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martedì 7 luglio 2020

Matera: giovane denunciato per lesioni personali e altre denunce all’Autorità giudiziaria


MATERA - In corrispondenza dell’inizio delle ferie estive, il questore Lugi Liguori ha disposto l’intensificazione dei controlli del territorio, effettuati allo scopo di prevenire e reprimere la commissione di reati.

Gli agenti della Polizia di Stato hanno identificato un giovane di 24 anni ritenuto autore di un’aggressione avvenuta una mattina dello scorso mese di giugno, in una via centrale di Matera, ai danni di un uomo di 55 anni.

Questi era sceso in strada per redarguire alcuni giovani per il disturbo arrecato con l’eccessivo vociare quando, improvvisamente, per tutta di risposta, uno di questi gli sferrò un calcio all’altezza del torace mandandolo per terra. I giovani scapparono via mentre la vittima fece ricorso ai sanitari del Pronto Soccorso riportando una prognosi di 7 giorni. L’attività di polizia giudiziaria che ha permesso di individuare il presunto responsabile è stata svolta dagli operatori della Squadra Volanti.

La settimana scorsa, a seguito di uno dei controlli posti in atto, sempre gli agenti della Squadra Volanti hanno denunciato all’Autorità giudiziaria un individuo per porto di oggetti atti a offendere, perché deteneva in una tasca una scheda contenente una lama estraibile. La cardsharp – questo il nome della nuova tipologia di coltello che si mimetizza apparendo come un bancomat o carta di credito e può essere riposta nel portafogli – è stata sequestrata.

Nel corso delle attività di controllo nel Capoluogo, gli equipaggi delle Volanti hanno inoltre proceduto con altre 8 denunce nei confronti di diversi soggetti, quasi tutti sottoposti a misure di prevenzione, per violazione delle prescrizioni imposte. Un uomo, infine, è stato denunciato per essersi posto alla guida nonostante l’elevato tasso alcolemico (1,12 g/l). Gli è stata anche ritirata la patente e l’autovettura sottoposta a sequestro amministrativo in quanto priva di assicurazione.

lunedì 6 luglio 2020

Matera: controlli della polizia locale nel fine settimana, sanzioni e denunce per inosservanza delle norme


MATERA - Intensificati i controlli della polizia locale nel fine settimana per contrastare il fenomeno del vandalismo in diverse aree della città, in particolare nei Sassi e nel centro storico.

L'attenzione è stata concentrata sulle aree limitrofe ai pubblici esercizi, dove si concentrano fino a tarda ora gruppi di giovani, per accertare l'osservanza, non solo delle disposizioni che disciplinano la fruizione degli spazi pubblici e le modalità di somministrazione, ma anche di quelle anti-covid che vietano ancora gli assembramenti.

Nel corso degli interventi effettuati è stata riscontrata a carico di un pubblico esercizio una serie di violazioni di carattere amministrativo in materia di emissioni sonore, occupazione di suolo pubblico, normativa anti-covid e sono state accertate carenze igienico-sanitarie, per le quali sarà inoltrata apposita informativa alla ASM.

Nei confronti di un altro pubblico esercizio è stata verificata l'inottemperanza di alcune disposizioni previste dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (mancata esposizione dei prezzi di vendita e dell’autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande).

Gli agenti hanno inoltre accertato diverse violazioni delle ordinanze sindacali che vietano la detenzione di bevande alcoliche al di fuori delle aree di pertinenza dei locali pubblici dalle 19 alle 6. I trasgressori, tra i quali alcuni minorenni, sono stati tutti sanzionati.

Durante la festività del 2 luglio, infine, è stato operato un sequestro di giocattoli a carico di venditori ambulanti, che alla vista degli agenti si sono liberati della merce, dandosi a precipitosa fuga.

Le attività operative del Comando di Polizia Locale proseguiranno nel corso dell'intera stagione estiva con l'obiettivo di assicurare condizioni di vivibilità e di decoro dell'intero tessuto urbano.

sabato 4 luglio 2020

Matera: minaccia di morte la moglie e poi va in Questura con un taglierino, arrestato


MATERA - All’ingresso della Questura di Matera, uno straniero, armato di taglierino, è stato bloccato e arrestato dagli agenti della Polizia di Stato presenti mentre inscenava una violenta protesta.

L’uomo di 35 anni, immigrato dall’Est Europa e residente a Matera, è giunto in Questura mentre gli agenti provvedevano ad allontanare la moglie, sua connazionale, insieme ai figli per proteggerla dalle ripetute violenze del marito.

Gli operatori della Volante erano intervenuti nel pomeriggio presso l’abitazione della famiglia per prestare soccorso alla donna che, terrorizzata, riferiva di essere stata minacciata dal marito che aveva manifestato l’intenzione di ucciderla unitamente ai suoi figli.

Agli agenti di polizia specializzati in materia di violenza di genere, la donna ha raccontato di aver subito continue vessazioni psicologiche e fisiche dal coniuge da oltre 4 anni, alla presenza dei figli. Per tali ragioni la donna è stata collocata in una struttura protetta, così come previsto dal protocollo per la tutela delle vittime di violenza di genere.

