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sabato 17 agosto 2019

E' morto Peter Fonda, icona di Easy Rider


LOS ANGELES - Si è spento a Los Angeles Peter Fonda. Aveva 79 anni. Due volte nominato all'Oscar, Fonda è il leggendario interprete di 'Easy Rider', il film che ha segnato una generazione. L'attore statunitense, che è deceduto nella sua abitazione, era figlio di Henry Fonda e fratello di Jane Fonda.

venerdì 16 agosto 2019

Pubblicati gli esiti del bando della Lucana Film Commission


POTENZA - Sono stati pubblicati oggi sul Bur n. 28 della Regione Basilicata, su Basilicatanet e sul sito della Lucana Film Commission gli esiti di un bando che sostiene la produzione di cortometraggi e documentari. La pubblicazione ha valore di notifica ai vincitori. Tutte le informazioni e la graduatoria completa sono consultabili a questo link.

Per i cortometraggi dalla commissione esaminatrice sono stati premiati i progetti di due giovani loghi lucani nati con il Bando alla crisi, che molto vivacizzò l’audiovisivo regionale finanziando start up e piccole societa’. A fianco di “Sulla Fabbrica” dell’Associazione “Il Bibliomotocarro” e “Mezzaria” della società Effenove srls, si affacciano sulla scena creativa anche l’Associazione Stigliano Eventi con “Olocarim” e la società Macrovideo con “Giurin Giurello”. Sul fronte dei documentari, finanziati i progetti “Artisans lucani” prodotto da Art Film Kairos, “Gran Tour nelle terre di Federico” prodotto da BWEB srl e “Amore migrante” prodotto da Aviapervia Produzioni.

Per altri sei cortometraggi e tre documentari, “la Fondazione Lucana film Commission è disponibile ad incrementare la capienza del fondo e, quindi, qualora si verificasse tale eventualità, a procedere a seguito di apposita deliberazione del Consiglio di Amministrazione, ad uno scorrimento della graduatoria a favore dei progetti ammessi a valutazione ma al momento non finanziabili per carenza di risorse di entrambe le categorie”.

Sulla pubblicazione della graduatoria, il direttore della Lucana Film Commission ha dichiarato: “Ringrazio la nostra minuscola e filiforme struttura che nel mese di luglio è riuscita tra enormi difficoltà a superare ostacoli di ogni natura permettendo di arrivare all’obiettivo. Un grande grazie alla Commissione di valutazione, composta dalla presidente Antonella Pellettieri, da Rosanna Seregni, Salvatore Pellettieri e dalla segretaria Giovanna Carone, che con grande zelo, professionalità e trasparenza ha premiato il merito dovendo esaminare ben 56 dossier tra cortometraggi e documentari.

Si tratta di un fondo minuscolo, ricavato delle poche risorse a nostra disposizione e che comunque potrebbe premiare altri nove progetti degli ammessi.

Da tempo faccio presente che l’esperienza della Lucana Film Commission ha bisogno di avvisi pubblici fissi e di una dotazione degna di questo nome che permettano di produrre annualmente in Basilicata un numero ben definito di lungometraggi, cortometraggi, documentari e serie tv in modo da aumentare le opportunità di una filiera ormai matura nelle sue competenze e capacità”. “A titolo di esempio”, prosegue Leporace, “faccio notare che la Puglia investe dieci milioni l’anno, la Campania cinque, la Calabria altrettanti. In Basilicata, invece con un milione per spese di funzionamento e gestione di molteplici attività, i corvi gridano allo spreco!

La Fondazione vive un momento delicato. La morte del compianto presidente Luigi Di Gianni, non sostituito da ormai tre mesi, paralizza le procedure amministrative. Il cambio del governo regionale per naturali cambi di consegne non ha consentito ancora l’approvazione del Piano delle attività 2019 e del Bilancio consuntivo 2018. Ad aggiungere problemi, ci pensa poi chi non sa adoperare le sue funzioni per dialogare con i soci, preferendo prodigarsi a divulgare atti interni della Fondazione a megafoni amici che alimentano macchine del fango sul nulla mischiato a niente. Si tratta delle solite cricche che con conflitti d’interesse e relazioni corte parentali cercano di mettere le mani sul cinema lucano. Sono certo che le istituzioni lucane sapranno mettere fine a questo assalto alla diligenza”.

venerdì 9 agosto 2019

Dario Argento al Lucania Film Festival


Dario Argento al Lucania Film Festival
Il maestro dell'horror italiano incontra il Lucania Film Festival nella notte delle stelle. Dario Argento sarà l'ospite d'eccezione della kermesse targata Allelammie.
Il regista interverrà il 10 agosto al cineparco Tilt di Marconia di Pisticci, dove ha luogo l'appuntamento internazionale di cinema, nella masterclass delle ore 17.30, programmata nella Sala Interna della struttura e dedicata agli appassionati del genere, al pubblico dei più curiosi ed agli addetti ai lavori. “Restare immerso nel buio e vedere le immagini sul grande schermo, seduto sulla seggiola, era un’emozione che nient’altro riusciva a darmi. Mi sentivo precipitato in una dimensione magica: vivevo il gesto di andare al cinema come un rito, entrare in sala era l’equivalente di entrare in un luogo sacro”. Le parola di Dario Argento rendono subito il senso del cinema e fanno da ambasciatrici alla mission che ha caratterizzato per 20 anni il Lucania Film Festival.
Per il pubblico della masterclass, che ha fatto già registrare il tutto esaurito, Argento aprirà il vaso di Pandona della sua esperienza a partire dagli esordi. La Trilogia degli Animali lo consacrerà subito, agli inizi degli anni '70, come il capostipite del genere giallo all’italiana. Seguiranno pellicole destinate a diventare grandi classici dell'horror e del mistero: Profondo Rosso (1975), Suspiria (1977), Inferno (1980), Tenebre (1983), Phenomena (1985).
Insignito nel 2017 del Globo d’Oro alla carriera da parte dell’Associazione della stampa estera e nel marzo 2019 del Premio Speciale alla carriera durante la 64esima cerimonia dei David di Donatello, Dario Argento continuerà il racconto della sua carriera nel contesto più ampio ed informale della lectio magistralis prevista per le ore 23.15 in piazza Scola ed aperta al pubblico. Ad accompagnarlo nel suo percorso narrativo Manuela Gieri, professore associato di storia e teoria del cinema all’Università degli Studi della Basilicata.
A precedere l'incontro del regista romano con il Lff sarà Exhibition “Inferni”, tre artisti per Dario Argento, esposizione in programma alle ore 17.00 nella sala Interna a cura di Marcello Mantegazza, Massimo Lovisco, Silvio Giordano.
Alle 21.30 nella sala Circo, invece, spazio alla proiezione integrale di Suspiria.
A concludere gli appuntamenti a tema anche il music stage Inferni previsto nel Moon Garden dalla mezzanotte.
Nella centralissima piazza Elettra, invece, il Festival ha messo in scena una piccola azione di guerrilla marketing a sfondo splatter.
Anche il quarto giorno di lavori ospita come sempre un vasto programma di proiezioni di film in concorso. Sono ben 39, quest'anno, i titoli provenienti da tutto il mondo.
I film sono suddivisi nelle sezioni Lungometraggi e Cortometraggi, questi ultimi ulteriormente suddivisi nelle categorie Fiction, Animazione e Documentari, alle quali si aggiunge la storica sezione Spazio Italia. Nell'ultima giornata di appuntamenti, lunedì 11 agosto, la Giuria Internazionale e Giuria Pop indicheranno i vincitori delle varie categorie.

mercoledì 7 agosto 2019

Carlo Verdone è il primo ospite d'eccezione del Lucania Film Festival


MARCONIA DI PISTICCI - E' il giorno di Carlo Verdone al Lucania Film Festival 2019. L'attore e regista romano, domani 8 agosto, terrà una masterclass sul cinema nella Sala Interna del cineparco Tilt di Marconia di Pisticci a partire dalle 17.30. L'appuntamento ha già fatto registrare il tutto esaurito. Nel corso dell'intervento Verdone darà il suo contributo di esperienza in una interazione con il pubblico finalizzata a conoscere la vision del cinema da parte di un maestro della commedia italiana. Come nasce un successo? Cosa c'è dietro la messa in opera di un film? Quali sono i segreti ed i consigli da poter svelare ad un pubblico di appasionati e, in parte, anche di addetti ai lavori?

