sabato 21 novembre 2020

"La violenza di genere'', il webinar promosso dalla consigliera di parità Ivana Pipponzi

POTENZA - "La violenza di genere: fenomenologia, contrasto e protezione delle vittime", è il titolo del webinar promosso dalla consigliera di parità Ivana Pipponzi che avrà luogo in diretta streaming sulla pagina Facebook “Le parole delle Donne” martedì 24 novembre, dalle ore 16.00 alle ore 18.30.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l'Ordine degli Avvocati di Potenza, ha avuto il patrocinio della Scuola Superiore di Magistratura, costituendo modulo formativo per gli stessi Magistrati del Distretto lucano. Rientra inoltre nell’ambito di "25x5", un ciclo di approfondimenti tematici per la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza di genere in programma il 25 novembre.

Dopo i saluti Annunziato Vardè, Carmine Cicala, Pasquale Materi, Maurizio Napolitano, Raffaella Donadio e Maria Assunta Aveta, e l’introduzione di Ivana Pipponzi, previsti gli interventi di Anita Sabbato, Paola Di Nicola, Morena Rapolla, Cinzia Marroccoli e Daniele De Angelis.

Parco del Vulture, M5s: una storia da raccontare, non da sprecare

POTENZA - Per i consiglieri Carlucci e Leggieri “non possiamo assecondare logiche di spartizione politica: bisogna razionalizzare al meglio le risorse pubbliche per perseguire progetti di investimento concreti e funzionali alla crescita del territorio”

“Siamo soddisfatti, ma allo stesso tempo restiamo vigili, dopo che il Consiglio regionale ha espresso parere negativo e rigettato la designazione dei cinque Sindaci alla presidenza del Parco del Vulture. Il gioco delle parti che ha condotto la comunità del Parco verso la scelta di auto-nomina ha dimostrato scarsa lungimiranza e mancanza di visione politica, da parte di alcuni sindaci, nell'avvio di quello che riteniamo, ad oggi, il più importante strumento di tutela e sviluppo del Vulture: il Parco”. 

Lo sostengono i consiglieri regionali del M5s, Carmela Carlucci e Gianni Leggieri che aggiungono: “Se anche si dovesse procedere ad un'istruttoria delle candidature e ad una selezione più o meno ragionevole delle stesse, persiste, nostro malgrado, il dubbio che alcuni Sindaci vogliano davvero contribuire a mettere in piedi un Ente funzionale, innovativo e lungimirante. Oggi, dopo che sono emersi profili di incompatibilità e mancanza di requisiti per titoli e meriti; dopo che cittadini, associazioni e comitati hanno insistentemente chiesto di realizzare un Parco ambizioso e competitivo, indipendente dalle logiche politiche; dopo che la Regione Basilicata ha respinto i 5 nominativi presentati dalla Comunità del Parco, chiedendone altri, qualcuno prova a insinuare, a mezzo stampa, che ‘i sindaci meritano rispetto’”.

“Esattamente – continuano - chiedono rispetto per aver trombato 26 persone che hanno avanzato la propria candidatura, e i cui curricula sono stati bellamente ignorati? Rispetto per aver utilizzato a proprio vantaggio il potere di selezionatori? Alla luce di questi fatti, siamo sicuri che non siano i Sindaci a dover chiedere scusa? Dovrebbero forse scusarsi con l'intera comunità del Vulture per l’atteggiamento, decisamente opinabile, adottato. Un atteggiamento che veicola un messaggio sbagliato, soprattutto ai giovani, che noi da sempre contestiamo e contrastiamo: per ambire a ruoli di prestigio, bisogna studiare, faticare e acquisire competenze specifiche, non è sufficiente intraprendere una carriera ‘politica’.  A coloro che replicano affermando che molti Parchi sono guidati da Sindaci, diciamo che per quanto riguarda il Parco del Vulture non ci interessa. Ci interessano solo le competenze: se i Sindaci le possiedono, ben venga, altrimenti si cerca altrove. Quel che abbiamo biasimato, negli ultimi mesi, è stato un atteggiamento poco costruttivo, ispirato al solo desiderio di ottenere cariche e poteri”.