Il marito, allorchè era rincasato, non trovandola presso il domicilio coniugale, si era portato presso la Questura, minacciando di autolesionarsi con il taglierino se i congiunti non fossero ritornati presso la sua abitazione.

La situazione, divenuta improvvisamente molto tesa e pericolosa perché lo straniero era esagitato e con l’arma che impugnava iniziava a procurarsi delle lesioni è stata gestita con molta attenzione e prudenza dal personale operante che ha cercato di portarlo alla calma e desistesse dal suo proposito e riponesse il taglierino.

Mentre si realizzava la ridetta trattativa, “un agente alle spalle e in intesa operativa con colleghi che avevano difronte l’individuo, lo ha afferrato da tergo e nonostante l'attiva e ferma resistenza dell’individuo, è stato contenuto in sicurezza e poi immobilizzato senza procurargli delle lesioni, nonostante il figuro continuasse a sgomitare e scalciare.

La professionalità degli operatori di Polizia ha consentito che la situazione non degenerasse.

L’uomo è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di arma. Nella mattinata odierna l’arresto è stato convalidato dall’aurorità giudiziaria ma, il prevenuto, nel pomeriggio odierno è stato risottoposto alla misura perché sorpreso in strada.

venerdì 3 luglio 2020

Operazione “Paride”, la Polizia di Stato sequestra soldi e droga


MATERA - Nel corso delle perquisizioni eseguite in data 1 luglio dalla Polizia di Stato, connesse all’esecuzione delle 29 misure cautelari nei confronti del gruppo criminale che gravitava principalmente su Bernalda e su altri comuni del Materano, sono stati effettuati numerosi sequestri a carico degli indagati a riscontro delle imputazioni.

Gli agenti della Squadra Mobile di Matera hanno rinvenuto a casa di 5 degli arrestati cospicue quantità di denaro contante, che per l’attività lavorativa svolta e per il reddito dichiarato a fini fiscali appariva del tutto ingiustificata, potendosi così presumere che tali somme siano il provento dell’attività di spaccio di sostanza stupefacente. 

In tutto sono stati sequestrati all’incirca 32.000 euro. In particolare, a casa di un cittadino albanese arrestato, sono stati rinvenuti ben 27.000 euro in contanti, divisi in mazzette e banconote di vario taglio, di cui il soggetto, che li nascondeva nel comodino della camera da letto, non ha fornito alcuna giustificazione.

E’ questa un ulteriore conferma del notevole giro d’affari mantenuto dagli appartenenti al gruppo criminale scompaginato con l’operazione del 1 luglio. Alcuni di loro, in particolare, avevano decine di clienti pronti a prosciugare i propri risparmi pur di ottenere la cocaina.

Oltre ai soldi, a casa di altri soggetti coinvolti, nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati diversi grammi di eroina, hashish e materiale da taglio e confezionamento.

In particolare, nella cantina di un individuo di Policoro di 41 anni, gli Agenti del Commissariato che hanno partecipato alle perquisizioni, hanno trovato 10 bustine termosaldate contenenti in totale 5 grammi di eroina, una piccola quantità di Subuxone (farmaco oppioide) nonché un bilancino di precisione. L’uomo, già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, è stato arrestato. Il P.M. di turno ne ha disposto la liberazione immediata.

Gdf Matera: scoperto un giro di vendite on-line di capi contraffatti


MATERA - Un sistema di vendita di capi contraffatti su internet è stato scoperto dai Finanzieri della Compagnia di Policoro, a seguito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Matera.

I militari delle Fiamme Gialle hanno avviato un’approfondita e prolungata attività di presidio sui profili e sulle pagine presenti su un noto social network, individuando due giovani di Scanzano Jonico, risultati evasori totali, dediti alla vendita online di prodotti di abbigliamento contraffatti di noti brand, quali: ADIDAS, NIKE, ALL STAR, SAUCONY, NAPAPIJRI.

A seguito di un preliminare monitoraggio sulle modalità di commercializzazione dei capi, i finanzieri di Policoro hanno proceduto, con l’autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria, ad accedere presso i domicili dei soggetti interessati, così interrompendo il prosieguo dell’attività delittuosa. Gli elementi nella circostanza acquisiti, anche attraverso l'approfondito esame del contenuto degli smartphone sequestrati ai due giovani, hanno permesso di tracciare numerose vendite online effettuate in varie Regioni italiane e di appurare una consistente commercializzazione di capi contraffatti in progressiva crescita.

Gli organizzatori della rete di vendita, infatti, attraverso l'esposizione della merce su una nota piattaforma telematica, provvedevano a reperire e incrementare la clientela tramite gruppi di vendita attivi su applicazioni di messaggistica istantanea.