Dopo aver momentaneamente salutato i luoghi del Festival per un tour informale su alcune location suggestive del territorio, Carlo Verdone tornerà in serata con un doppio appuntamento. Alle 21.00 nella piazza Scola, infatti, sarà proiettato il suo film Bianco, rosso e Verdone. Poi, dalle 23.00, nella lectio magistralis, Verdone incontrerà il grande pubblico del Festival per raccontare i suoi personaggi e le storie che hanno caratterizzato la sua lunga carriera. L'evento è ad ingresso libero e sarà moderato dalla giornalista di Repubblica e sceneggiatrice Antonella Gaeta.

"Se non fosse stato per una piccola sala da quaranta posti, che proiettava dalla fine degli anni Sessanta film sperimentali o underground, insieme a retrospettive di grandi registi, probabilmente la mia passione per il cinema non sarebbe mai nata”. La confessione di Verdone segue in un certo senso i passi del Lucania Film Festival che oggi deve il festeggiamento dei suoi 20 anni di vita all'intraprendente iniziativa di un gruppo di giovani che scommissero sulle proiezioni dei cortometraggi in una piccola città della Basilicata. Se non fosse stato per loro, oggi la Lucania non avrebbe il più longevo evento di promozione della settima arte, capace negli anni di veicolare le mille sfumature ed i più svariati contenuti del cinema del mondo e portare in questa terra numerosi ospiti d'eccezione e centinaia tra cineasti, musicisti ed artisti dai cinque Continenti.

Nella Sala più grande del Lff, in un appuntamento più informale, Verdone racconterà dell'incontro con Sergio Leone, decisivo per la sua carriera, e di quello con Alberto Sordi, con il quale ha lavorato ed al quale ha dedicato un documentario. E poi gli aneddoti connessi a film come “Borotalco” (1982), “Io e mia sorella” (1987), “Compagni di scuola” (1988), “Stasera a casa di Alice” (1990), “Maledetto il giorno che ti ho incontrato” (1992), “Al lupo al lupo” (1992), “Perdiamoci di vista” (1993), “Viaggi di nozze” (1995), “L’amore è eterno finché dura” (2004), “Manuale d’amore” (2005), “Grande grosso e Verdone” (2008), “Io loro e Lara” (2010), “L’abbiamo fatta grossa” (2016), “Benedetta follia” (2018).

Nel secondo giorno di lavori continuerà la programmazione dei film in concorso, proiettati nelle diverse location del Cineparco Tilt. Il music stage by Mirko concluderà la serata nel Moon Garden a partire dalla mezzanotte.

mercoledì 24 luglio 2019

Lucania Film Festival: in concorso 37 opere da tutto il mondo


MARCONIA DI PISTICCI - Le sezioni internazionali in concorso al 20° Lucania Film Festival in programma dal 7 all’11 agosto 2019 al Cineparco Tilt di Marconia di Pisticci ospitano quest'anno ben 39 titoli provenienti da tutto il mondo. Per il il comitato di preselezione non è stato facile scegliere fra quasi 5000 opere filmiche pervenute. Le valutazioni effettuate, tuttavia, permettono adesso di assistere ad una programmazione estremamente ricca e pregevole sotto il profilo qualitativo e dei contenuti.

I film sono suddivisi nelle sezioni Lungometraggi e Cortometraggi, questi ultimi ulteriormente suddivisi nelle categorie Fiction, Animazione e Documentari, alle quali si aggiunge la storica sezione Spazio Italia.

A valutare i lavori in concorso la Giuria Internazionale formata da Matteo Pianezzi, Sara Lorusso e Anna Budanova. Matteo Pianezzi è attore e produttore. Con la sua casa ha gestito, fra l'altro, la produzione esecutiva della parte imputabile alla Sardegna per il film “Loro” di Paolo Sorrentino. Sara Lorusso, lucana, è giornalista, cofondatrice di Effenove s.r.l.s., società di produzione cinematografica, specializzata in computer grafica 3D e impegnata nella progettazione e nella realizzazione di prodotti per la fruizione interattiva e divulgativa del patrimonio culturale. Anna Budanova è una regista di animazione cinematografica e illustratrice russa tra le più visionarie in Europa.

Le opere in concorso, inoltre, saranno valutate anche dalla Giuria Pop del LFF. Oltre 50 appassionati, appositamente formati in questi mesi presso il Cineparco Tilt attraverso una serie di incontri finalizzati a fornire tutti gli strumenti per una corretta valutazione delle pellicole, sceglieranno i loro vincitori per l'assegnazione di specifici premi nella serata conclusiva dell'11 agosto.

Con l'edizione 2019, il LFF raggiunge un traguardo di prestigio e longevità: "20 anni di Festival - spiega il direttore artistico Rocco Calandriello - consentono di consegnare alla nostra comunità e al mondo del cinema nazionale e internazionale un bilancio storico sui profondi cambiamenti espressivi e tecnologici che hanno significativamente caratterizzato il Cinema e i mezzi di comunicazione audiovisivi. Cinema inteso non solo come mezzo di espressione ma anche come comparto economico e tecnico. Dalla chimica nella celluloide allo storytelling digitali nei social network, il LFF ha percorso tutte le evoluzioni e stratificazioni degli ultimi anni, ma non ha mai perso di vista la necessità di accompagnare il proprio pubblico nel codificare i cambiamenti e fare di questi strumenti punti di forza e opportunità. Un festival di Cinema rimane una occasione unica di comunità reale, di “villaggio” momentaneo vissuto da persone, esperti, artisti e appassionati che diventano abitanti culturali di un "non luogo" che diventa una "babilonia" dove si confrontano e immaginano insieme le visioni del futuro. IL LFF rimane una cassetta di pronto soccorso per coloro che si “smarriscono” e che fanno di un film una cura che “dura un anno intero".

A dare spessore al XX Lff anche una serie di ospiti di grandissimo spessore: Carlo Verdone (8 agosto), Dario Argento (10 agosto), Piero Armenti (11 agosto). I tre terranno rispettivamente due appuntamenti: la lectio magistralis serale e aperta al grande pubblico la masterclass pomeridiana, in-formativa e su prenotazione.

lunedì 15 luglio 2019

Carlo Verdone e Dario Argento al XX Lucania FIlm Festival

MARCONIA DI PISTICCI (MT) - Saranno Carlo Verdone e Dario Argento gli ospiti d'eccezione del ventesimo Lucania Film Festival, in programma al Cineparco Tilt di Marconia di Pisticci dal 7 all'11 agosto 2019.

Curato come sempre dall'associazione culturale Allelammie sotto la direzione artistica di Rocco Calandriello, l'evento, spalmato su cinque giorni di lavori, ospiterà una nutrita selezione di film in concorso provenienti da tutto il mondo.

Verdone, attore e regista che non ha bisogno di presentazioni, sarà nell'area Festival il giorno 8 agosto. Al pubblico più appassionato racconterà il suo cinema mettendo a disposizione la grande esperienza accumulata dietro la cinepresa in trent'anni di carriera e dall'altra parte dell'obiettivo a partire dagli esordi con il maestro Bernardo Bertolucci, passando per i successi che hanno subito saputo definire i tratti caratteristici della sua comicità come Un sacco bello, Bianco rosso e Verdone, Borotalco, Acqua e Sapone e fino a quella fase di maturità in cui il cineasta romano ha saputo completare il suo percorso creativo dando anche sfumature malinconiche alla sua commedia come in Al Lupo al lupo, Maledetto il giorno che t'ho incontrato e Perdiamoci di vista!

Nella lectio magistralis prevista per la serata, invece, Verdone si racconterà al grande pubblico del LFF rivelando gli aneddoti della sua carriera, zeppa di collaborazioni prestigiose, fra le quali quelle con Alberto Sordi, Enrico Montesano, Ornella Muti, Sergio Castellitto, Margherita Buy, Sergio Rubini già ospite del Lff, Claudia Gerini ed Asia Argento.

Un workshop sui segreti della professione e la propria visione del cinema al cospetto di una platea più ristretta ed impegnata introdurrà anche Dario Argento sui luoghi del Festival, nella giornata del 10 agosto. Nella stessa serata, anche per il maestro del giallo e dell'horror italiano è previsto l'incontro con la platea più ampia del Cineparco Tilt per una conversazione più informale in cui sarà possibile ripercorrere i successi di film come Profondo Rosso e Suspiria e conoscere gli incubi che hanno generato opere come Inferno, Tenebre e Phenomena. Con Argento il Festival conoscerà il più famoso ed influente maestro italiano del brivido, un regista (e attore) di genere che ha saputo divagare tra thriller, giallo ed horror mantenendo sempre marcati i tratti caratteristici del suo modo di fare cinema.

