Visualizzazione post con etichetta Arte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Arte. Mostra tutti i post

lunedì 30 settembre 2019

A Matera inaugurata la mostra 'Sassi d'autore'


MATERA - La mostra “Sassi d'autore” è stata inaugurata venerdì 27 settembre, nella Chiesetta sconsacrata “Malvini Malvezzi” di Palazzo Gattini a Matera, dall'autore delle opere esposte, l'artista marchigiano Stefano Furlani, che per l'occasione è stato accompagnato dall'assessore allo Sviluppo turistico del suo Comune, Fano, Etienn Lucarelli.

Alla presenza dell'assessore al Turismo di Matera, Mariangela Liantonio, della Presidente Confartigianato Matera, Rosa Gentile, e del padrone di casa, Nicola Benedetto, Furlani ha raccontato la sua speciale arte capace di donare significato e magia a dei semplici sassolini ritrovati in spiaggia.

Ad ognuno dei presenti, che hanno espresso stupore e soddisfazione per l'iniziativa, l'artista marchigiano ha voluto consegnare un omaggio, segno tangibile di un legame nato nel 2014, quando espose per la prima volta nella Città dei Sassi, che si vuol continuare ad alimentare, anche puntando ad un auspicabile gemellaggio tra i Comuni di Matera e di Fano.

Fino a martedì 2 ottobre, nella location di via Muro, potranno essere ammirate alcune delle opere scelte da Stefano per l'occasione, tra cui, solo per citarne alcune, “Apache”, “Elvis”, “Amore della mamma”, “La terrazza sul mare” e “Il riccio”. Nella suggestiva cornice della chiesetta di Palazzo Gattini hanno trovato posto anche alcuni quadri in cui i ciottoli dell'Adriatico hanno dato vita ad un simbolo religioso, il Crocifisso, che non a caso rimanda ad una speciale vocazione della città ospitante, sempre più spesso scelta come location per film religiosi da registi italiani e internazionali. L'ingresso alla mostra - aperta in mattinata dalle 10:00 alle 13:00 e nel pomeriggio dalle 16:30 alle 20:00 - è gratuito.

“L’inaugurazione della mostra ha evidenziato la magia e il fil rouge che lega i sassi d’autore di Sfefano Furlani alla città dei Sassi. Matera ha accolto con grande affetto e strabiliante emozione le opere, cogliendo in ognuna l’idem sentire dell’artista connessa a questa terra” - ha commentato soddisfatta Ernestina Muscò, co-curatrice dell'esposizione insieme all'event manager Ilenia Orlando.

La mostra “Sassi d'autore”, che ad oggi è già stata meta di centinaia di visite, è organizzata dall'associazione culturale Art Factory di Marconia con il patrocinio dei Comuni di Matera e di Pisticci e con il contributo del Comune di Fano e dell'Ente carnevalesca “Carnevale di Fano”. Main sponsor dell'iniziativa è “Action Giromari – Soluzioni originali”.

martedì 3 settembre 2019

“Leonardo Atlantico” di Corrado Veneziano nel Museo Nazionale Ridola

MATERA - Dopo l’inaugurazione ad Amboise (sotto l’Alto patrocinio del Presidente della Repubblica francese, e con il sostegno del Museo del Louvre), e dopo la mostra nell’Osservatorio astronomico di Firenze per conto del Comune di Firenze, arrivano a Matera – nel Museo Nazionale Domenico Ridola – le tele del “Leonardo Atlantico” di Corrado Veneziano. Per felice combinazione, l’anno di Matera Capitale Europea della Cultura cade nel medesimo anno del 500° anniversario leonardiano.

La mostra, aperta al pubblico da martedì 10 a martedì 17 settembre, si avvale del riconoscimento e del supporto del Mibac-Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, nonché dei patrocini del Fai Basilicata e della Delegazione Fai di Matera.

Leonardo Atlantico è composto da trenta opere che uniscono frasi e immagini del celeberrimo “Codice Atlantico”. Parole e disegni sono evocati, ripresi, estrapolati e poi sospesi in un azzurro che è universo impenetrabile e moderno, cielo spirituale, firmamento fiabesco.

I disegni riprendono ruote, ali, archi e cannoni di artiglieria; e poi appunti personali, operazioni matematiche e alchemiche. E tutto questo, nel tappeto bluastro dello sfondo di Corrado Veneziano, si fanno oggetti metafisici: astratti e fascinosi. Tutte le immagini e le parole disegnate, comunque e in ogni caso, testimoniano il continuo lavorìo dell’uomo sulla terra; l’ostinazione e la forza nel cercare e perfezionare; la volontà di superare steccati tra tecnica, scienza e arte; il lucido desiderio – la “libertà” – nel sentirsi ideatori ed esecutori, ingranaggi, motori e arbitri di un ciclo inesauribile che nessuna stasi può rallentare e fermare.

La curatela della mostra è firmata dai critici e dagli storici dell’arte Niccolò Lucarelli, Francesca Barbi Marinetti e Raffaella Salato.

Il supporto allestitivo è organizzato dall’azienda materana “Abitare Canario”.

La mostra è sponsorizzata dalla Scuola di Lingua Italiana Leonardo da Vinci (Roma-Milano-Firenze-Siena).

CORRADO VENEZIANO - Corrado Veneziano ha cominciato a dipingere, continuando una importante tradizione famigliare, sin da giovanissimo. Si è misurato inizialmente con l’attività teatrale (studiando al Piccolo Teatro di Milano e lavorando più volte come regista per la Biennale di Venezia) e con quella formativa.

Da un punto di vista artistico, ha esposto per la prima volta solo nel 2013, sotto la spinta, e la redazione critica di Achille Bonito Oliva e di Marc Augé. Ha poi presentato le sue opere con la cura di Derrick de Kerckhove nel 2014 a Bruxelles, su invito dell’Ambasciata e dell’Istituto di cultura italiana. Nel 2015 la Rai gli ha commissionato il logo del 67mo Prix Italia e, (tra l’altro) ha esposto a Parigi, nell’Espace en Cours diretto da Julie Heintz.

Nel 2016 è nella Galleria Comunale di San Pietroburgo Nevskij 8. Nel 2017, è invitato ufficialmente dal Governo cinese nella Galleria nazionale di arte moderna e contemporanea di Lanzhou con una mostra a cura di Wu Weidung.

“Leonardo Atlantico” è l’unica mostra personale di un autore vivente nel programma francese per le celebrazioni del 500mo anniversario della morte di Leonardo da Vinci.

sabato 31 agosto 2019

A MATERA 2019 Capitale della Cultura URLA di Yuval Avital


Yuval Avital non è certamente nuovo a opere di grande complessità in cui la dimensione sonora e artistica si presenta connessa a implicazioni interdisciplinari e transculturali. Alla base di URLA, la sua ultima opera, vi è anche una profonda conoscenza dei fenomeni musicali della Basilicata maturata nel rapporto con Nicola Scaldaferri, etnomusicologo dell’università di Milano, autore di studi magistrali sulle musiche di tradizione orale della Basilicata tra i quali Nel paese dei cupa cupa, edito da Squilibri, che per molti versi ha riscritto il quadro complessivo della produzione musicale popolare in regione, correggendo non poche convenzioni e demolendo molti luoghi comuni: un’immersione nei suoni e nelle musiche che realmente cadenzano la vita di diverse comunità locali che ora rivivono, in una dimensione di grande spettacolarità, nella rivisitazione che ne ha fatto il regista e compositore israeliano.

Gran parte dei monumenti sonori, individuati nel corso delle ricerche di Scaldaferri, si ritrovano ora a punteggiare il flusso sonoro di URLA, dalle squadre di campanacci alle zampogne, dai cupa cupa ai canti “urlati” fino alla polifonia arbëreshë, nel contesto di grande suggestione dei Sassi di Matera che costituiscono a loro volta un parametro compositivo, sollecitando lo spettatore/ascoltatore a ritagliarsi un suo ruolo attivo di fruizione, scegliendo liberamente il proprio percorso all’interno della città e dell’opera, interagendo con i performers o fermandosi alle postazioni fisse secondo un percorso che è dunque unico e strettamente personale.

URLA, un progetto promosso da Multietnica ed altri partner nell’ambito dell’Open Sound Festival di Matera 2019 Capitale della Cultura, prevede quattro cortei paralleli che, seguendo tragitti rigorosamente stabiliti, sono composti da performer provenienti da autentici contesti rituali e sonori della Basilicata, per i quali sono però previste specifiche azioni che ne reinventano i ruoli, rifunzionalizzandoli in un nuovo quadro creativo. Nel loro percorso intersecano stazioni sonore composte da chitarre elettriche, bassi elettrici, batterie, cupa cupa amplificati e piccole postazioni di amplificatori itineranti, dando luogo ad azioni sonore collettive. Il corteo principale comprende le maschere del carnevale di Tricarico, una squadra di campanacci di S. Mauro Forte, il complesso della Bassa musica del Maggio di Accettura, la più imponente festa arborea lucana, una squadra di percussionisti con il tipico tamburo a cornice che accompagna le musiche da danza lucane, le bande musicali di Tito e Pietragalla, con la classica formazione in legni, ottoni e percussioni, in omaggio alla tradizione bandistica e, infine, due file di Rumiti, ossia gli uomini travestiti da albero del carnevale di Satriano di Lucania, con costumi realizzati da foglie e edere. All’imponente corteo principale, si aggiungono altri tre cortei più piccoli, ognuno dei quali composto da un gruppo omogeneo di performer, ossia una squadra di 15 zampogne a chiave, il principale strumento folklorico lucano, un gruppo di giovanissime voci femminili di S. Costantino Albanese, interpreti della tradizione del canto polifonico arbëreshë, e, infine, l’ultimo corteo comprende un gruppo di voci maschili di Accettura, specializzati nel canto a zampogna, con il tipico stile urlato caratterizzato da una grande potenza sonora.

A movimentare ulteriormente la scena intervengono gruppi di disturbatori che interferiscono con il corteo e il pubblico: le maschere dell’Urs (l’orso), vestito di pelli e controllato da un ‘pastore’, accompagnate da un gruppo di organetti intenti ad esplorare nuove possibilità sonore offerte soprattutto dal mantice; le maschere dei Cucibocca di Montescaglioso con la lanterna alla luce della quale si muovono nella notte dell’Epifania; le campanacce, ossia una squadra femminile con i campanacci di S. Mauro Forte, e infine un gruppo di spettatori che, muniti dei fischietti di terracotta in uso a Matera, saluterà con i loro fischi il corteo principale.