I responsabili dell'illecito traffico sono stati pertanto denunciati all'Autorità Giudiziaria materana per “Commercio di prodotti con segni falsi”, reato previsto e punito dall’art. 474 del codice penale, mentre agli acquirenti, ubicati in diverse Regioni italiane, sono stati sequestrati i capi contraffatti acquistati e comminate le previste sanzioni amministrative.

giovedì 2 luglio 2020

Matera: abbandono selvaggio di rifiuti, controlli e sanzioni della Polizia Locale

(Foto d'archivio)

MATERA - La Polizia Locale di Matera ha accertato diverse violazioni amministrative al Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti, con sanzione di 166 euro ciascuna. In particolare, le contravvenzioni sono scattate per abbandono di rifiuti ingombranti, scarti di lavorazione edile e materiali ferrosi, su suolo pubblico nei pressi dei contenitori stradali. Le multe sono state elevate prevalentemente per episodi avvenuti in via Umbria grazie all’impiego di personale in abiti civili. A breve saranno installate le fototrappole per il controllo ambientale, specie nelle aree sensibili dove il Comune ha più volte provveduto alla bonifica. Di fondamentale importanza si è rilevata la collaborazione di un cittadino che, fornendo materiale fotografico, ha consentito l’individuazione del responsabile di un illecito abbandono avvenuto nel centro città.

“La collaborazione dei cittadini – sottolinea l’assessore all’Ambiente Giuseppe Tragni – è determinante se si vuol mettere un freno a questi gesti inqualificabili che non solo deturpano il territorio ma hanno un costo rilevante per la comunità. Il Comune di Matera ha rafforzato i controlli per arginare il problema che è determinato dall’inciviltà di cittadini che non amano Matera. Tanto più che basta una telefonata per concordare la data e l’ora per il ritiro di rifiuti ingombranti nei pressi dell’isola ecologica più vicina alla propria abitazione. Il numero di telefono da chiamare è lo 800370042

mercoledì 1 luglio 2020

Vasta operazione della Polizia di Stato contro la criminalità organizzata nel materano


MATERA - A partire dalle prime ore di ieri mattina, sono state eseguite 29 ordinanze di custodia cautelare, di cui 8 in carcere, 11 agli arresti domiciliari e 10 dell’obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di vari soggetti, tra cui elementi di spicco della criminalità organizzata operanti nel materano, ritenuti responsabili a vario titolo di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e altri gravi delitti.

L’operazione, denominata “Paride”, è il frutto di indagini condotte dalla Squadra Mobile di Matera e dagli agenti della Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile di Potenza ed è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Potenza.

Le misure cautelari, che hanno interessato i territori di Matera, Bernalda, Policoro, Montescaglioso, Scanzano Jonico, Pisticci, Altamura (BA), Manduria (TA), Eboli (Sa), sono state eseguite unitamente a 42 provvedimenti di perquisizione personale e domiciliare disposti dal magistrato titolare delle indagini.

Sono stati impiegati circa 150 agenti della Polizia di Stato delle Squadre Mobili di Matera e di Potenza, coadiuvati dagli operatori del Reparto Prevenzione Crimine “Basilicata”, “Puglia”, “Campania”, “Lazio” e “Calabria”, con l’ausilio di unità cinofile e la copertura aerea di un elicottero della Polizia di Stato.

Le indagini hanno preso avvio con il rinvenimento lo scorso mese di dicembre, in agro del comune di Bernalda, di 1,2 kg. circa di cocaina, 2,7 kg circa di hashish suddivisi in 27 panetti, 125 gr di marijuana, 2 fucili da caccia, 5 pistole revolver e semiautomatiche, circa 5.000 proiettili di vario calibro e potenzialità, 4,5 kg di materiale esplodente, costituito da diversi ordigni e manufatti esplosivi completi di miccia.

Oltre al territorio di Bernalda, divenuta nel tempo la più importante piazza di spaccio della Basilicata, l’organizzazione malavitosa vedeva la propria operatività estesa anche ai comuni materani di Policoro, Scanzano Jonico, Pisticci, Montalbano Jonico, Montescaglioso, Miglionico, Calciano, Salandra, Valsinni, Peraltro, a Bernalda, ove convergevano anche esponenti di criminalità di altri territori e regioni per approvvigionarsi di sostanze stupefacenti, a dimostrazione della crescente centralità del territorio lucano nel contesto del traffico di droga.

La pericolosità del gruppo criminale era anche legata alla sua capacità di trattare, “alla pari”, con clan di criminalità organizzata del Metapontino quali gli Scarcia e gli Schettino e D’Elia, nei cui confronti gli arrestati agivano mantenendosi equidistanti.

Nel corso dell’attività, condotta anche mediante la registrazione di immagini di telecamere, sono stati monitorati e successivamente riscontrati centinaia di episodi di spaccio. È stato altresì rilevato che, tra le centinaia di consumatori che si rifornivano dal gruppo il cui epicentro era Bernalda, molti erano soggetti insospettabili, padri di famiglia. Alcuni di questi consumatori erano addirittura giunti a prosciugare tutti i propri risparmi pur di acquistare stupefacenti; in casi estremi, arrivavano persino a lasciare in pegno agli spacciatori le proprie carte bancomat, assegni, gioielli con rilevante valore affettivo, documenti personali e patenti di guida.

Il volume d’affari del gruppo si aggirava intorno ai 120 mila euro al mese, con acquisti all’ingrosso da fornitori albanesi o marocchini, e una vendita al dettaglio che si realizzava attraverso una capillare rete di pusher che agivano non solo nel territorio di Bernalda ma anche in altri comuni del Materano.

