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domenica 17 novembre 2019

Maltempo, Adinolfi (M5S): “La cultura dell’emergenza si trasformi in quella della prevenzione”


POTENZA - “Non ci dimentichiamo delle Regioni del Sud Italia colpite duramente dall’ultima ondata di maltempo. Aiutiamo Venezia, ma facciamo la stessa cosa nei confronti di Matera e degli altri territori messi a dura prova, rispetto ai quali noto scarsa attenzione”. E’ quanto sostiene l’europarlamentare salernitana del Movimento 5 Stelle, Isabella Adinolfi, commentando l’ultima ondata di maltempo che ha causato ingenti danni, oltre a Venezia, in diverse città della Basilicata, della Puglia, della Campania e della Calabria.

“Il dissesto idrogeologico è un problema strutturale che purtroppo colpisce gran parte della Nazione, da nord a sud, causando anno dopo anno disagi su disagi – continua l’europarlamentare M5S – Questo dovrebbe bastare a stimolare un investimento maggiore da parte del Governo centrale nella prevenzione per mettere in sicurezza i territori, senza rincorrere come si fa ogni volta le emergenze di turno”.

“Di recente, l’Unione Europea ha dato al nostro Paese 277 milioni per la ricostruzione delle Regioni colpite duramente dagli eventi meteorologici estremi nel 2018 – conclude Isabella Adinolfi – Si cominci, quindi, ad investire seriamente queste risorse per la messa in sicurezza dei territori. L’Europa c’è ed è pronta a fare la sua parte anche stavolta. Ma è necessario che nel nostro Paese la cultura dell’emergenza si trasformi nella cultura della prevenzione e della programmazione”.

sabato 16 novembre 2019

Leggieri (M5S) sull'inchiesta della Procura di Potenza


POTENZA - L'inchiesta della Procura di Potenza che ha interessato l'ex Sindaco di Venosa, alcuni componenti della sua Giunta ed esponenti del Pd locale deve farci riflettere. Ho preferito aspettare qualche giorno, prima di intervenire, perché la delicatezza delle indagini lo impone. Quando è in ballo l'Amministrazione della cosa pubblica siamo tutti coinvolti come cittadini. I Comuni devono essere case trasparenti. Sono la casa di tutti i cittadini, che devono trovare sempre interlocutori attenti, onesti e sensibili. Senza scorciatoie, nella trasparenza e legalità. Non si può e non si deve entrare nel merito delle indagini. Ci sono inquirenti che stanno lavorando ed avvocati che stanno esercitando un diritto irrinunciabile: la difesa dei loro assistiti. Lanciarsi in condanne preventive o assoluzioni aprioristiche finirebbe per fare il solito gioco di chi non ha a cuore la nostra città, abitata da donne e uomini di buona volontà. Cittadini laboriosi che hanno fatto grande la nostra comunità.

Come venosimo sono addolorato per quanto successo. Dobbiamo guardare avanti con rinnovato ottimismo. La vittoria del M5S nello scorso maggio, che è andato alla guida della città, ha sancito una cesura con il passato. Ha determinato una svolta. Dobbiamo credere in una fase nuova per la storia di Venosa. Io ci credo. Ci hanno creduto anche i venosini qualche mese fa. Così in una nota Gianni Leggieri, consigliere regionale M5S.

Danni maltempo: il sindaco di Matera ringrazia l’ad di Ovs


MATERA - “Siamo grati all’Amministratore delegato del gruppo Ovs-Coin per la mobilitazione in favore della nostra città che, da oggi e fino al 22 novembre, attraverso l’iniziativa #LoveMatera, devolverà il 20% degli incassi effettuati nei suoi punti vendita”.
E’ quanto dichiara il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, che aggiunge: “Si tratta di un gesto di grande vicinanza da parte di una delle più importanti aziende del Paese e che testimonia come la comunità nazionale sia pronta a compiere gesti di grande generosità per affrontare gli effetti di eventi calamitosi che colpiscono la Nazione. Esprimo quindi il grazie dell’intera comunità materana al gruppo Ovs e a coloro che in queste ore si stanno adoperando per farci pervenire i loro messaggi di vicinanza e di solidarietà. Questa attenzione costante verso di noi, questo grande affetto che ci giunge da ogni parte del nostro Paese, ci deve responsabilizzare ad essere sempre migliori e all’altezza del ruolo che Matera è riuscita a conquistare”.

Il sindaco di Matera ringrazia la città di Milano per la sua solidarietà

MATERA - Il Sindaco di Matera Raffaello de Ruggieri esprime “viva gratitudine e ringraziamento” al Primo cittadino di Milano Giuseppe Sala, al Piccolo Teatro e alla compagnia del Falstaff, per la decisione di devolvere alla città di Matera, l’incasso dello spettacolo del 29 novembre “Falstaff e il suo servo”.

“La città di Milano – ha sottolineato de Ruggieri - ci dimostra la sua generosità e la sua vicinanza con un gesto concreto di cui non posso che essere grato al Sindaco Sala e alla comunità che rappresenta. In un momento in cui gli eventi calamitosi hanno colpito pesantemente diverse aree del Paese, si tratta di un gesto che rinvigorisce i sentimenti di solidarietà nazionale che costituiscono un elemento fondamentale che unisce l’intera Italia”.

venerdì 15 novembre 2019

Danni da maltempo: la Lega fa quadrato. Casanova, Tardino e Vuolo chiedono maggiore attenzione per il Sud

MATERA - Venezia e Matera. Da nord a sud, non dimenticando la Sicilia, il maltempo ha creato danni e purtroppo anche vittime. In tre giorni, infrastrutture pubbliche e private, coltivazioni, imprese e abitazioni private hanno subito la furia di vere e proprie tempeste che non si ricordavano da decenni.