“Chiediamo ai Sindaci che compongono il Parco – proseguono Leggieri e Carlucci - di guardare la luna, non il dito, fatto spesso di ambizioni personali e non collettive. Non possiamo assecondare logiche di spartizione politica: bisogna razionalizzare al meglio le risorse pubbliche per perseguire progetti di investimento concreti e funzionali alla crescita del territorio. Territorio in cui i Sindaci devono continuare ad essere protagonisti e fautori di iniziative politiche coraggiose nella Comunità del Parco e nei Comuni che amministrano, delegando la Presidenza al miglior direttore d'orchestra, esorcizzando il pericolo che si realizzi una Comunità Montana in versione Parco”. 

“Il Parco – concludono - può e deve fungere da collante di una frammentata macroarea di Basilicata dotata di enormi potenzialità da sviluppare attraverso una cabina di regia in grado di mettere a sistema le esigenze di nove bellissimi Comuni, con quelle innovative del turismo 4.0, con la filiera certificata dell'aglianico e dell'olio, con le acque minerali. Abbiamo una storia da raccontare e una da scrivere. Non sprechiamola”.

Dl Ristori: 400 mln di aiuti alimentari per i poveri a Natale

(Ansa)

ROMA - Con oltre 4 milioni di poveri che in Italia per l’aggravarsi della situazione sono costretti per Natale a chiedere aiuto per il cibo da mangiare è importante l’istituzione di un fondo con una dotazione di 400 milioni di euro, da erogare ai Comuni, per l’adozione di misure urgenti di solidarieta’ alimentare nel decreto ristori ter approvato dal Consiglio Dei Ministri. E’ quanto afferma la Coldiretti con la rete dei mercati degli agricoltori di Campagna Amica pronta a collaborare con i Sindaci, sulla base della proiezione sugli ultimi dati del Fondo per indigenti (Fead) con l’aumento di oltre il 40% delle richieste di aiuto agli Enti impegnati nel volontariato.

Con la nuova ondata di contagi – sottolinea la Coldiretti – per le feste di fine anno insieme allo shopping e alla convivialità occorre sostenere quanti si trovano in una condizione di precarietà aggravata dalla pandemia Covid.  Fra i nuovi poveri nel Natale 2020 – sottolinea la Coldiretti – ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie che sono state fermate dalla limitazioni rese necessarie dalla diffusione dei contagi per Covid. Persone e famiglie che mai prima d’ora – precisa la Coldiretti – avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche. La stragrande maggioranza di chi è costretto a ricorrere agli aiuti alimentari lo fa attraverso la consegna di pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che per vergogna prediligono questa forma di sostegno piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli.

Le situazioni di difficoltà sono diffuse lungo tutta la Penisola ma le maggiori criticità – continua la Coldiretti – si registrano nel Mezzogiorno con il 20% degli indigenti che si trova in Campania, il 14% in Calabria e l’11% in Sicilia ma condizioni diffuse di bisogno alimentare si rilevano anche nel Lazio (10%) e nella Lombardia  (9%) dove più duramente ha colpito l’emergenza sanitaria, secondo gli ultimi dati Fead.

In questo contesto “è’ necessario subito accelerare gli acquisti di cibi e bevande Made in Italy di qualità da distribuire ai nuovi poveri per fare fronte alle crescenti richieste di aiuto che vengono agli Enti impegnati nel volontariato e, allo stesso tempo, sostenere il lavoro e l’economia del sistema agroalimentare tricolore duramente colpito dalle difficoltà delle esportazioni e della ristorazione in grave crisi”, ha affermato o il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.

In realtà il piano di aiuti pubblico – continua la Coldiretti – è stato già anticipato nei fatti dall’impegno di quasi 4 italiani su 10 (39%) che dichiarano di partecipare a iniziative di solidarietà per aiutare chi ha più bisogno attraverso donazioni o pacchi alimentari, anche utilizzando le operazioni di aiuto messe in campo dagli agricoltori di Campagna Amica con la spesa sospesa, secondo l’indagine Coldiretti/Ixè.  Circa 2 milioni di chili in frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani, di alta qualità e a chilometri zero sono stati raccolti e donati dagli agricoltori di Campagna Amica ai più bisognosi nell’ambito dell’iniziativa la “spesa sospesa” operativa lungo tutta la Penisola. Si tratta – conclude la Coldiretti – della più grande offerta gratuita di cibo mai realizzata dagli agricoltori italiani per aiutare a superare l’emergenza economica e sociale provocata dalla diffusione del coronavirus e dalle necessarie misure di contenimento.

venerdì 20 novembre 2020

Iss, Rt in calo a 1,18. Locatelli: "Non commettere gli errori dell'estate"

ROMA - L'indice Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,18. Si riscontrano valori medi tra 1 e 1,25 nella maggior parte delle Regioni/PA italiane; da questa settimana in alcune Regioni/PA il valore di Rt stimato è inferiore a 1. Lo evidenzia il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute. Nel monitoraggio della scorsa settimana si rilevava un indice di trasmissibilità Rt calcolato sui casi sintomatici pari a 1,43.

