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venerdì 5 giugno 2020

M5S Basilicata: "Chiediamo l’estensione del contributo a fondo perduto per le microimprese"


POTENZA - "Se la crisi epidemiologica sembra essere quasi alle spalle, o almeno di molto rallentata, quella economica è appena iniziata.

Numerose le aziende e le microimprese in sofferenza, costrette a fronteggiare tanto i costi legati alla gestione ordinaria quanto quelli dovuti all'adeguamento delle attività alle nuove misure anti-covid, indispensabili alla ripresa dei lavori.

Una situazione difficile da sostenere e a cui la Regione Basilicata ha provato a mettere un cerotto, evidentemente insufficiente. Il 27 maggio, infatti, la Giunta Regionale ha emesso un avviso pubblico, il cui obiettivo sarebbe quello di destinare un contributo forfettario a fondo perduto alle microimprese, così da favorirne la ripartenza.

Bene, ma − oltre al ritardo della misura già segnalato – riteniamo che la stessa sia insufficiente, avendo escluso molti codici ATECO, che, per effetto diretto o indiretto delle norme nazionali, hanno subito un blocco delle attività.

L’avviso, infatti, da un lato, include al proprio interno attività come le farmacie a cui non è stato imposto alcun obbligo di chiusura e, dall'altro, ne esclude molte altre che sono state costrette alla chiusura oppure che, pur non essendo state sottoposte a questo obbligo, non hanno fatturato, a causa del lockdown.

Per questo, abbiamo chiesto al Presidente Bardi di verificare che l'elenco dei beneficiari di questo bonus sia completo e, qualora così non fosse, di provvedere alla sua integrazione nel più breve tempo possibile.

Mai come in questa circostanza, è indispensabile non lasciare indietro nessuno e consentire a tutti di partecipare alla faticosa ripartenza". Così in una nota Carmela Carlucci, Gianni Perrino e Gianni Leggieri del Movimento 5 Stelle Basilicata - Consiglio Regionale.

giovedì 4 giugno 2020

Matera: approvato il Rendiconto di gestione 2019


MATERA - “L’approvazione da parte del consiglio comunale del rendiconto di gestione 2019, ci consente di utilizzare l’avanzo di Bilancio per dare sostegno al tessuto sociale e imprenditoriale della città provato dal prolungato periodo di chiusura dovuto all’emergenza sanitaria da COVID-19”.
E’ il commento del Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, che aggiunge: “La priorità sarà data agli interventi per adeguare l’edilizia scolastica alle necessità dettate dal periodo di convivenza con il coronavirus. A settembre le scuole dovranno essere pronte ad accogliere i nostri studenti nella massima sicurezza. Il primo passo sarà la ristrutturazione del plesso della scuola elementare Nitti al Rione Serra Venerdì che ospiterà i ragazzi fino a quando non sarà pronto il nuovo edificio dell’istituto comprensivo Torraca, nell’ex centrale del latte. Ci sono poi da sostenere le attività produttive in difficoltà secondo modalità di intervento che saranno discusse in consiglio comunale”.

De Ruggieri ha infine rilanciato il piano di investimenti nelle opere pubbliche da realizzare entro la fine del mandato: “La priorità in questo caso – sottolinea il Sindaco – va alla Casa delle tecnologie emergenti. Non si tratta di costruire un edificio ma di far insediare una vera e propria impresa che porterà lavoro per i nostri giovani. C’è un investimento del Governo di 15milioni di euro per un progetto che vedrà Matera essere la prima città d’Italia ad ospitare una struttura come questa che farà da controcanto all’hub digitale comunale di San Rocco dove saranno presto attive tredici imprese innovative e un’area eccellente di ricerca del Cnr. Matera, candidata a divenire modello meridionale di Zona economica speciale 4.0 ha optato per ospitare industrie pensanti e non già industrie pesanti per esprimere occupazione e lavoro”.

mercoledì 3 giugno 2020

Leggieri (M5S): "I cittadini lucani continuano a pagare i soliti giochetti di potere della Sanità"


POTENZA - L’Ospedale San Carlo di Potenza appare essere ancora in piena emergenza a distanza di quasi un mese (11 maggio) dalle indicazioni relative alle riaperture delle attività ambulatoriali, esami strumentali diagnostici, day service e diagnostica laboratoristica, inviate dalla Regione Basilicata alle aziende sanitarie lucane. Così in una nota il consigliere regionale del M5S Gianni Leggieri.

Al danno grave che stanno subendo sulla loro pelle i lucani, si aggiunge la beffa - prosegue Leggieri -. Infatti nei giorni scorsi è andata in scena una vergognosa pantomima, di cui sono stati protagonisti, purtroppo, i soliti interpreti.

Il giorno 29 maggio su un giornale locale viene pubblicato un presunto verbale firmato dai componenti del Collegio di Direzione del Carlo, in cui si bocciavano le soluzioni improvvisate proposte dall’assessore alla Salute, Rocco Leone, per smaltire gli oltre 60 mila appuntamenti arretrati nelle agende dei vari ambulatori dell’Azienda Ospedaliera Regionale che riguardano le varie attività sanitarie non salvavita all’interno dei presidi aziendali.

A distanza di qualche giorno tutte le evidenze emerse da questo verbale sono state smentite dalla quasi totalità del collegio di direzione dell’AOR San Carlo, che si è dissociato dalla ricostruzione riportata dal giornale locale, parlando addirittura di un documento in parte ignoto non avendolo nemmeno condiviso e sottoscritto.

Come mai un documento riservato è finito nelle mani di un giornale? Si tratta di una fuga di informazioni di una gravità inaudita.

Il direttore generale Barresi è in grado di gestire queste dinamiche complesse?

Il direttore generale è al corrente di quello che accade negli uffici della direzione del San Carlo?

La maggioranza che governa la regione prenda atto dello stato dei fatti e proceda ad assumere atti importanti che riportino la situazione del San Carlo alla normalità, se un manager pubblico non è evidentemente in grado di svolgere il lavoro per cui è pagato dai contribuenti, deve farsi parte o deve essere immediatamente sostituito.