Una grandiosa ed emozionate kermesse artistica del tutto originale, per quanto nutrita di elementi essenziali della tradizione lucana, in programma a Matera domenica primo settembre, con partenza alle ore 18 da piazza Vittorio Veneto: lo scoppio di un colpo scuro, udibile da tutta la città, darà il segnale d’inizio a tutti i partecipanti che potranno seguire i diversi cortei o anche posizionarsi presso le quattro stazioni fisse costituite da bassi elettrici [Stazione A], batterie [Stazione B], chitarre elettriche [Stazione C] e cupa cupa amplificati [Stazione D] e collocate in diversi punti dei Sassi. Il preludio, oltre ai membri dei cortei riuniti in piazza Vittorio Veneto, vedrà coinvolti anche i trombettieri della Madonna della Bruna, i cui squilli festosi caratterizzano la principale festa di Matera che si svolge il 2 luglio; il poeta Carmine Donnola, di Grassano, che reciterà la sua poesia “Urli e Risvegli”, e le giovani voci delle ragazze arbëreshë proiettate dall’alto con i megafoni. I quattro cortei confluiranno in piazza S. Pietro Caveoso, dove è posizionato un cerchio di cupa cupa coordinati da Agostino Cortese e amplificati con sound system. Al centro del cerchio dei cupa cupa è innalzato il Maggio, il doppio albero costituito dall’unione di un cerro e agrifoglio, eretto per la festa di S. Giuliano ad Accettura ed eccezionalmente preparato per questa occasione dai Maggiaioli e dai Cimaioli del paese. Qui tutti i partecipanti verranno coinvolti in una sagra sonora conclusiva senza limiti di durata.

Info 06-44340148; info@squilibri.it; www.squilibri.it

mercoledì 28 agosto 2019

Al via il cerimoniale d'apertura della prima biennale internazionale d'arte Città di Potenza


L’arte e soprattutto gli artisti lucani, per lungo tempo, hanno pagato e stanno pagando il duro prezzo di una marginalità territoriale e della critica nazionale e internazionale poco attenta, nonostante i loro sforzi e le loro notevoli doti artistiche.

Sì, l’arte non è mai stata una strada priva d’insidie e di ostacoli. Almeno per la maggior parte di loro. Molti addirittura hanno conosciuto la notorietà e il giusto riconoscimento artistico solo post mortem.

L’arte, in una comunità che si rispetti, dovrebbe essere intesa come un percorso di crescita culturale, sociale ed economica.

La Biennale di Potenza è alla sua prima esperienza, è il risultato di mesi di preparazione e confronti tra artisti promossi dall’associazione potentina “Lucana art Commission” che raggruppa artisti nei vari settori dell’arte e con un numero d’iscritti crescente provenienti anche da diverse località nazionali ed estere.

La cerimonia d’apertura della Prima Edizione della Biennale di Potenza, si svolgerà a Potenza, giovedì 5 settembre prossimo alle ore 17,00 , presso la sala convegni del Museo Archeologico Michele La Cava in Via Lazio,18 Fervono i preparativi per il vernissage della Prima Edizione della Biennale Internazionale di Arte della Città di Potenza organizzata dall’Associazione Lucana Art Commission.

La Biennale di Potenza è il primo esperimento del suo genere genere nella nostra regione e sarà allestita presso le sale del Museo Provinciale Michele La Cava in Via Lazio e presso il Museo Dinu Adamesteanu - Palazzo Loffredo - dal 05 Settembre al 16 Novembre 2019.

L’esposizione coinvolge cinque settori specifici: Pittura, Scultura, Fotografia, Grafica cerimonia d’e Arte Digitale.

Senza la pretesa di competere con manifestazioni simili, la Biennale di Potenza vuole riunire artisti, pubblico e critica attorno alle più recenti tendenze ed espressioni artistiche contemporanee.

“Credo che l’opera d’arte – ha dichiarato Raimondo Andreolo, presidente dell’Associazione- riunisca in sé elementi peculiari della personalità di ogni artista. Nella sua opera, quando non è frutto di puro tecnicismo, l’artista trasmette il desiderio di comunicare le proprie caratteristiche umane, le sue esperienze, le sue emozioni. I sui sentimenti, la rabbia, l’amore, la solitudine stanno tutti lì, lo spettatore ne percepisce e ne assorbe solo una parte, quella che va a chiudere o rafforzare il suo personale puzzle dell’emotività. Questo vorremmo accadesse al visitatore della nostra esposizione e in questa direzione stiamo concentrando il nostro impegno”.

La selezione delle opere, affidata al Prof. Vincenzo Claps è iniziata l’1 aprile scorso e si concluderà il prosimo 5 agosto. Il curatore è coadiuvato nel difficile compito dai Professori Giovanni Scioscia, Lucio Attorre, Guido Folco e dal Prof. Marco Salvatore. “La scoperta di nuovi talenti -ha affermato il Prof. Claps- e la loro partecipazione al fianco di artisti già affermati è l’obiettivo di questo scambio multiculturale così la Biennale di Potenza si propone quale strumento attraverso il quale si cerca di far convergere il panorama artistico di tutti i partecipanti in un’unica grande opera”.

È questa infatti l’ambizione della Biennale che senza dubbio a partire da questa prima edizione speriamo diventi uno strumento di diffusione delle tendenze artistiche di tutto il mondo.

Alla manifestazione hanno concesso il patrocinio la Regione Basilicata, la Provincia di Potenza, il Comune di Potenza, la Direzione Generale Musei – Polo Museale Regionale della Basilicata, il Museo MIT di Torino, l’UMPLI di Basilicata, l’Apt Basilicata, la Fondazione Matera-Basilicata 2019 e la sede regionale di Basilicata della RAI.

martedì 27 agosto 2019

Locri (RC): intervento di Andrea Chiesi dal titolo Locroi Epizephyroi

LOCRI - Giovedì 29 agosto 2019, alle ore, 12.00, a Locri (Reggio Calabria), presso il Parco archeologico nazionale di Locri, si terranno un atteso intervento di Andrea Chiesi dal titolo Locroi Epizephyroi e la cerimonia di consegna di una sua opera al museo locrese.

Visionario e poetico, Andrea Chiesi dipinge paesaggi contemporanei dai colori freddi e dai tratti veloci. Dedito alla pittura a olio e al disegno, di cui predilige la tecnica dell’inchiostro, sovente Chiesi raccoglie le sue impressioni di viaggio in taccuini, alla pari di un esploratore contemporaneo che durante un Grand Tour fissa in istanti eterni i ricordi.

Per il Museo di Locri, Chiesi ha realizzato un taccuino espanso, un’opera che rispecchia la “responsabilità dell’artista”, ovvero la convinzione che ogni museo, seppur piccolo, sia spazio pubblico, in cui si sedimenta il senso di appartenenza della comunità e al contempo si favorisca la diffusione di valori condivisi.

L’intervento di Andrea Chiesi è documentato da uno dei Contrappunti visivi, ovvero la sezione di audiovisivi di Ceilings per la regia di Giovanni Carpanzano e la fotografia di Demetrio Caracciolo, realizzato da Doc Servizi. È stato realizzato un making of sull’opera specifica e sulla poetica dell’artista, che sarà proiettato durante la giornata.

L’iniziativa è parte integrante del progetto Ceilings. Musei in rete, promosso e organizzato dall’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro.

Ceilings cofinanziato per il secondo anno consecutivo dalla Regione Calabria, vanta un accordo di valorizzazione con la Direzione territoriale delle reti museali della Calabria, già Polo museale della Calabria, nonché numerosi partner istituzionali e di settore. Ogni artista è invitato a confrontarsi con il territorio, con lo spazio museale, per realizzare interventi site-specific che si integrino con l’identità del luogo. Tali interventi artistici, lungi dall’essere una sterile operazione decorativa, rappresenteranno - e dovranno rappresentare nel lungo termine - la specificità della “rete dei musei”, per costituire quell’itinerario turistico del contemporaneo, tutto da scoprire, disseminato tra il patrimonio culturale della Regione.

Parteciperanno all’iniziativa: Rossella Agostino, direttore Musei e parco archeologico nazionale di Locri; Giuseppe Carmine Soriero, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro; Vittorio Politano, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro; Simona Caramia, curatrice del progetto e Anna Sofia, assessore alla cultura del comune di Locri.

I Musei e parco archeologico nazionale di Locri afferiscono alla Direzione territoriale delle reti museali della Calabria, guidata dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

Inaugurata la prima delle quattro mostre ACAMM 2019

POTENZA - Hanno preso il via le quattro le mostre ACAMM per il 2019 dedicate a personaggi dell’arte europea del XX secolo (Pericle Fazzini, Toti Scialoja, Henri Goetz, Assadour) in programma dal 26 agosto al 19 dicembre 2019.

La scelta è strettamente connessa ai rapporti intessuti dai quattro noti artisti, nel corso dei decenni, con la Basilicata, viaggiata in lungo e in largo, in più occasioni operandovi, e con i personaggi che in questi luoghi sono nati o ai quali sono rimasti legati: Carlo Levi per Aliano, Sant’Andrea Avellino per Castronuovo, Ferdinando Petruccelli della Gattina per Moliterno, Leonardo Sinisgalli per Montemurro.

Dipinti, sculture, disegni, acquarelli, opere grafiche, libri d’artista, datati 1936-2018, invadono il territorio esteso tra Parco del Pollino e Parco dell’Appennino Lucano e chiariscono molti punti del linguaggio espressivo dei quattro artisti a contatto con una regione del Sud come la Lucania.

Per l’occasione, le Edizioni della Cometa hanno pubblicano quattro distinti cataloghi che accompagnano le mostre le cui inaugurazioni, sono così previste:

*ALIANO, Palazzo De Leo, 26 agosto 2019, ore 18.30.

Pericle Fazzini (Grottammare, 4 maggio 1913 – Roma, 4 dicembre 1987), a cura di Giuseppe Appella. Alcune piccole sculture, disegni, opere grafiche, libri d’artista, immagini, documenti, 1936-1985.

Sono immagini di una potenza arcaica (lo spirito di un idolo mediterraneo), che solo Arturo Martini era riuscito ad esprimere, ma di una assoluta novità nel panorama della scultura europea di quegli anni.

Pericle Fazzini nasce a Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno, nel 1913. Formatosi nella bottega del padre, artigiano del legno, studia disegno e scultura a Roma dove, dal 1930, frequenta i corsi della Scuola libera del nudo, legandosi ad Alberto Ziveri, insieme al quale invia lavori per la “Casa di un poeta” progettata per la IV Triennale alla Villa Reale di Monza dall'architetto Luigi Moretti. Nel 1932, vince il Pensionato Artistico Nazionale. Seguono numerose esposizioni: a Roma, con Ziveri, alla Galleria Sabatello; a Parigi, alla “Mostra dell'arte italiana del XIX e XX secolo” al Jeu de Paume; alla II Quadriennale di Roma; alla XXI Biennale di Venezia, dove partecipa con tre statue ripresentate alla “Ausstellung der Moderne italienische Kunst” alla Kunsthalle di Berna. Nel 1947 vince il premio Torino con il Ritratto di Anita ed espone alla prima mostra milanese del “Fronte nuovo per le Arti”, nella Galleria della Spiga, con Viani, Leoncillo, Franchina, Corpora, Vedova, Pizzinato, Morlotti, Santomaso e Guttuso. Nel 1949 gli viene assegnato il premio Saint Vincent con la Sibilla. Successivamente, è invitato alla “Mostra dell'arte italiana del XX secolo” al Museo d'arte moderna di New York. Del 1951 è l'antologica romana a Palazzo Barberini e il Premio del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi assegnato dall'Accademia Nazionale di San Luca. Dopo aver vinto la cattedra all'Accademia di Belle Arti di Firenze, dal 1958 al 1980, insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Continuano le partecipazioni a diverse esposizioni in tutto il mondo, fino alla committenza, nel 1972, della grande Resurrezione per la sala delle udienze edificata da P. L. Nervi in Vaticano. Muore a Roma nel 1987.