Si riscontravano inoltre valori medi di Rt superiori a 1,25 nella maggior parte delle Regioni/PA italiane e superiori a uno in tutte Regioni/PA. Al 17 novembre, 18 Regioni avevano superato almeno una soglia critica in area medica o Terapia intensiva. Se si mantenesse l'attuale trasmissibilità, quasi tutte le Regioni/PA hanno una probabilità maggiore del 50% di superare almeno una di queste soglie entro un mese.

Il presidente Css Franco Locatelli esorta: "Bisogna scendere a Rt sotto 1. I dati sono indicativi di uno spiraglio significativo che si apre ma questa è una ragione per insistere. Evitiamo di ripetere gli errori della scorsa estate".

Covid, in Italia 126mila bimbi contagiati

ROMA - Sono 126.622, pari a circa il 12% dei contagiati, i bambini e gli adolescenti che durante la pandemia sono risultati positivi al Covid-19, di cui 36.622 nella fascia 0-9 anni e 90 mila nella fascia 10-19 anni (fonte: Istituto Superiore di Sanita'). Sinora la maggior parte di loro ha manifestato forme cliniche lievi, con un tasso di letalita' fortunatamente bassissimo ma, se i contagi dovessero aumentare ulteriormente, anche i soggetti in eta' evolutiva, soprattutto quelli fragili con patologie preesistenti, potrebbero andare incontro a problemi di salute piu' importanti. 

Di bambini, adolescenti e pandemia da Covid-19 si parlera' al congresso straordinario digitale della Societa' italiana di pediatria dal titolo "La Pediatria italiana e la pandemia da SARS-CoV-2", il piu' importante appuntamento di aggiornamento e formazione sul Coronavirus dedicato a neonati, bambini e adolescenti nel nostro Paese e rivolto ai pediatri e a tutti i professionisti che si prendono cura dell'eta' evolutiva. L'evento sara' in live il 27 e 28 novembre, mentre dal 29 novembre al 27 maggio 2021 sara' fruibile su piattaforma FAD.

"Questo Congresso, primo Congresso interamente digitale della SIP - afferma il presidente della Societa' italiana di pediatria Alberto Villani- raccoglie le 17 Societa' affiliate alla Sip specializzate nei vari ambiti della Pediatria (dall'infettivologia all'allergologia sino all'emergenza-urgenza etc.), gli 11 gruppi di studio Sip dedicati all'approfondimento di specifiche tematiche e le 19 sezioni regionali che operano sul territorio nazionale: ognuno dara' un contributo, offrendo cosi' un quadro a tutto campo di quanto la Pediatria italiana ha fatto e sta facendo in corso di pandemia. Non solo temi epidemiologi e sanitari saranno al centro del congresso, ma anche le implicazioni sociali e organizzative che coinvolgono l'eta' evolutiva in questa pandemia".

I TEMI Si parlera' di Covid-19 e bambini "fragili" con focus specifici su oncologia, malattie allergico-respiratorie, diabete, sindrome di Down, disabilita' e malattie rare ecc. Si riflettera' sull'impatto della pandemia sulla poverta' e sulle diseguaglianze, sulle vaccinazioni, sull'attivita' dei pronto soccorso, sulla nutrizione e sugli stili di vita, e piu' in generale sui diritti dei bambini. Le conseguenze psicologiche delle restrizioni sulla salute mentale dei bambini degli adolescenti saranno discusse e analizzate con il contributo della Pediatria del territorio e arricchite dal confronto tra esperienze locali. Si fara' il punto sugli aspetti epidemiologici e sanitari (contagi, modalita' di diffusione, sintomi, diagnosi, terapie) mentre le sezioni regionali racconteranno come l'emergenza e' stata vissuta nei territori. Inevitabile poi la riflessione sulla debolezza del sistema organizzativo sanitario messa in luce dalla pandemia e su come dovranno essere riorganizzate le cure pediatriche in ospedale e sul territorio.

Hot Topic "Letture Magistrali" di Ranieri Guerra, direttore vicario Oms su "La Pandemia nel mondo", di Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute, su "la Pandemia in Europa", di Silvio Brusaferro, Presidente Istituto Superiore di Sanita' su "La Pandemia in Italia".