Alla cronaca a molti nota, la delegazione della Lega in Europa guidata dal ligure Marco Campomenosi ha deciso di dare seguito interrogando la Commissione europea.

“In attesa che arrivi la richiesta formale dall’Italia, abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere alla Commissione europea di dare la massima celerità all’uso del fondo dell’Unione europea - spiega Annalisa Tardino, europarlamentare siciliana del Gruppo Identità e Democrazia - chiedendo sia una procedura semplificata e sia l'eccezione al disimpegno automatico delle risorse a valere sui fondi UE in modo da consentire una proroga nella spesa ai territori colpiti”.

Un modo per anticipare e agevolare la prossima mossa del Governo italiano che, a seguito delle richieste delle Regioni interessate pesantemente dal maltempo, chiederà di attivare una richiesta di mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE), nato per intervenire in aree geografiche profondamente colpite da grandi calamità naturali. La richiesta non è così ovvia, anzi. Il fondo di solidarietà è finanziato da fondi non inclusi nel normale bilancio dell’UE, e quindi con risorse aggiuntive provenienti dagli Stati membri.

A firmare con convinzione l’interrogazione anche Lucia Vuolo, europarlamentare campana, che due giorni fa era intervenuta dichiarando “mi farò subito portavoce di tutte le istanze dei territori colpiti in queste ore dalla pioggia”. Stesso discorso per Massimo Casanova, leghista romagnolo, che nel firmare l’interrogazione ha voluto sottolineare “le drammatiche condizioni che stanno subendo lidi e spiagge di gran parte del litorale adriatico, da Pescara a Leuca, in virtù di una erosione costante e senza soluzione e che certamente il maltempo sta amplificando”.

Gestione rifiuti sub ambito Matera 1, Cns non pronta ad avviare il servizio

MATERA - La Conferenza dei Sindaci del sub ambito rifiuti Matera 1, che si è riunita ieri sera a Matera, ha rilevato che permangono le condizioni ostative al regolare avvio del servizio, fissato su richiesta del CNS per il giorno 16 novembre 2019, per ragioni imputabili unicamente alla stessa società e che, pertanto, l'avvio del servizio dovrà subire inevitabilmente un ulteriore differimento.

Per questo motivo i primi cittadini di Matera, Bernalda, Ferrandina, Irsina e Tricarico, si sono riservati di valutare la sussistenza dei presupposti per l’avvio del procedimento di risoluzione del contratto e nel contempo, hanno emesso un’ordinanza che obbliga gli attuali gestori a garantire la prosecuzione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani sui rispettivi territori cittadini fino all’8 dicembre 2019.

Il provvedimento si è reso necessario per evitare l’insorgere di rischi per la salute dei cittadini e pregiudizi per l’igiene pubblica.

Matera: conferita la cittadinanza onoraria al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco


MATERA - Il consiglio comunale di Matera ha conferito nella seduta che si è svolta nel pomeriggio di oggi nel cineteatro “Geraro Guerrieri”, la cittadinanza onoraria al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco “per il costante e puntuale lavoro di tutela delle persone e dei beni, per l’attività di prevenzione e sicurezza, per l’apporto fondamentale nel servizio di protezione civile, nonché per la rilevanza interdisciplinare nei settori della sicurezza nei luoghi di lavoro e di controllo e prevenzione, attività svolte con infaticabile impegno e abnegazione al servizio della collettività”.

“Nella mia memoria – ha detto il sindaco Raffaello de Ruggieri nel suo intervento – sono scolpiti i momenti legati alla qualità del soccorso, dell’assistenza e della solidarietà umana dei Vigili del Fuoco. Ricordo il momento eroico del loro intervento il 23 novembre 1980 quando per primi accorsero sui luoghi del terremoto scavando a mani nude per cercare di prestare soccorso alle persone rimaste sotto le macerie.

Non dimentico il loro impegno in prima linea nella lotta contro gli incendi che in estate minacciano il nostro territorio. L’affetto popolare per questi interventi trova ancoraggio nell’attività dei Vigili del Fuoco che è principalmente una missione. Voi siete missionari del soccorso e dell’assistenza. Rappresentate un riferimento per la comunità e incarnate valori in cui tutti ci riconosciamo. Per questo, a nome della città il Sindaco vi ringrazia. Il conferimento della cittadinanza onoraria è un atto doveroso nei vostri confronti che io mi onoro di offrirvi”.

giovedì 14 novembre 2019

Matera: il 14 novembre il Consiglio comunale si riunirà in seduta straordinaria


MATERA - Il giorno 14 Novembre 2019, con inizio alle ore 16:30, presso il cineteatro “Guerrieri” di P.zza Vittorio Veneto, il Consiglio comunale di Matera si riunirà in seduta straordinaria per conferire la “Cittadinanza Onoraria di Matera” al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Parteciperanno all’evento, oltre alle autorità politiche, civili e militari dell’intera regione, anche il Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, Prefetto Salvatore MULAS e il Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco dott.ing. Fabio DATTILO.

Al termine della cerimonia, intorno alle ore 19:00 circa, si esibirà la Banda Musicale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco diretta dal maestro Donato DI MARTILE, a cui la cittadinanza è invitata a partecipare.

Il conferimento della cittadinanza onoraria ha per noi Vigili del Fuoco, e non solo di Matera, un importante significato perché i cittadini di Matera, per il tramite del loro Primo Cittadino e dei loro Rappresentanti, ci dimostrano stima e fiducia.

Questa manifestazione assume notevole rilevanza perché capita in un momento particolarmente delicato per il Corpo dei Vigili del Fuoco.

Non possiamo fare a meno, infatti, di ricordare, con grande commozione, i colleghi Matteo, Marco e Antonino, che pochi giorni fa, in modo tragico, durante il proprio servizio hanno lasciato per sempre le loro famiglie e i loro affetti più cari.

