“I dati sull’attuazione del Pnrr in Basilicata meritano una lettura seria, completa e tecnicamente corretta, evitando eccessive semplificazioni. Limitarsi a fotografare solo i progetti formalmente chiusi e il livello della spesa rendicontata, non restituisce il quadro reale dell’avanzamento complessivo del Piano”. Lo dichiara l’assessore regionale alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico, intervenendo nel dibattito sullo stato di attuazione degli investimenti europei in Basilicata.
Per l’assessore Latronico occorre analizzare l’evoluzione degli interventi attraverso quattro livelli distinti: risorse impegnate, avanzamento fisico, pagamenti effettuati e completamento formale degli interventi.
Sulla base di questo schema, i dati disponibili relativi agli investimenti che hanno come soggetto attuatore la Regione Basilicata, offrono un quadro più articolato. Nel dettaglio: la media dei pagamenti sugli interventi è superiore al 51%; l’avanzamento fisico dei lavori è pari al 78,7%; le risorse finanziarie impegnate raggiungono l’89,04% del totale.
“Questi numeri dimostrano che la macchina attuativa non è affatto ferma – sottolinea Latronico – al contrario, una quota imponente di risorse è già impegnata e la gran parte degli interventi presenta un avanzamento fisico significativo. La distanza tra i lavori eseguiti, pagamenti e il completamento formale è un fenomeno che va analizzato tecnicamente. Spesso i cantieri procedono spediti prima della chiusura contabile, mentre la rendicontazione segue i tempi rigidi e i controlli serrati definiti dalle regole europee del Pnrr”.
“Un intervento non ancora completato sulla carta non è un intervento fermo – precisa l’assessore – allo stesso modo, una spesa non ancora integralmente liquidata non significa assenza di attività, ma può indicare la presenza di cantieri regolarmente in corso, stati di avanzamento da certificare, collaudi, verifiche tecniche e controlli amministrativi obbligatori”.
Sono tre gli obiettivi concreti individuati in questa fase decisiva del Pnrr: accelerare la trasformazione degli impegni in pagamenti effettivi, riducendo i tempi amministrativi; portare a chiusura gli interventi già in avanzato stato fisico, così da aumentare la quota dei progetti formalmente completati; rafforzare il monitoraggio sugli enti attuatori, distinguendo le criticità reali dai fisiologici tempi di realizzazione e rendicontazione.
“Con un avanzamento fisico delle opere pari al 78,7% e impegni di spesa vicini al 90% – conclude Latronico – il tema centrale non è l’assenza di programmazione, ma la necessità di accompagnare la fase finale del Piano con maggiore rapidità amministrativa e capacità di rendicontazione. Il giudizio sul Pnrr deve fondarsi sul rigore tecnico e su tutti gli indicatori combinati, non su una selezione parziale dei dati. Regione, enti locali e soggetti attuatori continueranno a lavorare per trasformare questi impegni in opere concluse e servizi immediatamente disponibili per i cittadini, le imprese e i nostri territori”.

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