Il momento storico che tutti noi abbiamo vissuto e stiamo vivendo - spiega - è del tutto straordinario, e le questioni attinenti soprattutto la sanità lo sono altrettanto, quindi al comando di aziende pubbliche come quella del San Carlo ci devono essere professionisti capaci in grado di gestire queste complessità senza farsi trascinare o essere essi stessi protagonisti di sceneggiate e messinscena che mortificano innanzitutto tutti gli operatori sanitari, e mettono a repentaglio la salute di tutti i cittadini. Non stiamo assistendo a una commedia napoletana, ma stiamo assistendo alla paralisi reale della più grande e importante azienda sanitaria pubblica della regione Basilicata.

I cittadini lucani sono stufi di queste telenolevas, sono sempre più confusi da queste beghe interne, vedono il proprio diritto alla salute sempre di più messo in discussione.

Non possiamo più tollerare - conclude Leggieri - queste situazioni indegne di un Paese civile, si ponga fine a questo ennesimo giochetto in atto nel mondo della Sanità lucana, che sta ricadendo letteralmente sulle spalle dei poveri cittadini che non possono accedere a servizi sanitari essenziali. Il momento più acuto della pandemia in Basilicata è passato già da alcune settimane, non vorremmo che alle vittime del Covid si vadano ad aggiungere altre vittime causate dall’incapacità di riorganizzazione della macchina sanitaria, soprattutto per quanto riguarda l’AOR San Carlo.

M5S Basilicata, maxi-sequestro dispositivi di protezione: "la Regione chiarisca su quelli donati alle strutture lucane"

POTENZA - Siamo ormai prossimi alla riapertura dei confini regionali dopo le lunghe limitazioni imposte a causa dell’emergenza coronavirus. La Basilicata ha resistito bene alla tremenda ondata di contagi e il peggio sembra essere passato. In un modo o nell’altro, grazie soprattutto alla professionalità degli operatori sanitari, si è alleggerito il carico sulle nostre strutture ospedaliere.

Tuttavia sarà difficile dimenticare questo periodo intenso nel quale non sono mancate le gaffes di qualche amministratore e i soliti sciacalli che nelle emergenze si trovano completamente a loro agio.

Non ci è sfuggita la notizia di qualche giorno fa che riportava di un maxi sequestro di dispositivi di protezione covid eseguito dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura di Potenza. Al centro delle indagini vi sono le società SG Spa e Glamour Srl di Antonio Liseno, un imprenditore di Lavello che durante la fase più intensa dell’emergenza ha donato duecentomila mascherine a strutture sanitarie lucane all’inizio di aprile, tra cui Asp e Ospedale San Carlo. Sempre Liseno è stato strumento di propaganda per “la bestia”, attraverso la coppia Merra - Zullino e altri amministratori locali.

Ora, al netto della becera propaganda, occorre sgomberare il campo da qualsiasi preoccupazione per la salute pubblica visto che i duecentomila dispositivi, essendo stati donati alle nostre strutture sanitarie, potrebbero rappresentare un pericolo per la salute degli operatori sanitari e dei pazienti.

Nell’augurarci che questo tipo di dispositivi non siano stati effettivamente utilizzati, abbiamo invitato la giunta a chiarire sulle circostanze che sono sorte in seguito a questo tipo di donazione. Così in una nota Gianni Perrino, Carmela Carlucci e Gianni Leggieri del Movimento 5 Stelle Basilicata - Consiglio regionale.

Leggi testo interrogazione

martedì 2 giugno 2020

Matera: de Ruggieri, "Guardiamo avanti fino a farci scoppiare le pupille, abbiamo forza ed energie per ripartire"


MATERA - “Dobbiamo avere la forza di guardare avanti fino a farci scoppiare le pupille. Guardiamo con fiducia le energie che possediamo e ritroviamo gli alimenti per continuare a procedere in questo camino forte della testimonianza, del messaggio e della missione dei nostri padri costituenti, nazionali e territoriali”.
E’ il messaggio lanciato dal Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, durante la cerimonia di celebrazione della Festa della Repubblica che si è svolta nel chiostro della Prefettura.

“Nel 1946 veniva rifondata una Nazione che usciva distrutta dalla guerra, distrutta nei rapporti interpersonali, un cadavere istituzionale. Eppure la tenacia di alcuni grandi uomini, la tenacia del popolo italiano riuscì a superare quel baratro economico sociale e anche civile. Ecco perché non possiamo essere sconfitti da un’infezione invisibile: perché abbiamo addosso le cariche di tensione e di missione, le cariche di speranza e di fiducia dei nostri progenitori. La mia età mi dice che i problemi della guerra li abbiamo superati grazie a grandi uomini che costruirono il nuovo stato democratico.

E quindi è necessario oggi più che mai guardare avanti fino allo scoppio delle pupille lasciandoci ispirare da quei valori su cui si è fondata la nostra Repubblica, ritrovando quella forza, quell’energia, quella visione dei grandi personaggi che hanno portato l’Italia alla redenzione democratica, economica e civile.

Questo è il messaggio che deve darci il 2 giugno 2020. La Repubblica non è caduta dal cielo. E’ stata una costruzione fatta di sofferenza e di martirio che oggi abbiamo registrato su un altro percorso che non è quello della guerra ma di questa infezione che sta riducendo la nostra condizione umana in isolamento, che può essere di riflessione.

E oggi facciamo una riflessione positiva non pessimista perché, uso le parole di Don Tonino Bello: ‘Chi spera cammina, non fugge. S’incarna nella storia e costruisce il futuro, non lo attende soltanto’.

Oggi – ha concluso il Sindaco – nel celebrare la Repubblica celebriamo anche il lavoro con le onorificenze che saranno attribuite dal Prefetto. La libertà di un uomo è legata alla quantità di lavoro che possiede. Non per niente la Costituzione ha fatto del lavoro il valore fondante della nostra Repubblica, perché Il lavoro è il perno della libertà, della giustizia e dell’eguaglianza. E’ vero siamo stati costretti a fermarci, in questi mesi, ma abbiamo la forza per ripartire ritrovando fiducia nel futuro, nel Lavoro, nella Repubblica e nella nostra Nazione”.