Saranno presenti all’inaugurazione: Luigi De Lorenzo, Sindaco di Aliano, Antonio Colaiacovo, Presidente Parco Letterario “Carlo Levi”, Patrizia Minardi, Dirigente Ufficio Sistemi Culturali e Turistici Cooperazione Internazionale Regione Basilicata, Giuseppe Appella, curatore della mostra.

*CASTRONUOVO SANT’ANDREA, MIG. Museo Internazionale della Grafica, 27 agosto 2019. ore 18.30.

Toti Scialoja (Roma, 16 dicembre 1914 – Roma, 1º marzo 1998), a cura di Antonello Tolve. Tempere, disegni, opere grafiche, libri d’artista, immagini, documenti, 1940-1984.

Pittore per i poeti e poeta per i pittori, Scialoja è, e resta, un artista che «dipinge e scrive parallelamente», che mette in luce, sempre e con tenacia, il desiderio di meriggiare pallido e assorto nei diversi spazi dell’arte, di edificare un’esperienza in grado di giungere alla pienezza dell’opera d’arte totale.

Toti Scialoja, nasce a Roma il 16 dicembre 1914. Qui si forma, frequentando il salotto della contessa Pecci Blunt, dove entra in contatto con artisti ed intellettuali quali Emilio Cecchi, Giuseppe Ungaretti, Massimo Bontempelli e Libero De Libero. Attraverso quest'ultimo conosce il gruppo della Scuola Romana che lo sollecita ad interrompere gli studi di Giurisprudenza per dedicarsi all'arte. Infatti, partecipa alla III e la IV Quadriennale d'arte Nazionale, tiene le prime personali a Genova nel 1940 e a Torino nel 1941. Del 1943 è l'esordio in teatro con scene e costumi realizzati per L'opera dello straccione, libero adattamento da The Beggar's Opera di John Gay musicata da Roman Vlad con regia di Vito Pandolfi. Questo è anche l'anno in cui ha inizio il sodalizio con Aurel M. Milloss, ideatore della coreografia dell'opera Capricci alla Strawinsky, per la quale Scialoja cura scene e costumi. Nel 1948 è a Parigi, dove aveva già soggiornato nel 1947. Durante gli anni Cinquanta partecipa alle Biennali di Venezia (1950, 1952, 1954) e ad alcune importanti mostre. Nel 1956, primo viaggio a New York in occasione della mostra personale alla Catherine Viviano Gallery. Durante l'estate del 1957 è a Procida, dove nascono le Impronte realizzate mediante la tecnica dello stampaggio: fogli oleati, su cui il colore aderisce senza lasciarsi assorbire, vengono rovesciati sulla tela e premuti. Nel 1960, dopo un breve viaggio a New York, si reca a Parigi per restarvi fino al 1964. Frequenta le lezioni tenute alla Sorbona da Maurice Merleau-Ponty e comincia a scrivere le prime poesie nonsense, raccolte in seguito in Amato topino caro (Bompiani 1971). Tornato in Italia, partecipa alla Biennale di Venezia, presentato da Gillo Dorfles e lavora per il teatro, con regia di Piero Panza, e di Traumdeutung di Edoardo Sanguineti. Il testo di Giuliani viene ripreso nel 1965 e rappresentato al Teatro Parioli di Roma con la compagnia teatrale dei Novissimi, insieme a L'occhio di Giordano Falzoni e Improvvisazione di Nanni Balestrini, per i quali Scialoja realizza scene e costumi. Nel 1982 è nominato direttore dell'Accademia di Belle Arti di Roma e la sua nuova produzione pittorica è presentata alla XLI Biennale di Venezia. Muore a Roma l’1 marzo 1998.



Saranno presenti all’inaugurazione: Antonio Bulfaro, Sindaco di Castronuovo Sant’Andrea, Arnaldo Colasanti, Presidente Fondazione Scialoja Roma, Patrizia Minardi, Dirigente Ufficio Sistemi Culturali e Turistici Cooperazione Internazionale Regione Basilicata, Antonello Tolve, curatore della mostra, Giuseppe Appella, storico dell’arte.



*MOLITERNO, Biblioteca Comunale G. Racioppi, 28 agosto 2019, ore 18.30.

Henry Goetz (New York, 29 settembre 1909 – Nizza 12 agosto 1989), a cura di Stefania Zuliani.

Pastelli, opere grafiche, libri d’artista, immagini, documenti, 1940- 1980.

Goetz durante gli oltre cinquant’anni della sua felice attività di artista, scandita da numerosi incontri fortunati – tra gli altri, Hans Hartung, con cui condivideva a Parigi la casa e le speranze, Paul Eluard, “meraviglioso poeta amico dei pittori”, Picasso, che gli dimostrò come la tecnica è, prima di ogni altra cosa, istinto per la materia – non ha infatti mai smesso di forzare i limiti della propria esperienza.

Henri Goetz nasce nel 1909 a New York. Studia a Boston, nel Massachusetts Institute of Technology, alla Harvard University e nella Grand Central School of Art di New York. Nel 1930 è a Parigi. Con l’amico Victor Bauer scopre le opere di Picasso, Braque, Matisse, Rouault, Klee e Kandinsky. Nel 1936 sposa Christine Boumeester ed insieme espongono al Salon des Surindépendants, Hans Hartung diventa il suo migliore amico. Nel 1937 tiene la sua prima personale alla Galeria Bonaparte. Ritornato a Parigi, si presenta in una serie di personali, Alain Resnais gli dedica il primo film Ritratto di Henri Goetz, con Christine, Ubac e Folon fonda il gruppo “Graphies”, con Ubac diffonde la rivista “La main à plume”, comincia la sua attività di insegnante che lo vede impegnato all’Accademia Ranson, alla Grande Chaumière, all’Accademia André Lhote, al Conservatorio americano di Fontainebleau, prima di diventare nel 1969 professore di pittura ed incisione all’Università di Vincennes e fondare l’Accademia Goetz. La “tecnica Goetz”, utilizzata fin dai primi anni Sessanta, viene ottenuta con una vernice-collante mescolata precedentemente con polvere di carborundum (carburo di silice) e da qualche tempo con polvere di pomice, della grana desiderata, e quindi stesa col pennello o la spatola su una lastra di metallo o di plexiglas e lavorata secondo i propri codici espressivi, con la possibilità di acquisire variazioni materico-cromatiche delicatissime e brillanti al tempo stesso. L’indurimento della pasta permette l’inchiostratura e la stampa al torchio. Goetz inizia la sua attività di incisore a partire dal 1940. Muore a Nizza nel 1989. Il suo lavoro è presente nei musei di tutto il mondo. Un museo Goetz-Boumeester è stato fondato nel 1983 a Villefranche-sur-Mer.

Saranno presenti all’inaugurazione: Giuseppe Tancredi, Sindaco di Moliterno, Patrizia Minardi, Dirigente Ufficio Sistemi Culturali e Turistici Cooperazione Internazionale Regione Basilicata, Stefania Zuliani, curatrice della mostra, Giuseppe Appella, storico dell’arte.



*MONTEMURRO, Casa delle Muse di Leonardo Sinisgalli, 29 agosto 2019, ore 18.30.

Assadour (Beirut 1943), a cura di Federico De Melis. Dipinti, acquarelli, disegni, opere grafiche, libri d’artista, immagini, documenti, 1967-2013.

Questa ordinata magia trae il massimo nell’incisione, di cui Assadour sembra conoscere tutti i segreti e le potenzialità se, come fa, riesce a utilizzare l’acquaforte diremmo ‘a contrario’, sottoponendola a una disciplina che non le appartiene, traendone implicazioni geometriche inusitate.

Assadour Bezdikian (Beirut, 1943), meglio conosciuto con il suo primo nome, lasciò il Libano all'età di diciotto anni per iscriversi all'Accademia Pietro Vannucci di Perugia. Proseguì i suoi studi all'Ecole Nationale Supérieure des Beaux Arts di Parigi, dove vive e lavora dal 1964, allievo di Coutaud. Assadour ha illustrato molti libri e pubblicazioni, tra cui L'Affaire Lemoine (Parigi, 1968-69), Frammento N'3 (Liechtenstein, 1972), La Vecchiaia Nevica (Milano, 1978), Ombre (Lussemburgo, 1976), L'Oiseleuse (Paris, 1978). Ha tenuto numerose mostre: a Parigi, alla Galerie La Pochade (1971), alla Galerie Sagot-le-Garrec(1977, 1983), alla Galerie du Dragon (1986) e alla Galerie Faris al FIAC (1986); a Roma, presso la Galleria L'Arco (1980) e la Galleria II Millennio e a Bruxelles presso la Galerie La Taille Douce (1972). Inoltre, in molte altre gallerie di Göteborg, Pesaro, Beirut, Trieste, Lione, Amsterdam, Bari, Firenze, Grenoble, Tokyo, Essen, Losanna, Metz, Colonia, Nagoya, Matera, Seoul, Reggio Emilia. Dopo l’antologica italiana al Museo Fazzini di Assisi, nel 2008, nel 2016 è il Sursok Museum di Beirut a proporre una vasta retrospettiva. Numerosi sono stati anche i riconoscimenti internazionali ricevuti: la medaglia d'oro alla Terza Biennale Internazionale della Grafica d'Arte (Firenze,1972); la Medaglia d'Argento alla Biennale Internationale de l'Estampe Epinal (Francia, 1973); il Primo Premio alla Biennale de Givet (1975), il Premio alla Biennale di stampa internazionale (Polonia,1980); la Menzione d'Onore alla Biennale di stampa Norwegian International, Frederikstad (Norvegia,1980), la Medaglia d'Onore al Male Formy Grafiki, Lodz (Polonia, 1981), al Museum of Modern Art Award di Lubiana, (Jugoslavia, 1983) e il Grand Prix des Arts de la Ville de Paris (1984), il Premio Ollivier nell’ambito del Prix Monte Carlo (1990) e il Prize of the ministry of art and culture alla Triennale di Majdanek in Polonia (1997 ).

Saranno presenti all’inaugurazione: Senatro Di Leo, Sindaco di Montemurro, Mario Di Sanzo, Presidente Fondazione Sinisgalli, Patrizia Minardi, Dirigente Ufficio Sistemi Culturali e Turistici Cooperazione Internazionale Regione Basilicata, Federico De Melis, curatore della mostra, Giuseppe Caccavale, artista, Giuseppe Appella, storico dell’arte.