E’, inoltre, particolarmente importante per il Comando di Matera perché quest’anno, che è l’anno di Matera Capitale Europea della Cultura, coincide anche con l’ottantesimo anniversario dalla istituzione del Corpo Nazionale.

Per di più, i Vigili del Fuoco di Matera hanno affrontato con non minore professionalità le emergenze di quest’anno (frana di Pomarico ed emergenza maltempo di pochi giorni fa).

Grazie alla grande sensibilità del Comune di Matera, coroniamo quest’anno con il conferimento oggi della cittadinanza onoraria al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco !!!

Danni causati dal maltempo a Matera, Vuolo: «Un patrimonio da tutelare a tutti i costi»

MATERA - «Matera non sia nuovamente la vergogna d’Italia». Così l'europarlamentare Lucia Vuolo, sui danni nella città patrimonio dell'Unesco. «Non è possibile – prosegue l'onorevole Vuolo – assistere inermi ai danni subiti dalla città di Matera, capitale europea della cultura per il 2019. E’ necessario lo sforzo non solo del Governo italiano ma anche dell'intera comunità internazionale che ha riconosciuto Matera un orgoglio europeo».

«I danni del maltempo in tutto il Mezzogiorno, con la provincia di Salerno in particolare, meritano di essere approfonditi dal parlamento europeo. Ecco perché mi farò portavoce di tutte le istanze dei territori colpiti in queste ore dalla pioggia». Così Lucia Vuolo, europarlamentare della Lega, interviene sull'ondata di maltempo che si sta abbattendo in tutto il Sud. «I danni non si contano nelle province di Salerno, Matera e Catanzaro, oltre a sporadici episodi che si registrano nel resto del nostro meridione», ha detto. «Capisco la volontà degli amministratori locali di chiedere lo stato di calamità naturale, ma credo sia venuto il momento di non dover più lavorare sull'emergenza. C'è necessità di programmare in tempo per prevenire questi fenomeni atmosferici. Ogni anno, in questo periodo, ci troviamo a fare la conta dei danni per colpa del maltempo. Questo non è più tollerabile. L'Europa, più di una volta, ha dato dimostrazione che esistono dei fondi da utilizzare per mettere in sicurezza il territorio. Si programmino strategie precise e si lavori in sinergia perché sono disponibile a farmi carico delle esigenze dei territori del Sud. Chiedere l'ennesimo stato di calamità è il classico pannicello caldo utile in attesa del prossimo acquazzone. Invece, bisogna bonificare i canali, pulire i corsi fluviali e mettere in sicurezza le montagne. Su questo sono disponibile a operare. Le polemiche sterili bisogna accantonarle».

mercoledì 13 novembre 2019

Cillis (M5S): Alluvione, sottoporremo al Ministro la grave situazione del metapontino


I danni che in queste ore mi hanno evidenziato, sia gli operatori agricoli del Metapontino che le organizzazioni di rappresentanza e tutela delle imprese agricole, tra cui il dr. Battifarano Presidente di Confagricoltura Basilicata, verranno sottoposti al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per chiedere un intervento del Governo in attesa che la Regione Basilicata predisponga la giusta deliberazione con cui perimetra le zone e/o individua le singole infrastrutture danneggiate insieme ai dati meteorologici a sostegno della richiesta di riconoscimento dell'eccezionalità dell'evento avverso.

Ogni qualvolta che si verifica un fenomeno meteorologico eccezionale come quello di questa mattina, si crea un corto circuito che mette a grave rischio il tessuto produttivo e con il perpetuarsi di questi fenomeni incontrollati devastanti, diventerà sempre più difficile poter fare agricoltura e non basteranno più, né contributi statali che assicurazioni per poter far fronte ai danni economici. Per cui, oltre a quello economico, il problema grave sarà quello inerente la perdita di attività produttiva in aree sempre più vaste e ciò comporterà l'abbandono delle stesse con conseguente perdita di posti di lavoro e l'aumento del rischio di infiltrazioni malavitose che, pian piano, potrebbero sostituirsi alla buona e sana economia dei nostri agricoltori.

Il cambiamento climatico in atto è alla base di questi eventi calamitosi, meteorologicamente eccezionali, le cui conseguenze sono diverse e sottolineate dai molteplici enti di ricerca ed organizzazioni internazionali, con una serie di allarmi ribaditi in più sedi istituzionali.

Se vogliamo e se teniamo a cuore il nostro territorio, il passaggio fondamentale è nella realizzazione di una svolta ambientale netta, a cominciare dalle piccole abitudini giornaliere, dall'efficiente funzionamento degli enti e degli strumenti di bonifica e sino allo stop dei sovvenzionamenti delle fonti fossili così come proposto dal programma del MoVimento 5 Stelle. A tal proposito è giusto ricordare che proprio grazie al M5S, il prossimo Fondo europeo per lo sviluppo regionale che partirà dal 2021 non solo non finanzierà le fonti fossili ma per la prima volta, il nuovo regolamento contiene un principio chiaro sulla lotta al cambiamento climatico e sullo sviluppo sostenibile: il 30% delle risorse assegnate alle Regioni andrà speso per l'obiettivo 2, ossia verso un'Europa più verde e a basse emissioni di carbonio.
Luciano Cillis (M5S) Portavoce alla Camera
componente della XIII Commissione (Agricoltura)

martedì 12 novembre 2019

Perrino (M5S): "Total e le dichiarazioni dell’ex Generale Conti sulla tenuta sismica dei pozzi"

POTENZA - Mentre si attendono i dettagli dell’accordo per la concessione a Total per l’avvio delle attiività di Tempa Rossa e gli sviluppi della trattativa con ENI, crediamo sia doveroso da parte nostra chiedere chiarezza sulle criticità ambientali che le attività di estrazione comportano.

