venerdì 27 novembre 2020

Nuovo Dpcm, no a spostamenti tra regioni a Natale

ROMA — Proseguirà oggi il confronto tra il Governo e le Regioni, la linea per il Dpcm del 4 dicembre è di frenare per evitare una nuova ondata: nel periodo natalizio saranno vietati gli spostamenti tra Regioni, anche in zona gialla. E le scuole superiori dovrebbero riaprire dopo il 7 gennaio, in questo caso per seguire le richieste delle Regioni. Se oggi l’indice Rt scenderà a 1, alcune regioni in zona rossa potrebbero passare all’arancione o al giallo. Ma se solo tutta l’Italia sarà in zona gialla ci si potrà spostare nelle seconde case nel periodo natalizio.


Covid: in Basilicata 243 positivi su 1.714 tamponi eseguiti

POTENZA - In Basilicata sono 243 (dei quali 214 residenti in regione) i nuovi positivi al coronavirus su 1.714 tamponi analizzati nelle ultime ore 24 ore: lo ha reso noto la task force lucana, specificando che sono stati registrati anche tre decessi (il totale delle vittime lucane è salito a 136) e 43 guarigioni (in totale, dopo un riallineamento dei dati della piattaforma Covid, sono diventate 1.469). (ANSA).

Ambiente, Perrino: “Non abbassare la guardia”

POTENZA - L’esponente M5s nel ricordare la protesta dei centomila di Scanzano di 17 anni fa evidenzia le tante emergenze che minacciano quotidianamente il territorio regionale prendendo atto che gli strumenti a disposizione per fronteggiarle non sono sufficienti

“Non possono svanire nel nulla le due settimane di protesta che caratterizzarono la seconda metà di novembre dell’ormai lontano 2003. Diciassette anni fa, la protesta contro la localizzazione del deposito unico di scorie radioattive, segnò un passaggio fondamentale nella coscienza di migliaia di lucani in materia di tutela del territorio”. Lo afferma il consigliere regionale del Movimento 5 stelle, Gianni Perrino che aggiunge: “È importante non far svanire quello spirito oggi, quando il nostro territorio affronta l’eredità di uno sviluppo industriale senza alcuna visione di futuro. La stessa eredità ci presenta il conto a pochi chilometri da quello che era il luogo designato per il deposito unico: i ‘capricci’ nucleari riaffiorano ancora adesso e qualcosa non quadra nelle operazioni di decommissioning in corso presso l’Itrec di Rotondella”. 

“Sono tante le emergenze che minacciano quotidianamente il territorio regionale e bisogna prendere atto che gli strumenti a disposizione per fronteggiarle non sono sufficienti – prosegue Perrino -. Il pensiero va automaticamente ai giganti del petrolio che hanno colonizzato la Val D’Agri e la Valle del Sauro. Abbiamo spesso evidenziato come il meccanismo di controlli sugli sforamenti sia alquanto sterile: le fiammate si susseguono imperterrite senza sanzioni e all’Arpab non resta che certificare parametri sopra la norma. Stiamo da tempo sollecitando la discussione di una proposta di legge per l’introduzione di limiti emissivi agli idrocarburi non metanici (NMHC) e all’idrogeno solforato (H2S). Ad oggi, oltre ad alcuni proclami dell’ormai mansueto Gianni Rosa, non è stato possibile avviare alcuna discussione in merito. Per accelerare il processo abbiamo chiesto di iscrivere la nostra proposta all’ordine del giorno del Consiglio regionale, ma evidentemente, a quasi due anni dal suo insediamento, il Presidente del Consiglio Cicala, non ha ancora preso confidenza con il regolamento”. 

“Per mantenere vivo lo spirito dei centomila di Scanzano Jonico – conclude Perrino - occorrono atti concreti; alla fine della pandemia ci troveremo al cospetto di un nuovo mondo: non facciamoci cogliere  impreparati”. 

Covid, M5S: ''Richiesti screening rapidi nelle scuole''

MELFI - Quest'oggi è stato approvato, dal Consiglio Comunale di Melfi, un ordine del giorno, da me proposto, per chiedere alla Regione Basilicata di attivare una campagna di screening su studenti, docenti ed personale scolastico di tutte le scuole di ogni grado e ordine per identificare eventuali positività al Covid-19.

È più che mai opportuno, oggi, un attento monitoraggio, dato che attualmente non sussiste l’obbligatorietà di effettuare alcun tipo di test prima del rientro a scuola.

Con quest'ordine del giorno chiediamo alla regione test diagnostici rapidi e gratuiti, da eseguire periodicamente per la verifica di positività al Covid-19 su tutti gli studenti, docenti, personale scolastico e operatori delle mense scolastiche. Inoltre, è stata reiterata (perché già discusso in un precedente ODG da me proposta a fine settembre) la richiesta, alla Regione, di potenziare gli investimenti nel settore dei trasporti per ridurre i rischi di contagio per chi si reca a scuola o a lavoro utilizzando i mezzi pubblici.

Di ieri la notizia che il Presidente della Giunta Regionale ha manifestato la volontà di attivare uno screening di massa nelle sole città di Potenza e Matera. Una scelta inappropriata ed inspiegabile che crea, di fatto, una disparità di diritto tra i cittadini di questa regione.