M5S Potenza sull'interrogazione riguardo alla ciclopedonalità di emergenza


POTENZA - "Apprendo con soddisfazione il riscontro all'interrogazione portata avanti dal Movimento 5 Stelle discussa nell'appena trascorso Consiglio Comunale.

Il lavoro di studio e di proposta della questione della ciclopedonalità di emergenza che ho effettuato in Commissione IV e III i cui Presidenti William e Bernabei voglio ringraziare, ha prodotto un primo significativo riscontro.

Dopo tanta insistenza e sull'onda dell'esempio di altre realtà comunali finalmente Il Comune di Potenza sembra avviarsi verso quella mobilità sostenibile di cui sempre si è parlata ma di cui nulla era mai arrivato a conclusione.

Sul punto ho ricevuto infatti la risposta dell'Ufficio Mobilità del Comune di Potenza che riferisce nell’attuale fase 2 Covid verrà instaurata la ciclopedonalità di emergenza con la realizzazione di una RME – Rete di Mobilità d’Emergenza.

A quanto riferiscono il P.O alla Mobilità ing Viggiano e il Dirigente dott. Mauro infatti
i prossimi rifacimenti del manto stradale cittadino possono essere individuati come opportunità per un ripensamento del sistema stradale.

Approfittando di questi intreventi si procederà a realizzare un margine laterale dedicato alla viabilità ciclabile con eventuali nuovi sensi unici per garantire l’utilizzo in sicurezza della bicicletta intesa non solo come mezzo di svago ma come vero e proprio strumento di trasporto urbano.

Ciò sfruttando, come avevo sottolineato nell'interrogazione, anche le novità legislative contenute nell’art. 229 del D.L. 20/5/2020 (cd. decreto Rilancio) voluto dal Governo Nazionale che integrando le definizioni di cui all’art. 3 del Codice della Stradao ha previsto la Casa avanzata( linea di arresto per le biciclete in posizione avanzata rispeto alla linea di arresto per tutti gli altri veicoli) e introducendo per la prima volta in Italia il concetto di Corsia ciclabile.

Gli ufficini mi hanno comunicato che sono inoltre in corso le opportune valutazioni tecnico-economiche per la realizzazione di una flotta di bike-sharing che con diverse postazioni di ricovero distribuite nella città collegate tra di esse da una rete ciclabile possa costituire una valida alternatiava al trasporto pubblico tradizionale.

Inoltre il Comune ha ottenuto un finanziamento statale per il PUMS e per il Biciplan che in prospettiva può dare vita ad una rete ciclopedonale urbana molto più strutturata.

Per quanto concerne il TPL Trasporto pubblico Locale la grande sfida post COVID-19 potrebbe essere quella di invertire finalmente le attitudini della cittadinanza che oggi non riconosce nel trasporto pubblico una modalità efficiente di spostamento urbano.

Da parte del Movimento 5 Stelle ci sarà sempre attenzione per la mobilità sostenibile e l'impegno sarà quello della verifica della concreta attuazione di questi interventi rivoluzionari per una città capoluogo che da tempo attende una innovazione in tal senso". Così in una nota il Capogruppo del Movimento 5 Stelle, il Consigliere Comunale Marco Falconeri.

lunedì 1 giugno 2020

Matera: consiglio comunale in Sala Pasolini


MATERA - Il Comune di Matera comunica che la seduta del Consiglio Comunale di mercoledì 3 giugno 2020 alle ore 16,00 (1^ convocazione) e quella di venerdì 5 giugno 2020 alle ore 16,00 (2^ convocazione) si svolgeranno nella “Sala Pasolini”, in via Sallustio, e non più nella Sala Mandela della Sede Comunale di via Aldo Moro.

La decisione è stata presa dal momento che la piattaforma telematica messa a disposizione da Asmel SpA per lo svolgimento delle sedute in modalità telematica, non consente la visualizzazione contemporanea di tutti i partecipanti.

La maggiore ampiezza della Sala Pasolini, rispetto alla Mandela, consente di ammettere un numero superiore di consiglieri partecipanti in presenza, nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale previste per la prevenzione del rischio di contagio da Covid-19.

domenica 31 maggio 2020

M5S Basilicata: "Concorsi stravaganti e giovani professionisti costretti a fare le valigie"


POTENZA - La possibilità di un concorso pubblico è sempre una buona notizia: giovani professionisti hanno l’opportunità di misurarsi con le proprie capacità e, magari, di provare a restare nella propria terra. E invece…e invece accade che, curiosamente, a uno dei concorsi in questione, si presenti un solo candidato. Una circostanza - dati i tempi (di magra) che corrono - quantomeno singolare. È il 16.02.2020 quando sul sito dell'IRCCS CROB pubblicano l’Avviso per titoli, prova scritta, prova pratica e colloquio per un posto di Collaboratore Professionale per la Comunicazione. Fin qui, tutto lineare, a eccezione della particolare tempistica: l’Avviso è, infatti, rimasto pubblico per sole 2 settimane.

La “stravaganza” del tutto aumenta quando ci accorgiamo che a questo concorso ha partecipato una sola persona, risultata ammessa (con poco stupore) pochi giorni fa. A questa “corsa solitaria” da parte della candidata hanno fatto eco decine di segnalazioni da parte di ragazzi che, non più tardi di due anni fa, hanno partecipato a un concorso quasi identico, indetto sempre dal CROB, poi annullato. Al suddetto concorso parteciparono in tanti, per questo ci incuriosisce sapere come mai alla nuova opportunità che si è presentata il 16 febbraio di quest’anno abbia risposto una sola candidata. Proviamo a fare un passo indietro e a ricostruire la vicenda. Nel settembre del 2017, fu indetto - in esecuzione della deliberazione n. 537 del 15/09/2017 - un concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di un posto di COLLABORATORE PROFESSIONALE AMMINISTRATIVO. Venne, poi, stilato e pubblicato l’elenco degli ammessi con comunicazione agli stessi, tramite avviso pubblico, del giorno e dell’ora di svolgimento della prova preselettiva.