Interventi musicali del “Trio Etnojazz” (Carla Volpe, voce, Alessio Giove, fisarmonica,Enzo Di Stefano, chitarra semiacustica) con brani appartenenti alla tradizione jazzistica afroamericana

Le mostre rimarranno aperte fino al 19 dicembre 2019.

lunedì 19 agosto 2019

A Crotone si terrà l'iniziativa "Timeless, attualità dell’antico. Dal mare alla tavola"


Martedì 20 agosto 2019, alle ore 18.30, a Crotone, nel Museo Archeologico Nazionale di Crotone, si terrà, nell’ambito del ciclo Timeless, attualità dell’antico, l’attesa iniziativa Dal mare alla tavola.

Sarà una serata a più voci per illustrare il tema “Metodi di pesca e consumo del pesce, ieri e oggi”. Ne parleranno Fabrizio Mollo, professore di archeologia all’Università di Messina, e Antonio Montesanti, esperto di tecniche della pesca.

La kermesse estiva dei musei di Crotone (Museo Archeologico Nazionale di Crotone e il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna), che sta appassionando per la qualità e l’originalità delle proposte in calendario, chiuderà i battenti il 27 agosto prossimo con un’importante riflessione sul passaggio dal collezionismo all’istituzione museo.

Il Museo Archeologico Nazionale di Crotone (Crotone) e il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone), entrambi diretti da Gregorio Aversa, afferiscono al Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello.

domenica 11 agosto 2019

Polo museale della Calabria: Apertura festività di Ferragosto

Musei e Parco Archeologico Nazionale di Locri (Reggio Calabria)

Giovedì 15 agosto 2019, in occasione della festività dell’Assunta (Ferragosto), i luoghi della cultura statali di seguito elencati ricadenti nel Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello, rimarranno aperti al pubblico secondo i consueti orari.

Sarà, pertanto, occasione propizia per ammirare i tanti Beni culturali patrimonio inestimabile della Calabria.

Galleria Nazionale di Cosenza (Cosenza)
mail: pm-cal.gallerianaz-cs@beniculturali.it
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Chiesa di San Francesco d’Assisi – Gerace (Reggio Calabria)
mail: pm-cal.sanfrancesco@beniculturali.it
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
La Cattolica – Stilo (Reggio Calabria)
mail: pm-cal.cattolica@beniculturali.it
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Le Castella – Isola Capo Rizzuto (Crotone)
mail: pm-cal.lecastella@beniculturali.it
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia – (Vibo Valentia)
mail: pm-cal.capialbi@beniculturali.it
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Museo Archeologico Nazionale di Crotone (Crotone)
mail: pm-cal.crotone@beniculturali.it
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari – Cassano all’Ionio (Cosenza)
mail: pm-cal.sibaritide@beniculturali.it
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria)
mail: pm-cal.kaulon@beniculturali.it
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)
mail: pm-cal.capocolonna@beniculturali.it
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Musei e Parco Archeologico Nazionale di Locri - Locri (Reggio Calabria)
mail: pm-cal.locri@beniculturali.it
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium – Roccelletta di Borgia (Catanzaro)
mail: pm-cal.scolacium@beniculturali.it
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Museo Statale di Mileto – Mileto (Vibo Valentia)
mail: pm-cal.mileto@beniculturali.it
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Museo Archeologico Nazionale di Amendolara – Amendolara (Cosenza)
mail: pm-cal@beniculturali.it
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Museo Archeologico Lametino – Lamezia Terme (Catanzaro)
mail: pm-cal@beniculturali.it
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Museo Archeologico di Metauros – Gioia Tauro (Reggio Calabria)
mail: pm-cal.metauros@beniculturali.it
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Museo e Parco Archeologico “Archeoderi” – Bova Marina (Reggio Calabria)
mail: pm-cal.archeoderi@beniculturali.it
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

venerdì 9 agosto 2019

Locri (RC), Palazzo Nieddu del Rio: saranno visitabili anche le sale espositive


Si comunica che da sabato 10 agosto 2019 a Locri (Reggio Calabria), presso il Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Nieddu Del Rio (Museo del Territorio) saranno visitabili anche le sale espositive il cui allestimento è dedicato alla colonia di Locri.

Tale allestimento sostituisce la temporanea chiusura, legata al progetto di adeguamento sismico, dell’edificio museale del parco.

Si precisa che il parco archeologico di Locri con il Complesso museale Casino Macrì continua ad essere visitabile nei giorni dal martedì alla domenica dalle h, 9,00 - alle h. 20 con ultimo ingresso alle 19,00.

Il Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Nieddu Del Rio ospita al piano terra e al primo piano manufatti dal territorio locrese frutto di recenti campagne di scavo dai risultati scientificamente interessanti e manufatti dal sito prostorico di Canale - Janchina. E’ stata così completata la narrazione della storia e della archeologia locrese.

I tre musei locresi, quindi, - due al Parco archeologico dedicati l’uno al periodo greco e l’altro alle testimonianze di età romana – e il Palazzo Nieddu, dedicato al periodo anteriore alla fondazione della colonia e alle scoperte dal territorio, offriranno al pubblico una visione completa della Locride tra IX a.C. fino ad età tardo antica.

I Musei e il Parco Archeologico Nazionale di Locri, diretti dalla dottoressa Rossella Agostino, sono afferenti al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

venerdì 2 agosto 2019

Il 10 agosto "Notte Sacra" a Palazzo San Gervasio


Con la Notte Sacra, il 10 agosto alle ore 20,00 a Palazzo San Gervasio, proseguono "I Cammini, tra radici e futuro. Il Contributo dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina al percorso di Matera 2019” che è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, coprodotto dall’Arcidiocesi di Matera-Irsina, in partenariato con l'Arcidiocesi di Acerenza, dall’Associazione Parco Culturale Ecclesiale “Terre di Luce” e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, patrocinato dal Pontifico Consiglio della Cultura e dall’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana.

Sul solco tracciato dalle esperienze delle “notti bianche” si inseriscono le “Sacre Notti”. Esperienze che iniziano al tramonto e proseguono fino alle prime luci del mattino con un alternarsi di performance artistico-culturali sul filo della spiritualità e della ricerca del sacro. Il percorso guidato avrà inizio dalla chiesa di San Sebastiano e proseguirà verso le chiese di San Nicola, del SS Crocifisso e S. Rocco.

Programma della manifestazione:

20,30 - Chiesa di S. Sebastiano
Vespri

21,30 - Chiesa di S. Nicola
Ascolto e Meditazione - Brani spirituali di vari autori

22,30 - Chiesa del Crocefisso
Musical sul tema "Gesù: la speranza nel buio della notte"

24,30/6,30 - Adorazione Eucaristica e Lodi mattutine

La Notte Sacra fa parte del Cammino delle Sacre Notti.

giovedì 1 agosto 2019

A Monasterace (RC), il mosaico dei draghi e dei delfini


Sabato 3 agosto 2019, alle ore 18.00, a Monasterace (Reggio Calabria), presso il Museo e Parco Archeologico dell’antica Kaulon, si terrà l’inaugurazione dell’esposizione temporanea (fino al 16 agosto 2019) del Mosaico dei draghi e dei delfini.

Dal 3 al 16 agosto prossimo, quindi, appuntamento al parco archeologico di Kaulonia, centro coloniale acheo, odierna Monasterace Marina, per l’esposizione temporanea del Mosaico dei draghi e dei delfini, mosaico pavimentale ad oggi ritenuto il complesso musivo più grande e più importante tra quelli rinvenuti in Magna Grecia.

Il manufatto - pertinente ad uno ambiente termale di un complesso monumentale pubblico di IV secolo a.C. abbandonato nel corso del II secolo a.C. - è infatti un formidabile “attrattore” del sito archeologico cauloniate e grazie alla collaborazione di sponsor interessati fattivamente alla valorizzazione del sito - Ditta Falcomar s.r.l., Lions Club Monasterace - Kaulon, Cooperativa Vivikaulon e Restauro Opere d’Arte Giuseppe Mantella - si è programmata la sua apertura nel periodo che solitamente vede una maggiore una maggiore affluenza di turisti in questo bel tratto di litorale ionico meridionale.

L’organizzazione delle attività collaterali alla sua esposizione - occasione che vede presenti anche la Capitaneria di Porto-Guardia Costiera e l’Arma dei Carabinieri - prevede una serie di visite guidate a cura dei Servizi aggiuntivi, Vivikaulon ed un incontro serale nel giardino del museo archeologico per la data dell’8 agosto 2019 a cura dei Lions Club Monasterace-Kaulon.

Il Museo e Parco Archeologico dell’antica Kaulon, diretto da Rossella Agostino, è afferente al Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello.

mercoledì 31 luglio 2019

“Matera i Sassi”: la mostra fa tappa a Taranto

MATERA - Dopo La Lopa Matera, toccherà al Castello Aragonese di Taranto (Galleria Meridionale) ospitare dal 24 agosto al 1° settembre 2019 la Mostra fotografica di Cataldo Albano “MATERA I SASSI”, che illuminerà successivamente la città di Verona (dal 25 ottobre).

La Mostra è organizzata da Cataldo Albano, con il Patrocinio del Comune di Taranto, Comune di Matera, Provincia di Verona, Lucana Film Commission; con la partnership di Comando Marittimo Sud della Marina Militare, Vitis in Vulture, Panificio Cifarelli, Cantine Ruggieri Lizzano, Casa Vestita Grottaglie, Simeoni Arti Grafiche Verona, Dolci Colori S.r.l. Verona.

Si tratta di un’esposizione multimediale, foto e video, frutto del reportage nel mese di ottobre 2017 di Cataldo Albano in compagnia dei Sassi, di tre Artigiani e due Modelle.

All’inaugurazione prevista per sabato 24 agosto 2019, ore 20,00, ai saluti di Salvatore Vitiello (Ammiraglio di Divisione comandante il Comando Marittimo Sud della Marina Militare) faranno seguito gli interventi di Mariella Cuoccio (poetessa), Mimmo Vestita (ceramista), Francesco Lenoci (docente Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano).

L’ingresso è libero.

NOTE BIOGRAFICHE SU CATALDO ALBANO

Nato a Taranto nel 1950, è residente a Verona dal 1980.

Dopo essersi laureato in Scienze dell’Informazione, ha lavorato presso grandi aziende del settore informatico, dalla progettazione alle vendite, interessandosi parallelamente di comunicazione visiva. Negli ultimi anni ha ripreso la sua passione per la fotografia e le riprese video.

Foto e Video

Dal 2007 ha seguito, documentando, con foto report e filmati, allenamenti, gare, competizioni e contest sportivi nel campo della Vela, del Windsurf e dello Snowboard.

Nel 2009 è stato fotografo ufficiale nelle gare organizzate dall’Associazione Italiana Windsurf.

Nel 2010 è stato fotografo ufficiale di tutte le gare in calendario del Circolo Surf Torbole e altre gare di Vela e Windsurf del Lago di Garda, Sardegna e Calabria.

Nel 2010 e 2011 ha costruito un Diario di Action Wind del Lago di Garda, con la produzione di 2 DVD. “Garda Dimension” e “Garda Dimension Chapter II”.

Nel 2010 e 2011 ha diretto lo Stand del Windsurf allo Sport Expo di Verona.