Nelle settimane scorse avevamo segnalato lo strano caso delle delibere regionali che riportavano episodi di inquinamento, in alcuni casi, risalenti addirittura a 19 anni e che hanno interessato diverse zone dell'intero territorio regionale sulle quali insistono delle concessioni di coltivazione di idrocarburi.

Oggi vogliamo riportare all’attenzione della giunta quanto emerso da rivelazioni riguardo alla morte dell’ex Generale della Forestale, Guido Conti. Conti, 58 anni, si era congedato dalla Forestale ed era stato assunto proprio dalla TOTAL E&P Italia per occuparsi della sicurezza ambientale anche dell’impianto di Tempa Rossa. Un incarico durato pochissimo: Conti, infatti, decise di dimettersi dopo soli 15 giorni per poi essere ritrovato esanime, il 17 novembre 2017, nelle campagne in provincia dell’Aquila. Tuttavia in quel breve lasso di tempo, Conti aveva avuto modo di lavorare in Basilicata e prendere contezza della situazione dell’impianto di Tempa Rossa. Secondo un articolo del Quotidiano di Basilicata del 26 maggio 2019, dalle indagini sarebbero emerse le motivazioni che spinsero l’ex Generale Conti a dare le dimissioni dal suo nuovo incarico in Total: in particolare, si parla di una discussione sulle misure da adottare per il consolidamento di un vecchio pozzo ereditato da Eni assieme al resto della concessione Tempa Rossa, perché “in caso di terremoto la struttura non avrebbe una tenuta dinamica sufficiente”.

Questa affermazione che viene attribuita all’ex Generale Conti ci dà l’opportunità di porre alcuni quesiti alla Giunta Bardi anche in vista dell’accordo con Total, accordo che sarebbe in dirittura d’arrivo. Aspetti economici dell’accordo a parte, abbiamo chiesto attraverso un’interrogazione delucidazioni sulla conformità antisismica dell’impianto di Tempa Rossa e sulle eventuali verifiche poste in essere dagli uffici regionali a seguito delle indiscrezioni emerse dal tragico caso del generale Conti. Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio regionale.

Ferrosud, de Ruggieri alle forze politiche: necessario sollecitare l'attenzione del Governo


MATERA - Il turismo e il digitale non bastano. E’ necessario rilanciare le produzioni manifatturiere per dare un futuro economico e occupazionale stabile a tutto il territorio materano. Per far questo occorrerà "serrare le fila e far sentire forte la nostra voce al Governo attraverso tutte le interlocuzioni che ognuno di noi può attivare con i rappresentanti lucani all’interno dell’Esecutivo e del Parlamento".
Questo, in sintesi, l’appello lanciato dal Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, nel corso del consiglio comunale che ha affrontato questa mattina il tema della crisi della Ferrosud.

“Credo che il momento critico o forse mortale – ha detto il Sindaco – richieda un altro forte scossone perché credo che mai come in questo momento ci siano le condizioni politiche per portare al Governo la voce di questa situazione di emergenza. Affido alla vostra intelligenza questa riflessione – ha detto de Ruggieri rivolto ai consiglieri comunali -. Nelle interlocuzioni con il Ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, ho evidenziato questa vicenda esplosiva e dopodomani al Ministro per le Infrastrutture e i Trasporti De Micheli (che sarà a Matera per l’inaugurazione della stazione delle Fal), riproporrò il tema di un’attenzione maggiore sulla città. Le farò dono di un opuscolo del 1879 in cui l’Onorevole Correale chiedeva la costruzione della tratta ferroviaria Ferrandina-Matera-Gioia del Colle per superare l’isolamento del territorio. In questo momento, questa operazione innalza il livello della discussione sul ruolo e sulla posizione della Ferrosud”.

L’obiettivo è quello di sollecitare nuove commesse per lo stabilimento materano che “ha conquistato con la sua attività una reputazione importante per l’altissima qualità delle sue produzioni. Il mio impegno sarà quello di portare negli imminenti incontri romani che avrò in maniera forte e autorevole questa emergenza e credo che – ha concluso – che ognuno di noi, nell’ambito dei propri rapporti politici, debba esprimere il senso di questa alleanza istituzionale che non può avere steccati politici”.

lunedì 11 novembre 2019

Progettazione, in arrivo quasi 3 miliardi di euro per i Comuni

ROMA - Circa 3 miliardi di euro a sostegno della progettazione definitiva ed esecutiva nei Comuni. Lo prevede il disegno di legge di Bilancio per il 2020, che sta per iniziare il suo iter parlamentare in Senato.

I Comuni potranno richiedere contributi nel limite di 85 milioni di euro per l’anno 2020, di 128 milioni di euro nell’anno 2021, di 170 milioni di euro per l’anno 2022 e di 200 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2023 al 2034.

Le risorse copriranno i costi della progettazione relativa ad interventi di messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico, messa in sicurezza ed efficientamento energetico di scuole ed edifici pubblici, messa in sicurezza di strade.

Le richieste per ottenere le risorse del Fondo progettazione per i Comuni, dovranno essere inviate al Ministero dell’Interno entro il 15 gennaio, complete delle informazioni sul livello progettuale per il quale si richiede il contributo, il Codice unico di progetto (CUP) e tute le informazioni per consentire il monitoraggio degli interventi.

Ogni Comune potrà inviare un massimo di tre richieste per la stessa annualità. La progettazione dovrà riferirsi, nell’ambito della pianificazione comunale, ad un intervento compreso negli strumenti programmatori.

Una volta ottenuto il contributo, il Comune dovrà affidare la progettazione entro tre mesi.

Entro il 28 febbraio, il Ministero determinerà l’ammontare del contributo riconosciuto ad ogni Comune richiedente.