Dario Argento sarà al Lucania Film Festival già dal 9 agosto, quando è prevista anche una visita alla città di Matera nell'ambito dei percorsi culturali generati da Matera 2019.
Il regista romano, infine, sarà coinvolto anche nella premiazione delle opere in concorso al ventesimo Lucania Film Festival nella serata dell'11 agosto, che completerà la sua tre giorni all'interno della più famosa e longeva kermesse lucana dedicata alla settima arte.

L'edizione 2019 del Festival si aprirà, inoltre, con una giornata - tributo a Lina Wertmüller (7 agosto), sarà arricchita da numerosi ospiti, fra i quali l'urban explorer Piero Armenti e lancerà nuove sfide con la presentazione del primo mercato del cinema in Basilicata e del CineCampus d’Italia per le scuole.

La cinque giorni parlerà, innanzitutto, il linguaggio del cinema nella vision delle opere selezionate per le varie sezioni competitive, per una programmazione "senza precedenti", per dirla con le parole del direttore artistico Rocco Calandriello, in grado come sempre di dar voce a poetiche narrative provenienti da tutto il mondo.

lunedì 1 luglio 2019

Stefano Accorsi padrino del Social World Film Festival


VICO EQUENSE - Sarà Stefano Accorsi il padrino della nona edizione del Social World Film Festival, Mostra Internazionale del cinema sociale che si svolgerà dal 27 luglio a 4 agosto a Vico Equense. «Una scelta in linea con l’animo del nostro festival – lo ha annunciato all’Italian Pavillion del Festival di Cannes Giuseppe Alessio Nuzzo, direttore generale del Social World Film Festival – un attore che da sempre ha abbracciato il cinema di contenuto, di qualità, quello che fa riflette e perché no educa». Ne è un felice esempio l’ultimo film “Il campione”, dove interpreta un educatore che porta sulla retta via un giovane talento calcistico.

Il festival 2019 sarà dedicato a Vittorio De Sica con una retrospettiva, incontri e una mostra fotografica per ricordare l’artista che ha girato in Penisola Sorrentina “Pane, amore e…” di Dino Risi al fianco di Sophia Loren. «De Sica amava questi luoghi – così Andrea Buonocore, sindaco di Vico Equense - si è sempre dichiarato affascinato da questo litorale. A lui verrà dedicata una sala del Museo del Cinema di Vico Equense». Spazio inoltre agli omaggi ai registi Franco Zeffirelli e Bernardo Bertolucci recentemente scomparsi.

Una edizione che segna l’apertura ai nuovi linguaggi e alla tecnologia prestata al cinema con le nuove sezioni competitive dedicata alla realtà virtuale, quella per le opere realizzate in verticale e quellegirate con lo smartphone. Grande attenzione alle opportunità per i giovani con masterclass, incontri, workshop e giurie (per ulteriori info: www.socialfestival.com).

Dopo la conferenza internazionale tenutasi durante il Festival de Cannes, il Social World Film Festival verrà presentato venerdì 5 luglio alle ore 11 presso la Sala Rocca del Ministero dei Beni Culturali Direzione Generale Cinema in piazza Santa Croce in Gerusalemme 9/a a Roma, durante la quale interverranno il regista Abel Ferrara, che sarà presidente di giuria 2019, il Sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore, il direttore artistico Giuseppe Alessio Nuzzo, oltre ad esponenti delle istituzioni ed enti partner insieme agli autori in concorso. Ultimo appuntamento prima dell’apertura del festival con la conferenza stampa in programma venerdì 19 luglio alle ore 11 presso la Sala De Sanctis della Regione Campania in via Santa Lucia, 81 a Napoli.

sabato 15 giugno 2019

Morto a 96 anni Franco Zeffirelli


ROMA - Scomparso all'età di 96 anni il celebre regista Franco Zeffirelli. "Ciao maestro" si legge sul sito della fondazione Zeffirelli annunciando la scomparsa avvenuta nella sua casa a Roma: "Si è spento serenamente pochi minuti fa Franco Zeffirelli. Era nato a Firenze 96 anni fa. La scomparsa è avvenuta alla fine di una lunga malattia. Seguiranno altre informazioni sul luogo e la data delle esequie. Il Maestro riposerà nel cimitero delle Porte Sante di Firenze". Zeffirelli, sceneggiatore, attore e regista, era un grande fiorentino molto legato alla città dove era nato il 12 febbraio 1923 e la sua fondazione voleva mettere a disposizione di tutti la sua grandissima produzione artistica.

mercoledì 12 giugno 2019

“Arbëria” arriva nei cinema della Basilicata


POTENZA - Il film “Arbëria”, opera prima della regista Francesca Olivieri, arriva nella regione che ha contribuito a realizzarlo: la Basilicata.

Dopo la distribuzione in 12 sale della Calabria; il successo alla Casa del Cinema di Roma, dove in occasione delle “Giornate del Cinema Albanese“ (dal 31 maggio al 2 giugno scorsi) è stato necessario allestire una doppia proiezione - non programmata - per consentire l’ingresso a tutto al pubblico in fila; e dopo il Premio del Pubblico al Dea Open Air International Film Fetivale di Tirana, Arbëria continua la sua diffusione.

Il film prodotto dalla Open Fields Production sarà infatti in proiezione il 13 giugno al Cine Teatro “Ruggiero” di Melfi, alle 18.30 e alle 20.30; il 17 giugno al Cine Teatro “Don Bosco” di Potenza, alle 20.30; e il 17, il 18 e il 19 giugno al Cinema “il Piccolo” di Matera, alle 19.30.

Alla proiezione presso il Don Bosco di Potenza, e alla seconda giornata di Matera (il 18), saranno presenti Francesca Olivieri e il direttore della Lucana Film Commission, Paride Leporace; i produttori della Open Fields e il distributore, Lago Film.

Alla proiezione del 13 giugno, a Melfi ci saranno invece Donato Michele Mazzeo, presidente dell’associazione “Basilicata Arbëreshë” e Giampiero Francese regista del film "Luci su Tirana" e gestore del Cine Teatro Ruggiero.

Il film - che racconta il ritorno alla origini da parte di Aida, una giovane donna arbereshe, intraprendente e autronoma, che deve fare i conti con la propria identità sociale e culturale – è un film molto lucano, non solo per la presenza, in Basilicata, di diverse comunità arbëreshe, ma anche per il sostegno che ha ottenuto della Lucana Film Commission attraverso il Bando Lu.Ca. (finanziemanto condiviso delle Regioni Basilicata e Calabria) e, soprattutto per il cast artistico e tecnico che lo ha realizzato: Antonio Andrisani (nel ruolo di “Giordano”, compagno della protagonista, interpretata da Caterina Misasi); Fabio Pappacena (ruolo “Vincenzo”, ex amante della protagonista); Giuseppe Ricciardi (costumista); Cristian Auricchio (assistente costumista e arredatore); Davide Laguardia (reparto fotografia); Robert Lani (coreografo); Marica Montemurro (storyboard).

Inoltre, alcune scene in esterna sono state girate ad Aliano, sui Calanchi e nelle zone della Basentana. Mentrre a Melfi sono stati effettuati i casting ai quali hanno partecipato circa 200 persone.

“Arbëria” (80 min; Italia, 2019) è il docufilm opera prima della regista calabrese Francesca Olivieri, che indaga i legami forti e l’eredità culturale delle comunità arbëreshë che ancora sopravvivono in alcuni piccoli borghi di Calabria e Basilicata.

Attraverso gli occhi della protagonista Aida, la regista – la cui famiglia ha origini nel piccolo borgo arbëreshë di Santa Caterina Albanese – vuole affrontare il tema della riscoperta delle proprie origini e, soprattutto della ricucitura degli strappi con essa e i suoi stringenti vincoli. Il film non racconta solo le vicissitudini della protagonista, ma si fa carico anche del ricordo di un’intera comunità, quella degli arbëreshë, che ha dato origini al territorio dell’Arbëria – un enclave di Albania in Italia – per sfuggire dalle persecuzioni subite tra il XV ed il XVIII secolo, e la cui cultura oggi rischia di scomparire sotto il peso di una omologante cultura globale.

È un conflitto tra tradizione e modernità quello attraversato dalla protagonista del film all’interno di questa aerea geografica e sentimentale, l’Arbëria, che di fatto non esiste. La donna vive una vera nostalgia dell’appartenenza, un sentimento comune dei tempi moderni che paralizza il presente e sterilizza il futuro di molti, sempre alla costante ricerca di se stessi e della propria identità.