Pare che gli ammessi fossero un centinaio. In realtà, questa prova non ebbe mai luogo. Pare che, in un primo momento, fu rinviata la data della preselettiva, per mancanza di uno dei componenti della commissione, e che, in un secondo momento, il concorso stesso fu revocato e annullato con tanto di delibera. Strano, no? Esaminando questa inattesa delibera, sembrerebbe che, a un certo punto, l’IRCCS CROB abbia sorprendentemente ricordato che l’ASM di Matera aveva, all’epoca, indetto una procedura concorsuale simile a quella appena avviata dall’Istituto di Rionero e che, pertanto, il CROB avrebbe potuto attingere direttamente dalla graduatoria dell’ASM di Matera, a conclusione della stessa. Da quella graduatoria, però, il CROB non ha mai attinto. E così arriviamo a febbraio 2020. Riparte il nuovo bando ma, questa volta, con requisiti specifici, decisamente più stringenti, tanto da ridurre ad uno il numero dei candidati. Verrebbe da chiedersi, quindi, come mai nell’ultimo bando pubblico indetto dall' IRCCS CROB, siano stati aggiunti requisiti specifici ulteriori rispetto a quelli più inclusivi previsti dal Bando Pubblico indetto dal medesimo Istituto in data 16.09.17. Perché - ci domandiamo - si è deciso di non attingere più dalla graduatoria di merito concorsuale indetta dall’ASM di Matera, così come era stato previsto dalla delibera dell’Istituto di Rionero con cui si era annullato il concorso?

Non si può continuare a considerare l'IRCCS CROB di Rionero come il proprio giardino di casa. Con continue mortificazioni per chi crede ancora di poter partecipare alla pari nei concorsi e avvisi pubblici con un unico metro di valutazione: la capacità e il merito.

Per provare a rispondere a tutti quei ragazzi che avevano partecipato alla prima selezione e che si sono sentiti presi in giro dal nuovo bando, abbiamo deciso di procedere con una interrogazione formale, convinti del fatto che a ogni buon concorso pubblico bandito corrisponda una valigia in meno. Così in una nota congiunta Carmela Carlucci, Gianni Perrino e Gianni Leggieri del Movimento 5 Stelle Basilicata - Consiglio regionale.

Bisogno (M5S Melfi): "Una cava di quarzareniti, alle falde del Monte Vulture è inaccettabile"


MELFI - Non ci possono essere mezze misure, una cava di quarzareniti, alle falde del Monte Vulture è inaccettabile.

Consideriamo un vero scempio del territorio avviare un’attività estrattiva nell’area di Monte Crugname, a circa 3 km dal centro abitato di Melfi e ad appena 1 km dalle prime abitazioni.
Lo scorso 27 aprile, il dipartimento ambiente della Regione Basilicata, ha chiuso positivamente le procedure di rilascio della valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relative al Progetto di coltivazione mineraria di una cava di quarzareniti in località Monte Crugname nel Comune di Melfi, richiesto da Cementeria Costantinopoli Srl. 

Avviare una cava in un’area che potremmo definire quasi incontaminata, aumenta il rischio di interferenza con la salute umana, oltre al rischio ambientale, in maniera preoccupante per tutta la popolazione dell’area.

Non bisogna dimenticare che Monte Crugname confina con il Parco Regionale del Vulture e che un’attività estrattiva del genere danneggerebbe sia l’aspetto paesaggistico e naturalistico dell’area oltre a creare un enorme danno al settore turistico del novello Parco del Vulture.

Come MoVimento 5 Stelle di Melfi chiediamo che il Comune si schieri dalla parte dei cittadini e ritiri, mediante i poteri di autotutela, le autorizzazioni precedentemente rilasciate.

Sarebbe inoltre auspicabile, che per tutelare l’area alle falde del Monte Vulture, il Comune di Melfi richieda che tutta la zona, fino ai limiti con la SS 401 Ofantina, venga inserita nel perimetro del Parco in modo che non vi si possano effettuare attività invasive e pericolose per l’ambiente.

Chiederemo che si svolga un Consiglio Comunale urgente, aperto alla cittadinanza, per discuterne in maniera approfondita, permettendo a tutti i cittadini interessati di intervenire (anche in diretta streaming per non contravvenendo alle norme di sicurezza).

Nel frattempo, ci stiamo attivando con alcuni esperti per preparare le nostre osservazioni contrarie alla realizzazione di una cava in località Monte Crugname. Così in una nota l'Avv. Angela Bisogno, consigliere comunale Melfi, MoVimento 5 Stelle.

sabato 30 maggio 2020

M5S: "L'impianto FORSU Alphabio a San Nicola di Melfi non ci sarà: noi continueremo a vigilare"


POTENZA - Con la rinuncia al lotto nella zona industriale di San Nicola di Melfi da parte della società Alphabio per realizzare un impianto per il trattamento della frazione organica di rifiuti solidi urbani (Forsu) si chiude una vicenda che il MoVimento 5 Stelle ha seguito per molti mesi. L’interesse di Alphabio a insediarsi a San Nicola di Melfi ha determinato l’intervento del Tar Basilicata. Innanzi ai giudici amministrativi Alphabio ha rinunciato al lotto, concesso dal Consorzio di Sviluppo industriale, con conseguente cessazione della materia del contendere. 

Sin dal primo momento, sollevammo forti dubbi sull’opportunità di costruire un impianto Forsu a San Nicola di Melfi, a pochi metri dallo stabilimento della Barilla. Il progetto relativo all’impianto per il trattamento dei rifiuti strideva con la presenza di Barilla a Melfi, che con i suoi volumi risulta uno degli impianti del settore agroalimentare più produttivi dell’azienda parmense, insediatasi nel Vulture all’indomani del terremoto del 1980.

Il Vulture e i suoi cittadini già subiscono le conseguenze di un forte impatto ambientale e sanitario, perché in questa area sono attivi l’inceneritore ex-Fenice nella zona di San Nicola di Melfi, il cementificio sito nel territorio di Barile, che tratta Css, le due discariche di Atella e Venosa.

Continueremo a vigilare affinché progetti incompatibili con la vocazione dei nostri territori non vengano realizzati con la flaccida motivazione dell’industrializzazione, dietro la quale si celano altri interessi non sempre trasparenti. Così in un nota il M5S Basilicata.

venerdì 29 maggio 2020

M5S Basilicata: Dopo numerosi solleciti partono gli avvisi regionali per le imprese


Dopo 3 mesi di emergenza e difficoltà enormi per tutti, si intravede qualche forma di supporto alle imprese. Finalmente.

