Quarto (FdI): “Grano e olio italiani vanno tutelati, la Basilicata non può pagare il prezzo delle speculazioni”


“L’allarme lanciato da Coldiretti sul rischio di frodi legate all’olio extravergine d’oliva e al grano duro deve essere raccolto con la massima attenzione dalle istituzioni. Difendere il vero Made in Italy e la sovranità alimentare nazionale significa tutelare il lavoro degli agricoltori, garantire trasparenza ai consumatori e salvaguardare la salute dei cittadini”.

È quanto dichiara Piergiorgio Quarto, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Basilicata.

“Non è un caso che proprio oggi Coldiretti Basilicata – aggiunge Quarto - abbia promosso la consegna di questo documento al prefetto di Potenza, portando all’attenzione delle istituzioni una questione che riguarda non soltanto il reddito degli agricoltori ma anche la tutela dei consumatori e la trasparenza del mercato agroalimentare. Si tratta di un’iniziativa meritoria che richiama tutti a un’assunzione di responsabilità su un tema strategico per il futuro dell’agricoltura italiana. 

Le denunce relative all’ingresso di prodotti esteri spacciati per italiani o utilizzati per alterare il mercato rappresentano un problema serio che colpisce direttamente le produzioni nazionali e penalizza le imprese che operano nel rispetto delle regole. Per questo condividiamo la richiesta di rafforzare i controlli sull’origine dei prodotti, contrastare ogni forma di contraffazione e garantire una tracciabilità sempre più rigorosa lungo tutta la filiera. Il tema riguarda da vicino anche la Basilicata, una delle regioni del Mezzogiorno che più contribuiscono alla produzione di grano duro e che può vantare importanti eccellenze nel comparto olivicolo. 

Penso ai produttori del Materano, dell’Alto Bradano, del Vulture e del Metapontino, che affrontano costi crescenti e mercati sempre più complessi. Non è accettabile – prosegue Quarto - che il valore del loro lavoro venga compromesso da speculazioni, pratiche commerciali scorrette o da importazioni che non rispettano gli stessi standard richiesti ai produttori italiani. Il Governo Meloni e il ministro Francesco Lollobrigida hanno riportato l’agricoltura al centro dell’agenda nazionale, riconoscendone il ruolo strategico per l’economia, la sicurezza alimentare e la tutela dei territori. È giusto affermare un principio semplice: ciò che non è consentito ai produttori italiani non può essere consentito ai prodotti che arrivano dall’estero. 

La difesa delle produzioni italiane non è un protezionismo, ma una scelta di buon senso a tutela della qualità, della salute e del reddito delle imprese Agricole. Dietro ogni ribasso speculativo imposto ai produttori ci sono aziende agricole, famiglie, occupazione e presidio del territorio. Per la Basilicata significa sostenere un comparto decisivo per l’economia regionale, contrastare lo spopolamento delle aree interne e valorizzare le nostre eccellenze agroalimentari. Difendere il grano e l’olio italiani significa difendere il lavoro, la salute dei cittadini e il futuro delle nostre comunità rurali. La Basilicata non chiede privilegi, ma regole giuste, trasparenza e rispetto per chi produce qualità. L’iniziativa di Coldiretti Basilicata – sottolinea Quarto - rappresenta un contributo concreto a una battaglia di civiltà che riguarda l’intero sistema agricolo nazionale e che trova in Fratelli d’Italia un interlocutore attento e impegnato nella difesa delle produzioni italiane. 

I risultati raggiunti in questi anni – conclude Quarto - dimostrano che l’agricoltura è tornata ad essere una priorità nazionale. Con il ministro Francesco Lollobrigida il settore ha ritrovato centralità nelle politiche del Governo, attraverso misure concrete a sostegno delle imprese, il contrasto alle pratiche commerciali sleali e una forte azione di tutela del Made in Italy. A questo si aggiunge il lavoro per valorizzare l’identità agroalimentare italiana nel mondo, dalla candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’Unesco alla promozione della Dieta Mediterranea, simbolo di qualità, salute e cultura. Una visione che mette al centro gli agricoltori, i territori e le eccellenze italiane, rafforzando il legame tra produzione, tradizione e sviluppo economico”.



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