Nel 2011, 2012 e 2013, alla ricerca del movimento e del colore, ha documentato con foto e video il Making Of ufficiale del Gala d’Oro di Fieracavalli.

Mostre

Nel 2009 ha esposto con la Prima Personale d’Audiovisivi “Cerco il Vento…per FotografarLo!” il Mondo del Windsurf a Torbole presso la nuova sede del Circolo Surf di Torbole durante il Surfestival e a Castelvecchio, ospite del Circolo Ufficiali, con il Patrocinio del Comune e della Provincia di Verona.

Nel 2012, insieme con il fotografo Valerio Di Domenica, ha esposto una personale di Foto dal titolo “Hai mai visto il Circolo?” a Castelvecchio, ospite del Circolo Ufficiali con il Patrocinio del Comune di Verona.

Nel 2013, insieme al fotografo Flavio Castellani, ha esposto una personale dal titolo “Le Pietre del colore” a Castelvecchio ospite del Circolo Ufficiali.

Nel 2014, sempre a Castelvecchio, ospite del Circolo Ufficiali con il Patrocinio del Comune di Verona e del Comune di Lizzano (TA) ha esposto foto e video della cultura vitivinicola dal titolo “dal primitivo al negroamaro”.

Nel 2015, con il Patrocinio di EXPO Milano 2015, del Comune di Verona, del Comune di Taranto, con la collaborazione del Circolo Unificato dell’Esercito di Verona e del Settore Pubblica Lettura del Comune di Verona ha organizzato e esposto la personale Foto e Video “Pane Vino e Pesce” a Verona presso la Biblioteca Civica (dal 30 maggio al 14 giugno 2015), a Taranto presso la Galleria Comunale nel Castello Aragonese (dal 17 agosto al 4 settembre).

Dal 2016 è operatore certificato ENAC per guida APR (droni) in operazioni critiche e non.

Nel 2017 ha prodotto un contenitore multimediale (video, foto, portfolio in iBook e cartaceo) su Matera e I Sassi. Con il Patrocinio del Comune di Matera e della Lucana Film Commission.

Dal 2018 ha realizzato diversi servizi fotografici e video, con utilizzo anche del drone, all’interno e all’esterno delle Chiese Veronesi gestite dall’Associazione Chiese Vive, d’intesa con Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Verona.

mercoledì 17 luglio 2019

A Santa Maria di Anglona (Mt) la Campagna di scavi luglio 2019


TURSI - Si sta realizzando a Tursi, in località Santa Maria d'Anglona, la quarta campagna di scavi archeologici della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera (SSBA) dell'Università degli Studi della Basilicata. I lavori di ricerca hanno avuto inizio lo scorso 9 luglio e terminerà il prossimo 2 agosto.

Il progetto é reso possibile in regime di concessione ( Pandosìa-Anglona Project) e in sinergia con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Basilicata e il Comune di Tursi.

Le indagini di scavo, dirette dal prof. Dimitris Roubis, si svolgono nell'ambito del progetto "CHORA, Laboratori di archeologia in Basilicata" con la partecipazione di due partners associati: l'IBAM -CNR (prospezioni geofisiche) e l'Università Aristotelica di Thessaloniki (AUTH, studi di carattere iconografico).

Le attività di Archeologia Pubblica ( Summer School, Open day sullo scavo di Anglona , etc.), nell'ambito del format della SSBA " Festivalia, l'archeologia si racconta", hanno l'affiancamento e il supporto dell'Associazione culturale con sede a Policoro "I colori dell'Anima", presieduta da Tiziana Fedele, che, da cinque anni ormai, lavora alacremente per promuovere, valorizzare e far conoscere le ingenti bellezze storico-archeologiche dell'intero territorio della Magna Grecia - in cui insiste il Museo nazionale della Siritide di Policoro - a cui il lavoro di Fedele e associati ha contribuito a donare quella centralità che funge da volano culturale per i visitatori del territorio che oltre al mare ed all'enogastronomia hanno "fame" di arte, storia, cultura e visione del futuro attraverso la conoscenza del passato.

Alla campagna di scavi partecipano allievi della SSBA, dottorandi del Dicem-Unibas e studenti dei corsi di studio internazionali in Operatore dei Beni Culturali e in Archeologia e Storia dell'Arte del DICEM-UNIBAS. Alle operazioni logistiche sul campo collaborano la Soc. coop. Eurobios S.p.A. e l'associazione Enotria Felix.

Le indagini di Anglona stanno restituendo importanti dati relativi sia alla fase di età classica, quando sul pianoro si insediò un villaggio agricolo di pertinenza del territorio di Herakleia, sia alla fase medievale, quando la parte occidentale del rilievo fu trasformata in una roccaforte, composta da un fortilizio con una torre di avvistamento.

giovedì 11 luglio 2019

A Matera il progetto 'La Bandiera del Mondo'


MATERA - Venerdì 12 Luglio verrà presentato a Matera il progetto artistico culturale di Michelangelo Pistoletto e Angelo Savarese LA BANDIERA DEL MONDO 1+1=3, un’opera d’arte unica dove il ruolo dell’artista è al servizio della comunità.

L’opera intende sensibilizzare i cittadini sulla responsabilità e l’impegno di ciascuno nella costruzione di una società armoniosa e sostenibile, che esalti le differenze, in equilibrio con la natura, in accordo con gli intenti e gli obiettivi promossi dall'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

LA BANDIERA DEL MONDO 1+1=3, nasce dall’incontro di due artisti, Angelo Savarese e Michelangelo Pistoletto, e dalla volontà di entrambi di creare un evento compartecipato per dare al pubblico l’opportunità di riconoscere la propria identità nazionale insieme a quella degli altri, come parte di un contesto territoriale e culturale, ampio e unitario, dove ognuno ha un ruolo fondamentale per il corretto mantenimento degli equilibri.

FLAGS, il progetto di Angelo Savarese, è una ricerca in cui l‘artista indaga il concetto di confine, il simbolismo della bandiera, il senso di appartenenza. Questo studio è stato per lui lo spunto per istituire un nuovo dialogo con l’arte e il pensiero di Michelangelo Pistoletto.

IL TERZO PARADISO è un segno di equilibrio, un gesto di condivisione, uno strumento “open source” che dà a tutti la possibilità di lavorare insieme, ognuno portando un suo contributo alla costituzione di un’opera d’arte unica, dove anche il ruolo dell’artista è messo al servizio della comunità. LA BANDIERA DEL MONDO 1+1=3 assume significati culturali, sociali, simbolici fortemente in assonanza con l’attuale momento storico, contraddistinto da continui sconfinamenti, da una nuova distribuzione delle presenze etniche nel mondo, dal ridisegno della geografia politica internazionale rispetto a come era stata tracciata lungo il corso dei primi decenni di Storia post bellica.

L’iniziativa, “La Bandiera del Mondo” collaterale alla XI^ edizione del Premio Moda® “Città dei Sassi”, anticipa l’evento, dedicato per l’anno 2019, alle “Eccellenze Nazionali e Internazionali”, del settore Artistico, Culturale, dei Design e Food, che si svolgerà dal 5 al 6 settembre p.v., in Matera, promossa e organizzata dalla Publimusic.com.

La performance è aperta a tutti, è libera, è a ingresso gratuito.

Attraverso un gesto semplice, l’apposizione di una bandiera realizzata da Angelo Savarese sugli appositi supporti che disegnano la struttura del Simbolo ideato da Michelangelo Pistoletto, lo spettatore diventa partecipante attivo e assume su di sé la responsabilità di ridisegnare il mondo, di azzerare le distanze, di esaltare le differenze.

Appuntamento il 12 luglio alle ore 11,30, in Piazza San Pietro Caveoso, Matera.

All’incontro interverranno:

Michelangelo Pistoletto
Angelo Savarese
Fortunato D’Amico
Francesco Saverio Teruzzi

Per le Istituzioni:

Il Sindaco della Città di Matera, Raffaello De Ruggieri
L’Assessore alla Cultura, Giampaolo D’Andrea
L’Assessore al Turismo, Mariangela Liantonio
L’Assessore alla Sostenibilità Ambientale, Giuseppe Tragni
Il Direttore Generale dell’A.P.T. di Basilicata, Mariano Schiavone
CNA, Leo Montemurro
Il Direttore Artistico del Premio Moda, Enzo Centonze
L’organizzazione, Sabrina Gallitto

Modera, Rosalba Stasolla (Giornalista e Docente di Storia dell’Arte)

Info: Tel. + 39 3317156600
Email: publimusicmatera@gmail.com

giovedì 27 giugno 2019

A Matera la mostra 'Il Mito Rivisitato – le Maschere Arcaiche della Basilicata'


MATERA - “Il Mito Rivisitato – le Maschere Arcaiche della Basilicata” è il titolo della mostra che sarà inaugurata venerdì 28 giugno 2019 – alle ore 19,00 - a Matera, in via del Corso, 108 nei pressi di piazza San Francesco.

In esposizione vi saranno le maschere inquietanti e primordiali realizzate da Nicola Toce, l’artista di Aliano che è riuscito a traslare nelle sue opere le immagini più recondite che provengono dall’inconscio profondo della tradizione lucana carnascialesca e non solo.

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 15 settembre. Si potrà visitare tutti i giorni, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 23. Il biglietto d’ingresso è di euro 3.

Il Mito Rivisitato – le Maschere Arcaiche della Basilicata torna in terra lucana dopo essere stata esposta con successo a Roma -dal 9 febbraio al 28 aprile- nella Casina delle Civette del museo di Villa Torlonia, all’interno di una più ampia manifestazione, organizzata dall’APT Basilicata, dedicata alla tradizione del Carnevale lucano.

Sono 38 le opere di Toce, tra maschere e sculture, che fanno da filo conduttore di questa suggestiva ed originale narrazione di storie legate ai territori lucani e alle loro tradizioni. Una sorta di viaggio nello spazio e nel tempo, alla scoperta di storie ancestrali che hanno costituito (e continuano a costituire) il sentire comune e la stessa identità comunitaria dei borghi che le emanano e le coltivano a futura memoria.

Maschere antropomorfe, animali fantastici, creature magiche, travestimenti, spiriti e abitatori delle argille, realizzate con antiche tecniche di lavorazione e decorazione della cartapesta (ma con risultati rivoluzionari ed innovati nelle forme realizzate), trasporteranno i visitatori in quella dimensione accogliente e spaesante, propria di una Basilicata che guarda avanti viaggiando, meritoriamente, in equilibrio su un crinale tra l’arcaico e la contemporaneità. Specchio di un territorio e di una cultura che sa rinnovarsi facendo leva su quel profondo e ricco giacimento delle sue tradizioni.

La mostra è promossa ed organizzata dalla Cooperativa Nuova Atlantide in tandem con l’artista che presiederà all’inaugurazione e presenterà il suo lavoro.