Il film è prodotto dalla Open Fields Productions, in collaborazione con Lucana Film Commission e Calabria Film Commission, con il sostegno di MiBAC e SIAE nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina”, con il supporto di BCC Mediocrati e Echoes. Arbëria è distribuito dalla LAGO Film, nuova realtà cinematografica calabrese.

FRANCESCA OLIVIERI

Francesca Olivieri si è formata a Bologna, dove si è laureata in Discipline Semiotiche e ha iniziato a lavorare sui set come aiuto regista. Ha continuato la sua formazione professionale in Francia, dove ha affiancato documentaristi e registi televisivi. Si è avvicinata alla scrittura e alla regia frequentando la scuola di Marco Bellocchio.

Arbëria è la sua opera prima.

NOTE DI REGIA

“La storia di Arbëria è ispirata alle vicende di alcune donne della mia fagrafici con la modalità narrativa dell’auto-fiction, cercando di ricreare una grazia nell’ invenzione del reale. Il soggetto in questione è evidentemente personale, sono a mia volta una giovane donna migrata, e spero che questa storia di generosità umana possa interessare un pubblico disperso culturalmente. La dispersione del sangue, la doppia cultura, l’appartenenza etnica rifiutata, oppure nascosta, questi sono i temi che mi hanno ispirato.

Filmare questa storia in una comunità arbëreshë è anche un atto politico: ho capito che la storia e l’attualità di questo popolo sono un paradigma di tutte le minoranze etniche che subiscono un decadimento. Ho voluto raccontare la storia di un individuo sradicato che vive una vera nostalgia dell’ appartenenza. Ho quindi deciso di parlare del rapporto di una donna con le sue origini, soprattutto per rendere omaggio alle donne arbëreshë che sono state capaci di elaborare vecchio e nuovo, mantenendo la loro lingua e i costumi in equilibrio tra senso della memoria e desiderio di emancipazione”.

CAST ARTISTICO

A interpretare il difficle ruolo di Aida è Caterina Misasi, attrice romana di origini calabresi nota al grande pubblico per le sue partecipazioni sul piccolo schermo in “Un Medico in Famiglia”, “Centovetrine”, “Vivere”. Ha lavorato con registi come il premio Oscar Enzo Monteleone, Paolo Genovese, Riccardo Donna, Tiziana Aristarco, e al fianco di Alessio Boni, Giulio Scarpati, Nino Frassica, Alessandro Gassman, Enrico Brignano, Terence Hill, Elena Sofia Ricci, Alessandra Mastronardi, Francesco Pannofino.

Sul set di Arbëria, a Caterina si sono affiancati la giovane co-protagonista Brixhilda Shqalsi, attrice di origini albanesi, Carmelo Giordano, Anna Stratigò, Mario Scerbo, Alessandro Castriota Scanderbeg, Fabio Pappacena, Antonio Andrisani. Grande entusiasmo ha prodotto anche la presenza della giovanissima e talentuosa interprete Denise Sapia.

CAST TECNICO

Fotografia: Mario Parruccini; montaggio Fabio Nunziata; musiche: Luigi Porto; scenografia: Federica Bologna; costumi: Giuseppe Ricciardi; trucco: Marinella Giorni; produttori esecutivi: Fabrizio Nucci, Nicola Rovito, Andrea Solano.

SOSTEGNO ECONOMICO

Il film è stato realizzato anche grazie al patrocinio di molti comuni che hanno sposato questa operazione di racconto del territorio, come Vaccarizzo Albanese, Oriolo, Acquaformosa, Spezzano Albanese, Plataci, Santa Caterina Albanese, Mongrassano, Caraffa di Catanzaro, Mormanno, San Cosmo Albanese, Cerzeto, San Giorgio Albanese e San Demetrio Corone. Diversi partner privati hanno, infine, collaborato nella realizzazione: Madeo, Amarelli, Patata della Sila, Minisci, La Molazza, Majorana Group, Juvat, IAS, Life, Davida Sposa, Teatro in Note, Francesco Paldino.

martedì 4 giugno 2019

Oscar alla carriera per Lina Wertmuller


E' Lina Wertmuller l'Oscar alla carriera 2019. L'Academy of Motion Picture Arts & Sciences ha annunciato infatti che tra gli Oscar alla carriera assegnati quest'anno c'è anche la statuetta per la regista italiana. Novant'anni, la Wertmuller è stata la prima donna candidata all'Oscar come migliore regista, per il film Pasqualino Settebellezze nella cerimonia del 1977. I quattro premiati - oltre alla Wertmuller ci sono David Lynch, Wes Studi e Geena Davis - saranno presentati il 27 ottobre agli 11/i Annual Governors Awards dell'Academy.

lunedì 3 giugno 2019

Woodstock, il mito sul grande schermo


TARANTO - I cinquant’anni di Woodstock sul grande schermo. Il Medimex, International Festival & Music Conference in programma sino al 9 giugno a Taranto promosso da Puglia Sounds - il programma della Regione Puglia per lo sviluppo musicale attuato con il Teatro Pubblico Pugliese, celebra lo storico festival americano anche al cinema in collaborazione con Apulia Film Commission. E lo fa con due serate di proiezioni e un’esclusiva: l’anteprima italiana del recente “Woodstock - Three days that defined a generation” del regista americano Barak Goodman, pellicola contenente immagini inedite rimaste per mezzo secolo negli archivi della Warner Bros. Presentato al Tribeca Film Festival lo scorso 28 aprile, e attualmente in proiezione nelle sale cinematografiche statunitensi, il film è il più recente di quelli sinora dedicati al festival americano. E il Medimex lo presenta insieme ad altri due storici documentari, al termine di una doppia serata a tema prevista il 4 e 5 giugno, al Teatro Fusco (l’ingresso è libero).

Presenta l’iniziativa, Corrado Minervini, scrittore e critico musicale che martedì 4 giugno, alle ore 19.30, introduce con Eva Degl’Innocenti, Direttrice del MarTa, i tre docu-film ripercorrendo la storia del festival più importante della storia del rock. Alle ore 20 verrà, quindi, proiettato “Woodstock - Tre giorni di pace, amore e musica” diretto nel 1970 da Michael Wadleigh con l’assistenza di Martin Scorsese e Thelma Schoonmaker. È considerato l’archetipo del rockumentary. Premiato con l'Oscar come miglior documentario e nominato per il miglior sonoro, il film fu proiettato fuori concorso al 23º Festival di Cannes. Nel film è possibile rivivere l’atmosfera dell’evento attraverso i volti, le voci e i suoni di performance memorabili, dall’apertura di Richie Havens al finale devastante di Hendrix, dall’urlo di Joe Cocker alla preghiera laica di Joan Baez.

Tra l’altro, al Medimex viene proposta l’edizione rivista e approvata dal regista, grazie all’abile ricostruzione delle immagini e al ripristino dei suoni digitalmente rimasterizzati con quaranta minuti di metraggio inedito. Doppia la proiezione in programma mercoledì 5 giugno. Si parte alle ore 19 con “My Generation - Woodstock 1969, 1994, 1999”, film del 2000 nel quale Barbara Kopple mette a confronto la prima edizione del festival - durante il quale gli Who eseguirono il brano “My Generation” dal quale prende il titolo la pellicola - con quelle successive del 1994, anno segnato dalla scomparsa di Kurt Cobain, e del 1999, che degenerò in incendi, saccheggi e violenze, accompagnati non casualmente dalla musica e dalle parole di band come Limp Bizkit e Rage Against The Machine. Seguirà, alle 21,introdotta da Corrado Monervini e il giornalista musicale Maurizio Principato, l’attesa proiezione in anteprima italiana di “Woodstock - Three days that defined a generation”. Strutturato fedelmente attorno alle testimonianze audio dei partecipanti, il film di Barak Goodman non si concentra solo sull’aspetto organizzativo del festival, ma cattura le sensazioni dei presenti in quel momento storico irripetibile. Le incredibili esibizioni messe in luce nel film, da quelle memorabili di Jimi Hendrix e Joan Baez sino a Crosby, Stills e Nash, fanno da sfondo a quella che è fondamentalmente la storia di un pubblico che fu lo spettacolo nello spettacolo.