Nell’assegnazione dei contributi si darà priorità: alla messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico; alla messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti; alla messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici, con precedenza per quelli scolastici. Così in una nota il senatore Arnaldo Lomuti, Vicepresidente Gruppo Parlamentare Senato del Movimento 5 Stelle.

Gianni Leggieri (M5S Basilicata): "Il Consigliere Braia sbraita inutilmente"


POTENZA - La polemica montata ad arte dal Consigliere Regionale Luca Braia (Avanti Basilicata), cavalcata da alcuni giornali con toni scandalistici e gossippari, sul progetto riguardante il “Percorso di cittadinanza attiva 2019-2020”, che coinvolge gli Istituti superiori della Basilicata, lascia il tempo che trova.

Il suddetto progetto, attivo già da molti anni, è stato votato all'unanimità dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale nella massima linearità e trasparenza. Nel pieno rispetto della legalità. Strano davvero che il Consigliere Braia si lanci a capofitto in attacchi così scriteriati e sconclusionati anche nei confronti del suo "compagno" di partito, Mario Polese, che con me fa parte dell'Ufficio di Presidenza. Lo fa per distrarre l'opinione pubblica per via delle situazioni personali che lo riguardano? Me ne sono già occupato nei giorni scorsi, definendo la vicenda delle spese pazze in Consiglio Regionale, di cui è protagonista lo stesso Braia, come un fatto indegno della politica lucana. L'attacco di Braia, avallato dai solisti giornalisti, che osservano dal buco della serratura con voyeurismo di provincia, che nulla ha a che vedere con l'informazione e con la descrizione reale dei fatti, ha montato solo una sterile polemica.

L'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale, di cui faccio parte, ha approvato per la prima volta questo progetto senza la previsione dell’affidamento diretto, ma con la predisposizione di un avviso pubblico. È la prova che dal primo giorno del suo insediamento l’UdP è impegnato in una battaglia di vera democrazia per avvicinare i cittadini e soprattutto i giovani alla massima Istituzione regionale.

Il resto sono illazioni da quattro soldi che hanno l’obiettivo di difendere, forse, posizioni o interessi personali.

Stia tranquillo il Consigliere Braia. L'Ufficio di Presidenza con la delibera n.201900207 del 29 ottobre 2019 ha demandato alla Struttura di Coordinamento Informazione, Comunicazione ed Eventi del Consiglio regionale l'attivazione delle procedure necessarie alla realizzazione delle iniziative del Progetto "Percorso di cittadinanza attiva 2019-2020". La stessa struttura ha successivamente redatto e pubblicato il relativo avviso pubblico, in cui ha individuato la tempistica per gli adempimenti previsti, motivandola al fine di non compromettere il raggiungimento degli obiettivi dell'iniziativa. Tutti gli atti sono pubblici, chiunque li può visionare. Così in una nota Gianni Leggieri, consigliere regionale M5S Basilicata.

"Spese pazze in Consiglio regionale, una fotografia indegna della politica lucana"

POTENZA - "La notizia delle richieste di condanne dai cinque ai sette anni di carcere, da parte del Pubblico Ministero Sarah Masecchia nei confronti di nove ex consiglieri e assessori regionali imputati di peculato e falso nel processo bis sulle spese pazze del parlamentino lucano tra il 2009 e il 2011, ci consegna ancora una volta, purtroppo, una fotografia indegna della politica lucana, piegata su se stessa e sui propri interessi; una malapolitica che i cittadini lucani non meritano.

Non solo la nostra Regione deve combattere quotidianamente con mille problemi legati alla mancanza di sviluppo economico, di programmazione, di sviluppo turistico, di rilancio dell’agricoltura e dell’artigianato; non solo migliaia di giovani lucani sono costretti ad emigrare, ma - come se già questo quadro non fosse di per sé sconfortante - dobbiamo anche fare i conti con una classe politica discutibile per comportamenti e cattive abitudini.

Come riportato da Il Quotidiano della Basilicata, a rischiare le pene maggiori, sette anni e mezzo di reclusione, sono due ex consiglieri del materano, Vincenzo Ruggiero (Udc) e Mario Venezia (Pdl), mentre per l’ex assessore Rosa Gentile, la richiesta si è fermata a cinque. In mezzo un altro ex assessore, Agatino Mancusi (Udc), e gli ex consiglieri Giacomo Nardiello (Pdci), Roberto Falotico (Dec), Franco Mattia (Pdl), Nicola Pagliuca (Pdl) e Vincenzo Viti (Pd).

Inoltre, la procura ha chiesto la condanna a sei anni di reclusione anche del commercialista materano Ascanio Turco, cugino di Viti, allora capogruppo Pd in Consiglio.

Dovrebbe riprendere a breve di fronte al collegio A del Tribunale di Potenza presieduto da Rosario Baglioni, invece, il processo principale sulla rimborsopoli per le spese di segreteria e rappresentanza dei membri del consiglio regionale lucano tra il 2010 e il 2012, in cui risultano imputati anche due consiglieri regionali in carica del centrosinistra, Marcello Pittella e Luca Braia, e il deputato Vito De Filippo (Iv).

Continuiamo a ripetere che tutti hanno diritto a essere considerati innocenti sino a quando non intervenga una sentenza definitiva di condanna, e ci auguriamo che i consiglieri coinvolti riescano a provare la loro estraneità da ogni addebito. Ciò però non toglie che la politica, non solo deve essere trasparente e pulita, ma deve pure apparire tale. Al politico è pertanto richiesto un surplus nei comportamenti pubblici e privati.