L’allestimento è mirato a far fruire al meglio ogni opera, lasciando che ognuna di esse susciti curiosità e crei un contatto con le tuonanti maschere di Aliano, con l’orso di Teana che si nasconde nei suoi boschi, con il domino di Lavello che, forte della sua doppia natura, conduce l’anno verso la Quaresima, con la “foresta che cammina” nelle strade di Satriano, con i coloratissimi nastri e con i veli neri delle figure bovine di Tricarico, con le personificazioni dei mesi di Cirigliano, accompagnati tutti dai rumorosi campanacci di San Mauro Forte che neanche i temibili Cucibocca di Montescaglioso riescono a tacitare.

Biografia:

Nicola Toce nasce a Stigliano (MT) nel 1970 e, dopo aver passato i primi cinque anni della sua vita in Calabria, torna ad Aliano, paese d’origine del padre. Sin da piccolo dimostra una spiccata sensibilità artistica e prima dei dieci anni inizia a creare le proprie maschere da usare durante le sfilate organizzate per il Carnevale. Si diploma all’Istituto Statale d’Arte di Potenza e frequenta i primi due anni all’Accademia di Belle Arti di Brera. Dopo aver lavorato come restauratore, decoratore e scenografo, dal 2008 al 2013 vive a Girona, in Catalogna, dove dà vita al suo primo progetto legato alle maschere che ha come risultato alcune mostre ed il volume “I figli di Lamisco. Le maschere di Nicola Toce”, uscito nel 2015 per i tipi di Rubbettino Editore. Ha realizzato sculture e bassorilievi per enti, comuni ed istituzioni. La mostra alla Casina delle Civette di Roma è stata la realizzazione del suo secondo progetto legato alle maschere che, questa volta, ha travalicato i confini di Aliano per rappresentare nella Capitale tutta la Basilicata.

La NUOVA ATLANTIDE - Soc. Coop. a r.l, nasce nel 2001 da un gruppo di professionisti con diversi anni di esperienza nei settori dell’ambiente e del territorio, per attuare la valorizzazione turistico-ambientale di una delle aree più interne della Basilicata: il Parco Naturale Regionale di Gallipoli Cognato e Piccole Dolomiti Lucane, facendo di quel patrimonio paesaggistico una risorsa.

Coniugando l’educazione ambientale alla dimensione turistica, sulla base di un’esperienza ormai decennale, vanta oggi un’offerta diversificata, proponendo attività complementari per insegnare, divertire, emozionare: laboratori didattici, itinerari guidati, escursioni (a piedi, in mountain bike), sport outdoor (orienteering, Parco Avventura, birdwatching, tiro con l’arco).

La NUOVA ATLANTIDE si occupa, da anni, di iniziative rivolte alla protezione del patrimonio culturale ed ambientale di cui promuove la conoscenza, la tutela e la valorizzazione.

Sin dalla sua costituzione, promuove attività di tutela, valorizzazione, sensibilizzazione e divulgazione nei campi della cultura, dell’arte, dei beni naturalistici e delle tradizioni attraverso l’organizzazione di eventi e manifestazioni turistiche e culturali, la partecipazione a fiere di settore, gli allestimenti museali, l’elaborazione e la gestione di percorsi turistici tematici, il servizio guida attraverso itinerari storico – artistici, monumentali e naturalistici (www.nuovaatlantide.com).

venerdì 12 aprile 2019

Matera: il 14 aprile si inaugura la Mostra "Citta' Silenti"


MATERA - Città silenti è la mostra di Michele Volpicella con il patrocinio di Matera 2019 Open Future a cura di Avangart di Sebastiano Pepe e Nicolò Giovine, esposta a Matera presso la Fondazione Sassi via San Giovanni Vecchio, 24.

Vernissage d’inaugurazione domenica 14 aprile 2019 ore 18:00. Resterà aperta al pubblico tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 18:00, con ingresso gratuito, dal 15 aprile al 30 settembre 2019.

Il percorso espositivo si compone di una selezione di opere del maestro Volpicella raffigurante il paesaggio materano nelle sue diverse sfaccettature cromatiche in chiave Neo Metafisico, con una particolare attenzione alla tecnica di lavorazione delle tele, trattate con polvere di tufo e di pietra e successivamente dipinte.

Le case, le pareti, i tetti, ancora le giravolte, le porte, le finestre, gli angoli dipinti da Michele Volpicella sono così intrisi di umanità, che immediatamente ti lasciano percepire la presenza della comunità che contempla. È questa la forza dell’artista, di questo poeta dell’immagine, che sogna e dipinge con l’ispirazione di uno celestiale di coscienza.

CENNI BIOGRAFICI:
Michele Volpicella ha approfondito la sua formazione artistica presso l’Accademia di Belle Arti di Bari. Ha frequentato le lezioni di Hector Saunier direttore dell’Atelier Contrepoint de Paris e del maestro cinese Zhang Huinan direttore del Beijing Chinese Character e del City Calligraphy Institute. Descritto dai critici come soggetto dotato di realistica e spiccata sensibilità cromatica, per cui le sue tele tendono a staccarsi dalla figurazione abituale, acquistando pregio nei colori come nelle stesse sceneggiature ricche di echi nordici, avvolte e sospese in un’atmosfera silente che potremmo definire metafisica. È presente in collezioni pubbliche e private.

Dal 2018, a cura di Avangart di Nicolò Giovine e Sebastiano Pepe, ha iniziato un percorso per la realizzazione del progetto per Matera Capitale della Cultura 2019 dal titolo “Le Città Silenti - Racconti a Colori”.

Ciò premesso, uno dei segni più eloquenti della cultura è quello dell’andare incontro. Al riguardo Avangart porterà una selezione di opere del maestro Volpicella che rendono omaggio a Matera 2019 anche a Milano, dal 23 maggio 2019, presso “Felix Lo Basso Restaurant”, il ristorante stellato che illumina Piazza Duomo.

La mostra è accompagnata da un catalogo monografico con un vasto repertorio di immagini e testi a cura di Francesco Lenoci, Fiorella Fiore, Maurizio Nocera, Enzo Quarto e Paolo Levi.

Coordinate mostra

Avangart - Via G.Gentile, 6 - Giovinazzo (Bari)
Cell: 3457390066 - Tel: 0803948567
Email: info@avangartsnc.it
Sito: www.avangartsnc.it
Facebook: Avangart
Instagram: @avangart_arte
Info Pubblico
Fondazione Sassi - Via San Giovanni Vecchio, 24 - Matera (MT)
Prisco Provider –Via Saragat, 26 - Matera (MT)
C.da Scatolino, snc - Matera (MT)
Tel: 0835330413 - Cell: 3899547037 - Fax 0835334155
Email: convegni@priscoprovider.it
Sito: www.priscoprovider.it
Vernissage
Domenica 14 Aprile 2019 ore 18:00

Orari - Tutti i giorni dal 15 Aprile al 30 Settembre 2019 - Dalle ore 10.00 alle ore 18:00

Ticket - Ingresso gratuito

martedì 2 aprile 2019

A Matera la mostra “Segni di luce a trame d’oro"

MATERA - Con l'inaugurazione della mostra “Segni di luce a trame d’oro. I paramenti liturgici della diocesi di Tricarico” il 6 aprile alle ore 18,00 nel Museo Diocesano di Tricarico prosegue il progetto "I Cammini tra radici e futuro. Il Contributo dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina al percorso di Matera 2019” che è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, coprodotto dall’Arcidiocesi di Matera-Irsina, in partenariato con la Diocesi di Tricarico, dall’Associazione Parco Culturale Ecclesiale “Terre di Luce” e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, patrocinato dal Pontifico Consiglio della Cultura e dall’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana.

L’esposizione riguarderà una selezione dei preziosi paramenti liturgici in tessuti pregiati e ricami, tra gli altri in oro argento, dei secoli XVI-XIX di proprietà della Diocesi. Il percorso si sviluppa in una linea diacronica e tematica: attraverso i secoli si evidenziano le committenze episcopali, canonicali, devozionali, nobiliari e abbaziali. Esso si compone di elementi di parati quali piviali, pianete, dalmatiche, stole, manipoli, veli omerali ed altri sacri lini per la liturgia.

L’evento espositivo si fonda scientificamente su una ricerca inedita nell’ambito della storia del tessile liturgico, svolta da Maria Pia Pettinau Vescina, e della sua iconografia nella diocesi di Tricarico. L’indagine è stata condotta attraverso la ricostruzione dell’uso dei paramenti nell’orizzonte della storia della chiesa, svolta da mons. Ugo Dovere, dell’arte locale grazie ad uno studio di Renato Ruotolo e attraverso le fonti d’archivio, curato da Carmela Biscaglia. Il progetto è stato coordinato dal Direttore del MuDiT, l’allestimento curato dall’arch. Sabrina Lauria.

L’obiettivo della mostra si inserisce a pieno nell’attività dell’Ufficio Beni Culturali ed Arte sacra della Diocesi e del MuDiT-Museo Diocesano di Tricarico: la missione evangelizzatrice della Chiesa passa attraverso la promozione umana ed il servizio al territorio, la valorizzazione delle peculiarità locali, l’inculturazione della fede, la tutela, la ricomprensione e la fruizione del patrimonio storico-artistico in chiave pastorale e spirituale.

In particolare, l’intento è quello di scandagliare un ambito caratterizzante la vita della chiesa, cioè quello liturgico, attraverso il quale ricostruire una concezione di Chiesa che nei secoli è maturata, da cui è scaturita quella visione di uomo e quella identità di popolo che ha reso unica questa comunità.

La mostra, che rientra nel Cammino delle letture, rimarrà aperta fino all'1 settembre 2019.

Programma dell’inaugurazione

Coordina

- Anna Giammetta, giornalista freelance

Interventi

- Don Nicola Soldo, Direttore MuDiT- coordinatore del partenariato del progetto "I Cammini" per la Diocesi di Tricarico
- Sabrina Lauria, Vicedirettrice MuDiT-responsabile degli allestimenti

Contributi

- Carmela Biscaglia, Vicedirettrice Archivio Storico Diocesano
- Maria Pia Pettinau Vescina, studiosa di tessili antichi
- Mons. Ugo Dovere, Accademia Pontaniana
- Renato Ruotolo, Storico dell’arte

Saluti

- Alberico Gentile, Commissario prefettizio del comune di Tricarico
- Salvatore Adduce, Presidente Fondazione Matera-Basilicata 2019
- Francesco Canestrini, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Basilicata
- Marta Ragozzino, Direttrice Polo Museale della Basilicata
- Lindo Monaco, Presidente Associazione Parco Culturale “Terre di Luce”

Conclusioni

- S. Ecc.za Mons. Giovanni Intini, vescovo di Tricarico

ORARIO DI APERTURA DELLA MOSTRA

Martedì e giovedì 9.00-12.00
(dalla prima domenica di giugno all’ultima di settembre: 10.00-13.00)

Mercoledì 15.00-17.00
(dalla prima domenica di giugno all’ultima di settembre: 17.00-19.00)

venerdì 10.00-12.00
(dalla prima domenica di giugno all’ultima di settembre: 17.00-19.00)

Sabato e domenica 10.00-13.00/15.00-18
(dalla prima domenica di giugno all’ultima di settembre: 10.00-13.00/16.00-19.00)

giovedì 13 settembre 2018

Cassano allo Ionio (CS): al via i lavori nell'area archeologica di Casa Bianca

COSENZA - Al via i lavori di messa in opera del progetto finanziato dal PON Cultura e Sviluppo FERS 2014-2020: Parco Nazionale Archeologico di Sibari – Miglioramento della fruizione dell’area archeologica di Casa Bianca.

