giovedì 6 agosto 2020

Fino al 28 Agosto la rassegna letteraria 'I Dialoghi di Acquafredda'

NAPOLI - Ci sono ben otto Università di rilievo internazionale nella grande rete formativa e culturale che ha dato vita ad una delle rassegne letterarie più importanti di questa particolare estate italiana post emergenza Covid-19. Si tratta de “I Dialoghi di Acquafredda”, un Festival dedicato all’impegno civile e alle grandi sfide pedagogiche del Terzo Millennio ideato dal Centro Internazionale di Ricerca Francesco Saverio Nitti per il Mediterraneo dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, presieduto dal Rettore, Lucio d’Alessandro, e diretto da Fabrizio Manuel Sirignano, professore ordinario di Pedagogia generale e sociale al Suor Orsola ed ormai tra i più noti accademici impegnati nella valorizzazione culturale del territorio del Golfo di Policastro che unisce tre diverse regioni italiane (Basilicata, Calabria e Campania).

Tra le primissime rassegne culturali italiane a segnare la ripartenza della ‘cultura dal vivo’ già a metà Luglio, “I Dialoghi di Acquafredda” proseguiranno con un ricco programma di appuntamenti fino al 28 Agosto nello splendido scenario, incastonato tra le rocce ed a picco sul mare, dell’Hotel Gabbiano di Acquafredda di Maratea. E proprio il Comune lucano, tra le località balneari italiane più apprezzate anche a livello internazionale ma ricco di una tradizione culturale e storica che merita maggiore attenzione, grazie all’impegno del Sindaco, Daniele Stoppelli, ha affiancato l’ Università Suor Orsola Benincasa di Napoli nell’organizzazione di questa importante iniziativa che guarda più a lungo termine alla costituzione di una solida alleanza progettuale per la creazione di un grande Polo culturale del Golfo di Policastro. Un’iniziativa, quella de “I Dialoghi di Acquafredda” promossa da un Comitato scientifico internazionale che riunisce alcuni tra i docenti più autorevoli di sei tra le più prestigiose Università del Mediterraneo (gli Atenei spagnoli di Alicante, Ávila, Siviglia e Valladolid, l’Università greca della Tracia e l’Università portoghese di Evora) oltre all’Università Metropolitana di Puerto Rico (USA).

Tra gli appuntamenti più significativi delle prossime settimane ci sono proprio quelli dedicati ad uno degli obiettivi fondativi del Centro Internazionale di Ricerca Francesco Saverio Nitti per il Mediterraneo che, come sottolinea Sirignano, “è l’attività di ricerca tesa ad individuare le tante ‘pedagogie sommerse’ presenti in ambito internazionale, con particolare riferimento al Mediterraneo: modelli, esperienze e testimonianze relegate ai margini del dibattito contemporaneo per la loro sostanziale dimensione critica, legata a fasi storiche in cui più forte è stato il dissenso e la coeva speranza nei cambiamenti più o meno radicali dei sistemi vigenti”.

Di questi temi si parlerà, ad esempio, venerdì 14 Agosto alle ore 21 in occasione della presentazione del volume di Fabrizio Manuel Sirignano “Il Grande Esule di Acquafredda. Francesco Saverio Nitti tra pedagogia, politica e impegno civile” e venerdì 28 Agosto sempre alle 21 discutendo di “Orientamento, lavoro, scuola, pedagogia: le sfide della formazione nel contesto della pandemia” con diversi studiosi dell’Università di Salerno e delle Università di Napoli Federico II e Suor Orsola Benincasa in dialogo anche con i docenti e gli studenti degli Istituti scolastici di Maratea Giovanni Paolo II e Casimiro Gennari.

Tra gli appuntamenti più attesi quello con “E lei l'ultima volta mi disse addio”, il primo romanzo del consigliere di Stato Sergio Zeuli (venerdì 7 Agosto alle 21) e quello con un attualissimo dibattito su “Il federalismo visto da Sud: municipale, equo e partecipativo” in occasione della presentazione del volume di Salvatore Lucchese “La pedagogia in situazione di Gaetano Salvemini. L’utopia possibile: fallibilismo, laicità, democrazia”.

Tra i prestigiosi speakers dei due mesi de “I Dialoghi di Acquafredda” spiccano, tra gli altri, Carmine Pinto, direttore vicario del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Salerno, Paola Villani, direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Suor Orsola Benincasa e Francesco D’Amato, direttore della casa editrice D’Amato, che presenterà l’ambizioso progetto della collana Voces Pedagogiae, che richiama le “voces humanitatis” degli “antiqui magistri” che il Centro internazionale di ricerca Nitti intende far riemergere dall’oblio della storia e della memoria.

Info e programma completo su www.unisob.na.it/eventi