Medimex è un progetto Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato con il Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito del Fondo di Sviluppo e di Coesione 2014-2020 – Patto per la Puglia Area di Intervento IV “Turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali. www.pugliasounds.it. Main Sponsor Birra Raffo Media Partner Virgin Radio, Tgcom24 e Radionorba.

mercoledì 17 aprile 2019

Tre premi all’Houston film festival per il film “Lucania”


Tre premi in America all’Houston film festival per il film “Lucania” di Gigi Roccati inaugurano una grande primavera di cinema per la Lucana Film Commission.

La Lucana Film Commission è orgogliosa per il verdetto giunto dal più antico festival di cinema americano che in Texas ha assegnato tre Grand Jury Remi Award al 52o Houston Film Festival, Miglior Film Straniero, Miglior Attrice Coprotagonista ad Angela Fontana e Miglior Montaggio ad Annalisa Forgione per il film “Lucania” di Gigi Roccati prodotto dal lucano Jo Capalbo, anche attore in un cast di altissimo valore e che vede anche Antonio Infantino nella sua ultima apparizione sullo schermo.

Un film sostenuto dalla Lucana Film Commission e che ha impegnato maestranze lucane e diverse comunità della regione tutte impegnate a valorizzare il cinema lucano in una dimensione internazionale.

Invitiamo il pubblico lucano a vedere questo film di grande identità regionale che debutterà in anteprima nazionale a Matera il prossimo 30 aprile per poi essere distribuito nelle sale regionali e in molte nazionali a partire da maggio. Il film sarà presente anche il Bif&st di Bari dove sarà proiettato il 29 aprile al cinema Galleria.

Altra importante presenza al Bif&st della Lucana Film Commission in partnership con la Fondazione Matera 2019 “Vado verso dove vengo.

Storie di partenze e ritorni nell’Italia dei margini” documentario ideato nell’ambito del progetto “Storylines -The Lucanian Ways”, scritto da Luigi Vitelli con la consulenza dell’antropologo e scrittore Vito Teti, il film è stato diretto da Nicola Ragone. Il film documentario verrà proiettato in anteprima al Bif&st il giorno primo maggio, alle ore 17, e il 2 maggio, alle ore 22, al multicinema Galleria, Corso Italia 15, a Bari. Mentre verrà proiettato a Matera, al cinema Piccolo, il 4 e il 5 maggio, con due spettacoli, alle 19 e alle 21 (ingresso con passaporto e prenotazione).

Grande Pasqua di cinema per la Basilicata anche nel salotto di casa.. I Moschettieri del Re, la penultima missione è infatti pronto ad arrivare su Sky. L’acclamato film di Giovanni Veronesi, rivisitazione del celebre romanzo di Dumas, andrà in onda il giorno di Pasqua, domenica 21 Aprile, alle 21.15 su Sky Cinema Uno. Il film che ha trionfato al box office natalizio è stato girato in gran parte in diverse località della nostra regione con l’assistenza e la partecipazione della Lucana Film Commission.

Infine, domenica 28 aprile 2019 alle ore 23 su Rai 3 sarà trasmesso il film documentario “Guerrieri” di Fabio Segatori, dedicato alla straordinaria figura di Gerardo Guerrieri (1920-1986), uno dei più grandi intellettuali del teatro italiano e internazionale, di origine materana.

“Guerrieri” è prodotto dalla Fabrique Entertainment di Joe Capalbo, attore e produttore lucano, e dalla Baby Films in collaborazione con la Lucana Film Commission.

Produzioni di qualità che danno ragione ad una linea editoriale attenta a tutti i fermenti del cinema contemporaneo e che mirano a fortificare il fortunato slogan “Basilicata terra di cinema”.

giovedì 4 aprile 2019

Quando il titolo si mangia la coda


Questa volta la testata locale “la Nuova del Sud” risponderà in sede giudiziaria dell’ennesima “boutade”.

Ciò non esime, per rispetto nei confronti di tutti i cittadini lucani, la Fondazione Lucana Film Commission dall’evidenziare la strumentalizzazione dei dati comunicati, circostanza che dovrebbe essere nota a chi scrive.

Per le rendicontazioni ci limitiamo a ricordare al disattento scrittore, dal momento della concessione del finanziamento all’ultimazione di un film, passano dai due ai tre anni. E solo dopo la Fondazione può rendicontare la spesa alla Regione. Questo però, non significa che ciò non sia avvenuto dal 2015 ad oggi!

La Fondazione, nel perseguire la pratica di un lavoro in rete con i soggetti attivi del territorio, sta lavorando di concerto e in sintonia anche con la Fondazione Matera 2019, con comunanza di visioni e obiettivi, in aderenza al dossier di candidatura che ha permesso di centrare il virtuoso traguardo di Capitale della Cultura.

L’attività della Fondazione è pianificata ogni anno in base allo stanziamento regionale di cui all’ art. 44 della L.R. 26/2011, V Comma. Suddiviso in linee di intervento e azioni, il Piano Annuale delle Attività descrive le iniziative da porre in essere, assegnando i diversi budget. Il Piano, elaborato dal Direttore e dallo staff viene prima approvato dal Consiglio di Amministrazione e poi dal Consiglio Generale, composto dai legali rappresentanti dei Soci Fondatori (Regione Basilicata, Provincia di Potenza, Provincia di Matera, Comune di Potenza e Comune di Matera) come regolarmente avvenuto, nella seduta del 31.01.2019, anche per l’annualità in corso.

Nell’ambito del Piano Annuale delle Attività è contemplata la linea d’intervento “Sostegno alle politiche regionali”. La linea riguarda gli interventi di sistema che la Fondazione pone in essere su impulso della Regione Basilicata e di concerto con i diversi Dipartimenti, in ossequio alla vision, propria del distretto culturale evoluto, che vuole la cultura e l’industria culturale, trasversale a tutti i settori economici. E solo così intesa in grado di generare duraturi effetti occupazionali ed economici per l’intero tessuto economico regionale.

Per quel che concerne l’annualità 2019 la linea di intervento “Sostegno alle politiche regionali” si arricchisce di una nuova azione determinata dal Dipartimento Programmazione e Finanza che ha individuato la Fondazione Lucana Film Commission quale soggetto attuatore degli interventi afferenti la DGR 1551/2015 – scheda 47 “Azioni di valorizzazione e promozione degli eventi connessi a Basilicata – Matera 2019”. Una convenzione regolerà le modalità di utilizzo del budget, pari a € 1.400.000,00, stanziato per attività finalizzate alla promozione e allo sviluppo del patrimonio paesaggistico, storico e culturale del territorio regionale e in particolare della città di Matera.

La Fondazione, per il raggiungimento delle finalità previste, attuerà l’intervento futuro provvedendo ad attrarre produzioni nazionali ed internazionali sul territorio regionale e realizzando nuove produzioni cinematografiche ed eventi legati alla settima arte idonee ad un’integrazione con le altre attività di promozione turistica del territorio regionale poste in essere dalla regione Basilicata, anche al fine di intercettare nuovi flussi turistici attraverso il segmento di mercato proveniente dal “cineturismo”.

Alla testata lasciamo il cerchio senza inizio e senza fine dei veleni, continuamente somministrati ai cittadini di una regione che, per fortuna, ha ambizioni ben più alte.

Per la Fondazione Lucana Film Commission

Il Direttore
Paride Leporace
Lucana Film Commission
www.lucanafilmcommission.it

mercoledì 3 aprile 2019

C'è della Basilicata al Pordenone Film Festival con il film finalista 'Ragazzi soli'


PORDENONE - È giunto in finale al Pordenone International Film Festival, rassegna europea dedicata ai giovani e al sociale, il corto “Ragazzi soli” del regista lucano Alberto Nigro, di San Fele, per la precisione, prodotto dalla Exibarte Communication con il patrocinio del Premio nazionale “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, sezione cinema sociale.

“Il rapporto tra cinema e malattia, arti e dipendenze, letteratura e patologia è un tema straordinario ricco di opportunità e di possibilità narrative. Siamo felici di aver patrocinato il concept filmico di Alberto Nigro e portare in giro per l’Italia l’immagine della Basilicata, Campania, di un sud creativo e riflessivo”, commenta il patron del Premio “Penisola Sorrentina” Mario Esposito.

Le scene del film sono state girate in Basilicata, nell’area del Vulture tra San Fele, Atella, Rapone e i Laghi di Monticchio per una storia che parla di un ragazzo affetto dalla ludopatia, un artista solitario e una ragazza diffidente e ambigua.