Il progetto rientra nella fase di sperimentazione di monitoraggio civico promossa nel 2015 dalla Commissione Europea ed avviata in 11 paesi dell’Unione, denominata Patti di Integrità: Meccanismo di monitoraggio civico per la tutela dei fondi UE e avviata con la sottoscrizione del Memorandum of Understanding fra l’Autorità di gestione PON Cultura e Sviluppo 2014/20120 e ActionAid International Italia. A seguito di ciò, è stato sottoscritto un Patto di Integrità dal Segretariato Regionale per la Calabria e i soggetti partecipanti alle gare, che si vincolano al rispetto di condotte improntate a principi di trasparenza e legalità nelle vasi fasi dei lavori e un successivo Accordo di monitoraggio tra lo stesso Segretariato, in qualità di Autorità appaltante e ActionAid International Italia, in qualità di supervisore indipendente. In sintesi, un patto di fiducia e di reciproco impegno tra stazione appaltante, imprese partecipanti e organismo indipendente di monitoraggio che, oltre a supervisionare la legalità, l’integrità e la trasparenza delle procedure, si occupa di coinvolgere i cittadini in percorsi di monitoraggio civico volti a garantire un controllo da parte delle comunità locali su tutte le fasi di progetto. Il monitoraggio tecnico/legale e civico, condotto da ActionAid Italia, è in collaborazione con Monithon e Gruppo Abele Onlus e con i cittadini del territorio. Per rispettare il principio di trasparenza, la ditta appaltatrice ha inserito nelle proposte migliorative del progetto ben 11 visite didattiche sul cantiere. La prima si terrà il 19 settembre e saranno presenti i congressisti internazionali del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Il Segretario Regionale del Mibac Calabria, Dott. Salvatore Patamia, rappresentante della stazione appaltante, ha più volte sottolineato il valore della sottoscrizione del Patto di Integrità che, permette l’avvicinamento dei cittadini alle istituzioni e viceversa, contribuendo a creare quel clima di fiducia e collaborazione che il progetto Integrity Pacts si pone tra i suoi obiettivi. Il progetto prevede anche l’allestimento di percorsi museali tattili per ciechi e ipovedenti con l’installazione di pannelli braille e riproduzioni in 3D. Accedere al patrimonio culturale è un diritto di tutti e per garantire la completa fruizione dell’area archeologica di Casa Bianca verranno realizzati accessi e percorsi privi di barriere architettoniche. L’area archeologica di Casa Bianca verrà inoltre messa in sicurezza con la costruzione di recinzione di confine di sistemi di videosorveglianza.

La collaborazione scientifica tra il Polo Museale e la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone, si concretizzerà con la ripresa dell’indagine archeologica del sito, negli anni oggetto di studio da parte della Scuola Archeologica di Atene, oggi di nuovo oggetto di approfondimenti scientifici. Le aspettative sono alte, perché nuovi tasselli potrebbero essere aggiunti alla conoscenza dell’aerea del Parco Archeologico di Sibari.

L’intervento verrà realizzato con metodologie e tecnologie moderne, per una più efficace azione di tutela. Le opere si svolgono all’interno di un Parco Archeologico sottoposto a tutela per cui, ogni lavorazione ed attività lavorativa terrà conto di tale circostanza e sarà improntata ad un principio generale di cautela, atto ad evitare interferenze con i beni e le attività del parco.

domenica 5 agosto 2018

Teatri uniti di Basilicata: ultima settimana di appuntamenti per la stagione estiva


POTENZA - Musica, danza, prosa, cabaret e circo. Settimana ricca di spettacoli da non perdere assolutamente per il finale più che scoppiettante della stagione estiva del Consorzio dei Teatri Uniti di Basilicata. Da Nord a Sud, da Est a Ovest, quest’ultima settimana si rivolge a tutta la regione valorizzando siti patrimonio storico artistico della Basilicata e coinvolgendo grandi e piccini.

Si comincia con ballerini di fama internazionale come l’etoile lucano del Teatro Alla Scala di Milano Claudio Coviello che il 6 agosto alle 21.30 con il Gala sul palco del Teatro Lovaglio nel meraviglioso borgo di Venosa chiuderanno la settimana intensiva dedicata alla danza con ArtFest trasformandola nella capitale internazionale della danza per una notte portando in scena un quadro coreografico di Roland Petit, uno dei coreografi più importanti del '900 e danzatore all’Opéra di Parigi.

La sessa sera, 6 agosto, a Campomaggiore inizierà l’omaggio a Rocco Scotellaro, uno dei maggiori poeti e intellettuali lucani con I fuochi di San Pancrazio di Rocco Scotellaro, con Francesco Sigillino. Lo spettacolo narra la vita di un Pirotecnico Lucano e della sua famiglia attraverso le disgrazie, le difficoltà, i modesti successi, la fama raggiunta in una cerchia sempre più larga di paesi, le sventure che lo obbligano a ricominciare continuamente da capo e al coraggio col quale le affronta e continua la sua vita. Tratto da una storia vera, coinvolgente, presenta allo spettatore una Lucanità inedita. A questo spettacolo è affidata anche la chiusura della stagione estiva dei Teatri Uniti di Basilicata l’11 agosto a Grumento, a significare e simboleggiare la volontà di radicamento con la storia e la ferrea volontà di valorizzare i luoghi della terra con lo spettacolo dal vivo. Nel mezzo la replica a Marconia di Pisticci l’8 agosto.

Chiude l’offerta che inizia lunedì 6 agosto lo spettacolo di teatro ragazzi “La stanza dei giochi” dedicato ai più piccoli.

Torniamo alla danza, disciplina che quest’anno ha avuto un ruolo importante nella programmazione del Consorzio e che continuerà ad averlo con gli ultimi due appuntamenti inseriti nella stagione estiva, entrambi affidati a Matteo Bittante.

L’8 e 9 agosto sarà la volta della prestigiosa DanceHaus Company che a Matera presenterà un originale percorso performativo site specific all’interno degli spazi del presitgioso Palazzo Lanfranchi. Questa location, simbolo della città di Matera, attraverso il gesto dei danzatori e le immagini video diventa il luogo deputato all’incontro tra tradizione, classicismo e contemporaneità. Lo speciale focus danza del Consorzio si concluderà, il 10 agosto, sempre a Matera, con lo straordinario “Anatomy of Inspiration” nato dalla collaborazione creativa del coreografo Matteo Bittante con il cantante e compositore polistrumentista, Chris Costa e con lo stilista tedesco dal gusto rock, Tom Rebl, e prodotto dalla DanceHaus Company. Sette ballerini in scena portano a riflettere sulla condizione in cui ciascun individuo vive all’interno della società, e sulla relazione che l'arte ha con il potere.

Il 9 e 10 agosto, infine, torna in scena il fantastico duo Dosto & Yevski che ha debuttato a Marconia di Pisticci il 25 luglio scorso. Le date da segnare sull’agenda per non perdere lo spettacolo sono 9 agosto a Vaglio e il 10 agosto a Irsina. Dosto al pianoforte e Yevski al contrabbasso, in compagnia della mezzosoprano Donna Olimpia, con il loro Rap-sodia, per la regia di Pino Ferrara, ripercorreranno la storia della musica dall'operetta al tango, da Mozart a Modugno, senza dimenticare un pizzico di Rap e molto altro.

E c’è di più. Oltre alla consueta formula del biglietto a costo ridotto per chi acquista in prevendita, per chi ha già assistito a uno spettacolo della stagione estiva è possibile ricevere uno sconto sul nuovo acquisto. Per usufruirne basta portare con sé il vecchio tagliando, presentarlo al botteghino e ricevere uno sconto sul nuovo acquisto.

LE SCHEDE IN DETTAGLIO DI TUTTI GLI SPETTACOLI IN PROGRAMMA

DAL 6 ALL’11 AGOSTO

GALA – INVITO ALLA DANZA

6 AGOSTO A VENOSA

Il primo ballerino del Teatro alla Scala di Milano Claudio Coviello con Vittoria Valerio, Christian Faggetti e Marta Gerani, Susanna Salvi e Michele Satriano dell’Opera di Roma, Petra Conti, Principal Dancer al Boston Ballet, Davit Galstyan, solista al Ballet du Capitole de Toulouse, sono i danzatori che chiuderanno la settimana dedicata alla danza a Venosa.

La serata di Gala Invito alla danza che chiude l'edizione numero zero di ArtFest e che trasformerà la città lucana nella capitale internazionale della danza per una notte. L’appuntamento è per il 6 agosto alle 21.30 al Teatro Lovaglio di Venosa.

Artfest è stata una scommessa vinta per la creazione di un momento di approfondimento e confronto, una vera piattaforma di alta formazione e diffusione coreutica organizzata da ETRA Associazione Culturale con la direzione artistica di Claudio Coviello, primo ballerino del Teatro alla Scala di Milano, Carmen Vella (ETRA Associazione Culturale) e Walter Madau (Teatro alla Scala di Milano) e con il coinvolgimento delle maggiori istituzioni del settore, e con la preziosa collaborazione e sostegno del Consorzio dei Teatri Uniti di Basilicata.

Il 6 agosto, nella serata conclusiva, sul palcoscenico saliranno stelle nazionali e internazionali del balletto che nelle loro esibizioni spazieranno dal repertorio più classico a quello più contemporaneo. Il pubblico potrà assistere ad uno spettacolo di altissimo livello grazie alle coreografie di Giuliano Paparini, Mauro Bigonzetti, Massimiliano Volpini, oltre ai grandi classici del repertorio ottocentesco.

Il Gala vanta inoltre il prestigio di portare in scena un quadro coreografico di Roland Petit, uno dei coreografi più importanti del '900 e danzatore all’Opéra di Parigi: un vero onore per la Basilicata, poter ammirare le sue coreografie.

I FUOCHI DI SAN PANCRAZIO

6 AGOSTO A CAMPOMAGGIORE, 8 AGOSTO A MARCONIA DI PISTICCI, 11 AGOSTO A GRUMENTO

Teatri Uniti di Basilicata rende omaggio a Rocco Scotellaro, uno dei maggiori poeti e intellettuali lucani impegnato nelle problematiche del secondo dopoguerra, con lo spettacolo “I fuochi di San Pancrazio” di e con Francesco Sigillino.

Prodotto dall’associazione culturale Virò, lo spettacolo è tratto da un’opera inedita di Scotellaro, con la supervisione di Carlo Levi, nella raccolta di inediti Giovani Soli e pubblicato da Basilicata Editrice dopo la scomparsa dell’autore.