Ci siamo battuti in tutti i modi per far capire che − mentre tutti stavamo, forzatamente, a casa − artigiani, commercianti, agenti di commercio, startup, ristoranti, bar e imprese di varia natura soccombevano, a causa degli enormi costi fissi da sostenere. E mentre in Parlamento l’opposizione a traino Lega esigeva da Conte l’impossibile, alla disperata ricerca di notorietà, a livello regionale, la stessa Lega, invece di supportare chi non era ancora stato aiutato, si limitava a replicare le misure già intraprese, senza alcuno sforzo ed escludendo dalle misure di sostegno una fetta importante del nostro settore produttivo, come le microimprese e gli agenti di commercio.

Noi abbiamo provato a mantenere alta l’attenzione su questi professionisti e sul disagio che stavano vivendo e oggi apprendiamo che, a partire dal mese di giugno, le imprese beneficeranno – finalmente! − di quel piccolo contributo di 1.000 € che in altre regioni vicine avevano già attivato a Marzo, anticipando grandemente il nostro più mite generale!

L’intento della nostra proposta era quello di supportare imprese e agenti di commercio nel pieno dell’emergenza, consentendo loro di provvedere al pagamento delle bollette e all’adempimento delle piccole spese. Accogliamo con favore l’intervento tardivo del Presidente Bardi, esultando con un inevitabile “Meglio tardi che mai”!

Un piccolo passo verso la ripartenza, ma tanto resta ancora da fare, provando a non lasciare indietro nessuno. Abbiamo, ad esempio, apprezzato gli interventi a favore del settore turistico e ristorativo – unico a cui è stata riconosciuta una somma maggiore, strutturata in percentuale alle perdite comportate dai mesi di “lockdown” e confrontata con i ricavi del 2019 – ma chiediamo che le stesse attenzioni siano riservate a tutti quei lavoratori e a tutti quei settori della nostra economia che hanno accusato il colpo per l'adozione delle misure di contenimento della diffusione del virus.

Le difficoltà del momento sono innegabili ed evidenti, ma una politica degna di questo nome ha il dovere di esprimere una visione sistemica e inclusiva.

Carmela Carlucci
Gianni Perrino
Gianni Leggieri
Movimento 5 Stelle Basilicata - Consiglio Regionale

Perrino (M5S) sul sen.Moles: “la credibilità è come la verginità e se si perde non si può più riacquistare”


POTENZA - Se per il senatore di Forza Italia, Giuseppe Moles, “la credibilità è come la verginità e se si perde non si può più riacquistare”, la trivialità è come l’ubriacatura da Bunga Bunga di berlusconiana memoria.
Le parole del senatore forzista, pronunciate al Senato, durante un question time sulla scuola, trasudano volgarità, disprezzo verso le istituzioni, ma soprattutto disprezzo verso il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. Le parole pronunciate a Palazzo Madama denotano ancora una volta la scarsezza di argomenti e vacuità da parte di certi parlamentari, che pur di acquisire un po’ di visibilità sono disposti a pronunciare discorsi senza nessun pregio dialettico e politico. Il senatore Moles si occupi di più della sua regione, la Basilicata, impegnata in una lenta ripresa dopo i guai del Covid-2019.
Alla ministra Azzolina esprimo tutta la mia solidarietà. Da responsabile del ministero dell’Istruzione sta cercando di riattivare al meglio tutte le attività nelle nostre scuole, e sta portando avanti una riforma storica della scuola italiana, che permetterà la stabilizzazione e l’assunzione di decine di migliaia di insegnanti, tanto che ha toccato grossi interessi. Un impegno che l’ha resa bersaglio di attacchi e minacce con l’attivazione di una scorta. Le parole vomitevoli di Moles sono l’ultimo esempio di un modo di fare che non possiamo che deprecare. Così in una nota Gianni Leggieri, consigliere regionale M5S Basilicata.

giovedì 28 maggio 2020

Matera: torna in aula il Rendiconto di gestione 2019


MATERA - Il consiglio comunale è stato convocato in seduta ordinaria in 1^ convocazione alle ore 16,00 di mercoledì 3 giugno 2020 ed in 2^ convocazione alle ore 16,00 di venerdì 5 giugno 2020.

L’assemblea si svolgerà in modalità telematica, in audio-video conferenza tramite la piattaforma telematica “GoToMeeting” messa a disposizione da ASMEL.

Questi gli argomenti all’ordine del giorno dei lavori:

1. Ratifica della deliberazione di Giunta Comunale n. 70 del 30/03/2020 avente per oggetto “Variazione al Bilancio di Previsione 2020-2022”.

2. Rendiconto della Gestione 2019. Approvazione.

M5S Basilicata: "Una proposta di legge regionale per introdurre limiti alle emissioni"


POTENZA - In questi anni sono stati innumerevoli gli episodi di fiammate anomale al COVA e, recentemente, anche a Tempa Rossa. Crescente preoccupazione desta la qualità dell’aria nelle aree interessate da impianti di estrazione, coltivazione e stoccaggio degli idrocarburi.

Nel lessico quotidiano di molti abitanti di quelle aree termini come “H2S, idrogeno solforato” o “idrocarburi non metanici (NMHC)”, sono diventati termini abbastanza comuni. Nonostante l’apparato di controllo ambientale e le prescrizioni nazionali e regionali, questi malfunzionamenti continuano nel tempo ed appare icastica l’impotenza delle istituzioni di fronte a tutto questo.

Anche la disciplina dei limiti emissivi dei NMHC normata dal D.Lgs. 30 maggio 2018, n.81 attuativo della direttiva UE 2016/2284 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2016, concernente la riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici (conosciuta anche come “Direttiva NEC” - National Emission Ceilings - che modifica la direttiva 2003/35/CE e abroga la direttiva 2001/81/CE), non sembra colmare le forti criticità.