Il gruppo era in grado di acquistare con denaro in contante le partite di stupefacenti e di ottenere pertanto condizioni di acquisto più favorevoli sul mercato.

martedì 30 giugno 2020

Matera: picchia da tempo la propria compagna, la Polizia lo arresta


MATERA - Il personale della Sezione Volanti, nella giornata di sabato scorso, ha arrestato un cittadino materano nella flagranza di reato, per atti persecutori e lesioni personali, già noto in questi Uffici per aver commesso in passato reati rientranti nell’ambito della violenza domestica.

In S.O è giunta una richiesta d’intervento da parte dell'ex compagna che, in procinto di andare a lavoro, si è ritrovata all’improvviso l’uomo in casa ove si è introdotto repentinamente sfruttando la leggera apertura della porta d’ingresso. Assalito da un forte sentimento di gelosia, ha iniziato a sferrarle con aggressività schiaffi e ripetuti calci, sino a quando la malcapitata non è riuscita a sottrarsi minacciando di chiamare la Polizia, comportamento che ha portato l’uomo ad allontanarsi.

La richiesta d’intervento ha fatto sì che una Volante giungesse immediatamente sul posto dove la donna, terrorizzata e in lacrime, ha mostrato i segni sul viso e sul corpo dei colpi ricevuti. Mentre veniva tranquillizzata e condotta presso l'Ospedale in ossequio ai protocolli istituzionali a difesa delle vittime di violenze di genere, un altro equipaggio delle Volanti ha rintracciato l’aggressore che, non soddisfatto, era ritornato a casa della donna ove però ha trovato il personale di Polizia.

La vittima ha riportato una prognosi di 7 giorni, salvo ulteriori complicazioni. In sede di denuncia ha precisato che quanto accadutole era la sua quotidianità poiché le percosse, le umiliazioni, le vessazioni sia fisiche che psicologiche nei suoi confronti, da parte del suo ex compagno, si ripetevano dal 2012.

In tutto questo lungo periodo, l'uomo, in più occasioni le ha procurato serie lesioni con cicatrici ancora evidenti sul corpo ed in particolare su una delle due arcate sopracciliari.

Dai primi di giugno, poi, da quando la denunciante aveva deciso di allontanare l’ex compagno, la sua vita era diventata un incubo.

L'epilogo si è registrato nella giornata di sabato scorso. Sentito il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Matera, l’uomo, arrestato, è stato tradotto presso la locale Casa circondariale. L’arresto è stato convalidato nella giornata di ieri.

lunedì 29 giugno 2020

Gdf Matera: sequestrate 14 tonnellate di prodotto indebitamente venduto come 'sanificante'


MATERA - Nell’ambito dei servizi di istituto relativi anche all’attuale emergenza epidemiologica da COVID-19, i Finanzieri della Compagnia di Matera, presso un’azienda di questa provincia, hanno proceduto al sequestro preventivo di oltre 14 tonnellate di prodotti venduti indebitamente come “sanificanti” in quanto riportanti in etichetta diciture e/o segni che riconducevano ad un’azione biocida degli stessi, ma sprovvisti della prescritta indicazione del Ministero della Salute.

L’assenza della prescritta autorizzazione ministeriale e la circostanza che sulle relative etichette, mediante diciture e/o segni, erano riportate indicazioni e caratteristiche qualitative tali da indurre in inganno il compratore, hanno portato a configurare l’ipotesi delittuosa di “frode nell’esercizio del commercio”, reato previsto e punito dall’art. 515 del codice penale, in capo al legale rappresentante della società, con conseguente deferimento alla locale Autorità Giudiziaria.

Le Fiamme Gialle, in questo delicato momento storico, hanno intensificato le attività mirate al contrasto delle condotte più marcatamente illegali e fraudolente, con l’obiettivo di tutelare la salute dei cittadini e l’attività degli operatori commerciali onesti, nonché di individuare e di contrastare coloro i quali, approfittando dell’attuale situazione emergenziale, pongono in essere pratiche commerciali scorrette per soli fini di lucro.

sabato 27 giugno 2020

Matera: la polizia arresta un pluripregiudicato


MATERA - Il personale del Commissariato di P.S. di Pisticci, nell’ambito di una mirata attività di controllo del territorio finalizzata al contrasto dei reati predatori in genere, ha tratto in arresto un pluripregiudicato trentaduenne di Pisticci, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno presso il medesimo comune, sorpreso all’interno di un campo agricolo ricadente nel comune di Craco mentre era alla guida di un trattore.

L’uomo, già segnalato più volte dagli stessi operatori di Polizia alla Procura della Repubblica per via delle molteplici violazioni alle prescrizioni imposte dalla misura di prevenzione a cui era sottoposto, non ha saputo dare alcuna giustificazione circa i motivi della sua presenza a Craco.

La molteplicità delle condotte violative poste in essere nel tempo, unitamente alla scarsa considerazione del rispetto delle regole da parte dell’uomo e del fatto che venisse colto in luogo diverso da quello in cui avrebbe dovuto essere, hanno consentito l’arresto del soggetto così come condiviso dal Sostituto Procuratore della Repubblica di turno che ha disposto la restrizione in regime di arresti domiciliari presso l’abitazione in cui vive.

