mercoledì 29 novembre 2017

A Tito va in scena il popolo della Cisl

POTENZA – L’auditorium del Centro Cecilia, a Tito, pieno in ogni ordine di posto ha fatto da cornice questa mattina all’assemblea interregionale dei quadri, delegati e attivisti della Cisl di Basilicata, Campania e Puglia nell’ambito della campagna lanciata dal sindacato di Annamaria Furlan in tutta Italia per illustrare e spiegare i contenuti della recente intesa siglata con il governo sulla riforma delle pensioni. E mentre il pacchetto di misure da 300 milioni di euro ha intrapreso il suo cammino parlamentare nell’ambito della discussione sulla manovra finanziaria 2018, è toccato al segretario nazionale Gigi Petteni riassumere i risultati raggiunti in oltre un anno e mezzo di trattative tra sindacati e governo.

Dal blocco dall’adeguamento dell’età pensionabile all’aspettativa di vita per 15 categorie di lavori particolarmente gravosi alla revisione stessa del meccanismo di calcolo dell’aspettativa di vita; dalla semplificazione dei criteri di accesso all’Ape sociale con l’impegno di prorogare la misura anche per il 2019 e l’obiettivo di ampliarla e renderla strutturale all’equiparazione del pubblico impiego ai dipendenti privati in materia di tassazione delle prestazioni di previdenza complementare. Novità che si sommano alle misure già varate nel 2016 come l’Ape sociale, il cumulo gratuito dei contributi, nonché la quattordicesima e l’aumento della no tax area per i pensionati più poveri. 

“Noi diamo un giudizio positivo – ha spiegato Petteni intervistato a margine dell’assemblea - perché in questo negoziato abbiamo portato a casa risultati che riteniamo significativi per le persone che rappresentiamo. Finalmente, dopo tanti anni, attraverso il confronto sociale, c’è una legge di stabilità che ha i connotati di attenzione sociale. In questi anni c’è stata una forte attenzione sulla tema della compatibilità finanziaria e noi ci siamo battuti per trovare un equilibrio tra sostenibilità e tutela delle fasce sociali più deboli. Abbiamo fatto un passo in avanti, ma non abbiamo risolto tutti i problemi”, ha aggiunto Petteni sottolineando che “la Cisl è già in campo per fare nuove proposte sui temi del lavoro e del sociale che sono l’asse della nostra rappresentanza”.

Parlando di giovani Petteni ha evidenziato che “la de-contribuzione serve a dare una scossa perché non possiamo permetterci questo livello di disoccupazione giovanile. Dobbiamo rafforzare e riqualificare in modo serio l’alternanza scuola-lavoro e l’apprendistato duale, incentivare le imprese a investire sui giovani, creare le condizioni per consentire ai giovani di entrare nel mercato del lavoro. I giovani – ha concluso Petteni - devono avere una prospettiva nel lavoro che cambia altrimenti il lavoro stesso avrà poca prospettiva nel paese”, ha ammonito.

Incassata la riforma delle pensioni, ora la Cisl guarda al futuro e lancia la campagna per la riforma fiscale. “Serve una riforma fiscale che renda più equo pagare le tasse perché per troppo tempo pensionati e lavoratori dipendenti sono stati il bancomat del paese. Il 2018 deve essere l’anno della riforma fiscale”, ha annunciato, concludendo i lavori dell’assemblea, il segretario nazionale Piero Ragazzini. “Il compito del nostro gruppo dirigente – ha concluso - è continuare ad alzare il livello della sfida, e lo possiamo fare perché abbiamo alle spalle un congresso straordinario in cui abbiamo parlato di contenuti”.

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