Nel D.Lgs. n. 81/2018 non sono riportati limiti emissivi ma esclusivamente dei “target” di riduzione delle emissioni degli inquinanti biossido di zolfo (SO2), ossidi di azoto (NOx), ammoniaca (NH3), composti organici volatili non metanici (COVNM) e materiale particolato PM 2,5. A ciascuno Stato membro è stato, difatti, assegnato un obiettivo di riduzione percentuale delle emissioni di ciascun inquinante al 2020 e al 2030, in riferimento alle emissioni dell’anno base, ossia il 2005.

I target del 2020 sono mutuati integralmente dal Protocollo di Göteborg, emendato nel 2012; mentre quelli del 2030 sono il risultato del negoziato comunitario e corrispondono al conseguimento della riduzione di circa il 50% di morti premature al 2030 rispetto all’anno base 2005 (fonte “Bozza del Programma Nazionale di Controllo dell’Inquinamento Atmosferico” redatto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. n. 81/2018).


Al fine di rendere più efficace il perseguimento degli obiettivi del D.Lgs. n. 81/2018 nel territorio lucano, abbiamo deciso di intervenire attraverso una proposta di legge che introduce, esclusivamente nei territori dei comuni lucani interessati - direttamente o indirettamente - dalle estrazioni petrolifere, limiti emissivi per NMHC e H2S partendo, in ogni caso, dai valori meramente indicativi e non vincolanti, rispettivamente:


individuati da agenzie internazionali quali, in particolare, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS);

già presenti nelle normative di altri Paesi euro­pei.

In questi anni la convivenza con le attività estrattive è stata alquanto problematica. Difficilmente siamo riusciti a scorgere aspetti positivi da questa esperienza e, purtroppo, i fatti ci danno ragione: oltre alle innumerevoli fiammate occorre ricordare il grave incidente del 2017 al COVA di Viggiano con la perdita accertata di almeno 400 tonnellate di greggio nel sottosuolo.

Il pensiero unico petrolifero ci ha voluto far credere che una convivenza sana fosse possibile, ma così non è stato. Troppo spesso i giganti petroliferi hanno agito in maniera prepotente ed anarchica. Crediamo che sia giunto il momento di mettere qualche paletto ben preciso per ristabilire un principio di rispetto per il nostro territorio. Così in una nota Gianni Perrino, Carmela Carlucci e Gianni Leggieri, Portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

Leggi proposta di legge


M5S: "Il voto contrario al finanziamento di iniziative 'Lucani nel Mondo' non è capriccio"


POTENZA - Partendo dal presupposto che le nostre scelte politiche, come Gruppo consiliare, attingono sempre a buon senso e oculatezza nell’utilizzo dei denari e dei beni pubblici, l’attenzione diventa massima quando si tratta di elargire fondi ad enti, associazioni o comitati, ancor di più in una fase emergenziale come quella attuale in cui ogni risorsa finanziaria pubblica è fondamentale per la tenuta economica e sociale della nostra regione. Per quanto attiene alle attività che svolgono le associazioni dei “Lucani nel Mondo” non abbiamo alcun dubbio che siano attività meritevoli di attenzione da parte della Regione Basilicata. Come quelle di qualsiasi altro ente o associazione di volontariato che presta servizi utili e, talvolta, essenziali per i lucani. Siamo inoltre convinti che le richieste delle associazioni “Lucani nel mondo” siano mosse da spirito benefico e costruttivo, al pari di qualsiasi altro ente lucano no profit.

Ciò che ha indotto il Gruppo Movimento 5 stelle a sollevare molteplici dubbi che, non avendo trovato risposta, sono sfociati nel voto sfavorevole, riguardano le finalità perseguite e gli obiettivi fino ad oggi raggiunti e da raggiungere con la nuova programmazione economica triennale. Nel report triennale presentatoci sono riportati solo una serie di buoni intenti che però non convincono rispetto ad una visione ad ampio raggio. Non abbiamo percepito il presunto ritorno in termini di impatto economico e sociale verso la Basilicata a fronte di un investimento di ben 300 mila euro di denari degli stessi lucani, per finanziare il solo programma annuale 2019 (gli eventi potranno poi essere realizzati e rendicontati entro il 2021). Ci aspettavamo un'analisi molto più approfondita rispetto ad un siffatto (e non trascurabile) impegno di spesa: una programmazione di eventi decisamente più ambiziosa rispetto alla mera organizzazione di celebrazioni, premi, eventi e sagre cui fino ad oggi abbiamo assistito. E, con il massimo rispetto, spesso si traducono in retorica rimembranza del fenomeno dell’emigrazione dei lucani all’estero. Il tutto spesso occasione di passerelle per i politici ed a spese dei lucani.

Non abbiamo riscontrato alcuna traccia di una progettazione “di rete” in grado di generare vere opportunità per i lucani (sia in loco che nel mondo), volano di scambi commerciali, di occasioni di internazionalizzazione delle imprese locali e di promozione del turismo. Ci aspettavamo una pianificazione di eventi che entrasse nel merito di attività a valore aggiunto, con tanto di analisi di ritorno dell'investimento dei pubblici denari.

Nella programmazione triennale arrivata in III Commissione, tra le altre cose, in riferimento al museo dell'emigrazione lucana, abbiamo letto l’intenzione di “raccordare al meglio le iniziative in una sinergia che metta in atto le migliori strategie per indirizzare flussi di visitatori dall’Italia e dall’estero che grazie all’attrattore potranno visitare l’intera regione”. Qui ad esempio ci chiediamo: qual è il target, quali flussi turistici genererebbe, che tipo di economia turistica si riesce a creare attorno al museo, qual è il volume di ritorno stimato per l'economia lucana?

Tante domande a cui, nelle carte, non vi sono risposte. Sul sito ufficiale della Commissione regionale dei lucani nel mondo, tra l’altro, non viene riportato nulla in merito alle attività della stessa CRLM e delle associazioni che hanno beneficiato del contributo pubblico.