Degrado nell’ospedale Policoro, Giordano (Ugl): ”Anche serpenti in ambulatorio ortopedia”

MATERA - Il segretario dell’Ugl Matera, Pino Giordano chiede alla Politica, a chi Governa la Regione e in special modo, ai Carabinieri Comando N.A.S. di capire e avere risposte certe su quanto dall’o.s. fortemente denuncia sul degrado nell’interno dell’ospedale ‘Papa Giovanni Paolo II’ di Policoro (MT) ossia, sulle pessime condizioni dell’ambulatorio di ortopedia dislocato in uno ‘scantinato’ totalmente interrato della struttura.

“Stiamo parlando – fa sapere Giordano – di una struttura dove si dovrebbe difendere il diritto alla salute. L’Assessore alla Salute e Politiche sociali, dott. Rocco Luigi Leone e, soprattutto i Nas, hanno l’obbligo di verificare, cosa che non è avvenuta dal lontano 2013 da quando l’Ugl ne denuncia, se nel nosocomio sanitario di Policoro, esistano le minime condizioni di sicurezza e salubrità per il personale e per l’utenza che quotidianamente frequentano l’ambulatorio menzionato: assenza delle vie di esodo relativamente alla sicurezza in caso d’incendio, scarsa illuminazione, assenza di areazione, assenza di finestre, tombini che si aprono alle prime piogge, si registra persistentemente puzza di fogna, scarsa igiene. Nell’ambulatorio di ortopedia, vero ‘deposito/scantinato’, fanno visita anche grandi topi e nei giorni scorsi anche un serpente di grosse dimensioni. Per non parlare dell’unica ascensore esistente che più delle volte non è funzionante: allora si assiste a scene da ‘Comicità’ con pazienti da scendere ‘a spalla’ dalle scale su carrozzelle o su barelle. C’è leggerezza su quanto denunciamo – continua il sindacalista Ugl -, ma noi conosciamo l’immenso sacrificio e l’alta professionalità del personale medico e paramedico: soddisfano solo per l’ambulatorio in questione dell’ospedale Ionico, prestazioni per un’utenza di oltre 30000 pazienti ed il numero aumenta notevolmente se si considera che, ogni ammalato necessita minimo di un accompagnatore per la prestazione. Cosa bisogna aspettare ancora che succeda una tragedia per intervenire? Se per un motivo qualsiasi scoppia un incendio in questo reparto seminterrato, di chi sarà la responsabilità dei mancati controlli? Anche questo edificio ospedaliero deve essere considerato, come altri ospedali di tutti i paesi del mondo, luogo a rischio di incendio nel quale la gestione dell’emergenza è particolarmente complessa. Infatti, alle ‘normali’ esigenze di tutela della incolumità del personale dipendente e del contenimento delle perdite economiche, in un edificio ospedaliero si aggiungono problematiche ‘delicate’, sia per la presenza di persone traumatizzate che nel nostro caso specifico sono impossibilitate ad abbandonare autonomamente i luoghi oggetto dell’incendio, sia per i risvolti sociali che le conseguenze di un incendio possono comportare. Nell’ambulatorio di ortopedia, è sconosciuta e assente una check-list degli aspetti da valutare nella predisposizione di un piano di emergenza, anche di carattere generale, senza una pur minima via di uscita d’emergenza e mappa con indicazioni delle vie d’uscita come ben sancisce il d. lgs. 626/94 – D.M. 10.3.1998 sulla valutazione del rischio di incendio ed i piani di emergenza nei luoghi di lavoro. Non è più tollerabile – conclude Giordano – che a farne le spese siano come sempre i lavoratori ed i cittadini più deboli. Pertanto, dinanzi all’evidente disagio dei pazienti che si recano in tale struttura, ribadiamo l’urgenza di verifiche e controlli dei Carabinieri Comando N.A.S., prima di intraprendere iniziative pacifiche di proteste per arrivare a soluzioni definitive tese ad attutire al più presto gli inaccettabili disagi che ledono i diritti elementari dei cittadini e che penalizzano i pazienti Policoresi, le loro famiglie e soprattutto chi lavora giorno e notte nei reparti con grande senso di sacrificio: tutto ciò è dal lontano 2013 che l’Ugl Matera lo denuncia ma, finora, tutti hanno fatto orecchie da mercante”.

venerdì 26 giugno 2020

Matera: spacciava droga davanti a casa, arrestato dalla Polizia


MATERA - Ieri sera a Matera, agenti della Polizia di Stato hanno sorpreso un uomo mentre spacciava droga davanti casa e lo hanno arrestato.

Durante un servizio congiunto di controllo del territorio, agenti della Sezione Volanti e del Reparto Prevenzione Crimine di Napoli hanno notato il comportamento sospetto di alcune persone, davanti a un’abitazione.

Un uomo, fermo sull’ingresso della casa, ha consegnato qualcosa a una donna di giovane età, mentre altri due giovani stazionavano poco distanti, come in attesa.