“Il problema della dipendenza dal gioco è molto complesso e sono davvero onorato di esser stato selezionato dal comitato del Pordenone International Film Festival per aver affrontato con il mio corto questo tema, insieme ad altri autori che hanno trattato altri generi di dipendenze: ad esempio dagli stupefacenti, dall’uso dello smartphone e così via”, afferma Alberto Nigro regista e produttore indipendente, che non è alla sua prima esperienza nel racconto filmico di spaccati sociali drammatici ed attualissimi come ad esempio la violenza domestica, la difficoltà di integrazione sociale e così via.

Dal 27 al 30 marzo “Ragazzi soli” ha catturato l’attenzione di visitatori, studenti, teen agers, turisti che hanno potuto interagire con il dinamico e talentuoso Alberto Nigro all’interno di uno dei festival cinematografici più apprezzati a livello europeo, sostenuto dal Comune di Pordenone e dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

venerdì 22 marzo 2019

Dal 21 Marzo al Cinema “L’Eroe” girato a Maratea

POTENZA - Dal 21 marzo arriva al cinema “L’Eroe” l’opera prima di Cristiano Anania con Salvatore Esposito nel ruolo del protagonista. Nel cast con lui anche Cristina Donadio, Vincenzo Nemolato, Marta Gastini, Enrica Guidi, Fabio Ferrari e Paolo Sassanelli.

Giorgio (Salvatore Esposito) è un mediocre ma ambizioso giornalista trentenne. La sua vita cambia bruscamente quando il direttore del giornale decide di trasferirlo in una redazione di provincia. Proprio quando crede di aver trovato la sua nuova dimensione di vita, il direttore del giornale annuncia a Giorgio il suo licenziamento. Solo lo scioccante rapimento per mano di ignoti del nipote della più importante imprenditrice locale (Cristina Donadio) restituisce a Giorgio il suo lavoro di corrispondente. L’intero paese si mobilita alla ricerca del “mostro”… Il film, che vede al centro il tema dell’informazione stampa, vuole indagare cosa si è disposti a fare per uno scoop in nome della “notiziabilità” veicolata dai media.

“L’Eroe”, girato a Maratea, è scritto e diretto da Cristiano Anania. La fotografia è di Leone Orfeo, il montaggio di Nicola Nicoletti, i costumi di Camilla Giuliani, la scenografia di Paolo Innocenzi, le musiche a cura di Riccardo Bertini. Il film è prodotto da Mescalito Film con il sostegno di Lucana Film Commission, Regione Basilicata, Regione Lazio e MiBAC ai sensi della normativa in materia di Tax Credit. Il film sarà al cinema dal 21 marzo distribuito da Mescalito Film.

sabato 26 gennaio 2019

Successo oltre le previsioni per 'Mathera – l’ascolto dei sassi'


MATERA - L’ascolto dei sassi, il film diretto da Francesco Invernizzi dedicato alla Città Capitale della Cultura 2019 ha riscosso a Materaun successo oltre le previsioni e i cinema UCI e Il Piccolo hanno deciso di continuare le proiezioni – inizialmente previste per le giornate 21, 22 e 23 gennaio –anche nelle giornate di oggi venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 gennaio.

Di seguito gli orari:

UCI CINEMAS da oggi 25 gennaio fino a domenica 27, con spettacolo serale alle ore 20.00

IL PICCOLO in programma da oggi 25 gennaio a domenica 27 gennaio, con spettacolo pomeridiano alle ore 17.00

“Sono onorato del risultato ottenuto dal film, e sono onorato che i Materani, cui aggiungo anche i turisti provenienti in questi giorni da tutto il mondo, abbiamo apprezzato il nostro impegno e compreso appieno il significato di questa pellicola. Un dono, un omaggio a una città che ci ha accolto a braccia aperte e si è raccontata col cuore. Un film in cui gli stessi Materani si sono offerti di farci da guida per apprezzare appieno il tesoro di cultura e ricchezza storico-popolare che anima il loro territorio, che merita di essere sempre più conosciuto e apprezzato in tutto il mondo”, dichiara Francesco Invernizzi regista e produttore del film.

Un film di Francesco Invernizzi 2018 – Italia
Durata: 90 min

SINOSSI

Il film racconta il riscatto e la rinascita di Matera, una delle tre città abitate più antiche del mondo. Dalle sue origini ad oggi, passando per i ricordi di quando venne definita “vergogna d’Italia” a causa delle condizioni di miseria e arretratezza in cui la sua gente viveva nei Sassi, fino al fiorire contemporaneo, le abitazioni ricavate nelle grotte sono la prova che anche le piccole comunità possono farcela. Oggi qualificata come una delle mete turistiche più desiderate di Italia, Matera è al centro di un territorio estremamente dinamico dove tradizione, scienza e tecnologia si intrecciano in un viaggio tra passato, presente e futuro dell’umanità. Mathera propone una riflessione sulle sue bellezze e potenzialità, cercando di trasmettere la storia del luogo più rappresentativo della vita contadina e delle tradizioni rurali in Italia, riconosciuto patrimonio Unesco anche per la sua eccezionalità.

NOTE DI REGIA

Cos’era e cosa sarà Matera? Lo intuiamo dai racconti dei nostri personaggi, che saranno un ponte tra la storia passata, presente e futura di questa città. I nostri protagonisti non saranno attori ma testimoni: ascolteremo chi ha deciso di recuperare una vecchia abitazione scavata nella roccia, chi rievoca il tempo in cui è stato sfrattato dalle grotte, chi ha riscoperto le antiche tradizioni e ha scelto di impegnarsi a trasmetterle e divulgarle, consapevole che in esse risiede lo slancio necessario a proiettare la città nel futuro.

Nel più puro dei filoni documentaristici, quello delle city symphonies legato a nomi come quelli di Jean Vigo (A propos de Niece, 1930) e Ruttmann (Berlin: Symphony of a great city, 1927), Mathera è un’ode alla città, ai suoi volti, suoni, scorci, profumi. Non esiste una sceneggiatura predeterminata nei dialoghi, che sono stati invece selezionati alla fine delle riprese alla luce di quanto emerso dai personaggi coinvolti, liberi di esprimersi nei loro luoghi, in quel dato momento, improvvisando i nostri incontri il più possibile così da avere situazioni originali e il più possibile ‘estemporanei’.

La Matera di ieri e di oggi emerge dai loro racconti, da spettacolari riprese, anche aeree, che ne delineano il suo volto più attuale e da immagini di repertorio che ci mostrano le sue radici.

La 629esima edizione della Festa della Bruna – festa dedicata alla Madonna della Bruna, protettrice della città – è il collante fra le loro storie, il loro casuale incrociarsi, i momenti che scandiscono la loro giornata. Per questa grande occasione ogni materano emigrato torna a casa, ogni abitante della città scende in piazza e nelle sue vie brulicanti di vita e voci festose, per venerare, in processione, il tradizionale carro con la Madonna della Bruna. In questa celebrazione, secondo un rito arcaico e affascinante, il sacro si mescola al profano, la fede all’istinto e alle primordiali inclinazioni dell’uomo: al termine del suo giro, il carro rituale viene distrutto in uno spettacolare assalto, le sue decorazioni stracciate, spesso a morsi, mettendo in scena un vero e proprio sacrificio del capro espiatorio. È uno spettacolo unico, straziante e galvanizzante allo stesso tempo, assolutamente imperdibile.

Il nostro sguardo lo riscostruisce seguendo il montare delle emozioni dei materani, dal mattino della festa al pomeriggio che corre verso la sera: i rumori della processione – i passi, le grida, i botti, il muoversi del carro sul ciottolato, il brusio della gente, gli applausi – diventano il tappeto sonoro del film, una sorta di sipario di passaggio tra una scena e l’altra di questa giornata così straordinaria.

Sullo sfondo i sassi, la polvere, la terra arsa: esaltiamo la bellezza paesaggistica e territoriale della città, entrando nel suo spirito, nei suoi vicoli, nella cornice di quei Sassi che ora ospitano botteghe o esercizi commerciali. Immagini fluide e aeree avvolgeranno e aiuteranno lo spettatore ad immergersi nell’atmosfera della città e a vivere un’esperienza estremamente empatica con i nostri personaggi. La fotografia tende ad esaltare il segno del tempo: la polvere che si accumula per le strade, quella limata direttamente dalla roccia da un muratore che la lavora, i segni scavati o dipinti sulle pietre, e le rughe di chi ci racconta un passato che sembra lontano e che ora rivive grazie a chi ha deciso di rivalutarne e tramandarne l’eredità.