In ragione di tutto questo, ieri abbiamo votato contro: un voto che non deve essere certo inteso come contrario alla Commissione, che svolge un evidente ruolo nella creazione di legami e rapporti internazionali, ma che sintetizza il dissenso rispetto all'aumento della dotazione finanziaria in assenza degli innanzi riportati elementi di trasparenza e chiarezza. Tanto più in questa particolare crisi epidemica, in Basilicata abbiamo molte famiglie e numerosi cittadini che sono definitivamente sprofondati in condizioni economiche di indigenza. In questa contingenza, va intensificato lo sforzo affinchè ogni risorsa pubblica vada, quindi, monitorata e correttamente indirizzata. I lucani, pertanto, apprezzerebbero una rimodulazione al ribasso del finanziamento, magari proprio dietro sollecitazione delle varie associazioni di lucani nel mondo, le quali certamente si rendono conto che nel mezzo di una grave crisi sanitaria, sociale ed economica, forse sarebbe il caso di sottrarre meno risorse possibile ai bilanci degli enti che governano i territori colpiti. Così in una nota Carmela Carlucci, Gianni Perrino e Gianni Leggieri, Movimento 5 Stelle Basilicata - Consiglio Regionale.

Cillis (M5S) a difesa delle produzioni agroalimentari italiane dagli effetti dei dazi


ROMA - Anche in considerazione dell’impatto drammatico e permanente del Covid 19 sul tessuto delle attività produttive e in particolare sul settore agroalimentare italiano, oggi ho presentato un ordine del giorno per impegnare il Governo a valutare l’opportunità di promuovere, nell’interesse del Made in Italy, ogni azione diretta a difendere le produzioni agroalimentari italiane dagli effetti dei dazi, anche attraverso la prosecuzione del dialogo e del confronto, al tavolo dei negoziati con i partner europei. Il fine è di favorire una distensione delle tensioni commerciali internazionali che hanno un impatto negativo sui cittadini europei e sull’economia mondiale. Così in una nota l'on.Cillis, M5S.

È necessario - prosegue Cillis - evitare che sulle nostre imprese, le ricadute negative, da temporanee e legate alla contingente situazione emergenziale, si trasformino in strutturali.

A tal fine, il provvedimento in esame, reca - in continuità con il “Cura Italia” – misure per fronteggiare la crisi economica legata all’emergenza Covid-19, concentrando gli interventi in favore delle imprese sulle garanzie, sia per assicurare loro la liquidità necessaria alla ripartenza delle loro attività e sia per la tutela dei settori strategici.

Il settore agricolo e agroalimentare italiano, pur non avendo subìto un blocco totale dell’attività, comunque riporta inevitabili ed ingenti conseguenze produttive ed economiche. In particolare, le esportazioni agroalimentari italiane hanno pesantemente risentito dell’embargo avviato dalla Russia nel 2014, più volte prorogato e tuttora vigente, sulle importazioni dall’Italia e dai Paesi dell’Unione europea, di prodotti agricoli e dell’industria alimentare, con ricadute negative sul piano economico, occupazionale e ambientale. Inoltre non bisogna dimenticare che, dall’entrata in vigore del divieto di importazione di molti prodotti agricoli e dell’industria alimentare dai Paesi dell’Unione Europea, il valore annuo delle esportazioni italiane di settore (confronto 2018 su 2013), risulta ridotto di 153 milioni di euro, dopo aver raggiunto nel 2015 la punta di 324 milioni di euro.

L'ODG presentato oggi, punta ad una distensione delle tensioni commerciali internazionali che potrebbe contribuire, in maniera determinante, al contrasto della crisi economica e alla frenata delle esportazioni di prodotti agroalimentari Made in Italy, aggravata dalla pandemia da Covid-19, conclude Cillis.

mercoledì 27 maggio 2020

M5S Basilicata: "Ripartano le attività presso le strutture regionali"

POTENZA - Il lento ritorno alla normalità che caratterizza questa fase 2 dell’emergenza coronavirus non sembra riguardare le attività dell’Ospedale San Carlo di Potenza e delle altre strutture lucane, che appaiono essere ancora in piena emergenza.

Non possiamo più assistere inermi di fronte al continuo rinvio della ripartenza di reparti e ambulatori fondamentali del più grande Ospedale della regione. Il CUP deve ricominciare con le prenotazioni e predisporre un cronoprogramma dettagliato per recuperare le visite e gli interventi che sono stati rinviati durante la fase più acuta dell’emergenza.

Il coronavirus ha paralizzato le due strutture principali della regione con la conseguente sospensione di attività come visite ambulatoriali, esami strumentali diagnostici, day service e diagnostica laboratoristica. Sono inaccettabili i ritardi relativi alle prestazioni per i pazienti oncologici: l’Associazione Vivere Donna Onlus continua a denunciare ritardi nell’assistenza.

Addirittura, nella giornata di ieri - come riportato dal giornale online “Basilicata24” - ad una signora di Potenza, che si era recata, in mattinata, presso il CUP dell’ospedale San Carlo di Potenza per prenotare una visita ematologica e gli esami di emocromo con formula e piastrine, sarebbe stato risposto “Non ci sono appuntamenti, venga tutte le mattine e le diremo se c’è un posto”.

Questi ritardi ingiustificati producono un doppio gravissimo danno: mettono a repentaglio la salute di migliaia di cittadini e creano un danno alle casse della regione perché costringono i cittadini a scegliere di curarsi fuori regione, aumentando i volumi della migrazione sanitaria.

La situazione non è più tollerabile, occorre quindi agire immediatamente e provvedere alla urgente riattivazione delle prestazioni sanitarie programmabili da parte dell’A.O.R. San Carlo, per tutelare realmente il diritto alla salute così come previsto dall’art. 32 della nostra Costituzione. Così in una nota Gianni Perrino, Gianni Leggieri  e Carmela Carlucci, Movimento 5 Stelle - Consiglio Regionale.

Matera: ampliamento spazi su suolo pubblico per le attività commerciali, Giunta approva la delibera


MATERA - La Giunta comunale di Matera ha approvato la delibera che prevede l’ampliamento gratuito, su suolo pubblico, degli spazi esterni a disposizione delle attività commerciali.

Il provvedimento consente la possibilità, inviando una semplice e-mail, di estendere la zona in cui collocare i tavolini e sedute per garantire il distanziamento sociale previsto dalle norme, oltre che davanti e ai lati del locale, anche, laddove non fosse possibile, oltre la strada e comunque nelle immediate vicinanze del locale.