Gli agenti sono scesi dalle vetture di servizio e hanno bloccato i soggetti, tutti con precedenti per reati in materia di sostanze stupefacenti. All’atto del controllo, la giovane stringeva in pugno l’oggetto ricevuto poco prima dall’uomo: una bustina di plastica contenente della sostanza solida di colore marrone, risultata poi eroina per gr. 2,3.

Gli agenti hanno proceduto allora a una perquisizione domiciliare nei confronti dello spacciatore che ha dato esito positivo.

Sul profilo in alluminio del box doccia, coperto da un asciugamano, hanno rinvenuto una bustina di plastica contenente una sostanza polverosa, risultata poi cocaina per gr. 2,7. Sono stati rinvenuti anche strumenti e altro materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi di droga: un bilancino elettronico di precisione, due rotoli di carta alluminio e vari spezzoni della stessa usati e anneriti. La droga e il suddetto materiale sono stati sequestrati unitamente alla somma di 1.140 euro in contanti, detenuta nel cassetto del comodino, poiché ritenuta provento dell’attività illecita di spaccio.
Al termine dell’attività svolta, il soggetto è stato dichiarato in arresto nella flagranza del reato di spaccio di sostanze stupefacenti e sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità giudiziaria.

La donna, invece, è stata segnalata alla Prefettura per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti.

Inoltre, sempre nell’ambito dell’attività di controllo del territorio finalizzato alla repressione del traffico e dello spaccio di droga, sono stati segnalati alla Prefettura altre quattro persone per uso non terapeutico di droga con relativi sequestri di eroina, cocaina, hashish e marijuana.

mercoledì 24 giugno 2020

Matera: Squadra Mobile, avviso conclusione indagine a 24 indagati


MATERA - La Polizia di Stato ha notificato, su disposizione della Procura della Repubblica di Matera, un Avviso di conclusione delle indagini ex art.415 bis c.p.p. a 24 persone, ritenute responsabili a vario titolo di detenzione e porto illegali di armi e munizioni, spaccio di sostanze stupefacenti, furto aggravato, spendita di banconote false, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, ricettazione, truffa a compagnia d’assicurazione per falso incidente stradale e spari in luogo pubblico.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Matera, sono state avviate a seguito di segnalazioni di colpi d’arma da fuoco esplosi nella periferia di questo capoluogo e in provincia.

I reati si riferiscono a fatti commessi nella provincia di Matera e in quella di Bari dal mese di settembre 2016 a luglio 2017.

Delle 24 persone indagate, 15 sono residenti a Matera, 4 in questa provincia, 4 nella provincia di Bari e 1 in provincia di Pordenone.

L’immediata identificazione degli autori di tali atti, avvenuta anche attraverso la visione di immagini di telecamere presenti nelle zone interessate, ha portato gli investigatori a individuare un fiorente traffico di armi e droga provenienti dalla vicina Puglia, in particolare da Altamura, Gravina di Puglia e Santeramo in Colle.

Nel corso dell’attività sono state eseguite numerose perquisizioni e sequestri. In particolare, sono state sequestrare nove pistole, tutte clandestine e di diverso calibro e marca, un teaser (arma in grado di produrre scariche elettriche), diversi coltelli e centinaia di munizioni; per il possesso di tali armi, nove persone sono state arrestate in flagranza di reato.

Sono stati riscontrati anche alcuni falsi incidenti stradali, dichiarati allo scopo di ottenere i rimborsi dalle compagnie assicurative.

Alcuni indagati, dopo aver falsamente denunciato lo smarrimento delle proprie carte di identità, le consegnavano a loro complici che sostituivano le fotografie e le cedevano a cittadini di nazionalità albanese, i quali utilizzavano tali documenti falsificati per potersi recare in altri Paesi dell’area Schengen. Durante l’indagine due albanesi sono stati arrestati a Milano mentre erano in procinto di imbarcarsi su un aereo diretto in Gran Bretagna.

Notevole era la spregiudicatezza di alcuni degli attuali indagati. Sei di loro, in passato, hanno vessato un extracomunitario che frequentava il loro stesso bar. In numerose occasioni lo hanno deriso, insultato per il colore della sua pelle, picchiato e minacciato con una pistola, costringendolo a dar loro soldi o a pagare le loro consumazioni.

Dopo che quest’ultimo aveva presentato denuncia, i sei avevano continuato a minacciarlo, al fine di costringerlo a ritirare l’atto, senza però riuscirci. Per questi fatti, quattro di loro sono stati già condannati in primo grado dal Tribunale di Matera per estorsione aggravata e continuata, mentre altri due hanno optato per il patteggiamento.

Altri soggetti, ora imputati, sono accusati della commissione di altri reati, in particolar modo dello spaccio di stupefacenti a Matera, quali hashish, marijuana e cocaina, droga venduta a decine di assuntori. Nel corso dell’indagine sono state sequestrate diverse centinaia di grammi di queste sostanze.

martedì 23 giugno 2020

Suicidio scongiurato grazie al tempestivo intervento della Volante


MATERA - Il tempestivo intervento degli agenti della Polizia di Stato ha consentito di aiutare un uomo, impedendogli di mettere in atto un proposito suicida.