Purtroppo, le vicende della politica lucana ci portano a dire che si ha una tendenza al ribasso della nostra classe politica rispetto a valori importanti come la trasparenza e l’onestà. Ancora una volta nomi altisonanti nel panorama della politica regionale e nazionale, associati a eventuali nomine presso enti regionali e subregionali, li ritroviamo protagonisti di cronache giudiziarie tutt'altro che edificanti. Auspichiamo che il Presidente Bardi dia un segnale chiaro di serietà e discontinuità ai lucani, evitando di designare alla guida di organismi regionali importanti politici coinvolti in queste brutte vicende". Così in una nota congiunta Gianni Leggieri, Gianni Perrino e Gino Giorgetti, M5S Basilicata - Consiglio regionale.

sabato 9 novembre 2019

Il sindaco di Matera: "proporrò la concessione della cittadinanza onoraria a Liliana Segre"


MATERA - Dichiarazione del Sindaco di Matera Raffaello de Ruggieri: “Proporrò di concedere la cittadinanza onoraria della Città di Matera alla Senatrice a vita Liliana Segre che oggi è aggredita e minacciata da persone che ignorano il valore della pace e della libertà. Matera, che oltre ad essere Capitale europea della cultura, è insignita della Medaglia d’oro al valor civile e della medaglia d’argento al valor militare per la resistenza conto il nazismo e che si fregia del titolo di città della pace, sarebbe onorata di avere tra i suoi cittadini una persona che rappresenta un modello per la nostra comunità. Le battaglie si combattono con gli esempi, non con le semplici parole, e la Senatrice Segre con la sua testimonianza, con il suo coraggio, con la sua umanità e con la sua cultura incarna valori che accomunano tutti i materani. Per questo motivo avvierò immediatamente l’iter per la concessione del riconoscimento a questa straordinaria donna”.

Il Consiglio comunale di Matera, negli anni scorsi, ha conferito la cittadinanza onoraria per il loro impegno a favore della pace a: Daisaku Ikeda, Elisa Springer, Mikhail Gorbachev e alla Comunità di Sant’Egidio.

venerdì 8 novembre 2019

Gemmato interroga il Governo sulle mancate compensazioni ambientali Eni


ROMA - “Ho chiesto al Governo, tramite un’interrogazione parlamentare, di voler chiarire se sussistano elementi normativi ostativi alla possibilità di addivenire a nuovi accordi tra ENI Spa e la Regione Basilicata sulle compensazioni ambientali, tenendo in debito conto la presenza e la necessità di tutelare le aree lucane protette e appartenenti alla rete Natura 2000 sulle quali insistono proprio alcuni impianti di estrazione”.

L’on. Marcello Gemmato, responsabile del Dipartimento Politiche del Mezzogiorno di Fratelli d’Italia, commenta così la presentazione dell’atto di sindacato ispettivo, cofirmato dal deputato Salvatore Caiata, al Ministro dello Sviluppo economico e al Ministro dell’Ambiente che ha lo scopo di fare chiarezza sulla mancata conclusione degli accordi tra Eni e l’ente lucano e la conseguente mancata erogazione delle compensazioni ambientali da parte della società petrolifera che, in regime di prorogatio, continua ad estrarre e, dunque, ad inquinare.

“Ho interessato sin da subito il partito di Fratelli d’Italia circa la volontà di Eni di non voler trattare con la Regione senza la proroga della concessione - afferma l’Assessore all’Ambiente Gianni Rosa - Non mi meraviglio che gli altri parlamentari lucani, che pure fanno parte, oggi, della maggioranza di Governo tacciano. Tace anche il Sottosegretario al MISE Liuzzi, che pure è lucana e che avrebbe dovuto mobilitarsi per prima. Si tratta di una questione troppo importante che coinvolge la tutela dell’ambiente e della salute dei Lucani. Ancora una volta, Fratelli d’Italia si schiera dalla parte dei cittadini e dei territori.”.

“La vicenda Eni – conclude l’on. Salvatore Caiata - è di una gravità inaudita. Eppure il Governo tace. Pd e Cinque stelle dimostrano quanto poco gli interessino i cittadini lucani e il nostro territorio che pure sfruttano come bacino di voti. Non è possibile che nell’agenda del MISE e del Ministero dell’Ambiente non si stiano prendendo provvedimenti per evitare questo sopruso.”

mercoledì 6 novembre 2019

Petrolio: "Passati dalle dichiarazioni di guerra della settimana scorsa allo sterile tuttappostismo di Bardi"


POTENZA - Credevamo che la discussione di ieri sul petrolio dovesse rappresentare una sorta di svolta nei rapporti tra regione Basilicata e compagnie petrolifere. La scorsa settimana abbiamo assistito ai fuochi di artificio della maggioranza con una conferenza stampa in pompa magna caratterizzata da paroloni e strali nei confronti di ENI e la denuncia di una presunta rottura nella trattativa sul rinnovo della concessione decennale. L’Assessore Rosa, forse preso dalla troppa foga, ha dovuto scusarsi per le parole troppo dure nei confronti del cane a sei zampe, subendo l’ammonizione anche da parte del commissario padano, che non conosce la nostra regione, considerata evidentemente solo una colonia da sfruttare.

Ieri, niente di tutto ciò: il presidente Bardi ha sterilizzato le posizioni che l’assessore Rosa aveva assunto. Bardi ha proposto la sua visione di “tuttappostismo”, una visione fatta di milioni di euro e progetti futuri che non hanno nessun valore concreto nell’immediato. Ci aspettavamo una discussione sul contenuto della mozione da noi presentata nei giorni scorsi per bloccare il COVA per 90 giorni, ma sono arrivati solo generici riferimenti da parte di Coviello su una sentenza della Corte Costituzionale che permetterebbe a ENI di estrarre in proroga grazie all’ormai famosa norma del governo Monti.