L’autorizzazione sarà concessa nel rispetto delle prescrizioni del Codice della Strada e del transito dei mezzi di soccorso.

Sarà sufficiente inviare una PEC all’indirizzo comune.matera@cert.ruparbasilicata.it per richiedere:

il rinnovo dell’occupazione di suolo pubblico già autorizzato nel 2019, allegando un’autocertificazione
l’ampliamento di suolo pubblico, allegando autocertificazione e planimetria degli spazi che si intendono occupare, ed eventuale nulla osta da parte di altri esercenti nel caso si volessero utilizzare spazi antistanti ad altri esercizi commerciali. Per il vaglio delle istanze sarà necessario un tempo di tre giorni.
Per le nuove richieste di occupazione di suolo pubblico, è necessario allega autocertificazione, planimetria ed eventuale nulla osta per gli spazi antistanti ad altri esercizi commerciali. Sette giorni, il tempo necessario per ottenere la risposta.

“Lo snellimento delle procedure, i tempi ridotti per il rilascio delle autorizzazioni e l’esenzione del pagamento della Cosap (Canone sull’occupazione degli spazi e delle aree pubblici) – spiega l’assessore al Patrimonio, Simona Orsi - rappresentano un incentivo ed un sostegno alla ripresa del settore. Ampliare gli spazi esterni dei locali consentirà di bilanciare la riduzione di quelli interni dovuto all’obbligo del distanziamento personale, e permetterà di operare in condizioni di sicurezza, seguendo le disposizioni previste per il contrasto alla diffusione del COVID-19. L’obiettivo è di restituire a tutti la possibilità di tornare a vivere la città negli spazi aperti, in questa fase di ripartenza dopo la chiusura determinata dall’emergenza sanitaria”.

Il provvedimento è consultabile e scaricabile unitamente al modulo per l’autocertificazione alla pagina: http://www.comune.mt.it/aree-tematiche/imprese.

martedì 26 maggio 2020

Leggieri (M5S): "Autostrade e viabilità locale. Da Margiotta mi aspettavo parole diverse"


POTENZA - "Il dibattito riguardante le concessioni ad Aspi hanno fatto emergere diversità di vedute in capo alla maggioranza di governo. Bene ha fatto il Viceministro dei Trasporti, Giancarlo Cancelleri, a rianimare una discussione che sembrava sopita sulla gestione delle autostrade italiane da parte di Atlantia, società con primo azionista la famiglia Benetton, dopo l’inaccettabile ricatto legato alla richiesta di una garanzia dello Stato per ottenere un prestito. Pena il blocco degli investimenti proprio sulle autostrade. Non dimentichiamoci che neppure due anni fa si verificava a Genova il crollo del Ponte Morandi che causò la morte di 43 persone innocenti. Chi doveva effettuare i controlli su quella infrastruttura non lo ha fatto e rimettere in discussione le concessioni autostradali in capo ad Atlantia non solo è legittimo, ma è doveroso.

Su questa vicenda mi sarei aspettato una posizione ferma anche da parte del sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Salvatore Margiotta. Il senatore lucano del Pd non ha espresso vicinanza al Viceministro Cancelleri. Anzi, ha tentato di animare una polemica sui giornali ed in televisione difendendo Atlantia ed i Benetton. Non pago di questo ha ironizzato sugli alleati di governo del MoVimento 5 Stelle, considerandoli nostalgici dell’Unione sovietica. Voglio rassicurare il senatore Margiotta. Il M5S non ha nulla da condividere con l’esperienza dell’URSS. Il suo è stato un goffo tentativo di sbeffeggiare una parte politica, che forse mal sopporta per le sue battaglie di legalità tanto a Roma quanto a Potenza ed in Basilicata. A proposito della materia cara al senatore Margiotta, le infrastrutture e la viabilità, nei giorni scorsi ebbi già modo di esprimere il mio punto di vista sullo stato penoso, causa di isolamento e povertà per i lucani, in cui versano le strade della nostra regione con alcuni spunti suggeritigli per innescare virtuosi processi di sviluppo. Ho invitato il sottosegretario Margiotta a fare con me un sopralluogo a partire dal Vulture-Melfese Alto Bradano. Sono certo che Margiotta ha a cuore la Basilicata e che prima o poi accetterà il mio invito. Lo aspettiamo". Così in una nota Gianni Leggieri, consigliere regionale MoVimento 5 Stelle.

sabato 23 maggio 2020

M5S Potenza: una strada in memoria di Donato Sabia


POTENZA - Una strada in memoria di Donato Sabia, questa è la proposta del Movimento 5 Stelle. Il Consigliere Comunale di Potenza Marco Falconeri fa sapere di aver fatto verbalizzare tempo fa in Commissione IV l'iniziativa volta ad onorare il ricordo del campione dello sport tanto amato dai potentini.

Accanto alla giusta intitolazione del Campo Scuola sarebbe bello intitolare anche una arteria della nostra città, preferibilmente a lunga percorrenza in modo tale da accompagnare con la sua presenza in memoria a coloro che sono solita percorrerla per passeggiata e per correre.

Certo a questa intitolazione sarebbe poi far seguito al rafforzamento della azioni a tutela di tutti gli sport presenti in città, alla realizzazione di una pista ciclabile ed un rete pedonale urbana e a tutto quello che ha a che vedere con il benessere, la slaute e le pratiche all'aria aperta. Continueremo a correre con te, questa  è stata la frase con la quale le associazioni sportive e i cittadini hanno voluto sintetizzare la loro partecipazione sentita alla figura di Donato.

I tanti meriti sportivi a livello mondiale uniti all'umanità dimostrata nel lavoro al servizio della collettività lo hanno reso il simbolo a cui tutti i cittadini dovrebbero ispirarsi.
Pertanto chiedo al Sindaco, all'Assessore allo Sport ed alla Giunta di impegnarsi affichè Potenza città dello Sport anche in questo difficile frangente possa fregiarsi di questo onore intitolando una via a Donato Sabia. Continueremo a correre con te anche negli anni che verranno - conclude il Capogruppo del Movimento5Stelle di Potenza e Consigliere Comunale Marco Falconeri.