Per ulteriori informazioni e approfondimenti e' possibile consultare la pagina https://bit.ly/2ILs4HG Qui il programma completo https://bit.ly/2UAoK4s Per chi fosse interessato a seguire i lavori scrivere a ufficiostampasip@gmail.com per l'accredito stampa digitale.

23 novembre 1980, Roberto Cifarelli: per non dimenticare

POTENZA - Per il capogruppo del Pd “bisogna ricordare le tante vittime e i tanti drammi che hanno forgiato ancora di più il carattere dei lucani e il coraggio e l’abnegazione di un popolo che non si è lasciato fagocitare da un ineluttabile destino"

“Per noi lucani il 23 novembre non potrà mai essere un giorno qualunque. Quella terribile domenica di quarant’anni fa rimane scolpita nella memoria di ognuno di noi. E’ una di quelle giornate di cui ricordiamo esattamente cosa facevamo a quell’ora. Alle 19.34 del 23 novembre 1980. I numeri di quella catastrofe ci riportano tutta la drammaticità di quelle giornate dove lo Stato non brillò in quanto a tempestività degli interventi, ma nel contempo, proprio in quella tragica esperienza maturò la consapevolezza di quanto fosse importante per il nostro Paese istituire un servizio di Protezione Civile moderno ed efficiente”.

Lo sostiene il capogruppo del Pd, Roberto Cifarelli che aggiunge: “In Campania, Basilicata e parte della Puglia, la terra tremò per un minuto e mezzo provocando circa 3000 morti, 9000 feriti, 300 mila senza tetto e 150 mila abitazioni distrutte. Paesi isolati per giorni nonostante la generosità infinita dei volontari accorsi da tutta Italia e l’impegno encomiabile dei tanti amministratori locali. Nel corso degli anni, lo Stato ha stanziato circa 30 miliardi di euro destinati alla ricostruzione e allo sviluppo industriale delle aree colpite dal sisma. In Basilicata è stato ricostruito il 90 per cento delle abitazioni private con un finanziamento complessivo di circa 2,5 miliardi di euro (circa 4.840 miliardi di vecchie lire)”.

“Gli interventi programmati per la realizzazione di infrastrutture e zone industriali – dice - ha visto la Basilicata interessata con sette aree, fra queste ricordiamo San Nicola di Melfi, Balvano, Valle di Vitalba e Tito, e l’insediamento di una serie di attività imprenditoriali che con il tempo hanno avuto alterne fortune. Oggi, a testimonianza di quanto fatto allora e nonostante i ‘chiaroscuro’ amministrativi che la cronaca ci ha raccontato, ritroviamo gli esempi virtuosi degli insediamenti produttivi della Ferrero a Balvano e dei tanti piccoli imprenditori locali che sulla scia di quanto realizzato hanno acquisito con il passare degli anni una matura e innovativa cultura di impresa. Come poi non ricordare la nascita della Università degli Studi della Basilicata che indubbiamente ha segnato il momento della rinascita culturale e sociale di un intero territorio”.

“In questi giorni difficili dove ‘la memoria del cuore elimina i cattivi ricordi e magnifica quelli buoni’ - conclude Cifarelli - nel ricordare le tante vittime e i tanti drammi collettivi e personali che hanno forgiato ancora di più il carattere dei lucani, non dimentichiamo il coraggio e l’abnegazione di un popolo che non si è lasciato fagocitare da un ineluttabile destino”.

Diritti infanzia e adolescenza, Cicala: ancora molto da fare

ROMA - Il presidente del Consiglio regionale della Basilicata in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza 2020

“La convenzione delle Nazioni Unite da cui sono passati quasi 30 anni e in cui, per la prima volta, i bambini vennero riconosciuti come aventi diritti civili oltre che sociali, politici, culturali ma anche economici, segnò il primissimo passo di un cammino che, per quanto mi riguarda, è ancora molto lungo e che deve coinvolgere tutti”.

Così il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Carmine Cicala, in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza 2020.

“Ci sono aree del pianeta – afferma - in cui i bambini soffrono la fame e laddove hanno cibo sono malnutriti, non hanno accesso all’acqua potabile, così come ad una casa sicura e il diritto all’istruzione è loro negato. Bambini che sono privati dei basilari diritti fondamentali dell’individuo. Bambini che vivono situazioni di violenza, abusi, abbandoni. L’emergenza sanitaria dovuta dal Covid -19 non farà altro che aumentare queste problematiche”.