L’unico dato di fatto reale è che ieri, per l’ennesima volta, si è sancita la subalternità della nostra regione ai voleri e ai poteri dell’ENI. Una regione sotto lo schiaffo e il ricatto di un’azienda (controllata per il 30% dal Governo Italiano), che negli anni ha beffato, svilito e massacrato il territorio italiano e lucano in particolare. Un’azienda sotto processo per disastro ambientale che tarda a consegnare finanche il piano di caratterizzazione prodromico alle operazioni di bonifica a seguito dello sversamento di cui si è venuti a conoscenza nel febbraio 2017, mentre infesta i cieli della Val D’Agri con la fragranza caratteristica delle uova marce. Un’azienda che ha completamente disatteso gli obiettivi alla base degli accordi sottoscritti nel 1998, senza portare nessun beneficio al tessuto socio-economico del territorio. Siamo tra le regioni più povere dello stivale e tra le meno dotate di infrastrutture.

Ancora nessun riferimento a un non piú rimandabile avvio di un serio processo di exit strategy dal fossile che addirittura lo stesso Descalzi ha beffardamente annunciato nel corso di un recente dibattito.

Prendiamo atto del tuttappostismo di Bardi e company, così come prendiamo atto della volontà di questo governo regionale di legarsi mani e piedi ad uno sviluppo non più sostenibile e senza alcuna visione di futuro.

In ogni caso, anche se si è evitato di discutere la nostra mozione, attendiamo un chiarimento sui punti da noi esposti nel documento. Così in una nota congiunta Gianni Leggieri, Gianni Perrino e Gino Giorgetti, M5S Basilicata - Consiglio regionale.

lunedì 4 novembre 2019

Cillis (M5S): "Basta scempio eolico sul territorio di Pietragalla"

POTENZA - Abbiamo preso atto con piacere del NO espresso dall'intero arco consiliare del Comune di Pietragalla alle richieste di creazione di altri parchi eolici sul nostro territorio.

Come tutti sappiamo, nel nostro Comune già da qualche anno è presente uno dei primi e più grandi parchi eolici della regione, che a pieno regime di produzione raggiunge quasi i 20 MW.

Con il passare degli anni oltre al Comune di Pietragalla anche il territorio dei Comuni a noi limitrofi ha visto un proliferare di impianti più o meno grandi.

Ad oggi il numero degli impianti presenti è diventato davvero significativo nella sola Regione Basilicata sono presenti già 1409 impianti per complessivi 1242 MW e tutta un’altra serie di richieste di installazioni sono pendenti presso gli uffici Regionali e Ministeriali per le relative autorizzazioni.

Di queste nuove richieste, due parchi riguardano direttamente il Comune di Pietragalla, ed in particolare, uno di questi, che dovrebbe sorgere a Contrada Poggio d’oro, è di dimensioni davvero molto grandi, ovvero, per darvi un’idea il triplo di potenza rispetto a quello già esistente, infatti a regime arriverebbe ad una potenza di circa 54,6 MW.

Per quest’ultimo, essendo di potenza superiore ai 30 MW, è obbligatorio per legge, chiedere l’autorizzazione di VIA (valutazione impatto ambientale) al Ministero dell’Ambiente, cosa che la società EXENERGY S.r.l.s ha provveduto a fare in data 10 settembre 2019.

A tale proposito, vi vogliamo far notare come: l’altra richiesta di autorizzazione all’installazione di un Parco eolico in “Cozzo Staccata” la produzione totale stimata è di 29,27 MW, appena un poco sotto il limite di legge che impone la (VIA) Ministeriale.

Tornando alla richiesta di rilascio di VIA, chiunque abbia interesse, (Comuni, associazioni, o semplici cittadini) ha per legge 60 giorni per poter presentare le proprie osservazioni ed opposizioni, alla Commissione Ministeriale che dovrà occuparsi della pratica, in modo che questa possa valutare se sono pertinenti e motivate ai fini del rilascio o meno dell’autorizzazione.

Questa delle osservazioni al progetto è l’unica strada percorribile, e vorrei far notare inoltre che i termini di 60 giorni per la presentazione delle osservazioni e delle opposizioni alla procedura di VIA, decorrono dal giorno 25 settembre 2019, pertanto entro il 23 novembre 2019 devono essere inviate tramite PEC (posta elettronica certificata) al competente ufficio del Ministero dell’Ambiente.

Questa per grandi linee è la fotografia della situazione attuale, pertanto, crediamo che sia davvero importante e doveroso non solo da parte di tutte le Istituzioni coinvolte ai vari livelli, ma soprattutto da parte di ciascuno di noi fare alcune riflessioni su cosa ha comportato l’eolico per la nostra comunità. Ed alla luce di questo, considerare in proiezione ed in proporzione cosa potrebbe succedere se tutte le richieste pendenti dovessero essere accolte.

Insomma, una riflessione a 360 gradi, “sui pro” ed “i contro” rispetto a questa attività, un approfondimento per cercare di focalizzare quali sono stati o potrebbero essere i costi ed i relativi benefici per i cittadini di Pietragalla.

Partiamo da quelli che dovrebbero essere benefici,

Inizialmente, per i contratti stipulati prima del 2010 ai Comuni venivano riconosciute delle Royalties annuali in proporzione alla quantità di energia prodotta dagli impianti, a causa del boom di convenzioni, sono intervenuti i giudici che hanno sancito la fine delle royalties.

Successivamente il Ministero per lo sviluppo ha adottato delle linee guida che rimetteva alla conferenza dei servizi la SOLA possibilità di chiedere le così dette “opere di compensazione” che devono essere realizzate direttamente dagli operatori degli impianti impiegando il 3% del ricavato annuo della vendita di energia: chi vuole costruire un impianto in un certo territorio, vale a dire, si impegna a fornire anche dei servizi che ne mitighino l’impatto ambientale, tenendo conto delle sue caratteristiche e di quanto è grande.