Il nostro viaggio termina al calar della notte quando la gente inizia a muoversi solitaria tra le vie per andare a prendere il proprio posto nella calca, prima del tradizionale “strazzo”, momento culminante di Mathera: la distruzione del carro della Madonna della Bruna, preludio e presagio di un nuovo ciclo di vita per la città e per i suoi abitanti.

IL FILM

Il fascino di Matera è quello della materia ancestrale: il tufo bianco delle facciate delle case nasconde l’entrata di stanze scavate nella roccia e abitate sin dalla preistoria, che fanno di Matera una delle tre città più antiche del mondo. La definizione ad 8K e l’elaborazione di immagini d’epoca inedite, indagano l’epoca dei monasteri, il momento del degrado che subì al pari di Roma, il progresso dell’acqua corrente che conobbe prima di Parigi e Firenze. Nonostante il passato ricchissimo, Matera non è piegata su se stessa ma vive un momento di pieno fermento: si parla di recupero architettonico e di rilancio economico e culturale, di rete 5G e di nuove frontiere per il turismo consapevole. È questa dicotomia a renderla unica e curiosa.

La sua è una storia di un rinascimento. O meglio, di una resurrezione. Quelle abitazioni nella grotta, talvolta senza finestre, stanze buie e umide in cui uomini e animali condividevano lo spazio vitale, sono state svuotate a forza nel 1952, quando lo Stato Italiano ha deciso di scacciare e trasferire, in quartieri nuovi, gli abitanti dei Sassi, che vivevano in condizioni di povertà e malasanità estrema, quasi da terzo mondo, emblema dell’arretratezza incredibile del meridione. Sono stati proprio quegli antri primordiali e disabitati a diventare chiave di volta della redenzione della città: nel corso degli anni, i discendenti dei loro abitanti sono tornati a riabitarli con caparbietà, chi per necessità, chi per il desiderio di riscattare le proprie origini. Gli edifici dei Sassi, così, sono diventati seconde case, laboratori, negozi, alberghi di lusso in cui si può rivivere l’atmosfera dei tempi passati.

Da “vergogna d’Italia” – come la definirono Togliatti e De Gasperi – ora Matera è Patrimonio UNESCO dell’Umanità. È diventata meta prediletta del turismo culturale, un luogo di cortocircuiti creativi che richiama visitatori da tutto il mondo, e che è stato designato Capitale della Cultura Europea 2019.

Matera è una città viva e forte, che ha saputo reinventarsi e proiettarsi al futuro. Il nostro film ne racconta il percorso, in una narrazione corale che passa dai volti e dalle parole dei suoi abitanti. Nelle loro testimonianze leggeremo l’eredità di una civiltà contadina che è tornata a reclamare attenzione affinché i suoi valori possano essere tramandati e diventare il cardine dell’economia e della rinascita del territorio.

I PROTAGONISTI

Il sindaco

Il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, ama profondamente la sua città. La conosce in ogni anfratto, e sin da giovane si è speso instancabilmente per valorizzarla. Il suo obbiettivo, infatti, è sempre stato quello di contribuire al suo riscatto attraverso politiche culturali ed economiche che ne hanno fatto brillare il potenziale.

Con entusiasmo, Raffaello ci racconta la storia della rinascita di Matera, di cui è stato ed è ancora protagonista, regalandoci, tra le altre cose, l’aneddoto della scoperta della Cripta del Peccato Originale, che in molti chiamano “la Cappella Sistina dell’arte rupestre”.

L’arcivescovo

Monsignor Antonio Caiazzo è l’arcivescovo di Matera-Irsina. È una figura cardine, conosciuta e amata da tutti. Custode della tradizione ma anche pastore di anime, è un uomo di grande apertura mentale, estremamente colto, che ama elargire piccole perle di cultura locale e insegnamenti sacri.

L’architetto

Mattia Antonio Acito non è nato nei Sassi: ci sono nati e cresciuti i suoi genitori, che li hanno sempre considerati un posto da cui fuggire. Già dagli studi a Firenze, racconta, egli ne ha fatto materia d’esame e se n’è innamorato, fino a scegliere di abitarci per dimostrare che i Sassi non erano un’onta bensì un qualcosa di unico, quindi da valorizzare. Così, negli anni novanta ha affiancato Renzo Piano nel loro restauro e recupero.

L’esperto Unesco

Intellettuale, architetto, esperto Unesco per le zone aride, la civiltà islamica e gli ecosistemi in pericolo, Pietro Laureano è colui che ha permesso l’iscrizione dei Sassi di Matera e del Parco della Murgia nella lista del World Heritage Unesco. Laureano, con trasporto e zelo, ci accoglie nel suo studio e ci spiega la storia di Matera in tutte le sue tappe fino al futuro della città e a come l’esempio di Matera può essere un motore per alcune zone del mondo.

Gli anziani dei Sassi

Sisina e suo fratello Giuseppe sono nati nei Sassi, da cui sono stati evacuati per trasferirsi nelle nuove case che lo Stato ha imposto loro. Da quando abitano nel Piano, dicono, riconoscono che le loro vite sono cambiate in meglio e non tornerebbero più indietro. Ci raccontano come fosse faticosa la giornata, dalla sveglia prestissimo per lavorare nei campi o organizzare le risorse di casa, divise tra uomini e animali, che vivevano sotto lo stesso tetto. Qualche rimpianto? Sì, il vicinato e la sensazione di far parte di una grande famiglia.

Il panettiere

Come ogni giorno, Massimo Cifarelli, panettiere, è uno dei primi ad alzarsi. Lavora l’impasto del suo pane con impegno e gesti sicuri, pieni di passione e esperienza. Il tipico pane a tre punte che sforna, racchiude un significato di profonda devozione: simboleggia infatti la Trinità. È esattamente come quello che producevano suo padre, il padre di suo padre, e i loro predecessori. Mentre Massimo e un suo aiutante impastano e infornano, tornano con la memoria ai racconti dei loro nonni, fornai a loro volta.

I muratori

Pasquale Di Lena e il suo collega e amico Eustachio Grieco sono due muratori locali che hanno partecipato al recupero di numerosissimi edifici nei Sassi. Il tufo, la roccia calcarenitica in cui sono ricavate queste abitazioni, spiega Pasquale, va lavorato con precisione secondo una scienza precisa, tramandata di generazione in generazione.

La guida turistica

Antonio Manicone è nato e cresciuto a Matera. Di professione è guida turistica e attraversa la città accompagnando ogni giorno una nuova fila di persone curiose. Il suo volto si illumina, mentre racconta la storia di quei luoghi e della sua amata Matera e mentre constata, con ironia mista a orgoglio, quanto nei Sassi, ora, ci siano vita, cultura, turismo e speranza per il futuro della città e dei suoi abitanti.

Gli attori

Antonio Montemurro è un grande nome del teatro materano. Con la sua compagnia “Talia Teatro” racconta Matera ai locali e ai turisti, in un suggestivo e caratteristico spazio teatrale ricavato nelle viscere del Sasso Barisano. Con vocazione e ardore ci accompagna alla scoperta dell’opera “Cristo si è fermato a Eboli” di Carlo Levi, regalandoci un’accorata interpretazione. Ad accompagnarlo Patrizia Minardi, talentuosa attrice che ci descrive lo stupore e lo sconcerto della scoperta di una Matera che si è cercato di nascondere per disprezzo della povertà.

Il cartapestaio

Raffaele e sua sorella sono la quarta generazione di Pentasuglia a preparare il carro della Festa della Bruna. Quest’anno il testimone è passato nelle loro mani. Raffaele ci parla della genesi del loro carro, delle figure che ha plasmato per decorarlo, di come si sentano emozionati ma anche sotto pressione, perché nel loro lavoro si dovrà rispecchiare la città intera.

Il Cavaliere della Bruna

Angelo Raffaele Ruggieri è un Cavaliere della Bruna. Sono i più ammirati dalla folla durante la festa: ogni volta che passano sono sguardi e applausi. Il loro è un compito svolto con devozione e fierezza, mentre accompagnano e, idealmente, proteggono il carro su cui svetta la statua della Madonna della Bruna.

lunedì 7 gennaio 2019

Golden Globes: trionfano Green Book, Bohemian Rhapsody e Roma


LOS ANGELES - Alla 76ma edizione dei Golden Globes trionfano "Green Book", con tre premi, insieme a "Bohemian Rhapsody" e "Roma", con due a testa. Delude invece "A Star is Born" nonostante le sue cinque nomination.

A "Green Book" di Peter Farrelly il premio per la migliore commedia o film musicale, per il miglior attore non protagonista (Mahershala Ali) e la migliore sceneggiatura (Nick Vallelonga, Brian Currie e lo stesso Farrelly).