I fuochi di San Pancrazio andrà in scena il 6 agosto a Campomaggiore (ore 21.30 - “Le rovine della città dell’Utopia”), l’8 agosto a Marconia di Pisticci(ore 21.30 - Anfiteatro Romano Centro Tilt) e l’11 agosto a Grumento (ore 21.30 - Teatro Romano).

Nella messa in scena di Sigillino si coglie un aspetto inedito di Rocco Scotellaro, quello di sceneggiatore cinematografico. Rocco avrebbe voluto farne un film, aveva già inviato il soggetto ad una importante casa di produzione, ma la sua prematura scomparsa glielo impedì. Lo spettacolo narra la vita di un Pirotecnico Lucano e della sua famiglia attraverso le disgrazie, le difficoltà, i modesti successi, la fama raggiunta in una cerchia sempre più larga di paesi, le sventure che lo obbligano a ricominciare continuamente da capo e al coraggio col quale le affronta e continua la sua vita. Tratto da una storia vera, coinvolgente, presenta allo spettatore una Lucanità inedita.

TEATRO RAGAZZI – LA STANZA DEI GIOCHI

6 AGOSTO A MATERA, 7 AGOSTO A SATRIANO, 8 AGOSTO A VENOSA, 9 AGOSTO A IRSINA

Ultimo appuntamento in programma per la stagione di teatro ragazzi “di fiaba in fiaba… il Teatro Ricomincia dai Bambini” realizzata dal consorzio Teatri Uniti di Basilicata in collaborazione con Regione Basilicata, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del turismo, Polo Museale della Basilicata e tutti i comuni coinvolti.

“La stanza dei giochi”, di Marta Abate e Michelangelo Frola, con Sofia Ghiorsi e Francesco Scavo, compagnia Scena Madre/ Gli Scarti, consigliato dai 5 anni in su, interamente interpretato da due bambini, è vincitore del Premio Scenario Infanzia nel 2004. Scena Madre è una piccola realtà artistica dedita alla ricerca teatrale e pedagogica.

Sono i bambini a imitare gli adulti nei loro comportamenti? O sono gli adulti a comportarsi in modo infantile e immaturo? Con lo spettacolo “La stanza dei giochi” si rievocano i rapporti con i fratelli ed i compagni di scuola e i momenti in cui, pur essendo molto affezionati, non si andava sempre d’accordo. A volte si litigava per i giocattoli, a volte ci si feriva dicendo cose cattive.

Lo spettacolo è una storia in cui tutti, anche gli adulti, si possono riconoscere un po’. Nel mondo di oggi dove tutto incita all’aggressività e il dialogo sembra impossibile, la compagnia Scena Madre, con l’interpretazione di due giovanissimi attori, affronta il tema del conflitto senza facili soluzioni, portando il bambino e l’adulto a riflettere sulle conseguenze delle azioni e su quanto l’egoismo incida sulle relazioni.

Lo spettacolo è in programma il 6 agosto a Matera, Giardino Museo Ridola, il 7 agosto a Satriano, Anfiteatro Porticelle, l’8 agosto a Venosa, Loggiato del Castello Pirro del Balzo e il 9 agosto a Irsina, Chiostro Ex Convento di San Francesco.

Per tutte e quattro le date nei quattro comuni coinvolti, è previsto anche un workshop gratuito con gli autori la mattina dello spettacolo dalle 10 alle 13, dedicato a ragazzi dai 6 ai 12 anni per un massimo di 30 partecipanti (gradita la prenotazione entro il giorno prima da effettuare presso i punti prevendita).

RAP-SODIA DI DOSTO & YEVSKI CON DONNA OLIMPIA

9 AGOSTO A VAGLIO, 10 AGOSTO A IRSINA

La regia è di Pino Ferrara, inventore di gag e comicità, che, partendo dai tic e dalle manie dei musicisti, ha creato una pièce basata esclusivamente su suoni, gesti, sogni e strani incidenti che capitano. Da qualche anno il duo è accompagnato da Donna Olimpia, travolgente mezzosoprano, che entra in questa bizzarra performance con maliziosa ironia, dando vita a numeri irresistibili.

Un atto unico di un’ora e un quarto in cui il pubblico viene condotto in un viaggio estremamente vario e divertente attraverso quel patrimonio musicale che tutti, per amore o per forza, conosciamo. Grazie ad un uso anticonvenzionale degli strumenti da cui traggono effetti inediti (uccellini, navi, tuoni, treni, sirene, percussioni, e tanti altri), nel corso di questo concerto dell'assurdo viene sfruttato al massimo il potere evocativo della musica.

Musica e comicità si rincorrono grazie a un uso virtuosistico, ma anche folle e funambolico dell’imprevedibile pianoforte di Dosto e del contrabbasso di Yevski. I due musicisti, di formazione accademica, giocano con i generi musicali mescolando l’opera al tango, il classico ai ritmi africani, passando per perette, jazz, canzoni pop e quant’altro passi per le loro menti scatenate. Rap-sodia si svolge fra incidenti, gag e burle, basate esclusivamente su suoni e gesti, senza l’ombra di un testo per far viaggiare gli spettatori fra i suoni e le atmosfere più diverse.

MATTEO BITTANTE SITE SPECIFIC

8 E 9 AGOSTO MATERA – PALAZZO LANFRANCHI

Concept di Matteo Bittante

DanceHaus Company

con Cristian Cucco, Alice Carrino, Fabio Calvisi, Giovanni Leone

costumi Tom Rebl

consulenza musicale Chris Costa

produzione DANCEHAUSpiù

DANCEHAUSpiù presenta un ‘originale percorso performativo site specific all’interno degli spazi del prestigioso Palazzo Lanfranchi. Questo luogo simbolo della città di Matera attraverso il gesto dei danzatori e le immagini video diventa il luogo deputato all’incontro tra tradizione, classicismo e contemporaneità.

MATTEO BITTANTE ANATOMY OF INSPIRATION

10 AGOSTO MATERA

di Matteo Bittante

Musiche live di Chris Costa

Costumi di Tom Rebl

con Chris Costa, Matteo Bittante, Fabio Calvisi, Giovanni Leone

Produzione ContART/DanceHauspiù

Anatomy of Inspiration nasce dalla plurima collaborazione creativa del coreografo Matteo Bittante con il cantante e compositore polistrumentista, Chris Costa e con lo stilista tedesco dal gusto rock, Tom Rebl.

Attraverso il susseguirsi delle dieci scene che compongono lo spettacolo, il pubblico è portato a riflettere sulla condizione in cui ciascun individuo vive all’interno della società, e sulla relazione che l'arte ha con il potere. Potere e Arte, un binomio a volte impercettibile, un legame sotterraneo, eppure radicato da secoli. Parafrasando la celebre affermazione di Dostoevskij “la bellezza salverà il mondo” sappiamo che, purtroppo, la bellezza non è riuscita a salvare il mondo. L'ipermercificazione, la spettacolarizzazione senza precedenti associata alla ipercomunicazione hanno sconvolto e snaturato il senso profondo dell’arte e del fare esperienza dell'arte la cui verità espressiva richiede misura, ritmo, qualità formale...

In scena, i danzatori che accompagnano il coreografo in questa performance rispondono con i loro corpi ad un disegno di stili e sonorità originali che spaziano dall'elettronica al rap accompagnando lo spettatore in un turbinio ipnotico di suggestioni e ritmi forti ed energici. Alla ricerca dell'ispirazione, alla ricerca di una, seppur temporanea, salvifica bellezza.

INFORMAZIONI UTILI PER ACQUISTO BIGLIETTI

ORARIO PER TUTTI GLI SPETTACOLI: Ingresso ore 20:45; Sipario ore 21:30

Biglietti Botteghino: Intero 18,00/ridotto 15.00 / Tub Young 8,00 euro

Biglietteria Online: http://www.infotickets.it/ Tel. 0971.274704

PREVENDITA

BIGLIETTI PREVENDITA Intero 15,00 / ridotto 12,00 / TUB Young 8,00 euro

ACQUISTA IN PREVENDITA fino a 5 giorni prima dello spettacolo e risparmi 3 euro.

Chi acquista prima paga meno grazie allo sconto di 3 euro valido sull’acquisto del biglietto sino a 5 giorni prima dello spettacolo. E c’è di più. In caso di mancata partecipazione allo spettacolo, infatti, è sempre garantita la sostituzione del biglietto con quello per una qualsiasi altra serata della rassegna in corso. Per usufruirne basta presentarsi, in uno dei punti vendita riconosciuti da TUB, entro e non oltre tre giorni dalla data dello spettacolo non goduto, esibire il biglietto non utilizzato e chiederne la sostituzione.

Biglietti Teatro ragazzi:

Botteghino intero 8 euro / ridotto speciale famiglie dal secondo componente 6 euro

PROMOZIONE Se acquisti in prevendita risparmi 2 euro

Prevendita fino alle 19:00 del giorno prima dello spettacolo: intero 6 euro / ridotto speciale famiglie dal secondo componente 4 euro.

In caso di mancata partecipazione è garantita la sostituzione del biglietto per uno spettacolo a scelta della rassegna in corso: bisogna presentare il biglietto entro e non oltre tre giorni dalla data dello spettacolo.
------
Il giorno dello spettacolo la biglietteria apre alle ore 20.00 nella stessa location dello spettacolo. In caso di pioggia gli spettacoli si terranno al chiuso.

giovedì 5 luglio 2018

Nell’incantevole cornice della Basilicata si svolgerà 'SEA&ART'


NOVA SIRI - Dall’1 all’8 luglio 2018, l’Hotel Giardini d’Oriente di Nova Siri sarà lieto di ospitare ragazzi e ragazze dai 5 e ai 14 anni per un evento all’insegna del talento: “SEA&ART”.

Si tratta di un’occasione unica per questi giovanissimi artisti di esibirsi davanti ad una giuria di esperti, ma anche di acquisire nuove abilità nel canto, nella danza e in molto altro ancora.

Per una settimana, infatti, i partecipanti, guidati da professionisti provenienti da tutto il mondo, creeranno i loro numeri per una esibizione finale. Le performance saranno ideate e costruite sotto suggerimenti dei maestri che, insieme ai ragazzi, le renderanno ancora più scenografiche. Allo spettacolo conclusivo prenderanno parte anche le scuole di danza del territorio, che delizieranno il pubblico con il loro saggio di fine anno, e l'associazione “Genitori H24” con lo scopo di sensibilizzare i bambini sui temi dell’integrazione.

Infine, i genitori, che accompagneranno i propri figli in questa avventura, avranno la possibilità di trascorrere un soggiorno in totale relax sulle spiagge del Mar Ionio: circondati da un’atmosfera suggestiva potranno partecipare a svariate attività, tra cui escursioni e masterclass, a loro dedicate, realizzate dall'Associazione "I colori dell'anima".

“SEA&ART” è un evento realizzato da Rofimi Group. L’idea è frutto del desiderio, da parte del brand, di dare spazio ai bambini e alle bambine più talentuosi offrendo loro l’occasione di esprimere le proprie abilità artistiche e allo stesso tempo di scoprire una terra bellissima e ricca di storia come la Basilicata.

Il divertimento è assicurato!