Per fare qualche esempio di compensazioni, ed è anche il caso del Comune Pietragalla, sono stati realizzati, o potrebbero essere realizzati interventi di efficientamento energetico per l’illuminazione pubblica, la piantumazione di alberi, aree giochi per bambini, parcheggi ed interventi simili.

Per quanto riguarda i “contro”

L’installazione di impianti di generatori eolici comporta due tipi di problematiche:

la prima è la rumorosità dei sistemi, quindi l’inquinamento acustico;

la seconda è l’impatto paesaggistico delle torri eoliche.

L’inquinamento acustico potenziale di una turbina eolica è legato a due tipi di rumore: quello meccanico proveniente dal generatore e quello aereodinamico proveniente dalle pale del rotore.

Altro problema che si è aggiunto agli effetti acustici e paesaggistici è quello del disturbo legato all’effetto “giorno notte” che si ha durante le giornate di sole.

Per ridurre al massimo l’impatto ambientale e paesaggistico in paesi come la Danimarca, ad esempio, la maggior parte degli impianti sono stati collocati in mare aperto oltre l’orizzonte visibile dalle coste.

In conclusione ognuno di noi ha sotto gli occhi quello che è l’impatto che gli impianti già esistenti hanno avuto sul nostro paesaggio che credo possiamo dire sia già irrimediabilmente compromesso.

Pertanto le domande che facciamo in primo luogo come cittadini e facciamo sono:

non vi sembra che come Comune di Pietragalla abbiamo già contribuito sufficientemente alla pur doverosa transizione energetica in atto?

Non vi sembra che continuare su questa linea ci porti a compromettere definitivamente il nostro paesaggio?

Siamo disposti a compromettere, perché anche questo succederà, il valore immobiliare delle nostre case e dei nostri terreni?

Siamo disposti a peggiorare la qualità della nostra vita quotidiana?

Siamo veramente disposti a tutto questo in cambio di un parco giochi? Così in una nota Luciano Cillis, Portavoce alla Camera.

sabato 2 novembre 2019

Leggieri (M5S): "Fusione Fca-Peugeot, si garantiscano i livelli occupazionali in Italia e a Melfi"


POTENZA - Fca e Psa progettano di unire le forze per creare un leader mondiale in una nuova era della mobilità sostenibile. Il nuovo gruppo che nascerà dalla fusione sarà controllato al 50% dagli azionisti del gruppo Psa e al 50% dagli azionisti di Fca.

L'aggregazione creerebbe il quarto costruttore automobilistico al mondo in termini di unità vendute (8,7 milioni di veicoli), con ricavi congiunti di quasi 170 miliardi di euro e un utile operativo corrente di oltre 11 miliardi di euro.

Si tratta di una fusione storica e importantissima in termini di economie di scala sui costi, che non deve assolutamente ripercuotersi sui lavoratori degli stabilimenti italiani e in particolare di Melfi. Condivido la posizione del Ministro del Consiglio, Giuseppe Conte, se questo accordo rispetterà il piano industriale e occupazionale nel nostro Paese, è una buona notizia e la capacità di sviluppo nel settore automotive può portare a benefici, anche in Basilicata.

L’obiettivo principale per noi è che si debbano garantire i livelli occupazionali in Italia e in particolare nello stabilimento di Melfi, il più moderno e importante d’Europa.

Voglio ricordare che a Melfi, dove attualmente sono in produzione la 500X e la Jeep Renegade, saranno prodotte anche la Jeep Renegade ibrida plug-in e la Jeep Compass. Produrre a Melfi la Jeep Renegade ibrida plug-in e la Jeep Compass. È una prospettiva sicuramente positiva sia in ottica di occupazione e sia sotto il profilo ambientale. Storicamente, da anni, sosteniamo la necessità di promuovere questa tecnologia abbandonando progressivamente le fonti non rinnovabili.

L’attenzione del M5S Basilicata sull’iter degli investimenti a Melfi rimarrà assolutamente alta, così come lo è stata in questi anni di consiliatura regionale. Voglio ricordare che FCA, a fronte dell’ennesima contrazione di mercato, nei mesi scorsi ha comunicato ai propri dipendenti che gli esuberi nello stabilimento sono passati da 1640 a 3297 e che i lavoratori interessati ai contratti di solidarietà sono passati da 5857 a 6868 su circa 7.400 complessivi, con un aumento di giornate di astensione dal lavoro medio individuale dal 28% al 48%, accompagnato da una altrettanto drastica decurtazione del salario.

Andare in produzione con le nuove vetture nei primi mesi del 2020, perché questi sono i tempi previsti, necessita da parte delle istituzioni un monitoraggio costante e puntuale per evitare perdite di posti di lavoro soprattutto nell’ indotto, che ha subito e subisce maggiormente la mancanza di certezze sul futuro produttivo dello stabilimento di Melfi.

Noi in questi anni siamo stati sempre al fianco delle esigenze degli operai della Fca di Melfi e continueremo sempre a farlo anche e soprattutto con questa nuova compagine societaria. Li abbiamo sostenuti quando hanno lottato per affermare i principi più elementari di democrazia e rispetto della propria dignità, li abbiamo accompagnati presso i ministeri, le commissioni lavoro in parlamento e ai tavoli regionali. Quasi quotidianamente abbiamo delle interlocuzioni con tanti operai della Fca di Melfi e degli indotti, e questo accade sin dal primo giorno del nostro insediamento nelle istituzioni lucane.

Sappiamo benissimo che i lavoratori non cadono in questi meccanismi perversi che li vede sempre vittime di interessi altrui, sappiamo esattamente cosa interessa ai lavoratori della FCA e dell’Indotto, un futuro sicuro, condizioni adeguate di lavoro, salute e sicurezza, il ripristino dei minuti di pausa ingiustamente tagliati solo per citare alcuni delle tematiche principali. Così in una nota Gianni Leggieri, Consigliere Regionale M5S Basilicata.