Un atto, l'approvazione dell'ODG, condiviso all'unanimità dal Consiglio Comunale di Melfi con cui chiediamo che il presidente della Regione Basilicata e la Giunta si impegnino, con la dovuta e necessaria solerzia, per garantire la sicurezza di tutti, potenziando la capacità di screening per tutta la popolazione della Regione e non solo per quella dei capoluoghi di provincia e intervenga sui trasporti.

Inoltre, con quest'Ordine del Giorno, il Consiglio Comunale a preso atto della disponibilità esplicitamente manifestata dalle organizzazioni sindacali e del mondo del volontariato ed attiverà un confronto con tutte le associazioni che compongono la consulta comunale del sociale e del lavoro.


giovedì 26 novembre 2020

Pregliasco: "Siamo al plateau"

ROMA — "I dati sull'epidemia di oggi confermano una stabilità. Siamo al plateau. Vedo una situazione che, però, non ci prospetta un'immediata fuoriuscita. Quindi dobbiamo pensare a un Natale più che sobrio. Abbiamo una tendenza verso il miglioramento che potremmo vedere non prima di una settimana". Lo ha detto Fabrizio Pregliasco ad Adnkronos.

Polizia: Pepe (Lega), Lamorgese incrementi organici a Potenza, presentata interrogazione

ROMA - "Ho presentato un'interrogazione al ministro Lamorgese perché chiarisca esaurientemente come intende intervenire per porre rimedio al progressivo depauperamento degli organici della Polizia di Stato nella provincia di Potenza. Forse il ministro non sa che le donne e gli  uomini della Polizia di Stato in provincia di Potenza garantiscono la sicurezza e l'ordine pubblico nei CAS che ospitano centinaia di cittadini stranieri in attesa di asilo, così come nel CPR di Palazzo San Gervasio che gestisce il controllo di centinaia di clandestini, oltre al presidio del territorio contro le infiltrazioni criminali. 

Dimenticarsi di ciò ed insistere con politiche di razionalizzazione degli uffici di Polizia, in breve tempo, non consentirà più di vedere garantito un adeguato livello di sicurezza pubblica sul territorio potentino, che si tradurrebbe in un vorticoso aumento di fenomeni criminosi, quale il caporalato, lo spaccio di droga, i reati predatori e quelli commessi dalla criminalità organizzata. Lamorgese si faccia dunque garante di un potenziamento significativo degli organici della Polizia di Stato negli uffici della Provincia di Potenza, consentendo così adeguati livelli di sicurezza a tutti i cittadini che risentono, ingiustamente, di scelte governative inadeguate".  Le parole del Senatore lucano della Lega Pasquale Pepe.

Sibilia (M5S): "Oggi come dopo il sisma, trasformare la disperazione in reazione positiva"

POTENZA - "I numeri del terremoto di dell'80 in Irpinia, a distanza di 40 anni, raggelano il sangue nelle vene. Dietro a quei numeri ci sono vite e famiglie distrutte, per tanti un futuro che non arrivò mai, per tantissimi la disperazione da trasformare in reazione positiva, per ricostruire quel futuro. Dalla enorme energia sprigionata dalla terra, bisognava trovare l'energia per superare quella che fu la più grande catastrofe di questo Paese.

Per chi, come quelli della mia generazione, è arrivato “dopo”, il compito più gravoso, e sono qui nel cratere a testimoniarlo, è anche quello di trasmettere a tutti il sentimento della generazione post terremoto. Abbiamo ereditato incertezze e ritardi, di quella difficile ricostruzione. Abbiamo subito gli effetti delle macerie politiche: infrastrutture mai terminate, selvaggi insediamenti industriali realizzati per sfruttare leggi favorevoli salvo poi abbandonare quelle aree, ruderi ai quali non facciamo più caso e una sequela infinita di occasioni perdute. Ancora oggi dall'Irpinia - e non solo - si emigra a causa di quelle occasioni perdute.

La scossa delle 19.34 di quella domenica di quarant’anni fa deve darci la forza di reagire nei confronti della terribile emergenza sanitaria da Covid19 che stiamo affrontando ormai da molti mesi ed è compito della mia generazione non vanificare il sacrificio di quasi 50.000 morti per covid come quello dei 3000 di allora.

Oggi la generazione post terremoto deve sentire forte il bisogno dare risposte a domande che ci poniamo da 40 anni.

Per questo lavoriamo per garantire che gli edifici siano antisismici grazie al sisma bonus e il superbonus 110%. Investiamo anche in conoscenza per l’edilizia delle aree sismiche. Ripuntiamo in maniera decisa sulle aree interne dell’Appennino meridionale con infrastrutture come quella digitale, realizzando così nuove opportunità in tempi celeri". E' la riflessione del Sottosegretario all'Interno Carlo SIBILIA, irpino, deponendo questa mattina una corona in omaggio alle vittime del terremoto dell'80 a Sant'Angelo dei Lombardi, in provincia di Avellino, comune tra i più colpiti nel violento sisma di 40 anni fa in Campania, Basilicata e Puglia.