Grande sorpresa della serata è stata "Bohemian Rhapsody" che ha ottenuto il riconoscimento come miglior film drammatico e quello per il protagonista, Rami Malek, miglior attore per il suo ritratto di Freddie Mercury.

Il premio come miglior film straniero è andato a "Roma" e ad Alfonso Cuaron quello per miglior regista. E il regista messicano, sul palco, ha ringraziato "Netflix, che lo ha prodotto (il film, un racconto autobiografico e in bianco e mero della sua infanzia a Città del Messico, aveva già vinto il Leone d'Oro a Venezia) e "ha consentito che questo film così improbabile abbia avuto risalto mondiale".

Uno dei premi più contesi della serata, quello come migliore attrice, è andato a Glenn Close per "The Good Wife", che ha battuto così Lady Gaga (favoritissima per "A star is born"). Tra le lacrime, Glenn Close ha ricordato la madre, "sempre oscurata ed eclissata" dal marito. "Le donne sono le persone che si prendono cura e accudiscono gli altri", ha detto, ma "dobbiamo perseguire la nostra realizzazione personale e inseguire i nostri sogni. Lo dobbiamo fare e ce lo dobbiamo permettere".

domenica 23 dicembre 2018

Cinema: dal 27 dicembre i Moschettieri del re in giro per la Basilicata

POTENZA - Alla vigilia della uscita nelle sale del film “I moschettieri del Re. La penultima missione” la Lucana Film Commission ringrazia il regista Giovanni Veronesi e la società di produzione Indiana per aver mostrato gli incantevoli scenari della Basilicata esaltandone l’incredibile bellezza.

Ha scritto il critico Carlo Mansion “Le scelte di fotografia e scenografia sono davvero ottime, in grado di valorizzare alcuni paesaggi che rendono giustizia a moltissime, riuscite, inquadrature”.

Le 5 settimane di lavorazione hanno permesso di far incrociare la rete dei nostri artisti e professionisti con un progetto di elevata qualità. Circa 500.000 euro sono stati spesi nella nostra regione per pagare artisti, professionisti e fornitori.

Aspettiamo con fiducia il responso del pubblico verso questo film - targato anche con il nostro logo - che vi racconterà una storia da tutti conosciuta ma in maniera revisionata, all’interno di una cornice bellissima come quella della Basilicata. Un intenso lavoro preparatorio, svolto a stretto contatto tra la Lucana Film Commission e la produzione, con la preziosa collaborazione dei professionisti e dei comuni lucani, ha permesso di mostrare diversi luoghi della nostra regione: i castelli di Matera, Grottole, Pietrapertosa, Melfi, le numerose masserie, l’area della riserva naturale di San Giuliano, la Piana del Lago di Marsicovetere, il Rifugio dei Pastori a Viggiano, gli scenografici calanchi di Pisticci, il Parco di Gallipoli Cognato, l’abbazia di Montescaglioso, la meravigliosa Località Sanzanella posta tra Venosa e Rapolla, vanno a segnare una nuova importante tappa del cineturismo lucano e fortifica ancora una volta quel motto entrato nell’immaginario collettivo che recita “Basilicata terra di cinema”.

Trama

D’Artagnan (Pierfrancesco Favino), Porthos (Valerio Mastandrea), Athos (Rocco Papaleo), Aramis (Sergio Rubini). Oggi sono un allevatore di bestiame con un improbabile accento francese, un castellano lussurioso, un frate indebitato e un locandiere ubriacone, che per amor patrio saranno di nuovo moschettieri.

Cinici, disillusi e sempre abilissimi con spade e moschetti, saranno richiamati all’avventura dalla Regina Anna (Margherita Buy) per salvare la Francia dalle trame ordite a corte dal perfido Cardinale Mazzarino (Alessandro Haber), con la sua cospiratrice Milady (Giulia Bevilacqua).

Affiancati nelle loro gesta dall’inscalfibile Servo muto (Lele Vannoli) e da un’esuberante Ancella (Matilde Gioli), i quattro – in sella a destrieri più o meno fedeli – combatteranno per la libertà dei perseguitati Ugonotti e per la salvezza del giovanissimo, parruccato e dissoluto Luigi XIV (Marco Todisco). Muovendosi al confine tra realtà e fantasia, i nostri si spingeranno fino a Suppergiù, provando a portare a termine un’altra incredibile missione. Difficile dire se sarà l’ultima o la penultima.

Cast: Pierfrancesco Favino, Valerio Mastrandrea, Rocco Papaleo, Sergio Rubini, Margherita Buy, Alessandro Haber, Matilde Gioli, Giulia Bevilacqua, Lele Vannoli

Uscita cinema: 27 Dicembre 2018

Scritto da: Giovanni Veronesi e Nicola Baldoni

Prodotto da: Indiana Production con Vision Distribution

Distribuito da: Vision Distribution
Lucana Film Commission
www.lucanafilmcommission.it

giovedì 6 dicembre 2018

Rivello: il 7 dicembre parte la rassegna cinematografica 'Zero in condotta'

RIVELLO (PZ) - Parte nel centro della Valle del Noce il 7 dicembre la quarta edizione di “Zero in condotta”, la rassegna dedicata al cinema dei ragazzi, curata dal cinecronista Mimmo Mastrangelo e promossa dal Gal-La Cittadella del Sapere. Quest’anno le trame dei film selezionati, oltre vedere i ragazzi (e i giovani) protagonisti delle storie, si soffermano sui temi della libertà e della legalità. La prima pellicola - che viene presentata nello Spazio dell’Associazione Culturale “La biblioteca rivellese” - è “Il figlio dell’altra”, girata nel 2012 dalla francese Lorraine Levi.

La storia è quella di Joseph, un ragazzo israeliano, che nel giorno della visita per il servizio militare scopre che il suo gruppo sanguigno non è compatibile con quello dei genitori. Si scopre che alla nascita è stato scambiato con Yacine, un ragazzo palestinese dei territori occupati della Cisgiordania. La notizia sconvolge le due famiglie che decidono di incontrarsi, ma le differenze culturali e politiche sono forti e scatenano uno scontro. I due giovani ne restano fuori, cominciano a frequentarsi e decidono di entrare uno nella famiglia dell’altro. Il tema dello scambio delle culle (non nuovo nel cinema, ha funzionato da espediente in alcune commedie e film leggeri) è qui usato per aprire una finestra sul conflitto mediorientale, che continua apparire ancora oggi inconciliabile.

La regista francese lo presenta in un modo diretto e asciutto, ma con una potenziale speranza per il futuro. Nel film se i due padri si rilevano irriducibili nelle loro posizioni culturali, politiche e sociali, i ragazzi appaiono più aperti e possibilisti , ma sono le donne, le madri ad accettare l’altro, il nemico, attraverso l’amore. Il finale della pellicola lascia i due protagonisti ad interrogarsi sul loro futuro, ma le loro risposte la regista le lascia immaginare a chi guarda. Un lavoro di grande profondità che avvince e commuove, una storia appassionante e credibile a favore la pace. Peccato che nelle sale italiane fece solo un fugace comparsa.

domenica 2 dicembre 2018

Addio ad Ennio Fantastichini


NAPOLI - E' scomparso a 63 anni l'attore Ennio Fantastichini. Nato a Viterbo nel 1955, è stato stroncato da una grave emorragia cerebrale conseguenza di una leucemia acuta promielocitica che aveva già colpito cervello, polmoni e intestino. L'attore era ricoverato da quindici giorni nel reparto di rianimazione dell'azienda ospedaliera universitaria Federico II di Napoli.

Fantastichini si lascia alle spalle quasi 50 film, una quindicina di ruoli in tv, qualche incursione in palcoscenico. Il suo primo ruolo al cinema risale a 1982 con "Fuori dal giorno" di Paolo Bologna. Recita con Gassman e Mastroianni in "I soliti ignoti vent'anni dopo" di Amanzio Todini.

Candidato molte volte ai premi nazionali, è stato sempre premiato come coprotagonista. Nella sua carriera il nastro d'argento per "Porte aperte", il Premio europeo nel nome di Fassbinder conquistato con lo stesso film e il David di Donatello per "Mine vaganti" di Ferzan Ozpetek (2010).

Ma il grande successo di pubblico lo deve a Paolo Virzì che gli affidò il ruolo dello smargiasso Ruggero Cantalupi, tipico esponente del "generone" romano a fianco di Sabrina Ferilli in "Ferie d'agosto" (1996).