Non appena al 113 è pervenuta la segnalazione di una donna molto allarmata perché il fratello le aveva appena preannunciato per telefono di voler farla finita, un equipaggio della volante ha prontamente raggiunto l’appartamento, al terzo piano di uno stabile sito a Matera, dove l’uomo, di anni 48, abita.

La porta era socchiusa e con cautela gli agenti sono entrati, trovandovi nel soggiorno l’uomo seduto sul divano, piegato su sé stesso e con la testa tra le mani che bisbigliava parole incomprensibili.

Fissava a meno di un metro di distanza una porta finestra socchiusa e il timore che potesse compiere un gesto improvviso lanciandosi da quella, ha suggerito agli agenti di raggiungere subito la finestra e di interporsi fra essa e l’uomo.

Con tatto, gli agenti hanno poi avviato un dialogo con il soggetto, che è servito a farlo parlare e tornare in sé. L’uomo, che soffre di depressione, è stato infine affidato ai sanitari del 118, prontamente allertati dagli stessi agenti.

I controlli della Polizia di Stato nel capoluogo: 4 persone denunciate la settimana scorsa dalle Volanti


POTENZA - Prosegue l’attività di controllo del territorio della Polizia di Stato finalizzata alla prevenzione e repressione dei reati. Nella settimana appena trascorsa, le Volanti hanno effettuato diversi posti di controllo in città e lungo le vie di accesso, contestando anche alcune violazioni del codice della strada.

Tra i controlli effettuati anche quelli a soggetti sottoposti agli arresti domiciliari per varie ragioni. Due di loro al momento del controllo non erano in casa come prescritto e sono state pertanto denunciate per il reato di evasione. Un’altra persona sottoposta alla misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali è stata denunciata per violazione delle prescrizioni.

Inoltre, una volante è intervenuta di notte presso una casa vacanze, dove un soggetto aveva infranto la vetrata della porta d’ingresso e distrutto alcuni vasi e altri oggetti ornamentali con una mazza di ferro.

Giunti sul posto, gli agenti hanno provveduto a disarmare il soggetto e a calmarlo. L’uomo, disoccupato e afflitto da problemi legati all’uso di droga, ha riferito di aver compiuto il gesto violento nei confronti della struttura di proprietà della madre perché preso da un momento di rabbia. La mazza è stata sequestrata e il soggetto denunciato per danneggiamento aggravato e porto di oggetto atto ad offendere.

Sono stati adottati provvedimenti nei confronti di due immigrati extracomunitari: uno invitato a lasciare il territorio nazionale e il secondo destinatario della notifica della revoca delle misure di accoglienza per la cessazione delle condizioni di legge.

sabato 20 giugno 2020

La polizia controlla un circolo privato: rilevate irregolarità


MATERA - Il personale della Sezione Volanti e della Divisione di Polizia Amministrativa, nei giorni scorsi, nell’ambito di un piano predisposto dal Questore Liguori, ha effettuato un controllo all'interno di un circolo privato presente in questo capoluogo.

Gli Agenti hanno identificato 20 soggetti, numerosi dei quali gravati da precedenti penali, intenti a consumare bevande alcoliche sia all’interno che nei pressi dell'ingresso del locale, un garage, privo quindi delle minime condizioni di legge per essere adibito ad ospitare un’attività ricreativa.

Nel circolo è stata rinvenuta e sottoposta a sequestro una mazza da baseball per la quale il proprietario non ha fornito plausibili giustificazioni in merito alla detenzione. Per tale motivo, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Matera per il reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere.

Gli accertamenti effettuati hanno consentito di dimostrare che all’interno del Circolo veniva svolta un'attività di vendita di alimenti e bevande, priva di ogni autorizzazione: vi era un registratore di cassa, un raccoglitore di monete, diversi alimenti di diffuso consumo, una macchina professionale per la preparazione del caffè, un banco frigo con all'interno un vasto assortimento di birre ed altre bevande pronte per essere commercializzate.

A seguito dei riscontri acquisiti, si procederà alle contestazioni amministrative nei confronti del Presidente del circolo ricreativo, ai sensi della Legge nr. 287 del 25.08.1981, per la somministrazione di alimenti e bevande ai soci priva di autorizzazione, che prevedono sanzioni pecuniarie da euro 2.500,00 a euro 15.000,00.

giovedì 18 giugno 2020

Anziana signora ammalata d’Alzehimer si allontana: la Polizia la rintraccia


MATERA - Personale dell'Upgsp-Sezione Volanti, nel pomeriggio di ieri, ha rintracciato un anziana signora, affetta da Alzheimer, allontanatasi dalla propria abitazione, facendo perdere le sue tracce.

I famigliari si sono recati presso gli Uffici di Polizia per segnalare l’allontanamento, evidenziando con estrema preoccupazione che la donna, giornalmente, entro orari prestabiliti, deve tassativamente assumere farmaci.

Immediatamente sono state diramate le ricerche a tutti gli equipaggi presenti sul territorio, ai quali e’ stata fornita la descrizione dettagliata della persona da ricercare.

