di Regione della Lista ‘Fratelli d’Italia’.

Anche in questa competizione elettorale il centrodestra è compatto e Fratelli d’Italia partecipa con una lista competitiva, frutto delle tante anime che compongono il nostro partito, a supporto del candidato Sindaco Mario Guarente.

Saranno presenti i candidati alla carica di Consigliere comunale, il Segretario cittadino Pierpaolo Gruosso, Clemente Delli Colli del coordinamento regionale FdI, il Questore della Camera dei Deputati on.le Edmondo Cirielli, il Senatore Salvatore Caiata, l’Assessore regionale Gianni Rosa e Mario Guarente candidato di Sindaco.

venerdì 10 maggio 2019

Lomuti (M5S): "Ancora senza soluzioni la situazione delle Aree SIN"


POTENZA - Solo su un quarto dei 41 Siti di interesse nazionali italiani (Sin), cioè le aree inquinate più grandi e da bonificare, sono stati avviati o completati gli interventi di bonifica.

Su due terzi di questi siti, è stato fatto soltanto lo studio preliminare (caratterizzazione). Lo ha rivelato il presidente dell’Ispra, Stefano Laporta, in audizione martedì 7 maggio alla Commissione bicamerale ecomafie.

In sintesi, “per il 66% delle aree sono stati fatti i piani di caratterizzazione. Per il 12% sono stati avviati gli interventi di bonifica e per il 15% il processo è stato concluso”.

La lentezza del procedimento è dovuto ai diversi cambi di proprietà con frammentazioni varie, che rendono complesso risalire ai responsabili. vecchia tecnica degli inquinatori consapevoli. E di certo non aiuta la normativa farraginosa e contraddittoria, con sovrapposizioni di competenze, tipica del costume burocratico italiano, che è ciò che questo governo cerca di cambiare.

L'area di Tito scalo, sembra la più facile da bonificare, ma siamo solo alla carettirizzazione e a una barriera fatta tra la sorgente inquinante e un'area pubblica data al Consorzio industriale.

Più complessa la situazione della Val Basento, divisa in tre aree, per le quali sono iniziate alcune opere di bonifica (iniezioni di miscele che degradano i solventi clorurati) e sono in atto le gare per avviare altri lavori esecutivi.

La gravità di questa area è stata anche aumentata da alcuni interventi del passato, come l'installazione dei piezometri per valutare lo stato delle falde idriche. Per questi piezometri non c'è stata manutenzione, per cui, da strutture di controllo sono diventate a loro volta strutture inquinanti, per il collegamento diretto che hanno con le falde idriche.

Altro aspetto inquietante in Val Basento, è l'area diaframmata utilizzata come una discarica di sostanze inquinanti, ma per l'Ispra non esiste la certezza che siano state portate in questa discarica tutte le sostanze inquinanti. Perché, per l'Ispra "ci sono tracce di inquinamento da mercurio anche nei pressi dell'area diaframmata".

Impressionante l'affermazione di Laporta sempre su Val Basento: "Non si riesce a trovare la vera sorgente inquinante". ... forse perché ce ne sono troppe, aggiungerei io.

Risolvere questa situazione in Basilicata e nelle altre regioni è un compito preciso della commissione Eco-Mafia, ma anche un mio preciso impegno. Così in una nota Arnaldo Lomuti (M5S), portavoce al Senato e vicepresidente del gruppo M5s.

Camera: secondo ok al taglio dei parlamentari


ROMA - L'Aula della Camera ha dato il via libera alla riforma costituzionale che riduce il numero dei parlamentari, dagli attuali 945 (315 senatori e 630 deputati) a 600 complessivi (200 senatori e 400 deputati). Un taglio di 345 eletti, ovvero un terzo dei parlamentari attualmente previsti. I voti a favore sono 310, i contrari 107 e 5 astenuti.

Contrari Pd, Leu e una parte del gruppo Misto. Hanno invece votato a favore M5s e Lega, a cui si sono aggiunti i voti favorevoli di Forza Italia e FdI, come già avvenuto in occasione dell'approvazione da parte del Senato.

Il patrimonio culturale di Venosa: strategie per lo sviluppo


VENOSA (PZ) - Venerdì 10 maggio, alle ore 12:00, a Venosa, presso la sala convegni dell’Hotel Orazio, il Presidente della VII Commissione parlamentare (Cultura, Scienza e Istruzione), On. Luigi Gallo (M5S), terrà una conferenza stampa sul patrimonio culturale della cittadina oraziana: finanziamenti, progetti in corso e presentazione delle proposte arrivate in Parlamento da parte del gruppo locale del M5S, che si presenta alle prossime amministrative con la candidata sindaco e consigliere uscente, Marianna Iovanni.

Prima della conferenza, il Presidente Gallo visiterà con i candidati della lista pentastellata i siti oggetto di finanziamenti ed altri ordinariamente chiusi: il m5s Venosa ha più volte chiesto l’istituzione di un tavolo tecnico per concertare una gestione mirata dei luoghi della cultura della cittadina oraziana, al fine di ampliarne sia la fruizione che l’offerta culturale.

Il M5S locale è certo che il lavoro sinergico tra il territorio e il Parlamento rappresenti la svolta che Venosa attendeva da tempo: la visita del Ministro Bonisoli (lo scorso 12 marzo), l’intervento in Senato da parte della senatrice del M5S, Margherita Corrado ed oggi la visita del Presidente Gallo dimostrano che finalmente sulla città di Orazio sono stati accesi dei riflettori importanti, che getteranno le basi del rilancio turistico culturale della splendida Venosa.

Oggi Raffaele Fitto a Potenza e a Matera


POTENZA - Nella giornata di oggi, 10 maggio, alle ore 10:00, al Grande Albero a Potenza, l’eurodeputato Raffaele Fitto, candidato nella lista di Fratelli d'Italia, incontra i giornalisti. Nel pomeriggio alle ore 18:00, invece, partecipa ad una iniziativa a Matera, al cinema “Il Piccolo”.