La conoscenza dei luoghi e la collaborazione fornita alla Polizia di Stato da parte dei parenti, ha fatto si che in breve tempo si riuscisse a rintracciare la donna in questa via Dante.

Era disorientata ed impaurita, seduta su di una panchina. Alla vista degli uomini in divisa, ha sorriso andando loro incontro ed abbracciandoli.

L'intera famiglia dell'anziana ha espresso riconoscimento e gratitudine al personale intervenuto la cui celerità d'azione ha evitato che le potesse accadere il peggio.

Matera: cittadina rumena ruba un furgone ma viene arrestata


MATERA - Un agente della Polizia di Stato ha arrestato una rumena di 29 anni, domiciliata a Matera, per aver rubato un furgone. La predetta, dopo essere stata scoperta, ha abbandonato il veicolo ed è fuggita a piedi per le vie del centro, ma un poliziotto della Squadra Mobile, l’ha insegiuta, bloccata e tratta in arresto.

Di mattina la donna è entrata in un cantiere edile ubicato nel Sasso Barisano e si è rivolta ad alcuni operai intenti al lavoro, a cui ha chiesto un “passaggio” per recarsi a Bari. Ricevuta una risposta negativa, ha finto di allontanarsi e, senza farsene accorgere, invece, è tornata sui suoi passi e si è introdotta nell’edificio dov’erano in corso i lavori, dove ha prelevato le chiavi di un furgone in uso all’impresa e salita a bordo ha messo in moto e si è allontanata.

La donna, però, dopo aver percorso poche centinaia di metri, ha incrociato il titolare dell’impresa edile che ha riconosciuto il proprio mezzo, accorgendosi così del furto in atto, e l’ha inseguita per un breve tratto di strada.

Giunta all’altezza di una rotatoria nel centro, la donna è stata costretta a fermarsi per dare precedenza e, approfittando di quell’occasione, il proprietario ha aperto lo sportello ha spento il motore, sfilando le chiavi dal quadro d’accensione.

Visto andare in fumo il suo illecito proposito, la ragazza ha cercato di farla franca dandosi alla fuga a piedi, ma un agente della Squadra Mobile in servizio contro i reati predatori , che libero dal servizio passava lungo la strada, ha assistito alla scena e prontamente l’ha rincorsa, raggiunta e catturata dopo un centinaio di metri.

La donna è stata infine sottoposta agli arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità giudiziaria.

martedì 16 giugno 2020

Carminati torna libero per scadenza dei termini della custodia cautelare


ROMA - Accolta, dopo tre istanze respinte, la richiesta dei legali dell'ex Nar, al centro dell'inchiesta sul 'mondo di mezzo'. Carminati lascerà oggi il carcere di Oristano dove ha trascorso quasi sei anni.

sabato 13 giugno 2020

Matera: la Polizia di Stato ritira armi e munizioni per ragioni di pubblica sicurezza


MATERA - Il personale della Squadra Volante, nel corso dell’attività di servizio svolta in questa settimana, ha proceduto a denunciare in stato di libertà cinque persone e a ritirare armi e relativo munizionamento per ragioni di Pubblica Sicurezza.

Negli oltre 140 posti di controllo cittadini, e lungo le vie di accesso e di uscita da Matera, sono state identificate 1242 persone, fermati nr. 689 veicoli con il ritiro di 2 patenti di guida e contestate numerose infrazioni al Codice della Strada.

Sono stati sottoposti a controlli di rito 89 persone sottoposte agli arresti domiciliari. Nella circostanza, tre sono state denunciate rispettivamente per i reati di violenza o minaccia a Pubblico Ufficiale, per evasione e l’ultimo per violazione delle prescrizioni. Nello specifico, il primo ha assunto comportamenti non consoni e non rispettosi del controllo; il secondo è stato sorpreso all’esterno dell'abitazione senza autorizzazione e il terzo, pur non potendo, ospitava in casa una donna. Un pregiudicato, sottoposto al provvedimento di affidamento in prova ai servizi sociali, è stato rintracciato in un bar della città in compagnia di altri pregiudicati e intento nel bere alcolici; per tale motivo è stato denunciato alla competente A.G.

Sempre all’interno di un bar, è stato identificato un soggetto, risultato irreperibile, nei cui confronti si rilevava un rintraccio per i reati di tentata truffa e sostituzione di persona.

Un uomo è stato poi denunciato poiché, dagli accertamenti compiuti dagli operatori di Polizia in questo centro cittadino, è emerso che il proprietario di una abitazione aveva minacciato due inquilini per obbligarli ad andar via a causa della loro omosessualità.

Tre cittadini materani, inoltre, sono stati segnalati al Prefetto di Matera per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti con il sequestro di 12 grammi di hashish e 3 grammi di marijuana, suddivise in dosi.

Nel corso dell’attività di servizio, si è proceduto infine a ritirare per ragioni di pubblica sicurezza due fucili, due pistole con diverso munizionamento da caccia e per pistola, detenuti legalmente da un genitore, il cui figlio, convivente, è stato sottoposto agli arresti domiciliari per detenzione di droga ai fini di spaccio.